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Sabato 26 settembre nel Trevigiano si correrà il 27° Memorial Polese Giuseppe, gara Nazionale riservata alla categoria Elite – Under 23 con partenza a Cimadolmo e arrivo a Santa Maria di Piave, organizzato dalla NT Cycling

 

Si sarebbe dovuta disputare il 29 febbraio, ma la gara è stata annullata a causa dell’emergenza Covid. Nonostante le difficoltà, la macchina organizzativa ha voluto riproporla a inizio autunno, in data sabato 26 settembre.

 

Non mancherà quindi nemmeno quest’anno la corsa ciclistica in ricordo di Polese Giuseppe e della sua grande passione verso il mondo del ciclismo e soprattutto verso il suo paese, San Michele di Piave (Cimadolmo).

 

 

Come ogni anno il percorso, di 157 km totali, si snoderà in 3 circuiti:
– il primo, di 6,60 km da ripetere 7 volte per le vie del Comune di Cimadolmo
– il secondo, di 8,80 km da ripetere 3 volte con l’insidioso GPM del Colle della Tombola (Susegana)
– il terzo, di 5,80 km, che prevede 9 passaggi sotto l’arrivo, fronte Polese Gomme.

 

A differenza degli scorsi anni, però, la partenza non sarà a San Michele di Piave ma a Cimadolmo, fronte municipio. E allora per tutti gli appassionati della bicicletta, l’appuntamento con il Via ufficiale è questo sabato, in via Mazzini 2, alle 12.30!

 

Photo Credits: FB @memorialpolese

L’attività agonistica regionale del tiro con l’arco riprende dopo il lookdown con il XVI° Trofeo S. Marco organizzato dall’Unione Sportiva San Marco Stigliano nella nuova location a S. Maria di Sala.
Al via nelle varie categorie oltre 120 atleti provenienti dal triveneto e dal Piemonte e tra questi 35 trevigiani, nove degli Arcieri Villa Guidini di Zero Branco con il campione paralimpico Mirco Falcier, nove degli Arcieri del Castello di Conegliano ed i fratelli Marco e Francesco Zaghis degli Arcieri Franchi di Oderzo vincitori della sperimentale di Padova del mese scorso.
Lo svolgimento della gara, con il nuovo protocollo Covid-19 previsto dalla Federazione, prevede al mattino un circuito con l’arco Olimpico con 72 frecce 60 e 70 metri ed al pomeriggio nei 40 metri l’Olimpico e 50 il Compound e l’ Arco Nudo.
La prima gara nel trevigiano si disputerà domenica 20 settembre organizzata dall’Archery Club Montebelluna nel “3D Montebelluna” e si svolgerà sul campo di tiro di Crocetta del Montello presso l’Agriturismo Al Montello con le divisioni LB (Long Bow), IB (Istinctive Bow), AN (Arco Nudo), CO (Compound).

Si rinnova come ogni anno l’appuntamento con gli Open Day del Mogliano Rugby 1969, occasione per trascorrere insieme alcune ore di pieno divertimento. Ci fa piacere vedere i ragazzi riprendere a giocare il nostro bellissimo sport, dargli la possibilità di poter invitare i loro amici, e tutti coloro che non conoscono bene il rugby, a provarlo, scendendo in campo per 4 giorni e assaporando tutte le emozioni che il rugby regala.

 

Gli Open Day si svolgeranno da lunedì 7 a giovedì 10 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, presso lo stadio Quaggia di via Colelli 2 a Mogliano Veneto. Se avete tra i 4 (nati nel 2016) e 13 anni, vi aspettiamo qui. Ricordatevi di vestirvi comodi, con abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica e portate con voi uno zainetto con la borraccia per l’acqua e la merenda.

 

Come immaginabile, è attivo un protocollo restrittivo per limitare il contagio da COVID-19 e quindi, per maggiori informazioni, vi chiediamo di scrivere a [email protected].

 

Per semplificare l’accoglienza presentatevi con il Modulo Autorizzazione Allenamenti e l’autocertificazione Protocollo anticontagio COVID-19 già compilati e firmati da un genitore.

 

Il programma giornaliero previsto è il seguente:
8.30-9.00 accoglienza
9.00 inizio attività
10.30-11.00 pausa (merenda al sacco)
12.00 i bimbi tornano a casa.

Anna Porcari, classe 2006, dello Stile Libero – Team Veneto di Preganziol, è risultata vincitrice nella categoria Ragazze assoluta in quattro specialità, nei 200 stile libero ritoccando il suo personale con il tempo di 2:06.74, gli 800 in 9:04.74 , i 1500 in 17:27.81, suo personale ritoccato, ed i 200 dorso in 2:20.12.
La Federazione Italiana Nuoto lo ha reso noto dopo aver controllato i tempi dei Campionati Italiani di categoria su base regionale e Anna, che abita a Gardigiano ed è allenata da Andrea Franconetti ha fatto piazza pulita delle avversarie.
“È un’atleta straordinaria ed eclettica come poche altre” conferma l’allenatore, “visto che fa tutte le specialità e le distanze con grande facilità e nello stesso tempo con grande impegno. Basta pensare che in questo periodo, tra piscina e palestra, Anna fa dieci sedute la settimana per un totale di 18 ore”.
Prima dell’appuntamento di Monastier del 29 luglio e del 5 agosto, durante il quale ha fermato i cronometri con i migliori tempi in Italia che hanno decretato poi la sua vittoria, si è allenata duramente per mantenere la sua forza aerobica adattandosi con sistemi mai provati prima ed utilizzando anche mezzi diversi come il vogatore.
Franconetti aggiunge: “La conosco da quando aveva sei anni e ora la alleno dopo averle fatto fare i giusti step nel vivaio giovanile e per poi inserirla a pieno diritto tra le agoniste della categoria ragazze.
Siamo riusciti a impostare un gran lavoro assieme per puntare al nuoto che conta nonostante la giovane età. Tutto questo è stato possibile da un temperamento formidabile di Anna e da una grande forza di volontà che la spingono a volersi allenare sempre più duramente senza mai lamentarsi durante lo sforzo”.
“È una rarità – conclude – trovare atleti così polivalenti, fa tutte le distanze e le specialità, infatti era qualificata per i Criterium di Riccione in vasca dai 25, 50, 100, 200, 400, 800 stile libero, nei 100 e 200 dorso, 100 e 200 df e 200,400 misti”.
A inizio febbraio Anna si è aggiudicata il titolo di campionessa regionale di fondo nei 3000 metri, sbaragliando la concorrenza e piazzandosi prima nel ranking nazionale. Nella stagione entrante gareggerà tra le juniores.

Le misure di contenimento del Covid-19 hanno determinato il divieto di svolgimento da parte delle autorità della classica manifestazione al femminile

 

 

Treviso, per quest’anno, non si colorerà di rosa. L’emergenza legata alla pandemia ha determinato la cancellazione dell’edizione 2020 di Treviso in rosa. L’attesa camminata al femminile, dopo un primo rinvio a maggio, era stata riprogrammata per domenica 6 settembre. Ma alla fine l’evento è stato annullato.

 

 

La decisione, dopo il vertice avvenuto ieri in Prefettura tra gli organizzatori e le autorità, è stata ufficializzata ieri mattina con una nota del Comune di Treviso: “Si comunica che, preso atto di quanto rappresentato e osservato dalla Prefettura di Treviso e delle norme attualmente vigenti per il contenimento del contagio da Covid-19, non ci sono le condizioni per lo svolgimento della camminata Treviso in rosa 2020”. “L’Amministrazione comunale – prosegue la nota – esprime rammarico per la cancellazione dell’evento benefico avendo cercato, in accordo con gli Organizzatori, la soluzione migliore per garantire che questo si svolgesse in totale sicurezza e con le necessarie precauzioni. Appuntamento dunque al 2021 per un’edizione all’insegna dello sport e della solidarietà”.

 

 

All’edizione 2020 di Treviso in rosa erano iscritte circa 2.500 donne. All’inizio di luglio quando, in accordo con il Comune di Treviso, era stata rimessa in moto la macchina organizzativa di una manifestazione che nelle due precedenti edizioni aveva registrato numeri record di partecipazione (oltre 17 mila iscritte nel 2019), gli organizzatori avevano elaborato un piano di gestione dell’evento che teneva conto della particolare situazione sanitaria.

 

 

Il conto alla rovescia sarebbe iniziato lunedì 31 agosto, con una consegna dei kit di partecipazione distribuita addirittura su sei giornate. Oltre alla maglietta rosa, ad uno zainetto e al pettorale nominativo, nel pacco gara sarebbe stata inserita una mascherina che le partecipanti avrebbero dovuto indossare il giorno dell’evento.

 

 

Domenica 6 settembre, poi, l’accesso delle partecipanti in piazzale Burchiellati sarebbe avvenuto attraverso sei varchi. A tutte sarebbe stata misurata la temperatura corporea. Gli organizzatori avevano previsto sino a quattro partenze distinte, in modo che ognuna non avrebbe riguardato più di 7-800 donne. Le partenze sarebbero avvenute a distanza di almeno mezz’ora l’una dall’altra e l’assembramento, nonostante l’utilizzo delle mascherine, sarebbe stato evitato grazie all’utilizzo di adesivi apposti sul pavimento della piazza che avrebbero garantito ad ogni partecipante uno spazio di 5 metri quadrati.

 

 

Gli organizzatori: “Stiamo valutando altre iniziative, vorremmo che il 6 settembre fosse comunque una domenica in rosa”   

Sarebbe stata una Treviso in rosa meno festosa e più snella delle precedenti edizioni, ma la speranza che l’evento si potesse ugualmente svolgere, in tutta sicurezza, non ha mai abbandonato gli organizzatori. Ora la delusione è palpabile. “Ci abbiamo creduto sino all’ultimo – spiega Filippo Bellin, in rappresentanza del comitato organizzatore – ma non possiamo che uniformarci alle disposizioni delle autorità. Il nostro impegno a favore della solidarietà resta. Ci ritroveremo al più presto per capire quali iniziative intraprendere, perché ci piacerebbe che domenica 6 settembre, almeno simbolicamente, fosse comunque una domenica in rosa”.

 

 

Photo Credits: @Radini

Il Venezia FC ha annunciato che domenica 13 settembre alle ore 19.00, gli arancioneroverdi di mister Paolo Zanetti affronteranno in amichevole l’Udinese di mister Luca Gotti. La partita, che si giocherà a porte chiuse ed in luogo da destinarsi, sarà un test di livello per proseguire la preparazione in vista dell’inizio del campionato 2020/21.

 

Photo Credits: Facebook @Veneziafc

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Di centri di equitazione con maneggi di cavalli a Mogliano ce ne sono parecchi. Un paio si trovano nella zona della Marignana nel Quartiere Marocco: 1 denominato “Centro Equestre Veneto” in via Marignana 122 e l’altro in via Leonardo Da Vinci 16 denominato “Club Il Cavallo” e uno in via Zermanesa in fianco alla Villa Condulmer, denominato“Associazione Sportiva Circolo Ippico” in via Zermanesa 85.

 

Tutti e tre sono attrezzati di una scuola e quindi vi si impartiscono lezioni ad allievi di qualsiasi età e sesso. Giuridicamente sono tutti delle Associazioni Sportive abilitate a gestire un Circolo Ippico ed all’allevamento di cavalli puro sangue, alcuni dei quali ormai in pensione, particolarmente idonei anche per competizioni agonistiche. In tutti e tre i maneggi di Mogliano si possono parcheggiare con una ragionevole spesa di retta mensile cavalli di proprietà privata del cavaliere che vengono accuditi, governati e curati con la massima cura e delicatezza.

 

I maneggi dispongono poi di istruttori adatti alle diverse categorie del cavalieri o delle amazzoni che devono praticare l’equitazione, partendo dagli iniziandi fino ai più provetti che intendono praticare lo sport agonistico di questa meravigliosa disciplina.

Basta telefonare ed accordarsi circa il giorno e l’ora della prima lezione.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Il campo si snoda all’interno dell’immenso parco che circonda il famoso Ristorante con Albergo a 5 stelle denominato Villa Condulmer. È lungo 5.900 metri e si compone di 18 buche fra le piante secolari del parco della settecentesca villa. È un Golf Club storico e prestigioso per la posizione strategica che occupa al centro della campagna trevigiana, comodo da raggiungere sia da Mestre che da Treviso e è vicinissimo all’ingresso alla bretella che congiunge le Autostrade per Belluno, Milano e Bologna.

 

Vi vengono organizzati anche tornei a livello internazionale ai quali partecipano di solito concorrenti famosi provenienti da tutte le parti del mondo. Il Club dispone anche di un ampio parcheggio per chi arriva in macchina. Invece per chi viene da distante in Aereo troverà comodissimi gli aeroporti di Treviso e il Marco Polo di Venezia, che distano ambedue dal campo del golf non più di venti chilometri.

 

L’intero campo da golf gira attorno al prestigioso Albergo con annesso il ristorante della massima categoria esistente nelle varie guide turistiche e offrono il Ristorante una cucina internazionale gestita da cuochi di fama, e in grado di offrire ai loro clienti un vastissimo assortimento di manicaretti anche della tradizionale cucina veneta, e per la notte un assoluto silenzio e tranquillità adatta e indispensabile per il riposo.

L’unione fa la forza, mai come in questa occasione. Red Panthers, Mogliano Rugby 1969 e Silea Rugby hanno infatti deciso di creare un sodalizio fra le tre realtà femminili per migliorare la formazione tecnica di base di tutte le atlete delle tre società e per alimentare il flusso di giocatrici tra una compagine e l’altra. Una sinergia che ha trovato la sua nascita ufficiale lo scorso mercoledì sera, quando i dirigenti, gli allenatori e le ragazze dei tre club si sono ritrovati negli spazi esterni de La Ghirada.

 

Le Red Panthers del Benetton Rugby militeranno sempre nel campionato a XV Seniores della Serie A, ma avranno uno staff tecnico rivisitato e composto da un nuovo team coach proveniente dal Mogliano Rugby 1969 ed in condivisione con quest’ultimo. I nuovi allenatori saranno Federico Maso (avanti, touche, analisi video), Stefano Tonetto (attacco), Federico Zizola (breakdown e placcaggio) e Luca Tubia (skills, tecnica individuale, mediani) più Alberto Tonetto, allenatore del Silea Rugby femminile e il preparatore fisico Simone Vanin del Benetton Rugby. Questa nuova squadra di allenatori seguirà costantemente – tre volte alla settimana – le atlete delle tre società nei rispettivi allenamenti. Inoltre, il Mogliano Rugby e il Silea Rugby che intendono partecipare alla Coppa Italia femminile di Serie A di rugby a 7 potranno anche tesserare delle nuove atlete o disporre di ragazze in arrivo dalle Red Panthers. Difatti verranno attivati dei programmi di tutoraggio per le ragazze che preferiscono iniziare con il rugby a 7 e poi in futuro dedicarsi all’attività di rugby a 15 con le Red Panthers.
Il tutto tramite una serie di prestiti ad hoc fra le tre compagini, per un unico obiettivo comune: far conoscere quello splendido sport di unione che è il rugby a un maggior numero di ragazze.

 

«Sono soddisfatto nel vedere essere premiata questa unione societaria, noi continueremo a crescere con il rugby femminile a 15 e daremo qualcosa in più a livello di competenze tecniche alle nostre giocatrici» ha spiegato soddisfatto Giovanni Grespan, coordinatore delle attività delle Red Panthers, nonché responsabile del settore giovanile del Benetton Rugby.

 

«È un progetto davvero molto interessante e mi piacerebbe sottolineare il fatto che per la prima volta società importanti e limitrofe lavorino insieme per il movimento, per le ragazze e per crescere il rugby femminile. Si seguirà sia un progetto comune, che un progetto singolo per ciascun club che potrà continuare a fare reclutamento e consolidare una propria realtà» ha aggiunto Elisa Facchini, ex pantera oggi dirigente.

 

Le dichiarazioni di Marco Toppan, direttore sportivo del settore femminile e giovanile del Mogliano Rugby 1969, “Siamo felici di intraprendere questo percorso con Benetton Rugby e Silea Rugby per cercare di permettere a quante più ragazze di far conoscere e praticare il nostro sport, nei nostri rispettivi territori. E siamo altrettanto felici di mettere a disposizione il nostro staff tecnico per questo interessante progetto e di accrescere così la collaborazione con Benetton Rugby, che è già ben solida a livello seniores maschile.”

 

«Per il Silea Rugby 1981 il settore femminile rappresenta una componente importante e fondamentale, a testimonianza di ciò mi fa piacere ricordare che quella femminile è stata la prima squadra iscritta ai campionati dall’avvio della nuova compagine societaria. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una grande crescita sia tecnica che di appassionati. La collaborazione con il Benetton Rugby ed il Mogliano ci consentirà pertanto di compiere un ulteriore passo in avanti nel nostro processo; oltre ad essere un’ottima occasione per fare crescere le nostre atlete contribuendo alla diffusione del movimento nel nostro territorio» queste le parole del direttore sportivo Ivan Beghetto.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Il Tennis Club Mogliano, sito in via Colelli 2, è un’associazione sportiva senza scopo di lucro riconosciuta dal Coni e dalla Federazione italiana Tennis.
Pur essendo uno sport molto costoso e richieda tanta pratica e parecchi sacrifici in termini di allenamento per impararlo alla perfezione, da quando è stato istituito a Mogliano è stato sempre praticato da parecchi ragazzi e giovani che lo hanno mantenuto fiorente ed attivo. Fra l’altro è uno tra i pochi sport, fatta eccezione per quello delle bocce, che offre il vantaggio di poter essere praticato ad ottimo livello fino a tarda età. E costituisce quindi un ottimo hobby e passatempo per le persone anche di una certa età.
I locali adibiti attualmente per questo sport sono attrezzati e accoglienti e si prestano anche, in attesa che si liberi uno dei campi, per socializzare e scambiarsi fra giocatori le proprie esperienze di vita, le opinioni sui fatti della settimana e le impressioni sull’andamento degli altri sport e della società moglianese: un vero spazio di socializzazione e di dialogo.

 

Il Club alla sua fondazione, avvenuta nel lontano 1969, disponeva di solo due campi per il giuoco del tennis, attrezzati con sabbia rossa mentre oggi dispone di ben 6 campi, dei quali cinque in terra battuta ed uno in erba sintetica. Oltre che per le partite di tennis all’occorrenza gli impianti vengono utilizzati per partite di calcetto a cinque giocatori. La struttura dispone della funzionalità di Club House per feste e ritrovi. All’interno del Club esiste anche una scuola di tennis, che accompagna gli allievi in un percorso graduale. Fino al giorno 27 luglio 2020 è stato Presidente e Responsabile il signor Leopoldo Arcari. Adesso si aspetta che venga nominato un altra persona con le stesse capacità e all’altezza del difficile compito che l’aspetta.

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