A Jesolo è stato stanziato oltre mezzo milione di Euro per la difesa del litorale marittimo. L’amministrazione ha approvato il progetto esecutivo relativo al ripascimento per il 2024.
Jesolo – Ogni anno le spiagge hanno bisogno di fare un lifting per correggere i danni del tempo, per rimpolpare gli avvallamenti dovuti alle erosioni, per livellare la battigia e renderla soffice e morbida come sempre. Questo lavoro si chiama ripascimento.
Il procedimento prevede il dragaggio di materiale (sabbia, ghiaia) da un’area di prelievo, situata in alto mare, lungo la costa o nell’entroterra. Serve per alimentare la spiaggia là dove l’azione erosiva è in corso. Il materiale viene normalmente depositato lungo la battigia, sulla spiaggia asciutta, o sulla sua parte sommersa.
Ripascimento 2024
La giunta comunale ha approvato, tramite apposita delibera, il progetto esecutivo per il ripascimento nell’anno 2024. L’intervento avrà il duplice scopo di apportare nuova sabbia e difendere i tratti di costa sui quali si andrà a intervenire.
Una delibera di giunta regionale del 2014 disciplina le condizioni per la realizzazione strategica di sedimenti necessari per compensare le situazioni di deficit attraverso ripascimenti strutturali, riconoscendo la generalizzata condizione di crisi in cui versano i litorali veneti.
Proprio per questa ragione, si rende necessario ripristinare artificialmente il sedimento delle coste, ristabilendo l’equilibrio tra zone di erosione e zone di accumulo. Insomma, la spiaggia fa il lifting!
Con la delibera appena approvata dalla giunta vengono stanziati 567.500 euro per il ripascimento. durante il 2024.
“Come ogni anno il Comune impegna importanti risorse per il ripascimento dovuto alla naturale erosione della spiaggia e al recupero delle zone colpite dai fenomeni straordinari, ma anche alla loro difesa” dichiara l’assessore al Demanio Alberto Maschio. “Nei prossimi anni avremo a disposizione risorse anche maggiori. Stimiamo circa 10 milioni di euro, derivanti dai fondi che i privati destineranno al ripascimento come riversamenti in seguito alle istanze che hanno presentato sulla base della Legge regionale 33. Grazie a queste risorse potremo pensare anche a misure strutturali, di concerto con la Regione Veneto e sulla base dei progetti attualmente al vaglio”. https://www.comune.jesolo.ve.it/home
Il metodo
Questi materiali, situati lungo la piattaforma continentale tra 30 e 130 metri di profondità, vengono recuperati mediante operazioni di dragaggio. L’impiego delle sabbie relitte da destinare al ripascimento dei litorali, rispetto allo sfruttamento di materiale emerso, comporta alcuni vantaggi come: disponibilità di elevate quantità di sedimenti (milioni di m3), composizione potenzialmente molto simile alla sabbia dei nostri litorali, limitati effetti sull’ambiente e, per ripascimenti che implicano grandi volumi di materiali, costi contenuti.
La scelta, e la possibilità di effettuare dragaggi di sabbie relitte, dipendono da una serie di fattori socio-economici, geologici e tecnici. È infatti possibile effettuare interventi di dragaggio di sabbie relitte a fini di ripascimento solo quando lungo la piattaforma continentale, siano effettivamente presenti depositi di sabbie relitte. Il deposito sia “sfruttabile” in termini generali ovvero spessore della copertura pelitica, profondità dei depositi, eccetera. Le sabbie relitte individuate abbiano caratteristiche idonee rispetto a quelle delle sabbie originariamente presenti nel sito da ripascere (compatibilità granulometrica e chimica). La localizzazione dei depositi sia tale che la loro coltivazione non induca effetti rilevanti sull’ambiente circostante, soprattutto in presenza di habitat e/o specie protette.
I costi
Un ultimo aspetto da considerare è legato al fatto che la movimentazione di grandi volumi di sedimento comporta un impegno notevole, sia in termini tecnico-progettuali sia economici, non sempre sostenibile. Un lifting della spiaggi ben fatto, è costoso.
https://ilnuovoterraglio.it/citta-dei-giovani-2024/
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