Per lo “Speciale Elezioni regionali 2025” la candidata di “Noi Moderati” al Consiglio regionale del Veneto 2025, presenta la sua visione: una regione che unisce bellezza, sostenibilità e solidarietà, capace di ascoltare i cittadini e valorizzare i giovani
TREVISO. Architetta, libera professionista e da sempre impegnata nella tutela del patrimonio culturale e nella vita politica locale, Mariagrazia Lizza si candida al Consiglio regionale del Veneto 2025 con la lista Noi Moderati, a sostegno del candidato presidente Alberto Stefani. La sua visione per il futuro della regione unisce concretezza, sensibilità sociale e attenzione alla bellezza come valore collettivo.
«Mi occupo di recupero e salvaguardia dei beni monumentali, civili e religiosi – racconta Lizza –. Fare bellezza significa restituirla alla comunità, perché il bello migliora la qualità della vita di tutti». Da questa convinzione nasce il suo impegno politico, iniziato nel volontariato e proseguito con esperienze come consigliere comunale e assessore alla cultura, turismo e identità veneta di Castelfranco Veneto.
Il diritto alla casa come priorità
Tra le priorità del suo programma, Lizza mette al centro il tema della casa: «Un alloggio a canoni agevolati e sostenibili è una necessità reale per giovani coppie, anziani e pensionati. Dobbiamo garantire il diritto all’abitare in modo dignitoso e accessibile».
Transizione ecologica e tutela del paesaggio
Accanto alla dimensione sociale, un altro pilastro è la transizione ecologica, che per Lizza va affrontata con equilibrio e consapevolezza: «Il Veneto deve evolversi sfruttando le energie rinnovabili, ma senza compromettere il paesaggio e l’identità dei nostri territori. Con le mie competenze da architetto voglio contribuire a integrare meglio infrastrutture come impianti eolici o fotovoltaici, dialogando con le comunità locali per costruire insieme il futuro».
Un Veneto che dialoga e si connette
Lo sguardo di Lizza si estende oltre il presente, verso un Veneto capace di dialogare e connettersi: «Immagino una regione che parli con le altre regioni, con l’Europa e con i propri cittadini. Una regione dove le relazioni umane tornino al centro, perché la solidarietà e la partecipazione sono la base del vivere comune».
Un Veneto sostenibile, dunque, ma anche più accessibile e interconnesso, grazie a infrastrutture pubbliche moderne e a una mobilità in grado di ridurre le emissioni e facilitare la vita di studenti e pendolari. «Sogno una regione che offra a tutti la possibilità di muoversi, lavorare e vivere bene, senza dover dipendere dall’auto».
Turismo e borghi: valorizzare l’identità veneta
La candidata sottolinea inoltre l’importanza di un turismo equilibrato, capace di valorizzare tanto le grandi città d’arte quanto i piccoli borghi: «Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia, ma deve saper distribuire meglio i flussi, riscoprendo i territori minori. Recuperare i borghi significa non solo conservare la nostra storia, ma anche creare opportunità di lavoro per i giovani».
Giovani e futuro: il coraggio di tornare alle radici
E proprio ai giovani Mariagrazia Lizza rivolge un appello sentito: «Non voglio promettere bonus o soluzioni facili. Credo invece nel vostro talento, nella vostra conoscenza delle nuove tecnologie e nella capacità di guardare il mondo con occhi diversi. Tornate alla vostra terra e scoprite quanto è bella. I mestieri artigiani, agricoli, manuali non sono un passo indietro, ma una risorsa per il futuro. Dobbiamo ridare valore al saper fare, alle radici e alla creatività italiana».
Una visione di bellezza e condivisione
Conclude con una visione che intreccia concretezza e sogno, cifra distintiva del suo percorso: «Da architetta so che la bellezza nasce dalle fondamenta e diventa realtà solo con impegno e condivisione. È così che immagino il Veneto dei prossimi dieci anni: una regione che ascolta, che sostiene, che cresce insieme ai suoi cittadini».
P.E.
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