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«Quest’anno come Gruppo Misto del consiglio regionale del Veneto abbiamo speso zero euro dei fondi dedicati alle iniziative istituzionali, realizzando così un risparmio di €23.547,44. Abbiamo chiesto all’Ufficio di presidenza del consiglio regionale che questi quasi 24 mila euro siano destinati al conto corrente attivato dalla Regione per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo e per raccogliere risorse da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, denominato “REGIONE VENETO – VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTT. – NOV. 2018”».

 

Così i consiglieri regionali del Gruppo Misto, il presidente Piero Ruzzante, il vicepresidente Stefano Valdegamberi e la consigliera Patrizia Bartelle, a margine del consiglio regionale straordinario dedicato agli “Interventi per il ripristino del patrimonio forestale del Veneto, gravemente danneggiato dall’Uragano Vaia nell’autunno 2018”. «Sappiamo che si tratta di un piccolissimo contributo, un piccolo segno che però ci è sembrato il modo giusto di iniziare la discussione che si è svolta oggi in consiglio regionale». La richiesta all’Ufficio di presidenza è stata formulata in aula dal presidente del Gruppo Misto, Piero Ruzzante, anche a nome del vicepresidente Stefano Valdegamberi e della consigliera Patrizia Bartelle.

Il terzo intervento dell’a.s. 2018/2019 previsto dal progetto Poseidone  si è svolto in questi giorni presso l’istituto superiore “IIS luzzatti ” di Mestre (Ve), grazie alla Preside dott.ssa Marisa Zanon e vice Preside prof. Raunisi Alfio, della prof.ssa Antonella Pezzuti Docente di Scienze Motorie e prof.ssa Cristina Ercolin.

 

La FISA, presente con il delegato FISA Veneto e Maestro di Salvamento Prof. Matteo Giardini e l’istruttore Daniele Cuziol, ha coinvolto ben 5 classi di classe 4a e 5a superiore, che hanno partecipato all’incontro con grande interesse.

 

Particolarmente gradita agli studenti anche la presentazione del 1° Maresicallo NP Gianluca Merico, in rappresentanza della Direzione marittima, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Venezia, il quale ha esposto in modo professionale gli impegni e i ruoli competenti alla predetta istituzione, nelle sue molteplici funzioni, forme e responsabilità, con particolare attenzione alla sicurezza in mare.
Inoltre sono state illustrate le opportunità professionali e modalità di arruolamento per gli studenti delle classi quinte e quarte superiori presenti.

 

Presso lo stesso Istituto, la FISA sta inoltre attivando anche un corso di assistente bagnanti di piscina con ottenimento del brevetto professionale.

 

Il delegato Regione Veneto della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), il Prof. Matteo Giardini, ha annunciato: “Il progetto Poseidone FISA – MIUR (Uff. Ed. Fisica Prov. Ve), si propone di sensibilizzare i ragazzi degli istituti superiori (delle classi 3 – 4 – 5, che hanno aderito al progetto) ai principi del salvamento acquatico e del primo soccorso secondo le linee guida del BLS vigenti, come ormai obbligatorio secondo la legge Balduzzi”.

Zanoni (PD): “Le istituzioni si preoccupino di questo anziché zittire Don Ciotti”

 

“Ancora arresti per criminalità organizzata in Veneto. Da tempo denunciamo le crescenti infiltrazioni mafiose nella nostra regione, fenomeno sottovalutato dalle istituzioni. Per questo, se da un lato faccio i complimenti ai Ros dei carabinieri, dall’altro credo sia urgente una missione in Veneto della commissione parlamentare Antimafia”. Così Andrea Zanoni commenta l’operazione che ha inflitto un duro colpo alla ‘ndrina calabrese legata alla famiglia Multari, con sette arresti.

 

“Il Nord Est è il motore trainante dell’economia italiana ed è ovvio che scateni gli appetiti della criminalità organizzata, che vede l’occasione per fare affari senza necessariamente dover sparare. A dicembre c’era stata un’operazione analoga contro il clan dei Casalesi, con altri sette arresti. Purtroppo non c’è abbastanza coscienza della gravità del fenomeno. A partire dalla Regione: ricordo che nell’ultima sessione di bilancio la maggioranza ha bocciato un nostro emendamento, con cui veniva stanziato un milione per un Piano straordinario di controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti, settore dove le attività illegali sono in aumento, come testimoniano i numerosi incendi nei centri di trattamento. E i veneti la smettano di pensare di vivere in un’isola felice: secondo una ricerca effettuata da Libera, il 45,3% degli intervistati ritiene la mafia una presenza marginale. E a proposito di Libera – conclude il consigliere democratico – le istituzioni stiano a fianco di chi ogni giorno combatte la criminalità organizzata, anziché preoccuparsi di zittire Don Ciotti”.

Domenica scorsa è stato presentato alla Bit di Milano il XXII Rapporto sul turismo italiano.

Dai dati presentati emerge che le prime cinque regioni italiane, da sole, generano più della metà della spesa dei turisti in Italia (54.3%) e che si trovano tutte al centro-nord.

 

La Lombardia è al primo posto con il 13.6% (pari a circa 11 miliardi di euro) della spesa complessiva effettuata dai turisti provenienti da fuori regione. Al secondo posto c’è il Lazio con l’11,4% (9,2 miliardi di euro), al terzo posto la Toscana con l’11,3% (9.1 miliardi di euro), al quarto posto il Veneto con l’11,3% (8,3 miliardi di euro) e al quinto posto l’Emilia Romagna con il 10.2% (6,1 miliardi).

 

Per quanto riguarda le singole città, l’Italia segue il fenomeno mondiale per cui alcuni grandi capoluoghi attirano da soli un numero elevatissimo di turisti.

Fra il 2016 e il 2017 le città d’arte hanno visto crescere a ritmi esponenziali il numero delle presenze di turisti stranieri.

 

Le prime cinque città d’Italia con la percentuale più alta di turisti stranieri sono: Venezia con l’86.5%, Firenze con il 73,9%, Roma con il 70,1%, Milano con il 64,9% e Verona con il 57,5%.

 

Città come Venezia e Firenze presentano un indice di turisticità territoriale pari rispettivamente a 45 e 26; ciò significa che a Venezia, per ogni abitante vi sono 45 turisti e a Firenze 26.

 

Fonte: Il Gazzettino

L’influenza stagionale è pressoché arrivata al picco anche in Veneto e, secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, lo raggiungerà già in questa settimana, o al massimo la prossima.

 

Lo indica il Settimo rapporto epidemiologico della Regione Veneto, elaborato sui dati raccolti dai 116 medici di famiglia che costituiscono la rete “sentinella” sul territorio nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio, e diffuso dall’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin.

 

L’incidenza regionale, ancora in aumento, ha raggiunto 12,60 casi per mille residenti, leggermente inferiore a quella nazionale del 13,76 per mille, il che significa che in questa settimana si sono messi a letto circa 61.800 veneti, numero che sale a 255.500 dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre).

 

Il virus, si legge nel Rapporto, ha provocato finora 41 casi gravi con complicanze, con nove decessi, segnalati dall’Ulss Euganea (5), dalla Scaligera (2) e una ciascuno da Marca Trevigiana e Serenissima. Le persone colpite sono state per l’83% maschi, con un’età media di 56,4 anni. Tutti sono stati ricoverati nelle Terapie Intensive degli ospedali.

 

Come ogni anno, la fascia di età più colpita è quella pediatrica tra 0 e 4 anni (47,41 per mille), seguita da quella tra 5 e 14 anni (19,63 per mille), dalla fascia centrale, tra 15 e 64 anni (11,95 per mille) e, da ultima, quella degli over 65 (3,23 per mille).

 

“Secondo i nostri esperti – fa notare la Lanzarin – il picco massimo sarà, alla fine, tra i più alti degli ultimi anni, ma la situazione, a parte qualche inevitabile e momentanea situazione di stress in alcuni Pronto soccorso legato anche alla carenza di medici per l’emergenza urgenza, è stata affrontata, e lo sarà fino al termine delle necessità, con efficacia e una buona organizzazione, sia ospedaliera che territoriale”.

Una sorta di ponte immaginifico che, dalle sponde dell’Adriatico a quelle del Garda, unisce mare e lago nel segno di San Valentino

 

Così due delle località turistiche più celebri e gettonate del Veneto hanno deciso di dar vita a una iniziativa… di coppia, che ha per protagonista l’amore, “Jesolo in Love” e “Lago di Garda in Love”, presentata ieri mattina in Regione dall’assessore al Turismo Federico Caner, dagli organizzatori degli eventi e dai rappresentanti delle sette amministrazioni locali coinvolte nel progetto: per Jesolo l’assessore al commercio e alle attività produttive, Alessandro Perazzolo, per il Lago di Garda la consigliera del Comune di Bardolino con delega alle manifestazioni, Katia Lonardi.

 

“Non posso che salutare con soddisfazione questa intesa tra differenti sistemi turistici della nostra regione – ha sottolineato Caner –, sia perché consente la realizzazione di attività che ravvivano l’offerta escursionistica, di divertimento e di permanenza in un periodo di bassa stagione per Jesolo e per il Garda, sia perché favoriscono un reciproco scambio promozionale dei due territori. Mi auguro che questa proposta funga da apripista per nuove e ulteriori esperienze che nascano dalla collaborazione tra  i diversi protagonisti dell’offerta turistica veneta”.

 

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, Jesolo, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda e Torri del Benaco, saranno teatro di spettacoli, eventi culturali, manifestazioni enogastronomiche, mercatini.

 

L’obiettivo dei promotori è di far diventare il Veneto, patria riconosciuta di Giulietta e Romeo, la regione più romantica d’Italia, attraverso un’operazione di marketing territoriale capace di allargarsi nelle prossime edizioni ad altre città e località, comprese quelle di montagna. Uno spazio d’offerta turistica che sino a oggi nessuno ha occupato con una programmazione ampia e coordinata, temporalmente collocato in modo stabile alla celebrazione del santo patrono dell’amore universale.

 

Un’idea originale, un traguardo ambizioso – ha concluso l’assessore Caner – ma anche una ghiotta opportunità per creare nuovi percorsi di visita che andrebbero ad aggiungersi o a incrociarsi con quelli esistenti, proponendo nuove opportunità di visitare il Veneto quando alcune delle sue mete più famose sono meno affollate e per molti versi più godibili”.

Sono passati cento giorni dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio del Veneto tra ottobre e novembre 2018. Da quella data i veneti si sono rimboccate le maniche e sono partiti i lavori per riportare la situazione il più possibile alla normalità (documentazione fotografica).

 

Nei comuni colpiti dal maltempo sono state avviate le attività per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici, delle infrastrutture di rete strategiche come Enel e strade, dell’asporto di rifiuti, di macerie, di materiale vegetale. La Regione, con la nomina del presidente Luca Zaia a Commissario delegato ha assunto le funzioni di coordinamento e ha dato corso a una spesa che ha già superato i 50 milioni di euro, utilizzando per le opere i bilanci delle aziende regionali e una prima tranche di finanziamenti da parte dello Stato. È imminente l’arrivo di altri e più cospicui finanziamenti che il governo ha messo nel bilancio 2019.

 

Zaia fin da subito, con la sua ordinanza nr. 1, ha individuato i soggetti attuatori ai quali affidare i diversi settori di intervento, che si sono riuniti oggi a Venezia per fare un bilancio sotto il coordinamento del dott. Nicola dell’Acqua, Direttore Area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione.

 

“Questa emergenza – sottolinea Dell’Acqua tracciando il quadro di quanto finora realizzato – ha colpito un territorio molto vasto, con una violenza per certi versi mai registrata, soprattutto sulle zone montane e i boschi. La peculiarità degli interventi che sono stati messi in atto è che sono tantissimi ma per lo più di modeste dimensioni, come è dimostrato dai report fatti pervenire dai diversi soggetti attuatori per le rispettive aree di competenza”.

 

In questi cento giorni sono stati aperti centinaia di cantieri che hanno riguardato soprattutto i settori idraulici e di difesa del suolo, la viabilità e la pulizia dei boschi, in sostituzione o a supporto delle amministrazioni comunali.

 

VIABILITÀ: per il ripristino della rete viaria di competenza sono stati avviati 105 cantieri nel bellunese e altri trenta relativi alla viabilità nelle province di Treviso e Venezia.

 

DISSESTO IDROGEOLOGICO: a cura degli Ufficio del Genio Civile sono stati avviato una sessantina di cantieri per interventi inerenti la rete idraulica principale sul territorio colpito, mentre sulla rete idraulica minore sono stati avviati e progettati a cura dei servizi forestali regionali 34 cantieri per la messa in sicurezza in cui ha operato anche personale di Veneto Agricoltura per tremila giornate/uomo. Attività di somma urgenza hanno interessato anche il settore agricolo che ha gestito interventi funzionali al ripristino delle attività produttive colpite dalla calamità nella Laguna di Scardovari e alle foci del fiume Piave.

 

PULIZIA BOSCHI: sono stati aperti decine di cantieri nei lotti assegnati, dove si continua a lavorare incessantemente, nonostante le condizioni meteo, per la pulizia dei boschi schiantati dal maltempo. Tramite il soggetto attuatore è a pieno regime l’attività di coordinamento e di assistenza sotto tutti i punti di vista, comprese le operazioni collegate alla vendita del legname recuperato. Per facilitare le procedure è stato deciso di istituire tre presidi operativi avanzati nei territori colpiti: presso la Reggenza dei 7 Comuni di Asiago (Vicenza), la Casa degli Alpini nel Comune di Rocca Pietore e la sede del Gal Alto Bellunese a Lozzo di Cadore (Belluno). L’iniziativa vuole essere un ausilio a supporto diretto dei Sindaci nella gestione operativa delle problematiche collegate all’emergenza.

 

RISCHIO VALANGHIVO: il monitoraggio, attuato in stretta collaborazione con il Personale del Comando Provinciale Carabinieri Forestale e i Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, è costante. Sono state mappate le aree maggiormente a rischio e attraverso modelli matematici sono state individuate le eventuali emergenze, a seconda dell’entità degli eventi meteorologici che potrebbero presentarsi. Nei prossimi giorni ai comuni più pesantemente interessati (Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, San Tomaso Agordino, Sovramonte, Zoppè di Cadore) saranno consegnati i piani straordinari di protezione civile. Sono una cinquantina le nuove aree considerate complessivamente a rischio e l’analisi tecnica consentirà ai sindaci di attivare tutte le previste procedure di protezione civile, risultando definite in maniera univoca e puntuale le soglie di allerta per ciascun sito.

 

“Come si vede – commenta il Commissario delegato Luca Zaia – la macchina regionale non si ferma e la collaborazione tra Istituzioni sta portando a risultati particolarmente confortanti, vista l’entità del fenomeno che non ha precedenti nel nostro Paese: 30 mila ettari di territorio investiti e milioni di metri cubi di alberi schiantati. Come è avvenuto per l’alluvione del 2010 e per altri eventi calamitosi, il Veneto non si perde in chiacchiere ma passa ai fatti. Abbiamo cercato di accorciare il più possibile la cinghia di trasmissione per la gestione degli interventi e per essere operativamente vicini alle zone colpite in modo così grave. Siamo ora in attesa delle risorse finanziarie da parte del governo che utilizzeremo al meglio per far tornare splendidi il nostro territorio e i nostri boschi”.

Torna anche quest’anno, in Italia e in Veneto, la Giornata di raccolta del farmaco di banco  farmaceutico, un’iniziativa di solidarietà che punta a mettere a disposizione farmaci da banco (vendibili senza ricetta medica) alle persone e alle famiglie che non hanno la possibilità di acquistarli.

 

Come ogni anno, e siamo già alla 19^ edizione, il Veneto partecipa con grande impegno e punta, come nelle annate precedenti, a risultare tra le regioni più generose: in 450 farmacie aderenti chi lo desidererà potrà acquistare uno o più di questi medicinali che saranno consegnati a Enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico per essere distribuiti alle persone indigenti.

 

L’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, martedì 5 febbraio alle ore 11.30, alla presenza dell’Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin e dei rappresentanti del Banco farmaceutico e dei farmacisti veneti.

Grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Grazio e degli insegnanti Fabris, Corò, Furlan e Levorato, la settimana scorsa, ben sette classi dell’istituto superiore Berto di Mogliano Veneto hanno partecipato alla prima lezione del progetto Poseidone, un progetto di Fisa Veneto (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), Guardia Costiera di Venezia e Miur di Treviso, che introduce gli studenti al salvamento acquatico.

 

Il delegato della Regione Veneto della Fisa, il Prof. Matteo Giardini, ha dichiarato: “La Fisa è felice di annunciare per il quinto anno consecutivo l’inizio del progetto Poseidone, che si propone di sensibilizzare i ragazzi degli istituti superiori – in particolare del triennio – che hanno aderito al progetto, ai principi del salvamento acquatico e del primo soccorso secondo le linee guida del BLS vigenti, come ormai obbligatorio secondo la legge Balduzzi”.

 

Il progetto, articolato in due incontri di due ore ciascuno, ha dato modo agli studenti di approfondire le tecniche di salvamento acquatico attraverso filmati didattici, la prevenzione dei rischi del mondo acquatico e le tecniche di rianimazione cardio-polmonare, cui sono seguite dimostrazioni pratiche sui manichini da training.

Successivamente gli studenti hanno potuto apprendere anche le tecniche e gli strumenti del salvamento acquatico in una lezione pratica tenutasi nella vasca di una piscina.

 

Le leziosi, a cui gli studenti hanno dimostrato fin da subito grande coinvolgimento ed entusiasmo, sono state tenute dal delegato veneto di Fisa e maestro di salvamento Matteo Giardini, dal delegato Fisa della provincia di Treviso Marco Battaggia ed Elena Zennaro, entrambi istruttori cinofili cani da soccorso d’acqua e responsabili della Scuola Cinofila “Il Cane” di Musestre.

 

 

Presente all’evento anche il vicesindaco Mogliano Daniele Ceschin, che ha portato i saluti e i ringraziamenti del sindaco Carola Arena.

 

Prestigiosa e gradita anche la presenza del maresciallo Gianluca Merico della Guardia Costiera di Venezia, che ha presentato il ruolo della Guardia Costiera nei suoi molteplici campi di responsabilità, illustrando agli studenti le opportunità professionali e le modalità di arruolamento.

 

Il progetto Poseidone è stato promosso e approvato quattro anni fa dall’Ufficio scolastico territoriale di Treviso interventi educativi, grazie anche alla grande sensibilità verso l’importanza del primo soccorso e del salvamento acquatico dimostrate dal Prof. Roberto Chiariotti, a cui la Fisa rivolge uno speciale ringraziamento.

 

 

 

 

Chi è la Fisa

 

La Fisa è la Federazione Italiana Salvamento Acquatico che organizza, in tutte le provincie del Veneto, corsi di formazione professionale per il conseguimento del brevetto di Assistente bagnante di piscina e mare, Conduttore cinofilo e cane da salvataggio nautico, Pilota e soccorritore di moto d’acqua, Operatore con Rescue Board, oltre a corsi di primo soccorso e defibrillatore / somministrazione di ossigeno.

 

Con il progetto Poseidone, la Fisa intende puntare sui giovani, stimolando la loro curiosità verso questo percorso. Solo l’anno scorso il progetto Poseidone ha coinvolto oltre 1000 ragazzi di numerosi istituti scolastici del Veneto.

Un allievo dell’istituto Volta – Luzzatti di Mestre, apprese le tecniche rianimatorie BLSD durante un progetto brevettato Fisa, è stato premiato dal Prefetto di Venezia Cuttaia per aver salvato la vita a un automobilista colto da un malore cardiaco, in attesa che sopraggiungesse sul posto il Suem 118.

La Direzione Prevenzione della Regione del Veneto ha pubblicato l’ultimo aggiornamento sull’andamento dell’influenza. Nell’ultima settimana monitorata ed elaborata (21-27 gennaio) si è registrato un altro forte incremento dell’incidenza raggiungendo un tasso di 11,01 casi per 1.000 residenti. Si possono stimare 54.000, per questa settimana, i soggetti colpiti da influenza e complessivamente 191.250 i veneti ammalati da inizio stagione.

 

“Nelle prossime settimane – dicono gli esperti della Regione – sarà possibile capire l’intensità complessiva di questa stagione influenzale: dalle informazioni attualmente disponibili e sulla base delle stagioni passate, si può ipotizzare che il massimo stagionale lo si registrerà verso l’inizio di febbraio, in ogni caso si può prevedere che il picco sarà tra i più alti degli ultimi anni”.

 

“Si tratta di una situazione che il sistema sanitario veneto fronteggia con un’organizzazione oramai collaudata – dice l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – che è in grado di rispondere con efficacia a tutte le necessità delle persone, a cominciare dalla capacità di assorbire, con la professionalità dei sanitari e un’organizzazione il più elastica possibile, il pur forte aumento degli accessi ai Pronto Soccorso”.

 

Il Rapporto della Direzione Prevenzione, indica che l’età maggiormente colpita è la fascia di bambini tra 0 e 4 anni, che con un’incidenza di 44,47 casi per 1.000 residenti, registrano un valore superiore al massimo della stagione passato ed uno dei più elevati delle passate stagioni.

 

Continua la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Ad oggi sono pervenute 26 segnalazioni di complicanze legate all’influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale. Tra queste, sono stati segnalati 5 decessi correlati con infezione da virus influenzale, in quattro soggetti anziani con patologie pregresse ed in un adolescente, per tre di questi la tipizzazione del virus ha portato all’identificazione del ceppo A H3N2 e per due l’A H1N1. I decessi sono stati notificati dalle Aziende Ulss Euganea (3), Marca Trevigiana (1) e Scaligera (1).

 

Complessivamente, i ventisei casi sono stati segnalati dall’Azienda Ulss Euganea (11), Marca Trevigiana (5) Serenissima (3), Scaligera (3), Polesana (2) e Dolomiti (2).

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