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Che significa innovazione in Salute, Business e Scuola? 

 

Festa annuale degli Ex Allievi del Pio X: domenica 15 settembre, generazioni che ritornano, non più teen-ager, nelle stanze dei ricordi. Nell’atrio del collegio ci saranno i primi saluti, calorosi come ogni anno e anche un po’ chiassosi, carichi di emozioni che rifioriscono. Giunta l’ora della Santa Messa, non sarà difficile convincerli ad avviarsi verso quella che è stata la loro cappella, là dove si recavano per chiedere da adolescenti, magari di non essere interrogati, di ottenere un voto discreto. Dopo la foto di gruppo, l’assemblea dell’Associazione ex Allievi si trasferirà in Auditorium per il saluto del rettore monsignor Lucio Bonomo, la relazione della presidente Gaia Gottardo (in foto), la consegna delle schede elettorali agli iscritti e degli attestati ai maturati nel 2019. 

 

Cariche in scadenza, sarà votato il nuovo Consiglio direttivo

Poco prima delle 11 si svolgerà la tavola rotonda sul tema dell’innovazione. E sono quattro le novità rispetto all’anno scorso. Anzitutto la festa portata a inizio anno scolastico e non nel mese di aprile come nella tradizione, poi le elezioni del nuovo Consiglio direttivo e del presidente, il coinvolgimento dei giovanissimi maturati con la consegna di un attestato, e la tavola rotonda. “Abbiamo pensato di dare a questo incontro anche un contenuto culturale”, ha detto la presidente Gaia Gottardo, “utilizzando le competenze interne all’Associazione. Daranno infatti il loro contributo il medico Giovanni Stellin (Health), l’informatico Francesco Gottardo (Business) e il preside Simone Ferraro (Education), ex allievi con esperienze professionali di eccellenza. Lo scopo è approfondire che cosa significhi oggi innovare in alcuni settori già strutturati con tecnologie e processi di ultima generazione. Perché ci siamo chiesti se innovare sia solo tecnologia oppure, e quanto, una questione di progresso sociale e culturale”. 

 

Il rinfresco in refettorio, altro luogo che riporta in mente aneddoti spassosi, sarà l’occasione per rinsaldare rapporti. Al termine della mattinata saranno chiuse le urne elettorali. Lo spoglio è in programma per lunedì. Poi si riunirà il nuovo Consiglio direttivo che eleggerà il presidente, in carica per tre anni. 

Domani a Treviso incontro con l’Enpa e il consigliere regionale Andrea Zanoni

 

“La Regione continua a fregarsene del numero crescente di incidenti di caccia e degli atti di bracconaggio, così come delle preoccupazioni dell’Ispra”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico che sabato parteciperà alla conferenza stampa organizzata a Treviso dalle Guardie zoofile dell’Enpa alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria, in cui saranno illustrate le nuove tecnologie a disposizione, dalle fototrappole con trasmissione a distanza e droni telecomandati con telecamera a bordo, per contrastare bracconaggio e caccia illecita.

 

“Ho appena depositato un’interrogazione ricordando i numerosi incidenti dello scorso anno ed evidenziando come la Giunta Zaia, al di là delle promesse, non faccia abbastanza sul versante della prevenzione e dei controlli, considerando che il Veneto è una delle Regioni dove il fenomeno del bracconaggio è più diffuso. Il calendario venatorio di quest’anno, inoltre, è uno schiaffo all’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale) del cui parere non tiene minimamente conto. Ci sono una serie di palesi violazioni dei principi di tutela della fauna selvatica, sanciti dalle Direttive comunitarie e dalle leggi statali oltre che da appositi piani nazionali di gestione. Ma non solo: è consentita la caccia a specie minacciate come la Pavoncella e il Moriglione, nonostante la richiesta di bloccarla, fatta dalla Commissione Europea”.

 

L’incontro è un programma domani, sabato 14 settembre alle 11.30, presso le ex Scuderie di Palazzo Bomben Caotorta, in via Cornarotta 7 a Treviso. Parteciperanno, oltre al consigliere Zanoni, Renzo Rizzi (Ispettore regionale delle Guardie zoofile Enpa) ed Enrico Tommasella – Capo nucleo delle Guardie zoofile Enpa della provincia di Treviso)

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La manifestazione che andrà in scena oggi a Treviso con l’obiettivo di raccogliere fondi per il progetto “Giocare in corsia” è vicina ai 1200 iscritti. Tra gli ospiti anche Lorenzo Bernardi e Riccardo Pittis. Il percorso, di poco più di 8 km, toccherà gli angoli più suggestivi del centro storico. Iscrizioni aperte fino alle 18 

Il record ancora non c’è, ma è ormai scontato. Run for Children sta per raggiungere i 1200 iscritti. Un fiume di runners e camminatori percorrerà il centro storico di storico di Treviso, per la terza edizione dell’evento nato nel 2017 con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere l’iniziativa della LILT “Giocare in corsia”.

Le iscrizioni – aperte a tutti, grandi e piccini, visto il carattere ludico-motorio della corsa –  saranno possibili anche oggi, dalle 15 alle 18, direttamente in zona partenza, sotto la Loggia dei Trecento. Gli organizzatori, Gianluca Sacilotto e Fabio Simionato, sono sicuri che la Run for Children, anche quest’anno, stabilirà un nuovo record di iscritti, dopo i 1144 partecipanti del 2017 e i 1206 dell’anno scorso.

I quasi 200 volontari di “Giocare in corsia” dal 1994 sono impegnati a portare il gioco nei reparti di pediatria degli ospedali di Treviso e Conegliano e il contributo della Run for Children è molto significativo: nelle prime due edizioni, la manifestazione ha raccolto e interamente devoluto a “Giocare in corsia” oltre 23 mila euro.  Linfa vitale per un’iniziativa interamente poggiata sul volontariato.

Partenza da Piazza Indipendenza alle 19.30

La partenza della Run for Children – organizzata con la collaborazione della società sportiva HRobert Running Team di Roberto Mattiuzzo – avverrà alle 19.30 da Piazza Indipendenza. Il percorso sarà di poco più di 8 chilometri e si svilupperà interamente in centro storico, con un ridotto impatto sulla viabilità cittadina: le strade chiuderanno solo al momento del passaggio dei partecipanti e il Put non sarà direttamente interessato dalla corsa.

L’interpretazione della Run for Children sarà assolutamente libera: i partecipanti potranno correre o camminare. Iscriversi da soli o in gruppo. Sarà una grande festa, aperta a tutti, che metterà al primo posto la solidarietà. Annunciati anche il sindaco Mario Conte, provetto podista, e due grandi ex dello sport azzurro: Lorenzo Bernardi e Riccardo Pittis. Anche loro pronti a gridare: vince chi c’è!

Vuoi coltivare la Mindfulness e farla diventare la chiave per il tuo equilibrio, la tua gioia e il tuo benessere?

 

Vivere in Mindfulness propone un serata di presentazione corsi gratuita e senza impegno, durante la quale darà anche un assaggio di questa gioiosa pratica.

 

L’appuntamento è per mercoledì 11 settembre alle ore 20, in via Aleardi 36 a Treviso, presso gli  spazi di Danzainsieme.

 

Per info e prenotazioni: 389.0747861

 

 

Photo Credits: viveremindfulness.it

Il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso organizza per il mese di settembre un ciclo di tre visite guidate tematiche alla mostra “Leopoldo Metlicovitz. L’arte del desiderio”, allestita fino al 13 ottobre 2019.
L’iniziativa è a cura del personale del Museo.

 

La visita guidata, destinata a un pubblico adulto, si propone di approfondire alcuni temi legati alla produzione del cartellonista, illustratore e pittore Leopoldo Metlicovitz (Trieste 1868 – Ponte Lambro 1944), dialogando con le opere esposte in mostra.

 

 

Calendario

Mercoledì 11 settembre, ore 15.30

METLICOVITZ E LA MODA. Cartelloni aristocratici per un pubblico di Grandi Magazzini

Dopo una breve introduzione sulla nascita del grande magazzino in Italia, verranno prese in rassegna le celebri affiches create da Metlicovitz per l’azienda napoletana dei fratelli Mele, all’insegna del “massimo buon mercato”. Fin dal 1890 la ditta Mele si affiderà per la propria promozione all’affissione murale di elevata qualità, garantita dallo stabilimento cromolitografico Ricordi di Milano. Anche Metlicovitz verrà ampiamente coinvolto in questa operazione di pre-marketing.

 

Mercoledì 18 settembre, ore 15.30

METLICOVITZ E L’OPERA. I manifesti musicali per Casa Ricordi

Grazie a Giulio Ricordi, patron dell’omonima azienda e melomane convinto, Metlicovitz si accosta al mondo della musica: avrà modo di conoscere i grandi compositori dell’epoca (compresi Verdi e Puccini). A lui il compito di pubblicizzare i debutti di opere divenute poi “classici” della lirica italiana, da Madama Butterfly (1904) a Turandot (1926). La visita guidata alternerà l’illustrazione dei celebri cartelloni “musicali” all’ascolto di brani d’opera e operetta.

 

Mercoledì 25 settembre, ore 15.30

METLICOVITZ E IL PROGRESSO. Creare nuovi bisogni, vendere nuovi prodotti

Tra fine Ottocento e inizio Novecento, sviluppo industriale e innovazioni tecnologiche rivoluzioneranno gli stili di vita di ampi strati della società. Tra le creazioni Metlicovitz, numerose quelle ideate per promuovere i più moderni prodotti: dalla piccola lampadina a bulbo (Tantal Lampe 1908-10), ai ritrovati dell’industria chimica (Sunlight Sapone 1910-12) e alimentare (Vero estratto di carne Liebig 1911). Non mancherà l’illustrazione del celebre cartellone ideato per l’Esposizione milanese del 1906, dedicato all’inaugurazione del traforo del Sempione.

 

 

Info utili

La prenotazione è obbligatoria a[email protected] | 0422.591936 – (max 20 persone)

Durata: 60′

Costo: attività gratuita + biglietto ingresso (€8 intero | €4 ridotto | €2 giovani dai 18 ai 25 anni)

Indirizzo: via Carlo Alberto, 31 – 3110 Treviso
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Il collegio Pio X ha di fatto riaperto il nuovo anno scolastico con le comunicazioni del rettore mons. Lucio Bonomo e un seminario di formazione per tutti i docenti diretto da Rita Bressan, psicologa e psicoterapeuta.
Il rettore ha dato notizia della composizione numerica dei diversi istituti scolastici, anticipando che il nuovo anno inizia con un totale di 1.372 alunni, dei quali 87 nella scuola ‘Cecilia Danieli’ di Buttrio, gestita direttamente e con propri docenti dalla Fondazione Collegio Pio X. In dettaglio, alle Superiori vi sono 363 iscritti, alle Medie 257 e 665 a Infanzia e Primaria di Treviso. Rispetto all’anno scorso, si è registrato nella sede di Treviso un incremento di circa 49 iscritti. Il personale dipendente, tra docenti e impiegati, è di 172 persone. I lavori del nuovo edificio destinato all’International proseguono come da programma e a breve sarà resa funzionante la nuova palestra.

 

Nel dare il saluto ai docenti, tra i quali i nuovi assunti, mons. Lucio Bonomo ha richiamato il nucleo costitutivo del progetto educativo del Collegio che sta nell’umanesimo cristiano e con la persona al centro. In questo ambito si è sviluppato anche l’intervento di Rita Bressan sulla “Gestione del conflitto senza perdenti: contributo per una lettura educativa delle relazioni scuola/famiglia”. Nel corso della lezione, i docenti sono stati stimolati anche con alcune esercitazioni.

Il tempo di scendere dall’aereo e subito la visita medico sportiva per iniziare la stagione 2019/20 con la De’ Longhi Treviso Basket.
Charles Cooke III, l’esterno statunitense che completa il roster della squadra trevigiana di basket, è arrivato in terra trevigiana e nei prossimi giorni inizierà gli allenamenti.

 

Ieri pomeriggio, accompagnato dal team manager, ha fatto tappa alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier (TV) per la visita medica di idoneità sportiva. Nel reparto di medicina sportiva diretto dal dottor Totò Giujusa il 25enne di Trenton (New Jersey) si è sottoposto a varie prove: il controllo dell’acuità visiva e del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, l’altezza per poi concludere con l’elettrocardiogramma, sia di base sia sotto sforzo.

 

Per Cooke è la prima esperienza in Europa ma sembra già a proprio agio in terra trevigiana. “Mi auguro una buona accoglienza – ha detto Charles Cooke III  Treviso è una bella città con una grande tradizione non solo sportiva ma anche culinaria e artistica. Sicuramente sarà una bella esperienza”.

 

 

Ciò che è però ora importante è il lavoro che aspetta la De’ Longhi e i suoi giocatori in vista della nuova stagione. E il 25enne statunitense è già pronto per iniziare la sua sfida italiana. “Io sono carico. Non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti.  Ora mi illustreranno tutto il programma degli allenamenti e sono pronto alla nuova squadra e al prossimo campionato. Sicuramente sarà una stagione difficile perché il campionato italiano è molto bello ma anche molto tosto. Cercherò comunque di fare del mio meglio”, ha concluso Charles Cooke III.  

 

Ad accogliere Cooke III anche il responsabile Marketing della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier Matteo Geretto.Quando c’è la forza di volontà e passione, non c’è nulla di impossibile da raggiungere, quindi aspettiamoci veramente grandi cose dalla De’ Longhi Treviso Basket anche per quest’anno”, ha concluso Geretto augurando, “in bocca al lupo” al nuovo giocatore della De’ Longhi.

 

 

Conosciamo Charles Cooke III

E non c’è dubbio che Charles Cooke III ce la metterà tutta a Treviso; è un giocatore completo e versatile che può giocare sia guardia che ala piccola; ha una grande potenza fisica abbinata a doti di tiro e buona tecnica individuale. La sua carriera di college dopo l’High School alla Trenton Catholic Academy, si è divisa tra i primi due anni alla James Madison University e il biennio finale (2015/17) a Dayton University dove ha chiuso con cifre di ottimo livello: 15.8 punti a gara con 5.1 rimbalzi, 2.8 assist, 1 stoppata, 1.1 recuperi e il 38% da tre punti. 

Nella sua esperienza in G League ha una media di 13.8 punti a gara con 4 rimbalzi e 2.3 assist, 46% da due e 34% da tre punti.

Grande successo per lo show organizzato dalla Fisr provinciale nel cuore di Treviso

 

Rotelle che girano al ritmo della musica: da Mina a Ed Sheeran, da Tchaikovsky a Simone Cristicchi, passando per tanghi argentini e note rock. Il grande show del pattinaggio trevigiano ha regalato spettacolo ed emozioni.

Luci, colori, musica e virtuosismi sui pattini hanno riempito il cuore di Treviso, in occasione dell’ottava edizione di “Stelle sotto le stelle”, lo show organizzato dalla delegazione provinciale della Fisr, la Federazione italiana sport rotellistici, tornato in Piazza dei Signori dopo un anno d’assenza.

“Stelle sotto le stelle” è stata una grande passerella per pattinatori giovani e meno giovani. Per talenti affermati e speranze in rampa di lancio. Le punte di diamante di un movimento vivace e multiforme, che nel Trevigiano vanta circa 35 società e 3000 tesserati.

“Siamo tornati dopo un anno d’assenza: il pattinaggio trevigiano merita una piazza come questa – ha commentato Bruno Sartorato, delegato territoriale della Fisr, accompagnato dal vice Luciano Campion, dall’assessore allo Sport, Silvia Nizzetto, e dal delegato provinciale del Coni, Giovanni Ottoni -. Treviso è stata definita la provincia più rotellistica d’Italia: abbiamo atleti ai vertici internazionali, merito del gran lavoro di dirigenti e tecnici che si sono anche messi a disposizione per organizzare l’evento di Piazza dei Signori: significa che il valore di quello che facciamo è apprezzato e condiviso”.

Splendida la cornice, oltre mille persone assiepate lungo il perimetro di una pista lunga 40 metri e larga 20, arrivata da Bologna. Originale lo spettacolo, che – dopo il coinvolgente prologo musicale offerto dalla Banda Spettacolo di Ponte di Piave e Salgareda – si è sviluppato per quasi due ore tra salti e piroette, danze e raffinate coreografie.

Applausi per i singoli: dalle giovanissime Camilla Sbrissa (Skating Club Resana), Natasha Kaburawala (Pattinatori Silea) e Asia Fresch (Skating Spresiano) alle più esperte Martina Moro (Diamante Asd) e Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco Mareno); da Luca Buonincontro (Roller Club Montebelluna Maser) a Mattia Qualizza (Sporting Treviso), uno dei pattinatori di punta del movimento trevigiano, che ha rinnovato le emozioni regalate due mesi fa ai World Roller Games di Barcellona, dove ha vinto l’argento nella categoria Solo Dance Senior.

Addirittura trionfali le esibizioni dei gruppi, espressione di una passione che non conosce confini e che ieri ha accomunato il Gruppo Junior delle Royal Eagles, il Piccolo Gruppo Teens Roller Show, il Gruppo Amatoriale di Sedico e il Grande Gruppo Italian Show.

Poi, in chiusura, ovazione per il plurititolato Grande Gruppo delle Royal Eagles, punta di diamante dello Skating Club Don Bosco di Mareno, che ha presentato il disco di gara “Por honor” con cui le ragazze allenate da Emanuela Guizzo e Roberto Callegher e coreografate da Xavier Lopez Gonzalez sono giunte quarte ai World Roller Games. Il loro presidente, Pippo Nasisi, ha dato appuntamento ai campionati italiani Gruppi Spettacolo che Conegliano tornerà ad ospitare a maggio del 2020.

Non è mancato una passerella per il pattinaggio corsa della Polisportiva Casier, che anche quest’anno ha raccolto successi ad ogni livello. La maglia del pattinaggio risiede anche in questo cocktail di abilità ed emozioni, che si sviluppano sotto il comune segno della passione. Treviso ha apprezzato.

 

Ecco gli atleti e le società partecipanti all’edizione 2019 di “Stelle sotto le stelle”.

Singoli:Camilla Sbrissa (Skating Club Resana), Natasha Kaburawala (Pattinatori Sile), Martina Moro (Diamante Asd), Asia Fresch (Skating Spresiano), Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco Mareno), Luca Buonincontro (Roller Club Montebelluna Maser), Mattia Qualizza (Sporting Treviso).

Gruppi: Gruppo Junior Royal Eagles (Skating Club Don Bosco Mareno), Piccolo Gruppo Teens Roller Show (Asd Albaredo Insieme), Gruppo Amatoriale Sedico, Grande Gruppo Italian Show (Skating Club Mottense), Grande Gruppo Royal Eagles (Skating Club Don Bosco Mareno)

Giovani artisti della lirica internazionale di oggi, giovedì 5 settembre in piazza Duomo a Treviso con la Venice Chamber Orchestra diretta dal M° Pietro Semenzato, per omaggiare il Design delle Aziende febc di Treviso e Novamobili di Pieve di Soligo

Giovani cantanti lirici, tra i più acclamati del momento, saranno protagonisti di un eccezionale Galà d’Opera, giovedì 5 settembre in piazza Duomo a Treviso per omaggiare il grande design trevigiano rappresentato dalle Aziende febc di Treviso e Novamobili di Pieve di Soligo in occasione dell’apertura di un nuovo show room nella marca trevigiana, in via Jacopo Riccati.

Questa serata intende essere un tributo alla prestigiosa storia delle due realtà aziendali trevigiane che, attraverso la musica lirica, desiderano celebrare gli straordinari risultati raggiunti nel design confermandosi aziende leader di settore del “Made in Italy” a livello internazionale.

Promotore di questa iniziativa culturale è l’Associazione Lirica Trevigiana, già conosciuta nella Marca Trevigiana per avere realizzato, negli ultimi anni, diversi concerti d’opera al Teatro Comunale di Treviso e che quest’anno realizzerà questo recital in collaborazione con il Comune di Treviso.

Il soprano Anastasia Bartoli, il tenore Oreste Cosimo, il mezzo soprano Daniela Innamorati e il baritono Vittorio Prato, accompagnati dalla Venice Chamber Orchestra di Venezia diretta dal M° Pietro Semenzato, si esibiranno con un programma raffinato e impegnativo che il direttore artistico della manifestazione, Giuseppe Aiello, ha pensato di far spaziare tra le maggiori arie firmate da Giochino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

 

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Tornano a Treviso a settembre e a ottobre due nuovi appuntamenti dedicati alla lingua inglese

 

Per il sesto anno consecutivo, il 21-22 settembre e il 5-6 ottobre si terrà a Treviso (precisamente in via Castagnole 1, Ponzano Veneto) una nuova edizione di “Code-Switching. Il Seminario di Inglese per lo Sviluppo del Bilinguismo”.

 

Presentato dalla sua creatrice, la ricercatrice e linguista Fabrizia Zorzenon, Code-Switching è un percorso di due giorni unico nel suo genere che oltre a insegnare la lingua inglese (anche a chi parte da un livello base) fornisce un metodo che consente a chiunque (e in poco tempo) di diventare un perfetto bilingue, qualsiasi sia l’età e con uno studio per lo più da autodidatta.

 

Ricercare Per Imparare

Code-Switching nasce infatti dall’applicazione pratica alla lingua inglese del Metodo Frau Zorzenon. D’ispirazione montessoriana, questo metodo affronta lo studio della lingua a partire non dalla grammatica ma da quei fattori che sono invece chiave per lo sviluppo del madrelinguismo, vale a dire Cultura e Suono. “Quando nasciamo – spiega Fabrizia – non veniamo al mondo con la madrelingua preinstallata. Di madrelingua noi lo diventiamo solo una volta nati e per semplice osmosi. Di questo ne parlava Noam Chomsky già negli anni 50 quando spiegava che l’essere umano possiede il dono congenito di imparare una qualsiasi lingua semplicemente rielaborando ciò che i sensi sono stati prima in grado di catturare, e quindi senza che nessuno gli spieghi la grammatica. Non è infatti un caso se questa viene studiata a scuola solo a partire dalla terza e quarta elementare, quando la lingua è un fatto ormai acquisito e la grammatica diventa quello strumento necessario a perfezionare una lingua che lo studente è però in grado di parlare. Questo fatto è un fatto oggettivo ed è valido tanto per la madrelingua quanto per tutte le altre”.

 

Come ci tiene comunque a precisare Frau Zorzenon, ideatrice del metodo e fondatrice di “Ricercare Per Imparare”, una scuola di lingue specializzata proprio per lo sviluppo del bilinguismo, “non è che nei nostri corsi di inglese e tedesco la grammatica non venga affrontata, anzi! Questa viene però studiata solo a tempo debito e non a memoria. Soprattutto quando si ha a che fare con lingue appartenenti a ceppi linguistici differente da quello proprio di origine, è infatti impensabile che lo studente possa comprendere realmente la grammatica se non lo si è messo nelle condizioni di capire la lingua sia a livello di suoni che di pensiero. Viceversa, partire da quest’ultimi offre un vantaggio non da poco, non solo perché ti permette di appropriarti della grammatica con estrema facilità e velocità, ma perché ti consente anche di raggiungere un livello di consapevolezza tale che parlare quella lingua diventa poi un fatto automatico”.

 

Con il Metodo Frau Zorzenon, diventare bilingue è quindi un obiettivo alla portata di tutti, che si può ottenere in poco tempo e con un impegno giornaliero di soli 30 minuti. “Per la lingua inglese – spiega Fabrizia – 24/26 settimane sono più che sufficienti per sbloccare il parlato e mandare in automatico l’apprendimento della lingua, anche se si parte da un livello base e si è over 50.

 

La novità 2019

Ma la vera grande novità di questa edizione 2019 è l’accesso a Code-Switching Online, un’accademia web inaugurata lo scorso febbraio e che a oggi conta più di 300 alunni che hanno colto al balzo questa opportunità e sono riusciti a chiudere definitivamente il cerchio con la lingua inglese. Come racconta Luca, un giovane designer di Milano di 38 anni, “Code-Switching mi ha dato il coraggio che cercavo per trasferirmi negli States e realizzare il mio sogno. Dopo solo quattro mesi di corso sono partito per New York e appena atterrato mi sono subito reso conto del salto di qualità che avevo fatto: le orecchie si sono aperte e con molta serenità ho iniziato a comprendere e parlare. Naturalmente il lavoro non è ancora finito ma questo non mi spaventa perché adesso so cosa devo fare e ciò di cui ho bisogno per crescere sempre di più”.

 

Simile è anche l’esperienza di Livio (75 anni) che, con due giorni di seminario e un anno di studio da autodidatta, vive oggi a Londra, più in forma che mai: “La bellezza del seminario sta nel fatto che in un fine settimana hai l’opportunità di sperimentare concretamente il metodo e toccare con mano che cosa significa diventare bilingue. La parte più bella è proprio quella finale quando, con la Traduzione Simultanea, ti rendi conto che sei già in grado di switchare da una lingua all’altra! Direi un ottimo risultato, soprattutto perché il mio livello di partenza era davvero base!”

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