Per l’elezione del Presidente del Parlamento e della Commissione
Al via la sessione d’insediamento del Parlamento europeo (15-19 luglio) a Strasburgo. I 720 legislatori appena eletti si riuniscono a Strasburgo per la prima plenaria della decima legislatura.
Il nuovo mandato quinquennale potrebbe essere molto movimentato; più di un quarto degli eurodeputati eletti a giugno siedono in gruppi di destra e di estrema destra e costituiscono una sfida ai partiti centristi pro-europei che, pur avendo la maggioranza di governo, temono la polarizzazione con il rischio di una possibile paralisi legislativa.
Il 28 giugno si è raggiunta l’intesa tra PPE, S&D e Renew Europe per riconfermare alla guida della Commissione UE Ursula von der Leyen con l’astensione dell’Italia, mentre il leghista Matteo Salvini ha escluso il suo voto di appoggio alla riconferma. Favorevole al bis Forza Italia.
Elezione del Presidente del Parlamento
Oggi martedì (16 luglio) alle ore 10 la sessione plenaria a Strasburgo si aprirà con il voto per l’elezione della successione di Roberta Metsola che, a meno di clamorose sorprese dell’ultimo minuto, è destinata a succedere a se stessa alla guida del Parlamento Europeo per almeno altri due anni e mezzo. La presidente uscente Metsola, candidata della famiglia del Partito Popolare Europeo (Ppe), e l’eurodeputata spagnola di The Left, Irene Montero, sono le uniche due candidate al primo turno. Il Presidente del Parlamento europeo “gode di un’ampia gamma di poteri esecutivi e rappresentativi, che si estendono a tutti i poteri necessari per presiedere ai lavori del Parlamento e per garantirne il corretto svolgimento”. Una volta eletto, il nuovo Presidente assumerà il ruolo e potrà pronunciare un discorso di apertura. Vengono poi eletti i quattordici vice presidenti e i cinque questori.

Elezione del Presidente della Commissione
Giovedì 18 luglio si terrà il voto del nuovo Parlamento per la nomina della massima carica della Commissione Europea. Come viene eletto il Presidente a cui servono 361 voti su 720? La presentazione delle candidature alla presidenza è scaduta ieri, lunedì 15 luglio alle 19. I candidati possono essere presentati da un gruppo politico o da un gruppo di deputati che raggiunge la soglia minima, vale a dire 1/20 dei deputati. Prima della votazione, i candidati possono intervenire in aula per un massimo di cinque minuti.
L’elezione si svolge a scrutinio segreto e richiede la maggioranza assoluta dei voti validi espressi. Le votazioni vengono effettuate con schede elettorali, non per voto elettronico. L’elezione del presidente avviene a maggioranza assoluta dei votanti. Se per tre scrutini non viene raggiunta la maggioranza, al quarto scrutinio si tiene un ballottaggio tra i due candidati più votati al terzo.
Sicuramente quella del della Commissione Europea è la nomina più attesa che potrebbe riservare qualche sorpresa.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
