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Domani a Dosson di Casier si svolgerà lannuale festa della FISR provinciale: 130 i premiati. In passerella gli assi dellartistico e della corsa

 

Il pattinaggio di Marca incorona le sue stelle. Dopodomani, venerdì 6 dicembre, alle 19, a Dosson di Casier, nella sede della Banca di Monastier e del Sile, la delegazione FISR di Treviso e Belluno, guidata da Bruno Sartorato, premierà i protagonisti della stagione 2019. Circa 130 i pattinatori – dell’artistico e della corsa – attesi sul palco. Presenti inoltre le 21 società protagoniste del Trofeo Giovani Promesse, appuntamento ormai tradizionale che ha visto la partecipazione di ben 750 atleti emergenti del pattinaggio artistico. Tra gli ospiti, il responsabile nazionale FISR del pattinaggio artistico, Ivano Fagotto, e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Monastier e del Sile, Antonio Zamberlan.

I premiati

PATTINAGGIO ARTISTICO

Singoli e coppie: Luca Buoincontro, Giada Torresan (Roller Club Montebelluna Maser); Natasha Kaburawala, Vittoria Saccon (Asd Pattinatori Sile); Riccardo Bonotto, Giorgio Casella (Skating Club Sanpolo); Martina Vendrame (Skating Club Oderzo); Alice Bastasin, Sofia Gillardi, Sofia Ciacia, Emma Lisa Nanni, Sofia Paronetto (Scuola Pattinaggio Musano); Martina Moro (Diamante Asd); Asia Fresch (Skating Spresiano); Nadia Torresan (Pattinaggio Godigese); Matilde Caputo, Sofia D’Agostino, Maria Ito (Nuovo Pattinaggio Oderzo); Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco); Valentina Pillon, Veronica Pillon, Camilla Falace, Sara Gottardo, Alice Ramon, Sara Spricigo, Beatrice Moro (Pattinaggio Mignagola); Mattia Qualizza (Sporting Treviso).

Gruppi: Italian Show Skating Club Mottense (Gruppo Junior); Albaredo Insieme Teens Roller Show (Piccolo Gruppo); Scuola Pattinaggio Musano Shiny Skaters (Quartetto); Skating Club Don Bosco Royal Eagles (Grande Gruppo, Quartetto Junior); Pattinaggio Vazzola (Grande Gruppo).

Trofeo Giovani Promesse: Asd Skating Club Istrana, Asd Roller Club Montebelluna, Asd Polisportiva Salvatronda, Asd Pattinaggio Artistico Godigese, Valdoplavis Skaters Asd, Skating Club Resana, Asd Pattinaggio Fossalunga, Diamante Asd, Skating Club Oderzo, Asd Apam Maser, Asd Pattinaggio Artistico Mignagola, Asd Pattinatori Sile, Sporting Treviso Apd, Asd Skating Club Sanpolo, Asd Skating Spresiano, Asd Gruppo Rotellistico Val di Non, Asd Pattinaggio Artistico Cornuda Pederobba, San Liberale Pattinaggio Artistico Asd, Asd Albaredo Insieme, Asd Pattinaggio Artistico Vidor, Asd Skating Club Sedico.

Dirigente: Giuseppe Nasisi (Skating Club Don Bosco).

 

PATTINAGGIO CORSA: Giulia Vian, Barbara Marazzato, Claudia Ceccarello (Sporting Treviso); Giorgia Fusetto, Camilla Beggiato, Ilaria Carrer, Carlotta Camarin (Pol. Casier).

La nona giornata di girone B del Campionato nazionale di Serie B ha visto affrontarsi al Palasport di Arcade l’Atletica Nervesa e l’Arzignano.

 

Le due squadre hanno giocato a viso aperto e a ritmi altissimi i primi minuti di gioco, con i padroni di casa che hanno dovuto rinunciare a Spatafora, Youseff e Moustayne per infortunio e quindi senza centrali di ruolo in campo.

 

Un primo tempo dominato in lungo e in largo dai padroni di casa, che si è chiuso sul 2 a 0 e pur con qualche occasione sprecata, con Tenderini e Ayoub che solo davanti al portiere non riesce a segnare.

 

Apre le marcature Casagrande e raddoppia Tenderini di sinistro dopo una grande azione corale.

 

Il secondo tempo vede il Nervesa, in apertura di frazione, trovare il 3 a 0 con Imamovic in contropiede, abile a saltare Murga e a battere il portiere in uscita.

 

Gli ospiti fino a quel momento poco precisi e nervosi, provano la carta del quinto uomo e trovano, con Ranieri, il 3 a 1, mettendo alle corde un Nervesa stanco, avendo pochi cambi a disposizione di mister Regondi.

 

Bellomo, che si è sacrificato per molti minuti anche da centrale difensivo in questa gara, trova di destro dalla propria metà campo il 4 a 1, punendo il quinto uomo avversario.

 

Sempre con l’uomo di movimento in più l’Arzignano accorcia le distanze con Brancher per ben due volte e riaccende le speranze per gli ospiti, ma il match lo chiude Tenderini che, a pochi secondi dalla fine, segna il definitivo 5 a 3 dopo aver rubato palla e depositando la sfera in porta con il portiere lontano dai pali.

La Strada Facendo – Nordic Walking Treviso organizza una passeggiata Nordic Walking nel comune di Vidor per domenica 15 dicembre.

 

Dal punto d’incontro scendendo per un sentiero in mezzo alla vegetazione si raggiunge l’alveo del Piave per poi arrivare all’abbazia di Santa Bona, eretta attorno al 1100 dal crociato Giovanni da Vidor. Un luogo molto suggestivo da dove scorgere il ponte sul Piave con sullo sfondo il massiccio del Grappa. Dopo una breve visita dell’Abbazia si prosegue verso il borgo antico di via Bressana e il cippo dedicato al capitano Stefanino Curti, alpino medaglia d’oro al valor militare durante la Grande Guerra. Da qui si prosegue per ritornare al punto di partenza.

All’arrivo ci sarà un buon aperitivo offerto da Strada Facendo, l’occasione per scambiarsi gli auguri natalizi.

 

Programma

Difficoltà: facile
Lunghezza: ad anello di circa 9 km
Durata: 4 ore (8.30 – 12.30)
Quota di partecipazione: € 7 (compresa guida)

 

Iscrizioni entro venerdì 13 dicembre.

Di seguito elenchiamo e commentiamo i risultati sportivi collezionati dalla squadre biancoblù nel weekend appena concluso.

 

TOP12

RIPOSO

 

CADETTA

La squadra Cadetta ritrova la vittoria sul difficile campo del Valsugana, e ritorna dalla trasferta con 5 punti per le quattro mete realizzate. Grande prestazione del pacchetto di mischia che domina in chiusa e rimessa laterale, e buona prova collettiva a livello di carattere e tenuta mentale. Con condizioni climatiche e campo difficile Mogliano non perde occasione di mettere a segno punti ogni volta che ne ha l’opportunità, rispettando piano di gioco e indicazioni dei tecnici.

 

Il Tabellino:

PADOVA – Domenica 24 novembre 2019
Campionato italiano di serie B girone 3 giornata V

 

VALSUGANA RUGBY PADOVA vs MOGLIANO RUGBY 1969 11-24 (6-12)

MARCATORI: pt. 10’ m. Busato tr. Adam (0-7); 30′ m. Marin (0-12); 33′ c.p. Casiraghi (3-12); 38′ c.p. Casiraghi (6 – 12)

st. 50’ meta tecnica Mogliano (6-19); 59’ meta valsugana mischia (11-19); 80’ Sara m. (11-24)

MOGLIANO RUGBY 1969: Sara, Busatto, Adam, Zanon, Russo, Marin, Pesce, Zanchi A., Pesce, Fiorini, Mengotti, Furlanetto, Al-Abkal, Zane T. , Colonna.
A disposizione: Cappelletto, Bianco, Eugenio, Marini, cervellin, Fiorini, Franchin
all.: Darrell Eigner, Larvogna

VALSUGANA RUGBY: Bertocco, Toffano,Babolin, Vittadello, Selvadego, Casiraghi, Vegro, Barbieri, Fracasso’, Renda, Chino, Catelan, Paparone, Betto, Magistro.
A disposizione: Fumo, Reato, Da Re, Dalan, Nalato, Callegaro, Dandolo.
all.: Brolis Francesco

Cartellini: 35′ giallo a Al-Abkal 35’; 36’ giallo a Fiorini F. (Mogliano)

Note: Pomeriggio piovoso e con clima tipicamente autunnale, terreno di gioco abbastanza pesante, circa 500 spettatori.

Punti conquistati in classifica: Valsugana Rugby 0; Mogliano Rugby 1969 5

 

LA TRIBÙ

Ancora una prova straordinaria de “La Tribù” che, nonostante i numerosi infortuni che l’hanno afflitta in particolare per quanto riguarda gli avanti, riesce ad imporsi nettamente sui bolognesi Cinghiali del Setta. La velocità della linea dei trequarti e il lavoro inarrestabile degli avanti permettono di portare a casa il bonus, e soprattutto il secondo posto provvisorio in classifica. Tra tre settimane sarà la volta della trasferta di Castelfranco.
La Tribù Mogliano – Cinghiali del Setta 27-0
LA TRIBÙ: Menoncello, Bianchin, Torcellan, Sofio, Baldo, Molucchi, Nascimben, Potente, Carraro, Costantini, Marini, Bello (cap), Cagnin, Cencioni, Pavan.
A disposizione: Rossi, Meneghetti, Rosina, Serrajotto, Patrizzi, Tonetto, Ferro, Solla, Ronchin.
Marcature: Molucchi, Bello tr. Menoncello, Pavan, Solla, Solla.

 

UNDER 18

Dopo l’importante vittoria di domenica scorsa sul difficile campo di Villorba, la nostra under 18 riceveva oggi fra le mura amiche del Quaggia il Rugby San Donà, squadra molto fisica e temibile, contro cui i biancoblù – durante il pre-season – avevano maturato quella che fino ad ora era l’unica sconfitta della stagione.
Mogliano parte subito forte, anche se i primi possessi sono di sviluppo sandonatese: le collisioni in difesa sono dure e vincenti, i placcaggi raddoppiati, la formazione ospite fatica ad avanzare. In possesso di palla siamo pericolosi e precisi, i meccanismi appaiono oliati, c’è logica e per ben due volte nei primi 10 minuti riusciamo a bucare la difesa bianco-celeste. Al decimo minuto Mogliano conduce 12-0.
I nostri ragazzi mantengono un ritmo alto, c’è momentum per Mogliano: i possessi in attacco sono ben gestiti, qualora ci si trovi a difendere si è organizzati e solidi.
Prima dell’intervallo i biancoblù sfruttano al meglio le occasioni a disposizione e marcano pesante altre due volte, aggiornando il parziale: 26-0.
Qualche cambio nella ripresa porta nuove energie in campo. Il gioco appare ora un pò più frammentato; la stanchezza, complice forse anche la pioggia che cade a tratti insistente, lascia spazio a qualche errore di handling di troppo. Il tabellino non si smuove fino al 31°, minuto in cui, un mai domo San Donà sfrutta al meglio l’abbrivio della sua rolling maul per ferire la difesa Moglianese: guadagnata la linea del vantaggio, le ripartenze vicino al punto d’incontro logorano la difesa biancoblu, portando gli ospiti alla marcatura che vale il provvisorio 26-7.
La reazione dei nostri ragazzi è però pressoché immediata. Il pallone recuperato da calcio d’inizio viene ben giocato, bastano giusto un paio di penetrazioni vincenti per guadagnare la linea di meta e segnare il definitivo 33-7.
Molto buona la prestazione odierna dei nostri ragazzi, nulla da dire, ma testa e focus già a Valsugana; molto di certo c’è ancora da lavorare e perfezionare, tant’è che già da lunedì staff e giocatori saranno in campo a prepararsi per il prossimo match, previsto in casa domenica 1 dicembre.

 

Campionato Under 18 Elite

MOGLIANO RUGBY 1969 VS RUGBY SAN DONÀ 33 – 7

Mogliano Rugby 1969: Barrile, Zulian, Cazzaro, Marin, Anoruo, Sante, Garbisi A, Piovesan, Marini, Vianello, Casarin, Spironello, Di Bert, Bassotto, Zabotto
A disposizione: Metovski, Bandiera, Acerboni, Carriero, Ginetto, Garbisi M, Soldá
Allenatori: Zappalorto, Branni

Rugby S.Donà: Biasi, Brussolo, Crosato, Trevisan, Giacomel, Miotto, Deviciente, Bonifacio, Nardin, Cancellier, Dus, Busato, Furian, Griguol, Falcier
A disposizione: Menazza, Miolli, Mammoletto, Rossi, Lunardelli, Carpenedo, Pasti
Allenatori: Canal, Gumiero.

Marcatori: mete – 5° Marin 5+2; 10° Anoruo 5+0; 21° Sante 5+2; 33° Cazzaro 5+2; 31° st S.Doná 5+2; 33° Marini 5+2

Trasformazioni: Garbisi A. 4/5

Gialli: Vianello, Carriero (Mogliano)

 

UNDER 16

Va di scena allo stadio Maurizio Quaggia la prima partita del campionato Elite Under 16. I nostri ragazzi sfidano il rugby Bassano riuscendo a partire subito con la marcia giusta e segnando due marcature in 10 minuti. La partita si complica anche a causa della fitta pioggia che scende incessantemente e il primo tempo si conclude col risultato di 21 a 0 per i padroni di casa.
Nella ripresa si fa sentire la reazione dei ragazzi bassanesi, che sfruttano un errore di gestione dei nostri trequarti per segnare in mezzo ai pali la meta che riaccende le loro speranze di riaprire la partita.
Con numerose difficoltà, soprattutto per la grande pressione portata dagli ospiti, i nostri giovani leoni riescono a ottenere il punto di bonus con la quarta marcatura solo a quattro minuti dalla fine. Si conclude così questa sfida col punteggio di 26 a 7, e con 5 punti conquistati in classifica. Ci ritroveremo tra tre settimane per il prossimo appuntamento alla Ghirada, con lo scontro contro Treviso in un’attesissimo derby.

Stadio Maurizio Quaggia, Mogliano Veneto – Domenica 24 novembre 2019
Campionato U16 girone Elite, I giornata.

 

Rugby Mogliano – Rugby Bassano 26-7

Marcatori: PT. 5′ meta Chinellato tr. Chinellato, 10′ meta Levorato tr. Chinellato, 15′ meta Lorenzetto.
ST. 15′ meta Bassano trasformata, 20′ meta Cristofalo tr. Chinellato.

Rugby Mogliano: Corti, Cristofalo, Levorato, Maceria, Favaro, Marcaggi, Lorenzetto, Fiorotto, Bellotto, Favaretto, Bertolissi, Dalla Venezia, Panizzi, Gaggiato, Chinellato.
Entrati anche: Miglioranza, Pepe, Calenda, Vecchiato, Ejidoh, Boschian, De Rossi.

 

UNDER 14

Riscatto immediato per le nostre due Under 14 in trasferta ad Udine. Dopo la doppia sconfitta contro la Benetton c’è stata la reazione che tutti si aspettavano sotto il profilo del carattere, e di conseguenza anche nel gioco. Pur con i soliti problemi di numeri, entrambe le formazioni vincono le proprie sfide.

Il 2007 chiude il primo tempo in svantaggio 5 a 7, ma nel secondo tempo grazie a pregevoli azioni collettive riesce ad andare in meta altre tre volte, fissando il punteggio sul 20 – 14.
Più facile per il 2006, che già nella prima azione varca la meta con Tex, e la partita si mette in discesa, con l’Udine che non riesce ad arginare gli attacchi dei nostri ragazzi. Alcuni esperimenti nella formazione hanno dato gli esiti sperati, e sembra che nuove motivazioni abbiano incrementato la volontà della squadra di far bene. Qualche calo di concentrazione permette all’Udine di segnare 3 mete, ma nel complesso la prestazione dei ragazzi resta positiva. Un po’ di fiducia e autostima in più in vista dei prossimi confronti non fa mai male.

 

Udine Vs Mogliano 2007 14-20

Udine Vs Mogliano 2006 19-51

 

 

 

Photo Credits: Alfio Guarise

Nella mattinata odierna hanno fatto il loro arrivo a Mogliano le due rappresentanti della delegazione della splendida città di Lisieux, M.me Poynard (vicesindaco e assessore con delega ai Gemellaggi) e M.me Desjardins (presidente del Comitato dei gemellaggi).

 

Scopo della visita la proposta di sviluppare un progetto a favore dei giovani atleti calcistici delle due città, che risultano gemellate dal 2012.

 

“L’idea è molto originale e gradita. Se vogliamo rilanciare il sodalizio tra queste nostre due città, l’unione tra i giovani è certamente la strada migliore da percorrere. Attualmente il Comitato dei gemellaggi si trova in una fase di transizione; questa nuova amministrazione intende dare nuovi impulsi per rafforzare sempre di più i rapporti tra le nostre città”, ha commentato il Sindaco di Mogliano Veneto, Davide Bortolato.

 

Il primo appuntamento di questa due giorni a Mogliano ha avuto inizio alle ore 12 di oggi con l’incontro in sala consiliare delle due rappresentanti francesi e la nuova Giunta comunale, alla presenza di Enrico Lorenzoni, presidente della F.C. Union Pro, durante cui è stato illustrato il progetto che si appresta a coinvolgere le società sportive delle due città.

Dopo una piacevole pausa pranzo, la giornata è proseguita con una visita guidata ai due principali siti di interesse culturale moglianesi, il Museo Brolo e il Broletto.

 

Nella giornata di domani è invece prevista una visita allo stadio comunale A. Panisi, casa della Union Pro, società sportiva che conta oggi 400 ragazzi e una prima squadra che milita nel campionato di Eccellenza.

Già più di 400 iscritti per il debutto della mezza maratona che domenica 24 novembre percorrerà il territorio comunale di San Biagio di Callalta, toccando anche le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè.

 

Arriva dal Kenya l’atleta che promette di tenere a battesimo l’albo d’oro della Maratonina di San Biagio, presentata ufficialmente ieri sera nella sala consiliare di Piazza Walter Tobagi.

 

Si chiama Samuel Ndungu Mwangi, ha 24 anni e un record personale di 1h00’42”, stabilito ad agosto del 2018 nella mezza maratona austriaca di Krems. Sarà lui, con ogni probabilità, l’uomo da battere nell’edizione inaugurale di una gara che promette spettacolo.

 

La Maratonina di San Biagio debutterà domenica 24 novembre, con partenza e arrivo a San Biagio di Callalta. Lo start avverrà in via Olimpia, nei pressi della rinnovata pista di atletica, mentre il traguardo sarà di fronte al municipio. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 chilometri, si svilupperà su una sorta di anello, da percorrere in senso antiorario, che toccherà anche le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè.

 

 

L’itinerario

Sarà una lunga e scorrevole passerella che toccherà i borghi rurali disseminati nella campagna trevigiana, non lontano dal Piave. Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dal transito degli atleti davanti al Sacrario Militare di Fagarè, monumento funebre in cui riposano i resti di oltre 10.000 soldati morti nel corso delle sanguinose battaglie che si combatterono lungo le sponde del Piave tra il 1917 e il 1918.

 

Il passaggio davanti al Sacrario Militare, la cui immagine sarà anche riprodotta nella medaglia che gli atleti riceveranno al traguardo, avverrà nel corso dell’ottavo chilometro di gara, poco prima di una sorta di giro di boa che porterà gli atleti a percorrere la strada regionale Postumia in entrambi i sensi di marcia.

 

Oltre a Samuel Ndungu Mwangi, il cast dei protagonisti comprenderà l’etiope Dereje Tola Megersa (1h04’30” di record personale, stabilito a fine 2018 a Crema) e gli italiani Paolo Zanatta, Giacomo Esposito ed Enrico Spinazzè. Da seguire anche l’intramontabile Said Boudalia, italiano d’origine marocchina che all’ultima Venicemarathon ha stabilito il primato nazionale over 50 di maratona e dallo scorso anno detiene anche il record italiano di categoria sulla mezza distanza (1h06’55” a Foligno).

 

L’organizzazione sarà curata dall’Atletica San Biagio, società che ha 230 tesserati e che nelle ultime stagioni, dopo il rifacimento della pista di via Olimpia, ha intensificato l’attività organizzativa, diventando un punto di riferimento importante, grazie al costante supporto dell’amministrazione comunale, nel panorama dell’atletica veneta, e non solo.

 

 

I commenti

“Stiamo presentando la Maratonina di San Biagio – ha detto il sindaco Alberto Cappelletto, affiancato dall’assessore allo Sport, Marco Mion –, ma a me piace guardare indietro e vedere quanta strada ha percorso l’Atletica San Biagio che ancora sei anni fa si allenava su una specie di campo di patate e oggi si appresta a lanciare un evento che diventerà un motivo d’orgoglio per tutto il territorio”.

 

“La Maratonina di San Biagio – ha aggiunto il presidente dell’Atletica San Biagio, Silvano Tomasi, applaudito anche dal presidente del Comitato provinciale della Fidal, Oddone Tubia, e dal consigliere regionale Diego Avon, atteso anche in gara domenica – coinvolgerà oltre cento volontari. E’ la 14^ manifestazione che organizziamo quest’anno tra pista e strada, la seconda a carattere nazionale dopo il Trofeo delle Regioni Master su pista. Abbiamo coinvolto complessivamente almeno 10.000 persone. La mezza maratona è un grande impegno, ma sono sicuro che andrà tutto per il meglio”.

 

Oltre 400 per ora gli iscritti, ma il numero è destinato a crescere sino a pochi minuti dal via: le iscrizioni proseguiranno infatti sino a sabato 23 novembre al costo di 25 euro (23 euro per le società con un minimo di 10 atleti), ma saranno possibili anche il giorno stesso della gara. Il conto alla rovescia può iniziare.

Il prossimo 1° dicembre, l’ASD Strada Facendo Outdoor organizza una escursione di Nordic Walking in località Combai.

 

La zona di destinazione è quella dedicata a una delle porzioni di territorio più vocate alla coltivazione del Verdiso, uno dei vitigni utilizzati per la produzione del Prosecco. Si partirà dal centro di Combai in direzione Borgo Vergoman e sceso il fondovalle, ci si inoltrerà in un bosco. Dopo alcuni tornanti si attraverseranno i vigneti e risalendo di quota si raggiungerà pian dei Combai. Proseguendo in leggera salita fino a quota 400 m si potrà godere del magnifico paesaggio su Campea. Si percorrerà poi la cresta del Duèl, il rilievo collinare a sud di Combai, incontrando alla fine una strada forestale e quindi tra continui saliscendi si rientrerà a Combai.

 

Programma

Ritrovo a Treviso: ore 8 Piazza del Municipio Catena di Villorba
Ritrovo in loco: ore 8.45 parcheggio Via Trento sul tornante prima di arrivare in centro venendo da Miane, sotto il ristorante-pizzeria “Cin Cin”

Difficoltà: facile Lunghezza: 8 km circa

Dislivello: 324 m

Durata: 3 ore

Quota di partecipazione: € 5.00

Iscrizioni entro venerdì 29 novembre.

I primi minuti del match vedono le due squadre studiarsi a vicenda, con i padroni di casa che pur senza costruire nitide occasioni da rete mettono in difficoltà gli ospiti con una difesa molto arcigna.

 

La squadra di mister Regondi crea alcune occasioni da rete con Spatafora su calcio d’angolo e con Tenderini su azione ma non riesce a sbloccare la gara.

 

Nella seconda parte del primo tempo l’atletica Nervesa alza i ritmi e il baricentro e meritatamente segna due goal con Tenderini al 15 e al 17 minuto, abile a battere Vanin la prima volta con un pallonetto e la seconda di sinistro sul Anglino.

 

Nella ripresa mister Regondi fa ruotare tutti gli uomini a propria disposizione e dopo il terzo goal di Youness la gara si mette sui binari dell’Atletico Nervesa che amministra bene il match.

 

Il giovane Lirigzon si mette in luce con una tripletta, ben servito da Bellomo, dopo il suo primo goal di settimana scorsa.

 

Per la verità, Lirigzon, avrebbe segnato anche il quarto goal con un gran destro da fuori area che si stampa sulla traversa e cade in porta ma gli arbitri non hanno fischiato il goal.

 

Bellomo che al 18 minuto trova, con un gran sinistro, anche la gioia personale dopo aver servito tanti assist ai compagni.

 

Un’ottima prestazione per l’Atletico Nervesa che, senza subire goal, rimane a tiro delle prime della classifica.

L’Italia, insieme a Francia e Giappone, rappresenta un’eccezione nel mondo del rugby perché, nonostante la comune tendenza degli sport moderni a globalizzarsi, la diffusione geografica di questa disciplina sportiva resta oggi strettamente legata a quello che fu l’impero britannico. Tra le regioni italiane, il Veneto è senz’altro la terra dove questo sport ha radici più forti, ramificate in una fitta rete di club, piccoli, medi e grandi.

 

Come mai in Italia, e nel Veneto in particolare, “l’ecosistema rugby” ha trovato un ambiente così fertile?

Di questo e di molto altro si parlerà sabato 23 novembre nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, città in cui il rugby vanta una lunghissima e gloriosa tradizione, legata soprattutto alla squadra del Benetton Rugby.

 

La Fondazione Benetton Studi Ricerche, nell’ambito delle sue attività di studio e ricerca sulla storia del gioco e sulla complessità del sistema ludico, dedica infatti un’intera giornata alla Storia e attualità del rugby nel contesto veneto e internazionale, attraverso due momenti pubblici: in mattinata, dalle ore 9.30 alle 13, un convegno di studi con storici, filosofi, giornalisti, esperti della disciplina, e nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, un incontro pubblico, in collaborazione con il Benetton Rugby, che coinvolgerà protagonisti del rugby trevigiano e nazionale, organizzato dopo la partita di esordio allo stadio Monigo di Treviso, nella Heineken Champions Cup, tra il Benetton Rugby e i Northampton Saints.

 

«Per la prima volta» afferma Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton, «si mescolerà l’anima “ludica” e insieme culturale della Fondazione con l’attività sportiva del mondo Benetton, e da questa combinazione potremo ricavare stimoli per il nostro lavoro di ricerca sulla generale storia del gioco».

 

«Ci rende senza dubbio orgogliosi essere parte dell’inizio di questa interessante ricerca volta a scoprire le ragioni della relazione straordinaria venutasi a creare tra rugby e Veneto» ha dichiarato Amerino Zatta, presidente del Benetton Rugby. «Un amore nato tantissimi anni fa e che oggi è sempre più saldo».

 

 

Convegno

Molti i temi che saranno al centro del convegno di studi del mattino, che analizzerà il “mondo del rugby”, attraverso vari sguardi, quali quello della storia, dell’economia, della sociologia, della psicologia, delle neuroscienze.
Gherardo Ortalli, storico, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, responsabile scientifico del settore di studi e ricerche che la Fondazione dedica alla storia del gioco, metterà in evidenza “la lunga storia del rugby”, strettamente connessa ai Giochi di battaglia e ai processi di civilizzazione: «Per solida convenzione da sempre si tende a far partire la storia del rugby da quando nel 1823 in una partita giocata alla scuola di Rugby, città nel Warwickshire inglese, il giovane William Webb Ellis per la prima volta, dopo aver preso la palla con le mani, invece di lanciarla indietro o retrocedere (come allora era norma), corse in avanti a fare il punto» racconta Ortalli. «La vicenda è sempre ricordata e assunta come il primo passo decisivo nella storia del rugby moderno. In realtà l’evento fa parte della leggenda più che della storia, e avere individuato un momento di partenza per il moderno gioco/sport della palla ovale non deve far dimenticare come quell’evento sia in realtà solo un passaggio in una storia molto più lunga e risalente: quella dei giochi di forza, di coraggio, nei quali si consente un margine di durezza che è escluso in quasi tutti gli altri sport contemporanei. Il gioco attuale con le sue regole è l’esito di un lento percorso che ha accompagnato da sempre il continuo progresso delle civiltà».
Nicola Sbetti, storico, Università di Bologna, ricostruirà la storia e l’evoluzione del rugby nel quadro internazionale, cercando di rispondere al contempo a un quesito: come mai il Mondiale si disputa solamente dal 1987 e alle Olimpiadi il rugby è entrato in maniera regolare nel programma solo a partire dal 2016 e nella sua formula a 7? Il tutto senza tralasciare le tensioni fra dilettantismo e professionismo, l’emergere della pratica femminile e gli intrecci che si ebbero nel corso della storia fra il rugby e la politica.
Umberto Curi, filosofo, Università di Padova, nel suo intervento Tra forza e violenza: il rugby racconterà, a partire da alcuni esempi di combattimenti virtuali del mondo antico, di come il rugby rappresenti il punto d’arrivo dell’approccio culturale greco-latino alla problematica della guerra. «Ciò a cui si assiste seguendo lo svolgimento di un match», spiega Curi «non è affatto manifestazione di violenza – come tale, intrinsecamente e irrimediabilmente irrazionale – quanto piuttosto l’esibizione della forza combinata con la razionalità. Il principale fattore discriminante fra l’una e l’altra è dato dall’esistenza di regole ben definite, alle quali i giocatori coinvolti si sottomettono senza eccezioni né contestazioni».
Luciano Ravagnani, giornalista e storico del rugby, e Gianluca Barca, direttore della rivista «Allrugby», rifletteranno sull’evoluzione del rugby veneto, italiano e globale, a partire da una constatazione: «Il Veneto è la regione trainante, la più vincente e la più rugbistica d’Italia. La Lombardia compete sul piano del numero dei praticanti, non dei risultati. La domanda è la stessa che ci si può porre per la piccola porzione del Galles (nel sud) piena di rugby o per la Francia tagliata a metà, soprattutto calcio al nord industriale e soprattutto rugby al sud agricolo. Non è facile spiegare perché, ma nel Veneto sicuramente è (è stato) il cosiddetto “campanile” a fare da lievito per questa genesi sportiva: le distanze chilometriche contenute, la rivalità fra le città di estrazione culturale diversa e altre specificità».
Infine Andrea Rinaldo dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, nonché nazionale di rugby, tre volte campione d’Italia con il Petrarca Padova, dirigente della Federazione Italiana Rugby, cercherà di rispondere a una serie di domande: Quali sono le condizioni necessarie per la sopravvivenza degli ecosistemi del rugby? Come opera la selezione naturale nel determinare la dominanza di alcune organizzazioni sportive e l’estinzione di altre? Esiste una legge economica che determini precisamente il successo sportivo? Rinaldo, a partire dalla sua esperienza diretta, entrerà poi negli aspetti più psicologici del gioco: i meccanismi di funzionamento della nostra mente nell’apprendere un gesto atletico, l’evoluzione della memoria e il suo ruolo nell’allenamento sportivo, la soggettività delle reazioni impermeabili a fatti che la ragione giudica incontestabili.
Il convegno si concluderà con la consegna agli studiosi Andrea Baldan e Naomi Lebens del Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco 2019, assegnato dalla Fondazione Benetton. I lavori premiati, Alla Cuccagna: percezioni del denaro e dell’attività lavorativa nella letteratura cuccagnesca italiana e francese tra i secoli XIII e XVI (Andrea Baldan) e A world of play: Pierre Duval and printed games on a marketplace for maps in seventeenth-century Paris (Naomi Lebens), saranno presentati in un incontro pubblico in programma il giorno prima, venerdì 22 novembre, alle ore 17 nella biblioteca della Fondazione.

 

 

Incontro pubblico

L’appuntamento pomeridiano, aperto da un intervento di Andrea Rinaldo, vedrà la partecipazione di diversi protagonisti del mondo del rugby, che, sollecitati dal giornalista Andrea Passerini, racconteranno la loro esperienza: Luciano Benetton; Amerino Zatta, presidente del Benetton Rugby; Carlo Checchinato, ex rugbista, direttore dell’area commerciale della Federazione Italiana Rugby; Fabrizio Gaetaniello, ex rugbista e Board Member di EPCR e Pro14; Marzio Innocenti, ex rugbista, presidente del Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Rugby; Antonio Pavanello, ex rugbista, direttore sportivo del Benetton Rugby; Giorgio Troncon, ex giocatore e allenatore di rugby. Sarà presente anche una rappresentanza della squadra del Benetton Rugby.
Nel corso dell’incontro saranno proiettati alcuni brani del documentario di Marco Paolini Chi ga vinto? Un viaggio nel rugby (regia di Enrico Lando, prodotto da Francesco Bonsembiante e Michela Signori per Jolefilm, in collaborazione con Neonetwork, 2008).

 

 

Per maggiori informazioni

Gli incontri si svolgeranno nell’auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso.
Ingresso libero.
Tel. 0422.5121
www.fbsr.it

Conosci i benefici dell’attività fisica, in particolare del nuoto? Perché è importante la capacità massima di ossigeno? Scopri il nuoto come esercizio fisico terapeutico e gli effetti sullo stato di salute respiratorio.

 

La Stilelibero Preganziol organizza un corso di nuoto presso gli impianti di via Manzoni 40 a Preganziol, dove, il prossimo 20 novembre si terrà un incontro formativo con il dottor Massimiliano Appodia (pneumologo presso il Centro Leonardo e l’Istituto Pio XII di Misurina).

 

La partecipazione è gratuita su prenotazione presso la segreteria o al numero 0422.633870.

 

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