Manuela è stata uccisa a fucilate, mentre si stava recando a prendere il figlioletto. Aveva 51 anni e lavorava come fisioterapista. É il ventesimo femminicidio in Italia, quest’anno
Roma – Ieri, nel primo pomeriggio, è stata uccisa Manuela Petrangeli. Aveva 51 anni e lavorava come fisioterapista. A colpirla l’ex compagno Gianluca Molinaro, con due colpi di fucile. L’uomo si è costituito poco dopo, convinto da una sua ex compagna, una storia precedente a quella con Manuela. L’aveva chiamata e raccontato tutto, subito dopo aver ucciso. La coppia, che ha un figlio di 9 anni, si era separata da 3 anni.
“Mi ha telefonato, siamo rimasti in linea per 40 minuti. Ha detto quello che aveva fatto, gli ho detto che doveva costituirsi – ha raccontato l’ex – Lo avevo denunciato per maltrattamenti e non lo sentivo da anni. Non ho chiuso la chiamata fino a quando non mi ha passato un carabiniere”. Una volta in caserma Gianluca Molinaro, che lavora come oss presso Opera Don Guanella Aurelia, ha raccontato ai carabinieri quello che aveva fatto.
A carico di Molinaro negli ultimi tempi non risultavano denunce nell’ambito del codice rosso. Manuela Petrangeli non aveva mai confidato problemi con nessuna delle colleghe con l’ex compagno, con il quale la relazione si era conclusa tre anni fa e da cui aveva un figlio. Come ha spiegato il comandante della compagnia dell’Eur, Molinaro non aveva porto d’armi. Non è ancora chiaro come abbia fatto a procurarsi il fucile. Continuano le indagini, affidate al pool anti violenza coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
La vittima
Manuela Petrangeli, aveva 50 anni e lavorava come fisioterapista. “Era un amore di ragazza, viveva per suo figlio. Alla fine del turno si erano sentiti per telefono. Gli aveva detto Amore di mamma, adesso ti vengo a prendere ,raccontano i colleghi. “Non sapevamo niente dei suoi problemi, non ci ha mai detto niente”.
I fatti
Manuela stava camminando a piedi verso la sua auto, insieme a una collega, quando è stata raggiunta dall’ex compagno. Questo, sceso dalla Smart, ha aperto il fuoco con il fucile. La scena è stata tremenda: “Aiutami!” ha urlato Manuela alla collega che era con lei. Quest’ultima, sotto choc, ha avuto un malore subito dopo aver assistito.
Gianluca era stato anche in carcere per un paio di mesi, denunciato dalla donna con cui aveva avuto la precedente relazione. Poi aveva intrapreso un percorso di recupero. Appena fermato, l’uomo aveva pronunciata parole confuse.
É successo a Roma, presso la casa di cura Villa Sandra che si trova in via degli Orseolo. “Era appena uscita dal lavoro”, hanno raccontato le sue colleghe. Aveva appena parlato col figlio, di nove anni, figlio della coppia. I due si erano lasciati da poco meno di tre anni e Manuela viveva con il piccolo in zona Torresina. Non risultano da parte delle donna delle denunce.
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