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“Oggi non abbiamo celebrato il Dante-Day come avevamo voluto e programmato con il ministero della Cultura, e tutto il mondo della scuola: l’emergenza Coronavirus sta scompaginando progetti e assorbendo tutte le energie. Ma Dante è il nostro orizzonte culturale, l’àncora di identità e di civiltà alla quale dobbiamo fare appello proprio in un momento così buio e difficile, facendoci coraggio l’un l’altro con quei versi immortali… fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e canoscenza”. 

 

Così l’assessore regionale alla Scuola, Elena Donazzan, intende omaggiare la giornata dedicata al sommo poeta, anniversario dell’inizio del suo simbolico viaggio e data di apertura delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte.

 

“Non vorrei che questa ricorrenza passasse in tono minore: intendo dedicare a Dante l’apertura del prossimo anno scolastico in Veneto – annuncia l’assessore – e organizzeremo eventi di lectio magistralis nelle città venete che Dante ha conosciuto, amato e cantato nella sua Commedia. Vorrei riuscire a far apprezzare, e far gustare soprattutto ai più giovani, la sapienza e l’attualità del suo pensiero, la sua forza morale, la potenza delle passioni e degli ideali presente nei suoi versi e per i quali vale sempre la pena di vivere, ieri come oggi. Dante è così moderno che non ha bisogno di essere attualizzato e i ragazzi di oggi meritano di scoprirlo e di viverlo come ideale compagno di viaggio: la faremo insieme non appena tutti noi saremo tornati a riveder le stelle.

Il Meteo odierno segnala che nelle giornate di domani, mercoledì 25 marzo, e di giovedì 26 è prevista una fase di bora persistente sulla pianura veneta, particolarmente significativa sulla costa e le aree limitrofe. Su queste zone i venti potranno essere tesi e a tratti forti.

 

Sulla base di questi dati, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione civile della Regione del Veneto ha dichiarato la fase operativa di “Attenzione” per vento forte, dalla mezzanotte di questa sera fino a tutte le 24 ore di giovedì.

 

Per la giornata di domani è previsto un quadro in prevalenza nuvoloso con probabili schiarite soprattutto al mattino e con probabilità molto bassa di qualche isolato e debole piovasco.

È la raccolta fondi con il più alto numero di persone che “ci hanno messo la faccia” e, attraverso un video messaggio sui social, hanno invitato a donare e a “restare a casa”. Sono Bebe Vio, Red Canzian, ma anche l’industriale Fabrizio Bergamo, medici come il dottor Alessandro Gava, primario di terapia oncologica di Treviso, il dottor Antonio Farnia, direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione del Ca’ Foncello e il dottor Luigi Maccatrozzo, già primario di Urologia all’ospedale trevigiano. Inoltre ci sono i rappresentanti del terzo settore, il sociale, senza il quale il nostro paese non sarebbe quello che è ora. 

 

Tantissimi giovani e rappresentanti del grande mondo del volontariato e dell’associazionismo sportivo. Da Mario Paganessi della fondazione di famiglie con autismo “Oltre il labirinto”, a Marco Mion dell’associazione “Margherita c’è ancora vita” di Treviso. Tutti i rappresentanti dell’associazione “Ciani 4ever” di Zelarino (VE) ma anche Daniela Buranello dell’associazione “Il sorriso di Giovanni” di Martellago (Ve) e poi ancora  Filippo Bellin di “Treviso in Rosa”, Marco Alberti dell’”Unitalsi”, Gianni Bordin dell’”Unci” e Marco Pasetto di “Round Table 35” di Treviso. 

 

Il mondo dello sport ha dimostrato tutta la sua sensibilità attraverso Matteo Imbrò, capitano della De’ Longhi Treviso Basket, Angelo Esposito della Benetton Rugby, Lucia Pizzolotto campionessa mondiale di Mountain Bike, Nicoletta Ceppaglia, ciclista non vedente dell’A.C. Dopla di Treviso, i maratoneti Salvatore Bettiol e Toni Venturato, Anna Bullo campionessa di ginnastica artistica del G.S. Sambughè (TV), Lorenzo Chin della Polisportiva Preganziol (TV), Ivonne Chiarin capitana delle donne in rosa che pagaiano delle “Trifoglio Rosa” di Venezia, Bernardo Bernardini atleta e organizzatore di “Top Gun Bike & Run” e  Fernando De Pieri di “Veneto Special Sport” di Noale (VE).  Altresì il settore culturale ha aderito all’iniziativa con lo scrittore Fulvio Ervas, il professore Ugo Rigoni di Ca’ Foscari e Federico Pupo, direttore di “Asolo Musica” e quello musicale con Caterina Croppelli, Jacopo Broseghini dei The Bastard Sons of Dioniso e i cantanti trevigiani Emanuele Conte e Alice Dal Col

 

Il mondo ecclesiastico attraverso Don Giorgio Riccoboni, parroco della cattedrale San Martino di Treviso, e Don Silvio Caterino, parroco di Falzè di Trevignano (TV).

 

Tanti volti che hanno sostenuto e promosso la raccolta fondi AIUTIAMO GLI OSPEDALI della Fondazione di CentroMarca Banca al fine di raccogliere donazioni per l’acquisto di apparecchiature destinate alle terapie intensive di Treviso e Venezia delle aziende ULSS 2 e ULSS 3. Da tutti partono due messaggi importanti: innanzitutto rimanere a casa, perché questo è il modo più concreto per aiutare i nostri sanitari, e donare. 

 

Come donare

Donare è molto semplice, per contribuire sarà sufficiente eseguire un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS : IT 21 P 08749 12001 014000771267 o anche attraverso PayPal e Satispay, registrandosi alla piattaforma www.cmb4people.org.

 

Gli appelli

“Diciotto anni fa dopo un gravissimo incidente stradale – racconta nel video messaggio Daniele Furlan paralizzato dal collo in giù – ho avuto salva la vita grazie ad un periodo in terapia intensiva, curato da medici e infermieri, con accanto un respiratore che mi ha assistito nella respirazione. In questo momento molti medici ed infermieri stanno eroicamente lottando per salvare le vite di molti nostri concittadini affetti da Coronavirus ma senza quei ventilatori i loro sforzi possono risultare vani”.

 

E lancia il suo appello, con a fianco proprio il suo ventilatore polmonare, anche Simone Ranzato, 15enne di Casale sul Sile (TV) affetto da Sma 2 “Anch’io sto a casa con grande sacrificio. Rispettiamo le regole. Restiamo a casa e cerchiamo di essere d’aiuto aderendo a questa iniziativa” esorta Simone, tre volte campione italiano e due volte top player della Nazionale italiana di Wheelchair Hockey.

 

“È un gioco di squadra quello che si deve fare ora- afferma in un video messaggio Lorenzo Bazzanella de “La Polisportiva Casale”. Quella che stiamo giocando ora è la partita più grande che coinvolge tutto il territorio, che coinvolge tutti noi in prima persona. Dobbiamo giocare questa partita per poterla vincere. Dobbiamo darci da fare attivamente. Le bandiere gli incoraggiamenti, i flash mob vanno benissimo ma non è sufficiente. C’è la necessità di strumenti.”

 

Strumenti che possono essere acquistati, anche grazie ad un contributo di 50.000 euro già donato da CentroMarca Banca all’ Aulss2 versati nel conto “Per mio figlio” e all’Aulss 3 che ha indicato il conto aperto dalla Regione Veneto.

 

Un vero gioco di squadra che parte dalla generosità delle persone che donano quello che possono, talvolta anche sacrificando quelle somme messe da parte, con sacrificio, per beni utili a chi è più fragile.

 

Avevamo messo da parte una cifra per acquistare un nuovo pulmino per le persone disabili – racconta Daniele Furlan che è anche Presidente del Comitato “Melograno” e consigliere dell’associazione “La Colonna Onlus – Lesioni spinali” – Abbiamo deciso di donarli a chi in questo momento ne ha più bisogno e per noi utilizzeremo un vecchio pulmino che ho fatto sistemare e revisionare”.

 

Un video appello, caratterizzato dalla sua consueta simpatia, proviene anche dalla pluricampionessa Bebe Vio appena rientrata a Mogliano Veneto. “È un momento difficile per molte famiglie. Nel nostro piccolo possiamo contribuire stando a casa e donando agli ospedali. Io – continua Bebe – tengo in particolar modo a quelli di Venezia e Treviso perché sono veneziana e la mia famiglia abita a Mogliano Veneto. Ma vivo a Roma e quindi vi chiedo anche di poter contribuire al crowdfunding della Roma calcio che sta sostenendo l’ospedale Spallanzani della capitale”. 

 

Sono stati tanti i messaggi di sostegno, realizzati ognuno dentro alle proprie mura domestiche: lo studente trevigiano Gianmarco Berlese, bloccato a Parigi, l’assessore alla cultura del comune di Treviso Lavinia Colonna Preti, Nicola Palumbo presidente del Comitato Ente Palio di Montebelluna (Tv), il manager sportivo Andrea Vidotti, Enrico Scotton presidente della Pro loco di Noale (VE), Marcello Patteri campione europeo di ginnastica artistica della Polisportiva “Mistral”, Serafino Guidolin presidente della “Croce Verde La Marca”, la pittrice Stefania Gallina e l’imprenditrice trevigiana Paola Zuliani (nel video).

La sostenibilità è ormai una prerogativa di molte realtà, nonché un aspetto fondamentale della vita di molti. In questo senso la regione Veneto ha dimostrato a più riprese di essere all’avanguardia, istituendo iniziative finalizzate a incoraggiare aziende e cittadini a dare un contributo rilevante all’ambiente.

 

Ne è un esempio il Premio Compraverde Veneto, che lo scorso mese è giunto alla terza edizione ed è realizzato grazie al lavoro coordinato di Confindustria Veneto, Confartigianato Veneto, Unioncamere Veneto, CNA Veneto e ARPA Veneto. Il concorso è parte della Green Public Procurement, strategia adottata dalla regione per garantire che tutti i principali criteri ambientali siano rispettati e valorizzati in ogni processo che coinvolge le aziende, dalla produzione al consumo finale. Il tutto, con l’obiettivo di favorire il mercato verde.

 

Il premio in questione è però solo uno dei tanti sforzi effettuati dal Veneto nei confronti di una maggiore sostenibilità. Basti pensare che all’inizio di febbraio circa 1 persona su 3 si spostava in bicicletta, con un aumento di quasi il 10% rispetto a un decennio prima. Non mancano poi iniziative attuate nel settore del commercio, con sconti a favore dei clienti che a Mogliano preferiscono recarsi a lavoro senza l’utilizzo della macchina. Una delle tante novità di un altro progetto regionale ambizioso, chiamato “Ecoattivi”, che stimola e premia i comportamenti dei cittadini che favoriscono l’ambiente. Suddetti comportamenti non si limitano però a spostamenti più “virtuosi” ma premiano anche altre attività come conferire rifiuti all’ecocentro e offrire lavoro volontario ad associazioni “green”.

 

Come detto, gli sforzi della regione Veneto sono in linea con un trend recente che non conosce confini nazionali. Ne è esempio lampante “La Giornata della Terra”, evento mondiale annuale a supporto della protezione ambientale a cui solo lo scorso anno ha preso parte più di un miliardo di persone, tra cui alcune tra le più importanti società al mondo. Rimanendo invece in ambito nazionale, doveroso citare il festival CinemAmbiente che solo l’anno scorso ha messo in mostra 140 titoli tra film-documentari e cortometraggi, tutti con lo stesso, rilevante tema di fondo.

 

I motivi dietro il crescente interesse di tante realtà nei confronti della sostenibilità sono innumerevoli e meritano un approfondimento. Lo sono soprattutto da un punto di vista professionale ma, anche indirettamente, rappresentano un beneficio inestimabile per la vita di ognuno di noi.

 

 

Innanzitutto, è bene sottolineare come per tutte le aziende impegnate sul fronte della sostenibilità quest’ultima possa rappresentare un’opportunità di crescita e sviluppo. Se a prima vista le tante regolamentazioni possono infatti sembrare vincolanti, queste sono un investimento anche per il futuro. Non è infatti difficile immaginare che nei prossimi anni sempre più compagnie si troveranno costrette ad attuare modifiche ai propri business e agire per tempo significa non farsi trovare impreparati in un futuro non troppo lontano.

 

Apportare poi dei cambiamenti non solo ai propri processi produttivi ma anche ai propri prodotti è a tutti gli effetti un’opportunità di innovazione e di maggior fidelizzazione. Sono tanti i clienti attenti all’eco-sostenibilità e soddisfare le crescenti richieste non è altro che una chance di espansione e miglioramento.

 

Ma la sostenibilità offre anche una finestra privilegiata sul mondo dello Smart Working, perché lavorare da casa significa ridurre le emissioni generate dagli spostamenti su mezzi di trasporto. E se è vero che lo Smart Working è già una realtà che si va consolidando, soprattutto in quest’ultimo periodo, non tutti ne colgono appieno l’enorme potenziale in termini di produttività e organizzazione. Anche in questo caso la sfida della sostenibilità rappresenta un incentivo in più.

 

Infine, ma non per ordine di importanza, a beneficiarne è soprattutto l’ambiente. Le risorse naturali sono differenti da quelle umane perché non sostituibili e vanno sfruttate con parsimonia, onde evitare conseguenze nefaste per la popolazione mondiale. Un modello sostenibile significa quindi garantire longevità a tutti i processi professionali e non che contraddistinguono le nostre vite.

 

Affacciarsi alla sostenibilità, come egregiamente fatto dalla regione Veneto negli ultimi anni, significa avere benefici immediati e tangibili. Ma, soprattutto, significa volgere il proprio sguardo al futuro e continuare a evolversi.

“Vi chiediamo tolleranza per i ragazzi con autismo che, per esigenza, escono con i genitori nei nostri territori. Avvisate di portare la documentazione comprovante la patologia con loro in modo da giustificarne l’uscita. Ovviamente devono comunque rispettare le condizioni normali dei Dpi. Abbiamo già concordato questa linea con il Prefetto.”

 

Questo il messaggio che i 94 Sindaci della Marca hanno ricevuto giovedì 19 marzo dal primo cittadino di Treviso Mario Conte che, dopo essersi confrontato con il Prefetto Maria Rosaria Laganà, ha allentato la misura restrittiva sulle passeggiate e sulla mobilità, per le famiglie con figli autistici.

 

“Avevo chiesto al Sindaco Conte, che è stato anche un volontario della nostra Fondazione,  di poter intercedere con il Prefetto di Treviso al fine di poterci aiutare nella gestione quotidiana dei ragazzi e delle ragazze con autismo – spiega Mario Paganessi, Direttore della Fondazione – Non stiamo chiedendo assistenti o educatori a casa, che al momento noi sconsigliamo come strada da percorrere. Abbiamo chiesto di poter però avere dei gradi di libertà nella gestione quotidiana dei ragazzi certificati con Legge 104 art. 3 comma 3 per poterli portare in bicicletta e/o in una passeggiata, nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dalla attuale situazione e naturalmente senza abusarne. Sono stato poi ricontattato, in serata, per la conferma che sarà possibile passeggiare, entro 1 km di distanza da casa, nel rispetto delle regole sopra menzionate e muniti di autocertificazione e copia Legge 104 con specificato art.3 comma 3.”

 

“Siamo molto felici di questa attenzione riservata alle famiglie di ragazzi con autismo, e chiediamo a tutti gli altri Sindaci della Marca di aiutarci in questo momento difficile per tutti ma, credeteci, molto duro per chi ha un figlio autistico a cui è difficile, per non dire impossibile, spiegare la situazione e cercare di contenere una iperattività tipica di questi soggetti. Anche per questo, abbiamo attivato qualche giorno fa, uno sportello online di supporto psicologico, già raggiunto da oltre 70 famiglie. Ognuno, in questa fase, faccia la sua parte”, conclude Paganessi.

“Io resto a casa”: è questo il nuovo modo di vivere che ci viene imposto e che ci imponiamo di adottare per superare e vincere la battaglia contro questo infido virus, comparso all’improvviso nelle nostre vite.

Emergenza Coronavirus per tutti quindi, ma i più colpiti sono le persone anziane e tutti coloro costretti in casa che non hanno nessuno a cui rivolgersi per un aiuto nelle spese quotidiane o per una parola di conforto.

 

Conscia di questa pesante situazione, la nostra Redazione ha ritenuto opportuno e utile creare la nuova sezione “SPECIALE CORONAVIRUS”, nella quale raccogliere tutti gli articoli che propongono validi aiuti alle persone più fragili, residenti nei comuni del trevigiano e del veneziano. Chiunque volesse segnalarci una iniziativa solidale può scriverci una mail a [email protected].

Ci siamo infatti resi conto che molte sono le iniziative sorte e che stanno nascendo, segno evidente della solidarietà sviluppatasi in questo difficile momento. Il popolo veneto anche in questo caso sta dimostrando la sua grandezza d’animo e il suo alto senso di solidarietà.

“Io resto a casa” deve essere l’imperativo che ci guiderà alla luce in fondo al tunnel.

Raccomandiamo a tutti di rispettare questa regola, anche se a molti può sembrare pesante, poiché è necessaria, seguendo al contempo questa nostra nuova sezione che riteniamo potrà essere utile a moltissimi.

Buona lettura a tutti, nella certezza che presto ne usciremo insieme!

Raccomandiamo ai nostri lettori di diffondere l’appello a prestare massima allerta in questi giorni verso coloro che suonano alla porta di casa, riferendo di essere incaricati della Regione del Veneto per effettuare il controllo con il tampone per il Coronavirus: si tratta di impostori.

Si raccomanda quindi di non aprire la porta e di chiamare immediatamente il 112.

 

 

Photo Credits: FB @ulss2marcatrevigiana

L’iniziativa promossa dalla Fondazione di CentroMarca Banca

 

Un euro a famiglia per aiutare le terapie intensive. Parte il Crowdfunding AIUTIAMO GLI OSPEDALI. Se ogni famiglia veneta versasse la cifra di un euro, il costo di un caffè, in poche ore potremmo raggiungere 2 milioni di euro quanto basta per l’acquisto di 100 ventilatori polmonari.

 

Un aiuto concreto ai nostri angeli in camice che da giorni senza sosta si stanno prodigando per salvare tante vite umane.

 

Con loro la nostra sanità pubblica sta dimostrando tutto il suo valore ma anche il singolo cittadino può mostrare il proprio aiutando la sanità come può.

 

La  Fondazione di CentroMarca Banca CC di TV e VE ha deciso di farsi promotrice di un Crowdfunding AIUTIAMO GLI OSPEDALI. Una forma di raccolta che è già stata adottata per altre iniziative sociali di CMB concretizzatesi nel territorio.

 

Un elemento importante è che attraverso questa piattaforma, la Fondazione che fa capo al Credito Cooperativo CentroMarca Banca (presente nel territorio da oltre 120 anni) offre la garanzia che tutto, ma proprio tutto quello che verrà raccolto andrà immediatamente all’Aulss 2 di Treviso e all’Aulss 3 di Venezia e contribuirà all’acquisto di quelli che fino a una settimana fa pochi conoscevano l’esistenza: i ventilatori polmonari.

 

Donare è molto semplice, per tutti, e per contribuire sarà sufficiente registrarsi alla piattaforma www.cmb4people.org con la possibilità di eseguire un bonifico bancario (esente da commissioni per i Clienti CMB) sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS – codice IBAN: IT 21 P 08749 12001 014000771267.

 

Da parte sua CentroMarca Banca ha stanziato la donazione di 50mila euro che serviranno per l’acquisto immediato di due apparecchi che andranno alle rispettive AULSS.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto avverte che oggi e domani sarà ‘allerta gialla’ (stato di attenzione) per i comprensori idrografici del Piave Pedemontano e dell’Alto Brenta-Bacchiglione e Alpone.

 

Tra le ore centrali di oggi, lunedì 2, e quelle di domani, martedì 3, sono in atto precipitazioni estese e frequenti sulle zone centro settentrionali, a tratti intense con rovesci e locali temporali.

 

La fase più intensa si dovrebbe registrare tra il pomeriggio di lunedì e le prime ore di martedì con quantitativi anche abbondanti, specie nelle zone montane e pedemontane; in seguito i fenomeni si faranno più discontinui e irregolari, con precipitazioni meno significative sulla pianura meridionale. Il limite delle precipitazioni nevose sulle Dolomiti in genere è intorno ai mille metri, martedì anche più in basso, localmente fino a 600-800 metri, con accumuli anche consistenti sopra i 1200m circa.

 

Nel pomeriggio/sera di lunedì spirano venti da tesi a forti da sud-sudest sui rilievi, moderati da nord-est sulla pianura interna, tesi e a tratti forti da sudest su costa, pianura limitrofa e pianura sud-orientale: dal mattino di martedì venti in attenuazione e rotazione da nord-est ma con possibili nuovi rinforzi dai quadranti settentrionali su zone montane e pedemontane anche per Foehn.

A dieci anni dal decreto ministeriale del 17 luglio 2009 che ha tutelato l’uso esclusivo del termine Prosecco all’area delle colline di Conegliano e Valdobbiadene e delle 5 province venete di Treviso. Venezia, Padova, Vicenza e Belluno (oltre alle 4 province friulane), i viticoltori del Veneto hanno conquistato il mercato mondiale. Un successo che si misura con gli oltre 600 milioni di bottiglie vendute oggi nel mondo (più dello Champagne) rispetto ai 200 milioni di bottiglie della ‘vecchia’ Doc Conegliano Valdobbiadene e della Igt ‘di pianura’ di dieci anni fa. “Con l’operazione del 2009, che ha separato la denominazione del vino (Prosecco) da quello della varietà della vite (glera), abbiamo sottratto al resto del mondo l’uso del nome e impedito che si piantino vigneti di Prosecco in altre regioni d’Italia e d’Europa. Ma il boom del Prosecco ora va accompagnato con qualche sforzo in più”. A lanciare l’avvertimento agli oltre mille produttori del mondo delle Doc e Dogc venete convenuti alla Fiera di Godega di Sant’Urbano è stato il presidente della Regione Veneto, nel corso del convegno inaugurale “Quali prospettive per il sistema Prosecco e Pinot grigio”.

 

La tutela del nome e del prodotto passa, secondo il governatore, per lo stop a nuove piantumazioni di glera (“io non firmerò mai nessun decreto per autorizzare nuove superfici alla produzione di Prosecco, casomai si potranno recuperare piantumazioni di glera preesistenti e di vecchia data”), per la valorizzazione Unesco dei 9.700 ettari dell’area collinare tra Conegliano e Valdobbiadene ‘cuore’ dell’area Prosecco, e per un’agricoltura ‘a chimica zero’. “Non è vero che non si può coltivare senza glifosate e senza presidi. Non posso accettare che i produttori del Prosecco siano sul banco degli imputati: produrre in modo sostenibile si può – è stato il messaggio finale del governatore del Veneto.  Spetta ai Consorzi di tutela utilizzare bene gli strumenti giuridici della programmazione (riserva, stoccaggio o blocco agli incrementi di potenziale) per governare l’offerta e tutelare il reddito dei viticoltori. Dove ci sono viticoltori non ci sono frane, sono loro il primo presidio del territorio”.

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