Home / Posts Tagged "video"

La scuola in Italia non ha chiuso causa Covid e non ripartirà senza un intervento con la Legge di Bilancio, depositata nelle aule del Parlamento.

Come ci ha insegnato Rita Levi Montalcini, che ha fatto sua la frase di Kant “Sapere aude”, abbi il coraggio di conoscere. E il Covid ha imposto questo coraggio.

 

Dal Social al centro. È con un simpatico video su Youtube che, quest’anno, gli esercenti del centro di Casale sul Sile hanno pensato di augurare una Buona Pasqua ai propri concittadini.

 

Un video messaggio nel quale i protagonisti sono i commercianti di Casale sul Sile ritratti nei propri negozi, un lungo piano sequenza che guida da un posto all’altro. Nel mese di marzo, 18 esercenti del centro si sono improvvisati attori, debuttando sulla scena per augurare una Buona Pasqua agli abitanti del paese. 

 

 

In un periodo nel quale le esperienze di acquisto, anche tra i casalesi, sono sempre più online, l’originale iniziativa mira a diffondere la conoscenza delle attività del paese per rivitalizzare il centro e incentivare l’economia locale.

 

Dai negozianti un video di auguri ai cittadini e un invito a vivere il centro

Le attività commerciali che hanno partecipato all’iniziativa sono: New Morrison (abbigliamento), Romina acconciature (parrucchiere), 101 Demò (abbigliamento donna), Al quasi tutto (bar tabacchi), Corivorivo Caffè (snack bar), La Saponeria (cosmetica biologica), Cicli Bonan (negozio biciclette), Emozioni di Gelato (gelateria artigianale), Silvan (maccelleria), Foto Ottica Bonazzon, Shantaram Viaggi (agenzia viaggi), Valentina Style (parrucchiere), Antica Pasticceria Nascimben ( pasticceria artigianale), Il Mio Vino da Denis (rivendita vino), Sogni in Fiore (fioreria), Onoranze Funebri Dotto, Tiki Taki (pizzeria), La Risma (edicola), La Dolceria (caffetteria).

 

“Abbiamo voluto metterci la faccia – spiega Thomas Gecchele, uno dei promotori dell’iniziativa – e ci siamo messi in gioco per augurare buona Pasqua ai cittadini. Condivideremo il video in tutti i nostri canali social e ci auguriamo che lo facciano anche i cittadini. Il commercio del centro è fondamentale per la vita di una comunità così come la comunità è l’anima per il commercio. L’iniziativa sarà ripetuta anche a Natale”.

Queste sono le immagini di Manuel Bortuzzo appena rientrato in piscina dopo il ferimento subito a Roma da due giovani che lo avevano scambiato per un loro rivale.

 

Il ferimento ha tolto l’uso delle gambe a Manuel Bortuzzo, ma il giovane nuotatore trevigiano non si è dato per vinto ed eccolo già in piscina a fare le prime bracciate.

 

È nella speranza di tutti che i medici riescano con la riabilitazione a restituire a Manuel la sua mobilità.

 

 

Fonte foto e video: Facebook @tutticonManuel

È stato diffuso in rete l’agghiacciante video ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della tabaccheria romana teatro del dramma, che inquadrano la giovane promessa trevigiana del nuoto Manuel Bortuzzo in compagnia della fidanzata, nel momento in cui sopraggiungono i colpi di pistola che cambieranno per sempre la vita del 19enne trevigiano.

 

Centoquaranta terribili secondi, che cominciano con Manuel in piedi davanti al distributore di sigarette. Poi a un tratto la coppia si gira, come chiamata da qualcuno. Pochi istanti dopo, il 19enne viene raggiunto da un proiettile e cade a terra, mentre la ragazza si china su di lui e chiama aiuto.

 

Da queste immagini gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto sabato sera nel quartiere Axa di Roma, città in cui Manuel si era trasferito nell’autunno scorso per allenarsi al centro federale di Ostia. Manuel infatti si stava specializzando nei 400 e nei 1500 metri, per realizzare il grande sogno di partecipare alle Olimpiadi.

 

 

 

Gli autori della sparatoria

Già nel momento in cui Manuel è a terra, si vede che non riesce a muovere gli arti inferiori. Quello sparo, infatti, gli ha causato una lesione midollare completa, che non potrà più camminare.

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono i due pregiudicati, di 24 e 25 anni, arrestati in seguito alla decisione di costituirsi e di confessare di aver sparato per errore a Manuel, poiché convinti di aver colpito un ragazzo con cui era scoppiata una rissa poco prima, in un pub. I due autori sono ora in stato di fermo.

 

 

Le parole di papà Franco

Dopo essere stato trasportato all’ospedale Grassi, Manuel è stato trasferito al San Camillo di Roma, dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici per bloccare l’emorragia e rimuovere il proiettile che si era fermato su una vertebra.

“Manuel è consapevole di quello che è successo, ho dovuto dirgli la verità. Piano piano troveremo la forza per portarlo fuori di qui”, ha dichiarato suo padre Franco a Mattino Cinque.

 

 

Fonte Video: SkyTg 24

Si intitola “Valore: storie di come essere e fare alternanza scuola-lavoro nel mondo artigiano” il video (scaricabile al seguente link) promosso e finanziato dall’Ebav, l’ente bilaterale dell’artigianato veneto, con la collaborazione di tutte le associazioni di categoria dell’imprenditoria artigiana e del mondo sindacale, e che sarà veicolato nelle scuole e nelle imprese, d’intesa con Regione Veneto e Ufficio scolastico regionale, per valorizzare la cultura e l’esperienza del lavoro nei laboratori e nelle botteghe artigiane.

 

Il cortometraggio, girato in parte nelle aule e in parte all’interno delle imprese, con la partecipazione di giovani e imprenditori coinvolti in progetti di integrazione tra scuola e lavoro avviati in Veneto. è stato presentato oggi a palazzo Balbi, alla presenza dell’assessore regionale alla scuola e al lavoro Elena Donazzan, dei presidenti delle associazioni imprenditoriali dell’Artigianato (Confartigianato, Cna e Casa), dei segretari regionale di Cisl, Cgil e Uil, dell’Ufficio scolastico regionale e di Anpal servizi.

 

“Il video dà volto e concretezza d una esperienza in cui il Veneto è stata regione pilota e che in questo territorio, grazie alla sua vocazione imprenditoriale e alle positive relazioni sindacali, sta producendo ottimi risultati, in termini di successo scolastico, orientamento professionale, educazione civica e innovazione d’impresa, nonché sinergia tra scuola e territorio”, ha sottolineato l’assessore Donazzan.

 

“”Sull’alternanza scuola-lavoro – ha ribadito l’assessore – chiediamo che non si torni indietro. Farà avere questo video anche ai deputati e ai senatori delle Commissioni parlamentari istruzione e lavoro, per dare evidenza pubblica ad una esperienza che funziona e che merita di essere potenziata, e non sminuita”.

 

“Anche gli imprenditori guardano con preoccupazione alle nuove intenzioni del governo di ridurre l’alternanza scuola-lavoro a mera ‘alternanza’, riducendo tempi e orari, decurtando di 50 milioni le risorse finanziarie per promuoverla, sottraendole crediti scolastici e cancellando la partecipazione degli imprenditori alle commissioni esaminatrici. Così si finisce per togliere valore all’impresa come ‘stazione educante’ e al lavoro come dimensione educativa”.

 

Veneto apripista – Il Veneto è stata la prima regione in Italia a sperimentare l’alternanza scuola lavoro. Era il 2003 e ancora non si trattava di un obbligo previsto per legge ma di un’opportunità per co-progettare con il mondo scolastico percorsi formativi coerenti con i fabbisogni del sistema delle imprese. Nel 2016, dopo l’approvazione della Legge su La Buona Scuola, è stato di nuovo il Veneto ad impegnarsi per primo in un Protocollo d’intesa con le parti sociali regionali, Unioncamere e l’Ufficio scolastico regionale, articolazione territoriale del MIUR. Un nuovo Protocollo è stato sottoscritto lo scorso 11 ottobre con le stesse parti. Anche in questa occasione è stata ribadita l’importanza dell’alternanza scuola lavoro quale straordinaria opportunità per mettere in relazione scuola e mondo del lavoro anche al fine di correlare l’offerta formativa allo sviluppo, culturale, sociale ed economico del territorio.

 

I numeri I numeri, forniti dall’Osservatorio sull’alternanza scuola-lavoro a cura dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, raccontano la storia di una esperienza ormai profondamente radicata nella scuola veneta: gli studenti coinvolti in percorsi di alternanza scuola lavoro in Veneto nell’anno scolastico 2017-2018 sono stati 115.000, mediamente 335 per ciascuna sede scolastica. Quasi tutte le scuole hanno trovato realtà lavorative accoglienti: solamente il 9% delle scuole venete lamenta la difficoltà di reperimento delle imprese. 9 scuole venete su 10 hanno assicurato il percorso completo di alternanza agli allievi del quinto anno. Il 97% delle esperienze di alternanza scuola-lavoro realizzate in Veneto si è realizzata all’interno di imprese, enti o associazioni.

 

Le imprese – Sono 42.817 le imprese coinvolte nel 2017-18 in progetti di alternanza: 19.771 hanno accolto studenti degli istituti tecnici, 12.178, quelli dei licei, e 10.868 quelli dei professionali. Solo nel 3% delle esperienze di alternanza scuola lavoro è stata evidenziata una qualche criticità da parte delle scuole. Nel 43% dei casi invece dopo le esperienze di alternanza si è assistito ad un miglioramento della motivazione e della condotta degli studenti e nel 50% di osservato un miglioramento del profitto e della condotta degli studenti.

 

Il video – Con il linguaggio veloce di un cortometraggio il video racconta la quotidianità di due esperienze di alternanza tra i banchi di scuola e l’officina o il laboratorio di una impresa artigiana, mettendo al centro il valore della relazione formativa, ed in particolare di quella tra tutor e studente, elemento indispensabile per costruire una vera integrazione tra scuola e impresa, secondo quanto previsto dal duplice protocollo di intesa tra regione, parti sociali e ufficio scolastico regionale e alla convenzione con Anpal servizi.

La moglianese Angelica Checconi Sbaraglini, studentessa del collegio Astori, ha vinto con il suo video il premio speciale del concorso “Il Veneto per me. Racconto il territorio in cui vivo”.

Il video della studentessa moglianese dal titolo “Amnis. Non tutto scorre” è stato premiato nell’Aula Consiliare di Palazzo Ferro Fini, sede della Regione Veneto, alla presenza di studenti e autorità.

Fonte: OggiTreviso

Venerdì scorso ha aperto i battenti la mostraLeggere le mie parole”, esposizione personale di Christian Gobbo, presso la Galleria Carlo Alberto di Treviso.
Il quarantasettenne artista casalese, diplomato alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, si è specializzato negli anni in un’arte contemporanea di nicchia, facendosi “interprete ermetico della luce” con la produzione di neon luminosi che danno forma a parole, frasi, emozioni. La mostra è a ingresso libero e sarà aperta fino a domenica 15 aprile, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.
A questo link è possibile vedere un video di Christian al lavoro, mentre qui è possibile leggere un articolo pubblicato su Art Style.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni