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Il sindaco Renzo Carraretto: “Sono convinto sia necessario dare un ulteriore impulso affinché le persone stiano a casa, anche se qui si comportano bene”.

 

Proprio sotto il cartello stradale di “Inizio Percorso Unico Biciclette e Pedoni” campeggia un avviso: STATE A CASA. L’invito perentorio del Sindaco Renzo Carraretto arriva insieme all’ordinanza di chiusura di tutti i parchi pubblici del Comune: “Si informa la Cittadinanza che per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e prevenire assembramenti e potenziali contagi, con ordinanza Sindacale in data 19 marzo 2020 n. 27 viene disposta la chiusura al pubblico di tutti i parchi comunali di Casier e frazioni, che non sono più accessibili fino al 03 aprile 2020, come confermato dall’ordinanza regionale n. 33 del 20 marzo 2020”.

 

“Questa mattina – spiega il sindaco –  il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato un’ordinanza che dispone misure urgenti per contrastare l’assembramento di persone in luoghi pubblici e aperti al pubblico per limitare la diffusione e le possibilità di contagio da Coronavirus. Nell’ordinanza del 19 marzo avevo anticipato quello che speravo Zaia dicesse. Così è stato. Sono convinto sia necessario dare un ulteriore impulso affinché le persone stiano a casa, anche se qui a Casier si comportano bene”.

 

Renzo Carraretto ha a cuore anche chi si sta spendendo per i propri concittadini, continuando a lavorare: “Ho fatto un giro nei nostri supermercati, chiedendo a tutti di chiudere domenica, per dare almeno un turno di riposo ai ragazzi che stanno lavorando così tanto. Inoltre ho attivato con i vigili un controllo del territorio sette giorni su sette e sto cercando di fornire a tutti le mascherine, ma ancora non sono arrivate dalla Regione”.

 

Infine, dalla prossima settimana, sulla pagina Facebook del Comune di Casier, ogni lunedì, mercoledì e venerdì sarà pubblicato un aggiornamento per i cittadini.

 

Ecco i punti principali dell’ordinanza regionale:

▶ sono CHIUSI parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico o siti che si prestino all’intrattenimento per attività motoria di qualsiasi natura.

▶ si può usare la bicicletta SOLO per comprovate esigenze di lavoro salute e necessità.

▶ in caso di attività motoria o uscita con l’animale per le sue necessità fisiologiche, obbligo a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o dimora e comunque a distanza NON SUPERIORE A 200 METRI (con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o dimora)

▶ con riferimento all’apertura dei bar delle aree di servizio e rifornimento carburante, questi potranno restare aperti lungo la rete autostradale e lungo strade urbane principali; per gli esercizi lungo le strade extraurbane secondarie sarà consentita l’apertura dalle ore 6 alle 18 dal lunedì alla domenica; NON è consentita nelle aree di servizio e rifornimento che attraversano centri abitati.

▶ alla DOMENICA restano CHIUSI esercizi commerciali di qualsiasi dimensione per la vendita di generi alimentari.

Restano aperte farmacie, parafarmacie ed edicole.

▶ nei suddetti esercizi potrà entrare UN SOLO FAMILIARE, salvo comprovati motivi di assistenza.

 

L’ordinanza sarà valida fino al 3 aprile.

 

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Le attività produttive di Casier, in collaborazione con il Comune e i volontari della Protezione Civile, si mettono a disposizione per consegnare generi alimentari e farmaci a domicilio a chi non può o non se la sente di uscire di casa. Per esempio anziani soli, persone con disabilità o immunodepresse o affetta da gravi patologie, residenti nel comune di Casier.

 

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il volantino e chiamare:
• il Comune di Casier (Ufficio Servizi Sociali) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, al numero 0422.383471
• la Protezione Civile di Casier, il sabato e la domenica, al numero di cellulare 338.6610396.

Riceviamo e pubblichiamo un appello di speranza rivolto soprattutto ai giovani, a firma del Sindaco di Casier, Renzo Carraretto, insieme all’Amministrazione comunale

 

 

Cari Concittadini e Concittadine di Casier,

 

stiamo vivendo un momento di emergenza nazionale che richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutti noi.

 

Da oggi iniziamo insieme un percorso di comunicazione attraverso i social: l’Amministrazione Comunale è al vostro fianco, vuole tenervi puntualmente informati, ma chiede anche a ognuno di impegnarsi a rispettare in modo scrupoloso le direttive che ci sono state demandate.

 

Questo particolare momento sta cambiando le abitudini quotidiane delle famiglie, richiede dei sacrifici alle nostre attività produttive, ma si tratta dell’unico modo che abbiamo per limitare la diffusione di un virus che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, nonostante la sua eccellenza.

 

In qualità di Vostro Sindaco Vi ringrazio, uno ad uno, per il grande senso di responsabilità e di collaborazione che state già dimostrando e sono certo avrete fino alla fine dell’emergenza. Tutti insieme possiamo contribuire ad accelerare il percorso di contenimento e guarigione.

 

Mi affido alla consapevolezza dei nostri meravigliosi ragazzi affinché siano i primi a dare l’esempio. Giovani di Casier, vi sto chiedendo una mano: aiutatemi a diffondere le informazioni sui comportamenti responsabili da tenere per riprendere presto una vita normale. Confido in voi. Grazie!

 

Invito tutti a seguire le nostre comunicazioni aggiornate in tempo reale: abbiamo bisogno di essere informati, di ascoltarci e ascoltare. Ora più che mai.

 

Il momento non è facile ma il senso di fare comunità, la grande generosità e la disponibilità all’aiuto reciproco che ci contraddistingue, sapranno sostenerci.

 

Siate comprensivi e coscienziosi, non vi dirò che “andrà bene”, vi dico fin d’ora che “va bene”, perché siamo persone splendide, capaci di fare squadra e sostenerci l’un l’altro, sempre. E questo nessun virus potrà mai togliercelo.

 

Un saluto affettuoso, in attesa di abbracciarvi uno a uno.

 

Il Sindaco Renzo Carraretto con l’Amministrazione Comunale

 

Domani a Dosson di Casier si svolgerà lannuale festa della FISR provinciale: 130 i premiati. In passerella gli assi dellartistico e della corsa

 

Il pattinaggio di Marca incorona le sue stelle. Dopodomani, venerdì 6 dicembre, alle 19, a Dosson di Casier, nella sede della Banca di Monastier e del Sile, la delegazione FISR di Treviso e Belluno, guidata da Bruno Sartorato, premierà i protagonisti della stagione 2019. Circa 130 i pattinatori – dell’artistico e della corsa – attesi sul palco. Presenti inoltre le 21 società protagoniste del Trofeo Giovani Promesse, appuntamento ormai tradizionale che ha visto la partecipazione di ben 750 atleti emergenti del pattinaggio artistico. Tra gli ospiti, il responsabile nazionale FISR del pattinaggio artistico, Ivano Fagotto, e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Monastier e del Sile, Antonio Zamberlan.

I premiati

PATTINAGGIO ARTISTICO

Singoli e coppie: Luca Buoincontro, Giada Torresan (Roller Club Montebelluna Maser); Natasha Kaburawala, Vittoria Saccon (Asd Pattinatori Sile); Riccardo Bonotto, Giorgio Casella (Skating Club Sanpolo); Martina Vendrame (Skating Club Oderzo); Alice Bastasin, Sofia Gillardi, Sofia Ciacia, Emma Lisa Nanni, Sofia Paronetto (Scuola Pattinaggio Musano); Martina Moro (Diamante Asd); Asia Fresch (Skating Spresiano); Nadia Torresan (Pattinaggio Godigese); Matilde Caputo, Sofia D’Agostino, Maria Ito (Nuovo Pattinaggio Oderzo); Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco); Valentina Pillon, Veronica Pillon, Camilla Falace, Sara Gottardo, Alice Ramon, Sara Spricigo, Beatrice Moro (Pattinaggio Mignagola); Mattia Qualizza (Sporting Treviso).

Gruppi: Italian Show Skating Club Mottense (Gruppo Junior); Albaredo Insieme Teens Roller Show (Piccolo Gruppo); Scuola Pattinaggio Musano Shiny Skaters (Quartetto); Skating Club Don Bosco Royal Eagles (Grande Gruppo, Quartetto Junior); Pattinaggio Vazzola (Grande Gruppo).

Trofeo Giovani Promesse: Asd Skating Club Istrana, Asd Roller Club Montebelluna, Asd Polisportiva Salvatronda, Asd Pattinaggio Artistico Godigese, Valdoplavis Skaters Asd, Skating Club Resana, Asd Pattinaggio Fossalunga, Diamante Asd, Skating Club Oderzo, Asd Apam Maser, Asd Pattinaggio Artistico Mignagola, Asd Pattinatori Sile, Sporting Treviso Apd, Asd Skating Club Sanpolo, Asd Skating Spresiano, Asd Gruppo Rotellistico Val di Non, Asd Pattinaggio Artistico Cornuda Pederobba, San Liberale Pattinaggio Artistico Asd, Asd Albaredo Insieme, Asd Pattinaggio Artistico Vidor, Asd Skating Club Sedico.

Dirigente: Giuseppe Nasisi (Skating Club Don Bosco).

 

PATTINAGGIO CORSA: Giulia Vian, Barbara Marazzato, Claudia Ceccarello (Sporting Treviso); Giorgia Fusetto, Camilla Beggiato, Ilaria Carrer, Carlotta Camarin (Pol. Casier).

È stato indetto un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di n. 3 posti di istruttore amministrativo, cat. C, a tempo pieno e indeterminato da impiegare n. 2 presso il Comune di Casale sul Sile e n. 1 presso il Comune di Casier.

 

La domanda di partecipazione deve essere inoltrata tramite il seguente link.

Termine per la presentazione della domanda: ore 23:59.59 di giovedì 12 dicembre 2019.

 

Scarica il bando.

Per maggiori info, clicca qui.

Partecipato e ricco di stimoli il convegno organizzato nelle scorse settimane dall’associazione Veneto Vivo sugli scenari di sviluppo e governo del territorio nell’area dei Comuni di Roncade, Casale sul Sile, Casier, Silea, Breda, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta e Monastier, e sull’attualità dell’esperienza del Piano Strategico di Sviluppo Sostenibile di Roncade, approvato nel 2007 durante il mio mandato di sindaco, prima della grande crisi arrivata nel 2009.

 

Il dott. Federico Callegari della Camera di Commercio di Treviso ha illustrato i dati relativi alla trasformazione del tessuto socio-economico avvenuta dal 2007 al 2016 nell’area di Roncade e Comuni limitrofi: per effetto delle dinamiche globali nelle filiere del sistema produttivo locale i settori si stanno ridefinendo, sono cambiati i legami di comando e di controllo delle imprese (meno sedi, ma più filiali), sono cambiate le attenzioni al territorio, con la necessità di governarne l’attrattività sotto più dimensioni (mercato del lavoro, saperi, infrastrutture, residenzialità, turismo).

 

A ciò si aggiunge anche la necessità di governare il cambiamento della società, determinato dall’invecchiamento e dai divari generazionali, cercando di far convergere prospettive soggettive e bene comune (con la sfida dell’innovazione sociale e del welfare di comunità). 

 

Il professor Giancarlo Corò ha sottolineato come, nel quadro della nuova globalizzazione e del ridisegno degli scambi commerciali globali in atto, il territorio del Nordest debba puntare su alcuni valori chiave: la conoscenza e la coesione sociale, che richiede cooperazione e dunque fiducia. Occorre innanzitutto investire in conoscenza. Occorre, inoltre, investire nelle infrastrutture necessarie alla mobilità delle persone e nella qualità delle Istituzioni, puntando sull’autonomia come strumento fondamentale per la crescita e la competitività dei territori. Lo dimostra Bolzano, che – ha sottolineato il professor Corò – è oggi la realtà più metropolitana in Italia. 

 

Il professor Roberto Masiero ha evidenziato il cambio di paradigma epocale che caratterizza il tempo che viviamo. Stiamo passando dal modo di produzione industriale a quello digitale, che determina una diversa configurazione del conflitto capitale-lavoro e del rapporto tra proprietà privata e bene pubblico, con la conseguenza che anche l’assetto istituzionale e politico (democrazia rappresentativa e welfare state) che reggeva il sistema precedente è andato in crisi.

 

Prima che la crisi porti al collasso il nostro sistema Paese oggi in stallo (con la burocrazia che è uno dei freni all’uscita dalla crisi e la politica ridotta al populismo) che mosse fare? Occorre ripensare le proprie capacità manifatturiere, industriali, tecnologiche e scientifiche in chiave smart, cioè coniugando antichi saperi, mestieri e professioni con le nuove tecnologie, accompagnando i processi innovativi; investire nell’accumulazione dei saperi e della creatività collettiva; dare nuovo spazio ai soggetti intermedi; ripensare la funzione del lavoro nella società digitale; intervenire nel welfare non solo per “difendere” i cittadini, ma per accompagnare i nuovi processi sociali.

 

Ma soprattutto è urgente ricomporre il rapporto tra politica e amministrazione, attivando tutte le forme di rappresentanza e i soggetti che operano nel territorio per farli interagire con i processi di trasformazione in atto, secondo una logica di sussidiarietà, cioè lasciando libero nella sua attività l’ente che sta più in basso e che ha il compito di fare determinate azioni e lo fa al meglio. E non è quello che sta accadendo per la resistenza dell’attuale politica centralistica.  

 

Insomma dalla serata si è avuta conferma della necessità di un nuovo modello di governance: nelle conclusioni, il dott. Luigi Iacono ha evidenziato la necessità di realizzare nell’ambito della programmazione comunale un processo di pianificazione strategica, con una cooperazione intercomunale, partecipato dal basso, per lo sviluppo economico sostenibile, un processo in cui tutto il territorio ragioni come un sistema, anzi una comunità, che ha una comune visione della propria identità e degli obiettivi condivisi da perseguire per aprirsi ad un futuro più vivo e libero. 

 

Gli amministratori locali, ma anche le associazioni di categoria, gli imprenditori, i commercianti e i cittadini presenti, hanno accolto con interesse la proposta, su cui ora è necessario avviare un percorso di lavoro concreto.

 

Simonetta Rubinato

 

 

 

Una nostra affezionata lettrice, costretta a percorrere quotidianamente il Terraglio da Mogliano a Treviso, ci segnala alcuni grossi inconvenienti derivanti dalla segnalazione semaforica posta lungo la strada. Ringraziamo la nostra lettrice.

 

Buonasera voglio fare una segnalazione, sono una ragazza che percorre il Terraglio quotidianamente da Mogliano a Treviso per andare al lavoro. Ultimamente a causa del funzionamento permanente dei semafori come San Trovaso e Dosson, questa strada è diventata insostenibile a causa delle numerose code che si formano e mi ritrovo costretta a percorrere altre stradine secondarie allungando molto il mio percorso. Con la presente chiedo cortesemente se possibile revisionare i tempi dei suddetti semafori.

Cordiali saluti,

Federica

Il progetto è pronto dall’anno scorso, ma il sogno dei pattinatori della Polisportiva Casier non si è ancora tramutato in realtà. Nel territorio comunale manca una pista per l’allenamento della squadra: se ne parla da anni, senza che si arrivi ad una soluzione concreta.

Il progetto

È per questo che nel 2018 la Polisportiva Casier, di propria iniziativa, ha commissionato all’architetto Elena Cattarossi uno studio di fattibilità tecnico-economica dell’impianto. La pista verrebbe costruita nell’area pubblica adiacente alla palestra di via Basse a Casier, in modo da sfruttare gli spazi coperti (spogliatoi, servizi igienici, zona di riscaldamento) offerti dalla stessa palestra. Non solo: all’interno dell’anello, è stata pensata la collocazione di una tensostruttura che servirebbe ad ampliare la disponibilità di spazi coperti per altre attività sportive.

Le motivazioni

Analizzando i dati demografici del nostro Comune – spiega Bruno Sartorato, presidente della Polisportiva Casier – nei prossimi cinque anni avremo un aumento del 10% dei residenti nella fascia detà dai 13 ai 18 anni. La richiesta di spazi per le attività sportiva è destinata ad aumentare, ma gli spazi a disposizione sono già adesso insufficienti”.

L’idea di struttura

Il progetto presentato dalla Polisportiva Casier prevede la costruzione di una pista piana, con sviluppo di 200 metri e curve con un raggio di 15 metri. L’ideale per gli allenamenti di una squadra che conta oltre cento tesserati, di tutte le età, alcuni anche nel giro azzurro.

La situazione attuale

Oggi, per poter svolgere gli allenamenti, gli atleti della Polisportiva Casier sono costretti a chiedere ospitalità alle piste di mezzo Veneto. I disagi sono enormi. Eppure la Polisportiva Casier, unica società della provincia a praticare il pattinaggio corsa a livello agonistico, continua a mietere allori ad ogni livello, diventando anche un bacino d’aggregazione, a dispetto di un pista che non c’è, per atleti provenienti da altre province.

Costi

La Polisportiva Casier ha quantificato i costi del nuovo impianto: “Non più di 250 mila euro, tensostruttura compresa – continua Sartorato -. Lopera avrebbe i requisiti per ricevere finanziamenti pubblici e per accedere alle molteplici possibilità offerte dal credito sportivo. Nulla impedisce di prendere il progetto e trasferirlo in un altro luogo, ad esempio a Dosson, dove sia realizzabile lo stesso principio di utilizzo condiviso di spogliatoi e servizi igienici”.

La richiesta

I pattinatori della Polisportiva Casier sperano che il loro sogno diventi presto realtà. “Mettiamo il nostro progetto a disposizione della comunità, sapendo di interpretare un bisogno di spazi per lattività sportiva che nel nostro Comune è sempre più sentito  – conclude Sartorato -. Alla futura amministrazione, qualunque essa sia, chiediamo di dare una risposta finalmente positiva ad uno sport come il pattinaggio che sta dando molto al territorio, in termine di immagine e crescita globale dei nostri giovani. Il progetto della nuova pista è pronto, lo mettiamo a disposizione di chiunque. Basta saper cogliere lopportunità”.

Nei mesi scorsi è stato realizzato per il 6° anno il progetto “Collaboriamo Insieme” e “Guardare Oltre”, suddiviso stavolta nei due filoni che portano detti nomi, organizzati insieme con Apio Onlus e CPIA Alberto Manzi.

 

I temi dei corsi

I corsi hanno trattato di Prevenzione socio-sanitaria, Orientamento al lavoro, Educazione civica, Educazione stradale, Regole di vita in Condominio e Raccolta differenziata dei rifiuti, oltre ad attività integrative di rafforzamento linguistico di lingua italiana. I corsi sono stati destinati a donne e uomini immigrate/i, ma anche italiani di qualsiasi provenienza.

 

Iniziativa

Al progetto hanno aderito i Comuni di Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile, Casier e Zero Branco. Fondamentale è stata la collaborazione di alcuni Docenti, alcune donne Medico di Medicina di base, il Commissario Silvano Zanchetta, l’Ins. Anna Pistolato e la collaborazione di diversi altri volontari

 

Materiale

Il tutto con il supporto di materiale illustrativo assai efficace ed esemplificativo. Oltre a diversi momenti accessori di approfondimento, è sempre rimasto attivo un servizio di ascolto a supportare i percorsi di formazione mirati ad aiutare donne e uomini alla costruzione di un progetto di partecipazione e cittadinanza attiva nel territorio attraverso la conoscenza delle regole, dei diritti, ma anche dei doveri.

 

Obiettivo

Riteniamo sia stato conseguito appieno l’obiettivo primario di contrastare, attraverso un intervento di sostegno psicosociale, i disagi di uomini e donne che vivono nel nostro territorio, dando risposte sia individuali che collettive alle domande ed ai tanti bisogni emergenti.

 

Cerimonia di consegna attestati

Tali attività, che sono state sinergiche alle attività didattiche svolte dal Cpia Alberto Manzi – sede territoriale di Mogliano Veneto – si concluderanno formalmente a fine Associazioni appartenenti ai Comuni del Distretto Socio-Saanno scolastico con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza programmata per lunedì 27 maggio 2019 alle ore 11.00 a Dosson c/o Sala Parrocchiale e mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 10.00 c/o il Centro Pastorale di Mogliano Veneto, in piazzale Mons. L. Fedalto n. 1.

 

I numeri dicono del modo concreto nel quale si è esplicata la nostra attività. Senza trombe ma con tanta concretezza e passione.

 

Riepilogo dati corsi effettuati

Le tematiche trattate hanno riguardato:

• Prevenzione socio sanitaria: 5 incontri totale 10 ore;

• Educazione civica (Organizzazione dello Stato, raccolta differenziata e Regole Condominiali): 7 incontri totale 14 ore;

• Orientamento al lavoro: 6 incontri totale 12 ore;

• Educazione stradale: 5 incontri totale 10 ore;

• Rafforzamento linguistico: 5 lezioni totale 10 ore.

 

Le 28 lezioni (per un totale di 56 ore) si sono tenute a Casale sul Sile, Dosson di Casier, Zero Branco e Mogliano Veneto; per un totale di circa 120 partecipanti.

“Siamo pronti a guidare il comune di Casier al cambiamento con progetti per lo sport e le opere pubbliche ambiziosi, ma necessari a recuperare le lacune di 15 anni di amministrazione del PD”.

 

Queste le parole del candidato sindaco di Casier, Renzo Carraretto, a pochi giorni dalle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio.

 

“Vogliamo avere un rapporto proficuo con la Polisportiva sul tema della pista di pattinaggio, ma soprattutto vogliamo riportare gli immobili comunali di “zona Carlotta” a Casier e del Calcio a Dosson alla dignità che meritano considerando il grande investimento economico richiesto ai cittadini per costruirli”.

 

E sempre in tema di sport, ecco la proposta per promuovere la pratica sportiva e sostenere le famiglie: “Il bilancio, purtroppo solo parzialmente sfruttato a causa di mancanza di programmazione a lungo termine, ci permette di sovvenzionare la pratica sportiva dei ragazzi e delle ragazze nel nostro comune. I giovani fino ai 12 anni avranno diritto a praticare sport a tariffe irrisorie, come avviene già in comuni vicini. Questo perché crediamo nel valore sociale dello sport che insegna regole, sacrificio e che le vittorie si raggiungono tutti insieme. Con ciò vogliamo intervenire anche nella fascia del disagio giovanile che purtroppo si sta radicando anche nella nostra comunità. Per tutto ciò daremo il via entro il primo anno di mandato al “reddito per lo sport”. Il progetto che qualifica la nostra lista”.

 

Molti infine, i problemi che la squadra guidata da Carraretto è pronta a risolvere: “Restano, inoltre, molte questioni aperte come la mancanza di piste ciclabili che consentano il collegamento del comune tra le sue frazioni e i comuni contermini di Treviso, Preganziol e Casale, con cui abbiamo intenzione di collaborare strettamente.

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