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Da ieri, 9 dicembre, è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario per la stagione invernale 2018-2019.

 

Tra le tante novità dell’orario invernale vi sono quattro treni giornalieri ad alta velocità che, partendo da Venezia, arrivano alla stazione Fiumicino – Aeroporto.  Le quattro “frecce di Trenitalia” effettuano fermate a Padova, Rovigo, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Tiburtina e Roma Termini.

 

Inizialmente, dei quattro collegamenti giornalieri, due saranno effettuati con Frecciarossa 1000 e due con Frecciargento, mentre da gennaio 2019 saranno tutti svolti da Frecciarossa 1000.

La stessa Trenitalia ha dichiarato che “i collegamenti di Trenitalia fra Venezia e il principale scalo aeroportuale di Roma stanno registrando un significativo apprezzamento da parte della clientela: sono infatti oltre 4 mila le prenotazioni già effettuate.”

 

Fonte: La Repubblica

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interverrà alle cerimonie Vaticane, che si terranno in Piazza San Pietro a Roma in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia della spiaggia del Comune di Jesolo e dell’accensione dell’albero di Natale, donato dal Comune di Pordenone.
Oggi Zaia, accompagnato dall’assessore al Turismo, Federico Caner, alle ore 12.00 sarà ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Sala Clementina e successivamente, alle ore 16.30 interverrà alla cerimonia del presepe e dell’albero di Natale in Piazza San Pietro.
Il programma prevede, tra l’altro, l’intervento del Coro San Sebastiano del Comune di Jesolo.
Il presepe è realizzato con 700 tonnellate di sabbia di Jesolo, che sono state trasportate a Roma con l’impiego di 24 bilici.

Fino a domenica prossima 9 dicembre la Regione del Veneto sarà presente a Roma a “Più libri più liberi”, la fiera della piccola e media editoria che richiama migliaia di visitatori e alla quale partecipano numerosi scrittori e intellettuali.

 

“Dopo essere stata presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e alla Fiera di Francoforte – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari –, la Regione continua l’attività di sostegno e valorizzazione del settore imprenditoriale dell’editoria, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro presente e del nostro passato, per la sua valenza economica e per quella culturale”.

 

“La partecipazione a questo appuntamento – ha aggiunto l’assessore – consente di guardare ai futuri orizzonti letterari nazionali e alla possibilità di innestare nuova linfa e rinnovate energie nel panorama dei tanti editori, grandi e piccoli, della nostra regione, che rappresentano l’industriosità ma anche la voglia di arricchimento culturale della nostra gente”.

 

Nello spazio regionale saranno ospitati nove editori veneti mentre, per quanto riguarda gli appuntamenti, domani alle 11 si terrà un incontro sul tema “Percorsi culturali e paesaggio”: una riflessione sul paesaggio quale componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale ed elemento importante della qualità della vita e a seguire un momento formativo dedicato agli Editori per illustrare il prossimo bando di accesso ai fondi POR per le imprese culturali creative.

La Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Venezia e Presidente della Federazione Regionale (FOAV), Anna Buzzacchi, dal palco dell’ottavo Congresso Nazionale tenutosi la scorsa settimana a Roma, esorta a superare le monoculture e al riutilizzo degli spazi in disuso o inutilizzati: «In Veneto ci sono 92mila capannoni distribuiti in circa 5.600 aree periferiche.Una media di un capannone ogni 54 abitanti. Di questi, circa 11.000 sono strutture dismesse, il 12% del totale, e solo 6mila sono riutilizzabili. È necessario passare da spazi fisici a luoghi urbani di coesione e relazione sociale».

 

La risposta che spesso viene data al riutilizzo dei capannoni abbandonati è quella di destinarli ad uso commerciale. Una scelta sbagliata che, se pur vista come alterativa all’abbandono, non fa altro che alimentare la disorganizzazione degli spazi». In questo processo il ruolo dell’architetto è fondamentale: «Uno degli obiettivi principali del Congresso è, infatti, quello di far germogliare un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, armonizzando tra loro tre elementi fondamentali: la crescita economica, l’inclusione e la tutela dell’ambiente come impegno a favore delle generazioni future».

 

Questo è quanto è emerso dall’ottavo Congresso Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, dal titolo “Abitare il Paese. Città e Territori del Futuro Prossimo”.

 

«Le città – continua la Presidente – devono riconquistare il loro ruolo di spazi aggregativi. Per far ciò è fondamentale una trasformazione non soltanto a livello sociale, ma anche normativa. Nel nostro Paese, così come avviene nella maggior parte dei Paesi europei, deve essere riconosciuta la centralità del ruolo dell’architetto nella rigenerazione degli spazi urbani. Tutto ciò deve avvenire nel rispetto del giusto equilibrio tra gli aspetti culturali, sociali, economici, ambientali e tecnici della pianificazione, della progettazione, della costruzione e del riuso adattivo. L’obiettivo nell’attuazione di questi piani di rigenerazione urbana è di trasformare le città in luoghi attrattivi dove vivere, lavorare, incontrarsi, formarsi, conoscere e divertirsi».

 

Durante il congresso sono emersi anche alcuni dati sui numeri della professione in Veneto. Gli architetti residenti in Italia sono oltre 155 mila e di questi 12.351 sono in Veneto. La provincia con il maggior numero di professionisti è quella di Venezia, con 2.936 iscritti. In Veneto, come in tutta Italia, il numero degli architetti uomini è superiore a quello delle donne. A Venezia, per esempio, tra i professionisti “over 51” si contano 957 uomini e 335 donne. Le donne architetto in Veneto sono 4.258, gli uomini, invece, 7.823.

 

Dal 24 al 26 maggio si è tenuta la Conferenza Internazionale organizzata dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice, giunta quest’anno al 25° anniversario della sua istituzione, che ha visto raccogliersi numerosi personaggi illustri, tutti chiamati a riflettere sulle sfide etiche del nostro tempo e sulla nostra condizione di figli di una cultura “usa e getta”.

 

L’obiettivo della conferenza ha mirato a individuare quali siano, oggi, gli aspetti più urgenti in campo economico ed etico su cui agire, ripensando alle priorità che abbiamo di fronte per capire come evolverà il futuro e provare a ridisegnare un modello di economia incentrato sulla dignità e la solidarietà fra le persone, poiché – come ha aggiunto Papa Francesco nel suo intervento – una delle sfide legate a questa tematica è la minaccia che le famiglie stanno affrontando a causa delle incerte opportunità di lavoro e dell’impatto della rivoluzione della cultura digitale.

Ad aprire come di consueto la Conferenza, è stato S.Em.za Cardinal Domenico Calcagno (Presidente APSA), seguito dal Presidente Sugranyes Bickel e dal Prof. Giovanni Marseguerra, Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione CAPP.
Sono seguite poi varie sessioni secondo il programma visibile all’interno del website che il nostro editore, Webtechnet, ha avuto il piacere di realizzare in occasione dell’evento.

 

Con l’obiettivo di cercare nuove vie per interpretare i cambiamenti e le novità nel campo dell’economia e dell’innovazione tecnologica, e quale debba essere il ruolo del cattolico negli scenari globali che si andranno a delineare, il convegno della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice si è rivelato, quest’anno, particolarmente ambizioso nei temi affrontati.

 

 

Nel corso di questo incontro a sfondo economico, solidale, formativo ed evangelico, si è voluto dare ampio spazio, inoltre, al tema della formazione giovanile, che ha portato i presenti a chiedersi in che modo i giovani d’oggi possano essere aiutati a inserirsi in una realtà lavorativa che sempre più spesso richiede nuove specializzazioni e costante capacità di rinnovo.
Per questo, in concomitanza dell’anniversario, si è festeggiata la nascita del “Gruppo Giovani” all’interno della Fondazione, che intenderà diffondere la dottrina sociale della chiesa nel proprio percorso di studio e lavorativo.

 

Al termine della Conferenza, il 26 maggio, si è tenuta la tradizionale Messa presso la Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.
Dopo la funzione, si è tenuto l’Udienza privata con Sua Santità Papa Francesco, preceduta dal discorso del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che ha preso la parola che ci ha parlato del tema: “Un’agenda cristiana per il Bene Comune”.

 

 

Particolarmente significative le parole di apertura del discorso di Sua Santità Papa Francesco, che ha dichiarato: “Le attuali difficoltà e crisi nel sistema economico hanno una innegabile dimensione etica: sono legate a una mentalità di egoismo e di esclusione che ha generato nei fatti una cultura dello scarto, cieca rispetto alla dignità umana dei più vulnerabili.”

 

È possibile ascoltare l’intero discorso del Pontefice a questo link.

 

 

Valentina Nespolo

Dopo numerosi rimandi e accese discussioni, sembra che a Roma qualcosa si stia realizzando: ne sapremo di più nelle prossime ore.

 

 

Nel frattempo, la probabile squadra di governo sembra essere la seguente:

 

SOTTOSEGRETARIO: Giancarlo Giorgetti (Lega)

MINISTRO DELL’ECONOMIA: Paolo Savona

MINISTRO DEGLI ESTERI: Giampiero Massolo

MINISTRO DELL’INTERNO: Matteo Salvini (Lega)

MISE E LAVORO: Luigi Di Maio (M5S)

MINISTRO DELLA GIUSTIZIA: Alfonso Bonafede (M5S)

MINISTRO DELLA DIFESA: Elisabetta Trenta (M5S)

MINISTRO DELL’ISTRUZIONE: Vincenzo Spadafora (M5S)

MINISTRO DELLA CULTURA: Emilio Carelli (M5S)

MINISTRO DELLA FAMIGLIA E DELLA DISABILITÀ: Simona Bordonali (Lega)

MINISTRO DELLA SANITÀ: Giulia Grillo (M5S)

MINISTRO DELLA SEMPLIFICAZIONE: Laura Castelli (M5S)

MINISTRO DEGLI AFFARI EUROPEI: Enzo Moavero

MINISTRO DELL’AGRICOLTURA: Nicole Molteni (Lega)

MINISTRO DELL’AMBIENTE: Sergio Costa (M5S)

MINISTRO DEL TURISMO: Gian Marco Centinaio (Lega)

 

In Parlamento sembra ci andrà Giulia Bongiorno (Lega). La partita resta invece aperta sulla scelta del ministro delle Infrastrutture.

Quanto a Di Maio e Salvini è ancora un grande punto interrogativo: ancora non si sa se saranno vicepremier. Staremo a vedere.

Nel corso della seduta del 9 maggio a Roma della nona commissione della Conferenza Stato-Regioni, di cui fanno parte gli assessori regionali all’istruzione, formazione e lavoro, l’assessore veneto ha avanzato la richiesta alla presidenza – che è in capo alla Regione Toscana – di affrontare la spinosa questione dei diplomati magistrali, non all’ordine del giorno, per sollecitare con somma urgenza una soluzione.
In Veneto – ha fatto presente l’assessore – senza questi docenti il prossimo anno scolastico non partirà. Fra Natale e Capodanno. con la sentenza del Consiglio di Stato che li esclude, il problema si è evidenziato in tutta la sua gravità ma il governo da allora non ha mai individuato nessuna soluzione, rimandando a interpretazioni, ad accordi con i sindacati. Si pone invece per tutte le Regioni da un lato il problema dell’inizio dell’anno scolastico, dall’altro quello del riconoscimento dei diritti di questi insegnanti da molti anni precari, già ampiamenti valutati nella loro attività didattica ma oggi senza nessuna prospettiva”.

 

La commissione ha accolto la richiesta presentata dal Veneto e, non essendoci ancora un governo a cui rivolgersi, ha deciso di scrivere ai presidenti del Senato e della Camera, già insediati e quindi in grado di operare, perché dia urgentemente una soluzione politica alla questione, consentendo così il regolare avvio dell’anno scolastico attualmente a rischio.

Per il decimo anno consecutivo è stata consegnata al Comune di Venezia, nella sede del Cnr a Roma, la “Bandiera blu”. A ricevere l’ambito riconoscimento destinato alle località balneari d’eccellenza, assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education), è stato l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin.

 

“L’assegnazione del premio – ha sottolineato nel suo intervento di saluto De Martin – è motivo d’orgoglio, come del resto il Piano degli Arenili, per la nostra città. È un riconoscimento dell’impegno che questa Amministrazione sta portando avanti nel rispetto da una parte dell’ambiente e, dall’altra, del lavoro degli imprenditori delle nostre spiagge, volto a fornire servizi sempre migliori. È inoltre un segnale importante che pure tutte le spiagge limitrofe al nostro Comune e rientranti nell’area metropolitana, abbiano ricevuto anche quest’anno, la Bandiera blu.”

 

Oltre al Lido hanno ottenuto infatti il prestigioso riconoscimento anche le spiagge di Chioggia, Jesolo, Cavallino, Eraclea, Caorle, Rosolina e San Michele al Tagliamento.  

 

I criteri di assegnazione, stabiliti dalla giuria nazionale secondo una procedura certificata, vengono periodicamente aggiornati in modo da stimolare le Amministrazioni locali ad agire sempre al meglio. Il primo standard da raggiungere è ovviamente legato alla qualità delle acque di balneazione, che devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi che l’Arpa del Veneto ha effettuato nell’ultimo quadriennio, nell’ambito del Programma Nazionale di Monitoraggio condotto dal Ministero della Salute e Ministero dell’Ambiente.

 

Il Comune di Venezia vede premiati nuovamente non solo la qualità delle acque e dei servizi balneari del Lido, ma anche diverse azioni intraprese nell’area interessata, quali l’attenta gestione differenziata dei rifiuti, il turismo sostenibile, la valorizzazione delle aree naturalistiche come le oasi di S. Nicolò, Alberoni e Ca’ Roman, la cura del verde e del decoro urbano e le attività di informazione ambientale.

Si è tenuto ieri, presso la sede del ministero dello Sviluppo economico, il tavolo relativo alla situazione aziendale dell’Ideal Standard di Trichiana (Belluno), a cui hanno partecipato i vertici aziendali, le Organizzazioni sindacali e l’assessore al Lavoro della Regione del Veneto, assistita dall’Unità di crisi aziendale regionale.

 

L’incontro era incentrato sulle prospettive industriali del Gruppo, considerato il nuovo perimetro aziendale che vede lo stabilimento di Trichiana come unica realtà produttiva rimasta in Italia.
Alla luce delle limitate informazioni fornite da Ideal Standard, il Ministero, con il supporto della Regione, ha chiesto all’Azienda l’apertura di un confronto con le rappresentanze sindacali che consenta la rapida definizione di un piano strategico aziendale per il periodo 2018/2020, la cui presentazione è fissata per il prossimo 7 giugno sempre in ambito ministeriale.

 

 

L’incontro di oggi non è stato esaustivo – ha dichiarato ieri l’assessore regionale al Lavoro – completati gli investimenti da 9 milioni di euro nel sito di Trichiana, finanziati per due terzi dal sacrificio in busta paga chiesto ai lavoratori, ci saremmo aspettati l’illustrazione di un piano aziendale con un orizzonte temporale di medio lungo periodo per Trichiana e i suoi lavoratori, ma ciò non è accaduto. Assieme al Mise – ha concluso l’esponente di Palazzo Balbi – abbiamo chiesto che si proceda rapidamente. Come già avvenuto in passato, noi siamo disponibili a garantire il massimo appoggio a ogni azione utile a sostenere questa nostra realtà aziendale. Ora però Ideal Standard faccia la sua parte”.

Dopo il deludente risultato contro il Bologna, tutti i tifosi romanisti di Treviso e dintorni si ritroveranno domani, mercoledì 4 aprile, presso la sede del Roma Club Treviso per assistere alla esaltante sfida di Champions League contro il Barcellona.

La sede del Club si trasformerà in un angolo della curva del CAMP NOU e tiferà la squadra dopo una gustosa cenetta.

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