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Il Parlamento Europeo è l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini, e le elezioni sono alle porte!

 

Tra il 23 e il 26 maggio 2019, circa 400 milioni di europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo.

 

Per chi vota in Italia, le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23.

 

Tutti i cittadini sono invitati a esercitare il proprio diritto e dovere di voto recandosi presso il seggio elettorale di propria competenza. La scheda sarà di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale, ovvero:

• grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)

• marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)

• fucsia, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)

• arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

• rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

 

Per tutte le altre info si rimanda al sito del Parlamento Europeo.

 

 

“Lascio Forza Italia. È naturalmente una decisione dolorosa, che ho preso dopo una lunga riflessione e dopo aver constatato che le scelte politiche del partito non sono più quelle che mi avevano spinto ad aderire, a diventare parlamentare europeo e ad accettare di esserne il capo delegazione a Strasburgo”. Così annuncia a sorpresa l’eurodeputata Elisabetta Gardini.

 

“Ringrazio il Presidente Berlusconi per l’affetto e la stima che mi ha sempre dimostrato e che sinceramente ricambio. Ma l’azione politica non poggia sulla mozione degli affetti. A lui continuano a raccontare un partito che non c’è e questo impedisce a Forza Italia di correggere quegli errori che l’hanno portata distante dalla sua base e dai suoi elettori”.

 

Le motivazioni

“Chi oggi decide le sorti del partito semplicemente vuole che le cose continuino così. E la volontà di pochi impone questa agonia senza fine ai più. Un’agonia che il presidente Berlusconi non merita davvero per quello che rappresenta per la storia politica di questo Paese”.

 

“Assolutamente impossibile portare un contributo. Non esiste un luogo di confronto. Buttiamo a mare il lavoro di militanti, giovani, amministratori locali, sindaci… di tutte le persone che potrebbero riallacciare i legami con i nostri territori”.

 

“Tutto questo ha portato Forza Italia lontano dalla sua missione. Non c’è più coerenza tra la ragione sociale per cui è nata e quello che è diventata”.

 

Il bilancio

“Nel mio lavoro di capo gruppo al Parlamento Europeo ho cercato di tenere la barra dritta, battendomi per una partecipazione convinta e leale, ma cercando sempre una adesione critica e lucida, mai connivente con persone e forze che all’interno dell’Unione tentassero di subornare e mortificare la forza e il ruolo del nostro Paese, che dell’Unione è un fondatore”.

 

“Quella linea di azione non c’è più, sostituita da una accettazione acritica e supina di decisioni prese da altri, in altre capitali europee, spesso senza consultare, e addirittura contro, l’Italia. Non ci sto, e con dispiacere ma con altrettanta convinzione vado via”.

Per questo appuntamento del venerdì dedicato al tema dell’inquinamento, tema sul quale il nostro giornale intende insistere, desidero parlare di quanto l’Europa sta facendo per ridurre sino ad azzerare la travolgente quantità di plastica che investe le nostre acque e i nostri mari.

 

 

Il Parlamento europeo ha appena varato delle misure che vieteranno dal 2021 l’uso di oggetti di plastica monouso. Saranno vietati piatti e posate di plastica, cannucce, bastoncini cotonati, sacchetti di plastica e contenitori in polistirolo espanso.

 

 

Inoltre entro il 2029 dovrà essere raccolto separatamente il 90% delle bottiglie di plastica, ed entro il 2030 il 25% delle bottiglie di plastica dovrà essere confezionato con materiale riciclabile.

 

 

Da un indagine condotta da Bruxelles, l’80% dell’inquinamento è causato da plastica, prodotto che resiste al tempo ed è difficilmente degradabile, oltretutto in tempi molto lunghi. Continuamente, grandi quantità di questo materiale si ritrovano nella fauna marina finendo poi nella catena alimentare.

 

 

Esempio emblematico è quello del capodoglio trovato pochi giorni fa spiaggiato e morto a Porto Cervo, in Sardegna. Nel suo stomaco sono stati rinvenuti 22 kg di plastica, piatti monouso, buste di plastica e sacchetti condominiali: probabilmente la causa della sua morte. Per la cronaca era una femmina ed era incinta.

 

 

È stato appurato che il 95% dei rifiuti nei nostri mari è costituito da plastica. Molti sono gli animali marini, tartarughe cetacei ed uccelli, che muoiono per aver ingerito grandi quantità di microplastiche.

 

 

Il record di inquinamento da microplastiche è stato registrato nel Mediterraneo. Triste primato per il nostro mare.

L’onorevole Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, si esprime in merito all’approvazione avvenuta qualche giorno fa del miglioramento del meccanismo di Protezione Civile Europea.

 

Più solidarietà con la massima efficienza nell’UE. Il Parlamento europeo ha votato il 31 maggio a favore del miglioramento del meccanismo di protezione civile europea, istituito nel 2013 per aiutare gli Stati membri per far fronte alle calamità naturali e a quelle provocate dall’uomo.

 

“Era fondamentale agire. I cittadini europei hanno ragione nel chiedere una migliore e più efficiente protezione civile in Europa”, ha detto l’onorevole Elisabetta Gardini, negoziatore del Parlamento per il dossier, che ha ricevuto il sostegno della maggioranza dei gruppi politici. Il nuovo Meccanismo di Protezione Civile aiuterà gli Stati membri a far fronte alle catastrofi, sia naturali che provocate dall’uomo, in modo più efficiente. Esso sarà dotato di mezzi operativi a livello UE, come aerei per combattere gli incendi boschivi, unità di pompaggio ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza, per poter essere operativo in ogni tipo di emergenza.

 

Elisabetta Gardini sottolinea che “nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, il Meccanismo non sostituirà le Protezioni Civili a livello nazionale e regionale, ma sarà complementare al loro lavoro. Nessun paese dell’UE deve essere lasciato solo ad affrontare le calamità naturali”.

 

“Attraverso il rinnovato meccanismo di protezione civile europea, stiamo rispondendo alla richiesta dei nostri cittadini di più solidarietà con il massimo dell’efficienza e il minimo di burocrazia. Non solo in teoria, ma in pratica”, ha concluso Elisabetta Gardini. Dopo questo voto, Parlamento europeo, Consiglio e Commissione avvieranno le procedure del trilogo per giungere a un accordo il più rapidamente possibile.

 

 

Pubblichiamo il comunicato dell’On. Elisabetta Gardini, Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, che si esprime in merito alla storia del piccolo Alfie Evans, il bimbo britannico affetto da una grave malattia neuro-degenerativa associata a una grave forma di epilessia, a lungo vittima di uno scontro legale tra i medici e i suoi genitori:

 

Con un gruppo di parlamentari provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea abbiamo presentato una interrogazione urgente alla Commissione perché in questa drammatica vicenda vengono minati i principi fondamentali contenuti nella Convenzione europea sui diritti umani, tra cui l’intangibilità della vita, la libertà di scelta e di cura.

Chiediamo alla Commissione di intervenire presso il governo del Regno Unito affinché ad Alfie e alla sua famiglia siano garantiti questi diritti fondamentali e la libertà di circolazione nell’Unione europea. In caso contrario si configurerebbe una aperta violazione da parte di un Paese che al momento fa ancora parte dell’UE.

 

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