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Realizzare un alberello in legno, ricavato dai tronchi delle migliaia di abeti travolti dal tornado di fine ottobre sulla Piana di Marcesina, sull’Altopiano di Asiago, diventa anch’esso un simbolo eloquente della rinascita, appena iniziata e molto difficile e costosa.

 

È quanto è stato fatto dai boscaioli dell’area, in collaborazione con il Comune di Enego e la locale Pro Loco, che hanno raccolto e intarsiato i resti di tanti alberi abbattuti, realizzando una scultura che verrà messa in vendita per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni e ai territori colpiti dalla catastrofe.

 

Oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, una di queste opere è stata consegnata al Presidente della Regione, Luca Zaia, da un messaggero del tutto particolare, il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, vicentino come gli ideatori dell’iniziativa.

 

“Oltre che la straordinaria maestria dei boscaioli dell’Altopiano – ha detto Zaia ricevendo l’alberello – questo lavoro d’intarsio porta con sé uno straordinario significato di rinascita, da parte di gente che, com’è nella tradizione dei veneti, ha cominciato a rialzarsi pochi istanti dopo la tragedia. Mi auguro davvero che la vendita che seguirà abbia uno straordinario successo”.

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interverrà alle cerimonie Vaticane, che si terranno in Piazza San Pietro a Roma in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia della spiaggia del Comune di Jesolo e dell’accensione dell’albero di Natale, donato dal Comune di Pordenone.
Oggi Zaia, accompagnato dall’assessore al Turismo, Federico Caner, alle ore 12.00 sarà ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Sala Clementina e successivamente, alle ore 16.30 interverrà alla cerimonia del presepe e dell’albero di Natale in Piazza San Pietro.
Il programma prevede, tra l’altro, l’intervento del Coro San Sebastiano del Comune di Jesolo.
Il presepe è realizzato con 700 tonnellate di sabbia di Jesolo, che sono state trasportate a Roma con l’impiego di 24 bilici.

“Ci sono malattie contro le quali non si finisce mai di combattere. Tumori e celiachia sono tra queste e, pur se con caratteristiche molto diverse, condizionano pesantemente la salute e la vita dei malati. Che nello stesso giorno due università venete annuncino di aver fatto importanti passi avanti è motivo di grande orgoglio”.

 

Lo dice il Presidente della Regione, Luca Zaia, alla luce delle notizie che provengono dagli Atenei di Padova e Verona in materia di ricerca scientifica nella lotta al tumore e alla celiachia.

 

A Padova, un team di ricercatori universitari, guidato dal Dott. Giorgio Cozza del Dipartimento di Medicina Molecolare,  ha scoperto una molecola chimica, l’Ivacaftor, in grado di prevenire e problemi intestinali provocati dalla celiachia. Nel frattempo, a Verona, un team dell’università scaligera, coordinato dall’immunologo Vincenzo Bronte, docente del dipartimento di Medicina, identificava una molecola che ostacola l’efficacia delle terapie per la cura dei tumori e lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, può aprire nuove frontiere nella lotta al cancro.

 

“Con queste nuove scoperte – dice Zaia – le Università di Padova e Verona confermano di essere entrambe proiettate nella sanità del terzo millennio, e di costituire grandi punti di riferimento per la medicina non solo veneta, ma nazionale e internazionale. A questi bravi ricercatori – conclude il Governatore – esprimo il mio personale ringraziamento ma, prima di tutto, quello dei tanti malati che, ce lo auguriamo tutti, potranno ricevere nuove cure e benefici dal loro difficile lavoro”.

Sarà il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, a inaugurare la 58^ edizione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, che si apre domani, 2 dicembre, nei padiglioni di Longarone Fiere, a Longarone.
L’appuntamento per il taglio del nastro è fissate alle ore 11.00.
Successivamente, Zaia effettuerà l’ormai tradizionale visita tra gli stand, per poi spostarsi nella sala congressi dove sono previsti gli interventi delle autorità e la consegna di due significativi premi: il 23° Premio Internazionale “Mastri Gelatieri” e il 6° premio “Innovazione Mig Longarone Fiere”.

“Dopo anni di sole parole, con l’approvazione definitiva di oggi, viene data una risposta concreta a un’esigenza primaria della gente per bene come la sicurezza. Come Presidente di una Regione che l’ha invocata inutilmente per anni a tutti i livelli, ringrazio il ministro dell’Interno Matteo Salvini per un lavoro fatto presto e bene, il Governo e il Parlamento”.

 

Lo ha sottolineato ieri il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, dicendosi convinto che “questa decisione è un segnale fortissimo di cambiamento per un Paese dove legalità e sicurezza sono state troppo spesso trascurate”.

 

“La nuova normativa dà una serie di risposte chiare alle richieste che provenivano dalla società civile, dai cittadini stanchi di subire ingiustizie varie, determinate dalla debolezza di uno Stato più volte debole di fronte all’illegalità e alla clandestinità”.

 

“Nei contenuti del Decreto Salvini – conclude Zaia –  si ritrovano tanti contenuti di ciò che ripetute volte abbiamo chiesto, inascoltati, ai predecessori: lotta senza quartiere all’illegalità, presidio del territorio, sostegno alle forze dell’ordine, severità rispetto all’immigrazione clandestina come conseguenza della tratta illegale di migranti e del business incontrollato dell’accoglienza. La musica è davvero cambiata”.

“Non si può restare inermi di fronte a questa mattanza. Servono provvedimenti urgenti per limitare la caccia, oltre a controlli maggiori e sanzioni davvero efficaci perché maneggiare un’arma non è un gioco”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commentando il grave incidente accaduto nelle campagne di Volpago (Treviso) con un cacciatore che rischia di perdere un occhio dopo essere stato colpito da un amico che stava mirando un fagiano.

 

“Il bollettino di guerra continua ad aggiornarsi di settimana in settimana. A fine ottobre, secondo i dati delle associazione Vittime della caccia, i morti erano già otto a cui si aggiungono ventiquattro feriti, due addirittura minorenni. Il ministro Costa qualche settimana fa, per ridurre il numero di incidenti e le loro conseguenze, aveva proposto di vietare l’attività venatoria di domenica. Peccato che dopo aver lanciato il sasso abbia nascosto la mano. Evidentemente uno se il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. In Veneto – evidenzia il vicepresidente della commissione Ambiente – la situazione è particolarmente grave visto che ogni anno sono documentati circa cento casi relativi ad abusi, violazioni di caccia e bracconaggio. Episodi che regolarmente sottopongo alla Giunta con interrogazioni dettagliate, ricevendo però risposte di circostanza, come se il problema non li riguardasse. Anziché rispondere sempre ‘presente’ alle richieste delle lobby estremiste del mondo venatorio, Zaia si preoccupi della sicurezza dei veneti: a causa della carenza di controlli, infatti, viene scoperto e punito circa un cacciatore su mille”.

Andare tra amici a una fiera agricola a Bologna, e improvvisare una raccolta di fondi per gli alluvionati del bellunese, tornando a casa con 2.310 euro.

 

È successo anche questo nella gara di solidarietà verso le popolazioni colpite dall’ondata di maltempo che ha devastato il Veneto: protagonista il “Gruppo Amici di Olivo Pessotto”, agricoltori trevigiani che, appena tornati, hanno consegnato l’assegno al Governatore Luca Zaia, perché sia versato sull’apposito conto corrente aperto dalla Regione Veneto.

 

“Altra gente con il cuore grande così – commenta Zaia – che si è unita al moto di generosità che dai veneti ci si poteva certo aspettare, ma che sta assumendo dimensioni di straordinarietà. Li ho ringraziati uno per uno, anche a nome di chi, persone e territori colpiti, potrà beneficiare di questo come di tutti gli altri aiuti che stiamo raccogliendo”.

 

“Grazie al vicepremier Matteo Salvini per aver ancora maggiormente dimostrato la volontà di questo governo di portare avanti la partita dell’autonomia. I veneti sono andati a una consultazione referendaria su questo tema e ora aspettano con ansia di vedere il giorno in cui le aspettative espresse con il loro voto troveranno finalmente applicazione”.

 

A dirlo è il presidente del Veneto Luca Zaia, che commenta le parole del vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini che ha confermato oggi l’impegno a fare entro l’autunno il primo passaggio in Consiglio dei ministri sulla maggiore autonomia richiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.

 

“L’autonomia rappresenta per noi un obiettivo imprescindibile – aggiunge Zaia – e questo governo ha dato nuovo impulso all’innovativo percorso istituzionale che abbiamo imboccato per ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia per tutte le 23 materie previste dalla Costituzione”.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha prorogato sino a giovedì 29 novembre la sospensione della caccia nei comuni bellunesi di Canale d’Agordo, Colle di Santa Lucia, Gosaldo, Livinallongo del Col di Lana, Rivamonte Agordino, Rocca Pietore, Taibon Agordino e Voltago Agordino, Auronzo di Cadore, Perarolo di Cadore, Lorenzago di Cadore, San Pietro di Cadore, Vigo di Cadore e Pieve di Cadore. La decisione è motivata dalla prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza e ripristino di infrastrutture, viabilità e insediamenti e dalle movimentazione di uomini e di mezzi per le operazioni di ripulitura di boschi, a seguito del grave maltempo che ha interessato l’intera provincia dolomitica nelle scorse settimane.

 

Lo stop temporaneo alla pratica venatoria è prolungato sino a giovedì 29 novembre anche nelle aree boschive interessate da schianti totali o parziali e nelle aree interessate da frane, ove siano presenti cantieri e macchine operatrici, e nelle aree operative di ripristino, con una fascia di rispetto e sicurezza di 500 metri da tali aree.

 

Alla Provincia di Belluno è riconosciuta la facoltà di proporre eventuali ulteriori restrizioni alla pratica venatoria, da recepire con un successivo decreto del presidente della Giunta regionale.

 

Il presidente della Regione dà, inoltre, facoltà ai Sindaci di disporre, con propria ordinanza, ulteriori divieti temporanei all’esercizio della caccia – anche in ampliamento alle aree individuate con il decreto odierno – dove sia necessario garantire adeguata sicurezza agli operatori impegnati nelle operazioni di abbattimento tronchi, rimozione, ripristino della viabilità e dei collegamenti comunali.

“Ringrazio l’Associazione Bancaria Italiana e il suo Presidente Patuelli per la sensibilità dimostrata nell’accogliere la nostra richiesta, nella certezza che gli Istituti di Credito associati daranno seguito all’indicazione”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime il suo apprezzamento per la decisione dell’ABI di chiedere a tutte le banche associate di accogliere la richiesta del Veneto e del  Friuli Venezia Giulia di non far pagare commissioni su bonifici o altre forme di trasferimento di fondi disposti a favore di iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dalle calamità naturali, e di destinare gli importi corrispondenti alle commissioni eventualmente già applicate a favore delle iniziative di raccolta fondi.

 

“Lo spirito di solidarietà e di vicinanza ai territori che ha mosso il mondo bancario – aggiunge Zaia – è di grande significato. Se da un lato, come avevamo chiesto, è giusto non gravare di spese chi in questi giorni sta versando il suo contributo di generosità, dall’altro è anche importante la destinazione alle popolazioni colpite degli importi già eventualmente applicati. La squadra della solidarietà – conclude il Governatore – si allarga ogni giorno di nuovi protagonisti, e questo è bello e incoraggiante per il futuro”.

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