Home / Posts Tagged "Il Nuovo Terraglio"

Eravamo partiti da loro, i balconi, con i disegni e le bandiere appese, con le musiche e i balli improvvisati, con le chiacchiere e gli incoraggiamenti, con le speranze e la primavera nell’aria.

Poi i cartelli, già ingialliti dal sole, sono stati rimossi, la musica spenta, la primavera finita.

 

Una nuova consapevolezza ha preso il posto dell’allegria. Era il tempo di fare i conti. Ed è finita anche l’estate. L’autunno è arrivato all’improvviso con un nuovo carico di dolore che sta mettendo tutti a dura prova. Tra poco anche l’autunno se ne andrà e arriverà Natale.

 

Molte attività e negozi quest’anno non addobberanno le vetrine, come tradizionalmente fanno da anni già un mese prima, alcuni perché chiusi definitivamente altri per rispetto di chi sta soffrendo, sia fisicamente che economicamente che moralmente, altri forse per esorcizzare il male o per sconforto.

 

Ci siamo dimenticati che esiste un rimedio valido per qualsiasi malanno che si chiama resilienza ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita; la resilienza è l’anticorpo dell’anima.

 

Allora ricominciamo dai balconi con addobbi e luci incredibili, diamo sfogo alla creatività  con un occhio al riciclo di materiali per ideare decorazioni nuove.

 

Il Nuovo Terraglio lancia l’idea di illuminare le nostre case con le luci e gli addobbi natalizi: balconi, finestre, porte, terrazze e giardini addobbati per festeggiare il Natale ma anche la fine di un anno impossibile da definire con un solo aggettivo.

 

Le foto delle vostre realizzazioni saranno pubblicate in una sezione speciale del nostro sito.

Naturalmente è gradita la partecipazione all’iniziativa da parte di tutto il Veneto, di tutta l’Italia e del Mondo intero.

 

 

Silvia Moscati

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Cav. Gianfranco Vergani (classe 1936)
Giornalista e Direttore del quotidiano online “Il Nuovo Terraglio”

 

Ha fondato nel 2005 il primo giornale mensile online, diventato poi nel 2017 quotidiano, che fornisce tutte le notizie in tempo reale nella fascia di agglomerati urbani che da Venezia si estende fino a Treviso passando per Mogliano Veneto. Il giornale risulta aggiornato quotidianamente delle principali notizie sia a livello nazionale che locale.

 

Gianfranco Vergani ha frequentato la facoltà di discipline giuridiche dell’Università La Sapienza di Roma per proseguire poi i suoi studi a Ferrara con il corso di laurea in Giurisprudenza. È perito merceologico in Avarie Marittime, iscritto regolarmente alla Camera di Commercio di Venezia dal 1975. Ha dedicato molti anni al Sindacato della UIL nel settore marittimo denominato UIM, nel quale ha ricoperto la carica di Segretario Provinciale fino al 1980, anno in cui entrò a far parte come Membro effettivo a livello Nazionale della stessa organizzazione. Nel giugno 1976 venne nominato Cavaliere della Repubblica a firma di Aldo Moro.

 

Nel 1964 entrò come funzionario nell’Ufficio Legale della Società Adriatica di Navigazione a Venezia e dopo circa un ventennio di collaborazione scoprì la sua vera passione ed ambizione, si avvicinò al giornalismo della carta stampata, iscrivendosi all’Ordine dei Giornalisti di Venezia come pubblicista. Cominciò a lavorare come Redattore Capo del mensile “Il Terraglio”. dal 2001 al 2006. Dopo una breve collaborazione con “La Tribuna” e poi con il “Gazzettino”, ottenne l’incarico di corrispondente del quotidiano “Epolis Treviso” per i Comuni di Mogliano, Preganziol, Casale sul Sile, Casier e Silea. Dal 2009 al 2014 divenne Capo Redattore del periodico MO.VE. Nel 2007 infine fondò il mensile “Il Nuovo Terraglio”, del quale assunse la Direzione.

 

Nel settembre del 2017 prese il via la testata online della quale Vergani si confermò Direttore, carica che ricopre ancora oggi.

In questo ultimo incarico, Vergani adopera il massimo possibile di impegno a favore dell’efficacia della “notizia”, che sia esatta, fresca ed immediata. Il giornale infatti risulta aggiornato quotidianamente delle principali notizie sia a livello locale che nazionale.

Con “Il Nuovo Terraglio”, Gianfranco Vergani offre un servizio di informazione utile in tempo reale per l’intero arco della giornata di tutti gli avvenimenti che succedono nella vasta zona, che comprende tutti gli agglomerati urbani che insistono lungo il Terraglio, da Mestre verso Treviso.

 

Il giornale svolge un’opera di grande utilità nel settore dell’informazione e della cronaca su eventi riguardanti l’arte, la cultura e manifestazioni varie, durante tutto l’arco dell’anno.

È gratis, ma si può sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 € al mese impostando un pagamento periodico a questo link con Pay Pal oppure creando un conto a suo favore. Può essere consultato in ogni momento della giornata da chiunque abbia uno smartphone a portata di mano ed evita quindi al lettore di andare in edicola a procurarsi quello cartaceo, pagandolo.

 

Il Direttore de “Il Nuovo Terraglio”, Gianfranco Vergani, può avvalersi della preziosa collaborazione di:

 

Valentina Nespolo, in qualità di Vice Direttrice, la quale, nata a Venezia, ha frequentato tutte le scuole dalle elementari fino al Diploma a Mogliano. Dopo alcuni anni trascorsi a Roma per motivi di studio e di lavoro, dove ha conseguito la laurea in Economia Aziendale e Bancaria e quella Magistrale in Economia, Managment ed Amministrazione d’Azienda, ha deciso di tornare a Mogliano e di lavorare nel settore della Comunicazione.

Ha conseguito un Master in Digital Marketing con valutazione 100/100 ed è Giornalista Pubblicista iscritta all’Albo dei Giornalisti del Veneto. Dichiara di “essere sempre stata affascinata dall’arte, dalla letteratura, dal teatro e dalla musica in tutte le sue eclettiche forme!”. 

 

Nicole Casagrande, che collabora attivamente alla composizione del giornale in qualità di Redattrice, la quale, nata a Motta di Livenza ma residente a Cimadolmo (TV), dopo aver conseguito la laurea in Mediazione Linguistica applicata al Marketing, alla Pubblicità e alle Pubbliche Relazioni, ha intrapreso la strada dell’Editoria, lavorando per alcune case editrici di ottima levatura nazionale. Fino ad addentrarsi nel mondo del giornalismo e del digitale, settore in cui lavora da oltre due anni e che le dà modo di esprimere la sua spiccata creatività nella scrittura di articoli dai temi più disparati.

 

 

Oltre a queste due che, assieme al Direttore costituiscono le colonne portanti del giornale, Vergani può avvalersi inoltre della laboriosa e fertile collaborazione di alcune persone che completano la Redazione, quali Mario Spessotto, Silvia Moscati, Mauro Lama, Francesca Maria Nespolo e il fotografo Simone Pagnossin. Essi, con i loro articoli e con i loro servizi, riescono ad appassionare i lettori e a rendere il giornale sempre più apprezzabile sia nella forma che nei contenuti.

“Ciao”, il servizio telefonico messo a disposizione dalla nostra redazione la scorsa primavera durante il lockdown, da oggi non sarà più attivo.

Il servizio, ideato in particolare per le persone anziane che preferiscono trovare una voce al posto di un risponditore automatico, era attivo dal 19 marzo scorso, anche per una semplice chiacchierata, una parola amica, ma da mesi non squillava più.

 

Improvvisamente, con l’acuirsi dell’emergenza e il giro di vite dato all’Italia con l’ultimo Dpcm, ha ricominciato a squillare a tutte le ore. Solo che anziché una chiacchierata in cerca di conforto, le telefonate erano oggetto di critiche, ansie, lamentele e anche offese.

 

Sono infatti molte le persone in preda a un nuovo stato d’ansia che telefonano, ponendo domande alle quali forse nessuno è in grado rispondere.

Molte anche le domande da riportare al Presidente della Regione Zaia e domande di aiuto economico e, ancora, denunce di mancanze nei protocolli di sicurezza da parte di esercenti o datori di lavoro difficilmente verificabili. Per non parlare delle segnalazioni di assembramenti non sempre veritiere.

 

Insomma, un servizio nato con le più altruistiche intenzioni si è via via trasformato in un ricettacolo di malesseri e paure, uno sfogatoio di ansie che rischiano, se ascoltate, di generare ancor più incertezze in un momento così delicato.

 

Per questo motivo il servizio telefonico viene disattivato, resta tuttavia immutata la disponibilità all’ascolto dei cittadini, che potrà essere svolta sia attraverso il nostro servizio di “Segnala notizia” sia tramite l’invio di mail al nostro indirizzo: [email protected].

“Io resto a casa”: è questo il nuovo modo di vivere che ci viene imposto e che ci imponiamo di adottare per superare e vincere la battaglia contro questo infido virus, comparso all’improvviso nelle nostre vite.

Emergenza Coronavirus per tutti quindi, ma i più colpiti sono le persone anziane e tutti coloro costretti in casa che non hanno nessuno a cui rivolgersi per un aiuto nelle spese quotidiane o per una parola di conforto.

 

Conscia di questa pesante situazione, la nostra Redazione ha ritenuto opportuno e utile creare la nuova sezione “SPECIALE CORONAVIRUS”, nella quale raccogliere tutti gli articoli che propongono validi aiuti alle persone più fragili, residenti nei comuni del trevigiano e del veneziano. Chiunque volesse segnalarci una iniziativa solidale può scriverci una mail a [email protected].

Ci siamo infatti resi conto che molte sono le iniziative sorte e che stanno nascendo, segno evidente della solidarietà sviluppatasi in questo difficile momento. Il popolo veneto anche in questo caso sta dimostrando la sua grandezza d’animo e il suo alto senso di solidarietà.

“Io resto a casa” deve essere l’imperativo che ci guiderà alla luce in fondo al tunnel.

Raccomandiamo a tutti di rispettare questa regola, anche se a molti può sembrare pesante, poiché è necessaria, seguendo al contempo questa nostra nuova sezione che riteniamo potrà essere utile a moltissimi.

Buona lettura a tutti, nella certezza che presto ne usciremo insieme!

Non aveva ancora 18 anni, Elena, era bellissima e determinata a sposare quel bel ragazzo romano, di sette anni più grande di lei. Aveva bisogno dell’autorizzazione della madre per arrivare all’altare, essendo orfana di padre. Voleva farlo in fretta, dopo pochi mesi dal giorno in cui l’aveva conosciuto, a Venezia, vicino al famoso Ponte dei Pugni.

 

Non fu un matrimonio riparatore bensì un matrimonio d’amore: i figli vennero poi, due, e anche i nipoti; e vennero anche i giorni bui quando la malattia la colpì, nel febbraio del 1988 a soli quarantacinque anni.

 

Fu un ictus emorragico, dovuto alla pressione alta, e lui, come aveva promesso il giorno del matrimonio, le è sempre stato accanto nella malattia come nella salute. In tutti questi 31 anni Gianfranco Vergani non ha mai smesso di accudirla amorevolmente.

 

Elena era nata a Fiume il 26 agosto del 1943, in terra italiana. La sua famiglia, composta da una vedova con 5 figli di cui lei era la più piccola, scappò a Venezia nel ’47 e trovò rifugio prima nella Domus Civica, e poi, quando furono costruite le case per i profughi giuliani vicino al Cristo Lavoratore, a Marghera.

 

Durante la seconda guerra mondiale, il 13 ottobre del 1944, la motonave Giudecca fu affondata a seguito di un’incursione aerea delle Forze Alleate. L’imbarcazione trasportava forse più di 300 persone, fu attaccata all’altezza di Pellestrina, prima con un mitragliamento poi con una serie di bombe che colpirono la prua, la cabina e la sala macchine. L’ultima bomba praticamente frantumò la barca. Tra le vittime, oltre un centinaio, c’erano civili, soldati italiani, tra cui il papà di Elena, Leandro Longo, e soldati tedeschi, i cui corpi furono requisiti e portati via immediatamente.

 

Pochi furono i superstiti, molti i dispersi.

Ogni seconda domenica di ottobre a Pellestrina si commemora il tragico evento ed Elena era lì anche domenica con Gianfranco. Da quando non riesce più a salire sul vaporetto, si fermano a Chioggia. Hanno pranzato a Chioggia ma poi Elena ha avuto problemi di stomaco. Subito sono rientrati a Mestre. Sembrava fosse una semplice congestione, o un’indigestione. Dopo una notte insonne, la mattina Gianfranco, visto che la moglie continuava a star male, ha preferito chiamare un’ambulanza, subito intervenuta. All’arrivo i medici hanno constatato che le condizioni erano gravi e hanno subito intrapreso le manovre necessarie. Purtroppo hanno dovuto arrendersi poco dopo. Elena ha donato le sue cornee.

 

Tutti gli amici di Mogliano, dove Elena e Gianfranco hanno abitato a lungo, e  l’Amministrazione Comunale si stringono all’amico Vergani con un grande abbraccio.

 

I funerali di Elena si svolgeranno giovedì 17 ottobre alle ore 11 presso la chiesa di San Giuseppe in viale S. Marco a Mestre.

Ieri, 8 settembre, ilnuovoterraglio.it ha raggiunto una tappa importante: ha compiuto due anni di vita! Due anni di fatiche e lavoro impiegati a rafforzare rapporti con istituzioni e privati, per riuscire a fornire un’informazione sempre più puntuale.

 

I nostri sforzi, quelli miei e di tutta l’efficiente redazione, comunque sono stati ripagati. Infatti dopo due anni siamo riusciti ad avere una media di 50.000 utenti mensili. Un bel traguardo per essere partiti da zero.

 

Partendo da qui affrontiamo il futuro certi del raggiungimento di traguardi sempre migliori.

Forse non sarà ortodosso, noi siamo un quotidiano giovane e quindi poco inclini all’ortodossia, ma da queste pagine desidero ringraziare tutti coloro che, con il loro lavoro, hanno contribuito alla riuscita di questa avventura editoriale.

 

L’editore, WTN di Paola Zuliani e Valentina Nespolo, che ha investito e investe credendo in questa impresa editoriale, i miei più stretti collaboratori: Valentina Nespolo, Nicole Casagrande, Mario Spessotto, Mauro Lama, Silvia Moscati, Francesca Maria Nespolo, che con i loro sempre puntuali articoli sono riusciti a rendere il nostro quotidiano gradito ai lettori.

 

Un ringraziamento anche a tutti coloro che continuano a inviarci scritti, notizie e comunicati, necessari per fornire un’informazione sempre più vasta alla platea che ci segue e che va da Venezia a Treviso, toccando i comuni che si affacciano sul Terraglio e non solo.

 

Infine ringrazio tutti i nostri lettori che ci onorano della loro attenzione, augurandomi che mese dopo mese crescano sempre di più!

 

 

Il direttore, Gianfranco Vergani

Ieri mattina, gli uomini della Polizia Ferroviaria, unitamente alla pattuglia del Commissariato San Marco in servizio antiborseggio, hanno proceduto all’arresto in flagranza di una borseggiatrice e alla denuncia a piede libero di altre.

 

Un turista brasiliano si trovava su un treno in partenza dalla Stazione Santa Lucia in compagnia della moglie e della figlia, quando si è accorto che la moglie era stata appena derubata del proprio portafoglio, contenente 3500 euro. Autrice del gesto: una diciannovenne di nazionalità croata che, in concorso con altre tre giovani (due croate, di cui una minorenne, e una bosniaca) è stata sorpresa mentre armeggiava intorno alla famiglia di turisti. L’uomo ha affrontato le quattro malfattrici e ne è nato un alterco. La responsabile, vistasi scoperta, ha gettato a terra il portafoglio e ha tentato di darsi alla fuga insieme alle complici.

 

Intanto il capotreno, informato di quanto stava accadendo, ha allertato gli agenti della Polizia Ferroviaria i quali, prontamente intervenuti, sono riusciti a bloccare l’autrice materiale del borseggio e una delle complici.

 

Le altre due donne, che erano riuscite a dileguarsi, all’uscita dalla stazione sono state rintracciate dalla pattuglia antiborseggio del Commissariato San Marco a cui erano già note in quanto abitualmente dedite ai furti in centro storico. Anche queste ultime, così come le prime due, sono state poi riconosciute dalla vittima che ha sporto querela.

 

L’autrice materiale del borseggio, A.E., è stata arrestata e processata per direttissima. Il Tribunale di Venezia ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa della prossima udienza fissata per il 26 giugno p.v. Al termine dell’udienza è stata accompagnata al carcere della Giudecca.

 

 Le altre tre responsabili sono state denunciate a piede libero per concorso nel furto. Di queste, H.M., 31 anni, bosniaca, è anche risultata destinataria di un foglio di via obbligatorio con ordine di allontanamento dal Comune di Venezia emesso dal Questore di Venezia e in scadenza nel 2022, oltre che della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Roma; si è pertanto proceduto a deferirla all’Autorità giudiziaria per le relative inosservanze. 

Con l’arrivo dell’estate ricominciano i comportamenti scorretti dei turisti in laguna.

 

Ieri sera, intorno alle 23, un agente della Questura mentre stava rientrando a casa da lavoro ha notato due turisti stranieri, un uomo di 28 anni e una donna di 21, che stavano nuotando nel Canal Grande, all’altezza del Ponte di Rialto.

 

I due sono stati visti mentre a nuoto tentavano di attraversare il canale da una riva all’altra, incuranti del pericolo e dei disagi che stavano procurando a vaporetti e imbarcazioni in transito.

 

L’assistente capo della Polizia di Stato, dopo aver intimato loro di uscire dall’acqua, li ha fermati e identificati, sebbene con grandi difficoltà, visto l’evidente stato di alterazione alcolica. Con la coppia c’era una donna di 59 anni di nazionalità statunitense, anch’essa ubriaca, che aspettava gli amici sulla fondamenta.

 

Intervenuta la volante, i poliziotti hanno dato ausilio al collega fuori servizio e hanno trattenuto i turisti che avevano un atteggiamento poco conciliante e non volevano essere controllati dagli operatori, le due donne in particolare inveivano contro gli agenti, insultandoli. 

 

Alla fine le due donne sono state denunciate per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; la coppia che ha fatto il bagno e ha causato ritardo nel passaggio dei vaporetti è stata denunciata ai sensi dell’art. 23 del Reg. di Polizia Urbana di Venezia per tuffo vietato in acque comunali; tutti e tre sono stati contravvenzionati per ubriachezza molesta.

Il Questore di Venezia ha disposto l’intensificazione dei servizi antiborseggio in relazione al maggior flusso turistico del periodo, per contrastare il fastidioso reato.

 

Ieri mattina due donne sono state rintracciate nei pressi di Rialto durante le ore di maggior afflusso dei turisti. Riconosciute dai poliziotti sotto copertura, impiegati nei controlli antiborseggio, sono state fermate e identificate: un’italiana di 30 anni che si accompagnava ad una bosniaca di 29 anni, numerosi i precedenti per borseggio accertati dalla polizia.

 

Su di loro pende un foglio di via del Questore emesso nel 2018 che vieta il ritorno nel comune di Venezia per tre anni, pertanto gli agenti le hanno denunciate alla Autorità Giudiziaria.

Oggi si è conclusa, con un lieto fine, la disavventura di due turisti tedeschi che, durante la loro vacanza in un camping a Cavallino Treporti, si sono visti rubare due biciclette elettriche del valore di 2800 euro ciascuna. 

 

Il furto era avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 maggio scorso. La coppia di turisti tedeschi in vacanza a Jesolo si era vista privare di due mountain bike elettriche commercializzate da una ditta tedesca. Negli scorsi giorni, nell’ambito di più ampia attività di contrasto agli episodi di furto e ricettazione, i poliziotti del Commissariato di Mestre aveva recuperato, su segnalazione fiduciaria, da un garage mestrino, una serie di oggetti ricettati che, opportunamente smontati e imballati, erano già pronti per la vendita.

 

Tra questi vi era una falciatrice elettrica, un monopattino elettrico, già restituito al legittimo proprietario, una motosega e due biciclette. Le bici, modello mountain bike elettriche, di marca Haibike, con motore BOSCH, avevano impresso su telaio un numero seriale identificativo grazie al quale, con la collaborazione della casa costruttrice e del gestore di un camping, si è riusciti a risalire ai proprietari: una coppia di turisti tedeschi ai quali stamane sono state restituite le bici.

 

La ricerca dei proprietari è stata articolata e complessa posto che pur essendo stato impresso sui telai delle bici il numero seriale identificativo è stato necessario contattare diversi gestori di camping per risalire alla coppia derubata che, oggi, dopo la restituzione, ha potuto riprendere il soggiorno estivo.

 

Un cittadino ucraino invece è stato denunciato per ricettazione aggravata.

 

 

Consigli della Polizia di Stato

 

1. La biciletta non va mai lasciata incustodita.

Il consiglio nasce dall’esperienza di famosi bikers e appassionati di cicloturismo nonchè dai riscontri di Polizia. Normalmente infatti le persone che usano le bicilette sostano nei luoghi affollati lasciando anche temporaneamente il mezzo incustodito. È evidente che questo comportamento consente ai più scaltri di appropriarsi di bicilette il cui valore, alle volte, è ingente.

 

2. Laddove sia necessario lasciarla prediligere luoghi vigilati da telecamere o personale addetto e apporre una catena in modo tale da impedire la facile rimozione.

 

3. Conservare i documenti di proprietà.

Alcune case di fabbricazione rilasciano documenti di proprietà della biciletta in cui sono inserite caratteristiche del mezzo che ne rendono più facile la successiva identificazione ed eventuale restituzione.

 

4. Scattare delle foto della bicicletta.

È opportuno fare delle foto che mostrino componenti aggiuntive della bicicletta o eventuali scalfitture e graffi, utili in caso di ritrovo e riconoscimento del mezzo.

 

5. Verificare se la propria bicicletta ha un numero di telaio,

In questo caso comunicarlo in sede di denuncia.

 

6. Evitare di acquistare bici la cui provenienza non è certificabile o certa.

Il mercato delle bici rubate non deve essere incoraggiato da comportamenti inappropriati o incauti; 

 

7. Denunciare sempre il furto.

La denuncia è indispensabile per la restituzione dell’oggetto rubato in caso di ritrovamento.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni