Per lo “Speciale Elezioni regionali 2025”, l’intervista a Chiara Bortolato, Consigliere Comunale e Presidente della Consulta Comunale Pari Opportunità di Mogliano Veneto, candidata al Consiglio regionale del Veneto per Fratelli d’Italia
TREVISO. Architetto, libera professionista e madre, Chiara Bortolato vive a Treviso ed è originaria di Mogliano Veneto. Consigliere comunale e presidente della Consulta Pari Opportunità, ha maturato un’esperienza amministrativa e sociale che l’ha portata a confrontarsi con i bisogni concreti della comunità. La sua candidatura al Consiglio regionale del Veneto nasce, come lei stessa sottolinea, da “un senso di dovere e dalla volontà di fare le cose fatte bene”, in linea con le politiche di Fratelli d’Italia e con il sostegno della comunità locale e delle istituzioni con cui collabora.
Sicurezza come fondamento della comunità
La sicurezza è al centro della visione di Bortolato, che la considera condizione imprescindibile per la vita quotidiana dei cittadini. La candidata propone un rafforzamento delle Forze dell’Ordine e un maggiore presidio del territorio, con strumenti e normative più efficaci. “La sicurezza è la base della fiducia – afferma – e senza di essa non può esserci sviluppo né coesione sociale”. L’idea è quella di un Veneto dove i cittadini possano sentirsi tutelati, con un sistema di prevenzione capace di scoraggiare la criminalità e restituire serenità alle comunità.
Famiglia e nuove generazioni
Altro tema centrale è la famiglia, nucleo fondamentale della società veneta. L’impegno è rivolto sia ai giovani, che devono essere sostenuti nella riscoperta del territorio e delle passioni che lo caratterizzano, sia agli anziani, che possono diventare risorsa attiva e sostegno per le famiglie. “Dobbiamo lavorare sul calo demografico e al tempo stesso valorizzare i nostri anziani, oggi più moderni e desiderosi di partecipare alla vita sociale”, sottolinea. L’attenzione alle famiglie si traduce in servizi più efficienti, dagli asili alle scuole, fino alle attività di tempo libero, con l’obiettivo di creare un tessuto sociale coeso e solidale.
Sanità di prossimità
La sanità rappresenta un pilastro del programma. L’obiettivo è ridurre le liste d’attesa e alleggerire i pronto soccorso, aumentando il numero dei medici e potenziando i servizi di base. Bortolato propone strumenti innovativi per una gestione più efficiente e attività di prevenzione per formare i cittadini alla cura di sé. “La sanità deve essere vicina ai cittadini – spiega – e dobbiamo garantire servizi di prossimità realmente accessibili”. La visione è quella di un sistema sanitario più moderno, capace di rispondere alle esigenze quotidiane e di restituire fiducia ai cittadini.
Lavoro e territorio
Il Veneto, terra del fare, è al centro della visione economica della candidata. Bortolato punta a valorizzare i mestieri tradizionali, sostenere le piccole e medie imprese e promuovere gli istituti tecnici per i giovani. “Il nostro territorio è ricco e variegato – afferma – e dobbiamo farlo amare ai ragazzi, riscoprendo usi e costumi e sostenendo i prodotti tipici regionali”. La sua idea è quella di un Veneto che sappia coniugare tradizione e innovazione, dove le imprese locali possano crescere e i giovani trovare opportunità concrete di lavoro.
Pari opportunità e inclusione
Infine, un tema che le sta particolarmente a cuore: le pari opportunità. Da presidente della Consulta, Bortolato ha maturato una sensibilità particolare verso l’inclusione lavorativa di donne e giovani e il contrasto alla violenza. “Dobbiamo lavorare su misure concrete di sostegno – dichiara – e ricordare che le donne hanno bisogno di strumenti e incentivi per affrontare le difficoltà e costruire un futuro migliore”. La sua proposta è quella di un Veneto inclusivo, dove nessuno resti indietro e dove la comunità sappia riconoscere e valorizzare ogni talento.
Uno sguardo al futuro
Chiara Bortolato immagina un Veneto più giovane, dinamico e inclusivo, capace di unire tradizione e innovazione. “Tra dieci anni vedo una regione che porta avanti le proprie forze e i propri prodotti – conclude – dove giovani e anziani trovano spazio e dignità, e dove la comunità è davvero al centro”. La sua visione è quella di un Veneto che sappia guardare al futuro con fiducia, senza dimenticare le proprie radici e la propria identità.
P.E.
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