Per lo “Speciale Elezioni regionali 2025”, l’intervista a Marco Della Pietra, sindaco e candidato al Consiglio regionale del Veneto, racconta il suo percorso tra famiglia e amministrazione e presenta un programma centrato su concretezza, prossimità e futuro per il Veneto
TREVISO. Marco Della Pietra si presenta alle elezioni regionali con un percorso che intreccia vita privata e impegno pubblico. Padre di tre figli, marito e sindaco riconfermato, ha maturato un’esperienza amministrativa che lo ha abituato alla concretezza e al contatto diretto con i cittadini. La sua candidatura nasce dal desiderio di portare in Regione la stessa attenzione ai bisogni reali che ha caratterizzato la sua azione sul territorio, con l’obiettivo di lasciare un Veneto migliore alle nuove generazioni.
Tra famiglia e amministrazione: le radici della candidatura
“Le tappe principali della mia vita sono essenzialmente tre e sono le nascite dei miei tre figli. Io posso dire che sono stati i momenti più importanti”, racconta Della Pietra. A questi si aggiungono il matrimonio con la moglie Alessandra e le esperienze politiche: l’elezione a consigliere comunale, la prima volta da sindaco e la successiva riconferma. “Quando uno è sindaco sul territorio è abituato alla concretezza, a sapere quali sono le istanze e i bisogni dei cittadini. E poi c’è la parte familiare, perché vorresti lasciare un luogo sempre migliore ai tuoi figli e alle generazioni che verranno”.
Le priorità del programma: concretezza e vicinanza ai cittadini
Della Pietra non individua una priorità assoluta, ma sottolinea l’importanza di affrontare tutti i temi con pari dignità. “Credo che noi candidati siamo pronti ad alzarci le maniche e a metterci subito al lavoro”, afferma.
Il programma tocca ambiti centrali come sanità, sociale, lavoro e commercio. In particolare, il candidato evidenzia la necessità di rilanciare il commercio di prossimità e i centri storici, oggi in sofferenza. “A me piacerebbe lavorare più sul contatto col cittadino, quindi sulle cose più vicine al cittadino. Sicuramente lì ci sarà bisogno di impegnare nuove risorse”.
Un altro punto chiave è la semplificazione burocratica: “A volte la burocrazia porta chi ha già le risorse economiche ad arenarsi per una serie di cavilli. Bisogna sburocratizzare il sistema, altrimenti si rischia di mollare tutto”.
Giovani, cultura e identità veneta
Il programma di Della Pietra dedica spazio ai giovani e alla valorizzazione culturale. L’idea è quella di creare spazi di aggregazione dove musica, sport e cultura si intrecciano, con più sostegno al diritto allo studio. La cultura e il turismo vengono considerati motori sostenibili di crescita, capaci di rafforzare l’identità veneta e di rendere il territorio più attrattivo e competitivo.
Sicurezza e territorio: tecnologia e prevenzione
La sicurezza è un altro pilastro del programma. Della Pietra sottolinea l’importanza di un approccio basato su tecnologia, prevenzione e partecipazione. L’obiettivo è rendere il Veneto una regione più sicura e connessa, tutelando al tempo stesso il territorio e migliorando la qualità della vita dei cittadini.
Il Veneto tra dieci anni: inclusivo, innovativo e attrattivo
“Il Veneto che sogno io è un Veneto sicuramente liberale, inclusivo, aperto all’innovazione, alla ricerca, allo studio”, afferma Della Pietra. La sua visione è quella di una regione intraprendente, dove i giovani scelgano di restare, le aziende possano sviluppare un welfare di livello e i servizi vengano erogati ai più fragili. “La misura di una regione è data da come vengono trattati i più deboli e i più fragili. Voglio un Veneto che possa essere una terra dove tutti vogliano vivere e dove quelli che sono andati via vogliano tornare”.
P.E.
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