Paolo Galeano racconta il suo percorso: dall’impegno civico al ruolo di Sindaco, tra sfide amministrative, scelte urbanistiche e passione per la comunità
TREVISO. In occasione delle imminenti elezioni regionali del 23 e 24 novembre, abbiamo incontrato il candidato per il Partito Democratico Paolo Galeano, politico di grande esperienza nonostante la giovane età.
Infatti il suo impegno politico è iniziato quando, dopo 7 anni di servizio in parrocchia, ha sentito la necessità di estendere la sua partecipazione attiva al benessere della comunità.
Così dopo la laurea nel 2005, si è presentato al sindaco di allora di Preganziol, Zanata, che ha raccolto la disponibilità dimostrata favorendo un percorso di conoscenza ed affiancamento tramite la partecipazione ad alcuni momenti significativi della vita amministrativa comunale.
Nel frattempo nel 2008 è entrato nella segreteria del Partito Democratico. Le elezioni di allora sono state perse dalla sua coalizione, ma lui ha avuto l’opportunità di diventare un consigliere della minoranza. Cinque anni di opposizione lo hanno temprato e gli hanno fatto comprendere meglio i meccanismi della politica.
E’ arrivata poi la campagna elettorale del 2014, in cui non ci sono state delle promesse specifiche, ma è stato offerto un modus operandi: servizio, disponibilità concreta ed impegno. Quindi una presenza concreta 24 h su 24h , navigando a vista per risolvere i problemi delle persone.
Quindi nel 2014 arriva il primo mandato come sindaco a Preganziol, mentre nel 2019 è riconfermato nello stesso ruolo. L’unico primo cittadino del suo schieramento che ha riscontrato questo successo in quella tornata elettorale. Per lui un grande orgoglio.
Tra i due mandati vi è stata una differenza sostanziale: nel primo non sono stati effettuati grandi progetti a causa del vincolo di spesa per il patto di stabilità. Nel secondo, grazie al PNRR è stato possibile realizzare alcune opere importanti, come la rete ciclo pedonale e mettere in sicurezza tutte le scuole del territorio dal punto di vista sismico, tranne le scuole medie che avevano un capitolo di spesa più oneroso. Quindi lo scopo di ottenere degli ambienti salubri , in sicurezza e di qualità per le giovani generazioni era stato raggiunto.
Sono state fatte poi delle scelte a livello urbanistico, evitando la presenza di catene della grande distribuzione, in favore dei negozi di vicinato per rigenerare il tessuto urbano. Scelte difficili, ma che hanno poi ripagato la fiducia dei cittadini.
Per poter lavorare a pieno ritmo è stata importante la serenità familiare: le scelte condivise con la moglie e la nascita del figlio nel 2018 prima della campagna elettorale hanno permesso a Paolo Galeano di svolgere il suo compito istituzionale con lucidità ed efficienza.
Un altro aspetto che lo ha favorito è stata la sua passione per lo sport, che gli ha permesso una sana valvola di sfogo dalle tensioni accumulate nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali. Infatti lui è un runner sia in pianura che in montagna ed un appassionato di bicicletta.
Qualche neo negativo della sua esperienza politica lo individua nel dispiacere che ha avuto nel dover chiudere la scuola si Sambughè per rischio sismico e la comunità ha frainteso questa sua assunzione di responsabilità come una mossa politica per chiudere il plesso.
A livello di squadra del suo team politico invece è orgoglioso di averlo saputo tenerla unita nel progetto, prima dei personalismi. C’era modo di confrontarsi nelle sedi deputate, ma l’immagine che ne usciva all’esterno era di un corpo compatto. I festeggiamenti più grandi li ha fatti quando una del suo staff, Elena Stocco, è stata eletta come sindaco nel suo comune.
Quindi il segreto di una buona politica è anche quello di scegliersi dei collaboratori adeguati e competenti, delle presenze qualificate, focalizzate sui problemi con un senso delle istituzioni.
Nasce così spontaneo pensare a quando sarebbe opportuno infondere ai giovani questo spirito di partecipazione attiva e responsabilità civica. Forse una “Scuola di politica” dentro le scuole con i testimoni di queste buone pratiche potrebbe aprire un nuovo orizzonte politico nel nostro paese.
P.E.
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