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Zanoni (PD): “Incredibile, era seguito dai servizi sociali. Servono più risorse a sostegno di queste persone e dei loro familiari”

 

“In una Regione che non perde occasione per sbandierare l’eccellenza del proprio settore sociosanitario è incredibile che possano accadere episodi del genere, con un disabile seguito dall’Ulss che scompare dai radar e la sua morte viene scoperta solo otto mesi dopo grazie all’odore nauseabondo proveniente dall’appartamento dove viveva con l’anziana madre, anch’essa con evidenti problemi mentali. Cosa ha intenzione di fare l’assessore Manuela Lanzarin per evitare il ripetersi di casi così drammatici?”. La richiesta è di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha anche presentato un’interrogazione.

 

“Indipendentemente dai doverosi accertamenti della Procura per capire le cause del decesso, è la situazione in sé a essere inaccettabile. Com’è possibile lasciare un disabile grave solo con la madre ottantenne con problemi di salute mentale? Comune e Ulss erano a conoscenza della vicenda, visto che per un breve periodo aveva frequentato il Centro educativo occupazionale diurno (Ceod) Peter Pan. Limitarsi a dire che ne avevano perso le tracce poiché la madre aveva annunciato il trasferimento in un’altra città è una sconfitta per tutto il sistema. La realtà, come denunciato dal presidente del Coordinamento provinciale associazioni handicap di Treviso, è che anche sul versante della disabilità sono stati fatti passi indietro: mancano programmazione e risorse. Non viene aperto un Ceod da 15 anni e non sono previste novità almeno per i prossimi cinque, ma solo nel Trevigiano oltre 100 persone sono in lista di attesa. Zaia continua a rivendicare con orgoglio la sua ‘Regione Tax Free’, ma è la difesa di un Veneto non solidale il cui conto ricade sulle spalle degli ultimi, dei più deboli. Voglio vedere come replicherà l’assessore Lanzarin, ma soprattutto quali interventi e risorse metterà in campo per evitare episodi di estremo degrado sociale e indegni di un Paese civile”.

“Un grande e sentito in bocca al lupo a tutti i sindaci eletti. Auguro loro indistintamente di fare il meglio e che tutti ottengano grandi risultati in maniera che i cittadini possano avere sul territorio quello che si meritano”.

 

All’indomani della chiusura dei seggi dei ballottaggi in diversi comuni veneti, è l’augurio del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ai primi cittadini neoeletti, espresso oggi a Jesolo a margine dell’inaugurazione del nuovo percorso attrezzato di riabilitazione cardiologica dell’ospedale.

 

“Oramai siamo fuori dalla campagna elettorale, le elezioni sono finite, quindi i miei auguri sono veramente e sinceramente per tutti i primi cittadini che si accingono a guidare il loro comune, un lavoro difficile quasi una missione.  Quello più sentito è che da oggi si possa essere tutti buoni amministratori, i sindaci di tutti indipendentemente dalla casacca con la quale si è corso. Alla fine di tutto, a vincere devono essere sempre i cittadini che sono i nostri azionisti di riferimento e per farlo devono essere soddisfatti dell’operato di chi li amministra, ottenendo sul territorio le giuste risposte”.

“Basta con i buoni propositi che restano tali, Zaia si assuma finalmente una responsabilità e condizioni i fondi al settore vitivinicolo alla riconversione biologica dei vigneti”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente commentando le dichiarazioni del governatore in occasione del sì di Icomos all’iscrizione delle Colline del Prosecco nella lista del Patrimonio Unesco.

 

 

“Non è sufficiente dire ‘basta chimica e avanti col biologico’ affidandosi esclusivamente alla sensibilità dei produttori. Chi governa ha precise responsabilità e può legiferare in merito. I numeri che mi ha fornito la Giunta neanche due mesi fa, rispondendo a una delle numerose interrogazioni che ho presentato sulla proliferazione dei vitigni, sono impressionanti: lo scorso anno la produzione di uva è aumentata del 22% rispetto al 2016, nello stesso periodo le superfici a vite sono cresciute dell’11%; dal 2014 al 2018 il settore viticolo ha ricevuto quasi 76 milioni di euro per ristrutturare gli impianti di 6.300 aziende, per quello enologico i finanziamenti sono stati 49,5 milioni con 1.054 beneficiari. Viste le milionate di soldi pubblici, avere voce in capitolo sul loro utilizzo mi sembra il minimo, mettendo dei paletti ben precisi – sottolinea Zanoni – Le risorse devono essere assolutamente vincolate alla produzione biologica; invece accade troppo spesso che i nuovi impianti di vigneto, oltre ad essere chimici, portino alla distruzione di biodiversità e siepi e comportino dei rischi sanitari per l’ingente uso di pesticidi”.

L’instabilità creata in Veneto dall’ampia circolazione ciclonica che insiste dall’Europa occidentale rende probabili precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto nelle zone montane e nella pianura centro occidentale.

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha pertanto dichiarato lo ’stato di attenzione’ sino alle ore 8 di mercoledì 12 per il possibile verificarsi di rovesci o temporali, localmente anche intensi, che potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore in tutto il territorio regionale.

 

Si segnala, inoltre,  la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide in particolare nei bacini dell’Alto Piave, del Piave Pedemontano, dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e del sistema Adige-Garda e Monti Lessini, nonché nel bacino del Basso Brenta-Bacchiglione.

 

“La filosofia dell’università Cà Foscari di Venezia è la nostra filosofia: non ci interessa tanto fermare la fuga di ‘cervelli’, quanto piuttosto promuovere la circolarità dei talenti e delle intelligenze, e riuscire ad attrarre professionalità e competenze estere”. L’assessore alla Scuola, Formazione e Università della Regione Veneto, Elena Donazzan, esprime apprezzamento e piena condivisione alle scelte accademiche dell’ateneo veneziano retto da Michele Bugliesi, che dal 2014 ad oggi ha assunto 174 docenti, di cui 32 (ovvero il 18%) provenienti dall’estero.

 

“Il principio ‘cervelli in circolo’ è alla base delle nostre politiche regionali per la scuola, con i tanti progetti che promuovono la conoscenza delle lingue, gli stage all’estero e l’alternanza scuola-lavoro  svolta in imprese d’Oltralpe e per le quali la regione investe oltre 4 milioni di euro”, ricorda l’assessore. “E sempre il medesimo principio, che è cosa ben diversa dal voler trattenere ricercatori ed eccellenze accademiche e professionali,  è il motore dell’iniziativa ‘INN Veneto – Cervelli che rientrano per il Veneto del futuro – Progetti di innovazione sociale’ che la Regione Veneto, prima in Italia, ha finanziato con 3,5 milioni di euro per realizzare 14 diversi progetti, che contemplano 55 borse di rientro e 30 borse di animazione territoriale”, fa presente Donazzan.

 

“Lo scopo di questi progetti, avviati nel 2018 e attualmente in fase di realizzazione – aggiunge Donazzan –  è quello di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare nelle nostre imprese e nelle nostre università dopo un periodo di permanenza all’estero”.

 

La collaborazione con le Università venete – evidenzia l’assessore – è uno dei tasselli di questo programma, che sta vedendo la realizzazione a Padova di un incubatore di start-up per offrire servizi digitali alle imprese e alle persone, l’avvio di ‘maratone informatiche’ sulle sfide cruciali del prossimo futuro (spreco alimentare, made in Veneto, invecchiamento, economia del riciclo e trasporti) e, infine, il recupero e la rigenerazione di alcuni luoghi storici della creatività e dei mestieri del nostro territorio, come la Fabrica Alta di Schio.

 

“Creatività e innovazione sono il binario di questo percorso– conclude – che sta producendo scambi e circolazione di ‘cervelli’ e ‘talenti professionali’,  in un’ottica di contaminazione e di crescita di respiro internazionale”.

In merito ad alcune affermazioni contenute nel servizio di un quotidiano veneto, la struttura di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) – la cui inaugurazione del primo tratto è prevista per oggi – puntualizza quanto segue:

1. La messa in esercizio della tratta tra A31 e Breganze di domani non era prevista nel cronoprogramma contrattuale sottoscritto con il concessionario. È invece il frutto di un accordo aggiuntivo tra Concedente e Concessionario, a costo zero per la Regione, in quanto il concessionario si accolla in questa fase provvisoria ogni costo senza certezza di entrata.

2. La realizzazione dell’opera ad oggi non registra ritardi, poiché la data finale per la consegna, già stabilita dal Commissario delegato, è rimasta invariata e fissata per la fine del 2020.

3. Il costo dell’opera è stato stabilito definitivamente con l’approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario delegato, ed è rimasto il medesimo anche nella rimodulazione del PEF.

4. L’ultima convenzione sottoscritta con il concessionario non risulta nel “mirino della Corte dei Conti” come affermato, ma semmai piuttosto è da evidenziare che, dopo accurato vaglio, ANAC, Corte dei Conti e da ultimo TAR Veneto, nella sentenza della causa intentata da Impregilo-Salini, hanno ritenuto positiva l’azione della Regione.

 

 

Sul fronte ambientale:

1. Le discariche o ritrovamenti di rifiuti scoperti durante gli scavi di Pedemontana non sono un problema derivante da questa, non dipendono dall’infrastruttura bensì dallo scarso rispetto di alcuni cittadini nei confronti del territorio. Problemi di smaltimento producono conseguenze di tempi e costi ad esclusivo danno del concessionario. Non si ravvisano, da un puntosi vista tecnico, problemi di “percolamento in falda acquifera”, come riportato su alcuni media, semmai esclusivamente miglioramento della situazione rispetto a quella iniziale, visto che si rimuovono almeno i rifiuti rinvenuti lungo il tracciato.

 

2. La Valutazione di Impatto Ambientale è stata effettuata dal Ministero dell’Ambiente e approvata dal CIPE con l’approvazione del progetto preliminare; poi è stato nominato il Commissario delegato che ha provveduto ad approvare in autonomia, come da incarico ricevuto, il progetto definitivo ed esecutivo con tutte le modifiche necessarie. Ora, ritornati dal 1gennaio 2017 in gestione ordinaria, si è ripresa la procedura senza deroghe, unica opera in Italia tra quelle dichiarate strategiche che ha questa caratteristica di garanzia, e la verifica di attuazione su quanto realizzato è tornata ad essere condotta dal Ministero dell’Ambiente.

 

Sul fronte finanziario è da sottolineare che il costo complessivo dell’operazione è di 12 miliardi circa al cui interno sono ricompresi:

• le spese di realizzazione dell’opera;

• il costo del denaro per compiere l’operazione;

• la gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera per 39 anni.

 

La Regione non dovrà aggiungere altra somma. La copertura complessiva di detto importo si ricaverà dall’introito dei pedaggi nei 39 anni. Queste considerazioni non possono altro che essere frutto di una stima, visto che sono tutti eventi preventivati per il futuro.

“Il sistema moda, che in Veneto conta migliaia di aziende, dalla filatura alle confezioni, dalla concia delle pelli al distretto ‘lepre’ della calzatura sino a comprendere il settore produttivo più dinamico al mondo, quello dell’occhialeria moda, non ha confini di  prodotto, ma il suo valore aggiunto sono i confini fisici della produzione”.

 

L’evento

È quanto ha sottolineato l’assessore alla formazione e al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, presentando oggi all’hotel Ca’ Sagredo “Venice Fashion week”, la settimana di eventi, conferenze e incontri e sfilate che si svolgerà dal 17 ottobre al 26 ottobre a Venezia. Una settimana di eventi con ospiti internazionali organizzata per promuovere i creativi, le eccellenze artigianali veneziane e venete e la cultura della moda “made in Veneto”. Il filo conduttore dell’ottava edizione della Fashion Week veneta 2019 sarà la ‘sostenibilità’.

 

L’augurio

“Ci auguriamo che la prestigiosa vetrina di Venezia, unica per storia, tradizione e qualità nell’alto artigianato – ha sottolineato l’assessore, rendendo omaggio a Roberto Bevilacqua, titolare dell’omonima storica manifattura che da due secoli crea tessuti utilizzando telai disegnati e progettati da Leonardo da Vinci – attiri l’attenzione non solo degli investitori ma di quel mercato del lavoro che vuole qualità e soddisfazione e che deve sapere che in Veneto ci sono molte e diverse opportunità”.

 

Il settore della moda

“La moda è settore strategico del ‘made in Italy’ e della produzione manifatturiera veneta, che eccelle a livello internazionale con i distretti dell’occhialeria, della calzatura, della concia e dell’oreficeria”, ha ricordato la titolare delle politiche regionali per la formazione e il lavoro, in dialogo con Paola Mar, assessore al turismo del comune di Venezia, Gabriel Giannino, referente del Tavolo regionale della moda, e Frances Corner, responsabile del London College of Fashion, protagonista ad ottobre della Giornata della Moda sostenibile”

 

Gli investimenti

“La Regione Veneto, in stretta collaborazione con il Tavolo della moda, unica esperienza  di filiera a livello nazionale – ha ribadito Elena Donazzan –  ha investito oltre 2,4 milioni di euro dal 2017 ad oggi per supportare questo settore con interventi formativi, che valorizzino antichi mestieri e professionalità e promuovano nuove figure di supertecnici, sempre più necessari per reggere il passo dell’innovazione e dell’internazionalizzazione unica”.

 

Tra gli investimenti formativi espressamente dedicati al settore della moda, l’assessore ha elencato il bando finanziato con 600 mila euro  per riqualificare il ‘capitale umano’ nelle aziende dell’alto artigianato e realizzare un master “for Luxury Customer Advisor” in collaborazione con il Tavolo della moda e l’università di Ca’ Foscari, la convenzione con le aziende dell’occhialeria per un piano triennale di formazione mirata a misura di impresa (750 mila euro) e, infine, il cofinanziamento regionale per 1 milione e 60 mila euro di 11 percorsi Its-Academy che stanno qualificando nell’arco di un biennio  260 super-tecnici nei settori calzature, cuoio e conceria, occhiali, oreficeria, sport system e sviluppo delle collezioni moda.

Le SRL italiane sono in salute: crescono gli addetti (+4,3%), il fatturato (+6,9%) e il valore aggiunto (+6,5%). In Veneto, in particolare, gli addetti aumentano del +4,5%,  e il fatturato del +7%( entrambi i valori superiori al dato nazionale).

 

I dati emergono dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2015-2017 realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 620.155 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici per provincia, ed ha confermato il trend emerso nell’autunno scorso (erano 413 mila le srl monitorate a fine ottobre 2018). Tra i settori, ottime performance dei trasporti (+8,3%) e del commercio (+8,1% per il 2017), seguiti dal comparto dei servizi professionali, finanziari e assicurativi (+6,7%).

 

Nel dettaglio, la quota di Srl che chiudono il bilancio in utile passa dal 69,1% del 2016 al 70,3% del 2017 (+1,2 punti percentuali), un po’ meno rispetto a quanto rilevato ad ottobre 2018 (+72,8%). Il ROE (Return on Equity), ovvero l’indice di redditività del capitale proprio, sale dall’8,5% del 2016 al 10,1% del 2017 (+1,6 punti percentuali), in linea con quanto rilevato ad ottobre 2018, mentre il ROI (Return on Investment), ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 9,1% del 2016 al 12,0% del 2017 (+2,9 punti percentuali), manifestando una tendenza migliore rispetto a quella rilevata in autunno.

 

Soprattutto in relazione al valore aggiunto, sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti.

 

Dall’analisi geografica emerge una crescita particolarmente sostenuta degli addetti in Molise (+8,4%) ed Emilia-Romagna (+6,3%), con particolare attenzione alla provincia di Modena (+10,8%) Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-Est a far registrare i migliori risultati: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,6%) presentano tassi di crescita più significativi. Infine, in termini di valore aggiunto, le dinamiche più elevate si registrano in Trentino (+9,4%) Emilia Romagna (8,4%), Lazio (8,4%), Umbria (+8,4%), Veneto (+7,2%) e Lombardia (+7%). Al sud le regioni più dinamiche sono l’Abruzzo (+6,4%)e la Campania (+6,1%).

 

L’Osservatorio completo è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Il vastissimo mondo di sofferenza e di impegno sanitario e sociale che ruota attorno a una serie di gravi patologie riassunte con il termine “demenze” ha per la prima volta in Italia una “Mappa delle Demenze” che, cliccando sul sito http://demenze.regione.veneto.it, mette in contatto, raccorda e condivide informazioni utili, sia per il cittadino che per i sanitari e i professionisti del sociale, creando una condivisione immediata tra i diversi protagonisti del settore e guidando malati e famiglie nel difficile percorso per curare al meglio e accompagnare con tutti i mezzi chi soffre di queste patologie.

 

 

La Mappa, operativa da oggi e già utilizzabile da tutti

 

È stata presentata oggi nella sala convegni dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre gremita da 450 persone. Alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore regionale alla Sanità, dei Dg dell’Azienda Zero, Patrizia Simionato, e dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, della dottoressa Cristina Basso, dell’Unità Operativa Complessa Servizio Epidemiologico Regionale e Registri di Azienda Zero, della Presidente del Gruppo di Lavoro Europeo per le Demenze Helen Rochford-Brennan, scienziata malata di Alzheimer il cui intervento è stato particolarmente toccante e applaudito.

 

L’occasione per questa “prima nazionale” è stato il convegno “Un nuovo Approccio alla Demenza, una Mappa a Supporto del PDTA” (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nelle demenze).

 

Il sito

Il sito è composto da un’ampia serie di sezioni, di facile riconoscibilità e accesso, dedicate a Medici di Medicina Generale, Pazienti, Famiglie e Caregiver, Assistenti Sociali, Infermieri, Specialisti dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, Medici Ospedalieri, Psicologi, Operatori Sociosanitari.

 

Le parole dell’Assessore Lanzarin

“E’ una svolta nella cultura rivolta alle demenze; un grande mondo dove trova applicazione il nostro ‘credo’ dell’integrazione tra sanitario e sociale con la quale affrontiamo patologie gravi, spesso devastanti, che richiedono l’attività di una vera e propria rete che si occupa dell’intero percorso assistenziale e terapeutico; dalla prima diagnosi alle cure palliative. E mette assieme i sanitari, gli operatori sociali, i malati e le famiglie, che nella Mappa trovano un mezzo di dialogo, di condivisione e di reperimento delle informazioni necessarie. Siamo di fronte a patologie in espansione che dobbiamo e vogliamo affrontare con l’inclusione, la condivisione, la rete, di cui questa Mappa è un esempio innovativo nel quale crediamo molto”.

 

Impostazione condivisa da Helen Rochford-Brennan che si è detta “entusiasta dell’approccio inclusivo dato dal Veneto alle demenze. L’approccio giusto, che dovrebbe essere universale in tutto il mondo, mentre ancora assistiamo, in alcuni casi, a una sorta di ghettizzazione del malato, come in Svezia, dove è stato realizzato un ‘demenza village’ da dove la persona, una volta entrata, non esce più, avendo perso la casa, i rapporti sociali con l’esterno, il contatto con la realtà. Abbiamo bisogno di aiuto come state facendo in Veneto, non di recinti”.

 

La realtà delle demenze in Veneto parla 66.147 malati calcolati con il censimento Istat del 2017, dei quali 63.458 con più di 65 anni e 2.689 con meno di 65 anni. In Italia, il numero sale a un milione 241 mila persone colpite, il 50-60% delle quali dall’Alzheimer.

 

Lo scenario veneto

 

La rete del Veneto mette assieme tutti gli operatori del settore; dai medici di medicina generale agli specialisti, i reparti ospedalieri, i servizi territoriali (141 Centri per il Sollievo con 272 Comuni coinvolti, 125 Centri Diurni con 1.769 posti disponibili, 31 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze – CDCD con 109 specialisti a disposizione), e le famiglie dei malati.

 

Nell’ottica di una presa in carico integrata, continuativa e multidisciplinare, centrata sui bisogni della persona, il nuovo PDTA del Veneto riconosce alle persone con demenza diritti; ovvero accesso a interventi integrati: dal diritto all’inclusione sociale al diritto alla vita indipendente, alla riabilitazione, al lavoro, all’assistenza domiciliare, e così via. Tutti questi riconoscimenti sono stati introdotti dal Piano Globale di Azione approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2017 e per la prima volta sono stati integrati in un documento istituzionale che si allinea ai Piani demenza più all’avanguardia in ambito internazionale.

 

 

La Mappa web

Creata a supporto di questo importante documento, è in realtà una vera e propria biblioteca vivente di riferimento. Progettata con il duplice obiettivo di far conoscere agli operatori sociali e sociosanitari i propri ambiti di azione e i punti di accesso diagnostici, terapeutici e assistenziali; allo stesso tempo mette le famiglie nelle condizioni di potersi informare e accedere tempestivamente ai servizi disponibili sul territorio, attraverso percorsi chiari e definiti e informazioni autorevoli e facilmente accessibili.

Veneto: i commercialisti aumentano dello 0,5% (raggiungendo le 8.198 unità) rispetto all’anno scorso ma complessivamente crescono del 16,1% nell’ultimo decennio (erano 7.063nel 2008). Il dato emerge dal Rapporto 2019 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Dal rapporto risulta come a livello anagrafico le quote rosa rappresentino il 32,6% del totale, in aumento dal 2008 dove erano il 27%. I neo iscritti nell’ultimo anno sono 153, mentre gli under 40 coprono il 21,9% del totale. Il reddito medio è di 74.363 euro in crescita dell’1,9 % e nettamente superiore al dato italiano pari a 59.429euro.

A livello nazionale l’anno scorso, gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sono aumentati di 306 unità pari ad una crescita percentuale dello 0,3% sul 2017, il più basso tasso di crescita dal 2008. In undici anni, gli iscritti all’Albo sono aumentati di 11.140 unità, +10,4% sul 2008. Nello stesso periodo, la popolazione italiana è aumentata dello 0,6%, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,1% e le imprese attive sono diminuite del 3,2%. Ciò ha determinato un calo significativo del rapporto tra la popolazione e gli iscritti, passato in undici anni da 555 a 510 e del rapporto tra le imprese attive e gli iscritti che nello stesso periodo è passato da 50 a 43.

Prosegue il calo degli iscritti negli Ordini territoriali del Sud Italia che dopo il -0,2% del 2017, nel 2018 fanno registrare un -0,3%. Per la prima volta, il calo interessa anche la Campania (-0,1%) dopo che già la Calabria e la Puglia erano entrate in negativo nel 2017 e nel 2018 registrano un calo dello 0,5%.

La presenza di donne negli Ordini territoriali dei Commercialisti è piuttosto variabile e tende ad essere più elevata negli Ordini del Nord. In particolare, nel Nord-est raggiunge il 36,1% con una punta del 41% in Emilia-Romagna. Nel Sud la quota di donne scende al 30,2% con il valore più basso in Campania (26,3%). Analogamente per i giovani, nel Nord si registrano livelli più elevati (20,5%) rispetto al Sud (16,8%).  Nel 2018, il trend dei praticanti, contrariamente al 2017, è positivo al Nord (+2,4%) e negativo al Sud (-2,7%) ed è molto positivo al Centro (+5,3%).

Il rapporto integrale e la scheda di sintesi sono disponibili online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti: www.fondazionenazionalecommercialisti.it

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