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L’eccellenza al femminile: la storia di Dal Din, un viaggio tra terroir e passione

3 minuti di lettura

Il cuore delle colline di Valdobbiadene, culla del vino di qualità, custodisce una storia che merita di essere conosciuta: è la storia di Dal Din, un marchio che incarna l’eccellenza al femminile nel mondo vinicolo.

VIDOR (TV) – Era l’epoca in cui Vinitaly, che oggi registra numeri da record, era un modesto evento confinato in due soli padiglioni. Eppure, con un stand altrettanto modesto, la Spumanti Dal Din fu una delle pochissime aziende trevigiane capace di utilizzare l’annuale fiera del vino scaligera come vetrina sul mondo enologico.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg di una storia iniziata diversi decenni prima.

Torniamo allora negli anni Sessanta, quando Giuseppe Dal Din, anima appassionata di viti e vitigni, decide di acquistare alcuni terreni collinari dal fallimento di una filanda di bacchi da seta e, al posto del pioppeto, ci pianta viti – tipologia glera e cabernet – a cui aggiungerà in seguito il verdiso. Questo sarà il mio futuro, dice. Mai però impone mai questo mestiere alla figlia Norma. Desidera per lei un futuro diverso, un percorso accademico di prestigio, tanto qui ci pensiamo io e tua madre, le dice da uomo saggio e papà dal cuore gentile.

Così Norma si iscrive all’Università Ca’ Foscari di Venezia, facoltà di Economia e Commercio, ma è il 1979 quando papà Giuseppe viene improvvisamente a mancare. La sua scomparsa getta Norma e la madre Lena nell’incerto futuro di un mondo prettamente maschile. L’alternativa di abbandonare tutto era plausibile, ma l’amore per la terra e le colline di Valdobbiadene più forte. Norma abbandona le aule universitarie per passare alle sale degustazioni e assaggi, approcciandosi a questo mondo “di pantaloni” come una mosca bianca, ma con il coraggio di un leone.

Poiché la vita è quello che ti capita mentre fai progetti, la vita, per Norma, fu l’incontro con Riccardo mentre cercava il proprio posto nel mondo. Un incontro che avrebbe cambiato per sempre il corso della storia della Dal Din. Norma e Riccardo, infatti, condividevano la stessa passione per il vino, con la determinazione di uscire dall’anonimato. Oltre quindi ad una coppia, che diventò presto famiglia, nacque anche un marchio: la Spumanti Dal Din – Prosecco ad Arte.

Mentre Riccardo è impegnato in cantina, coltiva le vigne e produce il vino, Norma e la madre Lena si mettono all’opera per dare forma e identità al loro vino, instaurando una rete commerciale fondata sulla qualità e non sulla quantità. Norma, superando la propria timidezza e non poche difficoltà, scopre di avere uno spirito combattivo e determinato. Eredità del padre? Chissà.


Trilogia di successo al femminile

Passo dopo passo, Norma può dirsi oggi una delle pochissime donne ad aver sfondato nel mondo del vino. Sia grazie alla madre Lena – sua prima vera maestra – sia grazie alla figlia Alessandra – a cui ha trasmesso questa passione – facendone la terza donna della generazione Dal Din che continua a tracciare la storia dell’azienda. Un’azienda di tre donne, proprio come le tre gemme rappresentate dal marchio di questa eccellenza al femminile.

Una visita nell’azienda di Vidor permette di immergersi in un connubio di tradizione e innovazione. Le botti di legno si accostano a moderne attrezzature, testimoni di un successo meritato. Ad accoglierci c’è Norma in persona, che oggi segue l’azienda con la figlia Alessandra e suo marito Oscar.

I numerosi riconoscimenti, italiani ed esteri, ottenuti nel corso degli anni sono la prova tangibile della passione e dell’impegno con cui la famiglia Dal Din ha fatto tesoro della migliore tradizione enoica.

Tra le tante vittorie conquistate, spicca il “bicchiere per volare” del 1993, competizione a cui la Dal Din si iscrisse presentando il suo verdiso passito. Un vino dall’annata così speciale, che ispirò una promessa a Norma e Riccardo: quella di conservarne una barrique per festeggiare, un giorno, il matrimonio della loro Alessandra. Quel giorno è arrivato e la promessa è stata mantenuta, così come la purezza di quel vino oggi vecchio trentun anni, ma ancora buonissimo, che pure noi abbiamo avuto il piacere e l’onore di assaggiare.
Grazie Norma, è stato un piacere conoscerti e diventare testimoni di questa storia affascinante!

Visita in cantina con degustazione

Nei weekend, l’azienda Dal Din apre i cancelli agli appassionati di enologia, offrendo un viaggio attraverso la storia e le origini del loro prodotto di punta: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Un’occasione unica per degustare e assaporare i sapori e i profumi di una terra unica, a cui è possibile aggiungere una passeggiata lungo la Strada del Prosecco, tra le colline patrimonio UNESCO.

Se nel frattempo vi capita di trovarvi in zona Verona e di visitare la 56ª edizione di Vinitaly, fermatevi al pad. 4 stand 5D, a salutare Norma e la figlia Alessandra, che festeggiano la partecipazione – per il 40° anno consecutivo – alla famosa fiera scaligera.

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