Per lo “Speciale Elezioni regionali 2025”, l’intervista a Alvina Verecondi Scortecci, candidata consigliera regionale del Veneto per Fratelli d’Italia
TREVISO. Alvina Verecondi Scortecci si presenta come una donna di radici venete, formatasi giuridicamente (è abilitata alla professione forense) e oggi imprenditrice nel settore dell’ospitalità e degli eventi, avendo aperto al pubblico la villa di famiglia. Questa esperienza le ha insegnato l’importanza della precisione, dell’organizzazione e della relazione diretta con il pubblico.
Quali sono le tappe principali della tua vita personale e professionale, e cosa ti ha portato a candidarti alla presidenza della Regione Veneto?
Oggi sono una imprenditrice, mia madre ed io abbiamo aperto le porte della nostra casa all’ospitalità e all’organizzazione di eventi. Abbiamo aperto la villa di famiglia di mio padre al pubblico. Nel mio percorso professionale ho maturato esperienza nella gestione di eventi e strutture ricettive, imparando l’importanza della precisione, dell’organizzazione e della relazione con il pubblico. Ho imparato a stare tra la gente, ad ascoltare e a comunicare in modo diretto, spontaneo, ma sempre rispettoso.
Vengo da una famiglia di origini venete che mi ha trasmesso valori solidi: l’amore per la terra, la forza del lavoro, il senso del dovere e il rispetto e l’onestà.
Credo profondamente nelle radici e nella famiglia come pilastri della nostra società: luoghi in cui si imparano il rispetto, la lealtà e la capacità di costruire.
Il Veneto è la mia casa, la mia identità, la mia ispirazione. Una terra che sa unire tradizione e innovazione, concretezza e visione.
Custodire e valorizzare questo patrimonio è una missione che sento profondamente. Nonostante il mio legame alle tradizioni e all’identità del nostro territorio, nel mio percorso ho scelto anche di aprirmi al mondo, arricchendomi di esperienze che mi hanno resa una persona più consapevole, concreta e determinata. Ho imparato a muovermi con naturalezza in contesti diversi, mantenendo sempre coerenza e autenticità.
L’esperienza all’ “Isola dei Famosi”, dove sono arrivata in finale come unica donna, ha rappresentato una grande sfida personale: mi ha messa alla prova sul piano fisico e mentale, rafforzando la mia determinazione, la resilienza e la capacità di affrontare ogni situazione con equilibrio e forza.
Mi candido perché credo nella politica che parte dalle persone e torna alle persone. Credo in un Veneto orgoglioso della propria identità che valorizzi le proprie eccellenze, sostenga chi produce, tuteli chi ha bisogno e offra ai giovani la possibilità di restare e costruire qui il proprio futuro.
Presento la mia candidatura al Consiglio Regionale. Lo faccio come donna del territorio, abilitata alla professione forense e imprenditrice, portatrice di valori radicati, senso pratico e spirito altruista.
Quali sono le priorità del tuo programma? In quali ambiti ritieni più urgente intervenire?
Il mio programma si basa su un duplice approccio. Da un lato, intendo affrontare con serietà le grandi emergenze regionali come la sanità, l’economia, l’invecchiamento della popolazione, i servizi insufficienti e la sicurezza. Dall’altro, mi impegnerò per valorizzare i settori in cui ho maggiore competenza e che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia e identità: il turismo, la cultura, le tradizioni, il territorio, la gioventù e l’impresa femminile. Non dimentico, inoltre, chi spesso non ha voce: le persone con disabilità con un focus particolare per le persone con disturbo dello sviluppo intellettivo e i loro relativi caregiver, che meritano attenzione, sostegno e dignità.
La Riforma del Turismo e la Lotta all’Overtourism
Il Veneto è la prima regione italiana per flusso turistico, vantando oltre 73 milioni di presenze che spaziano dalla cultura allo sport, al relax e all’enogastronomia. Tuttavia, il settore è afflitto da problemi noti come l’Overtourism, concentrato in aree come Venezia, che genera impatto ambientale, culturale e sociale, spingendo i residenti ad andarsene. Un’altra criticità è la debolezza nel destagionalizzare l’offerta, che crea sovraccarico delle infrastrutture in alta stagione e instabilità economica. Inoltre, la durata dei soggiorni si è ridotta passando dalla settimana piena al week-end lungo, generando problemi organizzativi e costi costanti.
Per questo, i miei obiettivi sono valorizzare il turismo di qualità, esperienziale e destagionalizzato, potenziando l’offerta nei borghi e facendo rete tra imprese e istituzioni. Le soluzioni prevedono la creazione di esperienze uniche legate alla cultura e alla sostenibilità, l’organizzazione di eventi fuori stagione e lo sviluppo di offerte per il “maltempo” (musei, terme). Sarà cruciale promuovere itinerari fuori dai circuiti principali, incentivare bonus per la ristrutturazione di attività ricettive nei centri minori e snellire la burocrazia per l’utilizzo turistico dei beni vincolati.
Affrontare la Fuga dei Giovani e l’Accesso alla Casa
Tra il 2011 e il 2023, quasi 35.000 giovani sono emigrati dal Veneto, spesso in cerca di stipendi più adeguati, di una migliore qualità della vita e di opportunità altrove. La causa principale è l’inaccessibilità della casa e la difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata, oltre alla carenza di servizi e trasporti nelle piccole realtà. Per invertire la rotta, è necessario un piano regionale per i giovani che affronti la questione con misure mirate: rendere accessibile la prima casa attraverso contributi per l’affitto e l’acquisto nei borghi, promuovere progetti di co-housing, rafforzare i trasporti nelle aree interne e introdurre borse di studio e incentivi specifici per il rientro dei laureati.
Sostenere l’Impresa Femminile e Combattere le Disparità
Nonostante il Veneto mostri un tasso di occupazione femminile superiore alla media nazionale, persistono significative criticità. Ho notato, anche nella mia breve esperienza di campagna elettorale, che i miei rapporti sono prevalentemente con uomini e questa cosa mi rattrista profondamente. Voglio incontrare tutte le donne del mio territorio per capire le problematiche reali e prendere voce per tutelarle in tutti gli ambiti.
Inclusione Vera e Dignità per la Disabilità
Per le persone con disabilità, e in particolare per quelle con disturbo dello sviluppo intellettivo e i loro caregiver, il mio impegno è garantire inclusione vera, autonomia e dignità. Sebbene esistano già misure di sostegno in Veneto, sono spesso frammentate. Le mie proposte innovative mirano alla creazione di Cohousing in ogni provincia per giovani adulti con disabilità (autonomia assistita), all’introduzione della Carta “Vita Inclusiva” per l’accesso semplificato a servizi e trasporti, e ai Voucher Autonomia e Socialità per attività formative e ricreative. Saranno fondamentali la creazione di una Banca del Tempo per le Famiglie e l’istituzione di Sportelli “Progetto di Vita” in ogni ULSS con un referente fisso che coordini scuola, lavoro e sanità.
Come immagini il Veneto tra 10 anni se sarai eletta? Qual è l’idea di Regione che vuoi lasciare ai cittadini e alle nuove generazioni?
Se venissi eletta, immagino il Veneto fra dieci anni come una regione caratterizzata da un equilibrio armonioso tra modernità e tradizione, sostenibilità e innovazione. L’idea di Regione che vorrei lasciare ai cittadini e alle nuove generazioni è quella di un Veneto pioniere del turismo sostenibile e destagionalizzato, giovane e dinamico, inclusivo e accogliente, e soprattutto, a misura di donna.
In sintesi, il Veneto del futuro sarebbe una regione che ha saputo evolvere, imparando a gestire le sue sfide più grandi – dalla sanità all’invecchiamento, dalla gestione del turismo alla fuga dei giovani – per diventare un modello di sostenibilità, inclusione e innovazione, lasciando alle nuove generazioni un territorio non solo prospero economicamente, ma anche più equo e vivibile.
Perché Votarmi?
Sono una donna del Veneto, cresciuta con il senso della responsabilità e dell’identità. Sono abilitata alla professione forense, conosco le leggi e i diritti delle persone, e sono un’imprenditrice che ha saputo trasformare un’eredità in una risorsa per il territorio. Non porto ideologie; porto concretezza, valori, tradizione e amore per il mio Veneto. Mi metto a disposizione dei cittadini, delle associazioni, delle imprese e delle istituzioni per costruire insieme una Regione più giusta, viva e coesa. Come amo dire: “Il futuro del Veneto si costruisce con chi ci vive davvero. E io lo vivo e ci sono.”
P.E.
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