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Si svolgerà sabato 27 luglio dalle ore 16.30 presso i Bagni Clodia di Sottomarina (VE) una delle tappe venete delle selezioni ufficiali di Miss Grand Prix, concorso nazionale di bellezza femminile che nelle precedenti edizioni ha visto primeggiare svariate modelle divenute poi starlette del mondo dello spettacolo. Durante il pomeriggio si terranno inoltre spettacolari performance artistiche, per un evento unico e imperdibile.

 

La giuria voterà le concorrenti che sfileranno nelle classiche uscite in abito da sera, costume da bagno e T-shirt ufficiale, assegnando i seguenti titoli in palio: Miss Grand Prix auto, Miss Grand Prix talento, Miss Grand Prix calcio, Miss Grand Prix fitness, Miss Grand Prix moto.

 

Ricordiamo che le iscrizioni sono aperte e gratuite all’indirizzo mail: [email protected]

Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

È possibile inoltre seguire il concorso sulla pagina Facebook Miss Grand Prix e su Instagram @missgrandprix.

 

I partner della manifestazione sono: Ducati Moto, Caffè Mokambo, Bes – Beauty e Science, Legea, New Faces & Stars, Marie Ange di Costa. Media partner: Eva 3000, Vip, A tutto Gossip.

Imperdibile appuntamento quindi con l’estate, la moda e la bellezza sabato 27 luglio ai Bagni Clodia.

 


AGGIORNAMENTO DEL 26 LUGLIO 2019, ORE 17.18

A seguito delle avverse condizioni meteo previste per domani, l’evento è stato rinviato a sabato 3 agosto.

Preziose azioni, portate avanti insieme, per brindare alle donne e alla vita!

 

Pinot Grigio Rosé e Rosé Spumante Brut Bosco del Merlo inaugurano il nuovo impegno dell’azienda verso il sociale, sostenendo i progetti promossi e portati avanti da LILT Treviso.

 

Si chiama “4V Project” l’approccio al vino di Casa Paladin, sintesi di quella passione che anima la nostra famiglia fin dal 1962. Le 4 “V” (Vino, Vite, Verde e Vita) riflettono la filosofia di sostenibilità in tutte le sue tenute, Paladin in Veneto, Bosco del Merlo in Friuli, Castello Bonomi in Franciacorta e Castelvecchi nel Chianti Classico. Si esprime in un percorso che comprende innovazioni profonde portate dentro il sistema complessivo “vigneto-cantina”: perché la qualità di ogni vino non può prescindere da una tensione più ampia verso l’eccellenza, intesa anche come rispetto per la terra madre e responsabilità verso il futuro.

 

La quarta “V” del progetto 4V sta per Vita e in essa è racchiusa l’intera filosofia di Casa Paladin e di Bosco del Merlo, espressa e veicolata da prodotti a cui si è pensato non semplicemente come prodotti di qualità elevata, ma perché siano comunicatori attenti e rispettosi dei valori della persona legati al suo benessere fisico e psicologico. Questo ci fa muovere verso una sempre maggiore attenzione per il sociale. Ed è ciò che ci ha portati alla decisione di sostenere le attività di LILT Treviso devolvendo parte del ricavato delle vendite di Pinot Grigio Rosé e Rosé Brut Bosco del Merlo all’impegno di questa Associazione nella lotta contro i tumori, in particolare per la prevenzione del tumore al seno, per il potenziamento dell’attività di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla diagnosi precoce.

 

Vi invitiamo a seguire il sito per maggiori informazioni sull’iniziativa.

Sempre più donne in Veneto si rivolgono ai Centri antiviolenza: il report annuale sull’attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio (da oggi online nel sito della Regione Veneto) rivela che nel 2018 le segnalazioni sono aumentate del 79% circa, passando dai 4733 contatti registrati nel 2017 agli 8464 dello scorso anno. In media, un contatto su tre si traduce in una effettiva presa in carico dalle strutture. Lo scorso anno i nuovi casi presi in carico dai Centri veneti sono stati 2373, 280 in più rispetto al 2017. Tradotto: in Veneto ogni 300 donne residenti una ha preso contatto con un Centro antiviolenza e una ogni 700 è stata presa in carico.

 

 

L’assessore Lanzarin: “In arrivo più fondi e nuove strutture per potenziare la rete”

“È un segnale da seguire con attenzione – commenta l’Assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin – Se, da un lato, è la spia di un dramma sociale dagli esiti spesso tragici che continua a persistere nella nostra società, come purtroppo le cronache ci testimoniano, dall’altro conferma la valenza e l’attività di una rete di servizi, sia pubblici sia privati, sempre più diffusa e omogenea nel territorio, che si è strutturata e qualificata nell’offrire risposte alle donne in difficoltà e sotto minaccia. Quest’anno, con una variazione del bilancio regionale, abbiamo assegnato 100 mila euro in più alla rete delle strutture antiviolenza, portando così la posta complessiva a 600 mila euro. Sono risorse regionali che, integrate ai fondi statali per strutture e attività formative/sensibilizzazione, garantiscono un supporto indispensabile al lavoro continuativo dei Centri antiviolenza e relativi sportelli e delle Case rifugio. Consentiranno, inoltre, di avviare a breve una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione, perché le donne sappiano a chi rivolgersi per chiedere aiuto e sostegno”.

 

La strutture attive in Veneto per contrastare la violenza contro le donne e accogliere e proteggere le vittime sono salite a 44 (22 centri antiviolenza e 22 case rifugio), con l’apertura di un nuovo centro antiviolenza a Legnago e di tre case rifugio nelle province di Verona, Treviso e Padova. Altri due Centri  antiviolenza sono in fase di avvio, ad Asiago e a Cogollo del Cengio, e una nuova Casa rifugio aprirà presto ad Asolo. La provincia con maggiore copertura territoriale è Venezia, con 6 strutture attive e 3 sportelli, seguita da Padova (4 centri e 5 sportelli territoriali). I finanziamenti pubblici in media riescono a coprire più del 70 per cento  del costo totale delle strutture.

 

I percorsi delle donne presso i Centri antiviolenza durano in media un anno e mezzo e in due casi su tre giungono a  termine. Quelli di ospitalità e reinserimento nelle Case rifugio durano in media circa tre mesi e nel 50 per cento dei casi consentono alle donne di acquisire una loro autonomia.

 

Chi si rivolge ai Centri antiviolenza

A rivolgersi ai Centri antiviolenza sono in prevalenza le donne italiane (67%), coniugate o conviventi (59%), con un grado di istruzione medio alto (64%) e con un lavoro ( 52%), quasi sempre con figli (68%). In sei casi su 10 i figli sono testimoni delle violenze, e quindi a loro volta vittime da assistere e proteggere.   Le donne riferiscono agli operatori dei centri di essere vittime in prevalenza di violenze psicologiche (50,6 % delle segnalazioni) e di violenze fisiche (37,5%). Ma solo in un caso su 3 si rivolgono ai servizi di Pronto soccorso (754 accessi su 2110 violenze subite) e solo una su quattro prende il coraggio di denunciare la violenza alle Forze dell’Ordine. Percentuale invariata negli anni, nonostante il continuo aumento delle segnalazioni ai Centri antiviolenza.

 

Il report 2019 sugli interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne è consultabile a questo indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/relazioni-internazionali/rilevazione-delle-strutture-regionali.

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Dal 21 giugno al 13 settembre, ogni mercoledì e venerdì, 20 tra le più belle voci femminili del jazz italiano cantano per dare voce alle donne del mondo in difficoltà 

 

Torna a grande richiesta, per il terzo anno consecutivo, “Women for Freedom in Jazz”, la maratona di concerti e solidarietà organizzata da Elena Ferrarese in collaborazione con l’organizzazione umanitaria Women for Freedom sulla splendida terrazza Top of the Carlton Sky Lounge dell’Hotel Carlton on The Grand Canal di Venezia, ogni mercoledì e venerdì (alle 21), dal 21 giugno al 13 settembre 2019, con importanti novità.

 

Prima novità: alle 13 meravigliose voci del jazz e della bossa nova, le migliori del Nordest, che si sono esibite l’anno scorso e che quest’anno hanno riconfermato la loro partecipazione, se ne sono aggiunte altre. In tutto ci saranno 20 tra le più belle voci femminili del panorama jazz italiano che canteranno per dare voce alle donne del mondo in difficoltà:

• Alessia Obino
• Francesca Bertazzo Hart
• Alice Testa
• Rosa Emilia Dias
• Enrica Bacchia
• Paola Furlano
• Piera Acone
• Angela Milanese
• Carlotta Martorana
• Elena Libralesso
• Federica Capra
• Francesca Della Puppa
• Francesca Viaro
• Franca Pullia
• Rito Bincoletto
• Gialiana Spanò
• Jennifer Cabrera Fernandez
• Heloisa Lourenco
• Cristina Renzetti
• Tati Valli

 

Seconda novità: non solo artiste del Nordest. Quest’anno “Women for Freedom in Jazz” inaugurerà il primo giorno d’estate, venerdì 21 giugno alle 21, con due ospiti speciali che hanno voluto aderire alla maratona: un formidabile duo bolognese, AS MADALENAS, composto dall’italiana Cristina Renzetti e la brasiliana Tati Valle, tra le più grandi interpreti della bossanova italiana, che verranno a presentare Vai menina”, il loro nuovo lavoro discografico ricco di inediti e rielaborazioni di brani di musica d’autore brasiliana.

 

Terza novità: quest’anno l’ingresso sarà gratuito (con obbligo di consumazione e prenotazione consigliata) e senza supplementi. Durante le serate dei concerti di “Women for Freedom in Jazz” verrà scelto un piatto del giorno e un drink, prendendo i quali si andrà a sostenere le attività all’organizzazione umanitaria Women for Freedom.

 

Raccolti 10.000 euro con le prime due edizioni 

Grazie alla prima e alla seconda edizione di “Women for Freedom in Jazz”, a Women for Freedom sono stati donati 10.000 euroarrotondati dalla generosità della proprietaria dell’Hotel Carlton on The Grand Canal, la signora Paola Cori, che ha sposato questa causa con il cuore.

«Con questi fondi – spiega Davide Parise, fondatore dell’organizzazione umanitaria Women for Freedom – siamo in grado di fare la differenza. Siamo al fianco di tante ragazze nel primo giorno del loro ritorno a scuola in Nepal, per accompagnarle lungo un cammino di formazione e liberazione dai pregiudizi. Siamo al loro fianco in Camerun, quando usano il loro primo prestito del programma di micro-credito per avviare la loro attività, e gioiamo con loro quando diventano indipendenti e in grado di provvedere autonomamente ai bisogni dei loro figli. Siamo in India, al fianco di tutte le ragazze che grazie all’istruzione trovano il coraggio di far sentire la loro voce, le loro idee e le loro opinioni senza curarsi del contesto socio-economico da cui provengono. Siamo in Romania, a fianco a chi ogni giorno insegna ai bambini che un’infanzia difficile può trasformarsi in una vita serena. Saremo anche tra gli impervi valichi di montagna al confine tra il Nepal e l’India, a controllare ogni auto sospetta, e trarre in salvo le giovani vittime del traffico umano prima che sia troppo tardi. Le accoglieremo, stringeremo le loro mani, e le aiuteremo a ritrovare la strada di casa».

 

Informazioni e prenotazioni

Hotel Carlton On The Grand Canal
Santa Croce, 578 – 30135 Venezia

Tel. 0412752200 [email protected]carltongrandcanal.com
www.carltongrandcanal.com

“IO SONO BELLA”, LE SPORTIVE DIVENTANO TESTIMONIAL DI BELLEZZA PER ACCONCIATORI ED ESTETISTE DI CONFARTIGIANATO

Modelle per un giorno per raccontare ad acconciatori ed estetiste le esigenze di bellezza della donna che pratica sport. Sei atlete professioniste della provincia di Treviso protagoniste di “Io sono bella”, lo speciale stage formativo sulla bellezza femminile promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

 

TREVISO, 6 GIUGNO 2019 – Vengono dalle più diverse discipline, eppure sono accomunate dalla medesima esigenza: come conciliare la cura della bellezza con la pratica quotidiana dell’attività sportiva? Sono sei atlete professioniste della provincia di Treviso le protagoniste di “Io sono bella”, originale percorso formativo proposto dalle comunità acconciatori ed estetiste di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Per un giorno, lunedì 10 giugno, alle ore 10 al BHR Treviso Hotel, saranno chiamate a vestire i panni di modelle per una dimostrazione tecnica di acconciatura e trucco, che avrà lo scopo di illustrare a una platea di professionisti del settore alcune soluzioni estetiche, pratiche e veloci, utili a far convivere sport e bellezza nella vita di tutti i giorni. Affidate alle cure di Ivone Santi, parrucchiere castellano con oltre 35 anni di esperienza, e Carlotta Meo, regional make-up artist de La Truccheria, la academy italiana di Make Up Forever, nella squadra di modelle d’eccezione figurano Barbara Pozzobon, atleta delle Fiamme Oro campionessa mondiale di nuoto di fondo, Luna Mendy, pluricampionessa italiana e argento europeo di kick-boxing, Soraya Paladin, ciclista del team femminile UCI Alè Cipollini, Micol Cavina, protagonista in questi giorni della conquista del primo storico scudetto di Iniziative Villorba Rugby, la pallavolista Valentina Fiorin e Silvia Marangoni, atleta della Polizia Penitenziaria, 11 volte campionessa mondiale di pattinaggio artistico.

 

Perché la scelta delle sportive come modelle per un corso di formazione per acconciatori ed estetiste? «Quello delle sportive è il settore certamente più difficile per i professionisti delle nostre categorie – spiegano gli ideatori di “Io sono bella”, Giannantonio Papa, Presidente della categoria degli acconciatori, e Nicla Marcolongo, Presidente del settore estetica sempre di Confartigianato – Il numero di donne che pratica sport è in crescita, perciò sempre più spesso ci troviamo di fronte a problemi di gestione della bellezza legati all’acconciatura, che non deve essere eccessivamente elaborata, al capello sfruttato, alla pelle sciupata: i nostri stilisti mostreranno come costruire acconciature e trucchi che evidenzino la bellezza senza togliere praticità e, soprattutto in questo caso, la necessità del lavaggio frequente».

 

«Ringraziamo le atlete che si sono messe in gioco per questo progetto – aggiungono – perché ci permettono di misurarci con esigenze reali, che appartengono alla vita quotidiana di tante donne: sono queste le figure con cui abbiamo bisogno di confrontarci per imparare e per crescere. Con gli stages “Io sono bella” vogliamo affinare la nostra capacità di essere vicini al mondo femminile e, pur prendendone sempre ispirazione, più lontani dal mondo patinato della moda e dello spettacolo. Un atto che rispetta le ultime evoluzioni di un mercato della bellezza che tende ad infrangere gli stereotipi, a mettere in luce le imperfezioni e a rispettare i tempi di vita delle donne».

 

L’iniziativa è finanziata dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, EBAV.

 

È stata inaugurata sabato 18 maggio presso il Palazzo comunale della Loggia di Noale (VE), in Sala Lancerotto, la mostra Women&Blades, a cura dell’artista Paola Volpato.

 

Questa mostra – dice l’artista – esplora la doppia linea della normalità della vita femminile e la minaccia nascosta e persistente a questa normalità. Un doppio binario su cui corrono le guerre, i valori ed i modi di vita che le donne abitano senza averle decise, ospiti di un mondo di valori capovolti.

 

Le opere

 

Opere di grande formato dove lo sguardo dell’artista si alterna in una narrativa a tratti ironica; ma su cui incombe il dramma e si nasconde la tragedia di vite spezzate dalla cieca violenza della sopraffazione.
Tutto questo avviene senza cedere alla facile volgarità della rappresentazione urlata, esasperata da un linguaggio che troppo spesso procede per semplificazioni e schematismi preconcetti.

 

 

 

Lo stile

Volpato – ai toni sopra le righe – preferisce mostrare le cose di ogni giorno, del lavoro, del divertimento, dello stare in compagnia, dell’abbandono al mondo dei sogni. Ma queste azioni che contengono una grazia senza tempo,
si scontrano silenziosamente con i campi minati, la violenza alle donne, la minaccia della sopraffazione, la distruzione della natura.

 

Info

Orari di apertura: martedì, giovedì e sabato: 16-19,30 – domenica: 9,30-12,30, 16-19.30.

Ingresso libero

Il comitato organizzatore di Treviso in rosa sta seguendo l’evolversi della situazione meteorologica prevista per domenica 5 maggio, nell’ipotesi di spostare la manifestazione ad altra data.

 

La decisione definitiva sarà presa domani, venerdì 3 maggio, entro le ore 14.00, sulla base di quanto comunicato dagli ultimi bollettini meteorologici.

 

Indipendentemente dalla data di svolgimento di Treviso in rosa, resta confermata la distribuzione del kit di partecipazione alle iscritte a livello individuale per sabato 4 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, al BHR Treviso Hotel (via Postumia Castellana 2, Quinto di Treviso).

 

LA “TREVISO IN ROSA”

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.

 

È stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.  La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta –si svolgerà il 5 maggio 2019.

 

Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Dopo il grande successo dell’anno scorso, domenica 5 maggio torna la Treviso in rosa, la grande manifestazione a passo libero dedicata a tutte le donne.

 

Le iscrizioni vanno a gonfie vele. Così a gonfie vele che per venire incontro alla numerose richieste di partecipazione si è deciso di prorogare il termine di chiusura delle iscrizioni, inizialmente previsto per il 21 aprile.

 

In questi giorni stanno progressivamente chiudendo i punti d’iscrizione esterni, che gli organizzatori invitano a non utilizzare più, ma sarà ancora possibile iscriversi a Treviso in rosa attraverso due modalità:

• compilando l’apposito modulo per l’iscrizione individuale, disponibile nel sito e seguendo le indicazioni che vi sono contenute

• utilizzando la procedura d’iscrizione online (pagamento con carta di credito – circuiti Visa, Visa Electron o MasterCard) attraverso il portale Enter Now (spese di commissione a carico di chi effettua l’iscrizione). Clicca qui.

 

La data di chiusura ufficiale delle iscrizioni alla Treviso in rosa sarà comunicata con adeguato anticipo sui canali social e nel sito internet della manifestazione.

Corso di Nordic Walking per donne in dolce attesa e nel post-partum

 

Giovedì 18 aprile, dalle 9.30 alle 11, l’associazione Strada Facendo Outdoor – Nordic Walking Treviso organizza una attività di camminata nordica, accompagnata da esercizi di ginnastica posturale per la prevenzione e il trattamento del mal di schiena.

L’appuntamento è a Villa Margherita, in prossimità del parcheggio al bivio di via Ghirlanda.

Il corso viene tenuto da un’istruttrice laureata in Scienze Motorie, specializzata in Nordic Walking e ginnastica posturale.

 

I benefici rispetto alla camminata classica:
• aumento del 46% del consumo di energia
• aumento del tono muscolare
• miglioramento del sistema cardiocircolatorio
• miglioramento di equilibrio
• diminuzione del carico su ginocchia, anca, caviglie.

 

Con il Mamma Walking sarà possibile:
• controllare l’aumento del peso
• ridurre gli edemi degli arti inferiori
• prevenire e controllare il diabete pre gravidico e gestazionale e l’ipertensione
• prevenire lo stress e la depressione post partum, favorire la socializzazione e l’autostima
• raggiungere un completo benessere psicofisico grazie al diretto contatto con la natura
• avere effetti diretti di benessere anche sul bambino migliorando la perfusione utero placentare.

Un laboratorio creativo di sartoria per le donne che vogliono imparare le tecniche base per fare un capo di abbigliamento e/o piccole riparazioni. È attivo da ieri nei locali della ex scuola elementare di Dosson su iniziativa del Comune di Casier e della Caritas interparrocchiale.

Un progetto voluto dall’assessore ai Servizi sociali Luca Sartorato per avviare un percorso di integrazione sociale per le donne in difficoltà col mondo del lavoro. In particolare donne con reti di appoggio deboli, con figli minori o che stanno attraversando delle difficoltà nella loro vita quotidiana. Grazie alla presenza di un’assistente sociale, di una sarta, di un mediatore linguistico-culturale e dei volontari l’arte sartoriale diventa un mezzo di promozione sociale e culturale.

Il progetto sperimentale durerà un anno, è gratuito e prevede due incontri alla settimana; ha come obiettivi la promozione dell’aggregazione fra donne del territorio e donne migranti, l’integrazione interculturale e intergenerazionale, il sostegno della creazione di contesti familiari sani, la creazione di un luogo accogliente di aggregazione basato sull’aiuto reciproco, il confronto, la solidarietà e la condivisione di esperienze.

 

Nello specifico amministrazione comunale e Caritas vogliono far acquisire e sviluppare delle competenze particolari che possano favorire un’integrazione del reddito familiare e che allo stesso tempo siano fruibili anche nel contesto domestico. Alle donne inserite nel laboratorio sarà trasmessa la costanza nell’impegno, condizione necessaria per il mantenimento di un lavoro. Saranno stimolate nella ricerca e nel potenziamento delle proprie capacità, della propria autonomia e nel superamento delle difficoltà linguistiche.

Le iscrizioni al laboratorio si ricevono all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Casier, in via Roma 2. Il progetto prevede anche un servizio gratuito di baby sitting durante il corso.

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