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La storica azienda di Asolo si conferma per il sesto anno consecutivo Main Sponsor del classico evento del 25 aprile: a Cornuda la fuoriclasse valdostana che nel 2018 è diventata la prima italiana a vincere il mitico Ultra-Trail du Mont-Blanc

 

La Duerocche continua a correre con Scarpa®. L’azienda di Asolo, tra i leader mondiali nella produzione di calzature da montagna e per l’attività outdoor, anche nel 2019 sarà Main Sponsor del classico evento trevigiano del 25 aprile. Per la Duerocche è un connubio ormai consolidato, che si rinnova per il sesto anno consecutivo.

 

“Scarpa® continua a sostenere la Duerocche e lo fa con convinzione, nel ruolo di Main Sponsor – spiega Diego Bolzonello, amministratore delegato di Scarpa® –. Questo evento rappresenta la più importante competizione di trail running di tutto il Veneto, con una grandissima partecipazione e una sinergia assoluta con il territorio. Inoltre è una gara ‘di casa’, nella nostra regione, e siamo contenti di poterlo ‘firmare’ anche per l’edizione 2019”.

 

Quest’anno alle Duerocche anche Francesca Canepa

La Duerocche, con la sua ampia zona espositiva, sarà anche l’occasione per scoprire i nuovi prodotti di Scarpa® dedicati all’Alpine Running per la collezione Spring-Summer 2019. Non solo: grazie a Scarpa®, quest’anno arriverà alle Duerocche una fuoriclasse di valore mondiale: Francesca Canepa, l’atleta che a settembre del 2018 è diventata la prima italiana a vincere il leggendario Ultra-Trail du Mont-Blanc (UTMB), il giro del massiccio del Monte Bianco (172 chilometri con oltre 10.000 metri di dislivello positivo).

 

“Sarà la prima volta per me a questo evento, e finalmente visiterò l’area dove Scarpa® progetta le calzature con cui corro – commenta Francesca Canepa, che proprio con il modello Spin del brand ha vinto l’UTMB 2018 –. Sono contenta di essere alla Duerocche perché è una gara storica con un percorso incredibile e molto scenografico. Sono sicura che sarà una grandissima giornata di sport per tutti: runner e famiglie”.

 

 

Classe 1971, di Courmayeur, psicologa, ex baby-ballerina diventata prima snowboarder e poi runner estrema con un talento fuori dall’ordinario, Francesca Canepa è un autentico mito per gli appassionati di ultratrail. Il suo palmarés è impressionante: basta ricordare le due vittorie nel massacrante Tor des Géants (330 km) per comprendere il valore di questa valdostana di ferro. Che l’anno scorso, con la vittoria all’Ultra-Trail du Mont-Blanc, ha raggiunto un risultato senza precedenti per un’atleta italiana, chiudendo davanti a tutte, dopo 26 ore di corsa tra le montagne di Francia, Svizzera e Italia, una gara che resterà nella storia.

 

 

Il percorso e le prove

Il 25 aprile, in occasione della Duerocche, sui sentieri che si sviluppano tra le colline tra Asolo e Cornuda, si svolgeranno cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 km, con 2.300 metri di dislivello, e la 21 km, con 1.000 metri di dislivello. Previsti inoltre i due classici percorsi cross country di 6 e 12 km, aperti a tutti, e la prova sui 14 km, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda.

 

Per ragioni organizzative, l’insieme delle cinque prove avrà un numero programmato di partecipanti. Seimila in totale, così suddivisi: 400 nella 48 chilometri, 700 nella 21 chilometri, 500 nella Passeggiata Storica, 4.400 nelle due prove aperte a tutti.

 

Nessun dubbio che anche l’edizione 2019 arriverà al tetto di iscritti. Il consiglio è di prenotare il proprio pettorale al più presto. Anche perché – piccola, grande rivoluzione – nessuna delle cinque prove, neppure le due più brevi, quest’anno prevede la possibilità di iscriversi nella mattinata dell’evento. La presenza della star Francesca Canepa sarà un motivo in più per non mancare.

“Il nuovo Piano socio-sanitario regionale. Nuovo ruolo dei sindaci e del Terzo settore”: è il titolo del convegno organizzato dal Centro studi amministrativi dell’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana giovedì 21 marzo a partire dalle 9 presso la sede delle Provincia di Treviso (via Cal di Breda 116, sala corsi Edificio 6).

 

 

Al saluto di Mariarosa Barazza,  presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, seguirà l’introduzione di Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità della Regione Veneto. Quindi interverrà Domenico Mantoan, direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

 

 

I temi affrontati saranno: principi istitutivi del nuovo Piano Socio-Sanitario, analisi dell’impatto sui cittadini, analisi dei sistemi di supporto all’erogazione di prestazioni socio-assistenziali, aspetti dell’integrazione socio-sanitaria, ruolo e funzioni dei Comuni, ruolo del Terzo Settore.

 

 

L’iniziativa si colloca all’interno del programma di formazione e aggiornamento offerto dall’Associazione agli enti associati. L’ingresso è libero e gratuito. È richiesta la prenotazione su: comunitrevigiani.it

 

 

«Il futuro dell’assistenza sanitaria sta nel potenziamento della medicina di base associata, che sgravi le strutture ospedaliere dalle prestazioni non appropriate – afferma Mariarosa Barazza. Come Comuni chiediamo un impegno maggiore da parte della Regione Veneto a investire sul territorio, incentivando e sostenendo i progetti di medicina associata. Bene la decisione dell’Ulss 2 di ridisegnare le aree di competenza della medicina di base per coprire in modo più omogeneo il territorio: auspichiamo che vada realmente nella direzione di non penalizzare le aree periferiche e gli abitanti anziani di quelle zone».

 

 

Secondo l’Associazione Comuni il nuovo Piano socio-sanitario dovrà potenziare l’integrazione socio-sanitaria, fiore all’occhiello del nostro sistema di cura della persona e di prevenzione delle malattie.

 

 

«Una delle criticità che abbiamo rilevato nella riorganizzazione delle aziende sanitarie – conclude Barazza – è l’indebolimento della tenuta del sistema territoriale, che va invece potenziato».

Strada Facendo – Nordic Walking Treviso organizza per domenica 24 marzo (orario 9-12.30) un percorso Nordic Walking intorno a Polcenigo, uno dei borghi più belli d’Italia, grazie agli elementi naturali, storici e artistici che . lo contraddistinguono. Il contesto naturale è caratterizzato dall’abbondanza di acque: oltre al Livenza, sono di indiscutibile fascino anche le vicine sorgenti del Gorgazzo che scaturiscono da una cavità carsica.

 

Il percorso

Dal parcheggio del Parco Rurale San Floriano, il gruppo partirà per raggiungere la chiesetta di San Floriano: un’antica Pieve costruita nell’alto Medioevo. Proseguirà inoltrandosi in un boschetto con discreta discesa fino al centro di Polcenigo e costeggerà per un buon tratto il torrente Gorgazzo, immissario del fiume Livenza, fino a un bivio.

 

Dopo un breve tratto asfaltato si giungerà in una zona chiamata “Palu’ di Livenza”, uno tra i più antichi siti palafitticoli dell’Italia settentrionale che, grazie all’eccezionalità della datazione storica dei ritrovamenti, è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Poco distante dalla sorgente del fiume Livenza si erge il Santuario della Santissima, di origini molto antiche. Dopo una breve sosta si prenderà la strada del ritorno.

 

Info utili

Tel: 392.7734387

Link: Evento

Treviso si colora di rosa. Dopo il grande successo dell’anno scorso, quando le partecipanti furono oltre 16mila, domenica 5 maggio torna la Treviso in rosa, la grande manifestazione a passo libero dedicata a tutte le donne.

 

Anche quest’anno, si riconferma il sostegno della sezione trevigiana della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), pronta a colorare di rosa la città.

 

Un evento da record per colorare insieme la città

Treviso in rosa toccherà gli angoli più suggestivi del capoluogo della Marca: da Piazza Duomo a Piazza dei Signori, da Piazza San Leonardo al Lungosile. L’ultima parte del percorso sarà interamente sulle antiche Mura, mentre l’ampio Piazzale Burchiellati accoglierà la grande festa finale.

Due le distanze: 5 e 8 chilometri. Potrete correre o camminare. Vi aspettiamo da sole o in gruppo. L’anno scorso eravate in tantissime e, grazie al vostro entusiasmo, Treviso in rosa è diventata una delle manifestazioni al femminile più partecipate d’Italia.

 

Di corsa o camminando, sarà una festa davvero per tutte

Treviso in rosa è organizzata da due società sportive: Trevisatletica e Corritreviso.

Non è una gara, è un modo di diverso per stare insieme. La partecipazione è aperta a tutte le donne, indipendentemente dall’età, senza obbligo di certificato medico e di tesseramento sportivo.

Ciascuna potrà interpretare Treviso in rosa a proprio piacimento. O di corsa o semplicemente camminando.

 

T-shirt, zainetto e pettorale con il nome

Tutte le partecipanti alla Treviso in rosa riceveranno una splendida t-shirt in tessuto tecnico, ovviamente di colore rosa, un esclusivo zainetto e altre sorprese.

Per saperne di più e prenotare subito il pettorale, che sarà personalizzato con il proprio nome, si consiglia di visitare il sito. Come sempre: vince chi c’è!

Giovedì 21 marzo alle ore 21 prosegue, nella chiesa di san Teonisto di Treviso (via San Nicolò 31), la stagione concertistica dedicata alla musica antica, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e da almamusica433, che propone una riflessione sul rapporto tra la musica e la scienza speculativa, nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci (1452–1519).

 

In occasione della Giornata europea della musica antica, l’ensemble di musica medievale laReverdie (Claudia Caffagni, voce, liuto, salterio; Livia Caffagni, voce, viella, flauti; Elisabetta de Mircovich, voce, viella, ribeca, symphonia) propone il concerto Musiche per il Bestiario di Leonardo. Letture di Stefano Trevisi.

 

Il Bestiario di Leonardo, datato attorno al 1494 e contenuto nel famoso Codice H, si ispira alla lunga tradizione del Bestiari medievali, libri che raccoglievano una descrizione sintetica di animali reali e fantastici unitamente a considerazioni di carattere morale. Il Bestiario è diviso in capitoletti introdotti da un titolo che talvolta si riferisce all’animale di cui tratta, talvolta a una virtù o a un vizio che l’animale descritto incarna per indole e carattere. Nel testo leonardesco è possibile riscontrare, come è stato messo in evidenza più volte, tutta la vitalità della cultura medievale. È proprio da questa evidenza che è scaturita l’idea di accostare alcuni animali descritti da Leonardo a madrigali o caccie trecentesche, affollate da un variegato e ricchissimo catalogo di animali che ricalcano gli stessi modelli a cui sembra aver attinto più tardi Leonardo. L’ars nova italiana dalle origini fino ai suoi ultimi esponenti, da Magister Piero a Johannes Ciconia (fiammingo ma raffinato interprete dello stile italiano) è infatti incredibilmente ricca di repertorio musicale in cui prendono vita animali fantastici (L’aspido sordo), reali (Per larghi prati), simbolici (Aquila Altera / Creatura gentil /Uccel di Dio), allegorici (Lucida pecorella), metafore delle debolezze umane come delle umane virtù.

 

laReverdie

Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: il nome, ispirato al genere poetico romanzo che celebra il rinnovamento primaverile, rivela forse la principale caratteristica di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo europeo e del primo Rinascimento. Dal 1993 fa parte dell’ensemble il cornettista Doron David Sherwin. Attualmente il gruppo si esibisce in formazioni che vanno da tre a quattordici musicisti a seconda dei repertori, ed è sempre più interessato a collaborare con giovani musicisti incontrati durante lo svolgimento della sua attività didattica. L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in oltre trent’anni di attività hanno fatto de laReverdie un gruppo unico per l’affiatamento, l’entusiasmo e l’acclamato virtuosismo vocale e strumentale.

 

laReverdie svolge una regolare e intensa attività concertistica in Italia e in diversi paesi esteri tra cui Svizzera, Germania, Austria, Inghilterra, Belgio, Olanda, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Polonia, Messico. Ha registrato concerti e programmi radiofonici e televisivi in tutta Europa e in Messico. Ha all’attivo venti incisioni discografiche, di cui diciassette con la casa discografica Arcana, molti dei quali in co-produzione con WDR, insigniti di numerosi premi della critica internazionale, fra cui il Diapason d’Or de l’année 1993 che ha lanciato la sua carriera. Gli ultimi Cd hanno ricevuto la nomination all’International Classical Music Awards (2010, 2014, 2018) per la categoria Early Music.

 

Dall’estesa discografia de laReverdie è stato tratto integralmente il Cd dedicato al Medioevo per la collana I Classici della Musica pubblicato dal Corriere della Sera nel 2007.

 

Il nuovo progetto discografico, “L’occhio del cor: Francesco Landini”, che vede la partecipazione straordinaria di Christophe Deslignes all’organo portativo, sarà disponibile per Arcana/OuthereMusic a partire da giugno 2019.

 

Dal 1997 i suoi componenti sono impegnati in un’intensa attività didattica sul repertorio medioevale presso importanti istituzioni italiane e straniere tra cui: Corsi Internazionali di Musica Antica della FIMA, Masterclass presso Festival Trigonale (Austria), Fondazione Benetton Studi Ricerche (Treviso), Fondazione Ugo e Olga Levi onlus (Venezia), La settimana del Trecento (Arezzo) e regolari corsi di studio presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano e la Staatliche Hochschule für Music Trossingen (Germania).

 

Ha collaborato, in progetti speciali, con Franco Battiato, Moni Ovadia, Carlos Nuñez, Teatro del Vento, Gerard Depardieu, Mimmo Cuticchio e David Riondino.

 

 

Stagione concertistica

La stagione concertistica si concluderà sabato 6 aprile alle ore 21 con l’ensemble Accademia d’Arcadia e il suo L’ordine dell’occhio. La musica e la scienza all’epoca di Galileo Galilei, uno spettacolo di musica antica, elettronica, narrazione e video-arte, ispirato alla figura di Galileo Galilei, ideato da Alessandra Rossi Lürig e Gianmaria Sortino, e prodotto da Fondazione Arcadia e Habanero.

 

 

Biglietti

Per il concerto del 21 marzo: intero 20 euro, ridotto 12 (under 26, over 65, soci ASAC, studenti di Conservatori). Per il concerto di sabato 6 aprile: intero 25 euro, ridotto 17. Acquistabili anche con Bonus Cultura. Prevendita: Fondazione Benetton, via Cornarotta 7–9, Treviso (lun–ven ore 9–13 / 14–18, sab–dom ore 10–20), oppure nel sito www.liveticket.it

Alle 21.00 al Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina l’attore e drammaturgo pugliese, accompagnato nella drammaturgia dallo psicoanalista Massimo Recalcati, vestirà i panni del padre nel primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia.

All’indomani della Festa del papà ci si interrogherà sulla crisi che la figura storicamente portante della famiglia oggi sta attraversando, tra disorientamento e volontà di identificare una nuova definizione

 

Padre è una parola che riempie il mio quotidiano di nuove sfide e preoccupazioni. Ho bisogno di ragionarci attraverso gli strumenti che riconosco miei per inchiodare al muro i padri sbagliati che vorrei evitare di essere”: così scrive Mario Perrotta, attore, drammaturgo e regista teatrale pugliese nelle note di regia de In nome del padre (produzione Teatro stabile di Bolzano), il nuovo spettacolo che metterà in scena giovedì 21 marzo alle 21.00 al Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa, Treviso, nell’ambito di Centorizzonti 2019 Plusvalore.

 

Il progetto culturale Centorizzonti 2019 Plusvalore, che coinvolge tre teatri trevigiani (Teatro Maffioli di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco, Teatro Duse di Asolo e Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa) dell’omonima rete di Comuni, ideato dall’associazione culturale Echidna e condiviso con la Regione Veneto, propone questa volta, all’indomani della Festa del papà, uno spettacolo che affronta la crisi della figura del padre nel ruolo che storicamente ha ricoperto.

 

Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri – spiega Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro ed ha offerto consulenza alla drammaturgia allo spettacolo, interamente scritto e diretto da Perrotta. – La loro rappresentazione patriarcale, che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale, si è esaurita irreversibilmente”. È dunque necessario ridefinire la figura del padre, identificandone nuove rappresentazioni: Mario Perrotta lo fa attraverso il linguaggio del teatro, offrendo un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità, sia il difficile transito verso un’altra immagine – più vulnerabile ma più umana – di padre, di cui i nostri figli continuano a invocare la presenza.

 


Perrotta veste dunque i panni del padre nel primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Nel corpo di un solo attore prendono vita tre padri, diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa ma accomunati dal fatto di trovarsi tutti e tre di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”.

Gli adolescenti – spiega l’attore – sono gli interlocutori disconnessi di questi dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, smussano le loro differenze per ricomporsi in un’unica figura”.

 

Un padre di cultura semplice e amante della musica, un padre colto che non riesce a superare i silenzi del figlio e un padre che “amicone”, mai cresciuto, che ama andare in discoteca accompagnando la figlia e le sue amiche, che temono voglia mettere loro le mani addosso: per tutti l’equilibrio inesistente si spezza davanti alla porta chiusa, di fronte a una specie di atarassia che non ha nulla a che fare con quella dei filosofi greci ma che è piuttosto una mancanza totale di tutto (interessi, amori, senso delle parole, indifferenza verso gli altri per difesa, in favore di una tranquillità falsa, senza sogni).

 

Alla base della crisi c’è un principio di autorità che non si accetta più, che i figli non riconoscono più.

 

Da un’indagine tutta al maschile ad uno spettacolo interamente al femminile: il programma di Centorizzonti 2019 Plusvalore si concluderà venerdì 5 aprile al Teatro Maffioli di Caerano di San Marco alle 21.00 con Le allegre comari di Windsor della Compagnia Atir di Milano, riscrittura del testo shakespeariano di Edoardo Erba con la regia di Serena Sinigaglia. La commedia di Shakespeare è riadattata, tagliata e montata con ironia, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena ci sono solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande (non solo per stazza), Falstaff. 

 

 

Info

 

Biglietti: 13,00 € intero e 10,00 € ridotto

 

Riduzioni: per residenti nei Comuni che aderiscono alla rete Centorizzonti, giovani fino ai 25 e adulti dai 70, accompagnatori disabili, iscritti alle Biblioteche comunali della rete Centorizzonti, iscritti Bel-Vedere Lab, soci COOPAlleanza 3.0.

 

Prenotazioni: Echidna associazione culturale, tel. 371 192 6476 (martedì 9.30 – 13.00 e dal mercoledì al venerdì 15.00 – 18.30); tel 340. 9446568 (sabato e giorni di spettacolo); www.echidnacultura.it
Fondazione Villa Benzi Zecchini, tel. 0423 650509, www.villabenzizecchini.it 

 

Sarà il professor Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e docente universitario, a inaugurare la XIV edizione di Fiera4passi che torna il 17, 18 e19 maggio. Una formula rinnovata attraverso eventi e grandi ospiti che parleranno di economia circolare, di ricostruzione di capitale produttivo, umano e sociale sulla base di un ciclo di sviluppo positivo che preservi e valorizzi il capitale naturale.

 

Tre giorni per approfondire un tema fondamentale e di grande attualità attraverso incontri, convegni spettacoli e un ricco programma culturale nel tipico stile che contraddistingue Fiera4passi.

 

Nella XIV edizione si parlerà di Economia Circolare intesa come un continuo ciclo di sviluppo positivo che preservi e valorizzi il capitale naturale, ottimizzi i rendimenti delle risorse e riduca al minimo i rischi di sistema gestendo azioni finite e flussi rinnovabili.

 

A lanciare e approfondire il tema di quest’anno, sarà l’ex Premier e noto Docente universitario di Economia e politica industriale all’Università di Bologna, prof. Romano Prodi, che offrirà ai presenti una lectio magistralis sulle principali funzioni dell’Unione Europea e sul ruolo centrale che, da sempre, gioca per ridare eguaglianza e ridefinizione di regole efficaci all’economia e alla finanza. A una settimana dalle Elezioni Europee, l’intervento del prof. Prodi sarà l’occasione per approfondire e comprendere appieno il sistema europeo e il senso profondo di questa istituzione.

 

“I principi su cui si basa l’economia circolare sono gli stessi che da 14 anni cerchiamo di trasmettere in Fiera4passi” afferma Alessandro Franceschini direttore organizzatore di Fiera e Vice Presidente nazionale di Altromercato. “Ci è sembrato quindi naturale dedicare tre giorni alla divulgazione e approfondimento di questo tema attraverso ospiti di grande rilevanza, tra i quali il professor Romano Prodi, che avremo l’opportunità di ascoltare nella giornata di apertura.”

 

Tra le principali novità dell’edizione 2019 la formula che vede concentrata la Fiera in un unico weekend, esteso a tre giornate, da Venerdì 17 a Sabato 19 Maggio. Tre grandi appuntamenti, alle 18.00 di ogni giornata, con ospiti nazionali e internazionali, che si confronteranno sulle tematiche dell’economia circolare declinata sotto varie prospettive. Il ricco programma della fiera di quest’anno sarà organizzato in collaborazione con molte realtà della Cultura e dell’economia solidale trevigiane e nazionali. L’incontro con Romano Prodi Sara per esempio organizzato in collaborazione con l’associazione “Pensare il Presente” di Treviso e farà parte del programma del festival filosofico del 2019.

 

Molte altre le novità che, con l’avvicinarsi della manifestazione, saranno svelate.

 

Fiera4passi ha da sempre cercato di creare possibili sinergie tra le pratiche di equità sociale e sostenibilità ambientale. Per questo il tema dell’Economia Circolare sarà anche esteso al coinvolgimento della società civile, dell’associazionismo, del volontariato (da qui l’allargamento del tema a “circoli e comunità”) come motori possibili di un cambio di paradigma economico che metta al centro la relazione tra cittadini e realtà produttive, istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore. In questo senso, in Fiera, verrà presentata un’economia che cerchi di ricostruire “il capitale, che esso sia finanziario, produttivo, umano, sociale o naturale”. In tale prospettiva si cercherà di perlustrare i legami tra Economia Circolare ed esempi virtuosi di impegno civile e di economia solidale.

 

Home Entertainment e Botegòn organizzano dal 15 al 17 marzo in Prato della Fiera di Treviso “Fiera d’Irlanda”, una maratona di musica, cibo e cultura Irlandese in occasione di San Patrizio

 

La festa di San Patrizio si celebra il 17 marzo in onore del patrono dell’Irlanda, ed è una delle ricorrenze più festeggiate in tutto il mondo. La società Home Entertainment, che da anni lo festeggia all’Home Rock Bar di Treviso con un party-evento in tema, quest’anno ha unito le forze con Botegòn e ha chiesto la collaborazione a Treviso Comic Book Festival, CartaCarbone e Sole Luna Doc Film Festival per creare una vera e propria fiera “irish”.

 

 

Dal 15 al 17 marzo a Prato della Fiera, a Treviso, si svolgerà “Fiera d’Irlanda”, una tre giorni di musica dal vivo, dj set, cucina tradizionale irlandese e intrattenimento. Sponsor tecnico della manifestazione sarà il birrificio dublinese Carlow Brewing Company con la sua gamma di birre tradizionali O’Hara’s. Ma non solo. Verrà dato ampio spazio all’aspetto culturale attraverso presentazioni di libri, proiezioni e incontri con gli autori.

 

 

Gli organizzatori: “L’area di Prato Fiera è da sempre uno dei luoghi più affascinanti di Treviso e merita di essere valorizzato e riqualificato”

Gli organizzatori: “In questa occasione si intende contribuire al rilancio dello spazio di Prato Fiera, fortemente voluto anche dall’amministrazione comunale, come spazio di incontro e condivisione, valorizzandone le caratteristiche che lo rendono da sempre uno dei luoghi più affascinanti della città, spesso ancora troppo sottovalutato”. Il Comune, infatti, sta già pensando a dei piani di riqualificazione, in futuro questa vasta area potrebbe diventare un centro delle attività enogastronomiche e sportive di Treviso.

 

A questa nuova maratona simboleggiata dal trifoglio parteciperà anche la storica band Radiofiera capitanata da Ricky Bizzarro, che per l’occasione torna a esibirsi sul prato della Fiera dopo oltre 20 anni. Da segnalare che la locandina ufficiale della fiera è stata realizzata in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival a opera di Silvia Reginato, grafica e illustratrice 22enne di Padova.

 

 

Ecco il programma

Ma ecco una veloce panoramica day by dayVenerdì 15 marzo apertura stand alle ore 17.30 e dalle ore 18 alle 22 è Shake The Rockfather a scatenare il pubblico con le sue vibrazioni rockabilly; dopo di lui, palco in fiamme con il punk rock e celtic folk degli australiani The Rumjacks. Nati nel 2008 a Sidney, hanno aperto i concerti di U.K Subs, Gogol Bordello ed altri, con il loro celtic rock ispirato a Pogues, Flogging Molly e Dropkick Murphys. Chiude la serata una selezione di dj.

 

Sabato 16 si apre alle ore 11.00, in vista dell’appuntamento alle ore 13.30 con il big match di rugby Italia contro Francia, c’è molta tensione per il Sei Nazioni di Rugby 2019 in quanto è la ventesima partecipazione per l’Italia alla massima competizione rugbystica europea. A seguire, alle ore 18 il dj set a cura di DJ EasyPint (aka DJ Furibondo / Jimmy Spiff). Attesissimo il live dei Radiofiera, in programma alle ore 22. La storica rock band è stata fondata nel lontano 1992 da Ricky Bizzarro, ed è nota per il suo rock in dialetto veneto, con cui affronta tematiche sociali e ricche di riferimenti storici e culturali. Nella loro longeva carriera, i Radiofiera si sono esibiti in ben oltre mille concerti, e possono vantare importanti collaborazioni (Tolo Marton, Giorgio Canali, Angela Baraldi, solo per citarne alcune) e la partecipazione ad eventi di rilievo nel panorama nazionale, come ad esempio Sanremo Rock e Rock Targato Italia. Con il brano “Piòva” sono inoltre entrati nella top ten delle migliori canzoni dialettali della storia della musica italiana.

 

Domenica 17 la manifestazione accoglie il pubblico già dalle 11 e poi a mezzogiorno con un ricco brunch in stile naturalmente “irish” con tanto di salsicce, pancetta, uova e pudding, il cibo prediletto degli irlandesi. Spazio alla cultura dalle 16.30 con CartaCarbone che introduce Philip Ó Ceallaigh, autore de “La mia guerra segreta”. Originario di Waterford, Irlanda, Ó Ceallaigh vive e lavora a Bucarest, dove si è trasferito per scrivere dopo una vita avventurosa tra Nordafrica, Stati Uniti e paesi dell’ex blocco sovietico. In Italia ha esordito per la casa editrice Racconti con il suo debutto “Appunti da un bordello turco”, “La mia guerra segreta” è la sua seconda raccolta di short stories. Il volume è illustrato da Davide Toffolo, noto illustratore e frontman della rock band Tre Allegri Ragazzi Morti. Sole Luna Doc Film Festival presenta poi “Tides (Maree)“, il nuovo film di Alessandro Negrini, il ritratto onirico e visionario del fiume Foyle, la storia incredibile di un fiume, in Irlanda del Nord, che è esso stesso narratore, e che ci invita a scoprire coloro che ne hanno abitato le sponde nel corso della sua travagliata storia. Alle ore 18 sul palco il mitico Dj Roger Ramone, segue il derby Milan-Inter alle ore 20.30, mentre dalle 22.00 fino mezzanotte tocca ai DiaDuit infondere la giusta atmosfera con le loro sonorità folk. Giovane band feltrina nata nel 2009, spazia dal bal-folk francese all’irish-folk passando per la musica tradizionale veneta; ciò ha permesso loro di raccogliere notevoli consensi vincendo anni fa il concorso [email protected], e suonando nei principali festival del Nord-Est. A seguire, dj set.

 

INFO

Fiera d’Irlanda, dal 15 al 17 marzo – Prato Fiera – Treviso

Orari: venerdì dalle 18.00 – 02.00; sabato dalle 11.00 – 02.00; domenica dalle 11.00 – 02.00

L’evento si svolgerà interamente al coperto di una tensostruttura e quindi è garantito anche in caso di maltempo.

Domenica 17 marzo, Villa delle Magnolie si farà teatro di trattamenti e corsi gratuiti di shiatsu, origami, calligrafia, a libri e letture animate

 

Per una giornata, il Giappone arriverà nel Trevigiano. Domenica 17 marzo, presso il Centro Servizi di via Giovanni XXIII, 9, a Monastier, dalle 10.00 del mattino fino alle 18.30, sarà offerta l’opportunità ad adulti e bambini di partecipare gratuitamente ai laboratori di shiatsu, ma anche di sottoporsi a dei trattamenti grazie alla decina di professionisti presenti.

 

Inoltre, durante tutta la giornata sarà proposto un corso di scrittura giapponese, ma anche un corso di origami e delle letture animate.

 

 

Il Giappone è il fil rouge di questo evento, che connette diverse realtà accomunate dall’intento di riconnettere l’uomo e la natura attraverso la relazione, l’arte, la disciplina, la bellezza intesa in senso estetico e spirituale, il benessere della persona, sociale e ambientale. Persone specializzate in diverse discipline, offriranno al visitatore la possibilità di vedere e praticare alcune tra le tante espressioni della cultura giapponese, da sempre votata alla piena integrazione dell’elemento umano e naturale, intesi l’uno come proseguimento e possibile espressione dell’altra.

 

 

Shizendo che significa la via della batura, nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Sorgente e il Centro Servizi per gli Anziani “Villa delle Magnolie”.

 

Info

Chi vuole partecipare gratuitamente, può prenotarsi a:

334.8171103

[email protected]

sito

Céide Fields, il film documentario della Fondazione Benetton Studi Ricerche, regia di Davide Gambino in collaborazione con Gabriele Gismondi, realizzato nell’ambito del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2018 coordinato da Patrizia Boschiero (responsabile edizioni della Fondazione) e Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico della Fondazione), sarà proiettato a Firenze, Treviso e Lisbona.

 

Il primo appuntamento per vedere il film documentario che racconta i Céide Fields in Irlanda, – il luogo designato dal Premio Carlo Scarpa 2018, che nel secolo scorso ha rivelato la presenza ancora tangibile ed estesa di un paesaggio rurale del Neolitico –, sarà mercoledì 13 marzo a Firenze, dove parteciperà in concorso al Festival Internazionale Cinema di Archeologia Arte Ambiente (13-17 marzo).

 

La proiezione è prevista presso il cinema La Compagnia nel pomeriggio, tra le ore 15 e le 19. Ingresso libero. Per informazioni: www.firenzearcheofilm.it
Il documentario sarà poi proposto domenica 17 marzo pomeriggio a Treviso, in occasione della “Fiera d’Irlanda”, una tre giorni di musica, festa e tradizioni, che si terrà dal 15 al 17 marzo in Prato della Fiera. Ingresso libero.

 

A giugno sarà presentato in Portogallo, in concorso all’Arquiteturas Film Festival in programma a Lisbona dal 4 al 9 giugno e dedicato a film documentari, sperimentali, di animazione e di finzione in cui l’architettura gioca il ruolo principale. Per informazioni: https://filmfreeway.com/ArquiteturasFilmFestival.

 

Un film documentario per Céide Fields, Contea di Mayo, inverno 2018

Nell’ambito dei lavori di ricerca del Premio Carlo Scarpa 2018, dopo il primo viaggio di studio realizzato in Irlanda con il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche tra agosto e settembre 2017, nel corso del mese di gennaio 2018 un piccolo gruppo di lavoro (Patrizia Boschiero, Davide Gambino, Gabriele Gismondi, Luigi Latini, Juan Manuel Palerm Salazar, Andrea Rizza Goldstein) è tornato per una settimana di approfondimenti sul campo a Céide Fields, accolto e supportato in particolare da Gretta Byrne, Seamas Caulfield e Martin Downes. Tra i campi recintati del Neolitico e quelli odierni, gli incontri hanno incluso uomini e animali, intemperie e arcobaleni, si è conversato con i protagonisti e documentato fotograficamente la vita del luogo, e realizzato le riprese del film documentario che è stato poi presentato al pubblico nel Teatro Comunale di Treviso sabato 12 maggio 2018, in apertura della cerimonia di conferimento del Premio Carlo Scarpa 2018.

 

Céide Fields è un luogo che racconta delle origini del paesaggio coltivato e di un passato remoto che si è a lungo negato allo sguardo. Indossando una lente narrativa è possibile osservare questa apparente invisibilità dietro cui si cela un complesso crocevia tra archeologia, agricoltura e allevamento, tra pratiche didattiche e necessario sviluppo turistico, tra pressanti questioni ambientali, climatiche ed energetiche. Ai confini del continente europeo, nel nord-ovest dell’Irlanda, sull’orlo di vertiginose falesie, tra luoghi umidi e animali da allevamento, incontriamo i custodi di questo paesaggio che si interrogano sulle comunità del Neolitico e che guardano verso un incessante scambio trans- generazionale, tra memoria e vita rurale, di passato e di futuro.

Attraverso i loro volti, le loro storie e le loro avventure, i Céide Fields riemergono dalle paludi e dai millenari strati di torba rivelandosi in tutta la loro straordinaria complessità e bellezza.

Film documentario

16:9 HD / col. / sound stereo 2018, durata 40’
con Gretta Byrne (Office of Public Works-OPW), Seamas Caulfield, Martin Downes; e con Susan Callaghan, Declan Caulfield, Fionnan Caulfield, Una Forde, Martin Heffernan, Frank Shalvey (OPW)
Studio documentale e sviluppo trattamento: Davide Gambino.
Fotografia, montaggio, color grading e sound design: Gabriele Gismondi.
Riprese: Gabriele Gismondi e Davide Gambino.
Musiche originali: Pino Petraccia (Crisalide e Metamorfosi); arrangiamenti su brani irlandesi tradizionali: Marco Felicioni (Drowsy Maggie, Scarboro Fair e She Moved Through the Fair) e Peppe Nardone (Adoration e Danny Boy). Eseguite da Lucia Antonacci: arpa irlandese; Marco Felicioni: flauti; Peppe Nardone: chitarre acustiche; Pino Petraccia: percussioni etniche e kamalengoni. Musiche addizionali: Gabriele Gismondi (Juno e February) e Chris Haughen (Tumbleweed Texas).
Lettura della poesia Belderg di Seamus Heaney: Seamas Caulfield.
Traduzioni per sottotitoli: Daniela Gatto, riviste da Patrizia Boschiero e Luigi Latini.
Riprese aeree: Aerial Stock Ireland.
Pilota del drone: David Perry.
Produzione esecutiva: Ruggero Di Maggio e Davide Gambino per MAF – Mon Amour Films srl.
Supporto in Irlanda: Marcus Stewart, Earth Horizon ltd.
Coordinamento di produzione: Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche.

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