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Il Napoli affonda il Venezia con il ritrovato Osimhen. Gli arancioneroverdi scivolano al terzultimo posto (0-2)

5 minuti di lettura

In occasione della ventiquattresima giornata di campionato di Serie A, i ragazzi di mister Zanetti ospitano al Pier Luigi Penzo la formazione del Napoli.

Gli arancioneroverdi, reduci dalla sconfitta di misura rimediata a San Siro con la capolista Inter, non vincono ormai da nove gare consecutive e sperano nel passo falso del Napoli in laguna, per allontanarsi dalla zona calda della classifica.

Gli azzurri, sulle ali dell’entusiasmo per i tre successi incassati nelle ultime tre gare, cercano il quarto centro per poter agganciare il Milan al secondo posto e rientrare di diritto nella volata allo scudetto.

Mister Zanetti schiera il 4-3-3: superata l’emergenza Covid, si ritorna con la difesa a quattro, Ebuehi e Haps terzini, in mediana Ampadu sale in cabina di regia, in avanti il tridente Nani – Okereke – Johnsen.

L’ex mister Spalletti sceglie il 4-2-3-1: difesa a quattro con Mario Rui e Di Lorenzo terzini, in mediana Lobotka e Ruiz, in avanti Osimhen punta centrale con Politano, Zielinski e Insigne a supporto.

Prima del calcio d’inizio si osserva un minuto di silenzio in memoria dell’ex Presidente del Venezia, Maurizio Zamparini, di recente scomparso.

In campo sono gli azzurri a dettare il ritmo della partita, i leoni si difendono con ordine.

Al 28’ sono gli ospiti farsi pericolosi con Osimhen che sull’out di destra, da posizione molto angolata, libera il tiro che va a colpire l’esterno del palo alla sinistra di Lezzerini per poi uscire in out. 

Passano tre minuti e sono gli arancioneroverdi a rendersi pericolosi: Okereke passa sulla sinistra, si aggiusta il pallone e libera un destro secco che Ospina riesce a respingere, Lobotka riesce ad anticipare il tap-in di Cuisance.

I leoni cercano di alzare il baricentro con i campani che attendono nella propria metà campo.

Al 45’ il signor Mariani manda le squadre negli spogliatoi con il risultato di Venezia 0, Napoli 0.

Un primo tempo combattuto con i campani più propositivi ma ben arginati dalla difesa arancioneroverde.

Un’occasione pericolosa per parte, in questa prima frazione, con Osimhen che colpisce l’esterno del legno ed Ospina che respinge il destro di Okereke con Lobotka che evita il goal su tap-in di Cuisance.

Nell’intervallo non ci sono cambi.

Al 59’ è il Napoli a sbloccare il risultato: traversone di Politano, Ebuehi e Caldara si perdono Osimhen che di testa buca la porta difesa da Lezzerini. Venezia 0, Napoli 1.

Al 62’ arriva il primo cambio per mister Zanetti: esce Nani, al suo posto entra Henry.

I leoni non riescono a reagire e la partita è in piena gestione partenopea.

Al 70’ mister Zanetti chiama un doppio cambio: escono Johnsen e Crnigoj ed entrano rispettivamente Aramu e Busio.

Gli equilibri non cambiano e gli arancioneroverdi faticano ad andare oltre la trequarti.

Al 78’ è ancora Zanetti a chiamare un doppio cambio: staffetta in mediana, Fiordilino prende il posto di un ottimo Ampadu mentre per il reparto offensivo, arriva il momento dell’esordio di Nsame che prende il posto di Cuisance.

Al 79’ è Spalletti a chiamare il primo doppio cambio per i suoi: per il reparto offensivo esce Insigne che lascia il posto a Mertens, fuori anche Politano che viene sostituito da Elmas.

I leoni provano a spingere nel finale ma il Napoli riesce a contenere le ondate arancioneroverdi.

Ultimi cambi fra le file degli azzurri all’88’: esce l’autore del goal Osimhen ed al suo posto entra Petagna. Ultimi scampoli anche per Ghoulam che prende il posto di Zielinski.

Il direttore di gara concede otto minuti di recupero oltre il novantesimo.

Al 92’ sono gli ospiti a farsi pericolosi: Elmas va in ripartenza, sinistro di Petagna, Lezzerini respinge con i pugni.

Al 95’ viene espulso Ebuehi per un brutto fallo su Mertens. Inizialmente ammonito da Mariani, l’entrata fallosa del numero ventidue viene rivista al VAR ed il direttore di gara modifica la sua decisione con l’espulsione del terzino arancioneroverde.

In superiorità numerica, sono i partenopei a raddoppiare al 100’: Fiordilino perde il controllo della sfera, Mertens vola in campo aperto e calcia una sassata precisa in porta, Lezzerini riesce a respingere ma non può nulla sul tap-in di Petagna a due passi. Venezia 0, Napoli 2.

All’undicesimo minuto di recupero, con il triplice fischio di Mariani, termina il match con il punteggio finale di Venezia 0, Napoli 2.

Nella seconda frazione sono gli ospiti a sbloccare il match con una bella incornata di Osimhen, per poi chiudere definitivamente l’incontro con la rete di Petagna al decimo minuto di recupero con gli arancioneroverdi in dieci dal 95′ per il fallo da rosso diretto di Ebuehi su Mertens.

In sala stampa il tecnico del Venezia Paolo Zanetti ha commentato l’incontro:

“Essere in zona retrocessione, seppure senza dimenticare di avere una partita in meno, ci fa prestare qualche attenzione in più. Bisogna anche ammettere che abbiamo avuto due partite davvero difficili all’inizio del girone di ritorno, ma siamo fiduciosi per le prossime. Non abbiamo mai pensato che la salvezza fosse un obiettivo semplice da raggiungere, ma arriveranno delle partite che sono più alla nostra portata. Battere queste tipo di squadre è un’impresa che si può compiere solo quando le stesse non sono al massimo della forma. Abbiamo comunque fatto una partita molto ordinata, rendendo difficile al Napoli arrivare al gol. Sterile invece il nostro attacco: non siamo riusciti ad andare oltre la tre quarti, il nostro gioco deve diventare più concreto.

La gara a San Siro è stata una gara di spirito, ma anche al Penzo abbiamo giocato ottime partite, vincendo contro la Roma e pareggiando con la Juventus. Abbiamo ripreso a fare un po’ di fatica e a subire qualche gol di troppo, in questo senso confidiamo che Nsame e Nani possano aiutarci ad alzare i nostri numeri offensivi. Confido nelle qualità tecniche di questa squadra in alcune fasi di gioco, ma ci manca qualche colpo e qualche giocata importante. Contano anche le qualità individuali dei giocatori, oltre che lo spirito, che ci è mancato in occasioni come la partita contro il Verona. Queste sono state le occasioni in cui i punti persi ci mancano, e dobbiamo fare di tutto per recuperarli. Se siamo al 100%, possiamo giocarci la salvezza fino all’ultimo. “

Ennesima partita difficile per gli arancioneroverdi che continuano a faticare nelle conclusioni in porta. Un attacco sterile che comincia a dare parecchie preoccupazioni. Con la decima partita consecutiva senza successi, la squadra di mister Zanetti è scivolata in zona retrocessione, complice il sorpasso del Cagliari uscito vincente dalla sfida di Bergamo con l’Atalanta.

Il Napoli torna casa con i tre punti che gli permettono di raggiungere il Milan al secondo posto e continuare a lottare per la sfida scudetto.

Nella venticinquesima giornata, i ragazzi di mister Zanetti saranno ospiti del Torino per il match del “saturday night” di sabato 12 febbraio alle 20,45. Il Napoli, sabato prossimo alle 18, ospiterà l’Inter capolista, nella sfida al vertice del campionato.

IL TABELLINO

Formazioni:

VENEZIA FC: 12 Lezzerini, 17 Johnsen (10 Aramu 70’), 20 Nani, 21 Cuisance (9 Nsame 78’), 22 Ebuehi, 31 Caldara, 32 Ceccaroni, 33 Crnigoj (27 Busio 70’), 44 Ampadu (16 Fiordilino 78’), 55 Haps, 77 Okereke. Allenatore: P. Zanetti

SSC NAPOLI: 25 Ospina, 5 Juan Jesus, 6 Mario Rui, 8 Ruiz, 9 Osimhen (37 Petagna 89’), 13 RRahmani, 20 Zielinsky (31 Ghoulam 90’), 21 Politano (7 Elmas 79’), 22 Di Lorenzo, 24 Insigne (14 Mertens 79’), 68 Lobotka. Allenatore: L. Spalletti.

Direttore di gara: M. Mariani Assistenti: P. De Meo, M. Rossi. Quarto uomo: V. Marini. VAR: L. Nasca. AVAR. S. Longo.


Crediti fotografici: VENEZIA FC

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