Per lo “Speciale Elezioni Regionali 2025”, l’intervista a Francesca Zaccariotto, candidata al Consiglio regionale del Veneto per Fratelli d’Italia, dove racconta il suo percorso, le priorità condivise con il centrodestra e la visione di un Veneto più autonomo, attrattivo e vicino ai cittadini
VENEZIA. Con un percorso politico che attraversa più livelli istituzionali, Francesca Zaccariotto si presenta alle elezioni regionali con una candidatura sostenuta da Fratelli d’Italia e dal centrodestra unito. Dalla presidenza di UNIPAB all’assessorato, passando per dieci anni da sindaco di San Donà di Piave e la guida della Provincia di Venezia fino al 2015, Zaccariotto è oggi assessore ai lavori pubblici, mobilità e infrastrutture del Comune di Venezia.
“Mi sembra di essere conosciuta come l’amministratore del fare,” afferma. “Questo mi fa estremamente piacere perché io credo che oggi la vera sfida della politica sia dare delle risposte concrete a quelli che sono i bisogni della nostra gente e del nostro territorio.”
Un territorio che conosco e che voglio servire
La candidata rivendica una conoscenza capillare della provincia di Venezia, maturata in anni di amministrazione locale.
“La conoscenza del territorio della provincia di Venezia, dal Comune di Chioggia al Comune di San Michele al Tagliamento con i suoi 140 km di lunghezza e con le sue specificità, mi permette oggi di poter affrontare il passo ancora più importante che riguarda appunto la Regione.”
Zaccariotto sottolinea come questa esperienza possa contribuire concretamente alle decisioni regionali, in linea con gli obiettivi del centrodestra e del candidato presidente Alberto Stefani.
Sanità e sociale: due ambiti da rilanciare
Tra le proposte condivise con Fratelli d’Italia, emerge la volontà di separare l’ambito sanitario da quello sociale, istituendo due assessorati distinti.
“Non è frutto di voler dare più incarichi, ma è la necessità di poter scindere questi due mondi per prestare dovutamente attenzione e dare delle risposte al mondo del sociale,” spiega Zaccariotto.
L’obiettivo è garantire servizi che mantengano l’autonomia degli anziani, evitando l’inserimento precoce in strutture protette. Sul fronte sanitario, si punta a ridurre le liste d’attesa, rafforzare la medicina territoriale e valorizzare gli ospedali veneti, già riconosciuti a livello nazionale. Il programma prevede l’assunzione di nuovo personale sanitario e la diffusione capillare dei servizi, per garantire accesso rapido e qualità delle cure.
Sicurezza, infrastrutture e attrattività economica
Zaccariotto guarda con attenzione alla filiera istituzionale che collega Regione e Governo, e alle opportunità di investimento che ne derivano. “Questo è un momento dove noi dobbiamo esserci, dobbiamo essere vicini al governo e il governo deve sentire la Regione Veneto come una regione dove vale la pena investire.”
Il programma propone interventi su grandi opere e manutenzione per garantire strade sicure e collegamenti efficienti. Si punta anche a rafforzare la sicurezza urbana attraverso più agenti e tecnologie avanzate, contrastando il degrado e favorendo la permanenza dei giovani talenti.
In parallelo, si promuove la semplificazione amministrativa per ridurre la burocrazia e incentivare l’impresa, con un’attenzione particolare all’innovazione e alla digitalizzazione.
Agricoltura e territorio: una sinergia da valorizzare
La valorizzazione dell’agricoltura è vista come leva per la tutela ambientale e la promozione della qualità alimentare. Il programma propone interventi mirati per sostenere le imprese agricole e incentivare pratiche sostenibili, con l’obiettivo di rafforzare la cura del territorio e la filiera agroalimentare veneta.
Un Veneto autonomo, tecnologico e unico
Guardando al futuro, Zaccariotto immagina un Veneto protagonista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.
“Mi immagino un Veneto che diventa attrattivo non solo per quanto riguarda il turismo, turismo culturale, turismo balneare, ma anche un Veneto che si sta mettendo alla prova con tecnologie avanzate.”
La visione è quella di una regione che non solo valorizza le sue eccellenze, ma che diventa polo di innovazione, capace di offrire esperienze uniche e attrarre investimenti internazionali. “Questa città può offrire al mondo momenti, esempi di esperienze che sono uniche e che solo qua possono essere trovate.”
P.E.
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