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Villa Volpi: elegante residenza testimone del tempo

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Nel cuore di Marocco (località di Mogliano Veneto), un gioiello architettonico sorge a cavallo del fiume Dese, incastonato a metà tra Mogliano Veneto e Venezia: è Villa Morosini-Gatterburg, Volpi di Misurata, in cui ci conduce l’attuale proprietario, Erminio Cappellesso.

MOGLIANO VENETO (TV) – Villa Morosini-Gatterburg, Volpi di Misurata, è un’elegante Villa veneta che si erge con maestosità lungo la strada napoleonica del Terraglio, testimone silenziosa di secoli di storia e trasformazioni.

Ad attenderci per la visita in Villa incontriamo Cappellesso Erminio, attuale proprietario della Villa, che ci racconta di epoche passate e ci accompagna all’ingresso di quella che oggi è una splendida Villa adibita a locazione turistica, ma che solo vent’anni fa era in completo stato di abbandono.


Cenni storici

Il complesso, come oggi appare, è frutto dei rimaneggiamenti subiti nel corso del tempo. La Villa è stata infatti costruita in più fasi. Le prime cartografie certe – da cui si evince l’esistenza di un mulino, posto sulla sponda a nord del fiume Dese – la farebbero risalire al 1564. Sarebbe questo il corpo originario dell’edificio, quello che in seguito sarà trasformato e ampliato per dar luogo a Villa Morosini Gatterburg Volpi.

Solo più tardi (intorno al 1590) l’edificazione di un nuovo fabbricato adibito a casa colonica, sulla sponda meridionale del fiume Dese, in corrispondenza dell’attuale barchessa della Villa, permetterà la trasformazione dell’originario mulino in un fabbricato residenziale, quindi in Villa padronale con annessi e parco (1680).

La Villa fu soggetta a più trasformazioni, a partire dal 1670 fino al 1859, fino a intraprendere un nuovo destino nel 1904, con l’acquisto da parte dell’industriale Giuseppe Volpi.


Da mulino a comando militare

È datato fine 1600 primi 1700 il corpo più antico, quello a sud, sorto sul sedime dell’ex mulino sulla riva del fiume Dese, affiancato poi dal corpo principale ad est sul fronte del Terraglio.

Nel corso del 1700 è stato costruito il corpo di fabbrica ad ovest a delimitare la corte interna.

L’androne delle carrozze e le scuderie, poste a nord ovest, risalgono ai primi del 1800; mentre l’oratorio, posto all’estremità nord della villa, è stato costruito alla metà del 1800.

Successivamente è stato costruito il collegamento tra l’oratorio e l’androne e nella prima metà del 1900 sono state costruite le numerose partizioni interne.

Durante le guerre mondiali, la dimora fu prima ospedale militare e poi sede di comando.

Solo di recente, grazie all’acquisto da parte del signor Cappellesso che si è speso per importanti ristrutturazioni secondo i criteri di storicità, Villa Morosini Gatterburg Volpi ha riacquistato la sua antica gloria. La Villa è stata infatti soggetta a un meticoloso processo di restauro e valorizzazione, riportando alla luce la sua magnificenza e aprendo le porte a un’esperienza di soggiorno senza eguali.


Palladio o Mocenigo?

Le ricerche storiche condotte confermano che l’edificio seppur di pregio, non è opera di Andrea Palladio, come erroneamente riferisce il Venturini nel suo “Le ville del Terraglio” e come si è portati a credere dall’iscrizione su lapide presente nell’androne carrozze della villa. La lapide, ancora oggi visibile, che attribuisce la committenza della costruzione al nobile Leonardo Mocenigo e conseguentemente la progettazione della Villa ad Andrea Palladio, fu trasferita probabilmente da Lorenzo Morosini come motivo ornamentale o come ricordo dell’edificio ormai distrutto che esisteva sul lato est del Terraglio e che la famiglia Morosini aveva acquistato dai Mocenigo (fonte: Panaciulli M.P. “Villa Volpi storia di un equivoco” IUAV 1996).

Crediti fotografici www.villavolpi.it


L’architettura e aneddoti curiosi

L’architettura della villa è un affascinante mix di stili e periodi, riflessi delle molteplici aggiunte succedutesi nel corso dei secoli. Il corpo principale, imponente e disomogeneo, racconta la storia delle trasformazioni e degli interventi che hanno plasmato la dimora nel corso del tempo.

L’annesso rustico, testimone di un passato da mulino, è un elemento di grande interesse storico-artistico. Le tracce della sua evoluzione sono visibili nelle pietre con fori, antichi supporti delle ruote del mulino, e nei rimaneggiamenti apportati dai Morosini e successivamente da Volpi.

La Villa si erge oggi come un prezioso scrigno di storia, con la sua architettura che parla di secoli di cambiamenti. Un luogo che merita di essere esplorato per scoprire i segreti nascosti di una delle dimore più affascinanti e storiche della regione.

Il signor Cappellesso ci conduce al suo interno e ci racconta un simpatico aneddoto: durante il restauro della Villa, che versava in uno stato di completo abbandono da tempo, l’unica area interna che sembrava ancora conservare un’atmosfera vissuta era una stanza situata nel piano ammezzato, dove si trovava l’antico armadio della Contessina. Era quasi come se quel luogo fosse rimasto immutato nel tempo, come se il passare degli anni non avesse osato bussare a quella porta.

Questa Villa è un luogo ricco di charme, che ha anche rischiato molto. Circa 10 anni fa si verificò una lenta combustione che iniziò ad ardere, senza fiamma, il travato portante. Avvertito un leggerissimo odore di fumo, il signor Cappellesso ci racconta che ebbe l’accortezza di chiamare i Vigili del Fuoco. Ci volettero ben 12 ore prima di riuscirono a domare la combustione silente del legno.

Crediti fotografici www.villavolpi.it


L’utilizzo attuale: un’esperienza di soggiorno in un gioiello architettonico

Villa Volpi continua a tessere la sua storia millenaria tra gli affreschi della tradizione e le vibranti note della vita contemporanea. Sebbene il suo passato sia impregnato di epoche e storie diverse, la Villa è oggi molto più di un monumento storico: è una residenza viva che fonde l’antico e il moderno in un elegante equilibrio.

I 27 appartamenti di lusso all’interno di Villa Volpi offrono un’occasione unica di immergersi nella storia di due epoche distinte. La dimora, con il suo fascino seicentesco e il tocco di eleganza dei primi anni del Novecento, costituisce il punto di partenza ideale per esplorare le bellezze di Venezia e Treviso. Oltre a essere una meta turistica molto ambita per visitare la splendida Città di Mogliano Veneto e la vicina Venezia, Villa Volpi si presenta come la location ideale per soggiorni di lavoro e commerciali, con durata massima di 18 mesi.

Dopo una lunga attesa, Villa Volpi si erge oggi nuovamente come un gioiello architettonico, pronto a offrire ai suoi ospiti un’esperienza di soggiorno esclusiva, unendo il fascino storico della sua antica nobiltà alle comodità moderne.

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Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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