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Ecco Diesel, in tutta la sua fierezza, con la pettorina della Polizia Locale, mentre sembra addirittura sorridere alla fotocamera.

 

È proprio lui il protagonista della vicenda che ieri sera ha portato a compimento un’importante operazione antidroga nel coneglianese, ad opera del comando intercomunale di Polizia Locale di Cimadolmo, Vazzola e Gaiarine, congiuntamente ai Carabinieri di Conegliano.

 

Guidato dall’Agente Rudy Colodet, Diesel ha infatti contribuito in maniera rilevante al ritrovamento di sostanze stupefacenti, quali eroina e cocaina, durante una perquisizione.

 

Diesel è uno splendido esemplare di golden retriever regalato al sindaco di Cimadolmo, Giovanni Ministeri, quando era appena un cucciolo. Ma forse lui ha sempre sentito di essere destinato a cose più grandi. E allora Ministeri, che ha a cuore la sua cittadinanza, ha deciso di donarlo alla Polizia perché potesse essere di ausilio e a protezione della comunità.

 

All’età di cinque mesi Diesel è così entrato nel corpo di Polizia locale dove ora, dopo un percorso di educazione e addestramento, è riconosciuto da tutti come un compagno di squadra speciale.

Sabato 26 settembre nel Trevigiano si correrà il 27° Memorial Polese Giuseppe, gara Nazionale riservata alla categoria Elite – Under 23 con partenza a Cimadolmo e arrivo a Santa Maria di Piave, organizzato dalla NT Cycling

 

Si sarebbe dovuta disputare il 29 febbraio, ma la gara è stata annullata a causa dell’emergenza Covid. Nonostante le difficoltà, la macchina organizzativa ha voluto riproporla a inizio autunno, in data sabato 26 settembre.

 

Non mancherà quindi nemmeno quest’anno la corsa ciclistica in ricordo di Polese Giuseppe e della sua grande passione verso il mondo del ciclismo e soprattutto verso il suo paese, San Michele di Piave (Cimadolmo).

 

 

Come ogni anno il percorso, di 157 km totali, si snoderà in 3 circuiti:
– il primo, di 6,60 km da ripetere 7 volte per le vie del Comune di Cimadolmo
– il secondo, di 8,80 km da ripetere 3 volte con l’insidioso GPM del Colle della Tombola (Susegana)
– il terzo, di 5,80 km, che prevede 9 passaggi sotto l’arrivo, fronte Polese Gomme.

 

A differenza degli scorsi anni, però, la partenza non sarà a San Michele di Piave ma a Cimadolmo, fronte municipio. E allora per tutti gli appassionati della bicicletta, l’appuntamento con il Via ufficiale è questo sabato, in via Mazzini 2, alle 12.30!

 

Photo Credits: FB @memorialpolese

Si è conclusa oggi, alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021, la distribuzione porta a porta, ad opera della Protezione Civile comunale, delle mascherine a tutti gli alunni iscritti all’istituto “L. Luzzatti” di Cimadolmo.

 

Durante l’estate, infatti, l’Amministrazione Comunale – in collaborazione con alcune Aziende del territorio – si è impegnata nella promozione di una bellissima iniziativa, quale segno di ripartenza scolastica in sicurezza.

 

Grazie al generoso contributo di CDM, La Tiesse, Acqua Design, Europiave e Lavanderia Piave, ogni alunno di età compresa fra i 6 e i 14 anni iscritto all’istituto ha così ricevuto in dono n. 3 mascherine protettive in tessuto colorato, lavabili e riutilizzabili, a tutela della propria (e altrui) salute, realizzate dalla Jetros di Maserada sul Piave.

 

La consegna porta a porta delle mascherine è stata accompagnata dalla lettera a firma del sindaco, Giovanni Ministeri, che ha concluso il suo messaggio rivolgendo a studenti, docenti, dirigente e personale scolastico i suoi più sinceri auguri di buon lavoro.

 

Cimadolmo, il noto paese dell’asparago bianco della Marca Trevigiana, durante la manifestazione di lunedì 23 dicembre “Auguri in piazza” ha dato il benvenuto a due facoltosi vecchietti ultra ottantenni: si tratta di due tronchi d’albero della Val di Fassa abbattuti lo scorso autunno dalla tempesta Vaia.

 

Donati dalla Francescon Imballaggi srl e lavorati da due cittadini cimadolmesi volontari, i due tronchi sono ora sorti a nuova vita, diventando una piccola biblioteca-libreria a cielo aperto, a disposizione di tutti.

 

Chiunque infatti è libero di prendere in prestito un libro, leggerlo e restituirlo, potendo donarne altri a beneficio di tutti.

 

In un’epoca in cui il digitale è sempre più presente nelle nostre vite, questo regalo alla comunità intende contribuire alla promozione della lettura negli spazi cittadini, recuperando allo stesso tempo il sapore della carta stampata.

Una storia di eccellenza, dal Veneto per il mercato globale, in cui l’azienda Panotec di Cimadolmo, già proprietaria del primo brevetto per la produzione di scatole su misura, ha dato prova del suo know-how onorando il retaggio dell’ingegneria Made in Italy

 

Siamo nella Marca Trevigiana, a Cimadolmo, a due passi dal Piave. È qui che ieri, giovedì 10 ottobre, una delle tante eccellenze della nostra provincia ha dato prova di imprenditorialità e del suo spirito di innovazione, a misura di futuro.

 

L’azienda cimadolmese, già modello di riferimento nell’industria del packaging, ha presentato in anteprima mondiale la sua ultima novità, costata due anni di studi. Si tratta di OPERA, un capolavoro di tecnologia innovativa, con cui l’azienda di Cimadolmo si dice pronta a rivoluzionare il sistema di imballaggio tradizionale, con un’impronta green.

 

Con questa rivoluzionaria linea di imballaggio sarà infatti possibile produrre scatole su misura e 100% rispettose dell’ambiente, ottimizzando i volumi di spedizione e gli spazi che attualmente vengono riempiti con materiale plastico.

 

Tutto merito dell’innovativa intelligenza artificiale, combinata ad anni di esperienza nel settore, che ha reso possibile brevettare una macchina di straordinaria flessibilità e all’insegna dell’ecosostenibilità. Grazie alla scansione tridimensionale e a un alto grado di automazione, OPERA riesce in modo autonomo ad analizzare il componente da imballare, a posizionarlo e a costruirgli attorno una scatola del minimo volume necessario, riducendo gli sfridi quasi a zero.

 

In un mondo sempre più attento alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale, questa attenzione è un notevole sollievo per il nostro Pianeta.

 

Alla serata di presentazione ha partecipato anche il sindaco di Cimadolmo Giovanni Ministeri. Dopo essersi complimentato con i vertici aziendali per la loro straordinaria capacità di guardare al futuro, che da sempre rappresenta il valore aggiunto di questa azienda, ha speso un duro commento in merito al ruolo dello Stato nei confronti delle realtà brillanti e sinonimo di innovazione, come Panotec: “Chi pone un freno ai grandi inventori non è solo la burocrazia – e in Italia siamo bravi in questo – ma è anche il fatto che un imprenditore si ritrova da solo a combattere contro un mercato altamente competitivo, che dovrebbe invece dargli garanzie e protezione giuridica.

In questo caso lo Stato non esiste e lascia solo chi crea posti di lavoro e innovazione, rendendosi partecipe della sua innovazione solo a parole.

Ciò che è ancora più grave è che lo fa vivere nella solitudine, non lo appoggia e non lo aiuta nella ricerca. È indispensabile invece che le istituzioni valorizzino in maniera più incisiva il grande coraggio e lo spirito di innovazione degli imprenditori.

La burocrazia e il disinteressamento nel creare un sistema equo uccide l’impresa. Quante ditte sono fallite perché non aiutate giuridicamente dallo Stato? Uno Stato che non riesce a creare garanzie normative né a tutelare l’impresa, che rischia così ogni giorno di crollare. In tutto questo c’è però chi ancora oggi riesce a creare innovazione, rispecchiando in toto lo spirito di impresa italiano. Panotec, come altre realtà imprenditoriali del Veneto, è il fiore all’occhiello per cambiare questo sistema”.

 

Queste le parole di Giovanni Ministeri, cimadolmese solo d’adozione, ma che ha molto a cuore questo paesino, i suoi cittadini e imprenditori!

Tre giorni di musica, bancarelle, arte, natura, rievocazioni storiche e campeggio a ingresso gratuito

 

C’è grande attesa per la seconda edizione di Fèffarkhorn – Celtic Folk Festival, in programma questo weekend nella fantastica cornice delle Grave del Piave a Cimadolmo (Tv)!

 

Il Festival di rievocazione storico-culturale aprirà le danze alle ore 18.00 di venerdì 13 settembre e darà il via a tre giorni fuori dall’ordinario! Fino a domenica 15 settembre sarà infatti possibile immergersi in un mondo di musica folk, mercatini, conferenze, workshop, meditazioni, e anche matrimoni e battesimi con rito celtico-druidico, giusto per non farsi mancare nulla!

 

Ad attendere i visitatori ci saranno anche numerosi stand eno-gastronomici dove fermarsi a gustare tantissime specialità (anche per vegetariani e vegani)!
Per darvi un assaggio, ci saranno gnocchi, arrosticini, carne alla brace, crêpes, tacos e zuppe cotte direttamente sulla fiamma viva.

Da non perdere poi la possibilità di degustare dell’ottimo idromele e ippocrasso, oltre alle immancabili birre artigianali selezionate con cura dagli organizzatori del Festival.

 

Ad allietare questi tre giorni di festa con le loro musiche ci penseranno gli ungheresi Dalriada e gli italianissimi Furor Gallico. Insieme a loro si esibiranno anche Kanseil, In Vino Veritas, VallorcH, Black Bart Crew, Siegel senones, KormaK, Nico Ottawa, Balt Hüttar e Rondeau de Fauvel.

 

Possibilità di pernottamento in area Festival e non solo!

Come nella scorsa edizione, lo staff ripropone la possibilità di campeggiare gratuitamente in un’area alberata prossima al Festival.

Il momento di piantare la tenda è uno dei più attesi, perché è lì che si scatenano nuove amicizie e occasioni di collaborazione e divertimento nel rispetto della natura.

La prenotazione non è necessaria e il Festival è anzi attrezzato con bagni-container e docce calde.

 

Una alternativa alla tenda è il camper. In prossimità del grande parcheggio limitrofo all’area Festival ci sarà anche una zona dedicata esclusivamente alle case su quattro ruote.

 

A chi invece preferisse la comodità dell’albergo si segnalano alcune possibilità di pernottamento in zona:

Locanda Al Glorioso Piave (Maserada sul Piave). Tel. 0422.877387
• Trattoria con locanda LA ROSA (Cimadolmo). Tel. 0422.743004
• B&B LA CASTELLANA (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.9197061
• CA’DAMURO Apartments (Stabiuzzo di Cimadolmo). Tel. 340.2962467 / 340.1063839

 

Informazioni

Per qualsiasi altra info è possibile contattare lo staff del Festival, scrivendo a: [email protected], [email protected] (per artisti e band), [email protected] (per banchetti e stand).

Nonostante una campagna elettorale infuocata da episodi a dir poco meschini e il rischio non lontano di un commissariamento, per la seconda volta Giovanni Ministeri si riconferma alla guida del Comune di Cimadolmo.

 

Il quorum, raggiunto e superato, ha dato prova ancora una volta della fiducia che i cittadini dimostrano per lui.

La conferma ufficiale è giunta nel pomeriggio, dopo il tradizionale spoglio delle schede elettorali, che ha registrato l’85,56% di voti a favore.

 

Di seguito i dati dell’affluenza.

Cimadolmo:

Valide 628

Bianche 61

Nulle 51

 

San Michele di Piave

Valide 527
Bianche 73
Nulle 35

 

Stabiuzzo:

Valide 402
Bianche 20
Nulle 17

 

Totale:

Valide 1557
Bianche 154
Nulle 103

 

Ministeri, che ha sempre speso solo parole gentili per la sua squadra, non ha tardato a ringraziare più e più volte ogni singolo candidato per l’impegno dimostrato. Ecco le preferenze registrate da ogni candidato di questa squadra giovane, intraprendente ed equilibrata:

Cadamuro Rossano 39

Casagrande Nicole 33

Casonato Marianna 17

Casonato Valentina 17

Citron Monica 34

Facchin Maurizio 10

Ghirardo Thomas 16

Lovat Chiara 151

Lovisotto Katia 24

Mina Andrea 10

Torrisi Erika 4

Truccolo Francesco 68

A Cimadolmo è atterrata Space Girls Space Women, un’originale mostra che promuove il ruolo della donna nel settore spaziale, dove oggi è ancora una piccola protagonista.

 

Il progetto proposto, reso possibile grazie al contributo dell’Agenzia Spaziale Europea e dello IEST (Istituto europeo per lo sviluppo tecnologico), è stato inaugurato domenica 5 maggio alla presenza della vicesindaco Chiara Lovat, nella biblioteca comunale cittadina, dove ora rimarrà per le prossime due settimane.

 

In un affascinante percorso tra le meraviglie e i misteri dell’universo, l’esposizione si propone l’obiettivo di raccontare lo spirito di conquista spaziale delle donne e di avvicinare sempre più persone – in particolare le giovani generazioni – a questa realtà.

 

 

L’insieme di fotografie realizzate in luoghi di tutto il mondo, da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco, da Milano a Colonia, fino al deserto dell’Atacama e ai sobborghi di Smirne, ritrae scienziate, ricercatrici, astronaute, studentesse e appassionate della volta celeste. Tra queste non poteva mancare l’italiana Samantha Cristoforetti, immortalata nello scatto mentre si prepara al lancio verso la stazione spaziale.

 

 

 

Accompagnati da un’APP multimediale per smartphone con quiz, testimonianze e giochi educativi, gli scatti mostrano la varietà dei mestieri nel settore spaziale e promuovono i progetti spaziali italiani ed europei, con un invito a interrogarsi su cosa ci riserverà il futuro delle esplorazioni.

 

La mostra, a ingresso libero, sarà aperta fino al 17 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.30.

 

           

Il 26 marzo il GSE (Gestore Servizi Elettrici) ha premiato l’amministrazione comunale di Cimadolmo come miglior intervento per il risparmio energetico in Italia realizzato su edifici pubblici.

 

Il GSE ha voluto premiare con una targa il lavoro e l’impegno dell’amministrazione comunale, indicando Cimadolmo come migliore Best Practice italiana nell’utilizzo delle risorse per il risparmio energetico; questo reso disponibile grazie al conto termico.

 

 

Cos’è il GSE

Il GSE è la società individuata dallo Stato italiano per perseguire e conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale; nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, e rende disponibile competenze e risorse per aiutare la Pubblica Amministrazione ad affrontare questa sfida.

 

 

 

 

L’amministrazione comunale di Cimadolmo

Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale cimadolmese ha lavorato per poter rendere sostenibili i propri edifici, mirando alla riqualificazione energetica e al risparmio delle risorse.

 

I lavori sono stati seguiti direttamente dai tecnici dell’amministrazione nell’ambito delle attività previste dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), che l’amministrazione ha fortemente voluto.

 

“Il risparmio delle risorse pubbliche, visto come minori costi di gestione, di energia e di emissione di CO2, è un tema che ci ha visto molto coinvolti come amministrazione. Inoltre il tema investe le tematiche anche della programmazione di investimenti; con i risparmi dati dall’utilizzo di nuove tecnologie, possiamo destinare risorse sul miglioramento dei processi e dei servizi diretti ai cittadini”, spiega il sindaco Giovanni Ministeri.

 

Sempre il sindaco commenta: “Questo premio, ci rende molto orgogliosi del lavoro fatto; può essere di esempio ad altre amministrazioni comunali per lavorare con le sfide quotidiane, per le prossime generazioni, in un’ottica di utilizzo delle nuove tecnologie per lo sviluppo del nostro territorio, sapendo che una grossa fetta dell’economia presente e futura sarà rappresentata da tutta la filiera green. Questo potrebbe avere degli impatti assolutamente positivi per il nostro territorio; se riusciremo a fare massa critica con gli altri comuni riusciremo a dare sviluppo sostenibile e ottime possibilità di migliorare la vita e prospettive di lavoro ai nostri cittadini”.

 

 

L’edificio premiato

A essere premiato come migliore caso italiano è l’Innovation Hub, sede del T.oo.B. Un edificio a quasi zero emissioni (NZEB – Nearly Zero Energy Building), progettato dall’Arch. Piccin – Studio QuattroPiulab, che permette di avere un edificio in Classe A4. L’edificio è altresì messo a disposizione delle scuole, con dei laboratori di lingue, e alla popolazione di Cimadolmo.

 

“A fronte di questo importante risultato il prossimo 9 maggio organizzeremo un incontro pubblico, in collaborazione con il GSE e lo I.E.S.T. (Istituto europeo per lo sviluppo tecnologico), per presentare gli aspetti più tecnici”, ha dichiarato la vicesindaca Chiara Lovat.

Guanti, sacchi e buona volontà: sabato scorso un gruppo di ragazzi ha organizzato una raccolta rifiuti volontaria dalle sponde della Piave

 

 

Ciascuno di noi ha una grande responsabilità nei confronti delle generazioni future, che consiste nel rispettare il pianeta in cui viviamo.

 

Una filosofia che ha accolto bene un gruppo di giovani ragazzi e ragazze under 30 residenti nel comune di Cimadolmo e limitrofi, che sabato scorso hanno organizzato una raccolta rifiuti volontaria delle sponde della Piave in territorio cimadolmese.

 

Incoraggiati dalla giornata di sole, i giovani ragazzi si sono armati di guanti, sacchi e buona volontà, e insieme hanno setacciato gli argini che costeggiano il corso d’acqua. Un lodevole gesto per combattere il degrado e la sporcizia che soffoca quest’oasi di pace.

 

 

 

Tanti di loro, infatti, sono molto legati a questo territorio per il ricordo delle estati qui trascorse, come racconta uno dei partecipanti.

 

 

 

“Questa è un’area che abbiamo molto a cuore perché ha segnato le nostre estati ed è una bella soddisfazione vederla pulita – spiega uno dei ragazzi che ha preso parte all’iniziativa -. Chiunque voglia aggregarsi a noi per le successive uscite è il benvenuto”.

 

 

 

 

Se è vero che la maggior parte dei rifiuti è arrivata qui perché trascinati dall’esondazione provocata dall’ondata di maltempo dello scorso autunno, altri sono il segno dell’inciviltà di chi li ha volontariamente abbandonati lungo la strada che costeggia il fiume.

 

È così che, in un solo pomeriggio, i ragazzi sono riusciti a raccogliere ben 32 sacchi di immondizia di ogni tipo, che saranno presto prelevati per essere smaltiti correttamente. Accanto a bottiglie, lattine, ciabatte e palloni, anche rifiuti più voluminosi, come secchi, materassini, tavoli, sedie e bombole di gas… Tutto quello, insomma, che la potenza dell’acqua ha spinto fino a qui, dove ore giace in un desolante silenzio.

 

Come testimoniano le foto scattate dai ragazzi, il verde bosco della scorsa estate si è trasformato in una massa informe di tronchi accatastati, i sentieri sono scomparsi e hanno lasciato spazio a una moltitudine di immondizia.

 

Sebbene molta sia stata raccolta, molta altra rimane ancora lì a deteriorare quello che dovrebbe essere il nostro bene comune più grande: l’ambiente, la nostra casa comune.

 

   

 

    

 

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