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Il ruolo dei media nel plasmare l’opinione pubblica sulle leggi italiane sul gioco d’azzardo

3 minuti di lettura

I media italiani conoscono a fondo le leggi italiane sul gioco d’azzardo e soprattutto le ultime normative ad esso correlate. Il ruolo che svolgono serve a plasmare l’opinione pubblica sia in termini di regole fornendo cioè suggerimenti su come non infrangerle che per informarla sui nuovi divieti pubblicitari che società e operatori di siti online devono rispettare.


Il nodo della tutela dei consumatori

La Legge di Bilancio dell’anno 2016 ha modificato il quadro giuridico che regola la pubblicità del gioco d’azzardo in Italia, inserendo nuove clausole compresa quella relativa alla salute dei consumatori e l’obbligo dei gestori di recensire i portali affidabili e non, come ad esempio attraverso il sito casino.online. Secondo il ministero della salute nello specifico gli utenti che vi accedono devono essere tutelati per evitare di incorrere in ludopatia. Lo scopo della norma in pratica è quello di migliorare il rapporto tra i consumatori stessi e il gaming, evitare danni sociali ed economici che possono derivare dal gioco compulsivo o eccessivo, impedire che ne siano coinvolti i minori di 18 anni nonché contrastare l’offerta di gioco illegale.


Il divieto di vecchia data del messaggio pubblicitario sul gioco d’azzardo

Dall’anno 2012 la Legge di Bilancio vieta qualsiasi messaggio pubblicitario del gioco d’azzardo che lo inciti. Inoltre impone di non fare avvisi su probabilità di vincita né tanto meno di enfatizzare un determinato gioco sia esso tipico delle slot machine che di quello da tavolo con le carte. Secondo la stessa legge, l’autorità italiana di regolamentazione del gioco d’azzardo ha il diritto di sanzionare qualsiasi operatore che non rispetti le normative vigenti. In questo panorama, i media sono tenuti a rispettare il divieto generale di pubblicità del gioco d’azzardo dalle 7.00 alle 22.00 durante i programmi televisivi e radiofonici generalisti. Non è invece prevista o è poco chiara, alcuna esclusione del divieto in caso di eventi sportivi a carattere internazionale. Infatti in tal senso manca una definizione chiara che dà luogo a diverse interpretazioni fino all’emanazione del decreto attuativo che elenca i canali mediatici specializzati esclusi da tale divieto.


Gli obblighi dei media a riguardo del gioco d’azzardo

Agenzie di stampa, quelle del marketing pubblicitario e emittenti radiotelevisive devono aderire all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), di cui sono firmatari la maggior parte delle società di media attive in Italia e che specificano, ad esempio, che la pubblicità del gioco d’azzardo è vietata quando incoraggia il gioco eccessivo o incontrollato, se nega che possa essere rischioso, e quando non stabilisce termini e condizioni espliciti per ricevere incentivi, bonus o altre tipologie di promozioni. In base alle normative vigenti che sono diventate ulteriormente drastiche di recente, ogni violazione di quanto sopra sarà punita con la sanzione pecuniaria fino a 500.000 euro. Tuttavia, nonostante le nuove disposizioni di legge, per quanto riguarda la pubblicità del gioco d’azzardo, il suddetto IA) detiene i rapporti di forza sulla pubblicità del gioco d’azzardo in Italia e di fatto detta le condizioni agli operatori che desiderano fare pubblicità. Recenti sentenze l’hanno vista impedire a noti marchi di mandare in onda spot televisivi poiché non conformi al suo codice. In un caso particolare la sentenza dell’IAP ha contestato il messaggio bonus, chiedendo che i termini e le condizioni della promozione fossero ben dettagliati nello spot televisivo trasmesso. L’istituto infine ha recentemente adottato anche una nuova versione del suo codice, che prevede disposizioni ancora più severe contro la pubblicità del gioco d’azzardo, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dello stesso associato a forti emozioni o che sfrutta la passione per lo sport, quindi chiaramente riferito al mondo delle scommesse su eventi agonistici.


Recente apertura del governo italiano sulla pubblicità del gioco responsabile

La recente approvazione nel mese di aprile 2024 della nuova normativa sul gioco d’azzardo in Italia che interessa anche le licenze e la riorganizzazione dei giochi a distanza con vincite in contanti, si può definire come un piccolo passo indietro del governo nazionale. La pubblicità per il gioco responsabile, in cui i gestori di casinò fisici ed online saranno obbligati a mettere in evidenza ciò che offrono, li ha in sostanza soddisfatti abbastanza e per certi versi anche favoriti nel caso di quelli più affermati. Il marketing di un portale di gioco d’azzardo molto noto può ad esempio sfruttare proprio il canale pubblicitario non per ottenere ulteriori introiti bensì per guadagnarne in termini di reputazione e di conseguenza di utenza.

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