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CentroMarca Banca guarda al futuro riscoprendo le bellezze della cultura del passato
Il Museo Bailo di Treviso è stato il protagonista del terzo convegno riservato a Soci e Clienti di CentroMarca Banca sul tema nella finanza sostenibile. Una finanza capace di sviluppare un doppio vantaggio, quello sotto il profilo ambientale e quello relativo ai rendimenti. Le aziende quotate in borsa che si impegnano a migliorare lo stato delle cose presenti, attraverso un’economia sana, sono ben viste dal sistema finanziario, tanto da produrre rendimenti doppi rispetto a quelle tradizionali in quanto vanno a calmierare il rischio e a migliorare il futuro delle prossime generazioni.
“Il ruolo della nostra Banca va ben oltre la sua vocazione finanziaria. Sentiamo la necessità che tutte le nostre scelte siano prese con rigore e con la piena coscienza delle conseguenze che ne possono derivare sulla nostra comunità, ha dichiarato il Direttore Generale di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini. – Vogliamo e dobbiamo sapere dove vanno a finire i nostri risparmi quando li investiamo. Perché attraverso l’investimento sostenibile e responsabile possiamo produrre un grande cambiamento. Una strategia che seleziona le imprese e le istituzioni in cui investire sulla base di criteri, sociali e ambientali e anche di buon governo. Per questa strategia abbiamo scelto di collaborare con Raiffeisen perché secondo noi rappresenta, con le sue linee di investimento, un valido esempio di attenzione a questi aspetti unito anche a importanti risultati economici”.
Solo attraverso la responsabilità del singolo si può raggiungere l’obiettivo globale di limitare il surriscaldamento del nostro Pianeta.
“Troviamo tante persone che si impegnano quotidianamente nel non acquistare plastica, nel differenziare nel comprare l’auto elettrica e poi paradossalmente i propri risparmi vanno a finire a quelle aziende che contribuiscono alla emissione di CO2, dalle quali partono tutti i drammatici cambiamenti che stanno avendo luogo. Da oggi c’è un nuovo modo di agire, la finanza sostenibile”, ha aggiunto Fabio Cappa di Raiffeisen Capital Management.

Operare all’insegna della sostenibilità

È necessario guardare al futuro mantenendo attiva una riflessione, uno studio e un confronto con il passato attraverso la cultura. Per questo motivo CentroMarca Banca, prima del Convegno organizzato in collaborazione con Bcc Risparmio & Previdenza di Iccrea, ha organizzato una visita guidata per i suoi ospiti all’interno il Museo Bailo di Treviso, ove troviamo alcune delle migliori opere dell’800 trevigiano. Quelle di Luigi Serena che ritrae l’animazione della vita cittadina, Guglielmo Ciardi, Arturo Martini e Gino Rossi, amici e colleghi dell’avanguardia trevigiana a Venezia e all’estero. Ma anche le opere di Nino Springolo e le bellezze dell’arte del post Seconda guerra mondiale in Veneto.
Un’iniziativa particolare quella di CMB che ha voluto essere un punto di trait d’union tra quello che le persone hanno fatto nel passato e quello che altre persone stanno facendo a beneficio delle generazioni future.
Sostenibilità è per noi un must – ha detto il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese. – Non è una parola nuova, è un modo di operare che ha un’anzianità di oltre 130 anni esattamente l’età della nostra Banca”.
Un convegno analogo si era svolta la scorsa settimana a Ca’ della Nave a Martellago e ha visto la partecipazione di Soci e Clienti particolarmente interessati.
“Crediamo fortemente di poter costruire il nostro futuro. Possiamo fare in modo che il futuro sia migliore della situazione attuale”, ha concluso il Direttore generale Claudio Alessandrini.

M9 e M-Children ospiteranno a Venezia Mestre 5 incontri, organizzati dagli Istituti Scolastici di Mestre dal 27 marzo al 15 aprilecon riferimento alle attività istituzionali di aggiornamento per i docenti previste dal Piano Nazionale Formazione Docenti 2018-2019; gli appuntamenti stanno già registrando forte partecipazione.

 

 

Saranno dedicati a un programma di attività di formazione sui temi della “Robotica, Realtà Aumentata e Mondi Virtuali a scuola” con il coordinamento di Luigi Villani, referente per la formazione per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Venezia, e in collaborazione con gli Istituti scolastici del Veneto Orientale, della Riviera del Brenta e dell’area Clodiense; il Distretto M9 e lo Spazio multimediale interattivo M-Children di Venezia Mestre; Microsoft Education Italia.

 

 

L’evento

 

L’iniziativa attua una sinergia tra le opportunità innovative offerte dal Distretto M9 nel campo delle esperienze di realtà aumentata, virtuale ed interattiva proposte in modo unico – nel panorama non solo locale, ma anche nazionale ed internazionale – e le esigenze di formazione innovativa dei docenti in servizio nelle scuole del territorio. L’obiettivo è l’offerta di una formazione specialistica che favorisca approcci innovativi ed inclusivi nei contesti didattici aperta ai docenti degli Istituti della Provincia di Venezia.

 

 

Non solo dunque un’offerta didattica per i più giovani, ma anche opportunità di specializzazione nell’ambito della formazione continua per gli adulti e gli insegnanti che, utilizzando le opportunità didattiche messe a disposizione anche dal Distretto M9, avranno la possibilità di avviare nelle singole classi specifici percorsi di lavoro e di approfondimento che possono richiedere nel corso dell’anno scolastico più momenti di riscontro nelle stesse infrastrutture culturali di M9. Il punto di partenza sarà costituito da temi generali che possono essere coniugati e declinati in maniera interdisciplinare nei diversi programmi ministeriali.

 

 

La robotica e i mondi virtuali sono aspetti innovativi e all’avanguardia che vengono sempre più integrati nelle attività didattiche e di formazione, stimolando gli studenti all’interazione e all’apprendimento; tecnologie e approcci didattici innovativi che stanno progressivamente prendendo piede, mostrando potenzialità crescenti non solo nella formazione e nell’intrattenimento multimediale ma anche in altri campi come: la comunicazione, l’economia, le attività professionali e la progettazione. Tutto ciò evidenzia la necessità del loro utilizzo nei processi culturali di formazione e di preparazione dei giovani al mondo del lavoro, oltre che per l’inserimento nei contesti sociali e relazionali sempre più in evoluzione.

 

 

Il programma

 

Sono in programma due corsi “base”, rispettivamente a Venezia Mestre e a San Donà di Piave, svolti e coordinati da Gianni Ferrarese (formatore nominato dagli istituti scolastici di Mestre) in collaborazione con altri esperti:

 

Corso Venezia Mestre

 

27/03/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Liceo Stefanini, “Introduzione alla robotica, ai mondi virtuali, alla realtà aumentata e virtuale per la didattica”. Presenzia il prof. Gianni Ferrarese;

 

29/03/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Gli spazi multimediali polifunzionali interattivi di M-Children” con la presenza della dott.ssa Silvia Fabris;

 

02/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Museo M9, “Gli spazi espositivi aumentati e virtuali di M9”, con la presenza della dott.ssa Claudia Biotto;

 

11/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “I mondi virtuali, Minecraft Education e la didattica” con la presenza del prof. Marco Vigelini;

 

15/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Robotica educativa come opportunità” con la presenza della prof. Virginia Alberti e della dott.ssa Ikrame Daouane di Microsoft Education.

 

Corso San Donà di Piave

 

06/05/2019, 15:30-18:30, San Donà di Piave, all’IIS Alberti, “Introduzione alla robotica, ai mondi virtuali, alla realtà aumentata e virtuale per la didattica”.  Presenzia il prof. Gianni Ferrarese;

 

09/05/2019, 15:30-18:30, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Gli spazi multimediali polifunzionali interattivi di M-Children” con la presenza della dott.ssa Silvia Fabris;

 

15/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Museo M9, “Gli spazi espositivi aumentati e virtuali di M9”, presenta la dott.ssa Claudia Biotto;

 

17/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “I mondi virtuali, Minecraft Education e la didattica” con la presenza del prof. Marco Vigelini e della dott.ssa Ikrame Daouane di Microsoft Education;

 

20/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Robotica educativa come opportunità” con la presenza della prof. Virginia Alberti e del dott Guido Rizzo di Microsoft Education.

 

Per informazioni: [email protected]

Il Pd sfida Zaia: “Gli appelli non bastano più, ora dimostri coerenza”

 

“Non facciamocela sfilare via” ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, interpellato sul futuro di Villa Emo, chiedendo poi uno scatto d’orgoglio agli imprenditori veneti, perché intervengano nella trattativa di vendita del prestigioso immobile palladiano.

 

A queste dichiarazioni replica Giovanni Zorzi, segretario provinciale PD Treviso: “Zaia non può cavarsela con l’ennesima chiamata alle armi rivolta a generici uomini di buona volontà. Visto che il tempo stringe, se il governatore desidera veramente che un patrimonio così prezioso come Villa Emo non ci venga sfilato via, allora eserciti tutte le sue prerogative”.

 

“Piuttosto di tanti appelli – incalza Zorzi – serve la volontà politica per mettere in campo una seria proposta di alleanza pubblico-privata, necessariamente a regia regionale, che superi l’attuale governance della Fondazione. Dato che Zaia è solito ricordare quanto siano importanti per l’economia del Veneto il turismo e la tutela dei beni del territorio, gli chiediamo di essere coerente con sé stesso e di aprire subito un tavolo attorno cui far sedere l’attuale proprietà, potenziali investitori e quel mondo delle associazioni che si è già detto disponibile a dare una mano. Siamo ormai nei minuti di recupero ma la partita vale la pena giocarla fino alla fine”.

 

Interviene sul punto anche il consigliere regionale Andrea Zanoni: “La Regione Veneto in materia di ville venete ha pure approvato il “Piano regionale di valorizzazione delle Ville venete” aderendo poi al progetto interregionale per la “Valorizzazione turistica di un prodotto culturale: le ville” di cui sono partner le Regioni Toscana, Sardegna e Campania. Risulta chiaro che se Villa Emo verrà trasformata in un resort di lusso a 5 stelle fruibile solo da gente ricca e facoltosa, primo, rimpiangeremo la gestione di questi anni quando era un bene fruibile da tutti, soprattutto dalla comunità locale, secondo, saremo poco coerenti con gli obiettivi turistici promossi dalla stessa Regione”.

Il futuro di Venezia e della laguna è a forte rischio a causa del costante e inesorabile aumento del livello del mare.

Secondo lo studioso Luigi D’Alpaos dell’Università di Padova, l’attuale trend di innalzamento medio del mare (5 millimetri l’anno) resterà costante, ma le peggiori previsioni pongono il limite molto più in alto: in 100 anni si produrrà un innalzamento delle acque di 50 cm.

 

Questa situazione imporrà la chiusura della laguna per giorni interi, con gravissime conseguenze ambientali e sulla portualità.

 

A Venezia oltre a questo va sommato l’aggravarsi del fenomeno dell’acqua alta, che sono una conseguenza – sempre secondo Luigi D’Alpaos – dell’aumento del livello del mare, dovuto ai cambiamenti climatici, alla subsidenza, abbassamento del suolo, e all’erosione dei fondali e della barene. Quest’ultime in un secolo si sono ridotte da 158 km agli attuali 47 km.

 

In aggiunta, la costruzione dei moli alle bocche di porto del Lido, di Malamocco e di Chioggia ha causato una prevalenza del fenomeno del reflusso su quello del flusso, con continua conseguente perdita di sedimenti verso il mare.

 

Negli ultimi 100 anni tutti questi fenomeni hanno provocato un aumento medio del mare di circa 30 cm e il trend è confermato, nella migliore delle ipotesi, anche per il futuro.

 

Nella peggiore delle ipotesi prospettate, il livello del mare si innalzerà entro la fine del secolo sino a un massimo di 1,4 metri nel delta del Po e nella Laguna di Venezia, con la conseguente sommersione di gran parte di Venezia e di molte zone della terraferma veneziana.

 

Uno studio dell’ENEA prevede che Venezia tra 100 anni sarà sommersa. Fabrizio Antonioli dell’ENEA afferma: “Il massimo aumento del livello delle acque è atteso nel Nord Adriatico, dove la somma del mare che sale e della costa che scende raggiungerà valori compresi tra i 90 e i 140 centimetri.”

 

La costa cui si riferisce lo studioso è quella tra Trieste e Ravenna, che include naturalmente Venezia.

Un successo che ha superato tutte le più rosee aspettative quello dell’ultima giornata della XIII edizione di Fiera4passi. Migliaia le persone che hanno seguito i numerosi spettacoli, i laboratori e che hanno avuto la possibilità di degustare le diverse proposte dei numerosi street food.

 

Per la prima volta nella storia di Fiera4passi il parcheggio del Palaverde ha registrato il tutto esaurito, segno non solo della massiccia presenza di visitatori ma anche della buona pratica di raggiungere la manifestazione con il bus-navetta, in maniera sostenibile e in linea con i principi della Fiera.

 

 

Una giornata record che ha confermato il successo della formula e del tema scelto per questa edizione, Generazioni in Viaggio – afferma Alessandro Francheschini coordinatore di Fiera4passi – Mai come quest’anno tanti giovani sono stati protagonisti e partecipi in fiera, dai ragazzi in alternanza scuola lavoro, agli studenti del Forum  ASL, ai cori della prima domenica fino alle band delle sale prova e della scuola di Artface di oggi. Tanti anche i giovani volontari, tra gli oltre 300 che rendono possibile questa fiera.  Speriamo di aver trasmesso a queste giovani generazioni la filosofia e i valori che da sempre ispirano il nostro agire e le buone pratiche che portiamo in Fiera da 15 anni.”

 

 

Alberta Basaglia, figlia di Franco, protagonista della rivoluzione nel mondo psichiatrico e autore della Legge 180 di cui in questi giorni si celebrano i 40 anni, è stata ospite in Fiera4passi per visitare l’evento sulla sostenibilità e il commercio equo ma soprattutto per ritornare in quello che un tempo era un ospedale psichiatrico, ora luogo restituito alla comunità e sede di eventi culturali di rilievo nazionale come la Fiera stessa, e di istituzioni come la Provincia di Treviso, l’ANCI Treviso e l’Ufficio Scolastico provinciale.

 

Alberta è intervenuta ai microfoni di Radio4passi per ricordare il ruolo che hanno avuto i genitori in questa grande trasformazione e per complimentarsi con la cooperativa Pace e Sviluppo per l’organizzazione di un evento così coinvolgente e significativo per la comunità e il territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I giovani protagonisti anche in questa giornata di Fiera, dopo il grande FORUM dedicato all’Alternanza Scuola Lavoro che ieri ha coinvolto 150 studenti delle scuole superiori.

 

Sul palco dell’area spettacoli si sono alternate le band musicali degli allievi di Gianluca Mosole della scuola Art Face di cui facevano parte anche i musicisti solisti che si sono esibiti all’auditorium.

La Regione Veneto ha un proprio modello di orientamento alla scuola o al lavoro. Oggi, venerdì 13 aprile, a villa Cordellina di Montecchio Maggiore, l’assessore regionale Elena Donazzan illustra agli operatori del settore la strategia regionale e le prospettive del sistema delle attività messe in campo – tra scuola, imprese e mercato del lavoro – per accompagnare ragazzi e famiglie nella scelta di ‘cosa farà da grande’.

 

“Già il titolo della giornata, #Orientati, che può essere letto come un imperativo presente o come un participio passato – spiega l’assessore Donazzan – rivela il duplice fine di questa iniziativa: la giornata servirà per condividere con i primi protagonisti (dirigenti scolastici, insegnanti, centri di formazione, centri di orientamento) le strategie del sistema regionale per il prossimo triennio e, nello stesso tempo, a lanciare un appello ai giovani e ai loro genitori per sconfiggere disorientamento, passività, luoghi comuni. La scelta del proprio futuro è un momento fondamentale della crescita che va sostenuto con opportuni stimoli, con esperienze dirette e contatti personali, con strumenti che aiutino la conoscenza di sé e la comprensione delle dinamiche interpersonali, sociali ed economiche. Il fine ultimo è affinare un sistema articolato e omogeneo, su base regionale, che consenta di aprire le porte del futuro alle nuove
generazioni”.

 

La giornata regionale dell’orientamento si aprirà alle 10 con l’intervento dell’assessore Elena Donazzan. Nel corso della mattinata si alterneranno alcuni esperti del mondo della scuola, della formazione e del mercato del lavoro: Cristina Zaggia, esperta di orientamento dell’Università di Padova, Massimo Marzano Bernardi, responsabile della Direzione regionale Formazione e istruzione, Daniela Beltrame, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Annamaria Pretto, referente regionale dell’Ufficio scolastico per l’alternanza scuola-lavoro, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

 

Alle 11.45 seguirà la tavola rotonda, moderata da Cristina Zaggia, con Laura Parenti dell’Ufficio scolastico territoriale di Verona, Anna Maria Pastorelli, dirigente del liceo Celio-Roccati di Rovigo, Giorgio Sbrissa, presidente di Enaip Veneto, Enrica Scopel, direttrice della Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, e Lisa Lora del Centro per l’impiego di Vicenza.

 

Le conclusioni spetteranno a Santo Romano, direttore dell’area Capitale Umano, cultura e programmazione comunitaria della Regione Veneto.
Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in quattro gruppi di lavoro, rispettivamente dedicati a:

1) gli strumenti innovativi per le attività di orientamento

2) le attività sostenute, i costi e le modalità di rendicontazione

3) l’orientamento verso i poli tecnico professionali

4) il rapporto tra scuola e mercato del lavoro.

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