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Ufo questo (s)conosciuto

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Uffa… i soliti ufo! Incredibile a dirsi, ma dagli anni 40 in poi, con punte di ragguardevole autorevolezza soprattutto negli anni 50, il fenomeno degli “unidentified  flying objects” cominciò ad avvertirsi in maniera quasi usuale nell’ immaginario collettivo dei ” visionari” di allora.  Perché mai, voi direte, proprio il 2 luglio si celebra la giornata mondiale degli ufo?

Semplice. In quella data, nell’ anno 1947, fu avvistato per la prima volta un oggetto volante di forma e dimensioni non consuete, che si sarebbe schiantato al suolo con tanto di lascito sparpagliato di rottami, lamine e ferraglie di tipologia, per quei tempi, sconosciuta. Per non parlare di resti di cadaveri alieni tutt’ intorno. Ma quest’ ultima precisazione forse appartiene al campo della leggenda e fantascienza più gaglioffe dell’epoca.

Da quel giorno in poi, la moda degli ufo a tutti i costi divenne una costante del nostro confrontarci quotidianamente con la realtà di non poter essere gli unici abitanti di un universo formato da miliardi di galassie. Per non parlare poi del vicino della galassia accanto, naturalmente assomigliante il più possibile ad ogni umano che si rispetti, specie se piccolo, verde, con gli occhi sporgenti, e la bocca intenta a gridare “casaaa“, magari consultando un navigatore spaziale attendibile.

Mi dispiace comunque dover constatare che, a conti tranquillamente fatti, se c’ è un ufo tale da destare paura ed apprensione, non è assolutamente ciò di cui si blatera per ogni dove nell’ ultimo secolo, dopo l’ennesimo avvistamento sospetto.

I veri ufo siamo noi, con tutti i collateralia di cui siamo sempre stati capaci. Tra minacce di atomiche e annientamenti di umanità vari ed eventuali, gli omini verdi sembrano più simili a paperino o topolino, di quanto ci immaginiamo l’ipotesi del loro esatto contrario. Ecco, vorrei quindi finire quest’ articolo con l’augurio, a tutti costi, di non rendere la terra un ricordo nelle fiabe degli omini che non ci appartengono in nessun modo,

Talmente saggi, da non cercare di visitare per distruggere, ma per ricevere lezioni di civiltà insospettabile da qualche parte del creato.  Ahimè, per ora, e chissà per quanto, per niente simile alla nostra.


Ezio Maria Picciotta è stato, negli anni 80, un cantautore prolifico, con vari successi personali come compositore e paroliere per altri cantanti, anche di caratura mondiale (Vanoni, Ricchi e Poveri, Iglesias, Mal …)! Ma la sua passione soprattutto per la scrittura, è rimasta comunque intatta nel tempo, a testimonianza della sua voglia indomita di considerare, soprattutto poeticamente, le cose e gli eventi più importanti della nostra vita. Oggi, dopo tanti anni, come un villaggio nel sole a picco sul mare, ne ha fatto la sua unica, ridente professione.

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