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Alle 9:30 di sabato 29 giugno si è svolto il primo Consiglio Comunale di Mogliano.

All’ordine del giorno l’elezione del Presidente e dei membri delle varie commissioni.
I lavori sono stati aperti dalla Consigliera anziana Tiziana Eula che, su richiesta della minoranza, ha sospeso la seduta per qualche minuto in attesa che i consiglieri si riunissero per formulare una proposta relativa all’elezione del Presidente. Tale proposta si può riassumere in due punti: rotazione della carica in oggetto e “gratuità” dell’incarico al fine di mettere da parte un tesoretto da assegnare diversamente.

L’intervento chiarificatore del Segretario Generale ha tolto alla proposta qualsiasi possibilità di votazione, in quanto mancante di un iter burocratico, normativo e istituzionale per essere avviata. Il dibattito è continuato con la richiesta da parte della minoranza di “una promessa” per sviluppare tale proposta nei tempi necessari, ipotesi giudicata dal Consigliere di maggioranza Severoni, provocatoria.
Si è passati così alla votazione che ha visto l’elezione a Presidente del Consiglio Comunale di Mogliano del Consigliere Lino Sponchiado.
“Sarà mio compito che tutto avvenga in un clima di dialogo e rispetto ma soprattutto di serenità, a vantaggio dei Cittadini. Solo così il lavoro sarà migliore e tutto dovrà svolgersi nella più assoluta trasparenza.”

L’ex Sindaco Carola Arena, presa la parola, ha espresso apprezzamento per il discorso del neo eletto Presidente sottolineando che il lavoro di super partes non è facile. Infine: “Non ho compreso il suo passaggio finale, dove ha citato la corte dei conti” ha dichiarato.

Il neo Presidente ha ribadito di non voler sottointendere nulla di più di quello che aveva detto, scusandosi nel caso fosse stato poco chiaro.

I lavori sono proseguiti con le nomine della varie commissioni e dei capi gruppo consiliari e si sono conclusi alle 11 in punto.
È seguito un fuori programma, protagonista il consigliere Nilandi che ha consegnato al Sindaco Bortolato, in regalo per il suo recente compleanno lo scorso 27 giugno, uno striscione nuovo con la scritta: Verità per Giulio Regeni.

Gradito? A caval donato non si guarda in bocca.

Silvia Moscati

La campagna elettorale a Mogliano continua e riserva sorprese e scorrettezze. E’ Davide Bortolato che denuncia fake news e bugie del sindaco uscente, Carola Arena.

 

“Mi sono state attribuite azioni e valori che non mi appartengono – afferma Bortolato – e quindi è giunto il momento di fare chiarezza. In questi ultimi quindici giorni mi è stato buttato addosso fango e odio sia sui social che su WhatsApp. Preciso che non sono quello che i miei avversari descrivono”.

 

“Comincio con il precisare la fake news del 2 giugno dove si afferma che il pulmino con la mia pubblicità abbia rovinato la festa della Repubblica in piazza dei Caduti. Il Vicesindaco ha dichiarato che il pulmino in questione ha invaso la piazza disturbando. FALSO, io ero in piazza con tutte le autorità ed il pulmino non è assolutamente passato, anche perché la piazza era stata totalmente chiusa al transito ed era presidiata dai Vigili e dalle Forze dell’Ordine, era letteralmente impossibile transitare. E’ stato detto che i Vigili Urbani hanno fermato il pulmino, informazione successivamente negata dai vigili stessi”.

 

“Sono stato attaccato ed accusato – continua Bortolato –  di aver festeggiato abusivamente la chiusura della campagna elettorale venerdì 24 maggio. ALTRA MENZOGNA, la mattina del 24 maggio ho ottenuto regolare permesso dal comune per fare la festa, ma nel pomeriggio questo permesso è stato revocato senza motivazioni plausibili. A questo punto ho presentato una SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Nel tardo pomeriggio sono passati Vigile per verificare e non hanno rilevato delle irregolarità. Quindi la festa è stata regolare e non abusiva, altra fake news”.

 

“Ed ora altra bugia della Arena. Il 17 maggio il sindaco uscente ha dichiarato di aver interpellato la Prefettura circa la regolarità delle inaugurazioni che stava facendo in piena campagna elettorale e ha precisato che per la Prefettura era tutto regolare. BUGIA, abbiamo interpellato la Prefettura a questo proposito che ha precisato di non aver avuto contatti con il Comune di Mogliano sull’argomento. Grave perché l’Arena non solo mente ai cittadini, ma mente anche sui rapporti che ha con la Prefettura”.

 

“Infine sempre la Arena ha pubblicato un post nel quale ha inserito la mia domanda per autorizzazione alla pubblicità fonica nelle strade rendendo così pubblici tutti i miei dati personali, che sono dati sensibili. Per ottenere la domanda ha fatto un accesso agli atti e questi atti non sono divulgabili. Questo è ABUSO DI POTERE, il mio legale ha preparato un atto di denuncia e querela contro la Arena”.

 

“Ora il segno è stato oltrepassato, – conclude Bortolato –  io le regole le rispetto e sempre le ho rispettate. Si è cercato in tutti i modi di screditare me e la mia squadra, ma i cittadini hanno capito che si sta facendo una campagna basata sul fango. A Mogliano c’è voglia di cambiamento e di una amministrazione che stia in mezzo alla gente e che abbia voglia di fare. Rivolgo un invito a tutti i miei concittadini, andate tutti a votare”.

Una sinergia importante tra scuole e aziende, la Vettorello Energy di Casale sul Sile (TV) e Piave Servizi di Codognè (TV), per sensibilizzare i giovani sul tema della sostenibilità ambientale e stimolarli ad una scelta consapevole delle scuole superiori. Premiati ieri a Mogliano Veneto gli studenti delle classi medie partecipanti al concorso didattico “Il valore dell’acqua”

 

Piccoli ingegneri idraulici crescono al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto, dove ieri mattina, nell’aula magna dell’istituto, sono state premiate le quattro classi della terza media protagoniste del concorso didattico “Il valore dell’acqua”.

 

Promosso da “Vettorello Energy” e “Piave Servizi” per educare le nuove generazioni ad un utilizzo responsabile della risorsa acqua; il concorso ha coinvolto complessivamente un centinaio di studenti, che a inizio 2019 hanno preso parte ad un percorso formativo culminato con la realizzazione di 20 plastici, riproducenti delle centrali idroelettriche di ambiente montano perfettamente funzionanti.

 

I ragazzi, in particolare, hanno messo in funzione il modello in scala di una turbina Pelton a tre getti (dispositivo tipico dei bacini idroelettrici alpini), consegnato loro da Vettorello Energy, azienda di Casale sul Sile specializzata nella produzione di impianti idroelettrici 4.0 e non nuova ad iniziative che coinvolgono le scuole. Nel 2017, con l’Università di Palermo, la Vettorello di Casale ha infatti iniziato un progetto di ricerca e sviluppo per la realizzazione di una turbina che proprio quest’anno verrà messa a servizio in un acquedotto siciliano.

 

 «L’idroelettrico oggi rappresenta il 35% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili – spiegano Sonia e Domenico Vettorello di “Vettorello EnergyPer questo abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi la consapevolezza che l’acqua è una risorsa da preservare, fondamentale anche “solo” per far funzionare gli elettrodomestici di uso più comune.

 

La nostra azienda, attiva da cinquant’anni nel settore metalmeccanico, opera nel mercato energetico con una divisione produttiva legata alla progettazione e costruzione di turbine per centrali idroelettriche: un mercato in crescita, che ha visto quasi raddoppiare dal 2003 al 2016 il numero di impianti in Italia e che ci obbliga alla responsabilità di educare le nuove generazioni a prendersi cura del proprio territorio e del proprio futuro, anche professionale.

 

Oggi l’idroelettrico offre spazio a molteplici professionalità, non solo quella ingegneristica, senza preclusioni o distinzioni di sesso».

 

Gli studenti, con la preziosa collaborazione della professoressa di Educazione Tecnica Lucia Tessarin, hanno realizzato i plastici in vari step, dividendosi le mansioni: alla prima fase di progettazione, legata ad abilità di ingegneria idraulica, meccanica e ambientale, è seguita quella logistica di raccolta di materiali (carta, legno e plastica riciclati), quindi di assemblamento dei pezzi, secondo i principi della meccatronica, e infine di comunicazione dell’opera, con la realizzazione di contenuti (testuali, video e grafici) che ne descrivessero le caratteristiche.

 

In questo modo i ragazzi hanno potuto sviluppare diverse competenze, fornendo con il proprio contributo una visione della centrale idroelettrica del futuro.

 

«Per “Piave Servizi” l’innovazione tecnologica va di pari passo con la divulgazione della “cultura dell’acqua”– aggiunge Carlo Pesce, Direttore della Società che gestisce il Servizio Idrico Integrato in 39 comuni delle province di Treviso e Venezia – Così come puntiamo, ad esempio, su sistemi avanzati per la localizzazione delle perdite o per l’ottimizzazione della manutenzione delle reti idriche, allo stesso modo incentiviamo tutte le iniziative di sensibilizzazione a un uso dell’acqua consapevole, combattendo gli sprechi.

 

Affrontare a scuola il valore dell’acqua come fonte di energia (la più antica usata dall’uomo), ci permette non solo di responsabilizzare le nuove generazioni, ma soprattutto di comprendere il futuro che i giovani si aspettano da noi». 

 

Mogliano Veneto 6 giugno 2019

Era partito domenica 14 aprile scorso, alle ore 16 da Piazza Caduti di Mogliano, per il giro del mondo sul suo Camietto, un super attrezzato Land Rover da lui preparato per un viaggio lungo più di due anni. Familiari e amici, per tutta la giornata, lo avevano coccolato con regali e scherzi goliardici e anche ilmMinistro Centinaio, in visita presso il Relais Toti dal Monte, lo aveva salutato e incoraggiato a portare orgogliosamente il “Made in Italy” per le strade del mondo.

 

Inaspettatamente, domenica 26 maggio Roberto Maschietto si è presentato presso il suo seggio di Mogliano Veneto per votare. Agli amici stupiti che gli chiedevano cosa ci facesse a casa rispondeva mostrando la sua tessera elettorale. Il suo Camietto era al sicuro a Stoccolma e lui, con un volo super economico di andata e ritorno, era arrivato all’aeroporto di Treviso giusto per un saluto, tre notti a casa e svolgere il diritto dovere di votare.

 

Rimasto fino a mercoledì, ha potuto conoscere i risultati. Il suo invito è pertanto quello di andare a votare anche per lui che questa volta non potrà esserci; ora si trova presumibilmente alle porte di San Pietroburgo e noi lo seguiremo nel suo viaggio.

 

Intanto i Cittadini di Mogliano, unico comune del Trevigiano al ballottaggio, dovranno recarsi alle urne domenica 9 giugno 2019, dalle ore 7 alle 23, per scegliere tra i due candidati: Davide Bortolato, con il 49,42% e Carola Arena, sindaco uscente, con il 44,19% ottenuti alla prima tornata elettorale. Il buon esempio di Roberto Maschietto invita i concittadini a recarsi nei propri seggi, muniti di tessera elettorale e documento valido, per tracciare una croce sul nome del candidato al quale si vuole dare il proprio voto.

Il ballottaggio tra Davide Bortolato e Carola Arena già da subito si annuncia al cardiopalma e di fuoco. Carola Arena ha invitato Bortolato ad un confronto pubblico per sabato sera alle 20.30 al Centro sociale.

 

Sorgono dubbi sul luogo scelto per l’incontro, cioè il Centro sociale, sarebbe più opportuno che il dibattito si svolgesse in piazza, luogo deputato alle riunioni della cittadinanza.

TORNEO “SEVEN” A RUBANO

L’under 16 biancoblù vince il Torneo di Rubano nella tappa padovana del Seven. Nell’arco delle quattro partite Mogliano dimostra di avere qualità tecniche, tattiche e atletiche superiori alle altre squadre, non mettendo mai in discussione il risultato finale e marcando un totale di 173 punti contro i 41 subiti. Si conclude in questo modo l’avventura stagionale sui campi da gioco anche per la compagine Under 16, che tuttavia finirà gli allenamenti venerdì 31 giugno. Complimenti a tutti i ragazzi, ai 2003 che approderanno in under 18 e ai 2004, che saranno la colonna portante della squadra per la prossima stagione sportiva.

 

MOGLIANO RUGBY 1969: Barrile, Scarfì, Panizzi, Soldà, Chinellato, Sante, Ginetto

a disp.: Lorenzetto, Grego, Cristofalo, Dalla Venezia, Marello

All. Zappalorto, Sponchiado

 

UNDER 14

Riposo

MINIRUGBY

Mentre le nostre Under 6 e 8 hanno effettuato una bellissima “gita” al sole di Lignano insieme ad allenatori, accompagnatori e genitori, le altre due categorie del minirugby erano impegnate a Gubbio per il 4° Torneo Lupo di Gubbio. Giorni intensi e belli con visite alla splendida città natale del capitano della prima squadra Matteo Corazzi. Ricevimenti durante la festa nella città medievale con consegna di cravatta e gagliardetto al Sindaco e al Presidente del Rugby Gubbio. Alla Club House del Rugby Gubbio anche una maglia della nostra prima squadra e una targa con il nome di Matteo Corazzi a testimoniare la sua rappresentanza in tutti e due i Club. I Ragazzi hanno poi concluso il weekend affrontando le altre Società partecipanti al Torneo.

Ringraziando la famiglia di Matteo per la grande disponibilità in termini di logistica ed organizzazione a favore di tutto il seguito biancoblù che ha accompagnato i ragazzi in questa trasferta, siamo anche felici di comunicare che Mogliano ha partecipato con due squadre per categoria e che almeno una delle due si è classificata al primo posto, sia in Under 10 che in Under 12. Vittorie che sono arrivate sia contro gli avversari che contro il tempo, come si può ben capire dalle immagini, e che hanno visto Matteo Corazzi essere ancora una volta presente per le premiazioni di rito.

Le due squadre Under 10 hanno concluso con un 1° ed un 4° posto.

Le due squadre Under 12 hanno concluso con un 1° ed un 5° posto.

Bravissimi tutti, con un altro ringraziamento particolare agli staff ed agli accompagnatori, oltre che a tutti i genitori al seguito.

Mogliano Rugby 1969 comunica che, per la prossima stagione sportiva 2019/2020, il Direttore Tecnico dell’Area Juniores sarà Marco Toppan.

 

Un gradito ritorno quello di Marco a Mogliano dopo la stagione 2017/2018, durante la quale ha allenato la nostra U18, e quella successiva, dove ha rivestito i panni di Direttore Sportivo di tutta l’Area Juniores. A partire da Luglio 2019 sarà sua responsabilità l’Area Tecnica Juniores insieme agli allenatori designati delle categorie Under 14, 16 e 18, e collaborerà nella gestione dei Project Players con lo staff della squadra cadetta e della prima squadra.

 

Obiettivo principale sarà quello di far crescere il movimento giovanile in modo da poter far maturare atleti da inserire nelle categorie seniores, a cui si aggiungerà quello di aiutare i tecnici a sviluppare ed incrementare le proprie competenze per poi metterle a disposizione dei giovani atleti.

Classe 1980, Marco vanta un’esperienza pluriennale come allenatore di varie categorie juniores in società del territorio e del Comitato Regionale Veneto.

 

Questo il commento di Marco Toppan: “Tornare a Mogliano è come tornare in un posto dove ritrovi amici che inseguono un sogno e che ti fanno sentire come a casa. Rientrare a far parte di questo gruppo è un onore, ma anche un’importante responsabilità, che sono ben felice di assumermi, sapendo che il settore giovanile del Rugby Mogliano 1969 è di primissimo livello”.

 

“Sono molto contento del ritorno di Marco nella nostra squadra”. Dice il Presidente Maurizio Piccin, che poi prosegue: “La sua esperienza e competenza saranno di grande aiuto per tutti noi. Marco è una persona di famiglia ed anche questo ci rafforzerà. Nelle sue parole mi piace il riferimento al sogno perché la capacità di sognare è una dote che ci aiuta a volare in alto e pensare in grande”.

Quarto appuntamento per la rassegna “Parole di carta. Un libro, uno scrittore” curata da quarantaduelinee | circolazione culturale a Mogliano Veneto, nuovo incontro con l’autore che si inserisce nel calendario di “METROPOLIS Estate 2019”, programma di eventi e iniziative promosso dall’amministrazione comunale. Ospite della serata a ingresso libero, prevista mercoledì 29 maggio alle 20.45 presso Level 1, sarà Antonio G. Bortoluzzi con il suo ultimo libro Come si fanno le cose, edito da Marsilio che sarà presentato da Chiara Pini.

 

Il libro narra la vicenda di Valentino e Massimo, due cinquantenni addetti alla manutenzione dei macchinari alla Filati Dolomiti che sorge lungo il fiume Piave, tra capannoni e ditte artigianali ormai prive del vigore di un tempo, fabbrica sfiancata, come molte, dalla crisi degli anni Duemila.

 

Quando una ditta orafa gestita da persone rampanti e senza scrupoli apre i battenti in quello che un tempo era un magazzino dell’azienda dove i due lavorano, questi decidono di preparare la rapina con cui procurarsi l’oro necessario per realizzare il loro sogno: rilevare un agriturismo sui monti, per iniziare una vita nuova, più giusta.

 

La meticolosa messa a punto del piano procede spedita e senza intoppi finché un giorno, sulla corriera che lo porta al lavoro, Valentino incontra Yu, una ragazza cinese di ventisei anni. Risvegliato dal calore di un amore che credeva sopito per sempre, l’uomo dovrà rimettere in discussione la sua vita e le sue scelte: quando una cosa è sul punto di esplodere, però, è difficile riuscire a fermarla, o anche solo a farle cambiare direzione.

 

L’autore

Antonio G. Bortoluzzi è nato nel 1965 in Alpago, dove vive e lavora. Ha scritto nel 2010 “Cronache dalla valle”, nel 2013 “Vita e morte della montagna” e nel 2015 “Paesi Alti”, pubblicati da Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Con quest’ultimo romanzo nel 2017 ha vinto il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna, cultura e civiltà, ed è stato finalista al Premio della Montagna Cortina d’ Ampezzo nel 2016 e al Premio Leggimontagna nel 2015.

Finalista e quindi segnalato dalla giuria del Premio Italo Calvino nelle edizioni 2008 e 2010, è membro accademico del Gruppo italiano scrittori di montagna (Gism).

Nei mesi scorsi è stato realizzato per il 6° anno il progetto “Collaboriamo Insieme” e “Guardare Oltre”, suddiviso stavolta nei due filoni che portano detti nomi, organizzati insieme con Apio Onlus e CPIA Alberto Manzi.

 

I temi dei corsi

I corsi hanno trattato di Prevenzione socio-sanitaria, Orientamento al lavoro, Educazione civica, Educazione stradale, Regole di vita in Condominio e Raccolta differenziata dei rifiuti, oltre ad attività integrative di rafforzamento linguistico di lingua italiana. I corsi sono stati destinati a donne e uomini immigrate/i, ma anche italiani di qualsiasi provenienza.

 

Iniziativa

Al progetto hanno aderito i Comuni di Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile, Casier e Zero Branco. Fondamentale è stata la collaborazione di alcuni Docenti, alcune donne Medico di Medicina di base, il Commissario Silvano Zanchetta, l’Ins. Anna Pistolato e la collaborazione di diversi altri volontari

 

Materiale

Il tutto con il supporto di materiale illustrativo assai efficace ed esemplificativo. Oltre a diversi momenti accessori di approfondimento, è sempre rimasto attivo un servizio di ascolto a supportare i percorsi di formazione mirati ad aiutare donne e uomini alla costruzione di un progetto di partecipazione e cittadinanza attiva nel territorio attraverso la conoscenza delle regole, dei diritti, ma anche dei doveri.

 

Obiettivo

Riteniamo sia stato conseguito appieno l’obiettivo primario di contrastare, attraverso un intervento di sostegno psicosociale, i disagi di uomini e donne che vivono nel nostro territorio, dando risposte sia individuali che collettive alle domande ed ai tanti bisogni emergenti.

 

Cerimonia di consegna attestati

Tali attività, che sono state sinergiche alle attività didattiche svolte dal Cpia Alberto Manzi – sede territoriale di Mogliano Veneto – si concluderanno formalmente a fine Associazioni appartenenti ai Comuni del Distretto Socio-Saanno scolastico con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza programmata per lunedì 27 maggio 2019 alle ore 11.00 a Dosson c/o Sala Parrocchiale e mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 10.00 c/o il Centro Pastorale di Mogliano Veneto, in piazzale Mons. L. Fedalto n. 1.

 

I numeri dicono del modo concreto nel quale si è esplicata la nostra attività. Senza trombe ma con tanta concretezza e passione.

 

Riepilogo dati corsi effettuati

Le tematiche trattate hanno riguardato:

• Prevenzione socio sanitaria: 5 incontri totale 10 ore;

• Educazione civica (Organizzazione dello Stato, raccolta differenziata e Regole Condominiali): 7 incontri totale 14 ore;

• Orientamento al lavoro: 6 incontri totale 12 ore;

• Educazione stradale: 5 incontri totale 10 ore;

• Rafforzamento linguistico: 5 lezioni totale 10 ore.

 

Le 28 lezioni (per un totale di 56 ore) si sono tenute a Casale sul Sile, Dosson di Casier, Zero Branco e Mogliano Veneto; per un totale di circa 120 partecipanti.

L’8 sempre donne Mogliano è un gruppo di donne che dal 2017 agisce nel territorio di Mogliano Veneto con iniziative culturali e sociali di apertura e di confronto fra i generi e le differenze per coltivare un sapere critico verso le relazioni di potere fra i generi e verso i modelli stereotipati di femminilità e maschilità e per sollecitare politiche culturali e sociali da parte dell’Amministrazione Comunale, che migliorino la condizione della donna, per una loro presenza sempre più incisiva e critica nella sfera pubblica.

 

Siamo colpite dall’episodio che ha visto coinvolta  D.S., la giovane ragazza che ha colpito il padre, uccidendolo. La nonna, la madre e lei stessa da anni erano prese di mira da un padre violento che anche domenica all’alba si è scagliato contro di loro.

 

Per non dimenticare Deborah e le tante compagne, figlie e figli che, anche se non vittime di gesti estremi, hanno la vita rovinata da un padre-padrone violento, pubblichiamo la lettera indirizzata a lei, a testimoniare la vicinanza dell’associazione.

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