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Treccine, zaino sulle spalle e l’iconico cartello in mano: Greta Thunberg è l’icona ambientalista della lotta ai cambiamenti climatici. E proprio così si è presentata ieri, nella stazione di Roma Termini, dove è arrivata in compagnia dei genitori, per trascorrervi il weekend pasquale. Una meta che ha scelto di raggiungere via treno, per una minore emissione dei gas serra.

 

Nella giornata di ieri, al termine di una udienza generale in Vaticano, Greta ha incontrato Papa Francesco, il Pontefice dell’enciclica verde Laudato Sì, che l’ha incoraggiata a proseguire nella sua battaglia contro i cambiamenti climatici.

 

Come si legge nel suo profilo Facebook, “Today I met with Pope Francis. I thanked him for speaking so clearly about the climate crisis. He told me to carry on” (Oggi ho incontrato Papa Francesco. L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica. Mi ha detto di continuare per questa strada).

 

Greta Thunberg al Senato italiano con la presidente Casellati

Nella giornata odierna, Greta è stata accolta anche a Palazzo Madama dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, con cui ha partecipato alla tavola rotonda “Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, perché diversamente le giovani generazioni non potrebbero avere un futuro.

 

 

Domani in piazza del Popolo per il #FridayForFotureRoma

L’ultimo appuntamento italiano di Greta sarà domani, venerdì, un giorno simbolico per la sua lotta contro i cambiamenti climatici. Domattina la 16enne scenderà in piazza del Popolo a Roma, a fianco degli studenti, per partecipare al #FridayForFotureRoma e chiedere ai Governi di adottare misure concrete a sostegno del nostro Pianeta.

 

Come riportato nel suo profilo Instagram, “On Friday I will participate in the school strike in Rome. I know it’s a holiday but since the climate crisis doesn’t go on vacation nor will we” (Venerdì parteciperò allo sciopero per il clima a Roma. So che è vacanza, ma dal momento che le crisi climatiche non vanno in vacanza, non lo faremo nemmeno noi).

 

 

A differenza del titolone offensivo apparso oggi nella prima pagina di Libero (Bergoglio in Vaticano: “Vieni avanti Gretina”. La rompiballe va dal Papa), quotidiano spesso provocatorio, noi sosteniamo la giovane rompiballe Greta nella sua battaglia, che è anche la nostra, come testimoniato dal nostro appuntamento settimanale del venerdì con un articolo in difesa dell’ambiente e contro ogni genere di inquinamento.

 

 

Foto credit: Reuters

Domani alle 10, una delegazione della Contrada della Cerva di Noale farà da cornice all’udienza generale di Papa Francesco; animando la cornice romana di piazza San Pietro, nella Città del Vaticano.

 

“Sarà un’occasione per portare fuori dalle mura cittadine il nome della Cerva, di Noale e del Palio ormai prossimo”. Spiega il presidente della Cerva Fabio Barbato.

 

 

Musici, sbandieratori, figuranti e don Stefano Tempesta (membro della parrocchia noalese) accompagneranno il tragitto del pontefice dall’auto alla consueta seduta tra sveltolii di bandiere e ritmi di tamburi, che fanno parte del repertorio del gruppo giallonero. Al termine dell’incontro non mancheranno gli spettacoli del gruppo noalese che intratterranno il pubblico di piazza San Pietro.

 

Fonte: La Nuova di Venezia Mestre

500 trevigiani si riuniranno domani a Roma per la manifestazione unitaria

 

Saranno circa 500 i lavoratori trevigiani delle costruzioni che domani, venerdì 15 marzo, raggiungeranno la capitale per partecipare alla manifestazione organizzata dai sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in occasione dello sciopero generale del comparto che include edilizia, legno, cemento, lapidei e laterizi. Uno sciopero di 8 ore, intero turno, in tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni: venerdì si fermeranno i cantieri, le fabbriche del legno e dell’arredo, le cave, le fornaci e le cementerie, con migliaia di lavoratori e disoccupati che manifesteranno in piazza del Popolo a Roma a sostegno delle proposte per il rilancio del settore avanzate da Fillea, Filca e Feneal e su cui il Governo non ha manifestato l’intenzione di confrontarsi.

 

 
Oggi, difendere e rilanciare il Paese, secondo le tre sigle sindacali, coincide con il difendere e rilanciare il settore delle costruzioni, uno dei più colpiti dalla crisi decennale. In provincia di Treviso dal 2008 ad oggi, il settore dell’edilizia ha quasi dimezzato il numero degli addetti, passando dagli oltre 17mila di 10 anni fa ai circa 10mila di oggi. Filca, Fillea e Feneal chiedono l’adeguamento della rete infrastrutturale sia materiale che immateriale, un piano straordinario per la manutenzione delle strade e dei viadotti e la garanzia della salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità maturate, lamessa in sicurezza di un territorio a rischio sismico e dissesto idrogeologico, incentivi per l’efficientamento energetico, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico.

 

 
Per discutere di queste proposte, Filca, Fillea e Feneal hanno chiesto l’istituzione di un tavolo nazionale per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore all’interno di un progetto di manutenzione, prevenzione e rigenerazione, con il ruolo attivo del Governo, delle grandi imprese, delle grandi stazioni appaltanti pubbliche, dei soggetti finanziari e dei lavoratori del settore.

 

 
Nella Marca nelle ultime settimane le Organizzazioni sindacali di categoria hanno organizzato decine di assemblee nelle fabbriche e nei cantieri, coinvolgendo migliaia di lavoratori, molti dei quali stanotte partiranno per Roma. “Chiediamo al Governo di sbloccare le opere infrastrutturali – affermano i Segretari generali territoriali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, rispettivamente Marco Potente, Veronica Gallina e Gianluca Quatrale -, di rimettere in moto l’edilizia, di riqualificare e rilanciare il settore per dare slancio all’economia dell’intero Paese. Non ci rassegniamo alla recessione felice, vogliamo un Paese all’altezza del resto d’Europa, con opere sicure e lavoratori occupati. L’aumento della produttività può esserci se ci sono infrastrutture all’altezza di un grande Paese, per questo i lavoratori chiedono di andare avanti con le opere urgenti e quanto mai necessarie al rilancio dell’economia italiana”.

Giovedì sera alcuni soci del Roma Club Treviso sono stati ricevuti a Verona, nell’albergo che ha ospitato i giocatori della Roma, in vista dell’incontro di calcio di venerdì sera con il Chievo Verona.
I ragazzi, accompagnati dal loro Presidente, sono stati ricevuti dai dirigenti della Società e hanno potuto incontrare non solo tutti i giocatori, ma l’allenatore Di Francesco e Francesco Totti. Il Club ha portato all’incontro anche una vecchia gloria della squadra giallorossa, il brasiliano Dino Da Costa, che vive a Verona.
La serata si è così conclusa tra autografi, selfie e chiacchiere!

È stato diffuso in rete l’agghiacciante video ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della tabaccheria romana teatro del dramma, che inquadrano la giovane promessa trevigiana del nuoto Manuel Bortuzzi in compagnia della fidanzata, nel momento in cui sopraggiungono i colpi di pistola che cambieranno per sempre la vita del 19enne trevigiano.

 

Centoquaranta terribili secondi, che cominciano con Manuel in piedi davanti al distributore di sigarette. Poi a un tratto la coppia si gira, come chiamata da qualcuno. Pochi istanti dopo, il 19enne viene raggiunto da un proiettile e cade a terra, mentre la ragazza si china su di lui e chiama aiuto.

 

Da queste immagini gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto sabato sera nel quartiere Axa di Roma, città in cui Manuel si era trasferito nell’autunno scorso per allenarsi al centro federale di Ostia. Manuel infatti si stava specializzando nei 400 e nei 1500 metri, per realizzare il grande sogno di partecipare alle Olimpiadi.

 

 

 

Gli autori della sparatoria

Già nel momento in cui Manuel è a terra, si vede che non riesce a muovere gli arti inferiori. Quello sparo, infatti, gli ha causato una lesione midollare completa, che non potrà più camminare.

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono i due pregiudicati, di 24 e 25 anni, arrestati in seguito alla decisione di costituirsi e di confessare di aver sparato per errore a Manuel, poiché convinti di aver colpito un ragazzo con cui era scoppiata una rissa poco prima, in un pub. I due autori sono ora in stato di fermo.

 

 

Le parole di papà Franco

Dopo essere stato trasportato all’ospedale Grassi, Manuel è stato trasferito al San Camillo di Roma, dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici per bloccare l’emorragia e rimuovere il proiettile che si era fermato su una vertebra.

“Manuel è consapevole di quello che è successo, ho dovuto dirgli la verità. Piano piano troveremo la forza per portarlo fuori di qui”, ha dichiarato suo padre Franco a Mattino Cinque.

 

 

Fonte Video: SkyTg 24

Da ieri, 9 dicembre, è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario per la stagione invernale 2018-2019.

 

Tra le tante novità dell’orario invernale vi sono quattro treni giornalieri ad alta velocità che, partendo da Venezia, arrivano alla stazione Fiumicino – Aeroporto.  Le quattro “frecce di Trenitalia” effettuano fermate a Padova, Rovigo, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Tiburtina e Roma Termini.

 

Inizialmente, dei quattro collegamenti giornalieri, due saranno effettuati con Frecciarossa 1000 e due con Frecciargento, mentre da gennaio 2019 saranno tutti svolti da Frecciarossa 1000.

La stessa Trenitalia ha dichiarato che “i collegamenti di Trenitalia fra Venezia e il principale scalo aeroportuale di Roma stanno registrando un significativo apprezzamento da parte della clientela: sono infatti oltre 4 mila le prenotazioni già effettuate.”

 

Fonte: La Repubblica

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interverrà alle cerimonie Vaticane, che si terranno in Piazza San Pietro a Roma in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia della spiaggia del Comune di Jesolo e dell’accensione dell’albero di Natale, donato dal Comune di Pordenone.
Oggi Zaia, accompagnato dall’assessore al Turismo, Federico Caner, alle ore 12.00 sarà ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Sala Clementina e successivamente, alle ore 16.30 interverrà alla cerimonia del presepe e dell’albero di Natale in Piazza San Pietro.
Il programma prevede, tra l’altro, l’intervento del Coro San Sebastiano del Comune di Jesolo.
Il presepe è realizzato con 700 tonnellate di sabbia di Jesolo, che sono state trasportate a Roma con l’impiego di 24 bilici.

Fino a domenica prossima 9 dicembre la Regione del Veneto sarà presente a Roma a “Più libri più liberi”, la fiera della piccola e media editoria che richiama migliaia di visitatori e alla quale partecipano numerosi scrittori e intellettuali.

 

“Dopo essere stata presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e alla Fiera di Francoforte – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari –, la Regione continua l’attività di sostegno e valorizzazione del settore imprenditoriale dell’editoria, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro presente e del nostro passato, per la sua valenza economica e per quella culturale”.

 

“La partecipazione a questo appuntamento – ha aggiunto l’assessore – consente di guardare ai futuri orizzonti letterari nazionali e alla possibilità di innestare nuova linfa e rinnovate energie nel panorama dei tanti editori, grandi e piccoli, della nostra regione, che rappresentano l’industriosità ma anche la voglia di arricchimento culturale della nostra gente”.

 

Nello spazio regionale saranno ospitati nove editori veneti mentre, per quanto riguarda gli appuntamenti, domani alle 11 si terrà un incontro sul tema “Percorsi culturali e paesaggio”: una riflessione sul paesaggio quale componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale ed elemento importante della qualità della vita e a seguire un momento formativo dedicato agli Editori per illustrare il prossimo bando di accesso ai fondi POR per le imprese culturali creative.

La Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Venezia e Presidente della Federazione Regionale (FOAV), Anna Buzzacchi, dal palco dell’ottavo Congresso Nazionale tenutosi la scorsa settimana a Roma, esorta a superare le monoculture e al riutilizzo degli spazi in disuso o inutilizzati: «In Veneto ci sono 92mila capannoni distribuiti in circa 5.600 aree periferiche.Una media di un capannone ogni 54 abitanti. Di questi, circa 11.000 sono strutture dismesse, il 12% del totale, e solo 6mila sono riutilizzabili. È necessario passare da spazi fisici a luoghi urbani di coesione e relazione sociale».

 

La risposta che spesso viene data al riutilizzo dei capannoni abbandonati è quella di destinarli ad uso commerciale. Una scelta sbagliata che, se pur vista come alterativa all’abbandono, non fa altro che alimentare la disorganizzazione degli spazi». In questo processo il ruolo dell’architetto è fondamentale: «Uno degli obiettivi principali del Congresso è, infatti, quello di far germogliare un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, armonizzando tra loro tre elementi fondamentali: la crescita economica, l’inclusione e la tutela dell’ambiente come impegno a favore delle generazioni future».

 

Questo è quanto è emerso dall’ottavo Congresso Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, dal titolo “Abitare il Paese. Città e Territori del Futuro Prossimo”.

 

«Le città – continua la Presidente – devono riconquistare il loro ruolo di spazi aggregativi. Per far ciò è fondamentale una trasformazione non soltanto a livello sociale, ma anche normativa. Nel nostro Paese, così come avviene nella maggior parte dei Paesi europei, deve essere riconosciuta la centralità del ruolo dell’architetto nella rigenerazione degli spazi urbani. Tutto ciò deve avvenire nel rispetto del giusto equilibrio tra gli aspetti culturali, sociali, economici, ambientali e tecnici della pianificazione, della progettazione, della costruzione e del riuso adattivo. L’obiettivo nell’attuazione di questi piani di rigenerazione urbana è di trasformare le città in luoghi attrattivi dove vivere, lavorare, incontrarsi, formarsi, conoscere e divertirsi».

 

Durante il congresso sono emersi anche alcuni dati sui numeri della professione in Veneto. Gli architetti residenti in Italia sono oltre 155 mila e di questi 12.351 sono in Veneto. La provincia con il maggior numero di professionisti è quella di Venezia, con 2.936 iscritti. In Veneto, come in tutta Italia, il numero degli architetti uomini è superiore a quello delle donne. A Venezia, per esempio, tra i professionisti “over 51” si contano 957 uomini e 335 donne. Le donne architetto in Veneto sono 4.258, gli uomini, invece, 7.823.

 

Dal 24 al 26 maggio si è tenuta la Conferenza Internazionale organizzata dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, giunta quest’anno al 25° anniversario della sua istituzione, che ha visto raccogliersi numerosi personaggi illustri, tutti chiamati a riflettere sulle sfide etiche del nostro tempo e sulla nostra condizione di figli di una cultura “usa e getta”.

 

L’obiettivo della conferenza ha mirato a individuare quali siano, oggi, gli aspetti più urgenti in campo economico ed etico su cui agire, ripensando alle priorità che abbiamo di fronte per capire come evolverà il futuro e provare a ridisegnare un modello di economia incentrato sulla dignità e la solidarietà fra le persone, poiché – come ha aggiunto Papa Francesco nel suo intervento – una delle sfide legate a questa tematica è la minaccia che le famiglie stanno affrontando a causa delle incerte opportunità di lavoro e dell’impatto della rivoluzione della cultura digitale.

Ad aprire come di consueto la Conferenza, è stato S.Em.za Cardinal Domenico Calcagno (Presidente APSA), seguito dal Presidente Sugranyes Bickel e dal Prof. Giovanni Marseguerra, Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione CAPP.
Sono seguite poi varie sessioni secondo il programma visibile all’interno del website che il nostro editore, Webtechnet, ha avuto il piacere di realizzare in occasione dell’evento.

 

Con l’obiettivo di cercare nuove vie per interpretare i cambiamenti e le novità nel campo dell’economia e dell’innovazione tecnologica, e quale debba essere il ruolo del cattolico negli scenari globali che si andranno a delineare, il convegno della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice si è rivelato, quest’anno, particolarmente ambizioso nei temi affrontati.

 

 

Nel corso di questo incontro a sfondo economico, solidale, formativo ed evangelico, si è voluto dare ampio spazio, inoltre, al tema della formazione giovanile, che ha portato i presenti a chiedersi in che modo i giovani d’oggi possano essere aiutati a inserirsi in una realtà lavorativa che sempre più spesso richiede nuove specializzazioni e costante capacità di rinnovo.
Per questo, in concomitanza dell’anniversario, si è festeggiata la nascita del “Gruppo Giovani” all’interno della Fondazione, che intenderà diffondere la dottrina sociale della chiesa nel proprio percorso di studio e lavorativo.

 

Al termine della Conferenza, il 26 maggio, si è tenuta la tradizionale Messa presso la Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.
Dopo la funzione, si è tenuto l’Udienza privata con Sua Santità Papa Francesco, preceduta dal discorso del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che ha preso la parola che ci ha parlato del tema: “Un’agenda cristiana per il Bene Comune”.

 

 

Particolarmente significative le parole di apertura del discorso di Sua Santità Papa Francesco, che ha dichiarato: “Le attuali difficoltà e crisi nel sistema economico hanno una innegabile dimensione etica: sono legate a una mentalità di egoismo e di esclusione che ha generato nei fatti una cultura dello scarto, cieca rispetto alla dignità umana dei più vulnerabili.”

 

È possibile ascoltare l’intero discorso del Pontefice a questo link.

 

 

Valentina Nespolo

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