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Padua the first

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L’Università Patavina si colloca prima nella classifica CENSIS, davanti a Bologna e alla La Sapienza di Roma

Padova – Con oltre 74.000 iscritti, di cui circa 24.000 matricole per l’anno in corso, Padova rientra tra i “mega atenei statali”. Sono 207 i corsi di studio dell’università veneta che abbracciano tutti gli ambiti disciplinari: 93 corsi di laurea, 14 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 100 corsi di laurea magistrale.

L’Ateneo ha attivi 60 corsi di studio in lingua inglese (un terzo del totale), di cui 8 corsi di laurea triennali e a ciclo unico e 52 corsi di laurea magistrale; l’80% degli studenti stranieri iscritti frequenta un corso in lingua inglese. Nell’annuale classifica Censis si colloca così al primo posto davanti a Bologna e Roma.

Il 1222 è considerato l’anno di fondazione dell’Università di Padova. Di quell’anno infatti risulta essere la prima registrazione di una regolare organizzazione universitaria.

L’orgoglio

“Sono felice e soprattutto orgogliosa del risultato raggiunto – commenta la la rettrice Daniela Mapelli -. Un successo frutto del lavoro competente e appassionato, seppur non sempre semplice, di tutte le persone che formano la comunità dell’Università di Padova. La classifica riconosce inoltre gli imponenti sforzi messi in campo per l’internazionalizzazione: sono iscritti circa 7.500 studentesse e studenti che provengono dall’estero, numeri fortemente cresciuti negli ultimi tre anni.
Allo stesso tempo mi fa enorme piacere vedere attestato il nostro impegno per il diritto allo studio e al benessere della comunità accademica: non a caso siamo uno degli atenei con la no tax area più alta in Italia (30.000 euro), investiamo decine di migliaia di euro per il diritto allo studio ed eccelliamo nei servizi, fra i quali, ne cito uno per tutti, la preziosa assistenza psicologica”.

“Il primato dell’Università di Padova secondo quanto rilevato dalla classifica CENSIS è una fonte di orgoglio per me in duplice veste, quella di assessore regionale allo sviluppo economico e, al contempo, quella di cittadino padovano. Un primato che rafforza l’idea che abbiamo da sempre della nostra università più storica e più prestigiosa, capace di rendere Padova fulcro della scienza e della ricerca fin dalla sua fondazione” dichiara Roberto Marcato, Assessore allo sviluppo economico di Regione del Veneto.

“Voglio esprimere i miei complimenti più sinceri alla Rettrice Daniela Mapelli – sottolinea Marcato – in particolare per l’eccellenza della ricerca e l’innovazione che ha reso l’ateneo patavino fondamentale partner in numerosi progetti di ricerca con il coinvolgimento delle imprese. Un fiore all’occhiello sul quale la Regione del Veneto, attraverso il mio assessorato, ha puntato molto e sul quale intende continuare ad investire per garantire il susseguirsi virtuoso di primati in campo accademico”.

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