Pesante quanto indolore sconfitta per l’Italia in amichevole. Troppa Inghilterra per le azzurre che perdono 5-1. Di Cambiaghi il gol della bandiera.
ALGECIRAS – Si sapeva che non sarebbe stato semplice affrontare le campionesse d’Europa e vicecampionesse mondiali. Nonostante l’aver battuto la Spagna campione e pareggiato con la Svezia in Nations League, il lavoro da fare per il CT Soncin è ancora notevole.
Troppa Inghilterra per le azzurre, che dopo aver preso il primo gol dopo solo un minuto di gioco e un secondo gol fortunoso al 20′, si scioglie come neve al sole. 5-1 il computo finale della squadra (quarta nel ranking FIFA) guidata da Sarina Wiegman. Era comunque un’amichevole indolore, organizzata ad hoc in preparazione delle qualificazioni a Euro 2025 che inizieranno ad Aprile.
La partita
Assetto simile a quello visto con la Spagna nel doppio impegno di Nations League. Un 3-4-3 atipico che diventa un 5-4-1 in fase di non possesso. Molti cambi, rispetto alla partita di venerdì con l’addio di Capitan Sara Gama. In porta torna Giuliani, trio difensivo formato da Linari, Di Guglielmo e Lenzini. Sulle fasce Bergamaschi e Boattin. A centrocampo ci sono Galli e Caruso. In avanti Cantore e Catena fanno da supporto a Cambiaghi.
Le leonesse rispondono con il loro classico 4-3-3 e un undici titolare da sogno, comprese cinque della formazione ideale FIFA: il miglior portiere della scorsa stagione Earps, Bronze e Greenwood in difesa, la centrocampista del Barcellona Walsh e davanti l’attaccante di chiare origini italiane Alessia Russo.
La squadra di Sarina Wiegman parte subito alla grande. Dopo nemmeno un minuto, calcio d’angolo per le inglesi e colpo di testa di Wubben-Moy. 1 a 0. La giocatrice dell’Arsenal va vicina alla doppietta personale poco dopo ma questa volta Giuliani para. Bergamaschi e Cantore provano a far salire la squadra, ma c’è veramente troppa Inghilterra in campo.
La differenza fisica e tecnica la si vede soprattutto sulle palle inattive: altro corner al 20′ e Hemp segna in maniera fortunosa dopo un rimpallo con Galli. Appena 14′ doppietta per lei grazie a un bellissimo colpo di testa indirizzato all’incrocio dei pali. L’Italia si vede solo negli errori in fase difensiva delle inglesi e proprio da uno di questi nasce il gol di Cambiaghi sul perfetto assist di Catena.
Il rientro dagli spogliatoi vede una partita molto più equilibrata, con un’Italia diversa e più propositiva. Inizia la girandola dei cambi ma è l’Inghilterra a trarne più vantaggio. Al 68′ la neoentrata Toone mette il quarto gol, risponde Cambiaghi con un tiro che va fuori di nulla. Chiude la partita la solita Daly. 5-1 finale e tanta strada ancora da fare per arrivare al livello di alcune corazzate.
Le dichiarazioni del CT
Queste le parole del Commissario Tecnico Soncin a fine partita:
“Siamo partiti un po’ a rilento, ma a tratti ho visto cose positive. Al di là del risultato queste partite ci devono dare la convinzione di ciò che possiamo fare. Non è una sconfitta contro una Nazionale così forte che ci fa perdere consapevolezza: potevamo fare più gol e questo ci deve convincere che si può fare di più anche contro campionesse di questo livello”.
Il tabellino
INGHILTERRA-ITALIA 5-1 (3-1 pt)
Reti: 1’ Wubben-Moy (Ing), 20’ e 34’ Hemp (Ing), 45’ Cambiaghi (Ita), 68’ Toone (Ing), 79’ Daly (Ing)
INGHILTERRA: Earps; Bronze, Wubben-Moy, Greenwood (dall’80’ Turner), Charles; Clinton (dal 64’ Park), Walsh, Stanway (dal 64’ Toone); Hemp, Russo (dal 46’ James), Kelly (dal 70’ Daly). A disp: Hampton, Keating, Carter, Morgan, Mead, Le Tissier. Ct: Sarina Wiegman
ITALIA: Giuliani; Bergamaschi (dal 51’ Salvai), Di Guglielmo (dal 70’ Serturini), Linari, Lenzini, Boattin; Cantore (dall’85’ Dragoni), Caruso, Galli (dal 70’ Severini), Catena (dal 51’ Bonfantini); Cambiaghi (dall’85’ Girelli). A disp: Schroffenegger, Tampieri, Bartoli, Piga, De Rita, Oliviero, Schatzer, Glionna, Piemonte. Ct: Andrea Soncin
Arbitro: Maria Eugenia Gil Soriano (SPA). Assistenti: Andrada Aloman (SPA) e Iragartze Fernandez Esesumaga (SPA). Quarto ufficiale: Alicia Espinosa Rios (SPA).
Note: circa 600 spettatori, ammonita Caruso.
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