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Durante l’evento a ingresso gratuito sarà presente il regista Luca Verdone

 

Nell’ambito della mostra “Play with us” di Naby Byron, l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi promuove la proiezione del film “La meravigliosa avventura di Antonio Franconi” (2011) diretto da Luca Verdone, con Massimo Ranieri nel ruolo di Antonio Franconi, alla presenza del regista.

 

La proiezione avrà luogo martedì 19 novembre 2019 alle ore 16.30 nel cuore di Venezia, all’interno della suggestiva e prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky, affacciato sul Canale della Giudecca.

 

La proiezione del film, selezionato ufficialmente come Evento Speciale al Festival Internazionale del Film di Roma del 2011, accompagnerà l’installazione “Play With Us – Dall’arte popolare all’arte moderna” con le opere dell’artista Naby Byron e la texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari.

Per comprendere meglio

Questo film, selezionato come accompagnamento alla mostra “Play With Us – dall’arte popolare all’arte moderna”, trasmette perfettamente l’adattamento della cultura tradizionale alle aspettative del contemporaneo, tema fortemente legato alla concezione artistica di Naby. Il cavaliere e circense Antonio Franconi, al pari di Naby, si presenta come amante della libertà e generoso istrione. In entrambi troviamo quella voglia di fondere il pubblico con la propria creazione, in una sorta di spettacolo “sensibile”, dove l’esperienza visiva possa essere accompagnata ad un coinvolgimento totale dello spettatore, il quale interagisce facendo suo lo spettacolo che gli viene concesso.
Nel film di Verdone riecheggia la stessa visione onirica dei cavalli da giostra di Naby. I cavalli sono resi liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettati lontani dalle tradizionali, in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Naby, come Verdone, propone attraverso le sue opere, una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione degli appassionati d’arte del terzo millennio. Il suo gioco equestre incontra la storia dei “giochi moderni” di Luca Verdone. Lo spettacolo e l’uso del cavallo, cresciuto nei circhi romani fino alle giostre medievali, sboccia nuovamente tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800. Spettacolo, impresa ardita, fasto, non sono più solo appannaggio delle Corti reali, ma vengono proposti alla nascente borghesia e perfino al popolo.

Il film

“La meravigliosa avventura di Antonio Franconi”, prodotto da Cinemart, con sceneggiatura di Luca Verdone e di Massimo Biliorsi e musica di Alessio Vlad, propone l’immaginaria rievocazione delle imprese di Antonio Franconi, leggendario pioniere del Circo Moderno, nato a Udine, che si esibiva in Francia tra il 1783 e il 1800. Franconi affronta la sfida impossibile di un cavallerizzo, per realizzare uno spettacolo che contenga tutte le forme rappresentative sino ad allora conosciute. Uno spettacolo di tutti gli spettacoli. Nell’inseguire il suo sogno, Franconi trascura la morale, i doveri familiari, e gli impegni assunti con i governanti parigini della Rivoluzione Francese. Ma come gli ricorda il suo amico Astley, ogni desiderio deve superare grandi ostacoli. Il suo è un invito a non abbandonare il progetto che inseguiva sin dalla giovinezza: la realizzazione del Circo Olimpico. La fortuna gli concederà di concretizzare il suo sogno e Franconi, felice, potrà abbandonarsi ai ricordi e al trionfo che il pubblico parigino gli tributa.

 

Luca Verdone crea dunque un lungometraggio straordinario, curato nei particolari, nei colori e con un finalismo sempre certo e definito. Si tratta di una storia che si presta perfettamente come premessa e prosecuzione dell’opera di Naby Byron, nel suo più intimo e vero obiettivo sociale.

 

 

Luca Verdone

Fratello del noto attore e regista Carlo Verdone, è un regista italiano nato a Roma.
Laureatosi in lettere con una tesi in Storia dell’Arte Moderna, si occupa dal 1973 della regia di documentari e programmi televisivi. Il suo esordio come regista cinematografico risale al 1986 con il film ”7 chili in 7 giorni”, in cui affianca il fratello Carlo a Renato Pozzetto.
Per la sua attività di documentarista ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Nastro d’Argento nel 1981, il primo premio al Festival Internazionale del Film sull’Arte di Castelfranco Veneto del 1989, il Nastro d’Argento speciale nel 2012 per il complesso della sua carriera, il Premio Internazionale Flaiano nel 2013 per il documentario “Alberto il Grande”.
Nel 2015 ottiene il premio Lù Mière Calicidicinema a Lecce, per la sensibilità dimostrata verso il territorio salentino con il cortometraggio “Il miracolo di Sant’Oronzo”.
Dal 2012 è Presidente della Associazione tra Senesi e Grossetani residenti in Roma.

 

I suoi lungometraggi sono:
SETTE CHILI IN SETTE GIORNI (1986)
LA BOCCA (1991)
IL PIACERE DI PIACERE (2002)
LA MERAVIGLIOSA AVVENTURA DI ANTONIO FRANCONI (2011)

 

I principali documentari cinematografici sono:
PAOLO UCCELLO: GENESI E SVILUPPO DI UN LINGUAGGIO PITTORICO
LA SCUOLA FERRARESE DEL ‘400
FILOSOFIA DEI GIARDINI
GLI UFFIZI:STORIA DI UNA GALLERIA
LA PITTURA SENESE DEL TRECENTO LE RAGIONI DEL SUCCESSO

 

I suoi principali cortometraggi fiction sono:
WILD BOY (1985)
MATRIMONIO A S. MARIA IN TRASTEVERE (1995)
IL MIRACOLO DI S. ORONZO (1996)
LA NINFETTA E IL MAGGIORDOMO (2006)

 

 

L’esposizione della mostra e la proiezione del film, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, sono inserite nella programmazione di “Le Città in Festa” promossa dalla Città di Venezia ed è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton.

Link utili

WEB: www.nabybyron.com
FACEBOOK: www.facebook.com/PlayWithHus/
INSTAGRAM: www.instagram.com/nabybyron
TRAILER FILM: https://www.youtube.com/watch?v=77_jO7txpJ0

 

 

 

Photo Credits: www.molinostuckyhilton.it

Migliaia sono le richieste presentate dai veneziani al bando per l’assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica nel Comune di Venezia. Molto più numerose, purtroppo, degli alloggi a disposizione.

 

Per questo l’Ater di Venezia ha deciso di avviare un bando per l’acquisizione di manifestazioni di interesse alla cessione di complessi immobiliari già realizzati, in fase di realizzazione o recupero nel Comune di Venezia. Edifici già pronti, con almeno sei alloggi all’interno, che l’Ater non dovrà sistemare, se non per piccoli lavori, e potrà quindi metterli velocemente a disposizione dei cittadini.

 

La delibera è stata approvata dal Consiglio di amministrazione e nei prossimi giorni il bando sarà pubblicato sul sito dell’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale veneziana per circa due mesi.

 

“Nel Comune di Venezia – spiega il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – c’è una reale tensione abitativa, un’emergenza che non si potrà risolvere, se non in minima parte, con le assegnazioni previste dal bando Erp. Le richieste dei cittadini sono state infatti numerosissime, migliaia, mentre gli immobili disponibili sono ora limitati, qualche centinaio. Per questo abbiamo deciso di procedere con questa ricognizione che ci permetterà di avere un quadro preciso delle offerte sul mercato: complessi già liberi, con un numero minimo di sei alloggi all’interno, che possano essere assegnati a chi ne ha bisogno, cioè coloro che si sono collocati nella graduatoria del bando Erp, ma non sufficientemente in alto per ottenere quelle disponibili”.

 

 

“Le case che cerchiamo – aggiunge il presidente – non devono richiedere grandi lavori, dovranno essere pronte o esserlo entro sei mesi dall’accettazione dell’offerta: vogliamo poterle consegnare velocemente, esaudendo il più possibile le richieste di chi ha diritto all’alloggio pubblico. La manifestazione d’interesse ci permetterà di creare una vera banca dati del patrimonio edilizio “disponibile” a Venezia, per consentire ad Ater di valutare le proposte in una futura programmazione dei finanziamenti”.

 

 

La procedura pubblica partirà a giorni e permetterà di verificare quali e quanti alloggi sono disponibili ad essere acquistati, nel Comune di Venezia, nel rispetto dei requisiti che rispondono alle necessità dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica.

 

 

Al termine della manifestazione d’interesse saranno raccolte ed esaminate le richieste degli operatori economici che non saranno vincolanti per Ater, ma permetteranno di individuare gli immobili idonei per i quali si procederà all’acquisto, con eventuale negoziazione, individuando specifici canali di finanziamento.

 

 

Saranno esaminate solo le proposte di complessi edilizi a destinazione abitativa che comprendono la totalità delle proprietà immobiliari e non saranno prese in considerazione le manifestazioni di interesse espresse da intermediari, perché è richiesto un rapporto diretto con i soggetti interessati.

 

Il prezzo di cessione degli alloggi da acquistare, al netto dell’Iva, non deve essere superiore ai limiti previsti dalla Legge Regionale 9/09/1999 n.42 e successive modifiche.

 

 

Descrizione degli immobili ricercati

I complessi edilizi, comprendenti la totalità delle unità immobiliari ad uso abitativo e non la proprietà mista, dovranno avere i seguenti requisiti fondamentali:

1) essere ubicati nel Comune di Venezia;

2) appartenere a categoria residenziale non di lusso, restando comunque escluse le categorie catastali A/1, A/8, A/9, e rientrare nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4;

3) essere integralmente liberi da pesi, ipoteche, gravami e vincoli di qualsiasi natura e specie, derivanti anche da sequestro o pignoramento, nonché da ogni eventuale iscrizione o trascrizione pregiudizievole, oltre che da vincoli di natura contrattuale e/o obbligatoria;

4) le superfici dovranno essere conformi a quanto previsto dal punto 7 del Provvedimento di Consiglio Regionale del Veneto n° 72 prot. 12953 del 28/10/2008, con riferimento all’edilizia agevolata; ciascun alloggio facente parte del complesso immobiliare, oggetto della proposta di vendita, dovrà essere comprensivo della relativa autorimessa, che non dovrà avere superficie superiore a 25 mq.;

5) essere liberi da persone e cose alla stipula del contratto di compravendita;

6) essere edificati in conformità allo strumento urbanistico ed alle norme in materia di edilizia e sicurezza;

7) essere provvisti di idoneo e valido titolo edilizio;

8) essere inseriti in un’area servita da tutte le opere di urbanizzazione primaria;

9) essere dotati di impianti idraulici, elettrici e di adduzione gas conformi alle vigenti prescrizioni legislative accompagnati dalle prescritte certificazioni di cui al D.M. 37/08;

10) rispettare il D.Lgs. 192/05 e successive modifiche ed integrazioni;

11) essere forniti dell’attestato di certificazione energetica;

12) essere dotati, in ottemperanza alle norme vigenti, di impianto di riscaldamento autonomo oppure d’impianto di riscaldamento centralizzato con sistema di contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa; rispettare i limiti minimi di legge relativamente alla produzione di energia da fonti rinnovabili;

13) essere situati in stabile privo di barriere architettoniche e a norma, ai sensi della Legge 13/1989 e del D.G.R. Veneto n.1428 del 6/09/2011 e con almeno il 15% degli alloggi accessibile;

14) essere forniti di tutte le certificazioni necessarie relative ai materiali impiegati;

15) essere coperti da polizza postuma decennale a garanzia di strutture, copertura, impermeabilizzazione, impianti, intonaci esterni, pavimenti e rivestimenti;

16) qualora ultimati, essere allacciati ai servizi (acqua, gas, energia elettrica, telefono, fognatura);

17) gli alloggi, dovranno corrispondere alla normativa vigente antisismica, tecnica ed acustica di cui alla legge n.1086 del 5/11/1971 succ. modd. ed al D.P.C.M. 5/12/1997 succ. modd.; qualora siano in corso di costruzione o, se realizzati, necessitino di lavori di ristrutturazione e/o finitura e/o adeguamento impianti, dovranno essere ultimati entro il tempo massimo di 6 mesi dall’accettazione dell’offerta previa eventuale procedura.

 

Potranno pervenire domande anche oltre il termine di scadenza che, se in possesso dei requisiti, andranno a incrementare la banca dati.

La rassegna prende il via il 12 novembre 2019 nello storico teatro veneziano con lo spettacolo pluripremiato ed irriverente “Sic Transit Gloria Mundi” di Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni

 

 

Sei appuntamenti con il meglio della drammaturgia contemporanea nazionale. Al via il 12 novembre 2019, ore 21.00, presso il Teatro a l’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) il nuovo ciclo de “I martedì” de l’Avogaria, rassegna che porta in laguna le produzioni più interessanti della nuova scena teatrale.

Una donna per Papa. Questa inedita prospettiva è al centro dello spettacolo di apertura: Sic transit gloria mundi. Un monologo irriverente, scritto e diretto da Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni per raccontare il ruolo della donna nel mondo occidentale attraverso la storia femminile nella chiesa cattolica con l’immaginaria e possibile, per quanto improbabile, elezione di una donna al soglio di Pietro. Una riflessione sull’esclusione delle donne dal sacerdozio, ma più in generale per analizzare le ragioni storiche, teologiche e religiose della sudditanza della donna all’uomo nella chiesa e nel cattolicesimo laico. Si passerà dal ruolo della donna nel passato della chiesa, per arrivare ad una biografia inventata della prima papa e infine una storia alternativa e possibile della chiesa attraverso le donne. Uno spettacolo che è una critica surreale ed estrema al maschilismo della chiesa e quindi al maschilismo del mondo laico. Con un linguaggio semplice, e una regia accattivante e originalissima, ha conquistato premi di settore nelle più importanti rassegne italiane (Endas, Premio Cervi, Doit Festival, Contemplazioni, Italia dei Visionari) e internazionali (New York festival, Avignone Off) oltre ai favori indiscussi della critica e l’affetto incondizionato del pubblico, tra cui quello dell’Avogaria che lo ha premiato come miglior rappresentazione dell’anno scorso.

 

 

Con No kids (19 novembre) di e con Manuela Fischietti, si parla della conflittualità fra due luoghi comuni: l’essere madre contro l’essere single, compagna, moglie, amante. Un viaggio che ha come oggetto la maternità e come punto di partenza la scoperta dell’essere incinta: un flusso di pensieri che rappresentano il mondo dentro e fuori la gravidanza. No Kids è la storia di una donna in balia dell’idiozia della TV, dell’asburgico tradizionalismo meridionale, dell’isolamento forzato dalle altre donne libere e in carriera. Un ipotetico prima, durante e dopo la gravidanza passando dal rifiuto della maternità alla sua accettazione, attraversando le degenerazioni possibili dell’essere madre.

 

 

Una libera riduzione di un classico di Shakespeare al centro di House Macbeth (26novembre), per la regia di Pier Vittorio Mannucci con Gledis Cinque e Nick Russo. Lo spettacolo si concentra sulla relazione tra Lord e Lady Macbeth, una coppia enigmatica e sfuggente il cui rapporto muta di colpo quando delle voci vomitate dall’inferno suggeriscono che Lord Macbeth possa farsi re. La prospettiva del potere incrina la loro relazione, e al tempo stesso la rafforza, unendoli nel perseguire l’obiettivo del trono, che a poco a poco si trasforma in un’abominevole ossessione. La loro vita diviene un racconto dell’orrore, un tormento continuo che li intrappola in una rete di delitti e accuse reciproche, dando vita a una notte della ragione dove la realtà si fa inconsistente, e incubi e spettri divengono orribilmente concreti; una realtà dove nulla è ciò che sembra, e dove chiunque può essere vittima e carnefice.

 

 

Dicembre (3) si apre con la più rappresentata fra le opere di Dario Fo e Franca Rame: Coppia Aperta, quasi spalancata: un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali, in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Una libera riduzione con Giulia Pivetta Stefani e Valentino Bettega per la regia di Anna de March. La coppia moderna ha bisogno di aprirsi. Non ha bisogno di fedeltà assoluta. Crede nell’amore libero. Non può limitarsi al romantico duo, lui e lei insieme per sempre. Predilige il triangolo, il quadrilatero, il pentagono, o per lo meno le forme complesse. Non si vergogna. Parla, discute ed è favorevole al dibattito ideologico. La coppia moderna è una Coppia aperta.  Se non fosse, che a volte vi si presentano delle odiose reticenze. Magari, ci si sente traditi, sottostimati, gelosi. L’uomo o la donna, potrebbero decidere di non indossare l’abito nuovo per la festa del nuovo millennio sessualmente disinibito, ma di ri-indossare il completo monocromatico e convenzionale riposto nell’armadio, per stravolgere il processo evolutivo e decidere di affermare nuovamente la propria posizione. In breve, incazzarsi.
 
3Some in scena il 10 dicembre, di Tommaso Fermariello per la regia di Martina Testa, racconta la storia d’amore di due ragazzi: Diego, youtuber di successo, e Pier, ansioso commesso di una libreria. Quando al primo viene diagnosticato un cancro le loro vicende prendono una piega grottesca e tragicomica. Diego infatti decide di non curarsi secondo la medicina tradizionale ma, dopo svariate ricerche su internet, sogna di andare in Russia in una costosissima clinica, la Clinica della Nuova Medicina Europea, dove promettono miracolose guarigioni. Nel frattempo si unisce a loro una ragazza, misteriosa, attraente e svampita, che va a vivere con loro e diventa parte integrante della coppia.

Chiude la rassegna il 17 dicembre, Mangia! scritto e interpretato da Anna Piscopo e diretto da Lamberto Carrozzi. Lo spettacolo narra del confuso e tragicomico flusso di coscienza di una ragazza sprovveduta che sogna di affrancarsi dall’emarginazione che vive nella provincia in cui è nata trovando un lavoro nella Capitale. La piece è una tragedia dai tratti grotteschi, vista e vissuta dagli occhi allegri di una giovane donna di paese che, ritrovandosi in una realtà più provinciale e meschina di quello che ha lasciato, reitera fino al fallimento le convinzioni e i comportamenti malati che le ha passato la madre e il contesto sociale di provenienza. È un racconto di formazione che narra la progressiva perdita dell’innocenza della protagonista e il suo finire in pasto a un mondo che non dà sconti ai più deboli.

 

 

Gli spettacoli, alle ore 21.00, su prenotazione telefonica ai numeri 041.0991967 – 335.372889 o via mail all’indirizzo [email protected]com.

Ulteriori info: sito

 


L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Ca’ Foscari di Venezia e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni”, rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

Presenzieranno all’evento Ivan Lakićević, Pietro Ceccaroni, Youssef Maleh, e Lorenzo Gavioli, calciatori del Venezia F.C.

 

Facile Ristrutturare è lieta di annunciare l’apertura ufficiale del nuovo Store di Mestre, evento unico valorizzato con una serata di inaugurazione progettata ad hoc dove ad essere protagonisti, al fianco dell’azienda, saranno i calciatori del Venezia Football Club.

 

 

Lunedì 21 ottobre, a partire dalle 17, viene data a tutti gli ospiti l’opportunità di conoscere Ivan Lakićević, Pietro Ceccaroni, Youssef Maleh, e Lorenzo Gavioli, giocatori di spicco della squadra locale, ricevere un buono da 1000 euro da usare sulla prossima ristrutturazione e ritirare le sciarpe ufficiali del club autografate in diretta (riservato ai primi 50 arrivati). 

 

 

Un’occasione speciale, che si inserisce in un ricco programma multichannel di intrattenimento che inizia il giorno sabato 19 ottobre, quando Facile Ristrutturare, Sleeve Top Sponsor della Lega B per la stagione calcistica 2018/2019 e 2019/2020, scende in campo in occasione di Venezia/Salernitana con: telone di 18 metri di diametro posizionato a centrocampo ad inizio partita, distribuzione di materiale pubblicitario prima del match e possibilità di prender parte ad un contest molto particolare per vincere premi esclusivi. Nel dettaglio, tifosi e clienti hanno la possibilità di tirare un calcio di rigore, durante l’intervallo, per vincere la maglia da gioco ufficiale del Venezia F.C.! 

 

 

Per partecipare al Match Entertainment occorre inviare la candidatura a [email protected]. Chi, tra i selezionati, riesce a segnare, riceve subito in regalo una maglia da gioco ufficiale del Venezia Football Club! Un’esperienza unica che dà l’opportunità agli spettatori di essere parte integrante del gioco, mettersi alla prova e diventare tiratori durante il fine primo tempo di una vera partita di campionato. 

 

 

I non selezionati hanno comunque l’occasione di partecipare al ricco aperitivo di inaugurazione dello Store Facile Ristrutturare di Mestre che prende luogo il 21 ottobre dalle 17 alle 20 in Via Piave 50. Tra i partecipanti alla serata, oltre ai giocatori, anche i Fondatori di Facile Ristrutturare Loris Cherubini e Giovanni Amato e l’Architetto “dei VIP” Alberto Vanin, che sta curando la ristrutturazione di casa di Diletta Leotta, Camihawke e Salvatore Esposito. 

 

 

In continua espansione, l’obiettivo di Facile Ristrutturare è essere disponibile e accessibile sul territorio italiano in maniera diffusa, fornendo ad ogni regione non solo un supporto a livello di professionisti attivi in loco, ma anche di sedi fisiche che siano funzionali all’incontro tra clienti e Architetti. 

 

 

In quest’ottica inaugura il 21 ottobre lo Store di Mestre, un ufficio con vetrine fronte strada che vanta uno spazio Coworking, arredi di design e una zona accoglienza dedicata ai clienti dove condividere ispirazioni e organizzare meeting di formazione. 

Gravi saranno le conseguenze dell’inquinamento dell’atmosfera che sta causando l’innalzamento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacci.

 

Secondo uno studio dell’ENEA, nel 2100 il mare sarà più alto di 1,035 metri o, peggio di 1,45 metri, mettendo a rischio inondazione 40 zone italiane per complessivi 5.684,4 chilometri quadrati.

 

In particolare la zona da Trieste a Ravenna, la foce del Pescara, del Sangro, le zone del Tronto, di Lesina e Taranto, La Spezia, Versilia, Cecina, Follonica, Piombino, una zona dell’isola d’Elba, Grosseto, la pianura Pontina, la foce del Tevere e del Sele, Cagliari, Oristano, Fertilia e altre zone della Sardegna. Metaponto, Gioia Tauro.

 

La parte però più colpita sarà la pianura Padana con 264 chilometri di coste sommerse dal mare. In particolare a Venezia, per effetto anche dell’abbassamento del suolo, il livello del mare si alzerà di circa 1,64 metri e il MOSE dovrà operare per un gran numero di giorni con conseguente chiusura del porto.

 

Sarà un disastro per l’economia della città e del turismo per tutte le spiagge del veneziano.

 

La città di Mestre, almeno la sua parte centrale, sarà salva, visto che si trova a una altezza di 3 metri sul livello del mare.

Nell’ambito della 58. esposizione internazionale d’arte, MOVE CINE ARTE Festival internazionale di Film sull’arte inaugura a Venezia, sabato 19 ottobre 2019, alle ore 18.00 presso Palazzo Mora, una selezione speciale dei film in concorso e premiati in tutto 19, provenienti da 14 nazioni. 

 

MOVE CINE ARTE è un festival itinerante di film sull’arte, unico nel suo genere, creato da due società di produzione: Filmessay e Olhar Periferico. Il festival fondato a Sao Paulo nel 2012 è divenuto un riferimento per gli appassionati di cinema ed arte. Con le tappe principali a Venezia, San Paolo, e Parigi, il festival si svolge in collaborazione con vari partners internazionali: European Cultural Center, Paris College of Art, Museu da Image e do Som, Espaço Marieta, Instituto de Arquitetos do Brasil, Cine Teatro Mussi (Sesc). 

 

Il film vincitore del festival è Roosenberg di Ingel Vaikla (Estonia). Roosenberg è una lettera che racconta di un incontro personale con quattro anziane suore in un’affascinante abbazia in Belgio. Il premio per il miglior dialogo tra arte e video va a Ilaria Di Carlo (Germania).

 

The Divine Way accompagna gli spettatori nell’epica discesa della protagonista attraverso un labirinto infinito di scale.

 

Il film Cavalcade del belga Gaetan Saint-Remy è una narrazione post-apocalittica, basata sulla poesia di Vincent Tholomé e Maja Jantar, in cui parole e suoni formano una esplosione di immagini, incantesimi, respiri e correnti che interagiscono per creare una storia instabile. 

 

La direzione artistica è affidata a Andre Fratti Costa, documentarista e professore di cinema a Fundação Armando Alvares Penteado di San Paolo, e a Steve Bisson docente presso Paris College of Art e fondatore di Urbanautica Institute. Dopo Julia Kater e Felipe Russo, l’artista rappresentativo della edizione 2019 sarà Stefano Parrini. 

 

La giuria internazionale è composta: da Federica Andreoni architetto e ricercatrice all’Università Sapienza di Roma, Marco Moraes professore di storia dell’arte e responsabile del corso di laurea in arti visive alla Fundação Armando Alvares Penteado di San Paolo, Reinaldo Cardenuto regista e docente di cinema a Fluminense Federal University di Rio De Janeiro, Mat Rappaport artista e professore di cinema e televisione a Columbia College di Chicago e Lisanne Van Happen curatrice e collaboratrice presso Fotodok di Utrecht. 

 

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati, ed è gradita la conferma a: [email protected]

 

 

PROGRAMMA

18.00: Inaugurazione del Festival a cura dei direttori artistici, Steve Bisson e Andre Fratti Costa.

18.15: Proiezioni dei film vincitori ROOSENBERG di Ingel Vaikla (Estonia), THE DIVINE WAY di Ilaria Di Carlo (Germania) e CAVALCADE di Gaetan Saint-Remy (Belgio).

20.15: Buffet e Drinks. 

 

 

INFO E CONTATTI

Festival: www.movecinearte.com | Info: [email protected] | Direzione: +39 3383704336 

Inaugurato ieri il “Diario della Terza Dimensione Relazione tra Conscio e Inconscio 364giorni+1” di Antonella Mason

 

Grande folla di pubblico ieri sera all’inaugurazione della Mostra Evento dell’artista Antonella Mason Diario della Terza Dimensione Relazione tra Conscio e Inconscio 364giorni+1, a Palazzo Rota Ivancich, Venezia.

 

La mostra si è aperta con le parole dell’assessore regionale al Turismo e Federico Caner e della delegata del Sindaco di Venezia Deborah Onisto che, rappresentando le istituzioni, hanno espresso grande apprezzamento per il contenuto artistico, la forza comunicativa e per il messaggio sociale e di questa installazione.

 

 

Secondo lo storico e critico dell’Arte Ernesto Luciano Francalanci che ha presentato l’opera, il Diario della Terza Dimensione di Antonella Mason “è unopera emblematica del nostro tempo, un Polittico delle icone del giorno, che ha qualcosa di mistico e di sacro. Nel tempo presente in cui l’arte è diventata estetica diffusa e non più produzione visiva, la comparsa di unOPERA come questa, apparentemente tradizionale, è un avvenimento importante che ci porta a ridiscutere da zero tutti i parametri dell’arte.“

 

 

Francalanci ha concluso lanciando un appello alle istituzioni presenti, affinché non perdano quest’opera dal significato così  importante e gli diano la giusta collocazione nei musei cittadini.

 

Ha riscosso successo la 1^ edizione Premio di Laurea per i neo ingegneri eccellenti. Nell’evento finale dello scorso 5 ottobre a Mestre nel grattacielo di vetro e acciaio sede dell’Ordine Ingegneri Venezia, il Collegio degli Ingegneri veneziani ha premiato l’ing. Sonia Bellin e l’ing. Paolo Testolina con una somma totale di 3.000€.

Menzione speciale è stata assegnata all’ing. Dario Fantinato.

 

All’evento sono interventi l’ing. Maurizio Pozzato, Presidente del Collegio Ingegneri Venezia e l’ing. Mariano Carraro, Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia. Il prof. ing. Piero Pedrocco, Presidente del Centro Regionale di Studi Urbanistici del Veneto, ha tratto le conclusioni dell’iniziativa.

 

 

Sollevati aspetti e criticità del territorio metropolitano di Venezia

I giovani, nelle loro tesi di laurea magistrale, hanno approfondito aspetti e criticità del territorio metropolitano di Venezia.

 

L’ing. Sonia Bellin ha esposto il caso studio delle Procuratie Vecchie di Venezia come esempio di recupero di un bene architettonico vincolato con valutazioni sulla rigidezza di piano, mentre l’ing. Paolo Testolina ha relazionato sull’analisi di propagazione degli errori nell’elaborazione di immagini satellitari per misure di subsidenza a Venezia. Merito di menzione all’ing. Dario Fantinato tra sviluppo e tutela del progetto per un terminal marittimo a Porto Marghera.

 

È stato dato spazio anche a due partecipanti al concorso. L’ing. Gabriella Anoè, che è anche componente dell’Ordine Ingegneri Venezia nella Commissione Giovani, ha portato la proposta progettuale centrata sul territorio di Martellago per uno spazio pubblico che risulti centrale all’interno del tessuto urbano veneto denominato Città diffusa. L’ing. Davide Comunian ha toccato gli aspetti di sicurezza legati all’attività di Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera S.p.A. (ERF).

 


Il Collegio degli Ingegneri della Provincia di Venezia è una libera associazione con compiti professionali, culturali e promozionali, la cui finalità consiste nell’arricchire l’esperienza professionale e le conoscenze non solo tecniche degli ingegneri, occupandosi prevalentemente della parte culturale della professione. Partecipa e promuove iniziative riguardanti la soluzione di problemi con una particolare attenzione alla Città di Venezia e al più ampio territorio Metropolitano veneziano.

Greta Thunberg ha detto che le hanno rubato il futuro, che siamo sull’orlo di una estinzione di massa e che bisogna fare qualcosa.

 

Parole molto forti, ma fare qualcosa con rapidità è estremamente difficile secondo molti studiosi, perché la gran parte delle attività inquinanti – e cioè quelle che producono CO2 responsabile dell’innalzamento della temperatura media mondiale – è difficilmente modificabile nel breve periodo.

 

Non è l’inquinamento dei gas emessi dalle auto a influire sul clima, quella è marginale, bensì quanto prodotto dalle grandi industrie mondiali che sono alla base delle economie di moltissime grandi nazioni in via di sviluppo, che non possono ridurre le produzioni per la sopravvivenza delle loro popolazioni.

 

Bisognerebbe inoltre ridurre la crescita della popolazione mondiale per eliminare o abbassare la produzione delle grandi industrie, alimentate a carbone ad esempio, che con le enormi immissioni di CO2 provocano in gran parte l’effetto serra causa dell’innalzamento delle temperature.

 

Queste situazioni non si possono fermare nel breve periodo. Richiedono lunghi periodi e complessi accordi tra nazioni.

 

Detto questo la conseguenza è che il precipizio verso il quale stiamo andando non sarà purtroppo facilmente evitabile e le conseguenze della caduta nel baratro sono imprevedibili, ma certamente saranno catastrofiche.

 

Molto vicine a noi saranno le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Venezia infatti a causa dell’innalzamento dei mari rischia di essere irrimediabilmente sommersa dalle acque dell’Adriatico.

 

Il CNR calcola che il mare lungo le coste del veneziano si alzerà entro il 2100 dai 60 agli 85 centimetri rispetto al livello attuale e nulla potrà salvare la città lagunare, con buona pace per il MOSE.

Sabato 12 ottobre 2019, ore 11, conferenza di Giovanna Fornasiero alla Libreria Sansoviniana di Venezia

 

Sabato 12 ottobre 2019, alle ore 11, la Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri, in occasione della XV edizione della “Settimana del Contemporaneo” ospiterà nelle sue Sale Monumentali (Libreria Sansoviniana, ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la conferenza di Giovanna Fornasiero dal titolo “Che dire dell’arte contemporanea?”.

 

Ad aprire l’appuntamento i saluti di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e di Rosella Mamoli Zorzi, Presidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri.

 

Avvicinarsi all’arte contemporanea è più un desiderio che una realizzazione, a volte provoca disagio o disgusto, spesso incomprensione. L’intervento del 12 ottobre proporrà categorie semplici e accessibili, quasi banali, per non restare esclusi da un mondo di immagini suoni odori… che è uno specchio del nostro tempo.

 

Giovanna Fornasiero

Giovanna Fornasiero è nata a Venezia nel 1957, ha studiato al Liceo Marco Polo, e poi allo IUAV, e ha lavorato come libero professionista nel campo del restauro architettonico; ha insegnato presso il Liceo artistico statale di Palazzo Giustinian Recanati le discipline denominate Catalogazione dei beni culturali, Teoria del restauro, Rilievo architettonico, e soprattutto Storia dell’arte.
Continua a lavorare come divulgatrice. È intervenuta a numerosi convegni e incontri di studio a livello locale e internazionale.

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