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Grandi novità per il tradizionale appuntamento di Ferragosto. Ingresso su prenotazione

 

Sarà un Ferragosto all’insegna della musica con il tradizionale concerto dell’Assunta (inizio ore 21) a completamento di una giornata che inizierà con la celebrazione liturgica a Madonna Granda, in programma alle ore 10 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore.

 

Quest’anno, in conformità alle recenti disposizioni legislative anti Covid-19, ci saranno due novità importanti: la location passerà da Piazza Santa Maria Maggiore a Piazzale Burchiellati, soluzione che permetterà di mantenere lo stesso numero di spettatori pur rispettando le distanze oltre all’ingresso gratuito con l’obbligo di prenotazione del posto per evitare assembramenti.

 

Treviso si prepara così ad accogliere il concerto nato da un’idea del grande Mario del Monaco, organizzato dall’Amministrazione comunale, che vedrà protagonista l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

 

Saliranno sul palcoscenico e si alterneranno in una scaletta musicale in crescendo il soprano Hui He, il soprano Claudia Pavone, il mezzosoprano Alice Marini, il tenore Cristian Ricci e il basso Abramo Rosalen che interpreteranno celebri romanze del loro repertorio diretti dal direttore d’orchestra Marco Titotto. Presenterà l’evento Elena Filini.

 

L’inizio del tradizionale concerto sarà preceduto dalla rievocazione alle 20.30 in abiti storici medioevali e settecenteschi a cura dell’Associazione storica 16° Reggimento Treviso con la narrazione dell’attrice Giustina Renier per ricordare le origini di un evento che risale al lontano 1302, quando Gherardo da Camino, allora signore di Treviso, come ringraziamento per la vittoria contro il patriarca di Aquileia, espresse un voto portando ogni anno il 15 agosto un cero alla “Madonna Granda”, il santuario più antico della città.

 

«Abbiamo voluto mantenere questo appuntamento particolarmente importante per l’intera cittadinanza», afferma il sindaco di Treviso Mario Conte. «Nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid si è deciso di cambiare la location ma siamo certi che, anche grazie alla qualità degli interpreti e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, orgoglio del nostro territorio, potremo assistere a un grande concerto».

Così l’assessore ai Beni culturali e Turismo del Comune di Treviso, Lavinia Colonna Preti. «Si tratta di un evento significativo per la nostra Città. Quest’anno avremo il grande tenore Christian Ricci, artista di fama internazionale, che con il suo canto impreziosirà un appuntamento tradizionale e particolarmente amato dai cittadini».

 

Info utili per la prenotazione e l’accesso ai luoghi di spettacolo

Prenotazione obbligatoria dei posti dal 10 agosto 2020 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 al n. 3496132994 (massimo 4 posti per ogni telefonata).

 

Rilevazione della temperatura prima di accedere alla platea (l’accesso non è consentito in caso di rilevazione di temperatura corporea superiore a 37,5°).

 

L’accesso ai luoghi di spettacolo deve avvenire con utilizzo di dispositivi di protezione fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

Consegnatao il salvadanaio di Lara agli eroi in giallo. Con quanto raccolto verranno acquistate mascherine per 2 squadre di volontari

 

Durante il periodo più drammatico dell’emergenza aveva portato il suo salvadanaio, custodito gelosamente nella sua cameretta, nella casa di riposo dove lavorano come operatori socio-sanitari i suoi genitori. Insieme aveva portato anche una bandiera tricolore che aveva disegnato da sola chiedendo a tutte le persone che frequentavano la struttura, soprattutto gli anziani, di fare anche loro un piccolo sacrificio e donare quello che potevano a favore di quegli uomini in giallo che aveva visto in televisione lavorare e sacrificarsi assieme agli operatori sanitari durante l’emergenza Covid.

 

 

Il salvadanaio e il tricolore di Lara durante la raccolta fondi a villa delle magnolie

“Papà rinuncia ad un caffè, alle sigarette e di andare dal barbiere e li dona alla Protezione Civile – aveva scritto Lara in stampatello sopra il tricolore – io rinuncio alle caramelle ai giochi, alle figurine e dono il mio salvadanaio perché voglio abbracciare e tornare a scuola, giocare con i miei amici, andare al mare e fare visite ai miei nonni. Fatelo anche voi”.
Questo l’appello della piccola Lara di 6 anni. Lara vive a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia e il suo papà e la sua mamma di origini marocchine lavorano Italia da 32 anni. Un invito ben accolto dagli anziani e dagli operatori di Villa delle Magnolie che durante il periodo drammatico del lockdown è rimasta chiusa a parenti ed estranei preservando gli ospiti dal virus.

 

Nei giorni scorsi Lara e gli anziani hanno voluto consegnare di persona il prezioso salvadanaio alla Protezione Civile Ana di Treviso nelle mani del Coordinatore di Treviso il Cav. Bruno Crosato accompagnato dal responsabile della squadra di protezione civile ANA di Monastier Antonio Cristofoletto e dal Colonnello Alpino Pietro Caporello.

 

 

La consegna del salvadanaio di Lara alla Protezione Civile ANA di Treviso

È stata una piccola festa anche perché, per gli anziani ospiti, è stato il primo evento al quale hanno potuto assistere a suon di musica dopo il lock down. “Prima dell’emergenza coronavirus all’interno della struttura si svolgevano dalle due alle tre manifestazioni a settimana durante le quali i nostri ospiti condividevano tante iniziative pubbliche. Oggi sono stati dunque felici di questa festa (anche se organizzata obbligatoriamente all’aperto e rispettando le regole del distanziamento sociale) ma anche entusiasti di vedere che i loro piccoli sacrifici di rinuncia ad un caffè o ad un gelato consentiranno alla protezione civile di acquistare quelle mascherine che servono loro per proteggersi dal virus” fa sapere Flavio Ogniben Direttore del Centro Servizi.

 

Gli anziani di Villa delle Magnolie che hanno assistito alla consegna del salvadanaio Lara è giunta a Monastier accompagnata dalla sorella e da alcuni bambini e volontari del centro estivo. Ad attenderla anche il papà Abdallah e la mamma che vivono in Italia da oltre 32 anni. Per loro è stata una gioia poter donare il salvadanaio ma anche poter “toccare” di persona con un saluto distanziato come prevedono le norme anticovid i propri eroi in gilet giallo e salutare, anche se da oltre la recinzione i suoi cari nonnini.

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Si chiama “elicoidale Morandi”, ed è la rampa di raccordo tra il nuovo ponte San Giorgio di Genova (ex Morandi), che verrà inaugurato oggi nel capoluogo ligure, e la A7 e A10. La struttura era stata progettata e costruita da Riccardo Morandi contemporaneamente al ponte crollato il 14 agosto del 2018 e con la sua ristrutturazione contribuirà a togliere dal blocco, al quale sono costretti da due anni, i cittadini genovesi che dal capoluogo ligure sono diretti a Milano.
Anche qui nel febbraio scorso erano state rilevate criticità strutturali che dovevano essere sistemate per rendere possibile l'apertura del nuovo ponte San Giorgio.

 

Per rimettere in sicurezza e praticare un restyling radicale dello svincolo, dallo scorso dicembre ha operato a Genova una dozzina di addetti di “Euroedile”, società dei ponteggi speciali di Postioma di Paese, nel Trevigiano, scelta dal general contractor per la particolarità di ponteggi.
Uno in particolare “Un ponteggio elettrico per la ristrutturazione dei muri laterali, mai montato prima su una pendenza vicina al 40%- fa sapere Nereo Parisotto titolare di “Euroedile”. Ma anche il montaggio di strutture sospese al servizio di altre imprese impegnate sulle opere di ripristino del viadotto senza interferire con le attività che si svolgono al livello superiore e senza dover montare il castello di impalcature da quota
zero”.

 

La rampa, che compiendo un intero arco di 360 gradi supera un dislivello di una cinquantina di metri, la scorsa settimana ha superato le operazioni di collaudo dopo i lavori di sistemazione effettuati dalle cinque imprese tra appaltatore e subappaltatori, con una presenza media giornaliera di circa 140 persone. Tra di loro, chiamati per le opere di ponteggio, anche la trevigiana “Euroedile”.
L’azienda, leader di settore a livello europeo sotto le direttive del geometra Daniele Crosato è intervenuta realizzando, per il cantiere ligure, diverse tipologie di ponteggi alcune delle quali studiate ad hoc dall’ufficio tecnico capitanato dall’ingegner Alessandro Zanatta.

 

 

Le tecniche brevettate ed usate in esclusiva dall’impresa veneta, in altri termini, hanno consentito di “appendere” ai manufatti stessi i piani di lavoro dei cantieri che riguardano infrastrutture sopraelevate, risparmiando circa l’80% dei materiali altrimenti richiesti dai sistemi tradizionali ed accorciando così i tempi della fase preparatoria.

 

E tutto questo con l’ulteriore vantaggio di lasciare completamente sgombra la sommità delle strutture oggetto degli interventi, evitando perciò di rallentare altre attività mentre i ponteggi vengono installati.
Nel caso della rampa elicoidale di Genova, gli impianti di “Euroedile” hanno permesso alle diverse ditte incaricate della ristrutturazione dello svincolo di eseguire in modo fluido e sicuro le rispettive operazioni, comprese quelle di realizzazione di muri di contenimento della parete rocciosa, in alcuni casi con una pendenza vicina al 40%, alla quale per un lungo tratto la corsia si appoggia.

 

“Qui a Genova siamo riusciti a terminare i lavori a noi richiesti addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti – spiega con orgoglio Nereo Parisotto – ed i fattori determinanti sono stati molteplici. L’emergenza coronavirus ci aveva fatto temere il rallentamento del cantiere. A nostro favore la deroga governativa allo stop delle attività nel cantiere Morandi; le condizioni meteorologiche favorevoli e sicuramente l’alta specializzazione del nostro personale e la buona progettazione preventiva ci hanno consentito di proseguire speditamente i lavori e portarli a termine prima di quanto preventivato”.

 

Un lungo applauso, una standing ovation per la sfilata finale delle 25 modelle “rosa” che hanno dimostrato tutta la loro femminilità e forza mercoledì sera al Parc Hotel “Villa fiorita” di Monastier. Tutto questo in occasione de “La forza in passerella”, l’evento organizzato da “Monastier un giro in piazza” a sostegno della LILT di Treviso con la collaborazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” e il patrocinio del Comune di Monastier e di Treviso.

 

Il tumore al seno si può combattere e così sulle note di “Combattente” di Fiorella Mannoia ognuna di loro, dopo aver più volte sfilato con abiti e accessori concessi da molti negozi trevigiani e veneziani, ha “portato” le parole che compongono la canzone della cantante romana, a dimostrazione che il tempo scorre inesorabile, per tutte; ci toglie cose ma ce ne aggiunge altre senza cambiarci. E sempre combattendo, giorno dopo giorno, si superano quei limiti che, magari con dolore e sofferenza, ci hanno rafforzato. Una forza che hanno ritrovato e dimostrato ieri sera le 25 modelle d’eccezione di “Cafè Coraggio” di Monastier e le “Trifoglio Rosa” di Mestre, caparbie in tutto, anche nel portare a termine un evento che programmato già lo scorso autunno a causa del Covid è stato prima sospeso e successivamente rinviato a causa del maltempo di venerdì scorso. Ma come spesso accade nelle favole anche “la forza in passerella” ha avuto il suo lieto fine in una calda sera d’estate contagiando dell’entusiasmo, portato dalle 25 “combattenti”, tutti i presenti e gli organizzatori. 

 

 

Hanno sfilato distanziate e ad applaudirle parenti e amici, che sono intervenuti all’aperto nel parco dell’Hotel Villa Fiorita secondo le norme anti Covid, tenendo conto delle presenze dei congiunti. La forza in passerella è stata non solo una sfilata di moda ma la dimostrazione di quanto una donna, anche se colpita dalla malattia, non perde mai la propria femminilità, anzi la rafforza.

 

Hanno collaborato all’iniziativa Stefani Abbigliamento di Monastier, Ghungroo di Treviso, Ellamitz di Treviso, Bellamie di Mestre, Olos di Treviso, Incanto di San Biagio di Callalta, Jolie di Monastier, Nonsolopelle di Monastier, Ottica Monastier, Fioreria Bosa di Monastier, l’ Azienda  Vitivinicola Terre Grosse di Zenson di Piave e “Gli amici del trodetto” che con entusiasmo e forza hanno aiutano nella parte logistica. 

La scoperta a conclusione del restauro dell’opera di via Indipendenza, 4 che svela anche il bellissimo volto della Madonna

 

In questo delicato periodo in cui tutto inevitabilmente è stato costretto a rallentare, il Lions Club Treviso Host, con l’aiuto di CentroMarca Banca, ha proseguito nel suo progetto di recupero delle opere d’arte che caratterizzano il progetto trevigiano “Città Museo Aperto”.
È ritornato al suo antico splendore l’affresco raffigurante “La Madonna con Bambino tra Sant’Antonio a sinistra e la Santa Donatrice a destra”, risalente al XVI secolo, che si trova collocato in via indipendenza (civico 4). Ciò ha consentito quindi di poter riammirare il dolcissimo volto della Madonna che accudisce amorevolmente il Bambino disteso sulle sue ginocchia, che le intemperie del tempo e l’inquinamento avevano finora precluso.

 

Un restauro che è stato possibile grazie al supporto di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia e che consente ora di veder concretizzarsi il percorso espositivo all’aperto della città affrescata di Treviso diventando quindi un’ulteriore attrattiva per l’economia turistica del territorio.

 

“Non potevamo  rimanere indifferenti al cospetto di questo affresco, sito proprio a ridosso della nostra Filiale in centro città, che rischiavamo di perdere perché usurato dal tempo- commenta il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese -Ne abbiamo sostenuto convintamente l’opera di restauro, confermando quel tratto distintivo del nostro Istituto e del Credito Cooperativo a cui non cessiamo di guardare come alla nostra stella polare: la dimensione localistica e la promozione dell’economia, della cultura e dell’identità storica di paesi e città nei quali siamo insediati” ribadisce Tiziano Cenedese.

 

Nessuno infatti avrebbe mai immaginato che la pulitura della superficie pittorica rivelasse una qualità e una raffinatezza straordinaria di esecuzione degni di un pittore da cavalletto che ricorda la scuola di Tiziano o il Pordenone.
Se l’opera nel sottoportico di via Indipendenza è ritornata a trasmettere quelle emozioni d’origine lo si deve alla restauratrice Benedetta Lopez Bani, alla soprintendenza con il responsabile dottor Luca Maioli e all’intenso lavoro del responsabile del progetto “Treviso Città Museo Aperto” il restauratore Antonio Costantini referente per il Lions Club Treviso Host.

 

“La grande superficie affrescata era in condizioni veramente critiche e il pessimo stato di conservazione della scena ne impediva addirittura un’attenta analisi stilistica e iconografica, nascondendo il volto della Vergine Maria – ricorda il restauratore Antonio Costantini referente per il Lions Club Treviso Host – Inoltre i depositi scurissimi superficiali coerenti e spessi appiattivano la magnifica cromia distorcendo la tavolozza dei colori più vibranti e celando la qualità pittorica. È un importante segnale di ritorno alla vita alla bellezza non solo di un affresco che fa parte nel patrimonio culturale trevigiano ma anche un vero messaggio di speranza di cui tutta la città ha bisogno per ritornare a guardare con ottimismo al futuro” conclude Costantini.

 

Dopo un’approfondita fase di studio preliminare e della composizione delle patine superficiali dei loro spessori è stata formulata, da parte dei restauratori, la metodologia più mirata sia per arrestare la perdita di colore che per la delicata fase di pulitura. Un laborioso lavoro di recupero è stato effettuato nel restauro, anche per la presenza di sali che avevano causato degli importanti sbiancamenti superficiali creando, con l’aumento di volume dovuto all’umidità, la perdita della finitura cromatica ormai in fase di diffuso rigonfiamento.

 

Tutto ciò ha consentito di rimuovere accuratamente le spesse sostanze di deposito ed alterazione superficiali, che nascondevano completamente la qualità pittorica del dipinto originale ritornato ora al suo antico splendore.

Durante la notte tra giovedì e venerdì sono apparsi dei manifesti sulle vetrine di alcuni ristoranti e negozi, scelti per il loro particolare legame con quello sfruttamento delle risorse del Pianeta che alimenta la crisi climatica ed ecologica (deforestazione per mangimi e carne, uso di combustibili fossili, consumismo irrispettoso dei limiti ambientali ed ecologici). I simboli dei grandi affari distruttivi del Pianeta scelti dai simpatizzanti sono stati Roadhouse e Mcdonald’s di Viale della Repubblica, Emisfero, Roadhouse e Mcdonald’s di Silea.

 

Il titolo dei manifesti, “Chiuso per il bene comune”, sottolinea il bisogno di non tornare a uno stato pre-Covid che ha generato la crisi sanitaria per colpa dello sfruttamento e dell’inquinamento della Terra, a causa del quale è probabilmente avvenuto il salto di specie che ha portato alla pandemia. “Chiuso per il bene comune” significa anche che determinate realtà che sono così legate a stretto giro con i modelli di consumo che stanno alterando il clima e gli ecosistemi non possono continuare la loro attività come prima, se non vogliamo accelerare la crisi climatica ed ecologica: questi negozi e ristoranti hanno l’obbligo morale di mettere in discussione lo sfruttamento sul quale basano le loro attività. Proprio il rilancio dell’economia dopo la pandemia è un momento da cogliere per cambiare: da modelli economici basati sullo sfruttamento delle risorse ad altri modelli sostenibili che frenino il consumo di risorse e la produzione di CO2 alla base del riscaldamento globale. Non è possibile tornare ad affari distruttivi come prima della pandemia.

 

Extinction Rebellion (XR) è un movimento socio-politico globale di stampo ambientalista che mira a fare pressione per una risposta rapida e radicale alla crisi climatica e alla distruzione degli ecosistemi, principalmente attraverso la disobbedienza civile nonviolenta. XR è presente anche a Treviso, con un gruppo creato circa un anno fa composto da una trentina di membri attivi, che si sono resi protagonisti nei mesi passati di azioni di sensibilizzazione e protesta e di presentazioni di stampo scientifico in città.

 

Le conseguenze della pandemia causano il definitivo annullamento della 10 km di Piazza dei Signori, già rinviata dal 12 giugno al 21 agosto. Iscrizioni trasferite al prossimo anno

 

In trent’anni non era mai successo. Anche la Corritreviso alza bandiera bianca, seguendo il destino di tantissime altre gare su strada, annullate negli ultimi mesi (e per i mesi a venire) a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. L’edizione numero 31, in programma inizialmente il 12 giugno e poi spostata al 21 agosto, andrà in archivio senza essere disputata.

 

“Il protrarsi dell’emergenza non ci lascia purtroppo altra scelta – spiega Enrico Caldato, presidente dell’Asd Corritreviso -. Quando abbiamo rinviato per la prima volta la gara, confidavano nel fatto che la Corritreviso, prevedendo già di suo partenze differenziate, fosse in grado di garantire un sufficiente distanziamento interpersonale. Ma l’incertezza che continua ad accompagnare l’attività agonistica su strada non ci permette di organizzare la Corritreviso con un sufficiente margine di sicurezza per i partecipanti e senza stravolgere lo spirito dell’evento, che è una gara ma anche una festa da vivere in centro città”.

 

Grazie alla partnership con la nuova app RunBull, nel weekend del 12 giugno, data originaria della Corritreviso 2020, è andata in scena un’edizione virtuale della gara di Piazza dei Signori che ha coinvolto quasi 600 atleti in tutta Italia.

 

L’obiettivo era quello di passare dalla sfida virtuale alla gara reale, raccogliendo anche l’onda lunga del successo di una memorabile edizione 2019, quando la Corritreviso ha celebrato in pompa magna il trentesimo compleanno. Ma non sarà possibile.

 

Corritreviso tornerà a giugno del 2021, offrendo il consueto spettacolo di una corsa al tramonto lungo le strade di uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. Le iscrizioni all’edizione 2020 saranno automaticamente trasferite al prossimo anno. Lo staff organizzativo della Corritreviso, insieme a Trevisatletica, proseguirà ora nell’allestimento di Treviso in rosa, l’evento al femminile che il 6 settembre tornerà ad invadere il centro storico del capoluogo della Marca.

Dermatite o allergia della pelle senza spiegazioni evidenti? Nessun cibo diverso, né contatto con sostanze sconosciute. Eppure la pelle è squamata e prude. A volte la risposta è talmente semplice da lasciare spiazzati.

 

Come assimila la crema idratante, la nostra pelle assorbe anche i residui chimici di detersivo che “dimorano” negli indumenti che indossiamo quotidianamente, le lenzuola su cui dormiamo, gli asciugamani che adoperiamo. Inoltre l’abitudine di abbondare con additivi e ammorbidente, di certo non aiuta.

 

È un “errore” comune, compiuto inconsciamente dalla maggior parte delle persone ogni giorno. Molti detergenti contengono sostanze chimiche tossiche, conservanti, profumi e coloranti artificiali, causa di diversi problemi alla pelle, soprattutto se già si è predisposti a eczemi o allergie cutanee. Senza contare che parecchie lavatrici, con il tempo, diventano meno efficienti nel ciclo di risciacquo, a maggior ragione se si è abbondato con i detergenti.

 

Questo perché, anche se sviluppati e testati per essere più che sicuri, i detersivi per la biancheria, come tutti i prodotti che devono garantire una buona azione detergente, alterano il microfilm idrolipidico superficiale protettivo provocando reazioni fastidiose. La pelle, infatti, è il nostro organo più esteso ed è permeabile, assorbe le sostanze cui è esposta e le trasporta nel flusso sanguigno.

 

Per quanto ecologici, i detersivi sono un vero problema anche per l’ambiente: secondo l’Unione Europea, “sono la terza fonte di dispersione di fosfati dopo agricoltura e fognature e i più invasivi sono i detersivi per lavatrici”. Solo in Italia, si scaricano ogni anno oltre 500mila tonnellate di detergenti vari. Come dire che le nostre coste sono inquinate ogni 150 chilometri.

 

Dal cuore di Treviso, e dalle menti di imprenditori illuminati, arriva la risposta che coniuga salute e risparmio. Prodotto totalmente made in Italy, si chiama Oxygenio ed è un dispositivo che si collega al tubo di carico acqua della lavatrice: permette di lavare e disinfettare il bucato in lavatrice eliminando il 99% dei detersivi e prodotti chimici, a tutto vantaggio dell’ambiente e del risparmio economico.

 

Una tecnologia brevettata combina efficacemente elementi naturali come l’ossigeno attivo, in altre parole l’ozono, nanoparticelle di argento, raggi UV e acqua fredda o a bassa temperatura. Il risultato è un bucato pulito, disinfettato e privo di allergeni, in maniera del tutto “green”.

 

La tecnologia di Oxygenio è in uso da anni negli Stati Uniti e in altri Paesi del mondo per lavare la biancheria in ospedali, cliniche e hotel.

 

Da quando è diventata disponibile anche per le famiglie Italiane, in pochi anni si parla già di migliaia di clienti soddisfatti e decisamente più sani.

 

Ma il team di Oxygenio ha anche un occhio di riguardo per la salute di tutti. In questi anni, infatti, molte sono state le donazioni ad associazioni e istituzioni.

 

Tra le altre, spicca quella alla Comunità Trevigiana: “In questo difficile periodo in cui tutti ci stiamo adoperando affinché il contagio di questo virus venga fermato, in modo da tornare alla normalità il prima possibile – scrive in una lettera il Sindaco di Treviso Mario Contedesidero ringraziarvi per il prezioso gesto a favore della Comunità Trevigiana”.

Questa vostra importante testimonianza di solidarietà mi rende orgoglioso – conclude Conte – per questo vi ringrazio di cuore a nome della Città di Treviso”.

Domani, giovedì 23 luglio, debutta il Festival dell’Arte Magica con le visite magico-esperienziali al Museo Santa Caterina, dopo l’enorme successo dello scorso anno: 12 visite-evento attraverso le opere più significative della Pinacoteca permetteranno ai visitatori di vivere in modo innovativo e unico per raccontare l’arte sotto la “lente della magia e della felicità”.

 

I tour gratuiti, in quattro turni prenotabili alle ore 18.00 – 19.00 – 20.00 – 21.00, saranno condotti da Walter Rolfo, Direttore Artistico dell’evento. Autore, conduttore e produttore televisivo per Rai, Mediaset e Sky, Fondatore e Presidente di Masters of Magic, è esperto di processi percettivi legati alla ricerca della felicità.

 

Dal 23 luglio al 12 settembre la stagione estiva dello Stabile del Veneto anima il palcoscenico del Teatro Mario Del Monaco con oltre 30 serate e 20 titoli in cartellone

 

Ha il sapore dolce del primo gelato dopo un lungo inverno questa stagione estiva che ci riporta finalmente a teatro. Dal 23 luglio fino al 12 settembre, per oltre trenta serate con venti spettacoli, tra concerti lirici, nuove produzioni teatrali, anteprime, letture sceniche e una visita guidata, la prima stagione estiva del Teatro Mario Del Monaco va in scena con un cartellone da “Tutti i gusti del teatro”.

 

Dopo mesi di chiusura, la stagione estiva ideata dallo Stabile del Veneto in collaborazione con il Comune di Treviso segna così il ritorno dello spettacolo dal vivo in teatro, che apre finalmente al pubblico nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, dalla sanificazione al distanziamento dei posti, all’obbligo di mascherina.

 

 

In scena novità, grandi nomi e compagnie emergenti

Un programma all’insegna della pluralità che spazia dai grandi classici alla nuova drammaturgia, dal teatro di narrazione alla commedia dell’arte, attraverso temi che parlano sempre e comunque al nostro tempo.

“È con grande felicità che il teatro riprende la sua normale continuità e il suo naturale corso – dichiara Cristiano Corazzari, assessore alla cultura della Regione Veneto. – È passato un anno da quando il Del Monaco è entrato a far parte della famiglia dello Stabile e solo poche settimane dalla firma dell’accordo di collaborazione con Arteven, importanti passi che dimostrano quanto la Regione voglia ampliare la presenza e la diffusione del teatro su tutto il territorio regionale e sia presente per sostenere lo spettacolo dal vivo ancora di più in questo periodo di enormi difficoltà. Solo poche settimane fa abbiamo presentato con il Presidente Zaia il piano di interventi messo in campo dalla Regione per favorire una significativa ripartenza delle attività culturali. La stagione estiva è un nuovo inizio, una ripartenza per tutti, un momento finalmente felice dopo questi mesi difficili”.

 

“La Città si arricchisce di un calendario per i cittadini con spettacoli di assoluta qualità, dai classici alla drammaturgia passando per la commedia dell’arte, in orari complementari”, dichiara l’assessore ai Beni Culturali e Turismo, Lavinia Colonna Preti. “Inoltre, grazie a questa programmazione verrà data la possibilità a professionisti del mondo dello spettacolo di lavorare ed esprimere la propria arte dopo un periodo particolarmente complicato come quello dell’emergenza Covid-19”.

 

 

Il primo cartellone estivo

L’estate tutta da gustare al teatro trevigiano propone dieci produzioni e co-produzioni firmate Teatro Stabile del Veneto. Si comincia con la presentazione in anteprima di Oscillazioni con Matteo Cremon (24>25 luglio, ore 19), una co-produzione con La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale sviluppata grazie alla residenza artistica WeArt3 del Teatro Comunale di Vicenza 2020 a partire da un testo di Vitaliano Trevisan, attore che sarà a Treviso anche con Il mondo e i pantaloni (06 > 07 Agosto, ore 19) insieme a Giorgio Sangati e Angelica Leo. A seguire Intimità (27>28 luglio, ore 19), spettacolo della compagnia veneta Amor Vacui, che sarà in scena anche con il nuovo spettacolo Tutta la vita (05 settembre, ore 19) presentato in forma di studio. E poi una novità in anteprima: Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia (03 > 04 Agosto, ore 19), spettacolo, prodotto insieme a Stivalaccio Teatro e OperaEstate Festival Veneto, dedicato alla storia della prima colonia fondata da un insediamento di migranti veneti e friulani in Australia, con Stefano Rota per la regia di Marco Zoppello. Continua la sperimentazione con un nuovo spettacolo presentato in forma di studio da Fabio Sartor; La fatica d’essere spettatore (24 > 25 Agosto, ore 19) un adattamento italiano tratto da L’effort d’être spectateur, che è valso allo scrittore, drammaturgo, compositore, regista e attore francese Pierre Notte il prestigioso premio “Molières” 2020. Segna il ritorno della tradizione, del teatro d’attore e della commedia dell’arte Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte (28 > 29 Ago 2020, ore 19) di Stivalaccio Teatro. La storia del romanzo di Cervantes viene riletta sul palco trevigiano con originalità grazie al carisma straordinario degli attori e registi Michele Mori e Marco Zoppello. Viene presentato al pubblico trevigiano in forma di studio anche lo spettacolo Franca, come te solo la Valeri (01 Settembre, ore 19), un omaggio alla grande artista Franca Valeri interpretata dall’attrice padovana Lucia Schierano in un immaginario dialogo. Dopo il debutto in prima regionale al Castello Carrarese, approda al Del Monaco, Pane o libertà Su la testa (02 > 03 settembre, ore 19) di e con Paolo Rossi, co-produzione con lo Stabile di Bolzano, in cui stand up comedy, commedia dell’arte e commedia greca si mescolano in un solo spettacolo dando voce alle storie di maestri come Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino al fantasma della Callas. A settembre, infine, è una maschera malvagia che ha ispirato letteratura, cinema e fumetti, come il Jocker a salire sul palco con L’uomo che ride (07 > 08 Settembre, ore 19), di Dario Merlini e interpretato da Michele Maccagno per la regia di Silvio Peroni.

 

Insieme alle produzioni dello Stabile Veneto, il Teatro Mario Del Monaco ospita altri tre spettacoli tutti da assaporare. Il primo è Donna non rieducabile (29>30 luglio, ore 19), il viaggio “negli occhi di Anna Politkovskaja” prodotto da Officine della Cultura in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, scritto da Stefano Massini, per la regia di Silvano Piccardi, che vede protagonista Ottavia Piccolo, signora della drammaturgia contemporanea, e le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Florale da Sacchi. A seguire Pomo pero dime ‘el vero (26 > 27 Agosto, ore 19), gioco scenico a cura di Giorgio Sangati liberamente tratto dai testi di Luigi Meneghello con Laura Cavinato e Valerio Mazzucato, prodotto dall’Associazione Culturale Terracrea, e Il canminante. Racconto di un cammino lungo il fiume Piave (09 > 10 settembre, ore 19). In scena Mirko Artuso, autore e interprete, narra il suo cammino durato nove giorni lungo il Piave con l’accompagnamento musicale della band rock/blues degli Hanky Panky.

 

 

La musica riporta sul palco artisti della Marca e nomi internazionali

Per completare tutti i gusti del teatro al Del Monaco non poteva mancare la musica lirica. Organizzata dal Comune di Treviso in collaborazione con lo Stabile del Veneto, la rassegna di concerti porta sul palcoscenico trevigiano quali il soprano Hui He, Teresa iervolino, Roberto e Diletta Scandiuzzi e l’Orchestra Ritmico Sinfonica diretta dal maestro Diego Basso, ma anche Enrico Rava Quartet, tra gli ospiti in programma per il Treviso Suona Jazz Festival, e la serata inaugurale del Festival chitarristico delle Due Città.

 

A inaugurare la stagione estiva (23 e 31 luglio, ore 20.45) è Treviso nell’Olimpo della lirica, il concerto che vede protagonisti i maggiori artisti trevigiani, vere e proprie star internazionali della lirica acclamate in tutto il mondo. Diletta Scandiuzzi, mezzosoprano, Lucio Gallo, baritono, Roberto Scandiuzzi, basso, Federico Brunello, pianoforte, propongono un programma raffinato ed intenso dedicato ai massimi compositori del melodramma e del belcanto, i protagonisti della storia della musica del XIX secolo (ovvero Verdi, Rossini, Bellini, Bizet, Puccini, Giordano, Donizetti). Il concerto è un excursus stilistico che va a ritroso, per alleggerirsi quasi come una catarsi che dal dramma traghetta alla commedia.

 

Omaggio al compositore Premio Oscar Ennio Morricone

A seguire la serata evento In ricordo di Ennio Morricone (05 agosto, ore 20.45) omaggio al musicista e compositore Premio Oscar recentemente scomparso. Diretti dal maestro Diego Basso, conoscitore ed estimatore di Morricone, Claudia Sasso, soprano, Luca Minelli, tenore, e l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana interpretano le più celebri colonne sonore, selezionate tra le oltre 400 musiche da film che il Maestro ha composto, per un concerto inedito capace di fondere musica sinfonica e cinema.

 

E poi Spagna e Veneto nella chitarra contemporanea (08 agosto, ore 20.45). La chitarra di Massimo Scattolin, accompagnata dall’Orchestra da Camera di Radio Veneto Uno diretta da Giorgio Sini, porta a Treviso la musica spagnola, dalle arie antiche di corte alle tradizioni popolari delle diverse aree geografiche del paese.

 

La rassegna di concerti continua (31 agosto, ore 20.45) con La grande opera in forma cameristica, in collaborazione con Associazione Lirica Trevigiana. La splendida voce della soprano Hui He, il Quartetto d’archi Verona Lirica e il pianoforte di Roberto Corlianò accompagnano il pubblico trevigiano lungo un suggestivo percorso musicale composto da pagine immortali del melodramma lirico.

 

L’estate al Del Monaco ha anche il sapore del jazz. Nell’ambito del Treviso Suona Jazz Festival (04 settembre, ore 20.45), la formazione dell’icona del jazz italiano ed internazionale recentemente premiato “Musicista Italiano dell’anno”, Enrico Rava Quartet sale sul palco del teatro cittadino per regalare una serata all’insegna della pura energia.

 

Voci, passione e calore (11 settembre, ore 20.45) è il concerto che vede Teresa Iervolino, mezzosoprano, e Biagio Pizzuti, baritono, Luca Capoferri pianoforte, in collaborazione con Associazione Lirica Trevigiana, presentare un repertorio brillante e fascinoso per un programma lirico accattivante. I timbri caldi e corposi conducono gli ascoltatoti attraverso atmosfere divertenti quanto romantiche, dalla sottile frivolezza di Mozart, Rossini, Donizetti alla focosa passionalità della Carmen di Bizet e delle romanze popolari e di tradizione partenopea.

 

A chiudere la rassegna di concerti (12 settembre, ore 20.45) al teatro trevigiano è la grande serata inaugurale del Festival chitarristico internazionale delle Due Città.

 

 

Il teatro come occasione di ripresa

“È una stagione dove la collaborazione con la città di Treviso e l’amministrazione comunale è centrale – dichiara Giampiero Beltotto, presidente Teatro Stabile del Veneto. – Non si tratta di un semplice lavoro tra soci, ma di una condivisione ampia sulla scelta dei titoli, degli artisti e degli spazi. Pensiamo insieme e agiamo insieme. I gusti predominanti di questa stagione sono infatti collaborazione, libertà e coraggio. Quindi lavorare insieme con tutte le realtà del territorio da quelle pubbliche a quelle private, per ritornare a essere liberi di andare a teatro, riflettere e divertirsi con la cultura senza avere paura”.

 

“La stagione estiva al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, la prima concreta occasione di ripresa della musica dal vivo in Teatro – afferma Stefano Canazza, curatore del programma musicale per il Teatro Del Monaco. – L’opportunità di un ritorno per offrire al pubblico, anche nella pausa estiva, dei concerti lirici di alto profilo in formazioni ridotte”.

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