Manca meno di un mese a Vinitaly 2024, rassegna portata all’attenzione del Parlamento di Bruxelles per promuovere il Made in Italy e l’importanza del comparto vitivinicolo italiano.
BRUXELES – Una “due giorni” al Parlamento Europeo di Bruxelles, per la presentazione della 56ª edizione del Vinitaly, appuntamento imperdibile in programma a Verona dal 14 al 17 aprile.
A promuovere l’iniziativa, il Consorzio Italia del Vino e Veronafiere, apertasi con una serata presso l’Ambasciata d’Italia in Belgio, con la collaborazione dell’Ice, della Camera di Commercio Italo-Belga e della Regione del Veneto.

A fare gli onori di casa l’ambasciatrice Federica Favi, la quale ha ricordato che «le esportazioni vinicole italiane verso il Belgio ammontano – nel 2023 – a circa 220 milioni, un risultato incoraggiante che può essere ancora potenziato».
La presentazione avvenuta nella casa della istituzioni europee ha voluto «sottolineare l’importanza del comparto vitivinicolo italiano – ha dichiarato l’europarlamentare della Lega, Rosanna Conte, componente della Commissione Agricoltura – e in particolare di Vinitaly, che è stato in grado negli anni di valorizzare al meglio le nostre produzioni in Italia e nel mondo, affermandosi come l’appuntamento più importante del comparto a livello internazionale.»
Un’edizione «sempre più internazionale e orientata al business», ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, stimando la presenza di almeno 4.300 espositori e visitatori provenienti da oltre 140 Paesi. La scelta è ricaduta su Bruxelles perché è dove «si decidono le sorti del vino e della viticoltura, che in Italia valgono 14 miliardi di euro e oltre 7 miliardi in termini di export» ha aggiunto. Dello stesso avviso anche l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, secondo cui l’iniziativa è servita a «tenere alta l’attenzione su un comparto strategico per tutto il settore agroalimentare e che aiuta anche l’export italiano».
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