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Il sindaco di Treviso Mario Conte ha firmato un’ordinanza che vieta l’esplosione di botti e fuochi artificiali su tutto il territorio comunale da oggi, 30 dicembre, fino al prossimo 6 gennaio. Tale provvedimento vuole essere di tutela alle fasce deboli e agli animali, spesso vittime innocenti del divertimento altrui, ma anche – vista la situazione attuale – a prevenzione di possibili situazioni di pericolo e di infortunio che andrebbero a incrementare il numero dei ricoverati negli ospedali, già abbondantemente pressati dall’emergenza sanitaria in atto.

 

Rinunciare ai botti è un gesto d’amore verso i nostri animali d’affezione e anche un gesto di rispetto verso il prossimo, quest’anno più che mai. Il nostro primo pensiero dovrebbe essere quello di salvare il salvabile. Avere meno danni possibile a discapito della comunità è un passo che possiamo compiere tutti, a fronte di una piccola rinuncia.

Presepi monumentali da scoprire nelle chiese cittadine dal 26 dicembre al 10 gennaio

 

Un percorso dedicato alla scoperta dei presepi monumentali nelle chiese cittadine di Treviso. Dal 26 dicembre al 10 gennaio il Comune di Treviso, in collaborazione con Cattedrale Treviso Eventi Arte e Cultura e Chiese Aperte Treviso, porterà gli appassionati alla scoperta di presepi monumentali allestiti nelle chiese trevigiane.

 

Ogni giorno, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, sarà possibile visitare le riproduzioni della natività al Duomo, nella Chiesa di San Francesco, Santa Maria Maddalena, Santa Maria Maggiore, Sant’Agnese e Sant’Andrea.

 

Nei fine settimana, al Duomo, è assicurata l’accoglienza e l’assistenza da parte di Volontari del gruppo Chiese Aperte, coordinati dall’Ufficio di Arte Sacra della Diocesi.

 

«La Via dei Presepi 2020, giunta alla terza edizione rappresenta una straordinaria occasione per riscoprire il significato vero del Natale attraverso l’arte presepiale» afferma l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. «Si tratta di una espressione artistica che da quella originaria di San Francesco a Greggio è giunta fino ad oggi entrando nella nostra cultura come elemento e simbolo identitario. Valorizzare e visitare i presepi di Treviso significa quindi ritornare alle nostre radici, offrendo anche la possibilità di visitare le nostre chiese: luoghi di fede e veri scrigni di tesori artistici».

 

Nel Duomo si potrà ammirare un presepe in stile romano (in foto), realizzato dall’artista Christian Apreda, rappresentante via Capocciuto in Ghetto dall’omonimo acquarello di fine ‘800 di Ettore Roesler Franz.

Lo stesso Apreda ha realizzato anche il Presepe della Chiesa di Santa Maria Maddalena, rappresenta l’acquarello Prati di Testaccio ed è ambientato a Roma nell’omonimo quartiere.

Il Presepe di Santa Maria Maggiore, realizzato in legno, si caratterizza per la collocazione all’aperto, nel Giardino della Chiesa.

La Chiesa di San Francesco ospita invece il Presepe di San Francesco allestito dal Gruppo Francescano Presepisti.

La Chiesa di Sant’Andrea un presepe tradizionale così come Sant’Agnese.

La sede dei Vigili del Fuoco di via Santa Barbara ospiterà invece, per il 7° anno consecutivo, un presepe ispirato alloperatività dei Pompieri. Si tratta di un’opera unica – visitabile nelle giornate del 27 dicembre, 3 e 6 gennaio 2021 dalle 15 alle 18. Quest’anno il Presepe raffigura uno storico borgo Veneto dove i Vigili sono impegnati a contrastare le fiamme che stanno colpendo una casa colonica adiacente alla stalla della Natività.

 

Nell’ambito dell’iniziativa “La Via dei Presepi”, l’assessorato all’Istruzione partecipa all’iniziativa con il progetto “Nell’aria magia, nelle mani fantasia”. Gli alunni delle scuole degli istituti comprensivi della città realizzeranno elaborati natalizi che verranno posti a fianco dei presepi quale segno di vicinanza e di augurio alla comunità trevigiana.

Sono under 35, lavorano nel mondo della comunicazione come liberi professionisti, hanno talento da vendere e fame di nuovi stimoli: è l’identikit dei tre protagonisti della seconda edizione di “AmalgaMenti”, il progetto di coworking gratuito ideato e promosso dall’agenzia di comunicazione integrata di Treviso Ideeuropee. Si chiamano Alessia, Remo e Alfio: determinati e brillanti, saranno loro ad occupare per un anno le postazioni allestite all’interno del Pastificio, da sempre luogo di contaminazioni.

 

Ideeuropee fa squadra con Assindustria e Ca’ Foscari

Da un’idea di Ideeuropee in collaborazione con i Giovani Imprenditori di Assindustria Venetocentro, Ca’ Foscari Alumni e Campus Treviso – Ca’ Foscari, “AmalgaMenti” ha sede infatti al Pastificio, la casa di Ideeuropee e di Subject 832, ambiente in cui si respira uno spirito da laboratorio artigianale di una volta, riletto però in chiave moderna.

 

«Quello della comunicazione – il commento di Piergiorgio Paladin, fondatore e guida di Ideeuropee nonché ideatore del Pastificio – è un mondo effervescente per antonomasia, che si alimenta di confronti. Dopo aver analizzato le candidature arrivate all’apertura del nuovo bando, tutte molto interessanti, abbiamo individuato in questi tre ragazzi in rampa di lancio i nostri nuovi compagni di avventura. Mi auguro che per questi talenti di rientro dalle metropoli “AmalgaMenti” rappresenti una “nuova casa” e un’opportunità di crescita».

 

La nuova squadra

«Perché “AmalgaMenti”? Dopo tanto girovagare, vista anche l’emergenza sanitaria in corso, ho pensato che sarebbe stato giusto fermarmi per un po’, senza però rinunciare al mio desiderio costante di vivere sempre nuove esperienze». Alessia ha 32 anni, è di Udine ma abita a Susegana. Freelance da tre anni, è PPC Specialist ovvero un’esperta di pubblicità in rete. Nel suo portfolio annovera collaborazioni con clienti da tutta Europa ma anche dagli Stati Uniti e dall’Australia, uno dei luoghi in cui ha vissuto. «Per svolgere il mio mestiere mi bastano un portatile e una buona connessione. L’ideale per una come me che ama viaggiare, meglio se in camper e in mezzo alla natura».

 

Non solo semplici interfacce: Remo, di Treviso, 32 anni, è specializzato in progettazione, disegno e sviluppo di siti internet pensati come contenitori di progetti multimediali. Aziende o studi professionali, ma anche terzo settore. Tra i lavori realizzati finora, ha firmato ad esempio anche il webdoc sull’esperienza di Emergency in Afghanistan intitolato “Storia di una pallottola”, realizzato in collaborazione con Studio Magoga. Una laurea in Comunicazione multimediale e Tecnologie dell’informazione a Udine, tiene corsi di formazione in web design all’università.

 

«A chi mi chiede in che cosa consista la mia attività, semplicemente rispondo: scrivo». Di professione Alfio riempie pagine bianche, ma la sintesi perfetta tra la trama delle sue giornate e la sua più grande aspirazione è tutta in questo verbo. Trevigiano con origini campane, 27 anni, dopo aver frequentato la Scuola Holden di Torino e la redazione web di Radio Deejay a Milano, intraprende la strada da ghostwriter. Biografie, racconti, favole, romanzi: plasma storie come fossero pezzi di legno grezzo, dando voce a protagonisti realmente esistiti o frutto della sua fantasia.

Un #NataleInsieme: luci, alberi monumentali diffusi ed eventi responsabili

 

Ci saranno la Loggia Incantata trasformata in un Giardino all’Italiana, cinque alberi monumentali con accensioni-flashmob e maxi schermi dove poter apprezzare gli artisti trevigiani. E ancora: alberi nei quartieri, luci sull’acqua, cassette di Babbo Natale, visite guidate e la magica Via dei Presepi.
Arriva a Treviso il Natale Incantato 2020, programmazione voluta dall’Amministrazione Comunale con il supporto della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, delle principali associazioni di categoria, CentroMarca Banca e numerosi partner privati che, quest’anno, sarà all’insegna della responsabilità e si svolgerà nel rispetto delle misure d’urgenza per il contenimento del contagio da Covid-19.

 

L’accensione dell’albero, evento-clou che ha caratterizzato le ultime due edizioni, si svolgerà in modalità “diffusa” e a sorpresa. Oltre al tradizionale abete monumentale di Piazza dei Signori, donato alla città dal Comune di Cortina d’Ampezzo e vestito a festa da COIN con il prezioso supporto di EDG, Hausbrandt e Volksbank, quest’anno anche Piazza Borsa, Piazza Santa Maria dei Battuti, l’Isola della Pescheria e i Buranelli si trasformeranno in uno scenario natalizio d’eccezione grazie alla grande amicizia con le Città di Cortina d’Ampezzo, Falcade e Rocca Pietore che hanno donato gli alberi monumentali.
Oltre alle ormai iconiche e amatissime stelle sulle vie d’acqua che, quest’anno, saranno più grandi ed “eco” (e alimentate da luci a led) ci saranno un simpatico orso e pacco natalizio giganti luminosi, già protagonisti di alcune foto pubblicate negli ultimi giorni sui social. Inoltre, il centro storico si arricchirà di nuove vie illuminate, grazie alla collaborazione tra le associazioni dei commercianti e il Comune di Treviso che hanno creato una regia unica per “accendere” la Città.

 

 

ACCENSIONE DIFFUSA

Gli alberi verranno accesi in un giorno e in un orario a sorpresa, simultaneamente, mentre negli schermi a led installati in Città saranno proiettati il video e l’inno della città di Treviso, creati dai vincitori del bando “Treviso for Culture”. Il flashmob dell’accensione verrà ripreso dai droni e trasmesso sulle pagine social e Youtube del Comune di Treviso. I video delle esibizioni e delle accensioni daranno poi vita al tradizionale video di auguri della Città di Treviso. Gli alberi saranno inoltre ammirabili attraverso un vero e proprio percorso, segnalato da tracce colorate lungo le vie del centro.
Vicino ad ogni albero monumentale verrà posizionata una “Cassetta di Babbo Natale”: i bambini potranno così spedire la propria letterina ed esprimere un desiderio. Grazie alla collaborazione con Round Table Treviso, a gennaio una giuria sceglierà i messaggi più belli e i piccoli “autori” potranno ricevere un fantastico omaggio.

 

 

LOGGIA INCANTATA E MAXI SCHERMI

La Loggia Incantata (dal 28 novembre all’8 gennaio) sarà sempre il cuore luccicante del Natale Incantato con un percorso fatto di alberi, aiuole e lucine, pensato e realizzato da Michele Crema per lo studio MC3 Design, attraverso il quale i cittadini potranno passeggiare e respirare l’aria natalizia.
Sotto la Loggia Incantata, in Piazza Aldo Moro e nelle altre piazze cittadine, saranno posizionati schermi led-wall che trasmetteranno in streaming live le esibizioni degli artisti trevigiani che si sono aggiudicati il bando “Treviso for Culture”. Sia in occasione delle festività natalizie che in prossimità del Capodanno, verranno mandati in onda sugli schermi i messaggi augurali dei personaggi più rappresentativi della “trevigianità”.

 

 

LA VIA DEI PRESEPI

Anche nel 2020 non mancherà la rassegna “La Via dei Presepi”. Dal 26 dicembre al 10 gennaio, nelle principali Chiese cittadine ci sarà la possibilità di visitare bellissimi presepi monumentali allestiti nelle chiese trevigiane: Duomo, Chiesa di San Francesco, Chiesa di Santa Maria Maddalena, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di San Nicolò, Chiesa di Sant’Agnese e Chiesa di Sant’Andrea in collaborazione con i volontari del Gruppo Chiese Aperte coordinati dall’Ufficio di Arte Sacra della Diocesi.

 

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CONTEST FOTOGRAFICO

Tutte le meraviglie del Natale Incantato a Treviso potranno essere immortalate e condivise sui social per il contest fotografico “Porta con te la Treviso Incantata” (dal 5 dicembre al 2 gennaio) con l’hashtag #3visoincanta e #trevisofotostampa. Una giuria composta da un fotografo professionista selezionerà, tra le 10 foto che avranno riportato più “like”, i tre vincitori.

 

 

LA LEGGENDA DEL NATALE

Il 20 dicembre, alle 16.30, sarà possibile partecipare comodamente da casa ad un evento speciale in streaming. Si potrà infatti “passeggiare” per le vie di Treviso alla scoperta di personaggi misteriosi che fanno capolino da una finestra o si nascondono dietro una fontana, fra storie e avventure all’insegna della simpatia. I percorsi fra miti e leggende per grandi e piccini sono curati dal Gruppo Alcuni.

 

 

VISITE GUIDATE

Durante il Natale Incantato sarà anche possibile, su prenotazione, effettuare visite turistiche guidate.
“Per le vie del mistero” si svolgerà il 21 e il 28 novembre (alle 16) per le vie del centro alla scoperta di leggende e misteri legati a luoghi e personaggi di Treviso, in tutta sicurezza (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria).
“Treviso Città d’arte e d’Acque”, in programma il 5 e 19 dicembre e il 2 e 23 gennaio alle 15, condurranno i visitatori lungo i corsi d’acqua del centro storico che a Natale diventano ancora più magici (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria). Infine, “Passeggiare nella natura: dove Sile vi accompagna, in programma l’8 dicembre alle 10, un’escursione naturalistica lungo la Restera (gratuita, prenotazione obbligatoria).

 

 

NATALE NEI QUARTIERI

Anche quest’anno verranno allestiti gli alberi di luce nei quartieri: Santa Maria del Rovere (Piazzale della Chiesa), Santa Bona (Piazzale della Chiesa Madonna Immacolata e Chiesa di Santa Bona), San Giuseppe (Piazzale della Chiesa), San Pelaio (Piazzale della Chiesa), Fiera (Piazzale Chiesa Sant’Ambrogio), Selvana (Parrocchia Cristo Re), Sant’Antonino (Chiesa di Sant’Antonino e Chiesa Votiva), Canizzano (Piazzale Chiesa della Visitazione), San Liberale (Piazzale della Chiesa S. Liberale), San Bartolomeo (Piazzale della Chiesa), San Lazzaro (Piazzale della Chiesa), Monigo (Piazzale della Chiesa), San Zeno (Piazzale Chiesa), Sant’Angelo (Piazzale Chiesa), Sacro Cuore (Piazzale Chiesa Sacro Cuore).

 

«Anche quest’anno Treviso è riuscita a fare squadra per mettere a punto una programmazione in grado di colorare le vie e le piazze del centro», afferma il sindaco di Treviso, Mario Conte. «Ringraziamo gli artisti trevigiani che hanno partecipato al Bando “Treviso for Culture” con proposte di qualità, i commercianti e tutti i partner che si sono adoperati per riempire di bellezza anche questo Natale “responsabile” ma comunque votato alla diffusione dell’arte, dello spettacolo e, per i più piccoli, della magia delle luci e delle decorazioni».

 

«Le luminarie rappresentano un elemento decorativo importante, ancora di più in questo momento in cui è necessario portare entusiasmo», le parole del vicesindaco Andrea De Checchi. «Anche quest’anno c’è stata grande collaborazione con le associazioni di commercianti. Inoltre, abbiamo voluto portare gli alberi di luce nei quartieri per dare continuità ad un’iniziativa, che si tiene in prossimità delle parrocchie, che è stata particolarmente apprezzata dai cittadini».

 

Così l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti: «Siamo felici di portare un segnale di gioia con ben cinque alberi monumentali in altrettante piazze che prenderanno vita grazie al nuovo inno composto per la nostra Città: le sue emozionanti parole e le performance dei nostri artisti trevigiani sapranno scaldarci i cuori in un momento in cui più che mai abbiamo bisogno di calore e speranza».

Cimadolmo (TV) è uno degli 8 migliori Comuni italiani per efficienza e sostenibilità energetica. Insieme al Comune trevigiano, premiati anche Milano, Saluzzo, Prato, Chieri, Montoro, Maglianico e Collecchio.

La cittadina di tremila abitanti riceve più fondi rispetto a una metropoli come Milano

 

Sensibilizzare i Comuni all’uso delle fonti rinnovabili per lo sviluppo di progetti di efficientamento energetico, partendo dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Con questo obiettivo, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e GSE (Gestore dei Servizi Energetici) hanno indetto la prima edizione del “Premio Comuni Sostenibili GSE”, in cui Cimadolmo è risultato uno degli otto Comuni assegnatari d’Italia.

 

Il Premio – così come il suo conferimento e il video sugli interventi realizzati nel comune di Cimadolmo – è stato presentato per la prima volta a tutta Italia in occasione dell’Assemblea annuale Anci tenutasi quest’anno, causa emergenza sanitaria, in modalità esclusivamente virtuale, nella giornata di ieri. Un’esperienza tutta nuova, quindi, che non ha tuttavia impedito a sindaci, istituzioni e addetti ai lavori di confrontarsi come di consueto sulle tematiche che interessano la vita amministrativa.

 

Siamo grati al GSE per il conferimento di questo prestigioso premio, ma ancor di più per tutto quello che fa nel territorio e per il prezioso aiuto che ci sta dando nel coronare i nostri sogni – ha commentato il sindaco di Cimadolmo, Giovanni Ministeri, in videoconferenza. – Oggi sono felice perché sono tante le persone che ci chiedono come siamo arrivati a questo risultato e inoltre i Cittadini stessi cominciano ad acquisire maggiore fiducia in merito alle tematiche legate alla Sostenibilità.”

Tutto questo attivando un circolo virtuoso sul territorio, in grado di contribuire alla creazione di reddito e alla riduzione della bolletta energetica e della spesa a carico dell’ente istituzionale” prosegue il primo Cittadino.

“Stiamo inoltre lavorando con l’intera comunità cercando di indirizzarla su questa strada, portando i nostri Cittadini in direzione del risparmio energetico, preparandoli ad un futuro incentrato su altri programmi ancora in materia di Sostenibilità”.

E conclude: “A volte si sogna, poi chiaramente bisogna valutare la fattibilità, ma davvero sognando a volte si riescono a raggiungere gli obiettivi. Noi, per questo, ci riteniamo dei grandi sognatori. La mia squadra è composta da ragazzi giovani, la maggior parte tra i 25 e i 35 anni, tutti con una gran voglia di lavorare per questo paese e di migliorarlo.

Pensare che un Comune come il nostro di soli tremila abitanti abbia ricevuto un sostegno economico maggiore di una grande metropoli come Milano, deve essere motivo di orgoglio per la nostra Amministrazione e un grande stimolo a proseguire su questa strada”.

 

Grazie ai fondi messi a disposizione dal GSE, tra gli interventi promossi dall’Amministrazione Comunale cimadolmese rientrano:

• la riqualificazione energetica e l’adeguamento antincendio della scuola primaria
• l’efficientamento energetico di un vecchio stabile inutilizzato
• la riqualificazione energetica della sede municipale e del Comando di Polizia
• l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della sede della Protezione Civile (in foto)
• l’efficientamento energetico e l’aggiunta di fonti rinnovabili degli spogliatoi degli impianti sportivi
• il miglioramento sismico ed energetico di una ex scuola chiusa e della palestra comunale
• la riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione.

 

Commenta così il raggiungimento di questo brillante traguardo Rossano Cadamuro, consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici: “La Pubblica Amministrazione è chiamata a svolgere un ruolo esemplare in materia di sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. Noi ci auguriamo che il singolo Cittadino e le imprese possano replicare queste azioni virtuose rispettivamente in ambito domestico e aziendale”.

 

Gilberto Fantuzzi, geometra comunale, ha fatto inoltre intendere che i numerosi interventi qualificanti attuati nel territorio consentiranno di ottenere considerevoli risparmi dei costi di gestione e di manutenzione per i prossimi dieci anni almeno.

 

La riqualificazione energetica sembra quindi essere il fiore all’occhiello dell’Amministrazione cimadolmese, già premiata nel marzo 2019 quale migliore Best Practice italiana nell’utilizzo delle risorse per il risparmio energetico. Poco più di un anno fa, Cimadolmo riceveva infatti un primo prestigioso riconoscimento nazionale in tema di sostenibilità.

Se allora i riflettori erano puntati sull’Innovation Hub sito in via Roma (in foto principale), un edificio ad emissioni quasi pari allo zero, oggi – alla luce degli obiettivi raggiunti – i riflettori sono puntati sull’intero territorio comunale.

La storica concessionaria di Treviso inizia una nuova fase con l’ingresso in società del Gruppo vicentino

 

Negro Automobili, storica concessionaria di Treviso nata nel 1952 e attualmente concessionaria dei marchi Porsche, Volkswagen, Skoda e veicoli commerciali Volkswagen, ha iniziato una fase di consolidamento grazie all’ingresso in società di Ceccato Automobili spa.

Le due realtà, che rappresentano da sempre il DNA dell’imprenditoria veneta, con la firma di questo accordo pongono le basi per l’ulteriore sviluppo dei propri marchi nei rispettivi territori di riferimento portando a tre le sedi nella provincia trevigiana.

Con questa operazione, le due famiglie Ceccato e Negro, grazie ad anni di crescita manageriale e di sviluppo tecnologico, confermano dei numeri che pongono il nuovo Gruppo ai massimi vertici del mercato dell’Automotive del Nord Est: Negro Automobili con un fatturato di 70 milioni di euro e 60 dipendenti, si unisce così al Gruppo Ceccato che acquisisce il 60% e che vanta oggi a livello di gruppo 18 sedi, più di 600 dipendenti, con oltre 600 mln di fatturato.

Ceccato Automobili di Schio, società del Gruppo Ceccato Automobili leader nel settore auto nel Nord Est e attiva da oltre 70 anni porta in dotazione 13 brand ufficiali distribuiti capillarmente nel Triveneto con 7 sedi nel vicentino, 2 nel padovano, 2 nel trevigiano e 2 a Trento. I Marchi FCA (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Veicoli commerciali e Abarth) hanno visto una crescita continua con l’acquisizione negli anni di Jeep, Kia, Mitsubishi, Dodge, Ram, Honda, Nissan e appunto Volkswagen.

 

La Famiglia Negro da sempre è riconosciuta nella città di Treviso con i marchi Volkswagen, Skoda, Volkswagen veicoli commerciali e Porsche proprio dal 1952 anno in cui il marchio Porsche entrò per la prima volta nel mercato Italia. La sua forte specializzazione nella mobilità sportiva è unita da sempre alla costante attenzione alla crescita e alla formazione del personale oltre a possedere importanti e consolidate relazioni nel territorio.

“Per Ceccato Automobili – dichiara Claudio Airò, direttore generale Ceccato Automobili – questa operazione è rivolta al rafforzamento della presenza nella piazza trevigiana. Abbiamo scelto di investire in Negro Automobili perché si tratta di una realtà storica, seria e molto legata al territorio, guidata da una famiglia che da quasi 70 anni, con i suoi veicoli, viaggia insieme ai trevigiani”.

L’operazione rientra nella volontà della famiglia Negro di garantire una presenza nel mercato in una fase in cui l’automotive si sta trasformando:

“L’evoluzione del nostro settore – aggiunge Gian Mario Negro – ci costringe a confrontarci con competitor rappresentati da grandi gruppi: nella ricerca di un partner che fosse in grado di supportarci nella realizzazione di un ambizioso piano di rilancio industriale, abbiamo trovato in Ceccato Automobili il soggetto giusto. Abbiamo molti punti in comune nell’approccio imprenditoriale e siamo certi che si tratti di una scelta che ci farà crescere”.

Le due società sono arrivate a definire l’accordo anche grazie alla condivisione di tanti valori: la passione per i motori e la sportività di entrambi i gruppi (Porsche per Negro e il Rally per Ceccato), la crescita continua in termini di volumi e marginalità nei territori tra i più performanti del Triveneto e la solidità economica e finanziaria di prim’ordine.

Con questa operazione il Gruppo Ceccato acquisisce così ufficialmente i mandati Porsche, Skoda e Volkswagen Veicoli Commerciali ampliando la propria offerta nel mercato automobilistico e nella marca trevigiana in particolare.

L’operazione assume una rilevanza significativa e strategica in un periodo segnato dagli effetti del Covid-19: esprime la forza imprenditoriale volta a preservare l’occupazione e a sostenere la ripartenza economica.

Il progetto industriale prevede fin da subito la “messa a terra” di azioni riconducili anche alla sostenibilità ambientale grazie al fatto di possedere una gamma di veicoli elettrici e ibridi tra le più complete del mercato e già orientata ai protocolli della mobilità dei prossimi anni essenziale per contribuire alla migliore salvaguardia dei nostri territori.

 

Con questa evoluta aggregazione, il settore dell’auto del Triveneto vede quindi la nascita di una nuova importante realtà orientata a creare un modello industriale con competenza e basi solide: l’obiettivo è quello di costruire un futuro sostenibile e vicino ai territori ma anche fortemente orientato ad una crescita dei servizi sempre più digitali per i segmenti private e business.

 

Photo Credits: FB @volkswagennegroautomobili

In data odierna, dopo 10 mesi di intensa formazione (di cui tre a distanza per l’emergenza connessa al Coronavirus), 393 allievi Vigili del fuoco dell’88° corso hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana.

 

La cerimonia si è svolta per la seconda volta, come nello scorso mese di luglio, nel rispetto delle misure per il contrasto al Covid-19, con i diversi gruppi di allievi dislocati in tutta Italia e collegati in streaming con le scuole centrali antincendio, dove ha presenziato la cerimonia il Capo del Corpo, Fabio Dattilo.

“In un momento di forte incertezza noi Vigili del fuoco esprimiamo valori su cui la gente sa sempre di poter contare”. Queste alcune parole di Dattilo nel saluto rivolto agli allievi poco prima del giuramento.

 

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha assistito alla cerimonia in collegamento video dal Viminale, prendendo la parola per dare il benvenuto alle allieve e gli allievi, ricordando che da oggi sono parte integrante di uno dei Corpi fondamentali dello Stato.

 

Al polo didattico di Treviso hanno prestato la loro promessa 28 allievi del Veneto e Friuli Venezia Giulia, alla presenza del prefetto della città della marca Maria Rosaria Laganà del direttore interregionale Loris Munaro, di una rappresentanza dei comandanti dei Vigili del fuoco delle due regioni delle autorità civili e militari.

 

Domani, domenica 1° novembre, dalle ore 10 alle 18 la chiesa di San Teonisto di Treviso (sita in via San Nicolò 31) sarà aperta al pubblico con ingressi contingentati nel rispetto delle misure di distanziamento vigenti.

 

Sono in programma due visite guidate alle ore 11 e alle 16 (costo 6 euro a persona, per un massimo di 15 persone), durante le quali sarà possibile “riscoprire” le 19 grandi tele ricollocate nella chiesa dopo un accurato intervento di restauro che le ha restituite alla originaria bellezza.

 

Le opere – commissionate nel corso del Seicento dalle monache benedettine che avevano eretto il convento e la chiesa di San Teonisto a illustri pittori dell’epoca quali Jacopo Lauro, Carletto Caliari, Matteo Ingoli, Bartolomeo Scaligero, Pietro della Vecchia, Ascanio Spineda, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Matteo Ponzone, Paolo Veronese e Antonio Fumiani – dopo una storia travagliata, sono tornate sui muri per i quali erano state dipinte grazie a un accordo trentennale tra il Comune di Treviso e la Fondazione Benetton, che consente alla cittadinanza di ammirarle nuovamente nella loro sede originaria.

 

A rendere possibile il loro rientro è stato il completo recupero della chiesa, voluto e finanziato da Luciano Benetton. Il complesso intervento di restauro, iniziato nel 2014 e ultimato alla fine del 2017, è stato affidato all’architetto Tobia Scarpa che ha saputo restituire un’architettura rinnovata ma capace di raccontare i segni del passato di luogo consacrato, poi gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944, sconsacrato e adibito a usi diversi. L’edificio è stato gestito dal Comune di Treviso fino all’acquisizione, nel 2010, da parte di Luciano Benetton che successivamente l’ha donato alla Fondazione per farne un luogo di cultura.

 

 

Visite guidate per gruppi su prenotazione

Informazioni e costi: 0422.5121, [email protected], www.fbsr.it

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore sullo stato di degrado in cui versa il quartiere trevigiano che comprende via Roma, via Zorzetto, via Toniolo e la stazione degli autobus

 

Sono oltre 50 le persone identificate negli ultimi giorni nell’ambito dei controlli antidroga e anti-degrado nel quartiere trevigiano che comprende via Roma, via Zorzetto, via Toniolo e la stazione degli autobus.

Il contrasto allo spaccio di droga e al degrado urbano porta giornalmente sanzioni per il consumo di alcol in zone interdette, sanzioni per accattonaggio, identificazione di persone sospette, tra cui – di recente – un minorenne con 20 grammi di marijuana e un ghanese con già un ”ordine di rintraccio” dalla Questura.

 

A tarda sera, la situazione è pessima anche nei giardini Sant’Andrea (dei quali tutti chiedono una rivalutazione urgente a favore di bambini e anziani) e piazza Borsa, dove sono state situate delle postazioni di controllo fisse.

Nelle zone interessate alle giornate di mercato sono stati rafforzati i controlli appiedati. I controlli sono aumentati, ma residenti e cittadini, vista la pessima atmosfera, chiedono con voce unanime il posizionamento di telecamere.

 

La vivibilità dei residenti in zona è molto compromessa dalla pochissima illuminazione e dalla presenza di panchine che spesso fungono da ritrovo per spacciatori, barboni e ubriachi. Oltre che dai cittadini, le lamentele arrivano anche dai turisti che entrano a piedi a Treviso dopo essere scesi nella vicinissima stazione dei treni.

 

Intanto le attività commerciali della zona lamentano da tempo questa situazione a volte incontrollabile, tristi di un eventuale abbandono del cliente che potrebbe valutare la zona come inaffidabile.

Se non verrano adattate misure forti con un parallelo riordino dell’arredo urbano, la zona in questione potrebbe andare al collasso.

 

 

Photo Credits: Facebook

Sarebbero stati ben 200 i concorrenti e 100 i giudici, italiani e stranieri, attesi questo fine settimana all’interno dell’elegante orangerie allestita in piazza dei Signori a Treviso, nel cuore del salotto della città, insieme a tecnici, assistenti, cameramen e addetti ai lavori

 

Nel rispetto del nuovo Dpcm sul Covid-19, firmato dal presidente del Consiglio Conte, la 4^ edizione della Tiramisù World Cup, programmata dal 30 ottobre al 1° novembre a Treviso, è stata posticipata. Ad annunciarlo, con un video diffuso su tutti i canali social, è stato l’ideatore della famosa competizione internazionale, Francesco Redi: «Cari concorrenti, vi abbiamo seguito in questi mesi, siete diventati bravissimi. Ci piacerebbe dire che vi diamo più tempo solo per perfezionare le vostre gustosissime ricette, ma a causa dell’ultimo Dpcm la Tiramisù World Cup 2020 viene posticipata, magari ci faremo gli auguri a Natale».

 

Dopo l’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte, gli organizzatori non hanno avuto scelta che posticipare la Tiramisù World Cup 2020; tuttavia non si sono persi d’animo e si sono messi subito al lavoro con nuove idee per non deludere gli amanti del tiramisù ed organizzare comunque, con modalità e tempi diversi, la competizione più golosa dell’anno.

 

Redi invita i concorrenti a non rilassarsi perché avranno «un programma di allenamento molto impegnativo». «Fateci vedere il vostro spirito, la vostra energia e allenatevi perché ci vedremo presto!», conclude nel video-messaggio pubblicato sui Social.

 

Infine un invito: «Andate a mangiare il tiramisù a Treviso», aggiunge Redi. Sono moltissimi i bar e i ristoranti (indirizzi e info qui) che propongono il famoso dolce al cucchiaio nelle sue innumerevoli varianti: tradizionale, creativo, scomposto, da asporto e in versione gelato, solo per citarne alcune.

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