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Natale dell’esule 2018: ANVGD organizza il tradizionale pranzo di Natale con i soci e amici originari dei territori di Fiume e della Dalmazia

L’Associazione Nazionale Venezia e Dalmazia (ANVGD), rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale per sottrarsi alla pulizia etnica delle milizie di Tito, celebra assieme a soci e amici  il tradizionale pranzo di Natale.

 

Appuntamento dunque a Mestre domenica 16 dicembre 2018.

 

Ore 11.00 – S. Messa nella chiesa di S. Lorenzo in piazza Ferretto a Mestre.
Ore 12.30 – Pranzo sociale presso Kofler Mestre in via Ospedale 7 (vicino al teatro Toniolo).
La quota di partecipazione è di €. 30,00.

 

Per informazioni: [email protected]

 

Menù PRANZO DI NATALE

Associazione Venezia Giulia e Dalmazia

16 dicembre 2018
Kofler Mestre

 

Polentina al tartufo gocce di gorgonzola e

porchetta artigianale

Riso carnaroli mantecato al formaggio di
malga speck e funghi di bosco

Tagliata di filetto con rucola e grana

Patate al forno

Panettone artigianale e crema al mascarpone

Bottiglia di vino selezione kk ogni 4 persone

Acque minerali
Caffè

€. 30,00

Il Gioco dell’Oca di Venezia è un gioco in scatola (il classico gioco dell’oca) che ha la peculiarità di avere come “caselle” alcuni luoghi particolari / caratteristici di Venezia, le immagini sono del fotografo veneziano Riccardo Roiter Rigoni; il gioco è completo di una guida che ha lo scopo di spiegare ogni “tappa” ed eventuali aneddoti. In questo modo quando le persone giocano, hanno la possibilità di conoscere la città a “colpi di dadi”.

Il Gioco dell’Oca di Venezia è da considerarsi adatto a bambini e adulti, per i Veneziani oltre che per i turisti (il gioco è in lingua italiana che inglese).

 

L’idea è nata nell’ambito del Progetto Ricrearti (ricreare attraverso l’arte), iniziativa ideata dall’artista coneglianese Debora Basei con l’idea di promuovere la conoscenza attraverso il gioco coinvolgendo, come desidera fare il progetto, persone nel disagio sociale. Nella fattispecie, il gioco è costituito da un tabellone, dadi, guida storica e tappi in sughero che diventano i “segnaposto” per i giocatori. Ogni tappo firmato Amorim Cork Italia, ha la caratteristica di essere dipinto a mano dagli utenti della Piccola Comunità Onlus di Conegliano, ente morale che aiuta persone con problemi di dipendenza.

 

Sembrava giusto poter condividere con questi ragazzi per certi aspetti ancora in parte abili facendo leva sulla loro responsabilità: anche dipingere un tappo che è un’azione semplice, può essere utile. Inoltre, altro aspetto importante è la conoscenza: attraverso la conoscenza le persone si avvicinano alla bellezza e anche questo è un modo per contribuire ad una società e ad un futuro migliore.

 

 

Il coinvolgimento delle istituzioni 

Il progetto che risponde ai requisiti di responsabilità sociale d’impresa (CSR) rilasciato dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno, è patrocinato da Unioncamere Veneto, con il supporto della Regione Veneto e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

La presentazione ufficiale avverrà lunedì 17 dicembre 2018, alle ore 16, presso la sede di Unioncamere Veneto – Parco Scientifico Tecnologico VEGA a Marghera-Venezia.

 

Parte del ricavato delle vendite online dal sito sarà devoluta al fondo della Regione Veneto “VENETO IN GINOCCHIO” per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo.

 

Il Gioco dell’Oca di Venezia è il secondo della collezione Gioco dell’Oca delle città, il primo è stato quello di Conegliano (TV); sono entrambi prodotti e distribuiti da Grafiche Battivelli, storica azienda di Conegliano (TV) giunta ormai alla 4° generazione”.

 

Info 

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E-mail: [email protected]

Ieri è stato firmato l’accordo tra Comune di Venezia, Ministero degli Interni, Prefettura e Demanio per l’edificazione del novo polo della Polizia di Stato a Venezia.

 

Il nuovo polo sarà edificato a Marghera, nell’area dove sorgeva l’ex scuola Monteverdi, che viene abbattuta, in via Ulloa, alle spalle della stazione.

 

Nei nuovi locali, che verranno ultimati entro due o tre anni, la Polizia di Stato trasferirà la sede distaccata di via Nicolodi a Marghera, il Commissariato di via Cosenz, quello di via Ca’ Rossa a Mestre, gli uffici immigrazione e lo sportello unico immigrazione di via Mameli a Marghera.

 

Con questa operazione la Polizia intende creare in terra ferma un polo unico, dove accentrare le sue attività e favorire una maggiore presenza dei suoi uomini sul territorio.

 

 

Fonte: Tgr3

Red Canzian presenterà oggi, giovedì 13 dicembre alle 12:30, a Ca’ Farsetti, il Concerto di Natale

 

Si terrà fra poco, alle 12:30 a Ca’ Farsetti, la conferenza stampa di presentazione del Concerto di Natale 2018, previsto per martedì 18 dicembre al Teatro Malibran.

 

Una serata di beneficenza, a ingresso libero, fortemente voluta sia da Red Canzian, storico volto dei Pooh, che dal sindaco Luigi Brugnaro allo scopo di raccogliere offerte a favore della Fondazione La Città della Speranza che si occupa di malattie oncologiche infantili.

 

Alla conferenza stampa parteciperanno oltre a Red Canzian, la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, l’assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Simone Venturini e la responsabile del fundraising della Fondazione La Città della Speranza, Stefania Fochesato.

 

 

Il Nucleo dei Carabinieri di Tutela del Patrimonio Culturale della città lagunare recupera e restituisce all’Archivio di Stato due Mariegole trafugate nel 1940. La soddisfazione del sindaco Brugnaro

Trafugati dall’Archivio di Stato di Venezia oltre 70 anni fa e ieri, dopo cinque anni di indagine del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Venezia, coordinata dalla Procura veneziana, hanno fatto ritorno a casa. Si tratta di due preziosi documenti, di grande valore culturale ed economico: una Mariegola (ovvero lo statuto delle corporazioni d’arti e mestieri a Venezia) della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia e il frontespizio della Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni evangelista (una pagina miniata del XIV secolo). Le opere d’arte furono sottratte nel 1940 dalla Sala diplomatica Regina Margherita per essere vendute a collezionisti privati e passarono tra le mani di alcuni profughi di guerra per finire successivamente tra le collezioni della Boston Public Library, dove sono state scoperte.

 

I dettagli del ritrovamento sono stati illustrati ieri mattina nella sede dell’Archivio di Stato di Venezia nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il comandante provinciale dei Carabinieri, Claudio Lunardo, il comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Venezia, tenente colonnello Christian Costantini, il direttore dell’Archivio di Stato, Giovanna Giubbini e l’archivista Andrea Pelizza.

 

Oggi (ieri, ndr) è un giorno di gioia – ha esordito il direttore dell’Archivio di Stato Giovanna Giubbini – Viene restituito alla città un patrimonio importante, che ci occuperemo di restaurare. Nel nostro Archivio è conservata la memoria della città, della Serenissima e del territorio, di terra e di mare, oltre che gli archivi delle grandi Scuole che costituiscono un’importantissima componente della storia della Repubblica di Venezia”.

 

Celebriamo una grande operazione dei colleghi del Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale con cui lavoriamo ogni giorno – ha aggiunto Lunardo – Siamo orgogliosi di rendere il nostro servizio per la città riconsegnando un pezzo di storia ai cittadini veneziani“.

 

Come ha raccontato il tenente colonnello Christian Costantini, il furto avvenne nei primi anni ’40 ma la denuncia fu tardiva, nel ’49. In quegli anni non era ancora attiva la banca dati delle opere culturali sottratte, che invece prese forma nell’ ’89 e ora cataloga oltre 6 milioni di opere d’arte. Nel 2013 alcuni studiosi americani segnalarono le pagine miniate della biblioteca statunitense ai funzionari dell’Archivio di Stato. Il confronto delle immagini con quelle della banca dati ha reso possibile effettuare il riconoscimento. Grazie a una rogatoria internazionale e all’agenzia Homeland Security Investigations (HSI) si è proceduto al recupero delle opere.

 

Un ulteriore riscontro tecnico è stato avvalorato anche da un successivo confronto con l’opera di Pompeo Molmenti che, nel 1905, aveva pubblicato la sua “Storia di Venezia nella vita privata” nella quale erano rappresentate le foto di entrambe le Mariegole.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che, nel congratularsi per l’attività dei Carabinieri a tutela del patrimonio artistico anche a fini preventivi, si è soffermato non solo sul valore artistico e culturale delle opere, ma anche sul loro significato: “Le Mariegole contenevano le regole dettagliate delle confraternite. Hanno quindi una valenza storica, educativa da capire e da studiare. Il significato della storia è questo: deve raccontare la cultura, le tradizioni di una città in cui le Scuole Grandi erano luoghi di aggregazione e in cui i pellegrini avevano modo d’incontrarsi e raccontare esperienze. Le corporazioni sono nate a Venezia in rappresentanza di interessi dei cittadini ma in maniera chiara e codificata. Le basi dell’odierna Confindustria nascono da qui. Da questa storia dobbiamo recuperare quel progetto di futuro”.

 

Nell’esprimere apprezzamento per la gestione “moderna” dell’Archivio di Stato di Venezia, il primo cittadino ha posto poi l’accento sui beni veneziani custoditi al Louvre: “Una considerevole parte delle opere esposte nel museo parigino – ha dichiarato Brugnaro – vengono dalla città di Venezia e mai alcun trattato di pace ha formalizzato quel gran saccheggio, quel bottino di guerra subito dalla città. Non dico che queste opere dovrebbero tornare indietro, ma credo che sia necessario tenerne conto, come città, come nazione, come popolo. E’ un percorso che va intrapreso e riletto per il futuro”.

 

Opere d'arte con sindaco

Da sabato 15 dicembre, andare a Cortina da Venezia è ancora più facile. Grazie alla collaborazione tra il Comune, la Città Metropolitana e ATVO, è stato stabilito che sarà possibile raggiungere la “Perla delle Dolomiti”, oltre a Longarone, Tai, Valle, Venas, Peaio, Vodo, Borda e San Vito di Cadore, con il trasporto pubblico locale con un biglietto di soli 20 euro al posto dei 36 euro attuali. Una promozione valida durante tutta la stagione sciistica e, quindi, fino al 31 marzo 2019 e che, oltre a far risparmiare chi deciderà di approfittarne, va a incentivare l’uso dei mezzi pubblici con la conseguente riduzione di sostanze inquinanti in atmosfera.

 

 

Brugnaro: “Dal 15 dicembre biglietti scontati per sostenere la montagna e la stagione sciistica”

“Venezia vuole, in questo modo, sostenere la montagna – commenta il sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro. Fin dai tempi della Serenissima la nostra Città ha avuto un rapporto strettissimo con tutto l’entroterra veneto. La Repubblica era fortemente radicata al suo essere “Stato da Mar e Stato da Tera” e, in tutti questi secoli, ha voluto sempre tenere fede a quel patto. Lo abbiamo fatto anche sabato scorso quando alla Fenice, per la prima volta nella storia, si sono esibiti tre cori di montagna, coordinati dal Maestro Bepi de Marzi, in un concerto di beneficenza il cui ricavato, di oltre 45mila euro, è stato destinato interamente alle popolazioni montane colpite dal maltempo di fine ottobre. Aver ridotto il biglietto di quasi il 45% – conclude Brugnaro – vuol essere un incentivo per tutti, sia per sciatori che, più semplicemente, per amanti della nostre Dolomiti, a raggiungere quei luoghi e a sostenere, concretamente, lo sforzo di quanti si stanno rimboccando le maniche per la loro rinascita”.

 

Nello specifico sarà possibile collegarsi al sito, prenotare online il posto a sedere e godersi il viaggio.

Venezia, sia come Comune che come Città Metropolitana, si conferma eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Questi i risultati del “Rapporto rifiuti urbani”, elaborato da Ispra e presentato oggi a Roma, che raccoglie, in un quadro molto dettagliato, produzione di rifiuti, differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.

 

I dati 2017 riportati nello studio certificano che Venezia, tra le 15 città con popolazione superiore ai 200.000 abitanti, è al primo posto, ex-aequo con Milano, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 57,8% del totale (con una crescita del 16,4% dal 2013).

 

Confermato il primo posto anche tra le città metropolitane, con una percentuale pari al 68,5%, ben 20 punti sopra la media nazionale, e davanti a Milano (64,9%), Bologna (59,3%) e Firenze (58,3%): un risultato reso ancora più importante dal fatto che il territorio metropolitano ogni anno è visitato da oltre 40 milioni di turisti.

 

Resta salda anche la prima posizione del Veneto, la regione più virtuosa d’Italia (73,6%), seguita da Trentino Alto Adige (72,0%), Lombardia (69,6,1%) e Friuli Venezia Giulia (65,5%), contro una media italiana pari a 55,5%.

 

Nel dettaglio, il totale della produzione dei rifiuti nella Città metropolitana di Venezia nel 2017 è stato pari a 497.123 tonnellate delle quali 340.419,1 differenziate nelle seguenti frazioni merceologiche: Organica: 154.548,7, Carta e cartone 60.345,1, Legno 11.397,6, Metallo 8.254,1, Plastica 18.156,1, RAEE 4.441,5, Selettiva 1.159,4, Tessili 2.582,3, Vetro 49.864,4, Ingombranti misti a recupero 13.073,1, Pulizia stradale a recupero 7.252,1, Rifiuti da C&D 5.695,1, Altro RD 3.649,7.

 

Nel nostro territorio, inoltre, il 93% dei metalli raccolti separatamente viene effettivamente riciclato, il 94% della carta torna a essere carta, l’80% del vetro ridiventa vetro, il 55% della plastica torna plastica mentre il 44% diviene energia. Infine, il 73% del rifiuto secco (il resto è acqua che evapora nel processo di trasformazione in Css) viene trasformato a Fusina in Css (combustibile solido secondario) e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica.

 

 

Brugnaro: “Un esempio dell’importanza dell’economia circolare”

 

“Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia sono ai vertici della raccolta differenziata in Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – Si tratta di un risultato di prestigio che dimostra quanta attenzione vi sia sul tema più generale dell’economia circolare. Venezia vuole essere testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città, con migliaia di abitanti e milioni di visitatori, ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green ed ecosostenibile, generando economia e posti di lavoro. Lo stiamo facendo anche con il sostegno di importanti gruppi, come Eni che ha recentemente firmato con Veritas un accordo perché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata si producano bio-metano, bio-olio e idrogeno a km zero.

 

L’impegno per restare ai vertici in Italia, e in Europa, è continuo, grazie al lavoro di tutto il “sistema Città di Venezia”, Veritas ed i suoi operatori in primis – continua Brugnaro – Il sistema della raccolta differenziata della Terraferma segna importanti risultati, oltre il 65% del totale, e quello del Centro Storico del più innovativo sistema porta-a-porta è stato esteso completamente proprio nel 2018, a Castello da maggio scorso, a Pellestrina in estate e alla Giudecca da metà novembre. Siamo certi che con un ulteriore sforzo da parte di tutti, possiamo aumentare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata, ponendo la massima attenzione al momento di dividere i vari materiali e non abbandonando rifiuti. Solo così sarà possibile preservare il nostro straordinario territorio”.

 

“Questi dati sono incoraggianti e vanno incrociati con quello dell’effettivo riciclo dei materiali raccolti in maniera differenziata. Grazie alla certificazione della filiera, il Gruppo Veritas è in grado di seguire ogni passaggio e quindi di conoscere l’esatta percentuale di materiali effettivamente riciclati – spiega Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – A queste azioni si aggiungono il recupero energetico e la riduzione dell’uso delle discariche: attività che pongono il nostro territorio tra le eccellenze nazionali ed europee in materia di igiene urbana. Per questo motivo, Veritas è in prima linea, con tutte le Amministrazioni locali, per un grande piano di sensibilizzazione ed anche educativo che a partire dalle scuole sviluppi comportamenti individuali e collettivi sempre più eco-compatibili. Colgo questa occasione per ringraziare tutti coloro che si impegnano per un ambiente pulito e anche tutti i lavoratori di Veritas che quotidianamente operano per salvaguardare un territorio unico al mondo”.

 

Per consultare il rapporto Rifiuti urbani: http://www.isprambiente.gov.it/it/events/verso-leconomia-circolare-rapporto-rifiuti-urbani-2018

 

 

 

Alle 10.30 di domani, mercoledì 12 dicembre, si svolgerà la prova di selezione per il corso triennale gratuito di “Tecnico del Restauro di Beni Culturali” presso la UIA – Università Internazionale dell’Arte di Venezia.

 

Il corso triennale, finanziato dalla Regione del Veneto, mira a formare professionalmente tecnici con un alto grado di competenza scientifica e di capacità di intervento operativo nel campo del restauro e della conservazione delle opere d’arte.

 

Oggi è l’ultimo giorno per presentare la domanda di iscrizione!

I requisiti richiesti sono:

– diploma di scuola media superiore

– stato di disoccupazione /inoccupazione o di occupazione, ma con l’intenzione di riqualificare il proprio profilo professionale

 

Per maggiori informazioni:

tel. 041.5287090

[email protected]

www.univarte.it

 

Giovedì 13 dicembre, alle 19, presso l’Hotel Laguna Palace, Banca Widiba organizza un incontro di educazione finanziaria gratuito e aperto a tutti i cittadini.

 

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sui comportamenti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari, al fine di garantire il benessere economico.  

 

L’appuntamento, dal titolo “Verso l’educazione finanziaria”, vedrà l’intervento del District Manager Stefano Da Rin insieme ai consulenti di Widiba Venezia.

 

“Viviamo in uno scenario in continuo mutamento. L’invecchiamento della popolazione, la polarizzazione della ricchezza, la nuova composizione della famiglie, sono solo alcuni degli elementi che devono far riflettere tutti su quanto sia importante essere consapevoli dei propri bisogni finanziari così come della gestione e programmazione delle proprie risorse personali e familiari, con una visione a lungo termine – dichiara Roberto di Mario, Area Manager -. Gli eventi organizzati da Widiba su tutto il territorio italiano sono volti a rispondere a questa esigenza. L’obiettivo è quello di fornire, grazie alla presenza di professionisti del campo, nozioni e strumenti necessari alle persone per comprendere i rischi e le opportunità finanziarie, essere in grado di effettuare delle scelte consapevoli e mettere in piedi azioni efficaci per migliorare il proprio benessere finanziario, assicurativo e previdenziale”.

 

L’ incontro è gratuito e aperto a tutti previa prenotazione all’indirizzo email [email protected] o telefonicamente al numero 041.5040986.

Per maggiori informazioni www.quellocheconta.gov.it e www.widiba.it/educazionefinanziaria

Nel calcio esistono squadre che hanno trionfato e squadre che hanno marcato un’epoca. Tuttavia, alcuni club hanno fatto apparizioni fugaci ai massimi piani per lasciare comunque una traccia ben visibile anche dopo soltanto una stagione; è proprio questo il caso del Venezia di Alvaro Recoba. La società veneta, il cui miglior piazzamento in assoluto in Serie A è un terzo posto datato 1942, visse una stagione strepitosa nell’anno 1998-99, quando registrò 42 punti e venne trascinato dall’estro del fantasista uruguayano. L’allora squadra conosciuta come Associazione Calcio Venezia, aveva iniziato il campionato di Serie A, dove era stata promossa l’anno prima, in maniera stentata, senza riuscire a staccarsi dal fondo. Ma, un brillante colpo di genio dell’allora presidente Maurizio Zamparini permise a Recoba di approdare in prestito sulla laguna. Fu un’intuizione brillante dell’ex patron veneto, il quale approfittò del fatto che il talentuoso sudamericano giocasse poco nell’Inter, dove era arrivato un anno e mezzo prima.

 

La squadra nerazzurra, all’epoca, era una delle più forti del campionato ed era tra le candidate alla vittoria del titolo secondo i pronostici per chi scommette online sul calcio. In quella squadra, però, Recoba non trovò troppo spazio e per questo fu mandato a farsi le ossa al Venezia. Mai scelta fu più azzeccata. Il mancino di Montevideo, conosciuto come “El Chino”, aveva collezionato fino al gennaio del 1999 solo una presenza in nerazzurro. Con la maglia del Venezia, invece, il suo sinistro iniziò a spaventare ogni tipo di avversario. La sua abilità tecnica, mista a un tiro al fulmicotone, lo resero l’idolo assoluto dello stadio Pierluigi Penzo, che sebbene registrò la peggior media di spettatori in quella stagione fu teatro di grandissimi esibizioni da parte del sudamericano, che trovò nel centravanti Filippo Maniero un partner ideale per andare spesso a rete. 

 

Dal suo arrivo in poi il Venezia risalì in classifica, lasciandosi così dietro sempre più concorrenti per la salvezza. L’apporto di Recoba fu fondamentale, come ben dimostrano le statistiche del suo rendimento. Il fantasista uruguayano realizzò 11 reti in 19 partite, oltre a un notevole numero di assist, il tutto dando spettacolo con giocate d’alta scuola che al Penzo non erano mai state di casa. Indimenticabile fu la sua tripletta alla Fiorentina il 14 marzo 1999, quando un attonito Gabriel Omar Batistuta restò impallidito dalla prestazione del Chino. Per non parlare di Francesco Toldo, all’epoca tra i migliori portieri del mondo, che venne freddato in più riprese dal sinistro magico di Recoba, che quel giorno entrò una volta per tutte nel cuore dei tifosi del Venezia.

 

L’anno successivo, però, complice il ritorno dell’uruguayano in nerazzurro, il Venezia retrocesse e da quel momento non riuscì più a tornare ai piani alti del calcio giocato. La nostalgia delle giocate e dei goal del Chino si sente ancora sulle tribune del Penzo, con la squadra attualmente in Serie B. L’impronta lasciata da Recoba sulla Laguna è stata storica e accompagnerà per sempre la sana nostalgia dei tifosi veneziani.

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