Ieri mattina il Sindaco di Casier, Renzo Carraretto, di Casale Sul Sile, Stefania Golisciani, e di Silea, Rossella Cendron, hanno incontrato il Genio Civile di Treviso. Obiettivo, strutturare una strategia di intervento per contrastare l’esondazione del Sile durante le precipitazioni.
Dopo i fatti dello scorso fine settimana, quando il fiume trevigiano è cresciuto 5 centimetri ogni ora e la metrica al suo picco indicava 2 metri, benché non si siano verificati danni, il Genio Civile ha comunicato ai primi cittadini dei tre comuni interessati dagli effetti delle piogge che sarà inserito un secondo idrometro (dopo quello di Santa Cristina a Quinto) nella zona di Casier, così da monitorare in modo più efficace le eventuali piene. Qualora il problema di esondazione dovesse persistere, sarà prevista un’ispezione del fondale.
L’incontro si è rivelato fondamentale per stabilire una sinergia tra i Comuni e il Genio Civile, atta a cercare e trovare soluzioni concrete per un costante monitoraggio del fiume Sile. «La presenza del secondo idrometro, posizionato nella nostra area, consentirà una gestione più efficace delle situazioni di emergenza legate alle piogge intense» ha detto il Sindaco di Casier, Renzo Carraretto, che condivide con le due colleghe sindache l’importanza di collaborare per garantire la sicurezza della comunità e affrontare con esito favorevole le sfide che si presentano.
Il territorio di Casale sul Sile è quello maggiormente interessato agli effetti delle precipitazioni e dell’innalzamento delle acque del Sile. Le zone più esposte sono via San Nicolò, all’altezza del porticciolo, considerata una zona in contropendenza, cioè più bassa rispetto al Sile; via Saccon a Lughignano (benché non recentemente) e la zona della Restera sempre a Lughignano, in quanto interessate al fenomeno degli allagamenti.
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