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Rolando Maran è il 12esimo allenatore esonerato durante questo campionato 2019-2020. Tredicesimo cambio di gestione, visto che il Brescia ha rimosso il tecnico Eugenio Corini per ben due volte durante questa stagione in corso d’opera. Al suo posto è stato chiamato Walter Zenga, che nelle ultime stagioni aveva guidato il Venezia in serie B e il Crotone in A, nell’anno della retrocessione. Un dato interessante, questo dei tecnici esonerati, sia per l’elevato numero, ma anche perché troviamo in lista professionisti del calibro di Carlo Ancelotti, Eusebio Di Francesco, Vincenzo Montella e Walter Mazzarri; tecnici con un trascorso importante e con curriculum di tutto rispetto, che tuttavia hanno deluso le aspettative, durante questa anomala stagione di serie A. Il caso più eclatante resta probabilmente questo di Rolando Maran, visto che il Cagliari, specialmente durante la prima fase del girone di andata aveva ottenuto buoni risultati, sia durante le singole gare, sia in termini di classifica provvisoria e in divenire. Tuttavia per il tecnico trentino è stata fatale la sconfitta interna contro la Roma di Paulo Fonseca, che invece torna a vincere e a convincere, puntando a un piazzamento utile in termini di Champions League. 

 

La classifica in divenire per la stagione 2019-2020

Difficile tuttavia fare pronostici attendibili e non azzardati sul termine di questa stagione. Sicuramente la classifica attuale e provvisoria, penalizza il Brescia e premia la Lazio, ma ci sono troppi tasselli che devono ancora essere sistemati, e lo slittamento del calendario, ipotesi sempre più probabile, per via del Coronavirus Covid-19, sta rendendo il corretto svolgimento delle giornate di campionato, sempre più problematico. Non è un caso se alcuni tecnici, tra cui soprattutto Gennaro Gattuso del Napoli e Fabio Liverani del Lecce, si sono espressi duramente, nei confronti di certe scelte di vertice, sulle gare giocate e soprattutto su quelle rimandate. Il dato espresso dal campo ci dice però di tre squadre che sono in grande forma: Lazio, Atalanta e Napoli; il calendario, che secondo le fonti più attendibili potrebbe subire delle variazioni, per recuperare le gare non disputate durante le scorse settimane, diventa sempre più interessante per quanto concerne i pronostici e le scommesse sportive calcio inerenti a questo finale di stagione di serie A 2019-2020.

 

Per quanto si è visto durante le ultime uscite, la vera sorpresa è rappresentata proprio dalla formazione partenopea, che durante questa stagione non aveva ancora ottenuto tre vittorie consecutive in campionato. Lo score positivo degli azzurri diventa ancora più lungo, se si considerano le gare disputate in trasferta, dove il Napoli non perde, con la gestione Gattuso, dalla trasferta di Roma, contro la Lazio di Simone Inzaghi. La squadra ha avuto un cambio di rotta anche grazie al mercato di riparazione invernale, con l’arrivo di giocatori come Politano, Lobotka, ma soprattutto grazie all’acquisto di Diego Demme, ex-capitano dell’RB Lipsia, divenuto immediatamente una pedina fondamentale e irrinunciabile nel centrocampo del tecnico calabrese. Sono arrivate quindi prestazioni di livello e soprattutto risultati, dove non bisogna dimenticare il pareggio contro il Barcellona di Lionel Messi, risultato insperato durante alcuni frangenti di questa stagione, visto che il Napoli aveva perso gare contro squadre non eccelse come Lecce, Fiorentina e Bologna, tra l’altro tutte avvenute all’interno delle mura amiche dello stadio San Paolo. 

 

Lazio, Inter e Juventus in testa, ma è l’Atalanta che gioca il calcio più spettacolare 

Confermano il loro momento di forma anche Atalanta e Lazio, quest’ultima sembra avere le carte in regola per concludere una stagione importante, ai vertici del campionato e una sicura posizione valida per tornare a disputare la Champions League. La Lazio di fatto ha preso il posto che durante le stagioni precedenti era stato occupato da Napoli e Roma, mentre l’Inter è tornata a essere una squadra coesa e competitiva. C’è poi da dire di questa Atalanta di Gasperini che gioca un calcio molto dinamico e offensivo, come dimostrato dallo score complessivo, con ben 70 reti realizzate in 25 gare di campionato, per una media di 3 gol a partita. Un calcio spumeggiante che esalta e convince, non a caso anche nell’Europa che più conta. 

Altalenante e non del tutto convincente, costantemente in bilico. E adesso, interrotta. Non è di certo la miglior stagione della storia in termini di risultati e serenità quella che sta vivendo il Venezia, e che tuttavia è cominciata nel migliore dei modi possibili: con un ripescaggio che ha permesso al club veneto, retrocesso pochi mesi prima per aver perso i playout, in sede del Palermo escluso dall’iscrizione alla categoria per inadempienze finanziarie. Già in partenza, dunque, l’aspettativa più rosea che si potesse avere.

 

Poi la parola è però passata al campo, che da agosto ad oggi non ha raccontato di un’annata eccezionale. Certamente non disastrosa, ma se il Venezia partiva con la volontà di giocarsi al meglio la nuova occasione guadagnata e dormire sonni più tranquilli rispetto alla scorsa stagione, ce la sta sì facendo ma in maniera abbastanza relativa. E adesso, quali sono le prospettive per il finale di stagione?

 

Il percorso del Venezia fino a questo momento

Ad oggi la classifica mostra un Venezia quindicesimo, su venti partecipanti totali, ed invischiato nella lotta per non retrocedere. La classifica è però molto corta, e gli attuali 32 punti conquistati sono di difficile lettura: la formazione veneta è infatti racchiusa in classifica tra Ascoli (anche qui 32 punti) e Cremonese (30) ovvero le uniche due formazioni della categoria ad aver disputato una partita in meno, lo scontro diretto.

 

Si capisce quindi come i diversi risultati possibili del match potrebbero condizionare direttamente anche il Venezia, dando maggiore speranza o facendolo sprofondare di un altro passo. Il fornito blocco di squadre abbastanza tranquille a metà classifica, in ogni caso, dista solamente 4 punti e dunque basterebbero un paio di risultati positivi collezionati consecutivamente per rilanciarsi e lasciarsi – relativamente – alle spalle la zona rossa.

 

Una continuità che però i ragazzi di Dionisi non hanno trovato in tutta la stagione: reduci dalla sconfitta interna per 1-3 contro il Crotone, i veneti si sono contraddistinti per un campionato fatto di alti e bassi e di poche certezze in assoluto: nelle ultime quattro sfide, per esempio, hanno collezionato una vittoria e un pareggio incoraggianti, per poi cadere in due sconfitte consecutive. Le vittorie sono solamente 7 su 28 partite disputate ed i gol segnati ammontano a soli 26: è il secondo peggior attacco del campionato, dopo quello del Livorno ultimo.

 

Il Venezia è invece record-team dei pareggi: ne ha collezionati ben undici, più di ogni altra formazione che partecipa a questa Serie B ed alla pari del solo Chievo. Tutti elementi che finora hanno reso piuttosto imprevedibili le scommesse sulla formazione veneta. Certo gli under sono stati complessivamente diffusi, ma comunque non scontati. Anche affidandosi a casinoonlineaams.com e facendo riferimento ai migliori siti di casino online italiani e legali, le quote non sono mai state di semplice lettura o previsione.

 

Lo stop al campionato e le diverse ipotesi

E adesso cosa succede? L’emergenza Coronavirus non ha fermato solamente la Serie A, ma tutte le manifestazioni sportive presenti sul territorio almeno fino al 3 aprile. Poi, raggiunta quella data, si vedrà come proseguire in base a quale sarà la situazione del contagio. Nel caso in cui non fosse possibile riprendere le attività ed i campionati seguendo una regolare normalità, si deciderà di conseguenza.

 

Questo almeno per decretare i giudizi finali sulla competizione: chi verrebbe promosso nel massimo campionato, come vincitore di quello cadetto o attraverso i playoff? Chi retrocederebbe? Se l’ipotesi ha cominciato ad accarezzare le idee anche della Serie A, per la Serie B i playoff e playout non sono certamente una novità, e dunque è ipotizzabile che si potrebbero disputare. Magari, con la attuale classifica cristallizzata.

 

Una situazione che non premierebbe il Venezia, che non avrebbe la possibilità di disputare altri incontri di campionato per tirarsi fuori dalla zona rossa e sarebbe, ad oggi, inserito nelle sfide playout come ultima formazione coinvolta: i veneti sarebbero protagonisti dello scontro diretto per la salvezza contro la Cremonese, mentre Trapani, Cosenza e Livorno verrebbero direttamente retrocesse in Serie C. Bisognerà aspettare nuove notizie e aggiornamenti sul futuro di tutti i campionati, ma questa è la situazione che si profilerebbe ad oggi per il Venezia.

La gara è rimasta sullo 0-0 fino al 10° minuto di gioco, con gli ospiti che non sono riusciti a creare occasioni da rete e con i padroni di casa che hanno premuto sull’acceleratore, sprecando alcune ghiotte occasioni da rete con Imamovic e Tenderini.

 

L’Atletico è passato grazie a Imamovic, abile a segnare dopo una bella azione corale. Il goal, che ha acceso le polveri per i padroni di casa, ha spianato la strada a un tris di reti di Tenderini che hanno messo al sicuro il risultato. Il primo tempo è terminato sul 5-0, con doppietta di Imamovic.

 

Il secondo tempo è ripartito come era finito il primo, con gli ospiti in balia dell’atletico Nervesa che ha giocato a due tocchi e imposto il proprio gioco.

 

Spazio a un rigore a favore del Rovereto, parato però da Decrescenzo, che ha permesso ai padroni di casa di mantenere la porta inviolata.

 

La gara è terminata così sul risultato di 12-0 per i padroni di casa, che hanno dominato il match anche nel secondo tempo di gioco, pur con le assenze di Leandrinho e Youness per squalifica.

Complice il pareggio fra Pordenone e Merano, l’Atletico Nervesa si è portato al secondo posto in classifica, a soli 2 punti dalla capolista.

I nuotatori dello Stilelibero di Preganziol si sono recati in Croazia per testare la possibilità di gareggiare sia al mattino che al pomeriggio in vasca lunga in vista dei Campionati Italiani assoluti di marzo. Al 12° Meeting Internazionale “Victoria Primorje” nella piscina olimpionica di Rijeka buoni i risultati cronometrici di tutto il gruppo con conseguenti conquiste di medaglie.

 

Anna Porcari (in foto di copertina), classe 2006, sale quattro volte sul gradino più alto del podio nella categoria ragazze nei 200 e 400 stile libero, 100 e 200 dorso, e propri in queste ultime due gare si piazza al secondo posto assoluto.

Sofia Ambler, classe 2003, nei 100 stile libero si classifica terza della categoria juniores.

Francesco Visentini (in foto), classe 2006, partecipa a tutte le distanze della rana (50, 100 e 200 metri) e si classifica primo, secondo e quarto della categoria junior, mentre a livello assoluto risulta secondo nei 50 e quinto nelle altre due gare.

Agata Ambler (in foto), fresca di rientro dall’esperienza di Lussemburgo, arriva sesta assoluta nei 100 stile libero.

Thomas Ferroni partecipa nei 100, 200 e 400 stile libero, 50 dorso e 200 delfino con buone prestazioni e tre terzi posti assoluti nei 200 stile libero, 200 delfino e 50 dorso.

 

 

Alla fine la vittoria dei biancoblù è arrivata, sofferta ma meritatamente conquistata contro un San Donà mai domo. Sono 4 punti che muovono finalmente la classifica e danno una nuova iniezione di fiducia ai ragazzi di Costanzo ed Endrizzi per il proseguo del Campionato. Molte le assenze di peso a causa di infortuni, impegni in Nazionale U20 e malattia, ma la gara sembrava mettersi sul binario giusto per Mogliano che, dopo un avvio equilibrato, piazzava due marcature pesanti e si portava in vantaggio sul 17 a 3. Poi purtroppo, nonostante una difesa davvero determinata, i biancoblù subivano a propria volta due mete in pochissimi minuti, che ristabilivano la parità e creavano forte ansia nei tifosi di casa. Questa volta la voglia di vincere aveva la meglio sulla paura di perdere, San Donà si riavvicinava ancora ma Mogliano andava vicino alla quarta marcatura, che effettivamente arrivava, ma la meta che Ormson va a marcare viene annullata per un giusto in avanti precedente. L’ultimo tentativo disperato degli ospiti viene fermato, e il calcio in touché di Da Re segna la fine delle ostilità con i ragazzi che possono iniziare i festeggiamenti insieme ai tifosi. Il prossimo appuntamento è per domenica prossima a Firenze, il pullman che la squadra mette a disposizione ha ancora posti disponibili, vi aspettiamo per sostenere i ragazzi anche lontano dalle mura amiche del Quaggia.

 

Queste le parole del Capo Allenatore Salvatore Costanzo subito dopo il match: “Oggi dobbiamo essere contenti per i 4 punti conquistati, dovevamo muovere la classifica dopo le 4 sconfitte consecutive e lo abbiamo fatto. Era una partita importante e l’abbiamo vinta, e siamo contenti perchè ad un certo punto le cose si sono complicate. Tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo loro ci hanno ripreso, la paura è che potesse accadere quanto visto nelle precedenti gare, dove in questi momenti perdevamo il filo del gioco. Stavolta siamo riusciti a mantenere lucidità e concretezza e non abbiamo perso la testa. San Donà non è una squadra facile da affrontare, sono imprevedibili, hanno lottato ma noi siamo stati bravi a portare a casa la vittoria. Bene nei drive e in mischia chiusa dove siamo stati dominanti. Facciamo purtroppo ancora troppi errori, e su questi continueremo a lavorare come sempre. Ora è fondamentale recuperare bene, e poi pensare alla prossima difficile trasferta a Firenze, dove troveremo una squadra in fiducia per la vittoria conquistata a Viadana. Per portare casa punti dovremo disputare un match di sostanza.”

 

All’inizio del match Andrea “giostre” Ceccato è stato omaggiato dai due Presidenti del Club e da alcuni ex compagni di squadra per la sua 200esima partita nella massima serie del Campionato Italiano di Rugby.

 

 

 

Il tabellino

Mogliano Veneto – Stadio “Maurizio Quaggia” – domenica 2 febbraio 2020

Top 12, X giornata

MOGLIANO RUGBY 1969 v LAFERT SAN DONÀ 27 – 24 (17-10)

Marcatori: pt. 11′ cp. Katz (0-3); 23′ cp. Ormson (3-3); 25′ m. Delorenzi tr. Ormson (10-3); 32′ m. Tuilagi tr. Ormson(17-3); 40′ m. Petrozzi tr. Katz (17-10)

st. 41′ m. Petrozzi tr. Katz(17-17); 58′ m. Guarducci tr. Ormson (24-17); 66′ cp. Ormson (27-17); 74′ m. Chalonec tr. Katz (27-24)

MOGLIANO RUGBY 1969: Guarducci (Cap.); Dal Zilio, Scagnolari (63′ st. D’Anna), Ormson, Pavan (47′-49′ Cincotto; 50′ Cerioni); Da Re, Crosato (68′ Gubana); Tuilagi (71′ Zago), Baldino, Finotto; Delorenzi (52′ Corazzi), Caila; Ceccato N., Ferraro, Betti

all.: Salvatore Costanzo

LAFERT SAN DONÀ: Lyle; Schiabel, Iovu, Bacchin E. (61′ Reevs), Bronzini (69′ Dell’Antonio); Katz, Petrozzi (67′ Francescato); Mozzato, Carraretto (51′ Catelan), Derbyshirev (cap); Suttov(60′ Steolo), Ortega; Thwala (74′ Ros), Boscain (67′ Chalonec), Ceccato A. (74′ Pasqual)

all: Green

Arb. Gabriel Chirnoaga (Roma)

AA1 Matteo Franco (Pordenone), AA2 Stefano Roscini (Milano)

Quarto Uomo: Francesco Pulpo (Brescia)

Cartellini: 39′ giallo Ceccato N. (Mogliano Rugby 1969); 63′ giallo Catelan (Lafert San Donà)

Calciatori: 5/6 Ormson (Mogliano Rugby 1969); 4/4 Katz (Lafert San Donà)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura mite, terreno di gioco appesantito ma in discrete condizioni, circa 500 spettatori. Omaggiato all’ingresso in campo Andrea Ceccato “Giostre” per la 200 partita nella massima serie del Campionato Italiano di Rugby

Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 4; Lafert San Donà 1

Player of the match: Filippo Guarducci (Mogliano Rugby 1969)

 

Photo Credits: Alfio Guarise

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L’amministrazione casalese invita tutta la cittadinanza a formulare le proprie segnalazioni per i due premi istituiti per valorizzare lo sport e sensibilizzare con un esempio positivo tutte le persone che praticano o si avvicinano allo sport, nello specifico:
• il premio “Sportivo dell’anno”, destinato ad atleti/e o associazioni/società sportive di Casale sul Sile che si siano particolarmente distinti a livello sportivo nell’ultima annata sportiva;
• il premio “Una vita per Io sport”, destinato ad ex atleti/e o allenatori o dirigenti di Casale sul Sile, anche non più in attività, che hanno raggiunto risultati di rilievo nel corso della loro carriera o abbiano contribuito a promuovere i valori dello sport e/o a migliorare la qualità dello sport a livello locale o regionale o nazionale.

 

Entro e non oltre il 9 febbraio 2020, la cittadinanza è pertanto invitata a inviare la propria segnalazione di nominativi di atleti/e e associazioni/società sportive meritevoli dei riconoscimenti, utilizzando gli appositi moduli sotto indicati e da consegnare o direttamente all’Ufficio Protocollo o tramite email all’indirizzo [email protected].

 

Le segnalazioni dovranno pervenire entro il 09 febbraio 2020.

Modulo “Sportivo dell’anno”

Modulo “Una vita per lo sport”

Regolamento

La Strada Facendo Outdoor – Nordic Walking Treviso organizza una passeggiata da Giaon di Limana sul “sentiero Dino Buzzati”, lungo la via Crucis dalla Madonna di Parè, famosa perché frequentemente percorsa dallo scrittore.
I partecipanti godranno di vedute suggestive sulla Valbelluna e sui gruppi dolomitici delle Dolomiti Bellunesi.
Da Giaon seguendo le tabelle della via Crucis e, dopo le ultime case, la ripida mulattiera a zig-zag tra i capitelli conduce al santuario della Madonna dei Parè. A fianco della chiesetta si trovano le tre grandi Croci, ai piedi delle quali si trovano reperti di un villaggio fortificato preistorico. Proseguendo lungo il “sentiero Buzzati” si sbuca sull’ampia piana di Valpiana, dove si trova l’area ricreativa “Baita degli Alpini”. Scesi alla strada asfaltata della Valmorel, si prosegue con alcune scorciatoie nel bosco per giungere al caratteristico capitello delle Laste, che leggenda vuole ispiratore di alcuni racconti di Buzzati.

 

Programma

Ritrovo a Treviso: ore 7.45 parcheggio di fronte casello autostradale TV nord
Ritrovo in loco: ore 9.10 Trattoria da Cleto, via Laste 75 – Limana (Belluno)
Difficoltà: facile
Lunghezza: 11,5 km
Dislivello: 350 m
Durata: 3 ore circa
Quota di partecipazione: € 5
Iscrizioni entro venerdì 7 febbraio.

 

Attività riservata ai soci ASD Strada Facendo: se non lo sei ancora, potrai richiedere l’iscrizione all’inizio dell’escursione, portando la domanda socio (che riceverai in automatico via email, iscrivendoti all’escursione) compilata e firmata.

Uno oro e tre argenti per lo Special Team Trevisatletica nella prima rassegna tricolore della stagione paralimpica. Ad Ancona, in occasione dei Campionati italiani indoor, il club del capoluogo trevigiano ha iniziato l’annata nel migliore dei modi.

 

È stato il grande weekend di Serena Bettin, punta di diamante del gruppo guidato da Paolo Pavan, che ha vinto la maglia tricolore nel salto triplo (categoria SF20), atterrando a 7.18 e stabilendo anche uno dei 17 record italiani che hanno caratterizzato la rassegna marchigiana. Nel bilancio tricolore di Serena va poi inserito pure l’argento nel salto in lungo, con il nuovo record personale: 3.39.

 

Carlo Alberto Zieger è giunto secondo nel peso (categoria SM21), lanciando a 6.84. E, nella stessa specialità, va registrato anche l’argento di Damiano Zambon, che ha lanciato a 6.19 nella categoria AM20.

 

La spedizione di Trevisatletica ad Ancona è stata completata da Francesco Grando, quarto sempre nel peso (categoria SM20) con la misura di 6.21.

Domani, martedì 21 gennaio, dalle ore 20.30 alle 22.00, Mogliano Rugby 1969 sarà ospite in diretta della trasmissione condotta da Vito Monaco, “Sportlandia”, in onda su Serenissima TV (network Canale Italia), e visibile sul canale 15 del digitale terrestre.

 

Saranno presenti il Presidente Maurizio Piccin, i due tecnici della prima squadra Salvatore Costanzo ed Enrico Endrizzi, parte dello staff e una larga rappresentanza dei giocatori del team che militano nel Peroni TOP12. Oltre ai biancoblù, ospite in studio una squadra giovanile di basket della Reyer Venezia.

 

 

Nella 12^ giornata di Campionato Nazionale Serie B, l’Atletico Nervesa ha giocato un primo tempo stellare e battuto la capolista Merano, riaprendo i discorsi per il campionato.
Una gara che è partita subito con il piede giusto per i ragazzi di casa, che nei primi 10 minuti si sono portati sul 5 a 0 dominando in un lungo e in largo il match, con Spatafora che al rientro dopo l’infortunio ha sbloccato la gara con un gran destro a coronamento di uno schema su punizione eseguito da manuale dai ragazzi di mister Brusaferri.
Dopo pochi minuti, Tenderini su assist del solito Spatafora e Leandrinho con una doppietta hanno messo una seria ipoteca sulla gara.
I padroni di casa, anche dopo le rotazioni hanno mantenuto un ritmo altissimo e creato tante occasioni da rete con Leandrinho, Bellomo e Tenderini, che hanno messo alle corde il Merano.
Bellomo, dopo aver servito ottimi palloni, ha realizzato il goal del 5 a 0.
Il Merano è riuscito a segnare su tiro libero con Beregula abile a trafiggere l’ottimo Decrescenzo.
Tenderini e Leandrinho hanno segnato i goal, dopo delle grandi azioni corali, che hanno portato a 7 i goal realizzati dai padroni di casa.
Un primo tempo perfetto, terminato sul 7 a 1 per l’Atletico Nervesa che ha giocato a livelli altissimi.
Un secondo tempo che ha visto gli ospiti provare a riaprire il match e trovare due reti con Beregula: la prima su calcio d’angolo e la seconda con un gran tiro da dentro l’area.
L’Atletico Nervesa non ha sfruttato le occasioni avute e ha colpito tre legni con Leandrinho, che però sono stati solo il preludio al goal di Youness al 15′ del secondo tempo con un grande destro, in contropiede, nel goal che ha chiuso il match.
La gara è terminata sul risultato di 8 a 3 con i padroni di casa che hanno meritato 3 punti preziosi e che ora vedono ridotte le distanze dalle prime due squadre del campionato.
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