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Le origini del Terraglio, una via che racconta la storia delle Ville Venete

2 minuti di lettura

Un nostro giovane lettore ci invia in redazione un articolo che narra le origini del Terraglio, la famosa strada che collega Venezia Mestre a Treviso e che dà il nome anche alla nostra testata

Tutti i guidatori che conoscono il Terraglio sanno bene quanto questa strada sia di fondamentale importanza per la nostra Regione, in quanto collegamento principale tra le città di Treviso e Mestre.

Ciò che in molti non conoscono, invece, sono le origini a dir poco antiche di questa strada: essa si formò quando nel Medioevo venne scavata una “via d’acqua” che dalla laguna di Venezia raggiungeva Treviso e si gettava nel fiume Sile.

Durante le operazioni di scavo, la terra rimossa dal suolo venne accumulata a lato del canale per tutta la sua lunghezza, formando un piccolo terrapieno – in latino terraleum – sopra al quale il popolo presto cominciò a transitare.

Inizialmente esso veniva percorso principalmente da pellegrini, soldati e viandanti, quest’ultimi frequentemente assaltati dai briganti che si nascondevano nei boschi allora adiacenti alla strada.

Solo con l’annessione di Treviso alla Serenissima, il Terraglio poté divenire un’importante via commerciale, oltre che il luogo preferito per costruire le splendide case di villeggiatura del patriziato veneziano. Questo periodo d’oro durò ben tre secoli, e rese il Terraglio la più frequentata strada dell’entroterra veneto.

La situazione cambiò con la caduta della Repubblica: per oltre mezzo secolo, infatti, la via venne calpestata dalle truppe austriache e da quelle francesi, che dopo aver preso possesso delle diverse ville, le utilizzarono come meri luoghi di pianificazione militare e strategica, spesso trascurandole e rovinandole irrimediabilmente.

A questa triste epoca risalgono i numerosi platani che ancora oggi si possono ammirare ai lati della strada, alberi maestosi che ricordano ai viaggiatori la straordinaria magnificenza del Terraglio, e invitano tutti ad ammirare con attenzione anche il resto del paesaggio circostante.

Riccardo Canino

Origini antiche e medioevali

L’esistenza del Terraglio risale addirittura al 1210, quando esisteva già una Via d’Acqua che collegava Treviso a Mestre, nota come “La Via de Mestre”. Questa strada, successivamente denominata Terraglio, è menzionata già dal 1285, come risulta dagli atti di un processo di quell’anno. Il nome stesso “Terraglio” potrebbe derivare dall’accumulo di terreno dovuto allo scavo della fossa, depositato sulla viabilità carraia per elevarne il piano stradale.

Un Terraglio vecchio e nuovo

Gli Statuti di Treviso testimoniano la presenza sia di un Terraglio Nuovo che di un Terraglio Vecchio, quest’ultimo percorrendo una traiettoria più orientale rispetto all’attuale percorso. Si trattava di un tracciato importante, parte integrante della Via “Ungaresca”, che attraversava a sud di Treviso.

Il ruolo vitale del Sile

Molti viandanti preferivano raggiungere Venezia da Treviso lungo il percorso fluviale del Sile, ancora oggi navigabile fino alla laguna veneta. Treviso, con il suo attivo scalo portuale, era un centro vitale per i commerci e il trasporto di merci, sia agricole che industriali, sfruttando le risorse idriche locali tramite numerosi mulini.

Epopee militari e storiche

Durante i secoli, il Terraglio fu testimone di molteplici avvenimenti storici, dalle incursioni di Cangrande I della Scala nel 1318 alla caduta della Repubblica Veneta nel 1797, seguita dall’occupazione francese e austriaca. Durante queste epoche turbolente, il Terraglio fu teatro di scontri e occupazioni militari, con le ville che divennero quartier generali e accampamenti di truppe.

Bellezza e magnificenza

Oggi, lungo il Terraglio, si possono ancora ammirare i maestosi platani piantati nel XIX secolo, che testimoniano la straordinaria magnificenza di questa strada e invitano i viaggiatori a esplorare il paesaggio circostante.

Il Terraglio è molto più di una semplice strada; è un percorso che racconta la storia e la bellezza del Veneto, dalle sue origini medievali alla sua importanza strategica durante i conflitti mondiali. Una via che collega le ville storiche e i paesaggi incantevoli, che costituiscono il cuore pulsante della regione veneta.

Foto: Di Antonio Vestri – mappa, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131361967

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