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Il prossimo venerdì 4 ottobre, alle ore 17.45, si terrà la presentazione del saggio Ricostruiamo la Politica. Orientarsi nel tempo del populismo, scritto da Padre Francesco Occhetta.

 

Quali sono le caratteristiche dei populismi europei? Quali riforme mancano al Paese? Quale contributo possono dare i credenti e la Chiesa in Italia alla vita pubblica?

Queste alcune domande che trovano risposta nel volume di Padre Francesco Occhetta, in cui il lettore ha l’opportunità di confrontarsi con i modelli di integrazione, la riforma del servizio pubblico e le riforme costituzionali bloccate, così come sulla riforma del lavoro, della giustizia e della pubblica amministrazione.

 

Non mancheranno tuttavia spunti e proposte concrete per comprendere le caratteristiche dei populismi europei e rilanciare il dibattito politico nei luoghi vitali della società e delle istituzioni.

 

L’incontro è organizzato dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice di diritto Vaticano. Gratuito e aperto a tutti, sarà ospitato presso il Four Points by SHERATON PADOVA, sito in Corso Argentina 5 (all’uscita A4 di Padova Est).

 

Dopo una breve introduzione a cura di Eutimio Tiliacos, Segretario generale della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice e Maurizio Gallo, referente padovano della Fondazione, il Vicario episcopale con delega alle relazioni del territorio di Padova Don Marco Cagol, il Prorettore dell’Università europea e presidente di “Scienza e Vita” Alberto Maria Gambino e l’Onorevole Domenico Menorello, Presidente dell’osservatorio parlamentare “Vera Lex?”, dialogheranno insieme all’autore.

 

Durante l’incontro saranno inoltre consegnate alcune copie del volume fino a esaurimento scorte.

 

 

L’autore

 

Francesco Occhetta, gesuita, fa parte della redazione della rivista La Civiltà Cattolica. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita a Milano, ha proseguito gli studi con una licenza in teologia morale a Madrid e il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma. Specializzato in diritti umani all’Università degli Studi di Padova, ha completato la sua formazione a Santiago del Cile.

 

Giornalista professionista dal 2010, è consulente spirituale dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi).

 

Tra le sue pubblicazioni: Le radici della democrazia. I princìpi della Costituzione nel dibattito tra gesuiti e costituenti cattolici (2012); La giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione (2016). Il lavoro promesso. Libero, creativo, partecipativo e solidale (2017).

Un nuovo modo di affrontare il dramma del vivere in auto che potrebbe essere riproposto per i casi scoperti nella provincia di Treviso

 

Una giovane coppia di Lozzo Atestino, in provincia di Padova, da mesi era costretta a vivere in tenda a causa di problemi lavorativi e familiari. Finalmente ha trovato un alloggio grazie all’impegno del Presidente Nazionale di Più Italia, Fabrizio Pignalberi che aveva richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale e delle Forze dell’ordine. Con la sua mediazione si è dipanata un’intricata matassa fatta di problemi economici e non solo.

 

La coppia, a cui si è unita la comunità di Lozzo Atestino, ha inviato un doveroso ringraziamento all’amministrazione comunale, in particolar modo al sindaco Fabio Ruffin, ai servizi sociali, nonché al Comandante dei Carabinieri Donato Recupero, che insieme al dott. Pignalberi, hanno contribuito a risolvere il complesso caso e dare loro un aiuto tangibile.

 

Si è trattato di un perfetto connubio tra famiglia e istituzioni, un protocollo nuovo che presto potrebbe essere riproposto anche in situazioni a noi molto vicine.

 

Silvia Moscati

“Si può solo immaginare come si possa essere sentita la signora Elena quando ha capito che era tornata a camminare dopo una frattura di femore a 104 anni. È una notizia che dovrebbe fare il giro del mondo, perché il futuro della medicina è almeno in parte inesplorato e il primario Enrico Sartorello e la sua equipe hanno acceso una nuova luce su questo domani”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta l’eccezionale intervento realizzato all’Ospedale Sant’Antonio di Padova su un’anziana di 104 anni, che non sarebbe stata operabile nelle modalità tradizionali.

 

“In tante altre parti del mondo, di fronte al quadro complessivo della paziente si sarebbero fermati – dice Zaia – ma a Padova, com’è consuetudine nella sanità veneta, no. Sartorello e i suoi sono andati oltre, hanno sfruttato i progressi delle tecniche operatorie, lo studio di nuovi materiali, le migliori pratiche delle Scuole ortopediche, i progressi anestesiologici la disponibilità di nuovi farmaci, e raggiunto l’obbiettivo”.

 

Bravi e coraggiosi – conclude Zaia – al Sant’Antonio hanno confermato l’approccio mentale e clinico che rende grandi i nostri medici e la sanità veneta: non arrendersi mai, fare tutto il possibile per affrontare e risolvere le difficoltà, per quanto elevate esse siano, non arrendendosi mai, nemmeno di fronte all’apparentemente impossibile”.

 

 

Photo Credits: Ansa.it

Si chiama Sant’Antonio casamenteiro ed è un evento particolare quello che avrà luogo domani, sabato 22 giugno, alla Basilica del Santo di Padova.

 

Organizzato per il secondo anno nell’ambito del Giugno Antoniano, questo evento di preghiera e aggregazione accoglierà nella Basilica centinaia di single, indicativamente tra i 20 e i 50 anni, offrendo loro un’occasione di spiritualità, confronto e vicinanza.

 

A promuovere l’iniziativa è Padre Oliviero Svanera, rettore della Basilica. “Tante persone, superata la giovinezza, sentono di non aver ancora trovato la propria strada”, sostiene.

«Non siamo un’agenzia matrimoniale», scherza poi, e sottolinea piuttosto come questo evento voglia dare ai suoi partecipanti la possibilità  di fare nuove conoscenze. Chissà che l’intercessione del Santo riesca poi a creare una relazione stabile, per vivere un futuro sereno al fianco della persona giusta.

 

Il termine casamenteiro prende spunto da una forma di devozione popolare particolarmente diffusa in Portogallo, terra natale di Sant’Antonio, e nei Paesi dell’America Latina, in cui il Santo viene invocato per trovare marito o moglie, ovvero per “accasarsi”. Da qui l’appellativo di “casamenteiro”.

Al di là dell’accasarsi, lo scopo del Sant’Antonio casamenteiro è quello di dare spazio a chi non vuole restare da solo.

 

 

Come si svolgerà l’evento

L’incontro avrà inizio alle 16.30 con l’accoglienza dei partecipanti nello Studio teologico. Seguirà poi la testimonianza del “Gruppo Sale”, che darà occasione di confrontarsi sul tema della solitudine in età adulta.

Alle 19.00 ci si sposterà in Basilica per la Santa Messa, cui seguirà un apericena nel chiostro del beato Luca Belludi accompagnato dalle note della banda musicale di Selvazzano Dentro.

L’evento richiede l’iscrizione online.

 

 

Fonte: www.santantonio.org

Tigotà, insegna padovana leader della cosmetica e della pulizia della casa, apre il primo store di Favaro Veneto. È tra i più grandi della provincia di Venezia: più di 600 metri quadri di prodotti per la cura e l’igiene della persona e la pulizia della casa. Ad inaugurare oggi lo store di Via Altinia 168/T il Presidente della Municipalità di Favaro Veneto Marco Bellato e il Consigliere Gianpietro Trabuio.

 

Il nuovo store vede coinvolti 9 collaboratori di cui 3 neoassunti, età media 25 anni; anche loro fanno parte del grande team Tigotà: più di 4200 persone che tutti i giorni lavorano con passione ed entusiasmo per essere il punto di riferimento di chi ama prendersi cura di sé e della propria casa.

 

Lo store offre un vasto assortimento di prodotti per la cura e la bellezza della persona – tra le categorie più sviluppate profumeria e cosmesi – e per la pulizia della casa. Il negozio sarà aperto dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 08.30 alle 20.00 e domenica dalle 9.00 alle 13. 

 

La strategia di sviluppo a Favaro Veneto conferma l’obiettivo del brand padovano: rafforzare la presenza di Tigotà attraverso una diffusione capillare sul territorio.

 

L’assortimento Tigotà è disponibile anche sul sito e-commerce tigota.it dove si può scegliere tra quasi 20.000 referenze e tre modalità di consegna degli acquisti: la consegna direttamente a casa, il ritiro degli acquisti nel punto vendita Tigotà preferito oppure in oltre 4000 edicole convenzionate in tutta Italia, di cui una a Favaro Veneto non distante dal Tigotà, in Via Altinia 123.

 

Tigotà è marchio di eccellenza di Gottardo S.p.A., azienda leader del comparto beauty e home care con sede a Padova. Con l’apertura di Favaro Veneto, il brand padovano arriva a contare 576 filiali diffuse su gran parte del territorio italiano.

Sono oltre 160 gli interventi dei Vigili del fuoco effettuati nella notte di sabato per il maltempo che ha interessato gran parte delle province del Veneto.

 

 

Verona: particolarmente interessata la zona di Peschiera del Garda, dove intorno alle 23 di sabato sera si è verificata una forte grandinata di oltre 10 cm, che ha provocato successivamente una serie di allagamenti in tutta la zona. Oltre a Peschiera interessati i comuni di Garda Bardolino e Lazise. Il forte vento ha provocato questa mattina la caduta di cipressi alti oltre venti metri lungo la gardesana, che è rimasta bloccata fino all’intervento delle squadre dei Vigili del fuoco. I pompieri sono anche intervenuti nella notte per soccorrere degli automobilisti rimasti bloccati con le auto in una importante pozzanghera formatasi lungo la Transpolesana SS 434 nel territorio di San Giovanni Lupatoto. A scopo precauzionale gli accessi in direzione sud sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Interventi anche a Costermano, Verona, Colognola ai Colli e Lavagno.

 

 

Venezia: 23 interventi dei Vigili del fuoco impegnati per prosciugamenti e taglio d’alberi, rimozione cornicioni e manufatti pericolanti. Interessati i comuni di Venezia, Spinea, Chioggia, Jesolo, San Donà, San Stino e Scorzè.

 

 

Treviso: 19 interventi dei Vigili del fuoco per taglio alberi, piccoli dissesti statici e rimozione ostacoli nei comuni di Asolo, Castelfranco, Motta di Livenza, Treviso, San Biagio di Callalta, Monastier, Loria, Cison Valmarino, Villorba, Oderzo, Maserada e Resana.

 

 

Vicenza: 25 interventi per danni d’acqua in genere, piante pericolanti nei comuni di Malo, Schio, Arzignano, Asiago, Arcugnano, Thiene, Roana, Santorso, Cogollo Vicenza, Valli del Pasubio.

 

 

Padova: 15 interventi per rimozione ostacoli e piante pericolanti nei comuni di Cadoneghe, Cinto Euganeo, Sant’Elena, Camposampiero, Albignasego ed Este.

 

 

Belluno: 14 interventi. I Vigili del fuoco hanno operato per la rimozioni di ostacoli alla circolazione e alberi pericolanti a Cesiomaggiore, Santo Stefano di Cadore, Ponte nelle Alpi, Vas, Quero, Vigo di Cadore, Limana, Feltre e Belluno.

 

 

Rovigo: 8 operazioni dei Vigili del fuoco, soprattutto per alberi pericolanti nei comuni di Canaro, Rovigo, Fratta Polesine e Polesella.

 

 

 

 

 

 

Simone Gobbo (Trevisatletica) ed Eleonora Lot (Atl. Ponzano) sono i nuovi campioni regionali assoluti dei 10.000 metri. Hanno vinto il titolo ieri mattina, a Treviso, in occasione del 16° Atletica Triveneta Meeting, poi sospeso all’inizio del pomeriggio a causa di un intensificarsi del maltempo. Gobbo ha fermato il cronometro a 31’24”16, terza prestazione della carriera. La 23enne Lot, al debutto sulla distanza ha chiuso in 38’42”00. Daniel Turco (Fondazione M. Bentegodi) e Andrea Mason (Silca Ultralite) hanno vinto rispettivamente i titoli regionali promesse e juniores. Tra gli allievi (30’ di corsa maschili e 20’ di corsa femminili) successi regionali per Nicolò Bedini (Atletica San Biagio), con 9219 metri, e Chiara Pizzolato (Atl. Vicentina), con 5214 metri.

 

RISULTATI

 

UOMINI. 10.000 metri: 1. Simone Gobbo (Trevisatletica) 31’24”16 (campione regionale assoluto), 2. Said Boudalia (Cagliari Marathon Club) 31’54”81, 3. Enrico Spinazzè (Atl. Ponzano) 31’56”46, 7. Daniel Turco (Fondazione M. Bentegodi) 32’36”57 (campione regionale promesse), 9. Andrea Mason (Silca Ultralite) 33’26”68 (campione regionale juniores). 30’ di corsa allievi: 1. Nicolò Bedini (Atl. San Biagio) 9219 metri (campione regionale), 2. Behailu Roveri (Atl. Mogliano) 9002, 3. Edoardo Garavaso (Fondazione M. Bentegodi) 8772.  DONNE. 10.000 metri: 1. Eleonora Lot (Atl. Ponzano) 38’42”00, 2. Marjana Bedini (Atl. San Biagio) 40’36″70, 3. Moira Campagnaro (Pol. Brentella) 42’48″39.  20 di corsa allieve: 1. Ilaria Bruno (Pol. Libertas Porcia) 5569, 2. Chiara Pizzolato (Atl. Vicentina) 5214 (campionessa regionale), 2. Silvia Puziol (Atl. Mogliano) 4781.

 

PROVE MULTIPLE – Matteo Borsetto (Ass. Atl. Nevi) e Scilla Benussi (Atletica Riviera del Brenta) si sono laureati campioni regionali assoluti di prove multiple. Nel weekend, a Bovolone (Verona), Borsetto ha realizzato 6104 nel decathlon assoluto, mentre Scilla Benussi si è portata a 4792 punti nell’eptathlon, vincendo sia il titolo assoluto (alla fine di un bel duello con l’under 23 Gloria Gollin) che quello juniores. Scilla Benussi è allenata da Giuseppe Orofino, così come Greta Brugnolo che ha realizzato 4937 punti nell’eptathlon allieve. Un risultato di assoluto rilievo per la categoria. Da segnalare anche il bel progresso di Tino Ferrighetto (Gs La Piave 2000), per la prima volta andato oltre la barriera dei 6000 punti nel decathlon allievi (6049). Nelle gare di contorno, disputate sabato, spicca il 4.26 dell’astista Elisa Molinarolo (G.A. Coin), che ha cosi aggiunto un centimetro alla sua miglior misura di sempre all’aperto, e il 60.86 di Catalin Bodean (Atl. Vicentina) nel martello juniores.

 

 

I nuovi campioni regionali

 

UOMINI. Decathlon assoluto: 1. Matteo Borsetto (Ass. Atl. Nevi) 6104. Decathlon promesse: 1. Pietro Vicentini (Expandia Atl. Insieme Verona) 5598. Decathlon juniores: 1. Stefano Dolci (Fondazione M. Bentegodi) 5374. Decathlon allievi: 1. Tino Ferrighetto (Gs La Piave 2000) 6049.  DONNE: Eptathlon assoluto: 1. Scilla Benussi (Atl. Riviera del Brenta) 4792. Eptathlon promesse: 1. Gloria Gollin (Atl. Vicentina) 4729. Eptathlon juniores: 1. Scilla Benussi (Atl. Riviera del Brenta) 4792.  Eptathlon allieve: 1. Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta) 4937.

 

GARE EXTRA

 

UOMINI. 200 (+0.1): 1. Marco Perbellini (Fondazione M. Bentegodi) 22”80. 3000: 1. Daniel Turco (Fondazione M. Bentegodi) 9’00”63. 110 hs (-0.7): 1. Marco Perbellini (Fondazione M. Bentegodi) 15”78. Martello: 1. Enrico Bellin (Atl. Biotekna Marcon) 47.88. JUNIORES. 110 hs (-0.7): 1. Michele Brunetti (Trieste Atletica) 15”41. Martello: 1. Catalin Bodean (Atl. Vicentina) 60.86, 2. Luca Marchiori (Assidustria Sport Padova) 57.42, 3. Antonio Verlato (Assindustria Sport Padova) 55.96. ALLIEVI. 110 hs (-1.7): 1. Filippo A. Nicoletti (Assindustria Sport Padova) 15”25. Martello: 1. Marco Cavinato (Ass. Atl. Nevi) 35.92. DONNE. 200 (-1.4): 1. Alice Murari (Fondazione M. Bentegodi) 25”03. 100 hs (-1.2): 1. Alice Muraro (Atl. Vicentina) 14”36. Asta: 1. Elisa Molinarolo (G.A. Coin) 4.26, 2. Marta Ronconi (Quercia Trentingrana) 3.80.Triplo: 1. Chiara Galvani (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) 11.66 (+0.9). Martello: 1. Greta Zin (Assindustria Sport Padova) 52.70. ALLIEVE. 100 hs (-0.2): 1. Elena Nessenzia (Gs La Piave 2000) 14”95. Martello: 1. Elena Favaglioni (Atl. Vicentina) 46.70.

 

RISULTATI

Tutto è pronto per la seconda edizione del Premio Locanda Da Gerry, il riconoscimento promosso dallo chef di Monfumo dedicato ai migliori talenti under 35, provenienti dal territorio che Dante definiva “dal Brenta al Piave” e comprensivo in senso ampio delle province di Treviso, Belluno, Padova, Vicenza e Venezia.

 

In lizza per il “titolo” ragazze e ragazzi che si siano particolarmente distinti nel campo dello studio, della ricerca, dello sport, delle professioni, delle arti, del sociale.

 

Patron dell’iniziativa Gerry Menegon, titolare della Locanda da Gerry di Monfumo, che ha voluto così dare un segnale di incoraggiamento alle nuove generazioni. «Ci sono tantissimi giovani che meritano di essere valorizzati e fatti conoscere a tutta la comunità. Con questo premio vogliamo rinnovare la nostra attenzione alla bravura e alla determinazione dei giovani, figli del nostro territorio, compreso tra i fiumi Brenta e Piave, una delle zone creative e produttive più feconde d’Italia» spiega il patron Menegon.

 

 

Come presentare la propria candidatura

La giuria è già al lavoro per valutare le candidature pervenute, ma c’è ancora qualche giorno di tempo per segnalare giovani di talento, che abbiano meno di 35 anni di età e si siano distinti nei diversi campi. Il pubblico può anche segnalare il proprio candidato mandando una e-mail a: [email protected] e specificando nell’oggetto “Candidatura Premio Locanda Da Gerry 2019”.

La mail dovrà essere accompagnata da una breve nota, completa di nominativo e curriculum del candidato.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 9 maggio.

 

La rosa dei tre vincitori verrà comunicata venerdì 21 giugno durante la cerimonia di consegna dei Premi Locanda Da Gerry nell’omonimo ristorante di Monfumo. Si preannuncia una serata speciale in tutti i sensi. Ad accompagnare la cerimonia di conferimento del premio un menù che rende omaggio alla tradizione enogastronomica locale, pronta a salutare l’arrivo dell’estate.

 

«Anche quest’anno il principale intento del Premio è di far conoscere giovani promesse del nostro territorio, che in silenzio, con grande sacrificio e passione, si stanno ritagliando un posto di tutto rilievo nel campo dello sport, della ricerca o di altre attività» conclude il patron Gerry Menegon «c’è grande bisogno di esempi positivi che vanno fatti conoscere e valorizzati al meglio e il Premio Locanda da Gerry vuole dare il suo contributo in questo senso».

 

La storia del Premio Locanda Da Gerry conferma, ancora una volta, il suo intento. Istituto nel 2008, il riconoscimento ha vissuto una ripartenza nel 2018 quando ha deciso di puntare sui giovani talenti. A essere premiati saranno anche quest’anno tre giovani, testimoni di una volontà di emergere leale, senza scorciatoie, ma contando unicamente sull’impegno e la forza di volontà. L’anno scorso a ricevere il premio furono lo chef stellato Francesco Brutto, la campionessa di scherma Eleonora De Marchi e il designer Andrea Mocellin.

A Mestrino, in via Galileo Galilei, la donna è stata festeggiata in maniera speciale da due realtà e aziende operanti nello stesso stabile.

 

Ieri, infatti, il Gruppo Èlan con il centro fitness di Mestrino, ha festeggiato tutte le donna con la “palestra aperta” in musica: due ore dedicate alle clienti al femminile dei tre centri fitness ma anche alle nuove amiche, che per l’occasione riceveranno 15 giorni di prova gratuita presso il centro.
Il tutto partecipando a una festa condita di musica dal vivo e buffet, angolo tisane e infusi, gentilmente offerti da Sherbet.

 

Il secondo appuntamento è previsto per oggi, 9 marzo, sempre dalle 18 alle 20.

A una sola porta di distanza, l’appuntamento di oggi si prefigge un’occasione incontro per le collaboratrici, circa un centinaio e le loro famiglie, ma è aperto anche alla cittadinanza che volesse conoscere da vicino questa azienda in espansione, attualmente alla ricerca di nuovi collaboratori.

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