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“L’integrazione parte dai banchi di scuola: dare agli alunni extracomunitari, come alle famiglie italiane in difficoltà, strumenti quali i libri e l’accesso alla mensa scolastica, sono le condizioni di base per agevolare un percorso che è interesse di tutti venga seguito. Chiediamo alla Regione di rivedere la normativa che di fatto impedisce alle famiglie straniere in difficoltà economica di accedere ai contributi per il buono-libri”. Cinzia Bonan, segretario generale della Cisl Belluno Treviso, si dice fortemente preoccupata per le conseguenze della normativa sull’erogazione di contributi e sussidi approvata lo scorso febbraio dalla Regione Veneto.

 

La norma stabilisce che i cittadini stranieri provenienti da Paesi extra Ue per ottenere qualunque beneficio economico debbano presentare, oltre all’Isee, una documentazione che certifichi eventuali redditi o patrimoni nello Stato d’origine. Una certificazione internazionale difficile da ottenere per famiglie che risiedono in Italia da anni e che provengono da Paesi martoriati da guerre civili e instabilità politica. Il risultato immediato, in provincia di Treviso, è l’esclusione dalle graduatorie per l’ottenimento del buono-libri, il contributo concesso alle famiglie degli studenti residenti in Veneto per la copertura totale o parziale dell’acquisto dei libri di testo.

 

“È stato universalmente riconosciuto – spiega Teresa Merotto, segretario generale della Cisl Scuola Belluno Treviso – che la scuola è stata tra i principali artefici dell’accoglienza e dell’integrazione dei bambini stranieri fin dai primi anni di arrivo in Italia delle famiglie extracomunitarie. Dire che la scuola forma i cittadini e che è il futuro del nostro Paese significa, al di là della retorica, garantire anche le condizioni materiali perché questo possa avvenire, in un contesto di regole chiare ed accessibili a tutti, senza alcuna discriminazione”.

 

“Non possiamo permettere – afferma il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan – che una rigida interpretazione delle norme demolisca quello che è stato costruito in questi anni. Occorre fare chiarezza al più presto e dare la possibilità a chi ha diritto al buono-scuola regionale di potervi accedere. Accoglienza, integrazione, inclusione sono concetti che vanno resi operativi con norme e regole certe e chiare. Mettere in discussione principi che stanno alla base della convivenza civile fra persone è un rischio che in epoca di globalizzazione non possiamo permetterci. In caso contrario a pagare saremo tutti”.

 

Durante l’anno scolastico 2016/2017, nella Marca gli alunni con cittadinanza non italiana sono stati 17.900617 in meno rispetto al precedente anno scolastico e in costante calo dal 2013. Il 69,1% degli studenti è nato in Italia da genitori stranieri. L’incidenza percentuale sul totale degli alunni è pari al13,2% (terza dopo Verona, 14,1%, e Vicenza 13,3% ma superiore alla media veneta, pari al 13,0%). Le nazionalità rappresentate erano 108.

Il veneziano vince in 1h09’35”, nuovo primato personale, precedendo il pugliese Marangi e il trevigiano Ghenda. La romagnola si migliora di oltre due minuti, chiudendo in 1h15’49”, miglior tempo italiano nella storia della mezza maratona organizzata dall’ex azzurro Salvatore Bettiol. Oltre 2.100 classificati sui 21 chilometri. In 850, con il sindaco Mario Conte, nella nuova 10K

 

La Mezza di Treviso si veste del tricolore. Non era mai successo, in quattro anni, che due italiani trionfassero nella stessa edizione della mezza maratona organizzata dall’ex azzurro Salvatore Bettiol. È accaduto ieri, con le vittorie di Luca Solone e Beatrice Boccalini, un veneto e una romagnola per un’accoppiata del tutto inedita sulle strade trevigiane.

 

 

Luca Solone, noalese, figlio d’arte (papà Claudio è stato un ottimo fondista negli anni ’80), in forza alla Biotekna Marcon, ha chiuso in 1h09’35”, staccando il pugliese Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino), giunto al traguardo in 1h10’42”. Bronzo per Stefano Ghenda (Atl. Biotekna Marcon), che risiede a Ponzano, dove si allena con il tecnico Rocco Pol, ed è il miglior trevigiano di giornata (1h12’18”).

 

La gara si è decisa al 15° chilometro, a conclusione del suggestivo Giro dei Tappi – preludio all’innesto del percorso sulla Restera, la strada arginale che accompagna il Sile – quando Solone ha allungato, staccando progressivamente Marangi. “Sono in preparazione per la Venicemarathon – ha commentato Solone -. Ero indeciso se spingere a fondo o risparmiarmi un po’. Poi mi sono detto che valeva la pena provarci. Alla fine, è arrivato anche il nuovo personale, con un miglioramento di una ventina di secondi. Ora la maratona”.

 

 

Alla maratona è arrivata, senza fretta, anche Beatrice Boccalini (G.s. Gabbi), ventiseienne fisioterapista di Riccione, scesa a 1h15’49”. Il 23 settembre era giunta sesta a Udine in 1h18’08”. A Treviso si è migliorata di 2’19”. “Non ci credo neppure io – ha detto Beatrice -. Un progresso di questa portata non l’avevo messo in preventivo. Complimenti all’organizzazione: il percorso, oltre che stupendo, è anche molto veloce. La maratona? È nel mio futuro. Ma non prima della primavera”.

 

La Boccalini ha fatto gara a sé sin dai primi metri, realizzando il miglior tempo di sempre per un’italiana sul traguardo ai piedi delle mura. Argento per Giulia Montagnin (Atl. Saluzzo), trevigiana trapiantata in Piemonte, per lei, un buon 1h22’54”. Terza, in 1h25’33”, la bellunese Francesca Tonin (Ana Atl. Feltre).

 

 

Applausi anche per Mauro Casagrande e Stefania Bonatto, primo uomo e prima donna a giungere sul traguardo della 10K, la nuova prova sui 10 chilometri, aperta a tutti e cronometrata, che nel finale ripercorreva lo stesso tragitto della mezza maratona. Casagrande, 43 anni, è un montebellunese trapiantato per ragioni familiari al Lido di Venezia. L’agile falcata con cui è giunto, in 34’47”, sul traguardo di viale Bartolomeo d’Alviano, denuncia i suoi trascorsi d’alto livello: Mauro è stato azzurro dei 1500 metri alla fine degli anni ’90. Ora corre per divertimento.

 

“Il primo amore non si scorda mai – spiega Casagrande -. Vado una volta alla settimana ad allenarmi a Noale da Giuseppe Mattiello, il tecnico che mi seguiva ai bei tempi. Due ore andare e due ore tornare, ma alla passione non si comanda. Sono venuto a Treviso, che considero sempre la mia città, per rendere omaggio a un campione com’è stato Salvatore Bettiol. Ho trovato un percorso bellissimo e un’organizzazione perfetta”.

 

Stefania Bonatto, atleta di Vittorio Veneto, tesserata per il Gp Livenza, ha invece fermato il cronometro a 42’02”. Una soddisfazione, a suo dire, inattesa. Nel gruppo degli 850 partecipanti alla 10K anche il sindaco Mario Conte, che all’ultimo momento, a causa di un piccolo infortunio domestico, ha rinunciato alla mezza maratona per prendere il via sulla prova ridotta. Conte ha chiuso in 1h02’46”. Poco più indietro l’ex sindaco Giovanni Manildo (1h04’00”).

 

 

Oltre 2.100 i classificati nella mezza maratona. Il commento di Salvatore Bettiol: “È stata una grande domenica di corsa. Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per l’organizzazione. Anche il debutto della 10K è piaciuto. Il resto, l’hanno fatto la bellezza del percorso e della città. Siamo una realtà organizzativa solida, che punta sempre più in alto”.

 

La Mezza di Treviso tornerà il 13 ottobre 2019. Ma prima c’è un altro appuntamento: la “5 alle 5”, la grande corsa all’alba che il prossimo anno si svolgerà il 7 giugno. Obiettivo: i tremila iscritti, per proseguire la crescita che ha condotto l’evento ad essere una delle corse in orario antelucano più partecipate d’Italia. La Mezza di Treviso non si ferma proprio più.

 

 

Spettacolo di fine stagione, ieri, domenica 14 ottobre, agli impianti sportivi di San Lazzaro a Treviso. Circa 120 atleti, quasi tutti specialisti dei lanci, hanno partecipato alla quinta edizione di “Ricordando Adriano”, appuntamento di chiusura della stagione su pista, dedicato a “Dida” Didonè, indimenticato tecnico, dirigente e giudice di gara, scomparso nella primavera del 2014.

 

Molti degli atleti presenti a San Lazzaro l’avevano conosciuto e l’omaggio ad Adriano si è allargato a tanti amici del mondo Fidal e Csi che l’hanno voluto ricordare con la loro presenza in campo.

 

Emanuele Cavaliere si è imposto, a livello assoluto, nell’originale combinata peso e disco, precedendo il decathleta di Camalò, Jacopo Zanatta, al rientro da un infortunio.

 

La vittoriese Elena Sartori ha invece vinto tra le donne.

La manifestazione era organizzata dall’Atletica Stiore. “Dida”, da lassù, ha sicuramente apprezzato.

 

 

Risultati

 

Maschili

 

Seniores/promesse: 1. Emanuele Cavaliere (G.A. Coin) 1.571 punti (14.29/peso; 42.19/disco), 2. Jacopo Zanatta (Silca Ultralite) 1.439 (12.86; 39.78), 3. Jacopo Bellin (Trevisatletica) 1.366 (12.77; 36.21).

Juniores: 1. Lorenzo Peccolo (Atl. Ponzano) 1.222 (13.00/peso; 35.04/disco),  2. Alberto Lovino (Team Treviso) 1.085 (11.82; 32.20).

Allievi: 1. Lorenzo Crestani (Atl. Vicentina) 1.201 (12.32/peso; 42.66/disco),  2. Stefano Bano (Ass. Nevi) 1.118 (11.77; 40.10), 3. Marco Lazzaro (Quinto Mastella) 1.080 (12.38; 35.86).

Cadetti: 1. Giovanni Tonetto (Santa Lucia di Piave) 1.381 (11.59/peso; 34.01/disco), 2. Angelo Tuoni (San Biagio) 1.302 (12.23; 28.96), 3. Samuele Murador (San Biagio) 1.155 (10.69; 27.76).

Ragazzi: 1. Alessandro Vanzella (Stiore Treviso) 1.675 (14.86/peso; 5.09/lungo), 2. Tommaso Veldhuyzen (Stiore Treviso) 1.193 (10.79; 4.40), 3. Klevis Rrotani (San Biagio) 1.181 (11.21; 4.20).

 

 

Femminili

 

Seniores, promesse, juniores: 1. Elena Sartori (Vittorio Atletica) 1.367 (9.09/peso; 42.19/disco), 2. Lisa Pradal (Stiore Treviso) 1.149 (8.43; 33.68), 3. Laura Vanzin (Vittorio Atletica) 1.093 (8.58; 30.36).

Allieve: 1. Alessia Pivato (Team Treviso) 1.270 (10.64/peso; 36.90/disco), 2. Francesca Gradin (Virtus Este) 1.209 (11.28; 31.58), 3. Anna Dalla Costa (Vittorio Atletica) 1.197 (10.17; 35.02).

Cadette: 1. Giada Stremiz (Atl. Longarone) 1.629 (10.80/peso; 29.98/disco), 2. Valentina Soligon (Tre Comuni) 1.343 (9.08; 25.89), 3. Giulia Busana (Gs La Piave 2000) 1.261 (8.02; 26.84).

Ragazze: 1. Emma Carniato (Atl. Ponzano) 1.293 (10.07/peso; 4.14/lungo), 2. Elisa Maria Menegotto (Montebelluna) 1.168 (9.18; 3.93), 3. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 1.144 (9.52; 3.72).

Nove atlete del progetto lanciato da Fondazione Veronesi per sostenere la prevenzione e ricerca scientifica contro i tumori femminili saranno al via dell’evento che domenica 14 ottobre coinvolgerà oltre 3.300 runners provenienti da tutto il mondo. Domani alle 15 l’apertura dell’Expo all’Hotel Maggior Consiglio  

 

Arriveranno in nove: tre per la mezza maratona, sei per la 10K. Tra i partecipanti alla Mezza di Treviso, che domani coinvolgerà complessivamente oltre 3.300 atleti, ci sarà anche una rappresentanza del Pink is Good Running Team, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi nato in quattro città italiane – Milano, Roma, Torino e Verona – per dimostrare che dopo la malattia si può tornare a vivere più forti di prima, anche grazie alla corsa.

 

Pink is Good significa, per Fondazione Umberto Veronesi, promuovere la prevenzione, indispensabile per individuare la malattia nelle primissime fasi, e sostenere concretamente la ricerca grazie al finanziamento di borse di ricerca per medici e scienziati che dedicano la loro vita alla cura del tumore al seno e degli altri tumori femminili.

 

Da qui, in collaborazione con la Fidal, nell’ambito del progetto Runcard, la nascita del Pink is Good Running Team, un gruppo di cento donne che, tra Milano, Roma, Torino e Verona, si allena sotto la guida di tecnici federali e corre per condividere un messaggio di forza e positività nei confronti della ricerca scientifica e della prevenzione.

 

Nadia, Vania e Dorka a Treviso parteciperanno alla mezza maratona; Anna, Paola, Sara, Silvia, Claudia e Letteria saranno invece al via della 10K.

La loro presenza sosterrà il messaggio che Pink is Good lancia con forza: il tumore non ferma le donne!

Il primo cittadino di Treviso ha inaugurato poco fa, all’Hotel Maggior Consiglio, l’Expo della Mezza di Treviso, il centro espositivo dell’evento che domenica 14 ottobre coinvolgerà oltre 3.300 runners provenienti da tutto il mondo.

 

Al suo fianco, al momento del taglio del nastro, l’assessore allo Sport, Silvia Nizzetto, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Treviso, Stefano Mazzanti, e l’organizzatore della mezza maratona, Salvatore Bettiol. L’ex campione azzurro ha consegnato il pettorale di gara da Salvatore Bettiol, confermando la sua partecipazione alla mezza maratona, nonostante un piccolo infortunio domestico.

 

Mobilità di Marca informa che domenica 14 ottobre 2018 si svolgerà la manifestazione “Treviso Half Marathon”, pertanto, a causa delle modifiche alla viabilità, dalle ore 09.00 alle ore 14.00, i servizi subiranno le modifiche che seguono.

SERVIZIO URBANO TREVISO

Tutte le linee sono deviate sulla circonvallazione esterno mura (PUT) servendo le fermate.

Inoltre, i percorsi e i servizi di alcune linee vengono così modificati:

– LINEA 1 Servizio sospeso nella tratta Stazione Fs-Carità, in entrambe le direzioni, dalle ore 09.40 alle ore 13.10. Ultima corsa regolare da Carità ore 09.00, da Treviso ore 09.10. Prima corsa da Treviso ore 13.10, da Carità ore 13.00. Servizio regolare nella tratta Stazione Fs- Ospedale.

– LINEA 3 Servizio sospeso dalle ore 09.10 alle ore 13.10. Ultima corsa da Silea ore 08.49, da Treviso ore 08.23. Prima corsa da Treviso ore 13.10, da Silea ore 13.49.

– LINEA 6 Percorso regolare. Solo la corsa in partenza da Stazione Fs delle ore 09.40 raggiunge l’aeroporto per tangenziale non servendo il Put, piazzale Pistoia e San Giuseppe.

– LINEA 7 Corse limitate a via T. Salsa dalle ore 09.45 alle ore 12.45. Percorso regolare da Stazione Fs-S. Zeno. Ultima corsa da Treviso per S.Artemio-Provincia ore 08.45- da S.Artemio-Provincia ore 09.12. Prima corsa da Treviso ore 12.45- da Provincia ore 13.12.

– LINEA 10 Servizio sospeso dalle ore 09.40 alle ore 12.40. Ultima corsa da Carbonera (Pezzan) ore 08.12, da Treviso ore 08.40. Prima corsa da Treviso ore 13.40- da Carbonera (Pezzan) ore 13.13.

SERVIZIO EXTRAURBANO

– LINEA 104 non transita su viale IV Novembre, via Postumia/ Lanzago, raggiunge SR53 Postumia da Tangenziale.

– LINEA 120 non transita per SS13 nel tratto viale Vittorio Veneto/ viale Felissent, riprende il percorso regolare da rotonda con viale della Repubblica.

 

Si informa inoltre che causa della manifestazione prevista saranno possibili ritardi sulle linee. Orari e percorsi potranno subire variazioni non imputabili a MOM.

 

Tutti gli aggiornamenti su eventuali modifiche saranno pubblicati sul sito, sul canale Telegram MOM Servizio Clienti, su Facebook e Twitter.

Cancellato l’evento in programma alle 17.30 ai Musei Civici di Santa Caterina con ospite Cristina Comencini, a causa di problemi familiari che non consentono alla scrittrice e regista di allontanarsi da Roma

 

 

Il sabato di CartaCarbone inizia con il “Deposito bagaglio”. A Palazzo dei Trecento dalla 10 fino a sera, l’artista MARAKE proporrà un’installazione-performance relazionale che inviterà i visitatori della quinta edizione del festival letterario dell’autobiografia e dintorni di Treviso a depositare i pensieri pesanti o ingombranti. Naturalmente la direzione declina ogni responsabilità in caso di furto, danneggiamento oppure oblio.

Alle 10 alla Sala Frate Sole di Piazza San Francesco Antonio G. Bortoluzzi conduce “Il laboratorio in tasca”, workshop di lettura e scrittura creativa a cura della scuola “Il Portolano”, basato sulle pagine di alcuni grandi scrittori: Calvino, Fenoglio, Meneghello, Parise, Rigoni Stern e una scrittrice premio Nobel per un percorso letterario in cerca delle voci che fanno innamorare e mostrano un mondo narrativo.

Alle 10.30 alla BRaT di Piazza Rinaldi laboratorio-performance per bambini e adulti: “Il giardiniere gentile” è un’installazione per poesia, voci e musica elettronica che farà suonare la natura ai partecipanti. La parola delle poesie di Silvia Salvagnini diventerà strumento musicale e performativo, come accadrà con gli elementi naturali presenti in scena, che verranno utilizzati per un inaspettato concerto finale per fiori e foglie.

Siamo tutte ragazze madri è il titolo del libro di Saveria Chemotti che sarà presentato da Daniela Rossi alle 10.30 a Palazzo dei Trecento. Si tratta del terzo e ultimo romanzo di una trilogia che racconta la storia delle donne italiane del Novecento, puntando il dito contro la mistica della maternità per mostrare il senso della genealogia femminile. Essere madri, secondo Chemotti, vuol dire custodire un lascito di saperi e pratiche da consegnare alle generazioni successive. E in fondo siamo tutte ragazze madri: perché prima di una donna è venuta un’altra donna e dopo di lei ne verrà un’altra ancora. La presentazione sarà accompagnata dalle letture di Silvia Battistella e dalle improvvisazioni musicali di Silvano Borin.

Torna la sezione dedicata alla poesia alle 11 a Palazzo Di Francia con Anatomie della luce / Dolore minimo. Ospiti – presentate da Giovanna Frene e Paola Bellin – saranno Maria Sole Ariot e Giovanna C. Vivinetto.

Spazio alla narrativa autobiografica alle 11 a TRA – Ca’ dei Ricchi, con la giornalista Elena Mattiuzzo che presenta Fortunato Cerlino e il suo romanzo unico, vivissimo, scintillante di intelligenza creativa Se vuoi vivere felice, ambientato a Pianura, nella periferia di Napoli, negli anni Ottanta. In quello che tutti chiamano il Far West.

Alle 11.30 alla Casa Albergo Salce è tempo di VAD – Vite Abilmente Diverse. Ospite della nuova sezione di CartaCarbone sarà Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, speaker di Radio 24 ed editorialista del quotidiano “La Stampa”. Io, figlio di mio figlio è il titolo del suo ultimo libro, che sarà presentato da Giovanni Berti. Dopo aver contribuito con i suoi due memoir a diffondere una nuova cultura sull’inclusione sociale delle persone neuro diverse, Nicoletti con il suo ultimo lavoro compie un inaspettato salto in avanti: tra le poche certezze che la scienza ha sull’autismo c’è quella della componente ereditaria e l’autore si sottopone a una serie di test neurologici per stabilire se anche lui è autistico. La risposta è positiva.

Alla stessa ora a Ca’ dei Carraresi, nell’ambito della mostra fotografica “I cani sono come gli umani, solo con più capelli” di Elliott Erwitt – si terrà l’evento di narrativa “Scrivere da cani. Passeggiata narrativa tra cacche e guinzagli” di Paolo Zardi e Alberto Trentin, che interrogheranno scrittori di grande e piccola taglia per parlare di stili e stillicidi linguistici. Perché, in fondo, cos’hanno fatto di male i cani per farsi metafora del brutto scrivere?

Narrativa autobiografica alle 12 a Palazzo dei Trecento, con “Il Veneto come carta d’identità. Il reportage in Piovene, Comisso, Parise”: Saveria Chemotti, Annalisa Bruni ed Elisabetta Baldisserotto rileggeranno i reportage dall’estero dei tre grandi scrittori, evidenziandola loro appartenenza e la loro fedeltà alla terra natia.

Alle 14 alla Sala Frate Sole laboratorio a cura della scuola “Il Portolano” condotto da Matteo B. Bianchi, scrittore, editore e autore televisivo. Titolo dell’iniziativa “Le vite degli altri”. La nostra identità si sviluppa raccontando le nostre esperienze, ma anche quelle degli altri: quante persone abbiamo incontrato nella nostra vita? di quante avremmo voluto scrivere? come si affronta la biografia di una persona che può diventare il personaggio di un racconto?

Alle 15 a TRA – Ca’ dei Ricchi CartaCarbone tributa Claudia Vio, scrittrice e amica mestrina recentemente scomparsa. Bruna Graziani, Silvia Battistella, Saveria Chemotti, Elisabetta Baldisserotto e altre amiche leggeranno stralci dei suoi testi narrativi e dei ricordi di coloro che l’hanno conosciuta e soprattutto amata. Una donna “Unica, davvero” che ha lasciato una traccia e un’eredità indelebile nella città di Mestre e nel cuore di tanti.

Sezione VAD alle 15.30 alla Casa Albergo Salce con la presentazione di Come quando la piscina dorme, libro di Stefania Nanni e Maria Ghiddi che racconta il bellissimo percorso inclusivo di Luca, bambino nato con il superpotere della fragilità. Presenta Marina Santi.

Ancora narrativa, sempre alle 15.30, alla Chiesa di San Gregorio con Elena Sbrojavacca che presenta Iacopo Barison, autore di “Le stelle cadranno tutte insieme”, libro che racconta il legame fra tre ragazzi che abbandonano la provincia con il solo obiettivo di diventare famosi.

Alla 16 alla BRaT è di nuovo tempo di laboratori con la compagnia L’Aprisogni. “… arrivano dal prato!” è dedicato ai bambini dai cinque ai dieci anni. Conducono Cristina Cason e Paolo Saldari.

Si gioca alle 16 alla Libreria Universitaria di San Leonardo con iCartonauti: un laboratorio in cui i partecipanti contribuiscono collettivamente alla scrittura di una narrazione, sviluppando competenze di tipo relazionale e sociale.

Sempre alle 16 a Palazzo Rinaldi il critico letterario e insegnante Nicola De Cilia, accompagnato da Antonia Arslan e Maria Gregorio, presenta “Saturnini, malinconici, un po’ deliranti”, ritratto di una regione (il Veneto) che è sempre stata piena di umori ipocondriaci, lunatici, malinconici, attraverso le parole dei suoi protagonisti culturali: Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello, Giovanni Comisso, Goffredo Parise, Nico Naldini e molti altri.

Continua a essere un grande successo nelle librerie L’animale femmina, romanzo della scrittrice padovana Emanuela Canepa, vincitrice all’unanimità del Premio Calvino 2017. Canepa sarà a Palazzo dei Trecento alle 16.30, presentata da Mauro Bompadre e Annarosa Maria Tonin.

Ancora narrativa alle 17 a TRA – Ca’ dei Ricchi con la presentazione di Yoko Ono: Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio” di Matteo B. Bianchi. Alternando aneddoti, ricordi personali e un percorso biografico, l’autore – presentato da Enzo Rammairone – traccia un ritratto originale e appassionato dell’artista, cantante, regista, pacifista e attivista.

Alle 17.30 a Palazzo Di Francia protagonista è la poesia con Silvia Salvagnini e Monica Matticoli. Le poetesse – presentate dal docente, poeta e scrittore Andrea Breda Minello e dal giornalista e poeta Roberto Lamantea – porteranno le loro raccolte Il seme dell’abbraccio e L’irripetibile cercare.

Alle 18 alla BRaT il laboratorio “Storia Belòria” con canti, filastrocche, ninne e giochi dell’area veneta. A cura di Rachele Colombo, è dedicato ad un pubblico sia di bambini che di adulti.

La narrativa di Ermanno Cavazzoni è protagonista alla Chiesa di San Gregorio alle 18La galassia dei dementi è il titolo del suo libro, colmo di fantascienza ironica, sfrenata e surreale, dove il futuro appare sospetto e un po’ inquietante, un posto stranamente familiare. Presenta l’evento Valentina Sturli.

 

Alle 18.30 a Palazzo dei Trecento narrativa autobiografica con la presentazione del libro di Roberto Alajmo L’estate del ‘78, indagine sulla propria madre, condivisa con il lettore che viene esortato ad appropriarsi del suo passato, ad affrontare con lui il mistero del susseguirsi delle generazioni umane.

Poesia alle 19 a TRA – Ca’ dei Ricchi con Tiziano Scarpa e i suoi due ultimi libri: le poesie Le nuvole e i soldi e le storie in rima Una libellula di città, testi coinvolgenti, spassosi, intimi e profondi.

Giulia Zandonadi e Luca Quarin presentano alle 19.30 a Palazzo Di Francia l’evento di narrativa autobiografica che ha come protagonista Michele Orti Manara e il suo Il vizio di smettere, autobiografia plurale di una generazione eclettica, un secondo esordio scritto con una penna lieve e mediato da uno sguardo infantile che si va disingannando un po’ controvoglia.

Sempre di autobiografia si parlerà alle 20.30 ai Musei Civici di Santa Caterina con il giornalista e scrittore Edoardo Pittalis e il cantautore e cantastorie Gualtiero Bertelli“1948, l’anno che ha cambiato la storia degli italiani” è il titolo della ricostruzione che Pittalis fa nella storia popolare di un’Italia ancora ferita dalla guerra e che cerca a fatica di risollevarsi. Dalle elezioni che regalano valanghe di voti alla Democrazia Cristiana, passando per pallottole sparate contro il segretario comunista Palmiro Togliatti, il rischio di una guerra civile e memorabili imprese sportive. L’anno nel quale nacque l’Italia di oggi.

Alle 21.20 all’auditorium Stefanini protagonista è il teatro con “Mio eroe”, scritto e interpretato dalla sempre superba Giuliana Musso, che affronta un tema arduo, dalle infinite sfumature, partendo dal dolore delle madri dei cinquantatre militari italiani caduti in Afghanistan. Musso supera la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra quando siamo di fronte al feretro coperto dal tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. Il tema della pace e della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati.

Si ricorda che tutti gli eventi sono a ingresso libero e senza necessità di prenotazione fino a esaurimento posti. Il programma completo del festival è disponibile online sul sito.

Ventinove le nazioni rappresentate al via dell’evento che domenica 14 ottobre coinvolgerà oltre 3.300 atleti. Più di mille i trevigiani in gara nella mezza maratona: correranno anche il sindaco Mario Conte e il presidente della Fidal provinciale Oddone Tubia

 

Dalla Nuova Zelanda per correre a Treviso. Paul Tyro, 36 anni, di Christchurch, città a 300 chilometri da Wellington, è uno degli oltre 3.300 iscritti alla Mezza di Treviso. L’evento organizzato dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol è sempre più internazionale: domenica 14 ottobre, sulla linea di partenza in viale Bartolomeo d’Alviano, ai piedi delle mura, saranno ben 29 le nazioni rappresentate, tre in più dell’anno scorso. Nuova Zelanda e non solo, perché sulle strade trevigiane sventoleranno idealmente anche le bandiere di Stati Uniti e Brasile, di Argentina e Gran Bretagna, di Olanda e Danimarca.

 

Le iscrizioni – chiuse giovedì – sono arrivate a quota 2.520 per la mezza maratona: 1.635 gli uomini, 885 le donne, che rappresentano il 35% del totale. Oltre 800 invece gli iscritti alla 10K, la nuova prova aperta a tutti, a carattere non competitivo, ma cronometrata.

 

Gli italiani arriveranno da 17 regioni, isole comprese, e da oltre cinquanta province. I trevigiani al via saranno 1.014. Il Veneto sarà rappresentato anche da 468 veneziani, 334 padovani, 163 vicentini, 55 bellunesi, 25 veronesi e una decina di rodigini. La società con più iscritti è Fontane Runners (95), poi Percorrere il Sile (73) e i veneziani di Essetre Running (51).

 

Il “nonno” della mezza maratona è il chioggiotto Carlo Vani, 81 anni, due in più di Mario Pasqualetto, di Mareno di Piave. L’atleta più giovane è invece il veronese Nicola Manega, 18 anni, il primo (e finora unico) classe 2000 al via nella storia della Mezza di Treviso.

 

Tra gli iscritti alla mezza maratona ci sono anche il sindaco di Treviso, Mario Conte e il presidente del Comitato provinciale della Fidal, Oddone Tubia.

 

Curiosità: correranno anche Beatrice Scarpini, judoka trevigiana di buon livello, e il pordenonese Rudi Trost, papà della fuoriclasse del salto in alto, Alessia. Nella 10K saranno invece al via l’ex sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, e il manager Federico Zoppas. Sotto il profilo tecnico, dopo la vittoria di Pietro Riva lo scorso anno, sarà ancora una volta una mezza maratona destinata a parlare italiano. Tra i favoriti, Fabrizio Pradetto, reduce dalla vittoria nella 10 miglia di Bibione, Stefano Ghenda, già quarto l’anno scorso, e il siepista Luca Solone. In campo femminile, da seguire la romagnola Beatrice Boccalini, sesta a Udine tre settimane fa, la giovane Francesca Tonin e l’emergente Giulia Montagnin, trevigiana trapiantata a Saluzzo, dove guida la locale tenenza della Guardia di Finanza. Il rosa delle tante partecipanti alla Mezza di Treviso sarà accentuato dalla presenza di nove atlete – tre nella mezza maratona e sei nella 10K – del Pink is Good Running Team, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi nato in quattro città italiane – Milano, Roma, Torino e Verona – per dimostrare che dopo la malattia si può tornare a vivere più forti di prima, anche grazie alla corsa.

 

La Mezza di Treviso scatterà alle 10, venti minuti dopo la 10K, che sarà la prima a concludersi sul traguardo di viale Bartolomeo d’Alviano.

Ieri è iniziato il festival nella Marca Trevigiana dedicato al business e alla creatività con un calendario ricco di eventi. Dalle quasi cento candidature al Premio per le start up, sono solo dieci le finaliste, tra le quali le trevigiane “Globescovery”, “Mysafe-watch” e “Connex Desk”

 

Al via la seconda edizione della Treviso Creativity Week, il festival di quattordici eventi e due premi che si celebra nel Trevigiano dall’11 al 20 ottobre, dieci giorni dedicati al genio creativo e al business pensati da Innovation Future School. Dalle quasi cento candidature al bando del “Premio Creativity Startup del Veneto”, che mette in palio 2.500 euro in denaro al primo classificato e 10.000 euro in servizi e benefit per lo sviluppo dei progetti per gli altri classificati, sono state selezionate le dieci start up che parteciperanno alla finalissima il prossimo 19 ottobre all’auditorium Sant’Artemio, nella sede Provincia di Treviso.

 

Tra queste anche tre start up di Natale a Treviso: Globescovery, Mysafe-watch e Connex Desk. Matteo Novello, trevigiano, con laurea all’universita Ca’ Foscari di Venezia e laurea magistrale all’Università Bocconi, insieme a Mattia Donà, Davide Trezzi e Tommaso Carpi compone il team della start up “Globescovery”, un’applicazione che grazie alla geolocalizzazione e ai contenuti foto e video etc provenienti dallo smartphone realizza automaticamente un diario di viaggio modificabile dall’utente in qualsiasi momento. “Questa applicazione – spiega Novello – crea il proprio diario di viaggio in modalità privata, quindi in un’area riservata o in area pubblica, condividendolo con gli altri utenti da cui potranno trarre ispirazione per il loro prossimo viaggio. Sarà inoltre possibile creare un book fisico da conservare o regalare alle persone più care”.

 

Nell’ambito dell’Health arriva invece “Mysafe-watch”, il gruppo formato da Federico Casagrande da Vittorio Veneto, Alberto Simoni, Beatrice Testolina e Maria Russello,tutti studenti dell’università Ca’ Foscari di Venezia. “Mysafe-watch – spiega Casagrande – è un innovativo smartwatch che risponde alle esigenze dei malati di Alzheimer e dei loro familiari. Questo orologio oltre che essere di facile utilizzo è dotato di tecnologia NFC, che permette al malato di poter effettuare dei pagamenti entro la soglia definita dal familiare, di un GPS integrato grazie al quale il familiare può impostare delle save-zone, anche in base alle fasce orarie, e di venire avvisato nel momento in cui il malato dovesse uscire da tali zone. È inoltre waterproof e non removibile dal paziente. Mysafe watch si suddivide tra uno smartwatch, per il paziente e un’applicazione per il familiare”.

 

A chiudere la rosa degli innovatori, anche il colombiano, ma trevigiano d’adozione, Eduardo Otero Rodriguez con “Connex Desk”, la start up che propone soluzioni tecnologiche per agevolare il lavoro di squadra. “È ormai risaputo che negli ambienti di lavoro il valore della collaborazione è un fattore chiave per il successo – racconta Eduardo – La tecnologia aiuta molto chi decide di lavorare in team e per questo motivo ho pensato di integrarla anche negli elementi di arredo, trasformando scrivanie in tablet 2D e 3D che permettono di condividere facilmente file tra colleghi oltre ricaricare via wireless i vari dispositivi”.

 

Assieme a loro, tra le dieci in gara c’è anche “Babylon” che sfrutta la tecnologia dell’idroponica per poter costruire delle serre sopra i supermercati, “Covergel” che propone una linea di abbigliamento basata sull’endotermia evaporativa, “Flood HyDrone” che addirittura è in grado di prevenire catastrofi alluvionali. Tante idee innovative che spaziano dall’hi-tech & digital al fashion, dal food and forniture (le tre “F” del made in Italy) al campo sociale e culturale, ma solo una salirà sul podio dei vincitori.

Dopodomani, domenica 14 ottobre, a Treviso, cala il sipario sulla stagione provinciale dell’atletica in pista. Le pedane degli impianti sportivi di San Lazzaro ospitano la quinta edizione di Ricordando Adriano, una combinata di lanci dedicata ad Adriano Didonè, apprezzato tecnico, dirigente e giudice di gara scomparso nella primavera di quattro anni fa. Peso e disco erano le gare del popolarissimo “Dida”, che in gioventù era stato un ottimo lanciatore. E proprio nelle due specialità preferite da Adriano si affronteranno i partecipanti al meeting organizzato dall’Atletica Stiore in collaborazione con il Comitato provinciale della Fidal. La manifestazione comprenderà pure una combinata di peso e lungo per la categoria ragazzi. Inizio gare alle 9.30.

 

RAPPRESENTATIVA PROVINCIALE

Quindici atleti, delle categorie cadetti e ragazzi, sono stati convocati dal Fiduciario tecnico provinciale, Sandro Delton, per vestire la maglia della rappresentativa trevigiana impegnata domani, sabato 13 ottobre, a Longarone (Belluno), nella terza e ultima tappa delTrofeo regionale giovanile di marcia.

 

I convocati.

Cadetti: Angelo Pettinicchio (Nuova Atl. Tre Comuni), Riccardo Rizzo (Atl-Etica S. Vendemiano), Leonardo Signor (Atl. Pederobba).

Cadette: Agnese Zanatta (Atl. Ponzano), Giovanna Vittoria Pivesso (Vittorio Atletica), Martina Codemo (Atl. Valdobbiadene), Eleonora Vecchiato (G.A. Vedelago).

Ragazzi: Damiano Busatto (S. Lucia di Piave), Christian Bragantini (Atl. Pederobba), Alessio Favaretto (Trevisatletica), Martino Bressan (Vittorio Atletica).

Ragazze: Elisa Maglio (Atl. Stiore Treviso), Lisa Michelon (Atl. Ponzano), Aurora Botteon (Vittorio Atletica), Lia Poser (Vittorio Atletica).

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