Dar voce ai bambini e agli adolescenti, costruire un futuro basato sui diritti , inclusione e responsabilità
Roma, 20 novembre 2024 – Oggi, in tutto il mondo, si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un’occasione per riflettere sull’importanza di tutelare i diritti e il benessere delle nuove generazioni.
Questa data è particolarmente significativa, poiché segna il 35° anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La Convenzione, riconosciuta come il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo con 196 Paesi aderenti, ha rappresentato un passo fondamentale per il riconoscimento universale dei diritti dei bambini e degli adolescenti, contribuendo a migliorare la loro vita e a cambiare la percezione dell’infanzia.
Lo slogan 2024: “ascolta il futuro”
Quest’anno, il tema scelto, “Ascolta il Futuro”, richiama l’attenzione sull’importanza di un dialogo tra generazioni. L’Unicef invita gli adulti a dare voce ai desideri e alle idee dei giovani, favorendo la loro partecipazione nella costruzione di un futuro che rispetti i diritti universali.
Tra le iniziative promosse, molte scuole hanno coinvolto gli studenti in progetti che prevedono la scrittura di lettere indirizzate agli adulti, esprimendo sogni e richieste per un domani migliore.
Le parole delle istituzioni
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato la necessità di garantire ai bambini protezione e opportunità: “Difendere i diritti dei minori è un dovere morale e una priorità collettiva. Ogni bambino deve poter crescere in un ambiente che valorizzi il suo potenziale, trasmettendo empatia, solidarietà e responsabilità”.
Il Capo dello Stato ha anche evidenziato i pericoli legati a fenomeni come la violenza giovanile, l’uso incontrollato dei social media e la mancanza di sostegno adeguato, invitando famiglie, scuole e istituzioni a collaborare per creare contesti sicuri e inclusivi.
Anche il Papa, durante l’udienza generale, ha annunciato un importante appuntamento: il 3 febbraio 2025 si terrà in Vaticano un incontro mondiale sui diritti dei bambini dal titolo “Amiamoli e proteggiamoli”, un evento che riunirà esperti e rappresentanti internazionali per discutere azioni concrete a favore dei minori più vulnerabili.
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha invece ribadito l’importanza della pace: “La protezione e il benessere dei bambini devono essere al centro dell’impegno internazionale, soprattutto per coloro che vivono in contesti di violenza e povertà”.
Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ricordato il ruolo cruciale della scuola: “È il luogo dove si costruiscono uguaglianza e inclusione. Investire nei giovani significa investire nel futuro dell’Italia, garantendo loro il diritto all’istruzione e a un domani ricco di opportunità”.
La croce rossa: “troppi bambini soffrono”
Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, ha lanciato un appello per ricordare i milioni di bambini ancora vittime di conflitti, povertà e cambiamenti climatici: “L’infanzia dovrebbe essere un periodo sacro, fatto di gioco, istruzione e sentimenti positivi. Proteggere i più piccoli significa preservare la nostra Umanità e il senso di collettività”.
Un impegno collettivo
La Giornata dell’Infanzia e dell’Adolescenza ci invita a guardare al futuro con responsabilità, ascoltando le nuove generazioni e costruendo per loro un mondo in cui crescere liberi, sicuri e valorizzati. Proprio come sottolinea la Convenzione del 1989, il rispetto dei diritti dei bambini non è solo un obbligo giuridico, ma un dovere morale e una speranza per l’intera società.
crediti immagine: generato con AI di proprietà del Nuovo Terraglio
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