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Da una decina di anni frequenta la piscina dello Stile Libero di Preganziol e da alcuni anni è maturata al punto che il suo allenatore l’ha inserita a pieno diritto tra le agoniste della categoria ragazze. Si tratta di Anna Porcari, quattordicenne di Gardigiano, allenata da Andrea Franconetti che la segue, in questo periodo post Covid-19, per circa 18 ore alla settimana, per condurla ai vertici nazionali.

 

Le sue conquiste

Eclettica come poche, è una rarità trovare atleti così polivalenti, fa tutte le distanze e le specialità, infatti era qualificata per i Criterium di Riccione in vasca dai 25, 50, 100, 200, 400, 800 stile libero, nei 100 e 200 dorso, 100 e 200 df e 200, 400 misti. A inizio febbraio si è aggiudicata il titolo di campionessa regionale di fondo nei 3000 metri sbaragliando la concorrenza e piazzandosi prima nel ranking nazionale ed ipotecando la qualifica per il campionato indoor di fondo che si sarebbe dovuto disputarsi nel mese di marzo. Nel contempo ha disputato il meeting di San Marino, dove ha conquistato la settima posizione assoluta contro atlete molto più esperte e si è tolta la soddisfazione di timbrare nei 200 dorso il tempo di 2.17,99 che le ha valso il pass per il campionato italiano assoluto. Nonostante la sua giovanissima età, Anna ha già portato a casa anche una medaglia per i 200 stile libero nella sua categoria.

 

 

Il suo allenatore

Andrea Franconetti, suo allenatore, conferma che durante la quarantena Anna si è allenata duramente per mantenere la sua forza aerobica, adattandosi con sistemi mai provati e utilizzando anche mezzi come il vogatore. Franconetti aggiunge: “La conosco da quando aveva sei anni e ora la alleno dopo averle fatto fare i giusti step nel vivaio giovanile. Siamo riusciti ad impostare un gran lavoro assieme per puntare al nuoto che conta nonostante la giovane età. Tutto questo è reso possibile da una testa formidabile e da una grande forza di volontà che la spingono a volersi allenare sempre più duramente senza mai lamentarsi durante lo sforzo. Ora gli appuntamenti sono i campionati nazionali per regioni che assegneranno i titoli italiani di categoria dal 28 luglio al 8 agosto e il Settecolli di Roma al quale parteciperà grazie al tempo ottenuto al Titano di San Marino per poi gareggiare agli assoluti di fondo a Piombino in acque libere”.

Definita con l’amministrazione comunale la nuova data dell’evento al femminile più partecipato d’Italia. Gli organizzatori: “Sarà un evento in assoluta sicurezza”. Parola d’ordine: ripartiAMO

 

L’avevano promesso: “Sarà un arrivederci”. E ora, tre mesi e mezzo dopo aver annunciato la data del rinvio, Treviso in rosa – inizialmente prevista per il 3 maggio – è pronta a ripartire. La nuova data è domenica 6 settembre.

 

Ieri gli organizzatori dell’evento hanno incontrato il sindaco Mario Conte che ha avvallato con entusiasmo la scelta. Le iscrizioni, di fatto mai interrotte, proseguono con le consuete modalità: più di cinquanta, in provincia e non solo, i punti di raccolta delle adesioni tra bar, supermercati e farmacie. Resta inoltre aperto il canale online, attraverso il sito e il portale Enter Now.

 

Lo sport e le attività ricreative in genere hanno dovuto rivedere i propri format per adeguarsi alle linee guida imposte dalla pandemia, ma gli organizzatori di Treviso in rosa ritengono che in città ci siano gli spazi per organizzare un evento, senza contenuti agonistici, in tutta sicurezza, non senza escludere la possibilità di ridurre il numero delle partecipanti.

 

“Il 24 marzo, in piena pandemia, abbiamo sospeso Treviso in rosa con la promessa di riproporla in un momento più propizio – commentano Rolando Zuccon ed Enrico Caldato, presidenti di Trevisatletica e Corritreviso, le due società sportive organizzatrici di Treviso in rosa. – Avevamo la speranza che, una volta passata la tempesta, Treviso in rosa, con il suo carico d’entusiasmo, potesse contribuire al rifiorire della città. Ecco, quello è ancora il nostro sogno. Ed è per questo che abbiamo deciso di rimettere in moto la macchina organizzativa. Lo dobbiamo a tutte le donne che in questi mesi ci sono state vicine, spronandoci a ripartire. Lo dobbiamo ai nostri fantastici partner che, nessuno escluso, ci hanno confermato il loro appoggio. E lo dobbiamo a quegli obiettivi di solidarietà – la LILT e il progetto ‘ Una vacanza di vita’ – che abbiamo deciso di sostenere al momento di mettere in cantiere l’edizione 2020 di Treviso in rosa. L’attività di queste associazioni non si è fermata con il Covid, le esigenze restano, e Treviso in rosa continuerà a correre al loro fianco. L’entusiasmo con cui ci ha accolto il sindaco Conte, ci ha fatto molto piacere. Vogliamo pubblicamente ringraziarlo per questo. Ora speriamo che Treviso in rosa, quest’anno più che mai, significhi davvero una mobilitazione dell’intera città: di chi la vive e di chi ci lavora”.

 

Nelle prossime settimane, in accordo con le autorità, Treviso in rosa definirà una format organizzativo che consenta uno svolgimento dell’evento in assoluta sicurezza: il fulcro della manifestazione rimarrà in Piazzale Burchiellati, in modo da sfruttare gli ampi spazi presenti in quella parte della città.

 

Da riscrivere, almeno parzialmente, i percorsi, i ristori e la gestione dei momenti successivi alla camminata. Nulla d’impossibile per un’organizzazione che nel 2019, per cercare di sfuggire al maggio più piovoso della storia, è riuscita a far slittare di due settimane, con un preavviso minimo, un evento da 18mila iscritte. La nuova parola d’ordine? RipartiAMO.

L’evento, promosso da Paolo Meneghetti, co-organizzatore del Mojan, nasce proprio per vivacizzare la piazzetta e il bar Capovolti

 

Al bar Capovolti in via Zermanesa 6 è stato inaugurato un nuovo evento che proseguirà lungo tutta l’estate.

Nella piazzetta di fronte all’esercizio è stato allestito un maxi schermo dove proiettare i principali eventi sportivi – come le partite di serie A e le corse di MotoGP – e trascorrere le serate estive in compagnia, ricreando così l’aggregazione cittadina che causa Covid è andata un po’ spegnendosi negli ultimi mesi.

 

Paolo Meneghetti, promotore dell’iniziativa: “È un modo di dare vita a quella nuova piazzetta e creare un punto di ritrovo estivo per adulti e ragazzi”.

 

Con la seconda fase del Covid19 gli atleti del nuoto hanno ripreso ad allenarsi nelle piscine delle rispettive società con gli opportuni regolamenti della FIN e sanificazioni continue e a gareggiare, anche se con le dovute distanze ed individualmente. Però, per confrontarsi a livello regionale, i dirigenti del Comitato Regionale Veneto FIN hanno deciso di far competere in modo virtuale gli atleti delle società con gli allenatori che registravano il video della prestazione di ogni atleta per poi inviarla al comitato regionale Veneto per l’archiviazione.
Un tour-competizione “virtuale” che  iniziato alcune settimane fa vedrà la finale, sempre virtuale il 20 luglio e che verrà trasmessa sul sito della Finveneto.org e sui vari social.
Bisogna dire che questo tipo di manifestazione è la prima volta che viene proposto in Italia, e per essere alla prima esperienza tutti gli allenatori degli agonisti hanno sposato l’idea. L’adesione è stata ottima, con 23 società venete, otto trevigiane, sei padovane, quattro vicentine, quattro veneziane ed una veronese, le quali, sotto l’attenta guida dei loro preparatori ed allenatori hanno fatto gareggiare singolarmente i loro atleti, oltre 1200 nuotatori, nelle quattro specialità, farfalla, dorso, rana, stile libero, maschile e femminile, nelle quattro categorie di età. Ogni società gareggiava nella propria piscina con i propri allenatori che filmavano le prestazioni per poi inviare le riprese delle migliori prestazioni alla Federnuoto Veneta che li ha catalogati. Praticamente sono state 32 gare tutte filmate e cronometrate come una normale gare.
Ora l’attesa è palpitante per vederne i risultati poiché solo la giuria ha i filmati di ogni singolo atleta e società e visto che solo i migliori quattro tempi per categoria e specialità parteciperanno alla finale. Come in una gara di campionato regionale o italiano, e questa si chiama Finale regionale Virtual Experience, il responsabile del videomaker proporrà un video, su uno schermo suddiviso in quattro parti, dove si potrà vivere la finale come si fosse vicino alle corsie in una gara ufficiale così da decretare il vincitore e la vincitrice.
Tutto questo è stato permesso grazie al gruppo composto dal coordinatore del progetto Luca Lucchetta, poi Nicola Zanon per la raccolta e controllo dei dati, il giudice arbitro Fabio Giordano, il Videomaker Gioele Simionato mentre per la “telecronaca” ed i commenti finali, con interviste ai vincitori, ci saranno commentatori Luca Sacchi e Walter Bolognani.

Musa Juwara, 19 anni e tanta storia alle spalle, da quando un lunghissimo viaggio lo fece arrivare in Italia, gommone permettendo. Vis a vis con la morte perché il viaggio non è sicuramente agile, prenotato e in comfort zone, in prima classe. Senza genitori e le basi del nuoto, solo e sperduto. Poi a Potenza la svolta, un padre putativo e il talento che esplode nelle scarpette da calcio. E oggi il sogno, il primo gol in serie A proprio a San Siro, roba da raccontare non solo ai nipoti, con Mihajlovic che genera il pidieffe, indelebile. Il talento sopra ogni cosa, la fame e la fortuna, poi tocca trovare persone e nuove case, accoglienza e generosità. Ora serve comprendere e governare. Siamo solo alla prima puntata. Gambia.

 

Mauro Lama

Presentata al Palazzo Grandi Stazioni della Regione Veneto, a Venezia, la nuova edizione del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, in programma da sabato 29 agosto a sabato 5 settembre 2020, per otto tappe che toccheranno Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia

 

Qualche ritocco al percorso e alcune interessanti novità per la principale corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23, organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in collaborazione con Communication Clinic di Marco Pavarini. Un gruppo affiatato che, dopo aver riportato in calendario nel 2017 il Giro Giovani rendendo realtà l’ambiziosa idea di rilancio della FCI, del Presidente Renato Di Rocco e del coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, si pone ora l’altrettanto ambizioso obiettivo di riportare i migliori giovani ciclisti italiani e mondiali a confrontarsi su un palcoscenico di caratura internazionale per conquistare un posto di primo piano tra i professionisti di domani.

 

Il percorso è in gran parte confermato, a partire dal via dalle Marche e da Urbino, per celebrare i 500 anni dalla morte di un’icona del Rinascimento come Raffaello, fino alla conclusione ad Aprica, dopo tre tappe in Lombardia che prevedono il giro del Lago di Como con la Colico-Colico, l’impegnativa Lecco-Montespluga e il pirotecnico finale ad Aprica con la scalata del Mortirolo. In mezzo, due tappe che raggiungono e attraversano l’Emilia-Romagna (Gradara-Riccione e Riccione-Mordano) e due frazioni in Veneto: la quarta, da Bonferraro di Sorgà, sede dell’azienda Alé, fino alla Lessinia, in particolare a Bolca, candidata a Patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili; la quinta, da Marostica a Rosà, già sede di tappa nel 2019, dopo aver affrontato anche la ‘Rosina’.

 

Tra le principali novità presentate in conferenza stampa, la maglia Bianca riservata al leader della classifica dei Giovani, che nel 2020 sarà firmata AIDO. L’Associazione italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, fin dal 1973, opera per diffondere la “cultura della donazione” al prossimo e sensibilizzare cittadini maggiorenni affinché possano fare una scelta consapevole in vita sulla donazione di organi, tessuti e cellule dopo la morte a scopo di trapianto terapeutico, coniugando così le idee di “società” e “solidarietà” a quella di “responsabilità”.

 

Oggi quasi 9.000 persone sono in lista di attesa per un trapianto, per questo è fondamentale informare la cittadinanza e in particolare il mondo dei giovani, con cui interagiamo già nelle scuole e che mostra grande sensibilità al tema. Il Giro d’Italia Under 23 è un evento itinerante rivolto ai giovani sportivi ed è per noi la miglior occasione per rivolgerci al mondo dei giovani e degli sportivi e trasmettere sempre più il nostro messaggio di sensibilizzazione”.

 

Il Giro d’Italia Under 23 si ripropone come un grande progetto sportivo e di promozione che anche – e soprattutto- in questa fase di ripartenza vuole sostenere le persone e i territori che ogni giorno faticano per crescere e costruire il proprio futuro, proprio come i ciclisti Under 23 che potranno tornare a confrontarsi in sella alla loro bicicletta per spiccare il volo verso il professionismo.

 

Leggi qui le tappe dell’edizione 2020.

Il prossimo 3 luglio è in programma una camminata all’oasi di Fontane bianche – in località Sernaglia della battaglia – per immergersi nel verde della natura, accompagnati dal cinguettio degli uccelli e dal rumore dell’acqua. Il sentiero, privo di dislivelli significativi, si snoda su un anello che toccherà gli angoli più suggestivi di questo luogo incantato come lo stagno delle Nepe e la Penisola delle Volpere, dalle cui acque cristalline trae origine il nome Fontane bianche.
Dalla Penisola delle Volpere, un’area golenale tra i torrenti Rabos e Rosper, camminando tra farnie e pioppi neri raggiungeremo l’area Bird Watching per osservare e ascoltare il canto dei numerosi volatili che nidificano tra gli alberi dell’oasi, godendoci il tramonto.

 

L’evento è organizzato dalla Strada facendo outdoor – Nordic walking Treviso, con inizio alle pre 18.30 e termine dell’attività alle 21.

 

Programma 

Ritrovo in loco: ore 18.30 al parcheggio dell’Oasi in Via Fontigo, 37 – Sernaglia della battaglia

Difficoltà: facile

Lunghezza: 7 km

Dislivello: 10 m

Durata: 2,5 ore

Quota di partecipazione: € 15 valido per 2 escursioni (€ 7,5 per escursione).

Poiché parte del percorso potrebbe essere al buio è suggerito l’uso di una pila/torcia da fronte.
Ricordiamo che secondo l’attuale DCPM possono essere trasportati max 2 passeggeri non conviventi solo se si rispetta distanza di un metro tra un passeggero e l’altro, tutti muniti di idonei dispositivi individuali di sicurezza.

Massimo 20 + 20 partecipanti (2 gruppi)

Iscrizioni entro mercoledì 1° luglio.

I campioni d’Italia 2020 sono i medici, il personale sanitario, i volontari, le Forze dell’ordine e le Forze armate, il personale dei servizi pubblici essenziali. La consegna a Bergamo nel corso di un evento benefico con gli Azzurri e le Azzurre.

 

La notizia è apparsa oggi nel sito della Federazione Italiana Gioco Calcio: “Il calcio rappresenta uno straordinario collante sociale – afferma il presidente Gravina – e ha enormi responsabilità anche quando il pallone non rotola, veicolando messaggi positivi a tutti gli appassionati. Abbiamo deciso di sgomberare il campo dalle polemiche sportive per assegnare agli eroi contemporanei, senza falsa retorica, un riconoscimento che è già nei cuori della gente”.

 

 

#loscudettodelcuore, si legge nella news, sarà assegnato simbolicamente a tutte le categorie professionali impegnate durante l’emergenza in un futuro evento che potrebbe coincidere con l’iniziativa lanciata dal Ct Roberto Mancini: unire Azzurri e Azzurre per festeggiare a Bergamo insieme la fine della pandemia, quando le condizioni consentiranno di riaprire gli stadi.

 

Nella volontà della FIGC, infatti, c’è di far giocare alla Nazionale la prima partita ufficiale aperta al pubblico allo Stadio ‘Meazza’ di Milano, con l’obiettivo di riunire i tifosi azzurri e ricordare le vittime della pandemia insieme ai rappresentanti istituzionali e a quelli delle categorie coinvolte nel progetto.

 

Oltre a queste, la FIGC promuoverà diverse iniziative per accompagnare la campagna #loscudettodelcuore: per dare seguito alla donazione fatta all’Ospedale Spallanzani di Roma, la Federazione sosterrà una raccolta fondi diretta alle altre strutture in prima linea, mettendo all’asta una t-shirt limitededition che gli Azzurri e le Azzurre indosseranno all’ingresso in campo della prima partita in calendario, insieme ad altre memorabilia; sui canali social FIGC sarà attivata una call to action dedicata a questo progetto; nella prossima edizione della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’ sarà istituita una categoria speciale per i vincitori de #loscudettodelcuore e verrà creata un’apposita sezione del Museo dove coltivare il ricordo di quanto sta facendo questa speciale Nazionale dell’Emergenza.

 

Il logo elaborato per la campagna abbina il tricolore allo stetoscopio dei medici, un simbolo visivo della categoria più esposta in questa emergenza, che ha dato il contributo più straordinario, anche per il numero di vite umane.

 

LE ALTRE INIZIATIVE FIGC

L’emergenza da Covid19 ha già unito il mondo del calcio, protagonista di numerose iniziative: Federazione, Leghe, Club, calciatori, allenatori e arbitri sono scesi in campo per aiutare i territori di riferimento vestendo un’unica divisa da gioco, senza alcuna distinzione. Da parte sua, la FIGC ha sostenuto con un contributo diretto di 100 mila euro l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma, ha coinvolto gli Azzurri e le Azzurre in una campagna di sensibilizzazione sui comportamenti da adottare per contenere il contagio denominata #leregoledelgioco e ha messo a disposizione della Protezione Civile di Firenze per questa emergenza il Centro Tecnico Federale di Coverciano. In virtù di questa iniziativa, la ‘Casa delle Nazionali’ è stata ribattezzata la ‘Casa della Solidarietà’.

Rolando Maran è il 12esimo allenatore esonerato durante questo campionato 2019-2020. Tredicesimo cambio di gestione, visto che il Brescia ha rimosso il tecnico Eugenio Corini per ben due volte durante questa stagione in corso d’opera. Al suo posto è stato chiamato Walter Zenga, che nelle ultime stagioni aveva guidato il Venezia in serie B e il Crotone in A, nell’anno della retrocessione. Un dato interessante, questo dei tecnici esonerati, sia per l’elevato numero, ma anche perché troviamo in lista professionisti del calibro di Carlo Ancelotti, Eusebio Di Francesco, Vincenzo Montella e Walter Mazzarri; tecnici con un trascorso importante e con curriculum di tutto rispetto, che tuttavia hanno deluso le aspettative, durante questa anomala stagione di serie A. Il caso più eclatante resta probabilmente questo di Rolando Maran, visto che il Cagliari, specialmente durante la prima fase del girone di andata aveva ottenuto buoni risultati, sia durante le singole gare, sia in termini di classifica provvisoria e in divenire. Tuttavia per il tecnico trentino è stata fatale la sconfitta interna contro la Roma di Paulo Fonseca, che invece torna a vincere e a convincere, puntando a un piazzamento utile in termini di Champions League. 

 

La classifica in divenire per la stagione 2019-2020

Difficile tuttavia fare pronostici attendibili e non azzardati sul termine di questa stagione. Sicuramente la classifica attuale e provvisoria, penalizza il Brescia e premia la Lazio, ma ci sono troppi tasselli che devono ancora essere sistemati, e lo slittamento del calendario, ipotesi sempre più probabile, per via del Coronavirus Covid-19, sta rendendo il corretto svolgimento delle giornate di campionato, sempre più problematico. Non è un caso se alcuni tecnici, tra cui soprattutto Gennaro Gattuso del Napoli e Fabio Liverani del Lecce, si sono espressi duramente, nei confronti di certe scelte di vertice, sulle gare giocate e soprattutto su quelle rimandate. Il dato espresso dal campo ci dice però di tre squadre che sono in grande forma: Lazio, Atalanta e Napoli; il calendario, che secondo le fonti più attendibili potrebbe subire delle variazioni, per recuperare le gare non disputate durante le scorse settimane, diventa sempre più interessante per quanto concerne i pronostici e le scommesse sportive calcio inerenti a questo finale di stagione di serie A 2019-2020.

 

Per quanto si è visto durante le ultime uscite, la vera sorpresa è rappresentata proprio dalla formazione partenopea, che durante questa stagione non aveva ancora ottenuto tre vittorie consecutive in campionato. Lo score positivo degli azzurri diventa ancora più lungo, se si considerano le gare disputate in trasferta, dove il Napoli non perde, con la gestione Gattuso, dalla trasferta di Roma, contro la Lazio di Simone Inzaghi. La squadra ha avuto un cambio di rotta anche grazie al mercato di riparazione invernale, con l’arrivo di giocatori come Politano, Lobotka, ma soprattutto grazie all’acquisto di Diego Demme, ex-capitano dell’RB Lipsia, divenuto immediatamente una pedina fondamentale e irrinunciabile nel centrocampo del tecnico calabrese. Sono arrivate quindi prestazioni di livello e soprattutto risultati, dove non bisogna dimenticare il pareggio contro il Barcellona di Lionel Messi, risultato insperato durante alcuni frangenti di questa stagione, visto che il Napoli aveva perso gare contro squadre non eccelse come Lecce, Fiorentina e Bologna, tra l’altro tutte avvenute all’interno delle mura amiche dello stadio San Paolo. 

 

Lazio, Inter e Juventus in testa, ma è l’Atalanta che gioca il calcio più spettacolare 

Confermano il loro momento di forma anche Atalanta e Lazio, quest’ultima sembra avere le carte in regola per concludere una stagione importante, ai vertici del campionato e una sicura posizione valida per tornare a disputare la Champions League. La Lazio di fatto ha preso il posto che durante le stagioni precedenti era stato occupato da Napoli e Roma, mentre l’Inter è tornata a essere una squadra coesa e competitiva. C’è poi da dire di questa Atalanta di Gasperini che gioca un calcio molto dinamico e offensivo, come dimostrato dallo score complessivo, con ben 70 reti realizzate in 25 gare di campionato, per una media di 3 gol a partita. Un calcio spumeggiante che esalta e convince, non a caso anche nell’Europa che più conta. 

Altalenante e non del tutto convincente, costantemente in bilico. E adesso, interrotta. Non è di certo la miglior stagione della storia in termini di risultati e serenità quella che sta vivendo il Venezia, e che tuttavia è cominciata nel migliore dei modi possibili: con un ripescaggio che ha permesso al club veneto, retrocesso pochi mesi prima per aver perso i playout, in sede del Palermo escluso dall’iscrizione alla categoria per inadempienze finanziarie. Già in partenza, dunque, l’aspettativa più rosea che si potesse avere.

 

Poi la parola è però passata al campo, che da agosto ad oggi non ha raccontato di un’annata eccezionale. Certamente non disastrosa, ma se il Venezia partiva con la volontà di giocarsi al meglio la nuova occasione guadagnata e dormire sonni più tranquilli rispetto alla scorsa stagione, ce la sta sì facendo ma in maniera abbastanza relativa. E adesso, quali sono le prospettive per il finale di stagione?

 

Il percorso del Venezia fino a questo momento

Ad oggi la classifica mostra un Venezia quindicesimo, su venti partecipanti totali, ed invischiato nella lotta per non retrocedere. La classifica è però molto corta, e gli attuali 32 punti conquistati sono di difficile lettura: la formazione veneta è infatti racchiusa in classifica tra Ascoli (anche qui 32 punti) e Cremonese (30) ovvero le uniche due formazioni della categoria ad aver disputato una partita in meno, lo scontro diretto.

 

Si capisce quindi come i diversi risultati possibili del match potrebbero condizionare direttamente anche il Venezia, dando maggiore speranza o facendolo sprofondare di un altro passo. Il fornito blocco di squadre abbastanza tranquille a metà classifica, in ogni caso, dista solamente 4 punti e dunque basterebbero un paio di risultati positivi collezionati consecutivamente per rilanciarsi e lasciarsi – relativamente – alle spalle la zona rossa.

 

Una continuità che però i ragazzi di Dionisi non hanno trovato in tutta la stagione: reduci dalla sconfitta interna per 1-3 contro il Crotone, i veneti si sono contraddistinti per un campionato fatto di alti e bassi e di poche certezze in assoluto: nelle ultime quattro sfide, per esempio, hanno collezionato una vittoria e un pareggio incoraggianti, per poi cadere in due sconfitte consecutive. Le vittorie sono solamente 7 su 28 partite disputate ed i gol segnati ammontano a soli 26: è il secondo peggior attacco del campionato, dopo quello del Livorno ultimo.

 

Il Venezia è invece record-team dei pareggi: ne ha collezionati ben undici, più di ogni altra formazione che partecipa a questa Serie B ed alla pari del solo Chievo. Tutti elementi che finora hanno reso piuttosto imprevedibili le scommesse sulla formazione veneta. Certo gli under sono stati complessivamente diffusi, ma comunque non scontati. Anche affidandosi a casinoonlineaams.com e facendo riferimento ai migliori siti di casino online italiani e legali, le quote non sono mai state di semplice lettura o previsione.

 

Lo stop al campionato e le diverse ipotesi

E adesso cosa succede? L’emergenza Coronavirus non ha fermato solamente la Serie A, ma tutte le manifestazioni sportive presenti sul territorio almeno fino al 3 aprile. Poi, raggiunta quella data, si vedrà come proseguire in base a quale sarà la situazione del contagio. Nel caso in cui non fosse possibile riprendere le attività ed i campionati seguendo una regolare normalità, si deciderà di conseguenza.

 

Questo almeno per decretare i giudizi finali sulla competizione: chi verrebbe promosso nel massimo campionato, come vincitore di quello cadetto o attraverso i playoff? Chi retrocederebbe? Se l’ipotesi ha cominciato ad accarezzare le idee anche della Serie A, per la Serie B i playoff e playout non sono certamente una novità, e dunque è ipotizzabile che si potrebbero disputare. Magari, con la attuale classifica cristallizzata.

 

Una situazione che non premierebbe il Venezia, che non avrebbe la possibilità di disputare altri incontri di campionato per tirarsi fuori dalla zona rossa e sarebbe, ad oggi, inserito nelle sfide playout come ultima formazione coinvolta: i veneti sarebbero protagonisti dello scontro diretto per la salvezza contro la Cremonese, mentre Trapani, Cosenza e Livorno verrebbero direttamente retrocesse in Serie C. Bisognerà aspettare nuove notizie e aggiornamenti sul futuro di tutti i campionati, ma questa è la situazione che si profilerebbe ad oggi per il Venezia.

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