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Non tutto l’alcol vien per nuocere!

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La demonizzazione di tutte le bevande alcoliche viene smentita da uno studio accurato, durato ben 16 anni: il vino può far bene al cuore

Bere del vino, meglio rosso e senza esagerare, non solo non fa male al cuore ma può addirittura ridurre il rischio di patologie, infarto compreso, e di morte.

E’ stato presentato ieri uno studio alla Sessione Scientifica Annuale dell’American College of Cardiologya di New Orleans, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per la cardiologia.

La nuova ricerca si è soffermata sul consumo di alcol da basso a moderato, e ha analizzato i vari tipi di bevande alcoliche. Sono state coinvolte oltre 340.000 persone divise in gruppi sia ad alto rischio cardiologico che e in assenza di malattie croniche o patologie cardiovascolari. Ogni persona ha compilato un questionario alimentare, con particolare attenzione al consumo di alcol, misurato in grammi di alcol puro al giorno e alla settimana. 

Come quantificare il consumo “moderato”

Una lattina di birra da 355 ml, un bicchiere di vino da 150 ml e un bicchierino di superalcolico da 45 ml contengono ciascuno circa 14 grammi di alcol puro. Le persone che consumavano meno di 20 g (circa 1,5 unità alcoliche standard) a settimana sono da considerarsi ‘non bevitori’ o ‘bevitori occasionali’. Poi le strade del sesso si dividono.

Per gli uomini che assumono tra 20 g a settimana e 20 g al giorno e le donne che consumavano tra 20 g a settimana e 10 g al giorno sono stati considerati soggetti di basso consumo di alcol. 

Un consumo giornaliero compreso tra 20 g e 40 g (quinti tra 1,5 e 3 unità alcoliche standard) per gli uomini e tra 10 g e 20 g per le donne è stato considerato moderato. Oltre i 40 g (circa 3 unità alcoliche standard) per gli uomini e oltre i 20 g (circa 1,5 unità alcoliche standard) per le donne corrispondono a un consumo elevato.

C’è alcol e alcol

Un consumatore moderato di vino ha un rischio inferiore del 21% di morire per malattie legate al cuore e alla circolazione rispetto a chi non beve mai o beve solo occasionalmente. Al contrario, anche un basso consumo di superalcolici o birra è associato a un rischio di morte per malattie cardiovascolari superiore del 9% rispetto a chi non tocca mai un goccio! 

I rischi per la salute legati all’alcol dipendono dunque non solo dalla quantità ma anche dal tipo di bevanda. Anche un consumo da basso a moderato di superalcolici o birra è associato a una maggiore mortalità, mentre un consumo da basso a moderato di vino potrebbe portare addirittura un beneficio.

 Alcuni composti presenti nel vino rosso, come i polifenoli e gli antiossidanti, possono avere effetti benefici sulla salute del nostro cuore. Il vino, inoltre, è bevuto più frequentemente durante i pasti e da persone con un’alimentazione di qualità superiore e uno stile di vita generalmente più sano. Superalcolici e birra tendono ad essere consumati più spesso al di fuori dei pasti con un maggior danno per la salute.

 

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