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Alle farmacie venete sono state fornite le dosi di vaccini antinfluenzali.

 

Nel 2017 si è registrato un forte aumento dei casi gravi e di morte, causati dal virus dell’influenza.

 

I medici consigliano la vaccinazione a tutti e in particolare alle categorie a rischio. Per queste ultime e per gli over 65, il vaccino è gratuito. I medici di base cominceranno le vaccinazioni agli inizi di novembre.

Bottacin: “Grandissima attenzione per le misure volte a migliorare la qualità dell’aria”. Contributi fino a 10mila euro

 

È stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin un nuovo bando, collegato alle diverse iniziative promosse per il risanamento dell’aria, che prevede contributi per le aziende micro, piccole e medie che intendano acquistare nuovi veicoli commerciali N1 e N2 con la contestuale rottamazione di mezzi di categoria fino a Euro3.

 

“Si tratta di una delle diverse azioni che ho proposto di finanziarie tra quelle concertate nell’ambito dell’accordo del Bacino Padano – spiega Bottacin – che abbiamo firmato con il ministero dell’Ambiente assieme alle Regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia nel giugno dello scorso anno. Una delibera che, per quest’anno, nasce a livello sperimentale, ma in cui abbiamo recepito alcuni spunti raccolti anche da un incontro che, insieme al collega assessore alle attività produttive Marcato, abbiamo avuto con i rappresentanti di categoria di Confcommercio e Confartigianato”.

 

Nel dettaglio la delibera prevede diverse forme di contributo a seconda delle dimensioni dei vari mezzi arrivando fino a 10.000 euro per un nuovo veicolo elettrico, 8.000 euro per un ibrido, 7.000 per mezzi GPL.

 

“Cifre importanti, in alcuni casi anche superiori a quanto proposto dalle altre Regioni – aggiunge l’assessore – ma che abbiamo deciso di proporre al fine di dare un vero incentivo al cambio dei vecchi veicoli a uso commerciale. Essendo in via sperimentale non è stata ancora quantificata la cifra di bilancio, in quanto sarà collegata al livello di interesse che ci sarà da parte del privati e dal conseguente numero delle domande, ma conto di poter mettere a disposizione per questa parte residua dell’anno almeno mezzo milione di euro”.

 

A breve il bando sarà pubblicato sul BUR e da quel giorno ci saranno 30 giorni per presentare le domande, ma fin d’ora si possono chiedere informazioni alla Direzione Atmosfera della Regione (tel. 041.2792442 o mail: [email protected]).

 

“Si tratta dell’ennesimo provvedimento – conclude Bottacin – con cui il Veneto manifesta la sua grandissima attenzione per tutte quelle misure che possano aiutare a migliorare la qualità dell’aria oltre che, in questo caso, risultare anche un valido incentivo per le imprese”.

Si apre alla grande il mercato turistico della Cina per Venezia e per tutta la Regione Veneto: è questa la sintesi delle dichiarazioni rilasciate oggi dall’assessore regionale al Turismo Federico Caner durante la tradizionale conferenza stampa per la giornata del “Buy Veneto”, workshop internazionale del turismo giunto alla sua diciassettesima edizione.

 

“La novità di questa edizione del Buy Veneto è il cospicuo aumento della presenza delle agenzie digital che operano sul web. Lo scorso anno ospitammo per la prima volta operatori cinesi il che ha prodotto un aumento a doppia cifra dei turisti provenienti dalla Cina. Gli arrivi di turisti cinesi nel periodo ottobre-dicembre 2017 sono cresciuti nel Veneto del 25% e le presenze del 26%.”

 

“Siamo tutt’oggi impegnati su questo importante mercato con iniziative promozionali. Saremo presenti nel 2019 con un nostro spazio alle fiere e ai workshop a ottobre e a novembre a Macao e a Shangai. Stiamo lavorando assieme alla SAVE ad un collegamento aereo diretto tra la Cina e Venezia e questo farebbe la differenza.”

 

 

Il presidente della Regione, Luca Zaia, era presente a questa edizione del Buy Veneto che ha visto ben 200 operatori esteri provenienti da 45 paesi d’Europa, America e Asia. Otre 450 i rappresentanti di 263 imprese turistiche venete: strutture ricettive, agenzie immobiliari, agenzie viaggi, servizi per il turismo.

 

“Possiamo vantarci – ha detto Zaia – di organizzare da 17 anni una borsa del turismo che riscuote successo e partecipazione. È un appuntamento di livello internazionale ed è diventato un marchio riconosciuto  con un enorme importanza per la nostra economia regionale. Il turismo, con oltre 17 miliardi di fatturato, è la prima industria del Veneto.”

 

“Settanta milioni di presenze – conclude il Presidente Zaia – rappresentano altrettante opportunità di promuovere il Veneto e noi dobbiamo saper veicolare l’immagine e l’offerta anche utilizzando le possibilità offerte dal web. Dobbiamo essere sempre meno analogici e sempre più digitali.”

 

Oggi in Veneto non si cercano più i mini e si predilige il nuovo, all’avanguardia se si vuole fare un investimento immobiliare. A dirlo sono i due pionieri di un nuovo modo di vendere case Alex Bujor e Andrea Spolaore titolari del Gruppo Garanzia Immobiliare, con sede nel miranese e 2 agenzie collegate a Spinea e Martellago. I due agenti hanno anche scritto il libro “Ignoranza Immobiliare”, dove si trovano informazioni destinate a venditori e acquirenti per affrontare in totale serenità la compravendita, senza rischi di penali, di cause, di truffe. E in serbo ne hanno già un altro, in fase di stesura definitiva di cui però non vogliono anticipare nulla.

 

La loro formula magica? Il soddisfatti o rimborsati. Le loro agenzie promettono di vendere una casa entro 150 giorni altrimenti pagano una penale al cliente. E sembra che con questa formula gli affari vadano a gonfie vele.

 

Tanto che i due agenti e amici si permettono di fare una loro fotografia personale del mercato immobiliare che “si sta riprendendo anche qui a Nordest con un aumento del volume di compravendite nel 2018 rispetto all’anno precedente.”
“Il dato vero e preoccupante però – spiega Bujur – è che gli immobili residenziali in vendita nella regione Veneto registrano una diminuzione del 0,60 % su base annua. Si vende di più ma il valore delle case diminuisce e questo purtoppo dipende molto dall’incertezza che c’è oggi in Italia. I nostri acquirenti lamentano infatti la mancanza di contratti di lavoro stabili o stipendi ancora troppo bassi che non permettono loro di impegnarsi dal punto di vista immobiliare con case di valore. Non ce la fanno, non hanno grande potere di acquisto.”

 

Rispetto alla predilizione per il nuovo, Spolaore spiega che “la colpa è stato l’attestato di prestazione energetico che ha dato una bella distinzione tra il nuovo e l’usato”.

“Così come la richiesta esasperata di affitti – continua Spolaore – sta creando un nuovo mercato di investitori non seriali che acquistano un immobile da mettere a rendita che rendono però caotico il mercato.”

 

All’interno di questo mondo Alex e Andrea dalla loro esperienza dispensano consigli agli acquirenti anche per come difendersi da un agente immobiliare scorretto, quello dell’incarico “a stretta di mano”, per evitare la truffa della richiesta di rimborso spese.

 

“Sicuramente ti è già capitato l’agente immobiliare che, dopo essere venuto a casa tua e aver fatto 2 foto ti ha detto “Ok, se ho clienti ci sentiamo” – spiega Alex. O addirittura qualcuno che ti ha proposto di firmare un foglio di incarico specificando che non è assolutamente in esclusiva. Anche se non hai firmato nulla devi stare attento perché se lui si è già mosso, sta portando pure clienti in visita, ti potrebbe essere richiesto un pagamento.”

 

Ma chi regola il mondo immobiliare e la figura dell’agente immobiliare? Solo l’articolo 1756 del Codice Civile che dice questo “Salvo patti o usi contrari, il mediatore ha diritto al rimborso delle spese nei confronti della persona per incarico della quale sono state eseguite, anche se l’affare non è stato concluso.”

 

Bisogna insomma ricordare e sapere – spiega Andrea – che per la legge anche l’incarico a voce è valido, e se gli apri la porta per una visita, è come glielo avessi dato. Ed è una cosa che capita purtroppo, perché magari l’agente immobiliare ha messo l’annuncio sui giornali e sulle riviste, cosa che dimostra che ha effettivamente messo in vendita la casa. A quel punto anche se la casa non viene venduta dopo alcuni mesi può arrivare una fattura di rimborso spese che che può arrivare anche a 2.500 euro, accompagnata da una lettera dell’avvocato dell’agenzia che intima il pagamento. Pagamento giustificato da non meglio precisate «spese per pubblicità, documenti, controlli catastali, ore di lavoro di collaboratori».

 

Rivolgersi a un legale a quel punto può non portare ad esiti buoni, si rischia di perdere e di dover pagare ancora di più perché la legge in questo caso tutela l’agente.

 

E ancora può capitare che una persona voglia vendere privatamente l’immobile, mette l’annuncio nei tradizionali siti immobiliari. È allora che la persona viene inondata di telefonate da parte di agenti immobiliari di tutti i tipi che si propongono di vendere la casa con la classica frase “Abbiamo clienti da portarle”. Nonostante specifichi che non pagherà nulla alle agenzie , accetta queste proposte da parte degli agenti. E siamo alle solite. Anche in questo caso può arrivare pochi giorni dopo una raccomandata con la fattura dell’agenzia pari al 3% del valore di vendita dell’immobile.

 

Solo il fatto di aver accettato di far vedere l’immobile a potenziali acquirenti – spiega Alex – rappresenta un incarico verbale, comunque ammesso dalla legge ”.

 

Per fortuna però nella categoria degli agenti immobiliari non ci sono solo questi squali ma anche ottimi professionisti che trattano gli affari e i clienti con trasparenza. “È che abbiamo riscontrato queste irregolarità – continua Alex – non solo nelle piccole agenzie ma anche nei franchising importanti. Ecco perché consigliamo di stare bene attenti nella scelta dell’agente immobiliare ma di scegliere di farsi assistere da un professionista specializzato nella compravendita residenziale, che punta a farti percepire il massimo valore realizzabile e non un valore medio.”

 

Non a caso oltre al libro i due agenti immobiliari “diversi” hanno addirittura fondato una web tv dedicata a queste tematiche, Gruppo Garanzia Tv, dove si possono trovare risposte a molte domande sul questo mondo.

Oggi e domani, sabato e domenica 22 e 23 settembre, sarà inaugurato con una staffetta il “Cammino del Beato Claudio”, intitolato a Claudio Granzotto, frate artista, beatificato nel 1994 da Giovanni Paolo II: 189 chilometri in 6 tappe, percorse una di seguito all’altra dagli atleti del “Durona Trail Team” e da tutti gli amanti della corsa, turisti e pellegrini iscrittisi via mail alla manifestazione.

 

Un percorso che unisce Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, paese natale del religioso, a Chiampo, in provincia di Vicenza, dove il frate morì nel 1947, dopo una vita breve (era nato nel 1900) ma intensa, dedicata al servizio per i poveri e all’arte sacra, caratterizzata da una profonda vocazione religiosa e da un grande talento artistico. Le sue realizzazioni più note sono la Grotta di Lourdes e il santuario di Chiampo, nel complesso francescano a lui intitolato.

 

L’assessore regionale al Turismo, Federico Caner e i sindaci dei due Comuni, Riccardo Szumski di Santa Lucia di Piave e Matteo Macilotti di Chiampo (accompagnato dall’assessore allo sport Edoardo Righetto) hanno presentato stamane il “Cammino del Beato Claudio”, un tracciato che attraversa 25 Comuni lungo piste ciclabili, strade comunali secondarie, sentieri percorribili a piedi o in bicicletta.

 

“Nel Veneto sono numerosi i luoghi della fede che richiamano milioni di persone – ha detto Caner –, basti pensare al Santo a Padova, ai santuari della Madonna della Corona di Monte Baldo nel veronese e di Monte Berico nel vicentino, all’Abbazia di Santa Maria a Follina, in provincia di Treviso, alla Madonna della Salute a Venezia. Migliaia di fedeli si recano ogni anno anche nella moderna chiesa di Chiampo per rendere omaggio al Beato Claudio e ora questo percorso favorirà ulteriormente non solo i pellegrinaggi, ma anche le visite di tutti i territori attraversati dal ‘Cammino’, ricchi di storia, cultura, bellezze paesaggistiche e prodotti enogastronomici di qualità. Tutti elementi di interesse che aggiungono attrattiva al turismo religioso, un comparto che può ancora crescere molto”.

 

“Questo percorso – ha concluso Caner – risponde anche alle domande di un turismo slow e di un turismo sportivo in due province come Treviso e Vicenza che, non dimentichiamolo, hanno avuto nel 2017 una crescita a doppia cifra degli arrivi rispetto l’anno precedente”.

 

“Abbiamo lavorato con il territorio, coinvolgendo ben 25 amministrazioni locali diverse – ha sottolineato il sindaco Szumski – e lasciando a loro la prerogativa di individuare il percorso migliore per il ‘Cammino’. Non è stato un compito facile mettere insieme tutti, ma ci siamo riusciti, coronando un lavoro iniziato nel 2015”.

 

 

“Forse è l’unico percorso che attraversa tutta la Pedemontana Veneta, valorizzando alcuni dei luoghi più belli del vicentino e del trevigiano – ha evidenziato il sindaco Macilotti –, quel Veneto interno ancora poco noto che questa iniziativa contribuirà a far conoscere e apprezzare. Già alcune agenzie turistiche ci hanno chiesto informazioni sul Cammino”.

 

Questi i 25 comuni attraversati dal percorso che sarà completamente tabellato entro il prossimo inverno: Santa Lucia di Piave, Susegana, Sernaglia della Battaglia, Moriago, Vidor, Pederobba, Cornuda, Maser, Asolo, Onè di Fonte, San Zenone degli Ezzelini, Mussolente, Romano D’Ezzelino, Bassano del Grappa, Marostica, Molvena, Fara Vicentino, Sarcedo, Thiene, Malo, Cornedo Vicentino, Brogliano, Trissino, Nogarole Vicentino, Chiampo.

 

Da segnalare che il ricavato delle attività di promozione dell’itinerario e quello derivante dalla vendita dei biglietti di entrata alla Fiera di Santa Lucia di quest’anno, saranno destinati al restauro della chiesa del Beato Claudio alla Pieve di Chiampo, il cui tetto è stato distrutto da un incendio lo scorso mese di agosto.  

Il comitato aveva chiesto di essere audito dalla commissione sanità per presentare delle osservazioni sul nuovo piano socio sanitario regionale

 

I consiglieri regionali Bruno Pigozzo, Francesca Zottis e Claudio Sinigaglia del Partito Democratico, Erika Baldin del Movimento 5 Stelle e Piero Ruzzante di Liberi e Uguali hanno incontrato i rappresentanti del Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana. La riunione, che verteva sul nuovo Piano socio sanitario regionale 2019-2023,  è stata convocata in seguito alla decisione del presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto di non procedere con le audizioni dei comitati locali. Molti i nodi affrontati nel corso dell’incontro, dalla prevenzione degli infortuni sul lavoro alla salute mentale, il disagio giovanile, la salute della donna, la rete di sostegno agli anziani, il fascicolo socio-sanitario elettronico, l’assistenza domiciliare e la compartecipazione alla spesa (ticket sanitario). Dal confronto sono emersi numerosi elementi per il miglioramento del Piano proposto dalla Giunta regionale, in particolare per quanto riguarda l’aspetto della specificità del territorio lagunare.

Al termine dell’incontro, i consiglieri regionali presenti hanno dichiarato: «Abbiamo incontrato il Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana e incontreremo tutti i comitati che vorranno presentare le loro osservazioni. Così come minoranza vogliamo supplire all’arroganza della Lega, dando modo a tutti i soggetti coinvolti di portare il proprio contributo al Piano socio sanitario, una legge fondamentale che incide direttamente sulla vita di tutti i cittadini veneti».

Il Popolo della Famiglia elogia il progetto del futuro Velodromo in programma a Spresiano, nel Trevigiano, sottolineando l’importanza di una struttura unica nel suo genere in Italia, che darà il lustro anche al Veneto: “Il progetto del Velodromo è un esempio per i giovani, è un esempio per tutte le amministrazioni comunali e regionali italiane e per chi intende far politica veramente per il cittadino” con queste parole Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace e leader del Popolo della Famiglia, plaude all’iniziativa che sabato ha visto il gotha dell’imprenditoria e della politica italiana riunita nel comune trevigiano.

 

“Con questa struttura – continua Damiano – ideata e creata grazie alla passione e all’impegno di aziende e imprenditori del calibro di Mosole e Pessina, oltre che di personalità quali Giovanni Malagò, Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti, che fin dalla nascita dell’idea si sono impegnati affinché dalla carta si passasse alla realtà, si realizza per il Veneto un sogno fatto di lavoro e di futuro che, pensando anche alle olimpiadi 2026, con la candidatura di Cortina, potrà diventare futura capitale mondiale dello sport. Un grazie di cuore a chi si sta impegnando per far crescere il progetto e lo sport nostrano: in politica vince chi guadagna la fiducia del popolo mantenendo le promesse, non come è avvenuto in passato con la sinistra per fortuna oramai completamente distrutta grazie al lavoro di tutti i partiti che si sono impegnati per scacciare il nemico PD. Lorenzo Damiano ringrazia personalmente tutti: da Mosole a Malagò, da Giorgetti a Pessina, da Andrea Abodi al governatore Luca Zaia, che si è mosso per concludere positivamente questo progetto, valorizzando attraverso lo sport, un tessuto sociale, quello veneto, che ha lo sport, e il ciclismo in particolare, nel suo dna. Il mio sogno è sempre stato quello di vedere il nostro Veneto e l’Italia nuovamente culla della cultura. Non dimenticatevi del mio sogno nel cassetto: l’università della musica. Sport e musica insieme possono aiutare i giovani a creare quel modello di vita che è positivo e che ha la sua ultima finalità nella famiglia”.

 

Gloria Callarelli ex candidata PDF alle politiche del Veneto chiude: “Questa struttura diventa il biglietto da visita del Veneto in Europa e nel mondo, un brand che attraverso lo sport e il ciclismo diventerà esempio ed eccellenza per tutti. Non dimentichiamoci che lo sport è veicolo di valori, che oltre che ad essere vita è fonte di aggregazione. Lo sport è passione e unisce: il Velodromo è l’ennesima eccellenza veneta che tutto il mondo ci invidierà”.

West Nile. Regione Veneto realizza una FAQ con domande e risposte disponibili anche sul web. Coletto: “Tema trattato con troppe fake news. La verità in parole semplici è la miglior risposta alla paura”

Dieci domande con dieci risposte elaborate dai tecnici nella forma più semplice possibile e due link per informarsi e sapere tutta la verità sulla West Nile.

 

Mentre procede l’attuazione del Piano straordinario di disinfestazione finanziato con 500 mila euro dalla Regione, l’Assessorato alla Sanità e la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale del Veneto hanno lanciato una nuova iniziativa, stavolta di informazione rivolta ai cittadini, perché la vicenda dei contagi umani con il virus del Nilo Occidentale possa essere affrontata da tutti con consapevolezza e senza eccessivi allarmi.

 

Durante questa estate – dice l’assessore alla Sanità Luca Coletto – abbiamo sentito e letto un po’ di tutto sulla comparsa di questo virus, il tutto spesso condito da sensazionalismo e da qualche fake news circolata soprattutto sul web. Per questo abbiamo chiesto ai nostri bravi tecnici ancora uno sforzo in più con un solo obbiettivo: diffondere la verità e rispondere alle domande più frequenti che la gente si è posta spinta dalla comprensibile preoccupazione. Sono tre pagine di domande e risposte molto semplici, che chiedo ai mass media di diffondere quanto più possibile, con informazioni che ognuno potrà trovare anche cliccando su due link”.

 

Oltre che con i metodi tradizionali, le informazioni della Regione sono scaricabili anche dai link della Regione e dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/igiene-e-sanita-pubblica

https://www.izsvenezie.it/west-nile-virus-veneto-facciamo-chiarezza/

 

Le informazioni partono dal perché si è intervenuti con un Piano straordinario di disinfestazione, spiegano che cosa vi è previsto, cosa si intende per intervento larvicida e adulticida, affrontano il tema della sicurezza dei prodotti utilizzati (che sono assolutamente sicuri per l’uomo e rispondono alla rigide norme europee), informano sulle Istituzioni responsabili degli interventi, indicano cosa può fare il singolo cittadino per contribuire alla lotta contro le zanzare, elencano i metodi più efficaci per difendersi dalla puntura dei fastidiosi insetti.

“Il Veneto ha una lunga storia e un solido futuro di amicizia, collaborazione, condivisione di valori con la sua comunità ebraica, tra le più significative e attive d’Italia. È giusto, ed è bello, festeggiare con loro il capodanno ebraico numero 5.779 con l’augurio più sincero di prosperità, pace, serenità”.
Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto rivolge il suo augurio alla comunità veneta, nazionale e mondiale, nel giorno del capodanno ebraico.

 

“Shanà Tovà! – dice Zaia pronunciando l’augurio in lingua ebraica – a un popolo al quale ci accomunano grandi princìpi anche identitari e che ha una straordinaria storia di relazioni proprio in Veneto dove, a Venezia, si trova il ghetto più antico d’Europa, luogo che ogni anno ci trova fianco a fianco a ricordare l’orrore della Shoah e per rinsaldare profondi sentimenti di amicizia e stima reciproca e l’impegno comune per non dimenticare, per ricordare, per combattere il negazionismo strisciante, sul web ma non solo, per portare la vicinanza del Veneto e dei Veneti al popolo ebreo”.

 

Zaia ricorda che “questi sentimenti si sono tradotti anche in un’azione concreta, attraverso il protocollo di collaborazione siglato nel maggio 2016 per festeggiare i 500 anni del Ghetto, nel cui ambito la Regione ha investito 170mila euro per le iniziative di carattere culturale e 300 mila euro per gli investimenti strutturali”.

Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, alle 12 di giovedì 30 agosto, si è recato presso la Scuola Grande di San Rocco per incontrare il governatore della regione Veneto Luca Zaia e firmare il patto per la legalità sulla Pedemontana.

 

Dalle prime luci dell’alba, la Città era blindata per il suo arrivo. Ci sono state alcune contestazioni da parte dei “No global” che hanno steso uno striscione sul ponte di Rialto con la scritta in inglese “Salvini not welcome”. Con ironia, sulla sua pagina Facebook, il vicepremier ha così commentato l’accaduto: “Stamattina ad accogliermi a Venezia c’erano ben 20 “bravi ragazzi” dei centri sociali. Che tenerezza, un bacione per loro”.

 

Il vicepremier ha risposto alle molte domande inerenti le “grandi opere”, a partire dal TAV fino ad arrivare al Mose. In particolare sul Mose il ministro dell’interno ha dichiarato: “Ascolteremo quello che ci hanno chiesto le istituzioni locali”. Il governatore Zaia ha aggiunto: “Sono il primo che non lo voleva, tuttavia tengo a precisare che non è un’opera della Regione. E più che pensare al suo funzionamento, penso alla manutenzione. Ottanta, 100 milioni all’anno, una cifra impensabile. Non so dove si andranno a trovare queste risorse. Di certo la Regione non ce le mette”.


Il vicepremier ha affrontato il problema delle grandi navi dichiarando: ”Le forze che stanno operando al governo sapranno dialogare e trovare un accordo. Certo che non si può far passare una grande nave davanti a San Marco, ma non possiamo rinunciare alla ricchezza, al lavoro e all’indotto che il contributo di migliaia di turisti portano a Venezia. Va preservata, ma non va chiusa in una teca, va aperta al mondo”.

 

Salvini ha parlato anche di maggiori poteri ai sindaci: “Venezia è un patrimonio unico al mondo e ragioneremo col mio ministero e con il governo per individuare poteri speciali da assegnare a qualcuno”. Evidente il riferimento al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che da tempo chiede di avere una maggiore libertà d’azione, in particolare sui problemi inerenti alla gestione della sicurezza.

 

Non sono mancate infine alcune stoccate nei confronti del Presidente francese Macron e sulla situazione migranti: ”Non prendiamo lezioni dalla Francia che ha respinto migliaia di donne e bambini al confine italiano.” Per quanto riguarda i capi di imputazione nei suoi confronti afferma: ”Strano paese il nostro, vengo indagato perché ho difeso i confini del nostro Paese. Poco male, sono pronto a confrontarmi con chiunque. Possono indagarmi per quello che vogliono, io tiro dritto come un treno”.

 

Nel pomeriggio Il vicepremier ha commentato sul suo profilo Facebook la firma su protocollo sulla Pedemontana: “Il modello con il quale si sta realizzando la superstrada Pedemontana Veneta è un esempio positivo di gestione pubblico-privato anche per il resto d’Italia.

Firmando questo Protocollo riaffermiamo un’idea di crescita, di sviluppo e di futuro per il nostro Paese”.

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