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Una piacevole chiacchierata tra i vigneti della Valpolicella con Marco Benedetti e i suoi vini, una gradevole scoperta del Vinitaly 2019

 

Marco Benedetti, classe 1988, è un ragazzo tenace e volenteroso. Conosce questi territori come le sue tasche. Suo nonno Luigi, per tutti Bieti, nel 1969 compra il terreno dove Marco vive tuttora, con il sogno, un giorno, di produrre il proprio vino.

 

Nel 2009 Marco si diploma e decide di trascorrere l’estate vendemmiando da alcuni parenti che lo assumono per l’anno seguente. Nel 2011 inizia poi a lavorare nella cantina vicino a casa.

Successivamente grazie al corso Sommelier AIS, Marco impara le tecniche di degustazione e di comunicazione, completando così il suo Know How enologico.

 

Il 2013 è l’anno della svolta. Marco prende in affitto gli ettari di vigneto di proprietà di suo zio Elio, portando così i propri possedimenti a 5 ettari totali.

Nasce così DolceVera.

Nei primi tre anni l’azienda sussiste grazie alla vendita di uva, finché nel 2016 inizia la vinificazione dell’intera gamma.

I vini di DolceVera sono i classici rossi della Valpolicella: grandi vini ricchi di gusto, profumo e corpo. 

 

 

 

Caro Marco, la tua è una storia di eccellenza vitivinicola: da dove nasce il nome DolceVera?

Questa è una domanda che mi fanno in molti. Vera è il nome di una suora molto cara a mio padre e che ha funto da guida spirituale in diverse occasioni.

Visto che mio padre ha sempre voluto portare avanti il sogno di mio nonno di produrre vino, ho deciso di omaggiarlo così per l’aiuto che mi ha dato.

 

Com’è stata la vendemmia 2018?

Il 2018 è stata un’annata difficile. Malgrado questo, è stata molto abbondante e con una concentrazione zuccherina elevata, e questo ci fa ben sperare.

Solo il tempo ora potrà rivelarci che tipo di vino sarà.  

 

Come si pone l’azienda verso la questione del biologico e dei trattamenti in agricoltura?

La tendenza è quella di abbracciare sempre più una filosofia green e l’azienda opera in questa direzione.

Nel mondo del vino convertirsi al biologico non è difficile, ma va posta attenzione a quali prodotti “alternativi” mettere sulla pianta, che va nutrita e difesa.

Ciò non significa evitare i trattamenti, ma farne solo quelli strettamente necessario in virtù delle necessità della vite, soprattutto in via preventiva e meno invasiva, contro le infestazioni da parassiti.

Data la delicatezza della pianta, nelle stagioni particolarmente piovose l’agricoltura biologica prevede circa il doppio dei trattamenti rispetto a quella tradizionale.

DolceVera opera partendo dal concetto delle 3 R: riduci, risparmia e rispetta.

 

Quali sono i tuoi mercati esteri di riferimento e su quali ti stai indirizzando?

Quest’anno ho partecipato per la prima volta a Vinitaly. Questa esperienza è stata incredibile per me. Ho avuto modo di conoscere un sacco di colleghi e addetti del settore molto interessati alla mia storia.

Nel futuro vorrei aumentare la quota di mercato negli Stati Uniti e consolidare quella crescente in Polonia.

 

Quante bottiglie riesci a produrre oggi? 

Oggi l’azienda produce circa 10.000 bottiglie all’anno. L’obiettivo da qui ai prossimi 5 anni è quello di raddoppiare e arrivare a 20.000.

La possibilità massima del terreno è di circa 50.000 bottiglie all’anno e DolceVera desidera arrivarci in massimo 10 anni.

 

C’è un vino della tua cantina al quale sei più legato o un’annata in particolare?

Beh in realtà sono molto legato a tutti i miei vini e metto la stessa passione in ognuno. Per quanto riguarda le annate, non abbiamo ancora una produzione così profonda per poterti rispondere.

Il mio vino preferito è sicuramente il Valpolicella Ripasso, esprime a pieno le peculiarità della nostra terra e si fa bere sempre, anche se ha struttura e corpo importanti.

 

Si possono effettuare visite in cantina?

Certamente, durante il periodo estivo, grazie alla collaborazione di una agenzia viaggi, organizzo visite per turisti (sopratutto americani) in mezzo ai vigneti, facendo loro provare l’arte della potatura e del raccolto.

Aspettiamo anche voi, con molto piacere!

 

Il 27 e 28 aprile vie e piazze di Caorle si trasformano in una grande cantina a cielo aperto con la prima edizione di “Street Wine”, il festival dei vini e dei sapori della tradizione, co-organizzato da Associazione Culturale Hostaria Verona e Comune di Caorle.

 

Un percorso ordinato e vivace di degustazioni e intrattenimento attraverserà il centro storico con:

gli stand delle cantine delle DOC di Veneto e Friuli;

la birra artigianale dell’Oasi Naturale la Brussa;

l’olio EVO (Olio Extra Vergine di Oliva di qualità) proveniente dal Veneto, ingrediente principe della dieta mediterranea, proposto da aziende del Garda Orientale, della Valpolicella, dei Colli Berici ed Euganei;

•  Street food e cucina classica con le “sbecolerie” e gli stand con i piatti tipici della tradizione;

• momenti artistici, con musica dal vivo e concerti, performance itineranti, laboratori didattici per adulti e bambini sull’olio EVO e degustazioni guidate;

• conferenze pubbliche sui temi alimentazione e sport e arte;

 

Tra gli ospiti, Sara Simeoni, ex primatista mondiale e campionessa olimpica di salto in alto, l’ex campione di lancio del disco, e ora nutrizionista, Diego Fortuna, il cabarettista, musicista e scrittore Flavio Oreglio.

 

“Street Wine Caorle” è un grande evento tra sole e mare, storia e arte. Un’esperienza enogastronomica e culturale completa, con il meglio delle produzioni del territorio, all’insegna del “bere consapevole” e dello “stare assieme” in un’atmosfera rilassata e conviviale.

 

Si inserisce nelle celebrazioni dell’Anno della Dieta Mediterranea (dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Unesco), nasce come evento legato alle famose “Strade del vino” che percorrono il Veneto colmandolo di profumi e sapori e al suo spirito diffuso che ha luogo nelle strade e nelle piazze. Non una semplice festa del vino ma un progetto che valorizza  il Made in Italy e il Made in Veneto.

 

 

“Street Wine Caorle” – Come funziona

Il percorso sarà indicato in una mappa in cui verranno segnalate tutte le cantine e gli stand gastronomici partecipanti all’evento, oltre al programma degli spettacoli e dei workshop.

 

Presso le casse situate agli estremi del percorso sarà possibile acquistare il biglietto di partecipazione, con il quale vengono forniti i da usare per gli assaggi agli stand, e il bicchiere con cui degustare i vini scelti.

 

I partecipanti potranno muoversi liberamente all’interno della manifestazione, godendo di tutte le attività organizzate. L’accesso al percorso rimarrà libero e gratuito, gli assaggi dei vini saranno a pagamento.

 

“Tutti gli eventi che organizziamo, come ad esempio il Festival Hostaria a Verona, sono focalizzati sul bere consapevole e su un approccio completo alla conoscenza del vino e delle produzioni enogarstronomiche da sempre fiore all’occhiello del nostro territorio – spiega il presidente dell’Associazione Culturale Hostaria Alessandro Medici. – I nostri festival seguono una formula precisa che punta innanzitutto a uno spirito popolare. Mi fa piacere constatare come ormai vino e olio siano intesi come cibo vero e proprio, parte integrante di un’alimentazione equilibrata, riscoperti anche nelle diete sportive per i loro benefici nutrizionali”.

 

“Abbiamo scelto di promuovere Street Wine a Caorle – prosegue Medici – perché si tratta di una città da sempre recettiva a manifestazioni pubbliche educative e di approfondimento culturale. A fine aprile il nostro evento raggiungerà anche i turisti già presenti in città. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale per la grande collaborazione e per aver sostenuto e condiviso il nostro progetto”.

 

“Street Wine Caorle” è organizzato dall’Associazione Hostaria e gode del patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Caorle – assessorati allo Sport, alla Cultura, all’Istruzione, al Commercio e al Turismo.

 

Info

www.associazionehostaria.it – 800.684448

 

 

Programma 

Sabato 27 aprile – dalle 16.00 alle 22.00

Ore 16.00 – Inizio manifestazione

dalle 16.00 alle 22.00 – “Musica nell’aria” con Giuseppe Lo Pizzo e Simone Bortolami

ore 18.00 – Inaugurazione e brindisi

ore 19.00 – Conferenza pubblica con Sara Simeoni “L’estate del 1978 – Storia di un primato mondiale”.

Incontro con la primatista mondiale e campionessa olimpica di salto in alto Sara Simeoni per raccontare la storia del suo record mondiale rivivendo i momenti sociali, sportivi e culturali che hanno caratterizzato quella specifica stagione della storia italiana.

 

Domenica 28 aprile – dalle 11.00 alle 21.00

Ore 11.00 – Conferenza pubblica “L’Olio EVO: un elisir di vita sana e attiva” con Diego Fortuna e la partecipazione di Sara Simeoni

Dalle ore 12.00 alle 15.00 – “Sfilata musicale” della Si Fa Marching Band

Dalle ore 12.00 alle 18.00 – “Musica nell’aria” con Giuseppe Lo Pizzo e Simone Bortolami

Ore 16.00 – “Versi anche per me? Grazie!” Reading del Gruppo Colonna In-Fame

Ore 17.00 – Spettacolo comico con Flavio Oreglio “La storia degli idropatici”

Un racconto divertente e affascinante per raccontare la nascita del cabaret e di come la mescita del vino sia sempre stata occasione felice di aggregazione sociale.

 

Sabato 27 aprile, alle ore 16.30, e domenica 28 aprile, alle ore 12.00 – 15.00 – 19.00

Laboratori didattici gratuiti “Sai riconoscere un buon olio extravergine?”

(posti limitati – si consiglia prenotazione in loco – adatto ai bambini – in italiano e inglese)

Nel corso delle giornate – “Sorsi di moda” a cura di Moda Diamante – S. Oliver – Passepartout Bigiotteria

Questa mattina i Vigili del Fuoco di Conegliano sono intervenuti a Fontanelle, dove da una cisterna di una cantina si sono sversati nel vicino fiumiciattolo centinaia di litri di vino.

A causare il danno la rottura di una valvola. Il vino ha provocato una densa schiuma sull’acqua e una grande allegria in tutti i pesci del piccolo corso d’acqua.

 

Per i winelover arriva il mini corso che permette di imparare in tre lezioni i segreti dei sommelier professionisti. Ais Veneto, delegazione di Treviso, in collaborazione con la cantina Ca’ di Rajo di San Polo di Piave (TV), propone “Giù in cantina”, un corso di tre lezioni per avvicinarsi al mondo del vino con un metodo professionale.

 

Le lezioni si terranno nella sede della cantina a Rai di San Polo di Piave, nei lunedì 4, 11 e 18 febbraio.

 

“Giù in cantina” nasce con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze di tutti coloro che non hanno la possibilità di frequentare un intero corso Ais ma desiderano comunque avvicinarsi al mondo del vino. Un modo diverso di interpretare la formazione che Ais Veneto vuole offrire ad appassionati ed operatori, utilizzando un approccio semplice e diretto.

 

Ogni lezione si apre con una breve introduzione agli argomenti in programma. Alla sezione teorica segue una degustazione guidata di tre vini significativi della cantina Ca’ di Rajo, in funzione dei temi trattati, e accompagnata da prove pratiche di servizio.

 

Cenni sulle tecniche di produzione, sulle unicità del territorio e quindi dell’esame visivo del vino nella prima lezione. Si prosegue nella seconda con quello olfattivo, dopo aver conosciuto la storia dell’azienda. Si chiuderà con quello gustativo nella terza con indicazioni per un buon abbinamento.

 

Il costo completo di partecipazione riservato ai nuovi soci è di € 90,00 (compresa la quota associativa ridotta annuale Ais di 40€) e comprende una serie di benefit, come l’iscrizione per un anno ad Associazione Italiana Sommelier e ad Ais Veneto, con la possibilità di accedere a tutte le iniziative con le tariffe esclusive dedicate ai soci, compreso lo sconto del 10% per la partecipazione a un eventuale corso professionale Ais di primo livello, nonché di ricevere la rivista regionale Sommelier Veneto.

Info e iscrizioni

Primo posto per l’etichetta biologica di Perlage al 1° concorso enologico nazionale dei vini “Incrocio Manzoni” organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano

 

 

 

61 aziende provenienti da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio si sono sfidate affrontando il giudizio della commissione di esperti che ha selezionato i vincitori del 1° concorso nazionale sugli Incroci Manzoni, organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano.

 

A salire sul podio ricevendo la medaglia d’oro è stato Aleph 2014, il Manzoni Bianco Metodo Classico Brut di Perlage – azienda del Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore DOCG con la più lunga esperienza nel biologico, certificata bio dal 1985.

 

Aleph è in produzione dal 2010 ed è nato come progetto di tesi di Alberto Lorenzon, responsabile vendite Italia all’interno del team di Perlage, che ha discusso per la laurea proprio la storia, le caratteristiche e la produzione di questa etichetta di nicchia che porta il nome di Luigi Manzoni, pioniere nella ricerca genetica in ambito enologico e creatore dei primi “Incroci”.

 

Sono trascorsi 50 anni dalla scomparsa di Manzoni e, per celebrarla, il ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha autorizzato il primo concorso nazionale dedicato a questo vino, organizzato proprio alla Scuola Enologica di Conegliano, di cui fu Preside.

 

 

Il Manzoni Bianco Perlage Aleph l’ha spuntata affrontando insieme agli altri vini in concorso l’attenta valutazione della commissione presieduta da Enzo Michelet composta da 25 degustatori del Nordest. Al concorso sono stati ammessi: Manzoni Bianco, Manzoni Moscato, Manzoni Rosa, Incrocio Manzoni 2.14, Incrocio Manzoni 2.15 e Incrocio Manzoni 2.3 prodotti con almeno l’85% di uve provenienti dai vitigni sopra indicati. La commissione ha effettuato valutazioni per categorie (vini Bianchi doc, Bianchi Igt, Rossi Igt, Rosati Igt, Spumanti Igt e Vsq, dolci, passiti e liquorosi Doc e Igt) e ha espresso un punteggio in centesimi, assegnando il primo posto ad Aleph, un vino armonico ed equilibrato caratterizzato da un piacevole sentore di frutta matura e crosta di pane, che ben ha saputo rappresentare le caratteristiche uniche dell’Incrocio Manzoni.

 

Perlage è la prima azienda biologica delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, certificata fin dal 1985, oggi anche a certificazione biodinamica e vegan. L’azienda ha fatto del rispetto per l’ambiente e il territorio, per il vino e per il consumatore il suo fulcro, rimanendo legata alle tradizioni pur innovando costantemente per migliorarsi, affrontando ogni giorno nuove sfide. Nel 2005 è nato il primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Biodinamico, nel 2008 il primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG senza solfiti e nel 2014 il primo Prosecco DOC certificato Vegan. Il 2016 è stato l’anno dell’Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Brut e dall’estensione della linea senza solfiti Animae, dallo stesso anno l’intera gamma di vini Perlage è certificata 100% Vegan. Nel 2017 è nato l’Aperitivo Biologico, un ciclo di eventi itineranti dedicato al mondo bio.

“La Regione continua a incentivare la produzione vinicola e in particolare quella di Prosecco, poi però tonnellate di uva vengono buttate perché le cantine sono ‘sature’. È uno spreco irresponsabile e uno schiaffo a chi tira la cinghia”. È quanto afferma Andrea Zanoni, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta Zaia, chiedendo quali azioni intenda intraprendere per evitare il ripetersi di casi analoghi, oltre a una correzione di rotta per quanto riguarda le politiche di sostegno al settore vitivinicolo.

 

“Quest’anno le condizioni meteo sono state particolarmente favorevoli per la vendemmia, ma non è l’unica ragione dell’eccesso di produzione. Grazie ai cospicui finanziamenti della Giunta Zaia, sono aumentate le superfici viticole e lo scorso 9 ottobre l’assessore Pan ha annunciato lo stanziamento di altri 2,4 milioni per la ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti, portando il totale a 18,9 milioni. Il 13 settembre lo stesso Pan aveva ufficializzato l’assegnazione di 12,5 milioni di euro per la promozione all’estero della viticoltura veneta. Negli ultimi cinque anni sono state distribuite risorse a pioggia: vogliamo sapere quante di preciso e se la Regione intende continuare su questa strada, rischiosa anche da un punto di vista del mercato, togliendo preziosi fondi ad altri comparti”.

 

“Inutile girarci attorno, l’uva è troppa – spiega Zanoni – alcune cantine riescono a smaltirla in parte con la produzione di vini a basso costo, ma la soluzione più celere è quella di distruggerla con vendemmiatrici meccaniche. In un recente video realizzato dall’attore Nicola Canal, appare lo stesso Zaia che, a proposito di un grappolo dimenticato in un vigneto delle colline trevigiane, dichiara ‘Qui non si butta via nulla, qui non si spreca nulla!’, in antitesi a quanto visto in Sicilia con il governatore che commentava ‘Che schifo’ a proposito delle arance lasciate a terra. Adesso ‘che schifo!’ lo dico io. Probabilmente Zaia dovrebbe girare sul serio tra vigne e cantine, anziché limitarsi alle comparse. All’inaccettabile spreco alimentare, l’uva andrebbe destinata alle mense dei poveri o ai tanti cittadini bisognosi, sono poi collegati gravi episodi, documentati da video, di sversamento nei piazzali del mosto e di inquinamento di corsi d’acqua naturali dovuto allo scarico illegale di alcune aziende vitivinicole lungo la fascia collinare che va da Valdobbiadene a Conegliano. Continuano a sommarsi problemi – attacca ancora il consigliere trevigiano – ma l’ambiente già ha pagato un dazio pesante all’espansione della monocoltura del Prosecco, che ha creato squilibri negli ecosistemi di un territorio collinare e di pianura assai fragile, con l’inquinamento delle falde acquifere”.

 

“La Regione – conclude – deve farsi carico di questa situazione, che nei prossimi anni potrebbe ulteriormente aggravarsi con l’entrata in produzione dei nuovi impianti messi recentemente a dimora”.

200mila litri di spumante sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Treviso a un’azienda vinicola con sede nella Marca.

Lo spumante recava in etichetta l’indicazione di produzione italiana, mentre a un esame si è rivelato preparato con uve extracomunitarie.

 

La violazione ha provocato, oltre al sequestro del vino, anche l’applicazione di una multa di 240mila euro.

Se fosse stato messo in commercio, lo spumante avrebbe riempito gli scaffali della grande distribuzione con 260mila bottiglie, per un valore di circa 800mila euro.

 

Fonte: Ansa

La delegazione dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani Fivi organizza, il 26 e 27 maggio dalle 10.00 alle 19.00, il Mercato dei Vini dei Vignaioli nello splendido spazio dell’ex Pagnossin, area di archeologia industriale a Treviso. I produttori presenti al banco di assaggio saranno a disposizione di chiunque abbia interesse ad ascoltare le loro storie e degustare i vini, cogliendo tutta la passione e l’emozione che un viticoltore sa trasmettere.

 

 

All’evento, oltre ai vignaioli trevigiani, saranno presenti anche altre piccole aziende provenienti dall’intero stivale. “Il Mercato dei Vini dei Vignaioli è un momento di incontro e condivisione anche per i produttori stessi che in questo modo possono condividere i loro dubbi, le incertezze ma anche le grandi soddisfazioni che derivano da un lavoro come quello del vignaiolo”, spiegano. “Un sogno a mente aperta che coinvolge ed emoziona”. Per accedere all’Area Fivi è previsto l’acquisto di un bicchiere con tasca al costo di cinque euro.

 

 

L’evento nel quale è inserito il mercato della Fivi è “Food Market, le emozioni del gusto”, un viaggio culinario di sapori unici e genuini durante il quale il pubblico potrà gustare e acquistare prodotti esclusivi. All’interno, previsto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore. Protagonisti, oltre ai vignaioli, una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo che forniranno ai food truck presenti i loro prodotti, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni: www.opendreamfoodmarket.it.

 

Di seguito la lista delle aziende che saranno presenti all’evento:

Fratelli Collavo Valdobbiadene TV

Bele Casel Caerano San Marco Asolo TV

Case Paolin Volpago del Montello TV

Ceotto Vini Colfosco TV

De Bacco Pietro Seren del Grappa BL

Soc. Agr. Al Ponte Montebelluna TV

Terre Boscaratto Susegana TV

Bresolin Bio Maser TV

Caneva da Nani Guia TV

Col del Lupo Vidor TV

Col del Sas Colbertaldo di Vidor TV

Col Miotin Pieve di Soligo TV

Az. Crodi Miane TV

Bellese Vini Roncadelle TV

Ca’ del Faggio Valdobbiadene TV

Follador Francesco Valdobbiadene TV

Malibran Susegana TV

Martignago Sant’Andrea Maser TV

Mattiazzo Leo Valdobbiadene TV

Miotto Valter Vidor TV

Rosanatale Vidor TV

Siro Merotto Farra di Soligo TV

Tanoré Valdobbiadene TV

Valdellovo Susegana TV

Vettori San Pietro di Feletto TV

Cantina Pozzobon Volpago Montello TV

Vitivinicola Manera Castelfranco Veneto TV

Cesconi Trentino – Pressano TN

Le Fraghe Bardolino VR

Corte Fusia Franciacorta – Coccaglio – BS

La Dama Valpolicella – San Vito di Negrar VR

Ferlat Silvano Friuli – Cormons GO

Matrone Boscotrecase sul Vesuvio – NA

Emilio Vada Piemonte – Coazzolo AT

La Salceta di Ettore Ciancico Toscana – Loro Ciufenna AT

Podere Il Saliceto Emilia – Campogalliano MOD

Ferretti Emilia – Campegine RE

Davide Vignato Gambellara VI

Cantina 29 – Pradipozzo di Portogruaro VE

Calalta – Mussolente TV

 

 

CHI È LA FIVI?

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 per rappresentare il vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. La Fivi è un’associazione nazionale che raduna piccole realtà che allevano la vite e producono vino direttamente e che difende gli interessi dei propri aderenti in ambito morale, tecnico, sociale economico e amministrativo. Oltre a ciò si impegna a promuovere e tutelare la cultura del territorio. Attualmente sono più di 1.100 i produttori associati per un totale di oltre 11.000 ettari di vigneto. Quasi 80 milioni le bottiglie commercializzate per un fatturato da 0,7 miliardi di euro e un export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono per il 51% in regime biologico o biodinamico e per il 49% con la lotta integrata.

Questo l’elenco delle iniziative in programma nello stand della Regione del Veneto (padiglione 4, spazi D4 E4), al Vinitaly 2018:

 

domenica 15 aprile
12:00 – inaugurazione dello stand alla presenza del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia
15:00 – “Il Lago di Garda in tutto il suo sapore”. Lugana, Garda, Custoza, Bardolino Chiaretto: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
16:30 – “I vini della Serenissima”. Venezia, Corti Benedettine, Bagnoli, Colli di Conegliano: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto

 

lunedì 16 aprile
10:00 – “I produttori Copagri presentano le eccellenze Venete”. Degustazione a cura di Copagri
11:00 – presentazione del progetto “Pink Bench” promosso dal Comune di Bardolino (Vr)
11:30 – “Veneto BIO, i vitivinicoltori ci credono…”. Degustazione a cura di VenetoAgricoltura
13:00 – “Sostenibilità Viticola, una scelta condivisa: cinque esperienze a confronto”. Degustazione a cura di Coldiretti Veneto

15:00 – “Verona si racconta con i suoi vini”. Lessini Durello, Soave, Merlara: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
16:30 – “I vini dei Colli”. Colli Berici, Colli Euganei: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)

 

martedì 17 aprile
11:30 – “Pinot Grigio DOC delle Venezie, un anno di denominazione”. Degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
13:00 – “Universo Prosecco: tre denominazioni, una passione unica e inimitabile”. Consorzio di Tutela Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Asolo Montello DOCG: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)
15:00 – “Tutte le sfumature di rosso dei vini DOC veronesi”. Arcole, Valpolicella, Valdadige Terra dei Forti: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)
16:30 – “Palladio e i suoi Vini”. Gambellara, Breganze: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa ed acquaviti)

 

mercoledì 18 aprile
Gusta il Veneto… lungo le strade del vino, dell’olio e dei prodotti tipici
10:30 – degustazione a cura della Strada del vino Soave e della Strada del Vino Arcole
12:00 – degustazione a cura della Strada del vino Recioto di Gambellara, Strada dei vini Colli Berici, Strada del vino Torcolato e dei vini Breganze
13:30 – degustazione a cura della Strada del vino Valpolicella, Strada del Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, Strada del vino Durello

15:00 – degustazione a cura delle Strada del vino Lison Pramaggiore, Strada del vino Prosecco, Strada del vino Colli Euganei.

Sabato 26 e domenica 27 maggio, OpenDream aprirà i suoi cancelli all’interno dell’area ex Pagnossin, alle Eccellenze del Food. Per la prima volta si terrà l’evento OpenFood: due giorni durante i quali il pubblico potrà acquistare prodotti enogastronomici esclusivi, dopo averli scoperti e assaggiati.

 

Con l’evento OpenFood prende corpo il progetto di rigenerazione  e restituzione al territorio della grande area dismessa che sarà destinata a ospitare, oltre alle eccellenze del Food, laboratori artigianali, Fab Lab, eventi, arte e un nuovo progetto di turismo green.

 

Nel corso dell’evento si potrà respirare l’atmosfera che caratterizzerà la parte di progetto che prevede un mercato quotidiano al coperto. Grazie alla dedizione di Angelica Volta, in rappresentanza della proprietà, con la collaborazione di Patrizia Loiola, degustatrice Slowine e winetrainer, e di Mimmo Di Vasta, selezionatore di prodotti agroalimentari con il marchio Pane Sale & Olio, è stato messo a punto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore.

 

Protagonisti una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo. Novità interessante: i prodotti posti in vendita saranno  forniti anche ai food truck presenti per farli degustare ai visitatori, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Protagonista sarà anche il vino: OpenFood ospiterà infatti il primo mercato territoriale dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani aderenti alla Fivi, insieme ad alcuni loro colleghi da tutta Italia: una quarantina le cantine dove sarà possibile degustare calici e acquistare bottiglie.

 

 

Questa la breve panoramica sul programma che giorno per giorno si sta arricchendo di nuovi contributi.

 

Sabato 26 maggio:

– laboratorio manuale “L’arte della pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30, dove si potrà imparare la tecnica della sfogliatura e della farcitura

– laboratorio “Dal macro al micro” di Natalia Castagnotto, dalle 10.30 alle 12.30, per chi preferisce invece carpire i segreti del finger food

– laboratorio visivo a cura de “La Ghirba” di Spert d’Alpago, dalle 11 alle 12.30, che rievoca la preparazione tradizionale del formaggio

– appuntamento sensoriale con Patrizia Loiola, dalle 12 alle 13, che attraverso una degustazione guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I vini che sorprendono”

– tempo di dolcezza con “La storia del tiramisù”, presentazione e degustazione a cura dell’Asso Cuochi di Treviso e di Liolà Caffè di Conegliano, dalle 13.30 alle 14.30

– presentazione dell’Azienda Venissa dell’isola di Mazzorbo e del progetto “Venusa”, dalle 15 alle 15.30

– decorazione dei dolci con Maria Bonaria Curcu, dalle 16 alle 18, dedicato ai bambini

– laboratorio sensoriale del birrificio Bira, dalle 16.30 alle 17.30, dedicato invece a tutti i beer lovers

– viaggio nel regno dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 alle 19.30, con preparazione manuale

– tavola rotonda con i Vignaioli Indipendenti Trevigiani, dalle 17.30 alle 19, per gli appassionati di vino

– lezioni di progettazione della mise en place con Alessia Cipolla e “Il progetto della tavola”, un laboratorio visivo dalle 19 alle 20.30.

 

 

Domenica 27 maggio:

“L’arte di fare la pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30

laboratorio manuale con Natalia Castagnotto “Dal macro al micro” finger food, dalle 11 alle 12.30

– Ghirba e rievocazione della cagliata tradizionale, dalle 11 alle 12.30

– laboratorio visivo “Il progetto della tavola” con Alessia Cipolla, dalle 11.30 alle 13

degustazione guidata a cura della Casearia Carpenedo, dalle 13.30 alle 14.30 e si proseguirà con ulteriori interventi di presentazione partner e aziende.

– scuola dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 e fino alle 19.30

– laboratorio sensoriale “L’avvicinamento dei bambini al gusto del pesce” del Trota Blu, alle 18, per chi ha bambini titubanti verso i piatti di pesce

degustazione di Prosecco rifermentato in bottiglia, dal titolo “il prosecco fino in fondo”, con Giampaolo Giacobbo, dalle 18 alle 19.

 

Ulteriori appuntamenti sono in corso di definizione all’interno della fucina organizzativa.

 

Sono quasi un centinaio le realtà locali che condurranno i presenti in un percorso fatto di sapori unici e genuini. Due giorni di approfondimenti sul buon cibo, acquisti consapevoli, laboratori didattici, storie e racconti di coloro che, grazie a una grande passione, danno vita ogni giorno a prodotti di altissima qualità.

 

Le storie dei singoli produttori protagonisti di OpenFood saranno narrate attraverso i canali social di OpenDream Food.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni[email protected]

Indirizzo: OpenDream | Spazio ex Pagnossin, Via Noalese 94, Treviso

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