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“Ancora una volta dobbiamo esprimere un plauso a chi quotidianamente e senza sosta opera a tutela dei cittadini per bene, sbarrando la strada alle nuove mafie, all’immigrazione in mala fede e incontrollata e ai mercanti di morte. Nell’apprezzare il lavoro che, oggi, stanno svolgendo i Carabinieri nella zona di San Donà e sul nostro litorale c’è il grazie di tutti i Veneti a loro e a tutte le Forze dell’ordine”.
È questo il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alla notizia del blitz dell’Arma che ha portato a ricostruire la struttura del pericoloso sodalizio criminale dedito allo spaccio di droga, comprendente diversi stranieri, alcuni dei quali arrestati e altri indagati.
“Stiamo ancora misurandoci con i sistemi di indiscriminata accoglienza delle politiche degli anni passati – prosegue Zaia – e ancor oggi sicuramente troveremo persone dalla comprensione facile e dal buonismo a buon mercato che diranno che i problemi per la sicurezza sono altri. Noi, invece, ringraziamo chi si sta impegnando alacremente come i nostri Carabinieri perché il problema esiste. Il litorale veneto è meta in questi mesi estivi di milioni di turisti, è uno dei nostri fiori all’occhiello. L’operazione di oggi lo rende più pulito in tutti i sensi”.

“Un grande e sentito in bocca al lupo a tutti i sindaci eletti. Auguro loro indistintamente di fare il meglio e che tutti ottengano grandi risultati in maniera che i cittadini possano avere sul territorio quello che si meritano”.

 

All’indomani della chiusura dei seggi dei ballottaggi in diversi comuni veneti, è l’augurio del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ai primi cittadini neoeletti, espresso oggi a Jesolo a margine dell’inaugurazione del nuovo percorso attrezzato di riabilitazione cardiologica dell’ospedale.

 

“Oramai siamo fuori dalla campagna elettorale, le elezioni sono finite, quindi i miei auguri sono veramente e sinceramente per tutti i primi cittadini che si accingono a guidare il loro comune, un lavoro difficile quasi una missione.  Quello più sentito è che da oggi si possa essere tutti buoni amministratori, i sindaci di tutti indipendentemente dalla casacca con la quale si è corso. Alla fine di tutto, a vincere devono essere sempre i cittadini che sono i nostri azionisti di riferimento e per farlo devono essere soddisfatti dell’operato di chi li amministra, ottenendo sul territorio le giuste risposte”.

“Basta con i buoni propositi che restano tali, Zaia si assuma finalmente una responsabilità e condizioni i fondi al settore vitivinicolo alla riconversione biologica dei vigneti”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente commentando le dichiarazioni del governatore in occasione del sì di Icomos all’iscrizione delle Colline del Prosecco nella lista del Patrimonio Unesco.

 

 

“Non è sufficiente dire ‘basta chimica e avanti col biologico’ affidandosi esclusivamente alla sensibilità dei produttori. Chi governa ha precise responsabilità e può legiferare in merito. I numeri che mi ha fornito la Giunta neanche due mesi fa, rispondendo a una delle numerose interrogazioni che ho presentato sulla proliferazione dei vitigni, sono impressionanti: lo scorso anno la produzione di uva è aumentata del 22% rispetto al 2016, nello stesso periodo le superfici a vite sono cresciute dell’11%; dal 2014 al 2018 il settore viticolo ha ricevuto quasi 76 milioni di euro per ristrutturare gli impianti di 6.300 aziende, per quello enologico i finanziamenti sono stati 49,5 milioni con 1.054 beneficiari. Viste le milionate di soldi pubblici, avere voce in capitolo sul loro utilizzo mi sembra il minimo, mettendo dei paletti ben precisi – sottolinea Zanoni – Le risorse devono essere assolutamente vincolate alla produzione biologica; invece accade troppo spesso che i nuovi impianti di vigneto, oltre ad essere chimici, portino alla distruzione di biodiversità e siepi e comportino dei rischi sanitari per l’ingente uso di pesticidi”.

È stata aperta stamane al traffico veicolare la prima tratta funzionale della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (SPV), 7 chilometri tra l’autostrada A31 Valdastico e Breganze, in provincia di Vicenza.

 

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi al casello di interconnessione tra la SPV e la A31, in comune di Breganze, erano presenti: il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’interno, Matteo Salvini, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, il Presidente della SPV Spa, concessionaria per la realizzazione dell’opera, Domenico Dogliani, il Commissario dell’Autorità Vigilante della SPV, Marco Corsini e il Direttore della struttura di progetto Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), Elisabetta Pellegrini.

 

La messa in esercizio anticipata della prima tratta ultimata, non era prevista contrattualmente, ma è stata tenacemente voluta dalla Regione del Veneto, concedente dell’opera, al fine di mettere quanto prima a frutto le risorse pubbliche investite, e fortemente richiesta dalle categorie economiche della zona.

 

 

Infatti, pur non essendo particolarmente lungo rispetto ai 94 chilometri del percorso principale della Pedemontana, questo primo segmento di 7 chilometri (compresi gli svincoli) ha una funzione di particolare rilievo.

 

Sarà possibile accedere all’area del Bassanese dalla A31 senza attraversare il centro di Dueville, liberando l’area dal traffico e risparmiando dai 20 ai 30 minuti di percorrenza su strade locali, riducendo sensibilmente l’immissione di gas di scarico nell’atmosfera.

 

 

Caratteristiche

È stato condiviso un accordo aggiuntivo con il concedente col quale si stabilisce l’apertura attraverso un canone di disponibilità pari all’incasso da pedaggi, in modo che la Regione non abbia costi.

 

Il pedaggio per questa tratta risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

 

La piattaforma stradale è costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri.

 

 

La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti.

 

In particolare il tracciato annovera, percorrendo dal casello verso Breganze, un sottopasso di Pedemontana alla Linea ferroviaria Vicenza-Schio di 32.35 metri di lunghezza, affiancata al casello di Valdastico; si prosegue in trincea e quindi si incontra la galleria artificiale Igna, lunga 99.60 metri. Poi il cavalcavia che dà continuità alla strada comunale via Contrada Longa, e due ponti canali. In prossimità delle località Madonnetta di Sarcedo sono stati costruiti alcuni tratti in trincea coperta, realizzando la galleria artificiale “Cà Fusa-Vegra/Madonnetta” di 630 metri di lunghezza, al fine di limitare l’intrusione nel territorio e garantire la protezione e mitigazione nei confronti dell’abitato e delle aziende agricole limitrofe.

 

Con un’altra galleria di 158 metri si sottopassa la SP Gasparona, ponendo il tracciato della SPV a nord della provinciale citata, risalendo poi in rilevato per superare il torrente Astico con un viadotto di lunghezza di 180 metri per raggiungere lo svincolo di Breganze ovest, dove ci si immette provvisoriamente sulla SP 111 Gasparona con segnaletica orizzontale gialla.

 

A disposizione dei viaggiatori sono installate 16 colonnine SOS (di cui 12 in galleria) e a tutela della sicurezza il tratto è monitorato 24 ore al giorno da 37 telecamere (di cui 8 di tipo “Incident detection”). Completano la dotazione impiantistica per la sicurezza due impianti meteo e un impianto radio.

 

Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro.

Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (da ovest: l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria, come detto, si svilupperà per complessivi 162 km di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso.

 

Estratto dell’intervista al governatore Luca Zaia

 

 

Estratto dell’intervista al ministro Matteo Salvini

 

“Per lunedì 3 giugno si annuncia un’inaugurazione in pompa magna per appena sette chilometri di Superstrada percorribili in 9 minuti, con tanto di ministro dell’Interno a fianco di Zaia: è la montagna che partorisce il topolino. Non capisco poi cosa c’entri Salvini: aspettavamo la presenza del titolare delle Infrastrutture Toninelli, annunciata dal M5S in campagna elettorale ma subito dopo scomparsa dai radar, magari per illustrare l’analisi costi-benefici della Pedemontana,. O anche solo i benefici, visto che i costi per le casse pubbliche e per l’ambiente sono purtroppo ben noti”. Così il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni commenta il taglio del nastro del primo tratto della Pedemontana, tra il casello di Dueville dell’autostrada A31 e Breganze, in calendario lunedì prossimo.

 

“Sono sette chilometri su un totale di 94, soltanto il 7% dell’intero tracciato, fatico a capire tutta questa eccitazione per un’opera nata male, con ritardi, sequestro di cantieri, indagini in corso e conclusa peggio visto che l’ultima convenzione con il concessionario è ancora nel mirino della Corte dei Conti – evidenzia il vicepresidente della commissione Ambiente – Doveva costare 1,5 miliardi, adesso siamo a 2 miliardi e 258 milioni, con un esborso complessivo a carico della Regione, gestione compresa, di oltre 12 miliardi in 39 anni. In cambio incasseremo i pedaggi, che però nessuno al momento può dire se saranno sufficienti a coprire le quote fisse da versare al privato”.

 

“Sul fronte ambientale poi – rincara Zanoni – sono diverse le discariche di rifiuti scoperte nel Vicentino e Trevigiano con i conseguenti problemi di bonifica e percolamento in falda acquifera, per non parlare dell’intercettazione in determinate aree delle falde acquifere sotterranee, e che dire dei percorsi modificati e mai sottoposti alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via)? Un’opera che alla fine, stando ai dati ufficiali della giunta in risposta ad una mia specifica interrogazione, consuma 850 ettari di terreni agricoli che mai più produrranno cibo e prodotti tipici locali. Se qualcuno vuole sapere come non deve essere fatta una Superstrada, deve partire proprio dai gravi difetti di questa opera sul piano progettuale, della trasparenza, economico ed ambientale. Ci troviamo di fronte a un esempio negativo: record di consumo e spreco di suolo, una convenzione economica che ha portato il rischio di impresa in capo al pubblico e che potrà minacciare le casse regionali per decenni, costi di realizzazione quasi raddoppiati e una Via fatta malissimo”.

Il Giro d’Italia di ciclismo sta per entrare in Veneto. Accadrà domani giovedì 30 maggio, con l’arrivo della diciottesima tappa, la Valdaora-Santa Maria di Sala di 222 chilometri. Il 31 maggio sarà la volta della Treviso-S.Martino di Castrozza. Il 1° e il 2 giugno, tappe tutte venete: le ultime montagne con la Feltre-Croce d’Aune Monte Avena il 1° e la crono finale Verona-Verona di 17 chilometri il giorno successivo, che assegnerà la vittoria finale.

 

Com’è tradizione, il Presidente della Regione del Veneto sarà presente a tutti gli appuntamenti in terra veneta, con il seguente programma:

• giovedì 30 maggio, ore 17.00, all’arrivo di tappa a Santa Maria di Sala (Venezia) in via Cavin di Sala.

• venerdì 31 maggio, ore 12.55, darà il via, a Treviso, alla tappa Treviso-S. Martino di Castrozza. A seguire, alle 13.30, Zaia interverrà all’inaugurazione della “Bottega di Pinarello” in Strada Ovest a Fontane di Villorba, area dove si terrà anche la partenza della tappa.

• sabato 1° giugno, il Governatore sarà alla partenza (ore 11) da Feltre della Feltre- Croce d’Aune Monte Avena e, all’arrivo, premierà poi il vincitore di tappa.

• domenica 2 giugno, il gran finale a Verona. Zaia, alle 40 circa, darà il via al primo corridore che, trattandosi di una crono, sarà l’ultimo della classifica generale, per poi seguire l’intero svolgimento di tappa ed essere in Arena per le cerimonie di premiazione.

“Non credo ci sia un solo veneto che non debba ringraziare i Vigili del fuoco. Sono i primi ad arrivare dove c’è bisogno, salvano vite, mettono a repentaglio le loro e fanno tutto con il cuore. Dare loro le dotazioni tecnologiche migliori è il minimo che si possa fare, e la Regione Veneto l’ha fatto, con 270mila euro per il 2019 e 350mila per il 2020”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, che era affiancato dall’Assessore regionale alla Protezione Civile, ha accompagnato la consegna, avvenuta oggi a Padova, di attrezzature acquistate dalla Regione e assegnate in comodato d’uso ai Vigili del Fuoco del Veneto.

 

Le attrezzature consegnate

Si tratta di 7 Kit a batteria per emergenze idrogeologiche; 3 sistemi di primo attacco al fuoco ad alta pressione; 14 generatori di energia; 22 Kit da taglio composti da due motoseghe con piantana telescopica; 9 Kit per interventi idrogeologici composti da motopompa e elettropompa; 7 Kit per interventi in incidenti stradali; 2 Kit di attacco al fuoco con aria compressa e schiuma.

 

“In Veneto – ha aggiunto il Governatore – la presenza dei Vigili del fuoco è particolarmente significativa, anche per la grande integrazione con la Protezione civile regionale, i cui risultati si sono visti ampiamente in occasione della drammatica tempesta Vaia”.

 

Sottolineando l’impegno dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile anche in occasione della più recente ondata di maltempo, che ha comportato importanti danni anche all’agricoltura, il Presidente della Regione ha espresso l’opinione che sia “necessario aprire lo stato d’emergenza a livello nazionale, perché oramai la situazione non si recupererà con un raggio di sole e sono messe a repentaglio varie produzioni: da quelle orticole alle frutticole, fino alle colture a pieno campo e ai vigneti”.

 

“Spacciatori di droga e mafiosi iniziano la giornata con una sonora sconfitta, la gente per bene con una bella soddisfazione. Grazie e complimenti agli inquirenti e ai Carabinieri”.
Lo dice il Presidente della Regione Veneto, congratulandosi per un’importante operazione contro la criminalità portata a termine dai Carabinieri tra il Veneto e la Puglia, che ha portato a eseguire una ventina di ordinanze cautelari per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di droga e alle estorsioni.
“Un po’ ovunque tira un’aria nuova di legalità e non passa giorno che non si registri qualche vittoria contro il crimine – aggiunge il Governatore – il che è un segnale importantissimo di risposta alla richiesta di sicurezza e lotta al crimine che viene dalla popolazione. Altri spacciatori, malavitosi ed estorsori tolti dalla piazza. Oggi la giornata comincia bene”.

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, sarà presente a Preganziol per sostenere Valeria Salvati candidata sindaco per il Centro Destra.

Appuntamento per il 10 maggio alle ore 18 nella sala Graziol scuole elementari di Preganziol.

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