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Tre bronzi per la storia

5 minuti di lettura

Ultima giornata ai Mondiali di Doha con ben tre bronzi per la storia. Mai era successo infatti che l’Italia conquistasse così tante medaglie in un Mondiale.

DOHA – Si chiudono con il botto per l’Italia i Mondiali degli sport acquatici di Doha. Dopo esser stata l’unica Nazione a riuscire ad andare sul podio in tutte le discipline. Tre bronzi per fare la storia. Ben 19 medaglie (3-10-6) impreziosite dalla storica doppietta di Simona Quadarella, che vince anche gli 800 dopo i 1500.

Protagonisti di giornata la ormai solita Benedetta Pilato nei 50 rana, la staffetta 4×100 misti azzurra composta da Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Gianmarco Sansone e Alessandro Miressi e infine la medaglia che non ti aspetti: Sara Franceschi nei 400 misti.

La conferma Benedetta Pilato

Non c’è Mondiale di nuoto senza una medaglia per Benedetta Pilato nei suoi 50 rana. Da quello di Gwangju nel 2019, quando la nuotatrice allora quattordicenne vinse il suo primo argento iridato, passando per quello di Budapest, il bronzo di Fukuoka, fino al bronzo di ieri a Doha. Una gara tiratissima, vinta poi dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″40, davanti alla cinese Tang Qianting.

La giovane atleta tarantina è diventata così la terza italiana ad avere almeno cinque podi individuali nei campionati mondiali in vasca lunga dietro alla Divina Federica Pellegrini (10) e a Simona Quadarella (7).

Queste le parole a caldo della Pilato prima di prepararsi per la staffetta mista:

“Una medaglia ci vuole sempre. Sono contenta per la medaglia, però mi dispiace perché questa non è la migliore versione di me stessa. Ieri mi dicevo che ho fatto il record del mondo nel momento più sbagliato, agli europei al posto dei mondiali. Ma va bene così. La gara si è sviluppata come mi aspettavo tra Ruta Meilutyte, Tang Qianting e me. Un decimo non è nulla rispetto alla semifinale. Sono orgogliosa di aver conquistato la medaglia numero dieci del nuoto a Doha. Un record per l’Italia ai mondiali”.

Il bronzo della 4X100 mista

Avevano già la certezza del Pass Olimpico conquistato in batteria. Si nuotava per una medaglia pur orfani del fuoriclasse Thomas Ceccon. Dopo l’oro conquistato a Budapest 2022, la nuova formazione italiana composta da due campioni e due giovani, sale sul terzo gradino del podio grazie a un importante 3’31″59.

Una finale in cui l’Italia parte male, finendo la prima frazione al sesto posto, per poi riprendersi e sfiorare l’argento vinto dall’Olanda e alle spalle degli Stati Uniti.

Il primo a parlare è Alessandro Miressi : “Ho le gambe a pezzi però sono contento. È l’ultimo giorno e si sente. Ho fatto fatica ad uscire dalla vasca. Ho dato fondo a tutte le energie per questa staffetta, perché ci tenevano tanto. L’anno scorso non eravamo entrati in finale e quest’anno siamo arrivati terzi facendo tutti delle belle prestazioni. Cambiando due elementi restiamo sempre competitivi. Una prova di squadra che assegna anche un importante valore di squadra”.

Continua Michele Lamberti: “Sono molto contento di aver chiuso con una medaglia. Siamo stati bravi a cogliere l’occasione. Siamo un a bella squadra. Stiamo bene anche fuori dall’acqua: scherziamo e ci divertiamo”.

Commenta così invece Gianmarco Sansone: “Una medaglia bellissima. Non sono particolarmente soddisfatto della mia prestazione perché ho ripetuto il tempo da fermo seppur lanciato. Però è bastata e ne sono contento. Nuotare al fianco di campioni come loro ed essere parte di una squadra così forte è una grande emozione. Torno a casa con una medaglia. È un sogno”.

Conclude Nicolò Martinenghi, autore della rimonta, alla terza medaglia di questa edizione: “Un bel modo di finire questo mondiale. Complimenti a noi, a Benedetta e a Sara Franceschi. Abbiamo dimostrato carattere. Noi volevamo portare a casa qualifica e medaglia ed è quello che abbiamo fatto”.

La sorpresa Sara Franceschi

Aveva paura di non essersi nemmeno qualificata alla finale dopo una batteria nuotata a risparmio energetico. E invece, tra lo stupore generale, in primis il suo e quello del padre-allenatore Stefano, Sara Franceschi conquista un bronzo importantissimo e inaspettato.

Una gara incredibile chiusa in 4’37″86, a rilanciare una carriera costellata da infortuni, e che le permette di staccare il Pass Olimpico. L’oro è della britannica Freya Colbert in 4’37″14 e l’argento dell’israeliana Anastasia Gorbenko in 4’37″36.

Queste le sue parole post gara:

“Dedico questa medaglia a mio nonno Claudio, che è venuto a mancare esattamente un anno fa, e a mio padre ed allenatore Stefano, che mi è sempre stato vicino e che ha creduto in me anche nei momenti difficili.
È una medaglia incredibile, inaspettata perché ho passato un autunno non semplice. È arrivato anche il pass olimpico e ciò mi consente di essere più serena. Ho avuto dei problemi a collo e spalla, una protusione ossea che premeva sul nervo e non mi ha consentito di allenarmi per quasi due mesi. Mi formicolava tutto fino alla punta delle dita e non riuscivo a spingere in acqua. Sono stata operata, sono stata un bel po’ ferma; ho ricominciato ad allenarmi piano piano, resistendo al dolore, sostenendo terapie e dal 10 gennaio sono riuscita ad allenarmi seriamente. Sono arrivata qui senza sapere cosa aspettarmi. Con un mese di allenamento le mie gare non si preparano. Oggi ho avuto una corsia, ci ho provato fino alla fine. In batteria quando ho visto che ho toccato sesta ho temuto di essere eliminata. Invece ho avuto un po’ di fortuna ad entrare con l’ultimo tempo utile e in finale me la sono giocata”.

Gli azzurri qualificati per Parigi

Gli azzurri qualificati per i Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024 sono attualmente 187 (93 uomini, 94 donne) in 23 discipline:

– Tiro a volo (7 carte olimpiche: 2 d Trap, 2 u Trap, 2 d Skeet, 1 u Skeet)

– Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche: 2 d Concorso Generale Individuale, 5 d Concorso Generale a squadre)

– Tiro a segno (1 carta olimpica: 1 u Carabina 10 m)

– Pentathlon moderno (3 pass individuali: Elena Micheli, Alice Sotero, Giorgio Malan)

– Tuffi (8 carte olimpiche: 2 d Trampolino e Trampolino sincro, 2 u Trampolino e Trampolino sincro, 2 d Piattaforma, 2 u Piattaforma)

– Pugilato (4 pass individuali: Salvatore Cavallaro – 80 kg, Giordana Sorrentino – 50 kg, Irma Testa – 57 kg, Aziz Abbes Mouhiidine – 92 kg)

– Tiro con l’arco (1 carta olimpica: 1 d individuale)

– Surf (1 pass individuale: Leonardo Fioravanti)

– Nuoto (9 pass individuali e 27 carte olimpiche: Gregorio Paltrinieri – 1500 sl e 800 sl, Alberto Razzetti – 200 misti, 400 misti e 200 farfalla, Thomas Ceccon – 100 dorso, Benedetta Pilato – 100 rana, Alessandro Miressi – 100 sl, Nicolò Martinenghi – 100 rana, Simona Quadarella – 1500 sl e 800 sl, Lorenzo Zazzeri – 50 sl, Manuel Frigo – 4×100 sl u, Sara Franceschi – 400 misti; 4×100 sl d, 4×100 misti mista, 4×200 sl d, 4×200 sl u, 4×100 misti d, 4×100 misti u)

– Arrampicata sportiva (1 pass individuale: Matteo Zurloni – Speed)

– Vela (8 pass individuali per sei equipaggi e 2 carte olimpiche per due equipaggi: Chiara Benini Floriani – ILCA 6, Jana Germani e Giorgia Bertuzzi – 49er:FX, Ruggero Tita e Caterina Banti – Nacra 17 u/d, Marta Maggetti – iQFOiL d, Nicolò Renna – iQFOiL u, Lorenzo Brando Chiavarini – ILCA 7, Kite d, Kite u)

– Atletica (3 pass individuali: Gianmarco Tamberi – Salto in alto, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis – Maratona)

– Canoa (2 carte olimpiche nella velocità: C2 500 u; 4 carte olimpiche nello slalom: C1 d, C1 u, K1 d, K1 u)

– Canottaggio (13 carte olimpiche: Doppio PL u, Quattro di coppia u, Doppio u, Due senza u, Doppio d, Riserva Quattro di coppia u)

– Sport Equestri (5 carte olimpiche: 3+1 riserva nel Completo a squadre, 1 nel Salto Ostacoli individuale)

– Ginnastica artistica (10 carte olimpiche: 5 u Concorso Generale a squadre, 5 d Concorso Generale a squadre)

– Ciclismo (7 carte olimpiche su strada: 3 u e 4 d)

– Scherma (8 carte olimpiche d, 8 carte olimpiche u: fioretto femminile a squadre, spada maschile a squadre, fioretto maschile a squadre, spada femminile a squadre, riserve comprese)

– Taekwondo (2 carte olimpiche: 1 u -58 kg, 1 u -80 kg)

– Nuoto di fondo (3 carte olimpiche: 1 d 10 km, 2 u 10 km)

– Nuoto artistico (9 carte olimpiche: Team e Duo)

– Pallanuoto (carte olimpiche per squadra maschile e squadra femminile: 26 unità, riserve comprese)

– Judo (7 pass individuali: Assunta Scutto – 48 kg, Odette Giuffrida – 52 kg, Veronica Toniolo – 57 kg, Alice Bellandi -78 kg, Manuel Lombardo – 73 kg, Christian Parlati – 90 kg, Asya Tavano – +78 kg)

Photo Credits: Giorgio Scala, Giorgio Perottino, Andrea Staccioli, Andrea Masini / DBM

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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