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Il Lido di Venezia si conferma Bandiera Blu anche per il 2019. La consegna del riconoscimento è avvenuta questa mattina nella sede del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, quale attestazione degli standard qualitativi e delle politiche ambientale attuate dai gestori delle spiagge. Le ‘bandiere blu’ rappresentano il riconoscimento attribuito ogni anno ai centri costieri del Paese per qualità del mare e servizi offerti: vengono assegnate da Fee Italia con il supporto e la partecipazione di UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). Obiettivo dell’iniziativa è quello di indirizzare la politica di gestione locale delle numerose località balneari italiane verso processi di sostenibilità ambientale.

 

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia, che ha dichiarato: “Prosegue l’attività di politica ambientale alla luce anche dell’applicazione del piano degli arenili entrato in vigore nell’aprile di quest’anno a cui tutti i gestori delle spiagge hanno ottemperato presentando i progetti di miglioramento. Anche a loro va il riconoscimento di un rilancio dell’attività balneare veneziana con standard qualitativi, certificati e riconosciuti a livello nazionale. Questo dimostra l’impegno e la forza di tutti i gestori delle spiagge a mantenere alta l’attenzione verso i nostri cittadini e i nostri ospiti, con politiche ambientali concrete.

 

Per la prima volta quest’anno, inoltre, è stata riconosciuta una bandiera blu all’approdo di Certosa Marina, quale riconoscimento di un percorso fatto in questo ultimo anno per poter accreditare l’approdo nautico a standard qualitativi coerenti con le politiche ambientali finalizzate all’accessibilità di tutti e alla sostenibilità ambientale. Per questo ringrazio Alberto Sonino, gestore di Marina della Certosa per aver accolto l’invito proposto lo scorso anno per iniziare l’iter di accreditamento per ottenere nell’anno 2019 la bandiera blu per il suo approdo. Obiettivo raggiunto”.

Il 15 settembre volontari di tutto il mondo prenderanno parte ad una campagna su scala globale, il World Clean Up Day con l’obiettivo di lavorare assieme per rimuovere i rifiuti dall’ambiente e ridurne l’impatto, differenziandoli per tipologia nei luoghi preposti per un loro smaltimento e auspicabilmente riciclaggio.

 

Questa onda verde unirà milioni di persone dalla Nuova Zelanda alle Hawaii, passando per Venezia, con lo scopo non solo di ripulire l’ambiente ma di promuovere l’esercizio di una cittadinanza attiva a livello globale per una cultura di rinnovato rispetto verso la nostra laguna e la sua gronda.

 

L’attività prende spunto dall’iniziativa “Plastic Free Venice” organizzata i giorni 8-9 giugno in occasione del World Ocean Day, dall’Ufficio UNESCO per l’Europa in partnership con il Comune di Venezia, la VERITAS al fine di condurre un clean up dei materiali plastici nella laguna di Venezia e isole. Questa nuova edizione intende collegarsi alla precedente, ampliandone l’impatto a livello orizzontale in termini di partecipazione e di estensione delle aree che beneficeranno dell’intervento, includendo la terraferma ed espandendo l’azione a ulteriori aree lagunari, attraverso un coordinamento maggiormente informale e inclusivo.

 

Recenti e molteplici studi hanno evidenziato la diffusione di enormi quantitativi di rifiuti in tutti i mari del pianeta, in particolare di materie plastiche che ne caratterizzano la composizione per oltre il 70%.

 

Plastic Free Venice intende federare singole realtà associative e cittadini che vogliano contribuire in maniera allargata e una azione collettiva atta a eliminare rifiuti e plastiche abbandonate nel territorio di Venezia e Terraferma. La pervasiva presenza di macro e microplastiche ha sollevato recentemente l’allarme della comunità scientifica internazionale, che ha riconosciuto che tale problema è stato lungamente sottostimato da divenire ormai emergenziale. La plastica dispersa in mare è un efficace mezzo di diffusione di contaminazioni batteriche e le microplastiche sono in grado di arrecare danni estremamente significativi alla catena alimentare e alla vita degli ecosistemi marini, esseri umani inclusi, anche se non ancora totalmente compresi dalla comunità scientifica.

 

È da tempo invece noto l’impatto delle macro plastiche sulla vita terrestre e marina, senza per altro escludere i danni da degrado del valore estetico e paesaggistico del patrimonio ambientale e culturale. Si tratta di un problema dilagante, le cui implicazioni non sono esclusivamente ambientali ma includono considerazioni di carattere sociale e comportamentale di ampi strati della società e delle comunità che all’interno del territorio veneziano vivono o transitano, con permanenze più o meno lunghe.

 

L’iniziativa si svolgerà in occasione della World Clean Up Day, sabato 15 settembre.

 

Il 14 settembre verrà organizzato un briefing informativo presso il Caffè la Serra ai Giardini (Venezia) con la presentazione della APP del World Clean Up Day da utilizzare nel corso dell’evento al di testimoniare e monitorare la conduzione dell’evento.

 

Il Meeting point è situato presso Campo de l’Abazia dalle ore 9.30 alle 12.00 con distribuzione materiale per la raccolta delle plastiche. Vi saranno team a terra e imbarcati al fine di raggiungere e bonificare numerosi hot spot da Tronchetto a San Pietro di Castello. Ciò non limita la libera partecipazione di chiunque voglia aggregarsi operando individualmente sia in terraferma che in laguna e conferire per quanto raccolto presso Ecocentro Rialto Mercato e presso Chiatta Sacca San Biagio (Giudecca) dalle ore 09.30 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00.

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare, per le attività di clean up in Laguna:

Davide Poletto
UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, Venice
Email: [email protected]

Gherardo Toso​, Consiglio direttivo
Rappresentante AVA Venezia
Email: [email protected]

 

per le attività di clean up in Terraferma:

Manolo Titton​
Referente regionale FAREVERDE Onlus – Presidente Ass. Poseidone (VE0195)
Email: [email protected]

In tarda mattinata, nel tratto di mare al largo di Cavallino Ca’ Savio, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita del 60enne tedesco uscito in mare per una nuotata, che non ha più fatto ritorno al camping Marina, dove era in vacanza.

 

I vigili del fuoco attivati dalla capitaneria di corpo sono stati integrati nell’operazione SAR della Compamare Venezia, con il personale nautico a bordo della motobarca RAFF di Marittima, con il nucleo sommozzatori, delle moto d’acqua e con l’elicottero Drago 71.

 

Dopo circa un’ora e mezza di ricerca, l’equipaggio del reparto volo dei vigili del fuoco di Tessera ha individuato l’uomo, in contemporanea all’operatore di una moto d’acqua, dando così le coordinate per fare confluire sul posto i soccorsi. Niente da fare purtroppo per l’uomo dichiarato morto dal personale medico. Il tedesco è stato portato al porto di Jesolo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un tuffo nelle acque della laguna vicino all’isola di San Clemente. Verso le 15 di giovedì pomeriggio, una donna americana sui 35 anni, probabilmente sotto effetto dell’alcool, ha deciso di togliersi i vestiti e lanciarsi nuda in acqua.

 

La situazione è immediatamente precipitata: il fidanzato, anch’egli americano, si è reso conto che la donna non era in grado di rientrare e ha allertato i soccorsi. Per recuperarla sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e un agente di polizia che si trovava nelle vicinanze. Gli operatori del 115 hanno tratto in salvo la donna che, a causa della sua lunga permanenza in acqua, si trovava in grossa difficoltà. È stata subito trasferita sull’idroambulanza giunta nel frattempo, per dar modo ai sanitari di valutare se fosse il caso di portarla al pronto soccorso per gli eventuali accertamenti del caso.

 

Fonte: VeneziaToday

Come da tradizione, ieri mattina la Città di Venezia ha celebrato l’unione sponsale della Serenissima con il mare. Alle 9 le storiche imbarcazioni si sono radunate in Bacino San Marco per poi formare il corteo acqueo con destinazione San Nicolò di Lido, dove sì è tenuta la cerimonia dello “sposalizio”. Il rito, presieduto dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a bordo della “bissona” Serenissima, si è svolto alla bocca di porto vicino alla chiesa di San Nicolò del Lido. Il primo cittadino, come da tradizione, ha gettato in mare l’anello benedetto dal delegato patriarcale, monsignor Orlando Barbaro, recitando la formula «Desponsamus te mare, in signum veri perpetuique domini» («Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio») a dichiarare Venezia e il mare indissolubilmente uniti.

 

L’origine storica della festa della Sensa risale all’anno 1000 quando celebrò la conquista della Dalmazia da parte del Doge Pietro II Orseolo. È stato scelto il giorno dell’Ascensione essendo lo stesso in cui il Doge partì con la sua spedizione. Nel 1177, secondo la leggenda su cui si basa il mito di Venezia, papa Alessandro III avrebbe conferito a questa antica cerimonia un carattere di sacralità, come ricompensa per i servizi offerti da Venezia nella lotta contro l’imperatore Federico Barbarossa.

 

Anche la cerimonia dell’anello ha origini leggendarie e risale forse a un rito pagano. Ma la venuta a Venezia del 1177 ha fatto sì che questo evento facesse codificare tutta la tradizione leggendaria per scopi politici. Pertanto ogni anno il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare, e con le parole dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti, ribadendo il possesso sul mare Adriatico.

 

Nel corso della mattinata si sono inoltre svolte le tradizionali regate di voga alla veneta, da Bacino San Marco a Riviera San Nicolò al Lido. A tagliare per primi il traguardo tra i giovanissimi su pupparini a 2 remi sono stati Ivan Gaburro e Alessandro Bonini dell’equipaggio Viola, mentre la gara delle donne su mascarete a due remi è stata vinta dall’equipaggio Celeste composto da Romina Ardit e Anna Mao; Rudi, Mattia e Igor Vignotto e Leone Mao, equipaggio Canarin, si sono infine aggiudicati la regata degli uomini su gondole a 4 remi.

 

Molto partecipate anche le numerose manifestazioni collaterali, dal tradizionale mercatino della Sensa, con prodotti d’artigianato, bric-à- brac, creatori di ingegno, libri, associazioni no profit, alla rievocazione storica sull’isola di Sant’Andrea con il 1° Reggimento di Infanteria Veneto Real, alla camminata nordica della Sensa al Lido di Venezia.

“Tutti a bordo!”: è la parola d’ordine, e insieme l’invito, della campagna 2018 di “WoW-Wheels on Waves”. Un viaggio per mare lungo 14 tappe, partito da Lignano il 28 aprile e con arrivo, dopo aver solcato tutte le coste italiane, il 14 ottobre a Trieste, compiuto dal catamarano “Lo spirito di Stella”, che è giunto in questi giorni a Venezia dopo la partenza effettuata a Lignano il 28 aprile scorso. L’imbarcazione, priva di barriere architettoniche, e quindi accessibile a tutti, porta il nome dell’associazione vicentina che si è fatta promotrice di questo messaggio, a favore del mondo della disabilità. Lo scorso anno si era svolto un viaggio da Miami a Venezia, in 50 tappe, per portare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (ricevuta a New York dalle mani del segretario generale, Antonio Gutierres), al Papa, in Vaticano, al termine di una traversata, che viene ora raccontata in una mostra fotografica aperta da oggi a Palazzo Mocenigo.

 

 

L’obiettivo di quest’anno, è stato spiegato nella conferenza stampa tenutasi questa mattina al porto di Venezia, a cui hanno preso parte, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, l’assessore comunale alle Politiche educative, Paolo Romor, l’assessore regionale ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, il presidente dell’Autorità portuale, Pino Musolino, la funzionaria dei Musei civici, Elisabetta Barisoni, il presidente de “Lo spirito di Stella”, Andrea Stella, è invece quello di divulgare i 7 princìpi dello #UniversalDesign (equità, flessibilità, semplicità, percettibilità, tolleranza per l’errore, contenimento dello sforzo fisico, misure e spazi sufficienti), ovvero la metodologia di progettazione di prodotti e ambienti che possano essere fruibili a tutti.

 

 

“Devo anzitutto esprimere il mio ringraziamento – ha sottolineato la presidente Damiano – ai promotori di questa nuovo progetto, che ha come valori l’uguaglianza, l’integrazione, la libertà. Le istituzioni pubbliche hanno l’obbligo morale di sostenere questo tipo di iniziative e farsi parte attiva dei percorsi da intraprendere per abbattere qualsiasi barriera: un tema che all’Amministrazione comunale di Venezia sta particolarmente a cuore.”

 

“Infatti – ha spiegato l’assessore Romor – stiamo lavorando su più fronti per rendere la città sempre più accessibile. Col progetto “Gondola for all” è stato realizzato un pontile con una pedana che consente ai disabili di poter salire in barca e al Lido se ne sta realizzando uno per consentire a tutti la pratica della vela. Ma il primo obiettivo è quello di realizzare un percorso accessibile che consenta il giro completo della città: al momento ne abbiamo realizzati vari che riguardano però singole zone del Centro storico.”

 

Nelle sue tappe il catamarano sarà a disposizione delle persone disabili per un giro per mare. Sono già un migliaio, in tutta Italia le prenotazioni raccolte. Per tutte le informazioni:

[email protected]

www.wheelsonwaves.com

Caldo estivo in provincia di Treviso con punte fino a 29 gradi. A Treviso città si sono toccati i 29 gradi, mentre a Mogliano sono stati sfiorati i 28 gradi.

Queste temperature dureranno certamente fino a giovedì prossimo. Solo nel fine settimana le temperature si abbasseranno, ma di poco, grazie a possibili temporali.

La famosa frase “non esistono più le mezze stagioni” quest’anno è particolarmente appropriata. Infatti solo venti giorni fa avevamo ancora la neve e oggi siamo già pronti per la spiaggia.

Due tappe in città per lo scrittore e divulgatore scientifico Nicolò Carnimeo, che sarà alla Biblioteca Civica VEZ di Mestre mercoledì 4 aprile alle 18 e alla Biblioteca Hugo Pratt del Lido giovedì 5 aprile alle 18, a presentare il suo libro Com’è profondo il mare. La plastica, il mercurio, il tritolo e il pesce che mangiamo (Chiarelettere).

 

All’interno del Festival Tuffi nel blu, tra storie e paesaggi d’acqua organizzato da Biblioteca Civica Vez – Rete Biblioteche Venezia, in collaborazione con Associazione Culturale Mozaik, Acqua Alta Teatro, FAI Giovani Delegazione di Venezia, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, WWF Venezia e Territorio, l’ospite ci farà compiere un viaggio nella letteratura di mare: da Conrad ad Hemingway, da Gabriel García Márquez a Stieg Larsson narrando tante belle storie tra le onde del mondo.

 

Poi, navigando nella realtà di un paese a vocazione marina come l’Italia, ci porterà alla scoperta del più grande pericolo per i nostri mari: la plastica. Lo farà con racconti e immagini, con l’esperienza di un viaggiatore che ha solcato il Pacifico per comprendere i rischi che il pianeta e l’umanità stanno correndo.

 

Incontreremo le testimonianze di molti uomini di buona volontà che, in paesi diversi, hanno adottato delle strategie ambientaliper preservare le acque e i suoi abitanti e dire no all’inquinamento selvaggio. Se i dati sulle condizioni dei nostri mari sono inquietanti, ci sono esempi di buone pratiche: è arrivato il tempo di cambiare rotta e avere cura dell’ambiente marino come una parte vitale del nostro corpo.

 

L’autore

Nicolò Carnimeo, insegna Diritto della navigazione e dei trasporti nella facoltà di Economia dell’Università di Bari. Collabora con la rivista di geopolitica Limes, La Gazzetta del Mezzogiorno, Fare vela e altre pubblicazioni del settore nautico. È presidente della Fondazione Vedetta sul Mediterraneo, che si occupa di promuovere la cultura e la letteratura del mare. Dopo un viaggio in Nigeria e Malesia ha scritto Nei mari dei pirati (Longanesi). Ha pubblicato anche il libro Montenegro,Viaggio senza tempo (Giorgio Mondadori).

 

Biblioteca Civica VEZ, mercoledì 4 aprile 2018 ore 18.00

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Piazzale Donatori di Sangue 10, Mestre – Venezia

Tel. 041 2746741

 

 

Biblioteca “Hugo Pratt” Lido,  giovedì 5 aprile 2018 ore 18.00

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.  

Via Sandro Gallo 136/B, Venezia – Lido

Tel. 041 5268991

 

 

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