Oggi 30 marzo 2023 è la prima giornata internazionale del ‘rifiuto zero’ più correttamente denominata, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 14 dicembre scorso, International Day of Zero Waste.
Proclamata per promuovere modelli sostenibili di consumo che agevolino il passaggio della società verso la circolarità dei prodotti, questa ricorrenza vuole aumentare la consapevolezza che le iniziative a zero rifiuti contribuiscono ad uno sviluppo sostenibile.
L’umanità genera ogni anno circa 2,24 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani, di cui solo il 55% viene gestito da impianti controllati. Le Nazioni Unite stimando che la quantità potrebbe salire a 3,88 miliardi di tonnellate l’anno. Sono circa 931 milioni le tonnellate di cibo che vengono perse o sprecate, e fino a 14 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica entrano negli ecosistemi acquatici. I rifiuti, poi, contribuiscono in modo significativo alle emissioni di gas serra nelle città e alla perdita di biodiversità. Si prevede che entro il 2040 finiranno negli oceani fino a 37 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, avverte l’Onu.
Tra i rifiuti che non possono essere riciclati troviamo gli scontrini fiscali che oggi, nel mostro paese, hanno una produzione esagerata. La stampa di questi avviene su carta termica ovvero su carta contenente bisfenolo A , BPA, un reagente chimico che è stato appurato essere nocivo per la salute umana. Per questo motivo, dal 2020 una normativa UE ne ammette solo una piccola percentuale sulla carta termica ma abbastanza per non permettere il riciclo della carta.
Una legge in California, frutto della campagna “Skip the slip” (evita lo scontrino) condotta dall’organizzazione americana Green America, che si occupa appunto di green economy, ha proibito l’emissione cartacea degli scontrini. Questi devono essere inviati al consumatore finale per via telematica.
“Gli scontrini fiscali hanno un impatto negativo sull’ambiente perché non possono essere riciclati” ha dichiarato Phil Ting deputato di San Francisco. “Questa non è una battaglia impossibile e bisogna fermare la distruzione”.
Domani 31 marzo alle ore 18,00 a Mestre, presso la sala Colonna del Centro Socio Culturale del Quartiere Pertini, in via Gagliardi 27, si svolgerà una conferenza proprio su questo tema, dal titolo “100 metri di scontrini…”.
Saranno esposte le possibili soluzioni e sarà portata la testimonianza di aziende che sono già in prima linea in questa battaglia, come Tigotà – Gottardo spa.

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