Home / Posts Tagged "Treviso"

A poco più di un mese dall’inaugurazione della mostra “Il Natale d’Arte Sperimentale”, offerta dall’artista Lorenzo Maria Monti alla città di Treviso, si tirano le prime somme. L’afflusso dei visitatori ha superato le 1000 persone, per un totale di 1000,00 euro in donazioni destinate al reparto di pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello.

 

Organizzata in collaborazione con Provincia, Comune e Musei Civici di Treviso al Museo Luigi Bailo, la mostra aveva lo scopo benefico di aiutare i piccoli ricoverati del nosocomio cittadino, derubati nel novembre scorso degli strumenti musicali con cui l’associazione “La Musica di Angela” dispensava serenità con attività di musicoterapia.

 

La scelta di Lorenzo Maria Monti: progetti disponibili ancora per un mese, con l’obiettivo di aumentare le donazioni al Ca’ Foncello. Le opere dei tre progetti artistici esposti da Lorenzo Maria Monti al Museo Bailo, “Chiaroveggenza”, “Vitrum Spatialis” e “Sirio B”, realizzato con una tecnica innovativa e presentato in anteprima a Treviso, resteranno a disposizione del pubblico per le vendite oltre il termine della mostra, a dimostrazione della grande sensibilità dell’artista veneto, molto colpito da quanto successo al reparto pediatria nel novembre scorso.

 

Per contribuire o ricevere informazioni in merito, Monti si mette a disposizione in prima persona, basterà scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

 

Per i 250 anni dalla nascita del grande compositore tedesco l’orchestra, diretta da Massimo Raccanelli con il pianoforte di Anna Barutti, esegue sul palco del Del Monaco la Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67 e il Concerto n.3, op.37 in do minore.

 

Dopo aver aperto la stagione concertistica del Teatro Mario Del Monaco, ideata dallo Stabile del Veneto e dal Comune di Treviso, i Solisti di Radio Veneto Uno tornano sul palcoscenico del Comunale – mercoledì 22 gennaio,  ore 20.45 – con il primo dei tre concerti Beethoven 250, il focus dedicato al duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita del grande compositore tedesco Ludwig van Beethoven (1770-1827). L’Orchestra diretta dal maestro Massimo Raccanelli e accompagnata dal pianoforte di Anna Barutti eseguirà il Concerto n.3, op.37 in do minore e la Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67.

 

Il concerto verrà trasmesso in live su un network televisivo della Corea Del Sud

Il concerto verrà trasmetto in live su un network televisivo della Corea Del Sud, in virtù del premio Korea Award 2019 assegnato lo scorso ottobre ai Solisti di Radio Veneto Uno dalla ICDI di Seul, un ente internazionale affiliato al ministero della Cultura della Corea del Sud e dal CWAP, Comitato Internazionale per la Cultura e la Pace nel mondo, per il lavoro di promozione della musica e della cultura in Italia svolto dall’Orchestra.

 

Alle ore 20.00 nel Ridotto del Teatro Del Monaco il Dipartimento di musica di Radio Veneto Uno terrà la conferenza di introduzione al concerto aperta al pubblico.

 

Il Concerto n. 3, Op. 37 in Do minore per pianoforte e orchestra di Ludwig Van Beethoven è uno dei concerti d’orchestra e solista più amati dai grandi esecutori del repertorio classico e romantico. Fu stampato a Vienna nel 1804, ma già un anno prima vide Beethoven stesso cimentarsi nell’esecuzione in prima assoluta a Vienna. Il suo stile è diverso, del tutto sperimentale, rispetto a quanto conosciuto nel Settecento, sia relativamente all’orchestrazione che alla tecnica tastieristica. Nonostante l’inevitabile riferimento allo stile settecentesco, periodo della formazione musicale, si evolve, in sicura energia, verso quella che sarà l’evoluzione romantica, stacco deciso dal secolo passato. È un concerto straordinario al quale il compositore conferisce un’energia diversa rispetto alle forme tradizionali, ed è marcata la volontà di ricerca per il rinnovamento.

 

Il pianoforte, strumento relativamente recente inventato dal padovano Bartolomeo Cristofori solo nel 1701, con il classicismo divenne molto presto lo strumento con cui venivano riprodotte, studiate, adattate le partiture orchestrali, dando origine a una diversa e proficua relazione tra universi musicali fino a prima sconosciuti. Sta scritto nelle cronache del tempo, ma chissà perché sempre tenuto nascosto, che nel periodo della sua formazione Beethoven ha avuto come insegnante il trevigiano compositore e maestro Andrea Lucchesi di Motta di Livenza, Kappelmaister dell’orchestra nella quale il grande compositore tedesco ha suonato la viola per almeno quattro anni. Un’esperienza che nel tempo ha poi spinto il Beethoven pianista e compositore ad affinare la sua sfida in termini di creatività, rendendolo uno dei primi protagonisti del classicismo.

 

Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67

La leggenda racconta che i violenti battiti della governate alla porta del suo studio, corrispondessero alle prime due battute, quelle che hanno dato ispirazione al famosissimo tema della quinta sinfonia. In effetti la composizione che assieme alla nona, si ritiene sia la più nota, costò al compositore tedesco almeno quattro anni di lavoro prima della sua stesura finale; dopo le continue esecuzioni al pianoforte, furono innumerevoli i rifacimenti per perfezionare l’orchestrazione.

 

Vero è, il senso dato, del destino che bussa alla porta: un destino contro il quale Beethoven suo malgrado si è dovuto misurare con veemenza, è ben nota la sordità che lo ha afflitto e penalizzato, una tragedia per un musicista, essere privato dell’udito; ascoltare le Sue composizioni, rende idea della chiara vittoria della ragione umana sul fato avverso, del grande compositore. Beethoven vince e ricaccia il Suo ingrato destino nella tenebra della superstizione in nome della chiarezza della ragione umana. La Quinta Sinfonia inizia con un “Allegro con brio,” un turbine carico di energia, protagonista è l’inciso iniziale, rare apparizioni del secondo tema cantabile ad esaltare la suprema arte del Grande Maestro che con poche note sa esaltare contrasti e vigore fino ad allora inarrivabili.
A seguire un “Andante con moto” a trasmettere sensazioni di tranquillità, pacatezza, due i temi cantabili, strutturati con eleganza di varianti colorate di musicalità quasi leggiadra.
Su questo delicato quadro irrompe lo “Scherzo”, tratto arcigno ad opera di bassi ascendenti che declinano nel ritorno del tema “del destino,” per attimi di estrema drammaticità; seguono momenti quasi di danza che si dissolvono sullo “Scherzo,” saranno poi i timpani a dare il senso dei cupi colpi del destino. Ma la vittoria dell’intelletto e della ragione su un fato inclemente, è il senso dell’”Allegro” finale, sfolgorante ritorno al motivo centrale della Sinfonia, ad affermare l’universalità della composizione. Vale la pena di citare le parole del musicologo Paul Bekker, che, nel 1918 intuì la soluzione di continuo data dalle sinfonie di Beethoven, non tanto relativamente alla composizione il modello sinfonica, ma di sensazioni fino ad allora sconosciute allo spettatore, considerato dal grande e rivoluzionario compositore non più il consueto passivo pubblico, ma colto fruitore di sensazioni universali, date dalla musica: “L’immagine ideale di un uditorio per il quale Beethoven scrisse, e da cui attinse la forza e l’impeto delle sue idee, fu un’ulteriore elaborazione del grande movimento democratico che dalla Rivoluzione francese condusse alle guerre di liberazione tedesche. Elaborazione come si presentò allo spirito di Beethoven. Possiamo percepirla ogni volta di nuovo quando viviamo in noi stessi la potenza catartica e solenne di una Sinfonia di Beethoven, poiché in tali momenti noi stessi diventiamo il pubblico per il quale Beethoven ha composto, la comunità cui egli parla”.

 

Orchestra filarmonica “I Solisti di Radio Veneto Uno”

Radio Veneto Uno è la radio di Treviso che nel 2020 compie i suoi primi 45 anni, e da circa 20 svolge attività di informazione di interesse generale, con in palinsesto programmi di carattere culturale. Da una decina d’anni ha creato il Laboratorio permanente per la riscoperta della “Scola Granda” di Musica Veneta, la prima scuola di musica mai esistita al mondo, dalla quale hanno attinto a piene mani tutte le scuole del mondo evolvendosi di generazione in generazione, nella musica classica attuale. L’Orchestra filarmonica di Radio Veneto Uno è il loro punto d’incontro, e la radio è la loro cassa armonica: all’iniziativa collaborano i musicisti più autorevoli e prestigiosi del Veneto e non solo.

Un nuovo grande protagonista nel già ricco cartellone della rassegna “Dal Vivo” firmata da Veneto Jazz in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto: Giovanni Allevi si esibirà in “Piano Solo” giovedì 12 marzo (ore 20.45) al Teatro Del Monaco di Treviso

 

Compositore, direttore d’orchestra e pianista, Giovanni Allevi ha stregato con le sue note milioni di giovani che, affascinati dal suo esempio, si sono avvicinati alla musica colta e all’arte creativa della composizione. Due diplomi con il massimo dei voti in Pianoforte al Conservatorio di Perugia e in Composizione al Conservatorio di Milano. Una laurea con lode in Filosofia, con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Jeans, t-shirt, scarpe da ginnastica: questo il look con cui Allevi va incontro al suo pubblico nei teatri più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate. L’agenzia spaziale americana NASA gli ha intitolato un asteroide.

 

Con il concerto di piano solo di Giovanni Allevi, sono quindi quattro gli appuntamenti firmati da Veneto Jazz per la rassegna “Dal Vivo” che dal Teatro Goldoni di Venezia è approdata anche nel palcoscenico trevigiano. Da febbraio a marzo in cartellone il rito dei Dervisci rotanti “Galata Mevlevi Ensemble” (6 febbraio), la cantante israeliana Noa con Letters to Bach, riscritte sulla musica del grande compositore; (18 febbraio) e Paolo Fresu con Tempo di Chet, con le musiche tratte dell’omonimo progetto teatrale dedicato a Chet Baker (21 aprile). 

 

Biglietti

Platea 40€ + diritto di prevendita
Palchi I, II, III ordine centrali 40€ + diritto di prevendita Palchi I, II, III ordine laterali 35€ + diritto di prevendita Palchi IV ordine 35€ + diritto di prevendita
Loggione 30€ + diritto di prevendita
Loggione scarsa visibilità 12€ + diritto di prevendita 

I biglietti sono disponibili in prevendita a partire dalle ore 12.00 di lunedì 20 gennaio nel circuito Ticketone, nel circuito del Teatro Stabile del Veneto e alla biglietteria del Teatro Del Monaco di Treviso.

 

Prevendite

www.ticketone.it
www.teatrostabileveneto.it

 

Biglietteria Teatro Del Monaco 

Tel. +39.3791201100
[email protected]teatrostabileveneto.it

 

Orari

dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00 domenica e lunedì chiuso
giornate con spettacolo:
dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 a inizio spettacolo domeniche con spettacolo: dalle 15.00 a inizio spettacolo.

Niente ‘retate’ per catturare le lepri nel Parco del Sile. Ad annunciare il dietrofront è il consigliere del Partito Democratico, e vice presidente della commissione Ambiente, Andrea Zanoni che nei giorni scorsi aveva contestato duramente l’annuncio del nuovo presidente dell’Ente Parco. “Con una comunicazione datata 16 gennaio gli Ambiti territoriali di caccia e la Polizia provinciale di Treviso e Padova sono stati informati della sospensione. Si tratta di una bella vittoria del buonsenso e della legalità”, commenta Zanoni, soddisfatto per la retromarcia.

 

“Un’area protetta non può diventare il luna park dei cacciatori, in totale spregio di tutte le norme attualmente in vigore. Appena avvisato delle ‘retate’ programmate dentro al Parco e in un periodo vietato, ho chiesto i documenti e ho incontrato il nuovo presidente, il dottor Arturo Pizzolon. Gli ho fatto presente che mancava l’istruttoria per i presunti danni delle lepri, e infatti non sapevano quanti danni avevano causato né dove. Inoltre era assente il parere dell’Ispra, l’agenzia nazionale che si occupa di valutare qualsiasi intervento in tema di fauna selvatica, anche in aree protette. È un documento necessario per qualsiasi attività in deroga e, a mio avviso, il parere sarebbe stato contrario. Inoltre – evidenzia ancora Zanoni – non c’era la Vinca (Valutazione d’incidenza ambientale) prevista per attività di un determinato impatto come queste, dove un centinaio di persone urlanti e armate di bastoni effettuano rastrellamenti per spingere le lepri dentro le reti. Il Parco infatti è una Zona di Protezione Speciale e anche una Zona Speciale di Conservazione tutelata dalla Rete Natura 2000 grazie alla Direttiva Ue Habitat e alla Direttiva Ue Uccelli: queste attività così rumorose avrebbero comportato lo spostamento degli uccelli migratori presenti nel Parco che sarebbero finiti nel mirino delle doppiette appostate ai confini delle aree tutelate”. Ma non solo, puntualizza Zanoni: “Ho ricordato al presidente che le retate delle lepri sono consentite solo nelle zone di ripopolamento e cattura e non oltre i primi giorni di gennaio (nel Parco del Sile, invece sarebbero iniziate il 19 gennaio per concludersi il 2 febbraio) perché inizia il periodo dell’accoppiamento. Perciò sarebbero state catturate anche delle femmine gravide, stressate dalla cattura nelle reti e dalla manipolazIone di soggetti poco esperti e adatti, con il pericolo concreto di aborti”.

 

“Prendo atto che dopo la mia specifica richiesta fatta mercoledì durante l’incontro col presidente, questo abbia deciso di sospendere per autotutela le operazioni e perciò – conclude il vicepresidente della commissione Ambiente – non posso che essere soddisfatto, alla fine hanno prevalso la legalità e il buonsenso”.

Domenica mattina si è riunita a Istrana l’assemblea del PD provinciale, la prima del nuovo anno, alla presenza del sottosegretario Pier Paolo Baretta.

 

Come rappresentante del governo, da sempre vicino ai temi che interessano la nostra provincia, Baretta è stato aggiornato dal segretario provinciale Giovanni Zorzi sui principali dossier che in questo momento agitano cittadini, amministratori, lavoratori e categorie produttive della Marca Trevigiana: la grave crisi dell’industria del tessile, che, dopo Stefanel, ha portato alla dichiarazione di insolvenza della Tessitura Monti di Maserada,  il mega-progetto di dighe sul Piave, che sta preoccupando le popolazioni del Montello, e infine il futuro dell’aeroporto Canova.

 

“Su quest’ultimo punto – dichiara Zorzi –  registriamo la disponibilità del sottosegretario Baretta, poi ribadita direttamente all’assessore Caner, a sollecitare il governo ad aprire un tavolo con tutti gli attori interessati: Regione, SAVE, Comuni, forze sindacali e comitati di cittadini”.

 

“A fronte delle dichiarazioni di questi giorni – prosegue Zorzi – ribadiamo la posizione del Partito Democratico: per noi lo stop al masterplan di SAVE da parte del ministro Costa non è frutto di un capriccio né di una provocazione politica ma risponde all’esigenza di avere un quadro chiaro e definitivo dell’impatto che lo sviluppo dello scalo potrebbe avere sulla salute degli abitanti”.

 

Conclude Zorzi: “Andiamoci quindi cauti a trasformare il dibattito attorno al futuro del Canova in uno scontro tra tifoserie. Non sarebbe utile a nessuno, considerato il pesante stress ambientale che già sta sopportando questo territorio, come dimostra l’allerta rossa per l’inquinamento dell’aria di questi giorni. Il dialogo auspicato dal sottosegretario Baretta serve proprio a mettere in campo un’iniziativa condivisa alla ricerca della soluzione più sostenibile e che riesca a tenere dentro sviluppo e ambiente, lavoro e salute. D’altronde, resto convinto che questo debba essere il compito principale della politica, delle istituzioni e delle organizzazioni intermedie: se per ragioni di parte o di campanile si viene meno a questa responsabilità, si fa danno proprio alle comunità che si vuole tutelare”.

Attraverso giochi e canzoni in inglese e in francese, i piccoli studenti della Scuola Primaria Tommaseo di Treviso imparano le lingue divertendosi con la guida di docenti speciali: i genitori

 

Riprendono venerdì 17 gennaio 2020, dalle ore 16.30, i Pomeriggi Creativi a scuola, l’iniziativa rivolta agli alunni che frequentano la Scuola Primaria Niccolò Tommaseo dell’Istituto Comprensivo Felissent di Treviso e promossa dal gruppo di genitori Insieme got talent.

 

Start and go e Un petit pas sono i due laboratori gratuiti dedicati all’apprendimento della lingua inglese e della lingua francese e realizzati con il supporto di docenti speciali: i genitori. Mamme e papà dedicheranno infatti il loro tempo alla scuola e metteranno a disposizione le loro risorse e competenze per i loro piccoli studenti non solo per conoscere una lingua, che già si studia in classe, ma anche per stare insieme in modo inconsueto, con un approccio allo studio piacevole e divertente, nel contesto scolastico. Un’occasione per condividere nuove attività all’insegna della fantasia e della creatività realizzata grazie al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile dell’impresa sociale Con i Bambini.

 

In programma il canto di brani e la recita di curiose filastrocche in lingua inglese e francese, ma anche tradizionali giochi a squadre come Mosca Cieca, in cui i bambini potranno sperimentarsi nel dare indicazioni di orientamento in uno spazio agli altri compagni, oppure una versione gigante del gioco Indovina chi dal vivo e con la divisione in due gruppi, in cui i partecipanti potranno porre le domande sulle caratteristiche dell’aspetto del personaggio avversario consultandosi con i membri della propria squadra, esprimendosi in lingua inglese.

 

Partiti lo scorso novembre con le attività di Art Attack, laboratorio di origami e lavoretti 3D in carta, e Christmas Activities, per la preparazione delle creazioni per il Natale, i Pomeriggi Creativi a scuola fanno parte del progetto Kepler 5-14 nuovi sistemi educativi per generazioni competenti, promosso da La Esse, in collaborazione con gli istituti comprensivi IC1 Martini, IC3 Felisset, IC5 Coletti, la Solidarietà Cooperativa Sociale Onlus e l’Università di Pisa.

 

I laboratori sono composti da tre incontri ciascuno e svolgeranno in contemporanea nei giorni venerdì 17, 24, 31 gennaio 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17.30, nella sede della Scuola Tommaseo, in via Cavini 20 a Treviso. La partecipazione è gratuita, 20 i posti disponibili per ogni laboratori.

Inizia il conto alla rovescia per levento che nel 2019 ha registrato oltre 17 mila iscritte, confermandosi una delle manifestazioni al femminile più partecipate dItalia. Il ricavato finanzierà un progetto della LILT e sosterrà liniziativa Una vacanza di vita promossa dallassociazione Margherita cè ancora vita. Iscrizioni aperte da oggi

 

Le iscrizioni sono aperte da qualche ora e già l’entusiasmo è palpabile. Treviso in rosa lancia il conto alla rovescia verso l’edizione 2020, in programma domenica 3 maggio.

 

Treviso si prepara a colorarsi nuovamente di rosa, per un’iniziativa che, nell’arco delle prime cinque edizioni, è diventata uno degli eventi al femminile più partecipati d’Italia: oltre 17 mila le iscritte – tutte, rigorosamente, donne – registrate dall’edizione 2019, anche se poi il maltempo ha sensibilmente ridotto il quadro effettivo delle presenze.

 

«L’obiettivo è crescere ancora, magari arrivare alle 20 mila presenze  – spiegano i presidenti delle due società organizzatrici, Rolando Zuccon (Trevisatletica) ed Enrico Caldato (Corritreviso) -. Sarà, come sempre, un evento aperto a tutte le donne, che lo interpreteranno a proprio piacimento: correndo o semplicemente camminando. Sarà una grande festa in rosa, all’insegna del divertimento ma anche della solidarietà. Con parte del ricavato di Treviso in rosa 2019, la LILT ha potuto acquistare un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati oncologici che già da mesi corre sulle strade della provincia. Anche quest’anno, Treviso in rosa sarà al fianco della LILT, che ha rinnovato il patrocinio all’evento. Ma avremo anche un secondo obiettivo di solidarietà: l’iniziativa “Una vacanza di vita”, promossa dall’associazione “Margherita c’è ancora vita”. Un progetto che, nel ricordo di Margherita Mion, sostiene, in collaborazione con l’Unità Operativa di Onco-Ematologia Pediatrica dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, il percorso di battaglia per la vita dei genitori con un figlio ammalato di cancro».

 

Le modalità d’iscrizione a Treviso in rosa sono illustrate nel sito www.trevisoinrosa.it e sulla pagina Facebook ufficiale. La quota base d’iscrizione è la stessa dell’anno scorso: appena 10 euro, che diventano 6 per bambine e ragazze di età inferiore ai 15 anni. Tutte le partecipanti riceveranno la t-shirt ufficiale dell’evento, ovviamente di colore rosa, e un simpatico zainetto, oltre al pettorale personalizzato con il proprio nome di battesimo.

 

Per la partecipazione a Treviso in rosa, età e forma fisica non fanno differenza. I percorsi, di 5 e 8 chilometri, da affrontare a passo libero, toccheranno gli angoli più suggestivi del centro storico. Anche quest’anno il fulcro dell’evento sarà in piazzale Burchiellati, che ospiterà pure il villaggio espositivo e la grande festa finale animata dai deejay di Radio Company. Al 3 maggio mancano 111 giorni: il conto alla rovescia è lanciato. Il rosa, a Treviso, è più che mai il colore del divertimento e della solidarietà.

 

 

Photo Credits: Roberta Radini

Mercoledì 15 gennaio alle ore 18.30, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso (via Cornarotta 7), la Fondazione Benetton Studi Ricerche presenta il film documentario Un luogo amico. 150 anni della Fondazione Querini Stampalia a Venezia (2019, 40’), diretto e curato da Francesca Molteni.

 

La proiezione sarà introdotta da Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton, Marigusta Lazzari, direttore della Fondazione Querini Stampalia, Francesco Dal Co, storico dell’architettura, direttore scientifico della divisione Architettura di Electa.

 

 

Cos’è la Fondazione Querini Stampalia

C’è un luogo a Venezia che dal 1869 rinnova la sua vocazione, è la Fondazione Querini Stampalia. Un luogo di acqua, di canali, di stanze, di libri, di opere e capolavori dell’ingegno, dell’arte, dell’architettura. Un film lo racconta in occasione dei suoi 150 anni, ripercorre la storia e l’identità, il presente e il futuro di una istituzione che ha accompagnato, in alcuni casi anticipato, la vita economica, politica e sociale di Venezia, e del Palazzo che la ospita, e che oggi continua a leggere i segni dei tempi dal suo “involucro” antico e moderno, “casa” della Biblioteca, del Museo, di esposizioni, incontri, mostre, concerti, e dell’archivio privato della famiglia Querini.

 

Il film si basa su nuove riprese realizzate ad hoc e sul materiale d’archivio che documenta la storia della Fondazione e del Palazzo, arricchiti dalle testimonianze esclusive di tanti, autorevoli esponenti del mondo della cultura, dell’arte e dell’architettura – Chiara Bertola, Francesco Bonami, Mario Botta, Giorgio Busetto, Giorgio Camuffo, Renata Codello, Michele Coppola, Marino Cortese, Francesco Dal Co, Michele De Lucchi, Nicholas Herdon, Joseph Kosuth, Marigusta Lazzari, Michelina e Valeriano Pastor, Giovanna Nepi Sciré, Marco Paladini, Giandomenico Romanelli, Tiziano Scarpa, Kiki Smith, Angela Vettese.

 

Promosso dalla Fondazione Querini Stampalia e prodotto da Muse Factory of Projects, il film è un progetto originale realizzato in occasione dei 150 anni della Fondazione Querini Stampalia, con la fotografia di Alvise Tedesco e la voce narrante di Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano.
Montaggio: Anna Pastorelli. Coordinamento generale: Sara Bossi, Fondazione Querini Stampalia, Venezia.

 

 

Informazioni

Fondazione Benetton Studi Ricerche
0422.5121,
www.fbsr.it
L’ingresso è libero.

Istituzioni pubbliche e una giovane impresa culturale veneta unite in un progetto di diffusione della musica da camera, con un repertorio di musica classica caratterizzato da accenti di originalità in grado di soddisfare i pubblici più variegati.

 

La città di Treviso, grandemente impegnata nel sostegno alla cultura e con un’offerta ricca di eventi dalla grande attrattiva, ha concesso il patrocinio alla nuova stagione di musica colta dell’Orchestra Machiavelli, intitolata “Fame di Musica – I concerti nell’Auditorium di Santa Caterina”.

 

Orchestra Machiavelli è un’orchestra con sede a Verona nata nel 2015 e formata da giovani professionisti under 35. A partire da quest’anno per l’orchestra veneta si aggiunge una nuova location: l’Auditorium di Santa Caterina a Treviso, che sarà la prestigiosa cornice in cui avrà luogo una rassegna di concerti dedicati ai più grandi compositori di musica colta.

 

La scelta di una nuova città si colloca come una delle più grandi novità del 2020 per l’Orchestra Machiavelli, che si propone di offrire un ciclo di musica da camera eseguita da giovani e per i giovani. Il repertorio offre famose composizioni di grandi maestri, ma al tempo stesso aggiunge tocchi di originalità in grado di avvicinare nuovi pubblici alla musica classica. La collaborazione con l’Assessore Colonna Preti e la concessione del patrocinio da parte del Comune ha permesso l’organizzazione della rassegna, in grado di soddisfare la Fame di musica sia di coloro che si avvicinano alla musica colta per la prima volta, sia dei palati più esigenti e preparati.

 

L’Orchestra sarà protagonista di una serie di appuntamenti formata da tre concerti e da un concerto – spettacolo. Durante la rassegna l’orchestra avrà il piacere di esibirsi assieme ad ospiti di fama nazionale e internazionale.

 

 

Eventi in programma

Le produzioni proposte dalla Direzione Artistica, nelle persone di Stefano Soardo e Rebecca Saggin, sono tre concerti e un concerto – spettacolo: aprirà la stagione sabato 18 gennaio alle ore 17.00 nell’Auditorium di Santa Caterina l’evento “Inaugurazione dell’Anno Beethoveniano”, un concerto celebrativo dei 250 anni dalla nascita di Ludwig Van Beethoven, che oltre all’Orchestra Machiavelli vedrà sul palcoscenico il giovane direttore Leonardo Benini e il violinista solista di fama internazionale Davide De Ascaniis, esibirsi in un programma con musiche di F.Mendelssohn, L.V.Beethoven, S.Barber.

 

Anche gli appuntamenti successivi si terranno il sabato pomeriggio alle ore 17.00 nell’Auditorium di Santa Caterina: il 1° febbraio l’Orchestra Machiavelli si esibirà nel concerto “Mozart 1770”. In quest’occasione affiancherà l’Orchestra il soprano viennese Eva Dworschak in un programma costituito da musiche composte da W.A.Mozart nel 1770, anno di passaggio del compositore in Italia. Il Maestro concertatore per l’evento del 1° febbraio sarà Pietro Battistoni.

 

Si proseguirà il 28 marzo con uno spettacolo che coinvolgerà sia la musica che il teatro: con “Caino ovvero il primo omicidio” l’ensemble dell’Orchestra Machiavelli, assieme all’attore Mauro Bernardi, ripercorrerà gli eventi del fratricidio più famoso della storia. Il meraviglioso oratorio di A. Scarlatti sarà racchiuso in una cornice contemporanea con le musiche di Stefano Soardo e la drammaturgia e la regia di Sara Meneghetti, e sarà diretto da Giancarlo Rizzi in veste di Maestro concertatore.

 

La data di chiusura della stagione sarà il 9 maggio, con la conferenza-concerto dal titolo “Music for Europe” tenuta dal critico musicale e saggista Quirino Principe, che affronterà il tema della musica come espressione dell’identità europea. Il concerto vedrà esibirsi l’Orchestra Machiavelli diretta da Sergio Baietta in occasione della Festa dell’Europa 2020.

 

 

Info e biglietti

I biglietti per gli eventi della stagione Fame di Musica – Concerti nell’Auditorium di Santa Caterina saranno disponibili in cassa a partire da un’ora prima dell’inizio dei concerti al prezzo di:

Intero € 16
Ridotto over 65 €14
Ridotto under 30 €10
Abbonamenti (4 concerti): Intero € – Ridotto over 65 € – Ridotto under 30 €

 

Tutte le informazioni sull’Orchestra Machiavelli al sito www.orchestramachiavelli.it.
La stagione è patrocinata da Comune di Treviso – Assessorato alla Cultura e sostenuta da Serena Wines 1881.

Si rinnova la collaborazione di Veneto Jazz con il Teatro Stabile del Veneto con una nuova programmazione al Teatro Mario Del Monaco di Treviso. La rassegna “Dal Vivo”, che ha portato con successo importanti nomi della musica al Teatro Goldoni di Venezia, si estende al palcoscenico trevigiano per ora con tre appuntamenti di altissimo livello:
Dervisci rotanti “Galata Mevlevi Ensemble” (6 febbraio);
• Noa con Letters to Bach (18 febbraio);
• Paolo Fresu Trio con Tempo di Chet (21 aprile).

 

Dichiarati Patrimonio dell’Unesco, i dervisci rotanti “Galata Mevlevi Ensemble” del maestro Sheik Nail Kesova rappresentano il simbolo del misticismo orientale, che prende origine nel tredicesimo secolo.  Vestiti di una tunica bianca come un sudario, un copricapo che richiama le pietre tombali dei paesi musulmani, le braccia aperte verso il cielo, lo sguardo rivolto al cuore, diversi uomini danzano piroettando e girando intorno al loro maestro. Uno spettacolo inteso, emotivamente e spiritualmente, che cattura il pubblico lasciandolo senza fiato.

 

Nuova tappa del fortunato tour e progetto discografico Letters to Bach di Noa, una delle voci internazionali più emozionanti, un’artista unica capace di cambiare ed evolversi in ogni progetto, mantenendo sempre il suo tratto distintivo elegante e raffinato. Nel disco, prodotto dal leggendario Quincy Jones, Noa riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. Con lei, in scena, lo storico collaboratore Gil Dor (chitarra e direzione musicale), Or Lubianiker (basso elettrico), Gadi Seri (percussioni).

 

Nato dall’avventura teatrale del progetto Tempo di Chet – La versione di Chet Baker, il trio, voluto dallo stesso Paolo Fresu con Dino Rubino (piano e flicorno) e Marco Bardoscia (contrabbasso) propone le musiche che appaiono anche sul cd Tempo di Chet, pubblicato da Tǔk Music, etichetta discografica del trombettista sardo, fondamentalmente dedicata ai nuovi talenti italiani. Un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino.

 

Biglietti

I biglietti sono disponibili in prevendita nel circuito Ticketone e alla biglietteria del Teatro Del Monaco.

 

6 febbraio 2020 – ore 20.45
Dervisci rotanti “Galata Mevlevi Ensemble”

Platea 28€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine centrali 28€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine laterali 24€ + diritto di prevendita

Palchi IV ordine 24€ + diritto di prevendita

Loggione 20€ + diritto di prevendita

Loggione scarsa visibilità 10€ + diritto di prevendita

 

18 febbraio 2020 – ore 20.45
Noa Letters to Bach

Noa – voce e percussioni
Gil Dor – chitarra e direzione musicale
Or Lubianiker – basso elettrico
Gadi Seri – percussioni

 

Platea 40€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine centrali 40€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine laterali 35€ + diritto di prevendita

Palchi IV ordine 35€ + diritto di prevendita

Loggione 30€ + diritto di prevendita

Loggione scarsa visibilità 12€ + diritto di prevendita

 

 

 

 

21 aprile 2020 – ore 20.45
Paolo Fresu Trio
Tempo di Chet

Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti
Dino Rubino – piano e flicorno
Marco Bardoscia – contrabbasso

 

Platea 35€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine centrali 35€ + diritto di prevendita

Palchi I, II, III ordine laterali 30€ + diritto di prevendita

Palchi IV ordine 30€ + diritto di prevendita

Loggione 25€ + diritto di prevendita

Loggione scarsa visibilità 12€ + diritto di prevendita

 

 

 

 

Prevendite

www.ticketone.it

www.teatrostabileveneto.it

 

Biglietteria Teatro Del Monaco

Tel. +39 379 1201100
[email protected]teatrostabileveneto.it

 

Orario

dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00
domenica e lunedì chiuso
giornate con spettacolo:
dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 a inizio spettacolo
domeniche con spettacolo: dalle 15.00 a inizio spettacolo

 

Informazioni

Veneto Jazz – [email protected] – mob. (+39) 366.2700299 – www.venetojazz.com

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni