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Veneto terra di ciclismo

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Alla vigilia del passaggio del Giro d’Italia, la fotografia della stagione è più che rosea. Diverse sono infatti le corse in programma nelle prossime settimane.

Lasciato alle spalle il successo registrato lo scorso aprile dalla Nova Eroica Prosecco Hills, sulle colline tra Susegana e Refrontolo, dal prossimo 29 maggio al 2 giugno è in programma a Verona il Campionato Europeo Assoluto Bmx. A seguire, per la categoria Elite e Under 23, dal 25 al 30 giugno il vicentino ospiterà il 32esimo Giro del Veneto a tappe, mentre a Sospirolo, in provincia di Belluno, il 27 luglio si terrà il Giro del Piave. Chiuderà il calendario la Veneto Classic, in programma il 20 ottobre, con partenza da Mel (Belluno) e arrivo a Bassano del Grappa (Vicenza).


Il Giro d’Italia fa tappa in Veneto

Nel frattempo, l’attenzione degli appassionati è tutta sul Giro d’Italia. Domani, giovedì 23 maggio, la 18ª tappa sarà una battaglia in volata verso il traguardo a Padova. Un percorso di 166 chilometri attende i corridori, che partiranno da Fiera di Primiero, in Trentino, e si dirigeranno verso il Veneto, attraversando paesaggi incantevoli. Si pedalerà tra le terre del Prosecco, ammirando i vigneti e le colline, per poi raggiungere Treviso e l’entroterra veneziano. L’ultima parte della tappa sarà un trionfo di bellezza, costeggiando il fiume Brenta fino all’arrivo in Prato della Valle a Padova.

Sabato 25 maggio, invece, dopo la tappa Mortegliano – Sappada, si terrà l’ultima frazione in terra veneta, un vero e proprio tour de force di 175 chilometri da Alpago, nel Bellunese, fino a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Con un dislivello totale di ben 4.200 metri, la tappa è pronta a regalare emozioni forti. Dopo un avvicinamento pianeggiante interrotto dallo strappo del Muro di Ca’ del Poggio, i corridori si troveranno ad affrontare la salita simbolo di questa tappa: il Monte Grappa, da scalare due volte dal versante di Semonzo. Superata la seconda discesa, i ciclisti si dirigeranno spediti verso il traguardo di Bassano del Grappa.

Ma in Veneto, Regione Europea dello Sport 2024, la bicicletta non è sinonimo solamente di sport, ma anche di mobilità sostenibile e turismo. Lo dimostrano le ultime elaborazioni dell’ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati Isfort – Osservatorio Audimob. Quando le distanze lo permettono, infatti, la bici è un mezzo di trasporto molto apprezzato dai veneti, con un punteggio medio di 8 punti su 10 di soddisfazione. La bicicletta viene usata tutti i giorni dal 10% dei cittadini, almeno qualche volta a settimana da un ulteriore 23% e almeno qualche volta al mese da un altro 26%.


12 ciclovie per 1.850 km

In aggiunta, il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) delinea una rete di 12 ciclovie che si snodano per circa 1.850 km attraverso il Veneto. Un patrimonio di percorsi che permettono di scoprire il territorio in modo lento, godendo dei paesaggi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Dalla costa alle montagne, dalle pianure alle colline, ogni ciclovia offre un’esperienza di viaggio diversa. C’è la Ciclovia della costa, un percorso di 184 km da Ariano nel Polesine a San Michele al Tagliamento, che tocca città come Venezia, Chioggia e Jesolo e comprende la ciclabile di Cavallino Treporti, la pista panoramica più lunga d’Europa; la Ciclovia della bassa pianura, con i suoi 204 km, da Guarda Veneta a San Michele al Tagliamento passando per Padova; la Ciclovia dell’alta pianura e i suoi 172 km che si snodano da Casaleone a Mansuè, attraverso Vicenza, Treviso e Castelfranco Veneto; la Ciclovia della collina e della montagna, 324 km a partire dalle colline del Veronese di Valeggio sul Mincio fino alle montagne bellunesi, toccando città come Verona, Vicenza, Bassano del Grappa, Conegliano e Cortina d’Ampezzo, osservando panorami mozzafiato.

E ancora la Ciclovia del Po-Mincio-Garda, 299 km di passaggio per Adria e Porto Tolle; la Ciclovia dell’Adige, costituita da 202 km da Brentino Belluno a Rosolina Mare; la Ciclovia del Bacchiglione con i suoi 87 km che collegano Vicenza a Chioggia, passando per Padova e Ponte San Nicolò; la Ciclovia del Brenta, 131 km da Enego a Chioggia.

Un’offerta che si chiude con la Ciclovia del Sile, 84 km che si snodano da Volpago del Montello a Jesolo; i 161 km della Ciclovia del Piave, da Soverzene a Jesolo; la Ciclovia del Livenza, 62 km che collegano Gaiarine a Caorle, passando per Motta di Livenza e San Stino di Livenza; e la Ciclovia del Tagliamento, 39 km lungo il confine con il Friuli Venezia Giulia, in comune di San Michele al Tagliamento.


Il Veneto in bicicletta

Il legame tra il Veneto e la bicicletta sarà raccontato in un libro dal titolo “Il Veneto in bicicletta. Il legame ancestrale, il lavoro, i luoghi e le persone” di Marco Ballestracci. Una nuova pubblicazione che indaga sul legame tra il Veneto e la passione per la bicicletta, giocando sulla trasformazione economica della regione e sulla naturale vocazione cicloturistica di molti luoghi. La presentazione del volume si terrà nei prossimi mesi a Cortina d’Ampezzo nell’ambito del Festival “Una Montagna di libri”.

Crediti fotografici: giroditalia.it

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