La straordinaria storia del cardiochirurgo Giovanni Stellin raccontata nel nuovo volume di Giovanni Mazzonetto «Nel cuore dei bambini». Una vicenda professionale e umana dedicata a salvare la vita dei bambini affetti da cardiopatia.
TREVISO – Sabato 24 Ottobre verrà presentato, alle ore 17, nella sala Coletti del Museo Luigi Bailo di Treviso, il libro “Nel cuore dei bambini” del professor Giovanni Mazzonetto, dedicato alla straordinaria storia del professor Giovanni Stellin, cardiochirurgo pediatrico trevigiano che ha dedicato la propria vita alla cura dei bambini affetti da gravi patologie cardiache.
Nato a Treviso il 3 Luglio 1949, la sua formazione professionale parte dall’università di Padova dove cresce accanto al prof. Vincenzo Gallucci, figura fondamentale della cardiochirurgia italiana. In seguito si trasferisce negli Stati Uniti per conoscere a fondo le tecniche di esperti di altissimo valore, continuando poi in Australia e in Cina, a contatto con alcuni dei maggiori specialisti internazionali. Un continuo percorso di crescita professionale che lo ha portato a raffinare sempre di più le sue capacità.
Affascinante è anche la dimensione umana della storia del professor Stellin. Il suo lavoro lo ha portato a operare bambini di qualsiasi nazione, di ogni razza, indipendentemente dal colore della pelle e dalla religione, anche in territori segnati dalla povertà e dai conflitti.
Oggi questo impegno prosegue attraverso l’associazione “Med.Action Bambini con Elias”, presieduta dallo stesso Stellin, il cui obiettivo è quello di migliorare le prospettive di vita e di salute dei bambini affetti da cardiopatia nei paesi con poche risorse. Il team che lavora in questi paesi in via di sviluppo è composto da volontari che mettono a disposizione i loro giorni di ferie, mosso dalla solidarietà verso tutti i bambini che possono beneficiare delle loro cure. Stellin sottolinea che l’altro obiettivo fondamentale è quello di creare un programma educativo che possa istruire il personale locale, in modo tale che possano essere totalmente indipendenti: quello che il professore ha definito «il mio sogno».
Il libro ripercorre le tappe fondamentali della vita del cardiochirurgo raccontando sfide professionali, interventi complessi, esperienze internazionali e l’emozione di salvare la vita di un bambino. Tra le numerose storie raccontate nel volume, Stellin spiega che a toccarlo di più è stata quella del primo trapianto neonatale, condotto dal prof. Gallucci e da lui stesso, grazie al quale sono riusciti a salvare una bambina di nome Giorgia.
Giovanni Mazzonetto, professore e presidente della provincia di Treviso dal 95 al 98, si esprime così nei confronti di Giovanni Stellin, suo vecchio alunno di liceo: «è stato estremamente importante presentare un personaggio trevigiano che ha tracciato nel mondo una linea estremamente positiva per la cardiochirurgia infantile. Un personaggio coraggioso che ha operato in tutto il mondo, conducendo sempre operazioni ai limiti, dimostrando così una capacità e una generosità pazzesca. Poteva diventare milionario, ha scelto di restare come uno di noi per salvare i bambini nel mondo».
Il sindaco Mario Conte sottolinea che la volontà di questo libro va oltre quella di raccontare il profilo professionale e umano di Stellin, riesce anche a far conoscere una realtà incredibile, non nota a chiunque. La sua presentazione «arriva in un momento storico particolare dove tutti noi abbiamo bisogno di trovare speranza, umanità e dei gesti che ti riaccendono quell’emozione nel cuore».
Conclude il sindaco «La storia di Giovanni Stellin è una di quelle che rendono orgogliosi di essere trevigiani. Un ragazzo cresciuto nella nostra città, formatosi nelle nostre scuole, che grazie allo studio, al talento e ad una straordinaria determinazione è arrivato a scrivere pagine importanti della medicina. Ma ciò che considero ancora più grande è la sua scelta di mettere queste competenze al servizio dei bambini, anche nei luoghi più difficili del mondo. Penso a quanti piccoli pazienti e a quante famiglie abbiano trovato in lui una speranza. Il professor Stellin ci ricorda che il valore di una persona si misura anche attraverso ciò che riesce a fare per gli altri. È una testimonianza preziosa, soprattutto per le nuove generazioni, alle quali dobbiamo continuare a raccontare esempi come questo. A nome della città desidero esprimergli tutta la nostra gratitudine e riconoscenza».
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