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Otto vittorie su otto. Chiara Visentin (classe 2002) si conferma sempre più la stella del tennis tavolo femminile trevigiano. Impegnata con le sue compagne di squadra Polisportiva Treviso-Duomo Folgore nel campionato nazionale di serie B, la giovane atleta ha vinto fino ad oggi tutti i confronti diretti, dando il suo fondamentale contributo al primato in classifica dopo 5 giornate. Un rullino di marcia, 100% di vittorie, davvero impressionante.

 

Anche nell’ultima giornata, giocata a Sgonico (Trieste), è stata determinante nel primo incontro vinto per 4 a 2 contro le padrone di casa del Kras: prima la sua doppietta, poi ai punti finali vittoria di Alessia Ortile (3-0 su Monica Mosetti) e Sofia Piovesan (3-1 su Sonja Milic). Nel secondo incontro, invece, semaforo rosso contro il San Giovanni, battuto all’andata e che si è preso la rivincita battendo le trevigiane per 4-2; al Treviso non sono bastati i due punti di Chiara.

 

L’atleta di Mogliano Veneto è la punta di diamante della formazione di Sercer: cresciuta nel vivaio, da quando era bambina gioca con la Duomo Folgore. È grazie alla sua forza trainante che la società confida di poter approdare in serie A, dove Chiara meriterebbe di giocare.
Nella prossima giornata, che si giocherà il 14 marzo, la squadra femminile della Polisportiva Treviso, composta da Alessia Ortile, Sofia Valotto, Chiara Visentin e Sofia Piovesan, sarà impegnata a Cinto Caomaggiore.

Giovedì 18 febbraio, Manuel Bortuzzo sarà con i ragazzi della Scuola Media del Collegio Pio X, per la Giornata dello Sport. Ha accettato l’invito ad una conversazione, in due turni in Auditorium per rispetto del distanziamento, sulla sua drammatica esperienza. Manuel, originario di Trieste, residente a Treviso e promessa del nuoto italiano, nella notte tra il 2 e 3 febbraio del 2019, mentre era in compagnia di altri giovani, per un maledetto scambio di persona si è trovato nel bel mezzo di una sparatoria. Centrato da un colpo di pistola, è rimasto paralizzato alle gambe. Addio Nazionale di nuoto, ma resta intatta la voglia di vivere.

 

Manuel si è rimesso in gioco cominciando, da subito, una lunga riabilitazione per tornare a camminare. Notevoli i progressi conseguiti. Ha recuperato già alcune delle abilità che il trauma gli aveva tolto. Ma è soprattutto il suo coraggio a diventare contagioso, un contagio benefico. Oltre all’impegno nella riabilitazione, Manuel dedica parte del suo tempo a trasmettere energia agli altri, raccontando la sua esistenza prima e dopo e ha perfino accettato di interpretare se stesso in un film, accanto a Raoul Bova, Magnini e Rosolino. Col racconto aiuta anche se stesso in un periodo per lui doppiamente difficile.

 

Giovedì prossimo con i ragazzi del Pio X vuole parlare della sua vita, sportiva e non, del suo amore per il nuoto, ribadire che lo sport è importante per il benessere di ognuno e che passione e forza d’animo possono realizzare i sogni, anche se appaiono compromessi. Manuel, costretto sulla sedia a rotelle, racconterà anche le difficoltà quotidiane di una persona con disabilità: una condizione che lui, come ogni giovane, non aveva mai ipotizzato nel proprio futuro.

 

 

Photo Credits: Il Gazzettino

Gli arcieri di Villa Guidini di Zero Branco continuano a mietere successi in ambito regionale. Questa volta si tratta della 10° edizione dell’Indoor 18 metri alla palestra di Stigliano (Padova) organizzata dalla sezione locale degli Arcieri, che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di atleti veneti delle varie categorie e specialità.

 

Eccellente la prestazione sia del settore giovanile che dei master e dei senior. Nell’arco Olimpico master maschile, il vice presidente Massimo Brugnaro si è piazzato al secondo posto con 542 a soli quattro punti dal vincitore Fabio Caoduro della Compagnia degli arcieri di Mestre.

 

 

Sempre nell’Olimpico, gli allievi Iker Brugnaro (in foto a sinistra), secondo pari merito, Daniele Lazzarini, quarto, Devis Florian, sesto, e Barnaba Da Villa, ottavo. Nell’arco nudo allievi maschile c’è stata una tripletta dei tre “re Riccardo” di Villa Guidini con Riccardo Fedalto (in foto a destra), arrivato primo, Riccardo Luzza, secondo, Riccardo Lazzarini terzo. Nella classifica a squadre arco Olimpico, gli allievi Iker Brugnaro, Daniele Lazzarini e Devis Florian con 1492 punti 34 centri hanno conquistato la medaglia d’oro.

 

Sabato 13 e domenica14 febbraio saranno nuovamente in gara per il 51° indoor Città di Conegliano sui 18 metri, organizzato dagli Arcieri del castello al Palazzetto dello Sport di Vazzola. L’inizio è fissato alle 14.30 di sabato per il 1° turno e alle 18.30 per il 2°. Proseguirà poi la domenica dalle ore 9.00 per il 3° turno e alle 14 il 4°.
Seguiranno poi i campionati regionali in programma a Santa Lucia di Piave il 20, 21 e 27, 28 febbraio.

Debutto vincente per le ragazze del tennis tavolo Polisportiva Treviso. Nel primo incontro, giocato domenica scorsa in casa presso il palazzetto di via Paludetti, le giocatrici, allenate dal tecnico Matjaz Sercer, hanno conquistato una vittoria e un pareggio, condividendo così con la squadra di Auer-Ora (Bz) la vetta provvisoria del girone A nel campionato di serie B femminile.

 

Nel dettaglio il trio composto da Chiara Visentin, Sofia Piovesan e Alessia Ortile ha liquidato 4-1 il team friulano del San Giovanni, con doppietta di Visentin e un punto a testa per Piovesan e Ortile, mentre poi è arrivato il pareggio contro le altoatesine dell’Auer Ora (3-3), trascinate dalla doppietta di Miriam Sattler e dal punto di Greta Pichler. Per Treviso, nuova doppietta per Chiara Visentin (mattatrice di giornata con 4 vittorie su 4) e punto inaugurale per Alessia Ortile.

 

Grande soddisfazione per la dirigenza sportiva della società trevigiana che festeggia nel migliore dei modi l’inizio della nuova avventura nel campionato di serie B.

 

Prossimo appuntamento, il secondo concentramento in agenda il 14 febbraio a Sgonico (Trieste).

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Nel weekend appena trascorso, nella palestra comunale di Zero Branco si è svolta una due giorni ad alto livello con una manifestazione interregionale di tiro con l’arco Indoor, 18 metri con dieci + dieci voleè da 3 frecce, organizzata dagli Arcieri di Villa Guidini.

 

Valida per la 12° edizione del trofeo Villa Guidini, ha visto la partecipazione di un centinaio di atleti provenienti dal Friuli e dal Veneto. Molto buone le prestazioni degli arcieri locali, in special modo nelle categorie giovanili, ed apprezzata la partecipazione in gara di alcuni genitori al loro debutto, tra questi Alex Camelato (nella foto qui sotto) giunto 4° nel compound senior maschile con 522 punti.

 

 

Le classifiche degli Arcieri di Villa Guidini vedono nell’arco Olimpico allievi femminile primo posto per Giada Targa con 515 punti, seconda Elisa Sofia Cecchetto, mentre nell’arco Nudo allievi maschile, podio tutto degli Arcieri di Villa Guidini con oro per Riccardo Luzza, argento per Riccardo Fedalto e bronzo per Riccardo Lazzarini.

 

Nell’arco Nudo ragazzi femminile oro per Justine Camelato con 433 punti raggiungendo così la terza posizione nel ranking nazionale e la conquista del posto per i campionati Italiani del mese di marzo a Rimini. Nell’arco Nudo master maschile, Roberto Feltrin (in foto generale) si è piazzato al terzo posto.

Torna “Mezzogiorno Biancoceleste” con ospiti Bertorelle, Dossi e Geretto

 

Torna domani Mezzogiorno Biancoceleste con tante novità. L’appuntamento in diretta è sulle pagine Facebook di Treviso Ac. e Treviso siamo noi, oltre che sul canale youtube Treviso Fbc 1993.

 

Il conduttore Luca Pinzi intervisterà come di consueto tre ospiti in una puntata intitolata “Tra strategie, notizie e tattica” e nello specifico presenterà una novità della stagione in corso per i colori biancocelesti: la nuova collaborazione con un match analist.

 

A Mezzogiorno Biancoceleste sarà ospite infatti Pietro Bertorelle, entrato a inizio campionato nello staff di mister Cunico. Sarà poi collegato il consorziato di “Treviso Siamo Noi” Matteo Geretto in rappresentanza della Casa di cura Giovanni XXIII di Monastier.

 

 

 

Pietro Bertorelle, Match Analyst del Treviso Calcio

Il “Match Analyst” si occupa di fare un’analisi il più possibile oggettiva (integrata con i moderni strumenti tecnologici) delle prestazioni di una squadra o di un giocatore. Questa si divide in due categorie:
• Analisi video che può consistere nello studio video delle prestazioni della propria squadra (MATCH-STUDIO), oppure nello studio della squadra avversaria (TEAM-STUDIO);
• Analisi statistica, che può a sua volta suddividersi in un’analisi tecnico tattica (numero di passaggi, tiri in porta, lunghezza dei reparti) o un’analisi fisico-atletica (numeri di km percorsi, numero di accelerazioni, potenza metabolica).

I primi approcci di Bertorelle con la Match Analysis risalgono a giugno 2018, quando vide un’intervista di Simone Beccaccioli (attuale Match Analyst del Cagliari, all’epoca Match Analyst della Roma), il quale certificava la presenza di una figura che lavorasse a stretto contatto con lo staff tecnico, fornendo aiuti video e statistici alla figura dell’allenatore. Nel gennaio 2020 ha sostenuto un test di ingresso al Centro Tecnico di Coverciano e dopo una settimana, grazie all’esito positivo della prova, ha cominciato a frequentare le lezioni, che hanno avuto una durata di 3 settimane. Ha sostenuto l’esame il 25 agosto 2020 che consisteva in una analisi video del Borussia Dortmund e la relazione scritta inerente al video; inoltre l’esame constava anche di una tesina con argomento principale lo studio del dato statistico.
Bertorelle ha cominciato a giocare a calcio all’età di 5 anni a Romano d’Ezzelino, per poi passare a Pavia, Settore giovanile del Treviso, CasierDosson, Ciprianocatron, Ponzano.

Il karate avrebbe dovuto partecipare per la prima volta alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma a causa della pandemia sono state rinviate anche tutte le manifestazioni sportive.

 

L’ultima gara internazionale in ordine di tempo è stata quella di Salisburgo il 1° marzo 2020, dove la campionessa trevigiana Sara Cardin nella categoria -55 kg è salita sul gradino più alto del podio. Ora Tokyo si fa sempre più vicino e proprio in preparazione a questo evento che l’Academy Ponte di Piave, società dove ha iniziato la sua carriera Sara Cardin, attualmente caporal maggiore dell’esercito, ha programmato dal 15 al 21 gennaio a Caorle (Ve) l’International Training Camp & Competition.

 

L’avvenimento, primo nel suo genere in Italia, sarà una bolla, curata nel protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 e redatto dall’azienda Lavoro in Sicurezza appositamente per l’evento, nella quale sei atlete di livello mondiale nella categoria -55 kg si alleneranno a Caorle e domenica 17 scenderanno sul tatami, appositamente preparato, del palazzo delle sport Palamare per una competizione che le vedrà opposte in un Round Robing, per un totale di 18 match.

 

Sarà una competizione vera, ma in un palazzetto vuoto, visto che sarà a porte chiuse, dove ogni atleta sarà seguita dal proprio coach, mentre ad arbitrare gli incontri ci saranno cinque giudici internazionali, tre italiani e due austriaci. Per altri quattro giorni le atlete proseguiranno la preparazione perché dal 19 al 21 febbraio parteciperanno a Lisbona alla prima tappa della Premiere League e poi dal 9 all’11 aprile in Marocco, dal 19 al 23 maggio in Croazia e poi a Parigi dall’11 al 13 giugno per la tappa più importante, in quanto le prime tre in classifica riceveranno il pass per la partecipazione di diritto alle Olimpiadi di Tokyo.

 

Queste le atlete:

• SARA CARDIN (Italia) World and European Karate Champion, Coach Claudio Guazzaroni

• BETTINA PANK (Austria) Bronze medal World Karate Championship, European Games Karate Champion,  Coach Juan Luis Benitez, Fisioterapista Anja Oyrer

• IVET GORONOVA (Bulgaria) Bronze medal World Karate Championships, European Games Karate Champion, Coach Angel Stafanov

• JENNIFER WARLING (Lussenburgo) European Karate Champion, Coach Raphael Veras

• DOROTA BANASZCZYK (Polonia) World Karate Champion

• LI LIRISMAN (Estonia) European Karate Champion U21, World Karate Champion Juniores.

 

Sara Cardin e coach Claudio Guazzaroni

Nella quindicesima giornata del campionato di Serie BKT, il Venezia ospita al Pier Luigi Penzo la Salernitana, nell’ultima partita casalinga del 2020.

 

Gli arancioneroverdi, reduci da un doppio pareggio con Spal e Cosenza, cercano i tre punti per consolidare la zona alta della classifica. I granata arrivano da un pareggio esterno con il Frosinone e la vittoria casalinga con la Virtus Entella, attualmente in testa alla classifica, sono alla ricerca della vittoria per confermare il primato.
Mister Zanetti, squalificato per la partita odierna, è sostituito da Bertolini che schiera il classico 4-3-1-2: nella mediana di sinistra, dentro Bjarkason dal primo minuto con Taugourdeau in cabina di regia. In avanti Bocalon in tandem con Forte, Aramu a supporto.

 

Mister Castori schiera il 3-5-2: difesa a tre con Gyomber al centro, Mantovani sull’out di sinistra e Aya sull’out di destra. In mediana rientra Capezzi, Casasola e Lopez sulle fasce. In avanti la coppia Djuric – Tutino.

 

In campo, gioco molto fisico fra le due formazioni, la prima ammonizione arriva dopo nemmeno un minuto a Di Tacchio per un fallo su Fiordilino.

 

Sono gli arancioneroverdi a crederci di più e la prima azione pericolosa è proprio dei padroni di casa al 18’: Aramu prova un tiro-cross ma viene deviato da Gyomber in corner, dopo aver sfiorato il palo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo, Taugordeau trova Forte in area che in tuffo va di testa ma spedisce di poco a lato.

 

Sono i lagunari a dettare il ritmo di gioco, i granata, ben arroccati in difesa, cercano di sfruttare le ripartenze.
La Salernitana la sblocca al 34’: male Bjarkason che si fa bruciare sul tempo da Casasola, palla per Anderson che in girata dal limite buca la porta di un Lezzerini impietrito.

 

Gli arancioneroverdi non riescono a riorganizzare le idee e quattro minuti dopo, al 38’, arriva il raddoppio dei campani: Tutino, in dubbia posizione di offside non rilevata dall’ arbitro Pairetto, spara in porta, Lezzerini con un colpo di reni riesce a deviare quanto basta perché la palla colpisca il palo, la carambola favorisce Anderson che senza problemi non fallisce il tap-in. Doppietta per Lui.

 

L’arbitro Pairetto non concede recupero e le squadre vanno negli spogliatoi con gli ospiti in avanti per due reti a zero.
I lagunari hanno dominato il campo, senza riuscire però a superare il castello difensino organizzato da Mister Castori. La Salernitana, con un gioco prettamente improntato sulla fisicità, ha sfruttato cinicamente gli unici due tiri in porta concessi da una difesa arancioneroverde che paga l’assenza di capitan Modolo.

 

Nella ripresa, sembra ripresentarsi il “leitmotiv” del primo tempo, al 54’ Mister Bertolini prova a cambiare il volto della squadra con un triplice cambio: fuori Aramu, Bocalon e Di Mariano, dentro Jhonsen, Taugurdeau, e Karlsson. Cambia anche il modulo passando al 4-2-3-1.

 

Il Venezia continua a spingere, ma le mura difensive granata resistono.
Al 73’ gli arancioneroverdi si fanno pericolosi con Forte che dopo aver ricevuto un passaggio in area da Fiordilino, si gira e scaglia una sassata che passa a fianco del primo palo.
Al 77’ Mister Bertolini prova ad inserire Crnigoj al posto di Felicioli.
All’80’ gli arancioneroverdi si fanno nuovamente pericolosi: traversone di Crnigoj, Svoboda di testa, Balec la alza sopra la traversa.
All’84’ Mister Castori decide di chiudere il fortino inserendo l’ex Schiavone al posto di Tutino.
Al 90’ il Venezia accorcia le distanze: Di Mariano passa sulla sinistra, sassata violenta al volo di Crnigoj, Aya sulla riga non riesce a deviare e la palla entra in rete.
Al 90’ Mister Bertolini inserisce un altro attaccante, dentro Capello per Fiordilino.

 

È l’assalto finale al quarto minuto di recupero: corner, sale anche Lezzerini, di Mariano di testa, non va.
Terminata quest’ultima azione, con il triplice fischio di Pairetto, si conclude l’incontro fra Venezia e Salernitana che vede i campani imporsi sui veneti per due reti a una.

 

I granata tornano a Salerno con i tre punti, ottenuti con un gioco basato sulla fisicità, sfruttando con cinismo le poche azioni costruite sulle ripartenze, in una partita giocata per gran parte sulla metà campo salentina.
Gli arancioneroverdi hanno costruito tanto, le azioni non sono quasi mai riuscite a superare il muro difensivo di Castori, riuscendo ad accorciare solo a tempo scaduto.
Nella prossima giornata di campionato, mercoledì 30 dicembre, il Venezia giocherà a Verona il derby veneto con il Chievo, mentre la capolista Salernitana affronterà in trasferta il Monza di mister Brocchi.

 

La De’ Longhi di coach Menetti a sostegno della raccolta fondi per ristrutturare la “Filanda”

 

Un filo rosso a unire simbolicamente due squadre avversarie, la De’ Longhi e la Vanoli Cremona. Lo sport, ancora una volta, veicolo di solidarietà. A sostenere la ristrutturazione della nuova casa della LILT Treviso ci sono anche i ragazzi di coach Menetti. L’associazione, impegnata nell’assistenza ai pazienti oncologici, presto traslocherà nella nuova sede di via Venzone a Treviso, ma perché tutto sia pronto serve un importante intervento che ha ottenuto anche una significativa spinta dal mondo della pallacanestro. Una spinta suggellata mercoledì sera al Palaverde poco prima della palla a due: i capitani delle due formazioni hanno tenuto ciascuno un capo del filo rosso simbolo dell’operato della LILT Treviso, per sensibilizzare anche gli appassionati di basket sull’importanza della prevenzione per la cura ai tumori.

 

Per finanziare il progetto di ristrutturazione è stata avviata una raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere la soglia dei 400mila euro, investimento necessario per realizzare sei ambulatori, una palestra, una sala conferenze, una cucina didattica e un servizio di trasporto. Il nuovo spazio si chiamerà “Filanda”, a rappresentare l’intenzione di tessere relazioni sempre più preziose.

 

Per contribuire basta fare una libera donazione sul conto corrente intestato alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Treviso.

Codice IBAN: IT 27 A 08749 12001 000000463065

CentroMarca Banca Credito Cooperativo.

Causale: “Sostegno Filanda LILT”

 

 


*LILT Treviso (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) è nata nel 1978 e oggi conta quasi 4mila soci e circa 800 volontari. È suddivisa in sei delegazioni (Treviso, Castelfranco Veneto, Conegliano, Montebelluna, Oderzo e Vittorio Veneto) e si occupa a 360 gradi di prevenzione: dall’educazione alla salute nelle scuole alla diffusione di una cultura della diagnosi precoce, fino ai servizi di sostegno psicologico, di riabilitazione e di trasporto.

Nella tredicesima giornata del campionato di Serie BKT il Venezia ospita al Pier Luigi Penzo la Spal.

Sfida di alta classifica che vede le due formazioni divise da un solo punto.

Gli arancioneroverdi tornano al Penzo dopo la vittoria in rimonta al Granillo con la Reggina. Gli ospiti arrivano in laguna dopo il pareggio casalingo con il Chievo.

 

Mister Zanetti parte con il consueto 4-3-1-2: Svoboda fra i primi undici al centro della difesa, in mediana Capello viene scalato sulla sinistra, Vacca in cabina di regia. In avanti il tandem Bocalon-Forte con Aramu a supporto.

 

Mister Marino si affida al 3-4-3: in mediana sulla destra occasione per Dickmann al posto dello squalificato Strefezza, in avanti Floccari dal primo minuto, al centro del tridente d’attacco fra Di Francesco e D’Alessandro.

In campo sono i padroni di casa ad imporre subito il proprio gioco.

Gli arancioneroverdi si fanno pericolosi all’11’ con Aramu che direttamente da calcio d’angolo sfiora il vantaggio colpendo il primo palo con una pennellata che per poco non beffa un sorpreso Thiam.

Al quarto d’ora sono gli spallini a farsi vedere dalle parti di Lezzerini: capitan Floccari prova il sinistro che non impensierisce l’estremo difensore arancioneroverde.

I biancazzurri faticano nelle ripartenze.

Al 40’ i leoni si fanno ancora pericolosi: sventagliata di Capello, si accentra Mazzocchi che di sinistro fa partire un missile che Thiam con un miracoloso intervento riesce a deviare in corner.

Dal calcio d’angolo, girata di testa di Ceccaroni, Thiam ancora protagonista di una gran deviazione su Capello che debolmente di destro non riesce a concretizzare.

Il primo tempo termina a reti inviolate. La squadra di casa ha nettamente dominato la prima frazione, schiacciando gli spallini nella propria metà campo. Grandissima prestazione del portiere biancazzurro Thiam.

 

Nella ripresa sono gli uomini di mister Marino a trovare maggiore convinzione.

I minuti scorrono ma non arrivano le occasioni da goal. La partita diventa nervosa e fioccano le ammonizioni da entrambe le parti.

Girandola di sostituzioni. A dieci minuti dal termine Marino toglie Floccari e Di Francesco per Paloschi e Brignola.

Occasione per gli ospiti all’81’: Svoboda sbaglia il rinvio, Dickmann ne approfitta ma il suo sinistro non centra la porta.

L’ultima occasione è ancora per i biancazzurri a due minuti dal termine: Castro chiude uno spettacolare triangolo con Paloschi che fa partire un rasoterra insidiosissimo che con un gran gesto atletico Lezzerini riesce a neutralizzare sul primo palo.

Al 90’+5 il triplice fischio dell’arbitro Serra termina l’incontro fra Venezia e Spal con il punteggio di 0-0.

 

Le due squadre si dividono la posta in gioco che non cambia la classifica. Decisivi i portieri, Nel primo tempo, nettamente a favore dei leoni, Thiam ha salvato in almeno due occasioni la Spal. Nel secondo tempo i ruoli si sono invertiti con gli spallini a costruire di più che sfiorano il goal allo scadere con Paloschi.

Nella prossima giornata di campionato, martedì 22 dicembre alle 19, i leoni sfideranno in trasferta il Cosenza, mentre i biancazzurri ospiteranno in casa il Lecce.

 

 

Photocredits: Facebook @veneziafc

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