NewsSpeciale 25 novembre contro la violenza sulle Donne

Per REDimersi

1 minuti di lettura

Una panchina rossa. Credo venga facile, quasi naturale, l’associazione di questo oggetto, divenuto oramai simbolo universale, con il colore del sangue. Un oggetto che prende il posto di una donna che non c’è più, perché portata via dalla violenza.
Collocate in una piazza, in un giardino pubblico, davanti a una scuola o nei pressi di un museo, sono sempre più numerose le panchine rosse installate in ogni dove, con il fine di mantenere viva una presenza. Perché non si tratta solo di un simbolo, ma di una importante campagna di sensibilizzazione per combattere la piaga sociale dilagante della violenza commessa nei confronti delle donne.

Nel piccolo comune di Cimadolmo (TV), dove la sensibilità a questo tema è alta, viene oggi inaugurata – insieme ad altri 62 comuni d’Italia – l’installazione di una panchina rossa che è sì simbolo della lotta alla violenza di genere, ma anche strumento di pubblica utilità, poiché sulla stessa è apposta una targhetta con i recapiti di Scarpetta Rossa Aps: [email protected] | 02.84577484

L’Associazione milanese, promotrice del progetto che coinvolge i paesi di 15 regioni italiane, nasce proprio per aiutare le donne che subiscono violenze e maltrattamenti, offrendo loro sostegno e assistenza di vario genere, come centri e gruppi di ascolto, corsi di autodifesa, case rifugio e alloggi temporanei ma sicuri in cui ospitare chi scappa da atti di violenza.

La panchina rossa installata a Cimadolmo (TV)

“Non solo un simbolo”. Alle ore 15:00 di oggi, sabato 26 novembre, si terrà un flash mob trasmesso in diretta sul profilo IG dell’Associazione @Scarpetta_rossa_aps_official per inaugurare l’installazione della panchina rossa nel Comune di Vimercate – che per primo ha aderito al progetto – e assistere alla scopertura in simultanea di tutte le altre panchine rosse d’Italia installate nell’ultimo anno.

Il rosso è il colore del sangue, ma è anche il colore dell’amore. Educandoci al rispetto e alla valorizzazione della Donna, possiamo renderci protagonisti di un’inversione di tendenza.

Chissà allora che, nel mondo ideale che tutti sogniamo, queste panchine rosse potranno essere convertite in luoghi dove celebrare gesti d’amore. Come questa, che ho personalmente scovato durante uno dei miei tanti viaggi alla scoperta del nostro magnifico Paese.

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