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200mila litri di spumante sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Treviso a un’azienda vinicola con sede nella Marca.

Lo spumante recava in etichetta l’indicazione di produzione italiana, mentre a un esame si è rivelato preparato con uve extracomunitarie.

 

La violazione ha provocato, oltre al sequestro del vino, anche l’applicazione di una multa di 240mila euro.

Se fosse stato messo in commercio, lo spumante avrebbe riempito gli scaffali della grande distribuzione con 260mila bottiglie, per un valore di circa 800mila euro.

 

Fonte: Ansa

La delegazione dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani Fivi organizza, il 26 e 27 maggio dalle 10.00 alle 19.00, il Mercato dei Vini dei Vignaioli nello splendido spazio dell’ex Pagnossin, area di archeologia industriale a Treviso. I produttori presenti al banco di assaggio saranno a disposizione di chiunque abbia interesse ad ascoltare le loro storie e degustare i vini, cogliendo tutta la passione e l’emozione che un viticoltore sa trasmettere.

 

 

All’evento, oltre ai vignaioli trevigiani, saranno presenti anche altre piccole aziende provenienti dall’intero stivale. “Il Mercato dei Vini dei Vignaioli è un momento di incontro e condivisione anche per i produttori stessi che in questo modo possono condividere i loro dubbi, le incertezze ma anche le grandi soddisfazioni che derivano da un lavoro come quello del vignaiolo”, spiegano. “Un sogno a mente aperta che coinvolge ed emoziona”. Per accedere all’Area Fivi è previsto l’acquisto di un bicchiere con tasca al costo di cinque euro.

 

 

L’evento nel quale è inserito il mercato della Fivi è “Food Market, le emozioni del gusto”, un viaggio culinario di sapori unici e genuini durante il quale il pubblico potrà gustare e acquistare prodotti esclusivi. All’interno, previsto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore. Protagonisti, oltre ai vignaioli, una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo che forniranno ai food truck presenti i loro prodotti, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni: www.opendreamfoodmarket.it.

 

Di seguito la lista delle aziende che saranno presenti all’evento:

Fratelli Collavo Valdobbiadene TV

Bele Casel Caerano San Marco Asolo TV

Case Paolin Volpago del Montello TV

Ceotto Vini Colfosco TV

De Bacco Pietro Seren del Grappa BL

Soc. Agr. Al Ponte Montebelluna TV

Terre Boscaratto Susegana TV

Bresolin Bio Maser TV

Caneva da Nani Guia TV

Col del Lupo Vidor TV

Col del Sas Colbertaldo di Vidor TV

Col Miotin Pieve di Soligo TV

Az. Crodi Miane TV

Bellese Vini Roncadelle TV

Ca’ del Faggio Valdobbiadene TV

Follador Francesco Valdobbiadene TV

Malibran Susegana TV

Martignago Sant’Andrea Maser TV

Mattiazzo Leo Valdobbiadene TV

Miotto Valter Vidor TV

Rosanatale Vidor TV

Siro Merotto Farra di Soligo TV

Tanoré Valdobbiadene TV

Valdellovo Susegana TV

Vettori San Pietro di Feletto TV

Cantina Pozzobon Volpago Montello TV

Vitivinicola Manera Castelfranco Veneto TV

Cesconi Trentino – Pressano TN

Le Fraghe Bardolino VR

Corte Fusia Franciacorta – Coccaglio – BS

La Dama Valpolicella – San Vito di Negrar VR

Ferlat Silvano Friuli – Cormons GO

Matrone Boscotrecase sul Vesuvio – NA

Emilio Vada Piemonte – Coazzolo AT

La Salceta di Ettore Ciancico Toscana – Loro Ciufenna AT

Podere Il Saliceto Emilia – Campogalliano MOD

Ferretti Emilia – Campegine RE

Davide Vignato Gambellara VI

Cantina 29 – Pradipozzo di Portogruaro VE

Calalta – Mussolente TV

 

 

CHI È LA FIVI?

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 per rappresentare il vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. La Fivi è un’associazione nazionale che raduna piccole realtà che allevano la vite e producono vino direttamente e che difende gli interessi dei propri aderenti in ambito morale, tecnico, sociale economico e amministrativo. Oltre a ciò si impegna a promuovere e tutelare la cultura del territorio. Attualmente sono più di 1.100 i produttori associati per un totale di oltre 11.000 ettari di vigneto. Quasi 80 milioni le bottiglie commercializzate per un fatturato da 0,7 miliardi di euro e un export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono per il 51% in regime biologico o biodinamico e per il 49% con la lotta integrata.

Questo l’elenco delle iniziative in programma nello stand della Regione del Veneto (padiglione 4, spazi D4 E4), al Vinitaly 2018:

 

domenica 15 aprile
12:00 – inaugurazione dello stand alla presenza del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia
15:00 – “Il Lago di Garda in tutto il suo sapore”. Lugana, Garda, Custoza, Bardolino Chiaretto: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
16:30 – “I vini della Serenissima”. Venezia, Corti Benedettine, Bagnoli, Colli di Conegliano: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto

 

lunedì 16 aprile
10:00 – “I produttori Copagri presentano le eccellenze Venete”. Degustazione a cura di Copagri
11:00 – presentazione del progetto “Pink Bench” promosso dal Comune di Bardolino (Vr)
11:30 – “Veneto BIO, i vitivinicoltori ci credono…”. Degustazione a cura di VenetoAgricoltura
13:00 – “Sostenibilità Viticola, una scelta condivisa: cinque esperienze a confronto”. Degustazione a cura di Coldiretti Veneto

15:00 – “Verona si racconta con i suoi vini”. Lessini Durello, Soave, Merlara: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
16:30 – “I vini dei Colli”. Colli Berici, Colli Euganei: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)

 

martedì 17 aprile
11:30 – “Pinot Grigio DOC delle Venezie, un anno di denominazione”. Degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
13:00 – “Universo Prosecco: tre denominazioni, una passione unica e inimitabile”. Consorzio di Tutela Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Asolo Montello DOCG: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)
15:00 – “Tutte le sfumature di rosso dei vini DOC veronesi”. Arcole, Valpolicella, Valdadige Terra dei Forti: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)
16:30 – “Palladio e i suoi Vini”. Gambellara, Breganze: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)

 

mercoledì 18 aprile
Gusta il Veneto… lungo le strade del vino, dell’olio e dei prodotti tipici
10:30 – degustazione a cura della Strada del vino Soave e della Strada del Vino Arcole
12:00 – degustazione a cura della Strada del vino Recioto di Gambellara, Strada dei vini Colli Berici, Strada del vino Torcolato e dei vini Breganze
13:30 – degustazione a cura della Strada del vino Valpolicella, Strada del Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, Strada del vino Durello

15:00 – degustazione a cura delle Strada del vino Lison Pramaggiore, Strada del vino Prosecco, Strada del vino Colli Euganei.

Sabato 26 e domenica 27 maggio, OpenDream aprirà i suoi cancelli all’interno dell’area ex Pagnossin, alle Eccellenze del Food. Per la prima volta si terrà l’evento OpenFood: due giorni durante i quali il pubblico potrà acquistare prodotti enogastronomici esclusivi, dopo averli scoperti e assaggiati.

 

Con l’evento OpenFood prende corpo il progetto di rigenerazione  e restituzione al territorio della grande area dismessa che sarà destinata a ospitare, oltre alle eccellenze del Food, laboratori artigianali, Fab Lab, eventi, arte e un nuovo progetto di turismo green.

 

Nel corso dell’evento si potrà respirare l’atmosfera che caratterizzerà la parte di progetto che prevede un mercato quotidiano al coperto. Grazie alla dedizione di Angelica Volta, in rappresentanza della proprietà, con la collaborazione di Patrizia Loiola, degustatrice Slowine e winetrainer, e di Mimmo Di Vasta, selezionatore di prodotti agroalimentari con il marchio Pane Sale & Olio, è stato messo a punto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore.

 

Protagonisti una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo. Novità interessante: i prodotti posti in vendita saranno  forniti anche ai food truck presenti per farli degustare ai visitatori, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Protagonista sarà anche il vino: OpenFood ospiterà infatti il primo mercato territoriale dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani aderenti alla Fivi, insieme ad alcuni loro colleghi da tutta Italia: una quarantina le cantine dove sarà possibile degustare calici e acquistare bottiglie.

 

 

Questa la breve panoramica sul programma che giorno per giorno si sta arricchendo di nuovi contributi.

 

Sabato 26 maggio:

– laboratorio manuale “L’arte della pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30, dove si potrà imparare la tecnica della sfogliatura e della farcitura

– laboratorio “Dal macro al micro” di Natalia Castagnotto, dalle 10.30 alle 12.30, per chi preferisce invece carpire i segreti del finger food

– laboratorio visivo a cura de “La Ghirba” di Spert d’Alpago, dalle 11 alle 12.30, che rievoca la preparazione tradizionale del formaggio

– appuntamento sensoriale con Patrizia Loiola, dalle 12 alle 13, che attraverso una degustazione guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I vini che sorprendono”

– tempo di dolcezza con “La storia del tiramisù”, presentazione e degustazione a cura dell’Asso Cuochi di Treviso e di Liolà Caffè di Conegliano, dalle 13.30 alle 14.30

– presentazione dell’Azienda Venissa dell’isola di Mazzorbo e del progetto “Venusa”, dalle 15 alle 15.30

– decorazione dei dolci con Maria Bonaria Curcu, dalle 16 alle 18, dedicato ai bambini

– laboratorio sensoriale del birrificio Bira, dalle 16.30 alle 17.30, dedicato invece a tutti i beer lovers

– viaggio nel regno dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 alle 19.30, con preparazione manuale

– tavola rotonda con i Vignaioli Indipendenti Trevigiani, dalle 17.30 alle 19, per gli appassionati di vino

– lezioni di progettazione della mise en place con Alessia Cipolla e “Il progetto della tavola”, un laboratorio visivo dalle 19 alle 20.30.

 

 

Domenica 27 maggio:

“L’arte di fare la pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30

laboratorio manuale con Natalia Castagnotto “Dal macro al micro” finger food, dalle 11 alle 12.30

– Ghirba e rievocazione della cagliata tradizionale, dalle 11 alle 12.30

– laboratorio visivo “Il progetto della tavola” con Alessia Cipolla, dalle 11.30 alle 13

degustazione guidata a cura della Casearia Carpenedo, dalle 13.30 alle 14.30 e si proseguirà con ulteriori interventi di presentazione partner e aziende.

– scuola dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 e fino alle 19.30

– laboratorio sensoriale “L’avvicinamento dei bambini al gusto del pesce” del Trota Blu, alle 18, per chi ha bambini titubanti verso i piatti di pesce

degustazione di Prosecco rifermentato in bottiglia, dal titolo “il prosecco fino in fondo”, con Giampaolo Giacobbo, dalle 18 alle 19.

 

Ulteriori appuntamenti sono in corso di definizione all’interno della fucina organizzativa.

 

Sono quasi un centinaio le realtà locali che condurranno i presenti in un percorso fatto di sapori unici e genuini. Due giorni di approfondimenti sul buon cibo, acquisti consapevoli, laboratori didattici, storie e racconti di coloro che, grazie a una grande passione, danno vita ogni giorno a prodotti di altissima qualità.

 

Le storie dei singoli produttori protagonisti di OpenFood saranno narrate attraverso i canali social di OpenDream Food.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni[email protected]

Indirizzo: OpenDream | Spazio ex Pagnossin, Via Noalese 94, Treviso

21 novembre 2017 – Si chiama Vi.Vite – Vino di Vite Cooperative ed è la prima manifestazione che propone una full immersion in uno dei settori più affascinanti dell’agroalimentare italiano, quello delle 498 cantine cooperative e delle loro tante storie inedite. La manifestazione, promossa dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari, si svolgerà sabato 25 e domenica 26 novembre alle Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

 

“Attraverso un ricco programma di assaggi, degustazioni, incontri e attività tematiche – spiega Ruenza Santandrea, Coordinatrice Vino dell’Alleanza Cooperative -, il pubblico potrà riscoprire la grande storia del vino italiano attraverso i ritratti e i racconti, intrisi di audacia e di impegno, degli oltre 180mila soci produttori delle cantine cooperative. Vi.Vite è un format inedito pensato per far incontrare le persone tramite il vino, offrendo loro un’esperienza a tutto campo che non si limiti a degustazioni guidate ma che sia in grado di condurre tutti, esperti di vino e neofiti, curiosi e grande pubblico, alla scoperta del mondo delle cantine cooperative. Una scoperta che passa non solo attraverso i loro vini di qualità, ma anche per il tramite della conoscenza con gli stessi produttori, che vendemmia dopo vendemmia, umilmente e coraggiosamente, sono stati in grado di preservare il patrimonio di biodiversità che è un grande patrimonio del nostro Paese”.

 

IL RUOLO DEL VENETO

Un ruolo da protagonista lo gioca il Veneto che con le sue 11 cantine sulle 60 totali è la regione con la più alta rappresentanza all’interno della manifestazione. Le cantine che ci rappresentano saranno: Cantina Valpolicella Negrar, Cantine Viticoltori Veneto Orientale s.a.c., Vitevis Cantine, Beato Bartolomeo Breganze,  Cantina Bolla, Cantina di Soave, Cantina Valpantena, Gruppo Collis, Cantina La Marca, Cantina Produttori di Valdobbiadene, Cantina Ponte.

 

“La filiera del vino cooperativo si fa portavoce di una sostenibilità che non è solo quella ambientale, ma anche e soprattutto quella sociale ed economica.  – sottolinea il presidente del Coordinamento vitivinicolo del Veneto Corrado Giacomini. – Solo le nostre cantine contano 20 mila soci, cioè 20 mila famiglie che legano la loro vita, il loro sostentamento alla produzione del vino. Ma la sostenibilità non dipende solo dall’impresa, deve esserci un’azione garantita anche da parte delle istituzioni, della sanità” E sarà questo il tema che il prof. Giacomini affronterà nella tavola rotonda “Dalla vite alla bottiglia una filiera sostenibile” che si terrà domenica 25 novembre alle 14 presso la Sala Workshop Cavallerizze.

 

“Non è un caso che i due vini più esportati siano il Prosecco e il Pinot Grigio, dei quali il Veneto è la regione con la produzione più importante. – prosegue Giacomini, Presidente del settore vitivinicolo del Veneto – Questa iniziativa ha anche lo scopo di rappresentare nella sua eccellenza il vino cooperativo: c’è spesso il pregiudizio negativo che le cantine sociali siano le ultime destinatarie, e che quindi la qualità dei vini prodotti da cantine cooperative sia a un livello piuttosto basso. È importante sottolineare, invece, che  da anni la cantina sociale è la prima destinazione dei nostri produttori.”

 

LE ATTIVITÀ

I visitatori potranno scegliere tra un ampio ventaglio di attività: degustazioni e master class, laboratori didattici e ludici, concerti, attività di intrattenimento, improvvisazioni teatrali e divertenti cabaret in collaborazione con Zelig. Al posto dei classici convegni, in Vi.vite avranno luogo alcuni momenti di confronto informali, dal titolo “pane e salame”, che vedranno come commensali molti dei più noti operatori e giornalisti del settore, per dialogare su temi che vanno dalle nuove tendenze di consumo di vino dei millennials alle forme e modalità di comunicazione intorno al vino, alla sostenibilità in viticoltura, con il caso del Trentino, primo territorio ad aver ottenuto nel 2017 la certificazione ministeriale Sqnpi (sistema di qualità nazionale produzione integrata) su tutta l’uva prodotta. Ci sarà inoltre spazio anche per laboratori esperienziali, una serie di approfondimenti sugli strumenti del vino come il tappo di sughero oppure un workshop sui colori del vino. La manifestazione si snoda lungo un vero e proprio percorso museografico, un allestimento emozionale in cui sarà possibile assaggiare, ascoltare i racconti, giocare con le parole del vino, scoprire le differenze dei vari territori in una imperdibile rassegna che vede insieme le regioni italiane rappresentate da coloro che tutti i giorni sono in vigna a lavorare.

La Sala Biancamano, un padiglione a pochi passi dalla location, ospiterà invece nei due giorni un ricco calendario di eventi, tra i quali: una degustazione della prima vendemmia del Pinot Grigio Doc delle Venezie guidata da Daniele Cernilli, il dibattito-degustazione L’innovazione in viticoltura: le varietà resistenti e portinnesti M, a cura di Vivai Cooperativi Rauscedo, la Master class guidata da Fabio Piccoli The Wine Net- La prima Rete nata per unire, valorizzare e promuovere l’eccellenza della Cooperazione vitivinicola italiana, il workshop Come ti abbino il Parmigiano Reggiano Dop: gli ancestrali e tre degustazioni, a cura di Cernilli, dedicate rispettivamente ai bianchi autoctoni, ai rossi autoctoni e alle bollicine cooperative. Nella elegantissima Sala Cenacolo, andrà in scena sabato, a partire dalle 20.30, il mini-evento Tre Bicchieri Cooperativi, degustazione, guidata da Eleonora Guerini, delle etichette delle cantine cooperative che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento nella Guida Gambero Rosso 2017.

 

Vi.vite è realizzata con il supporto tecnico della società milanese Lievita, diretta da Federico Gordini, che spiega: Abbiamo creato una manifestazione fortemente innovativa, in linea con gli obiettivi indicatici dall’Alleanza delle cooperative di svecchiare la dialettica e la comunicazione del vino per avvicinarla al pubblico. Un approccio esperienziale e giocoso che ha l’obiettivo di riavvicinare chi vede nel vino un mondo chiuso, aulico, nel quale non puoi avere alcuna voce in capitolo senza un percorso formativo. Il consumatore deve ritornare ad apprezzare un mondo del vino in cui le storie delle persone e dei territori si sostituiscano al racconto tecnico”.

 

VI.VIVITE – Vino di vite cooperative

  • Dove: Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano “Leonardo da Vinci”, via Olona 6
  • Quando: sabato 25 e domenica 26 novembre
  • Info, costi e biglietti: vivite.it.

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