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La quarantena si combatte a teatro, dal divano di casa

La stagione social del Teatro Stabile del Veneto porta in platea 21mila persone in una settimana. Una stagione sul sofà va in tournée e anima tutto il Nordest. Dopo il buttafuori arriva il “buttadentro”: un

La stagione social del Teatro Stabile del Veneto porta in platea 21mila persone in una settimana. Una stagione sul sofà va in tournée e anima tutto il Nordest. Dopo il buttafuori arriva il “buttadentro”: un pubblico tutto nuovo mette piede a teatro, comodamente seduto sul divano di casa.

 

Il Molière di e con Paolo Rossi, Tempo di Chet di Leo Muscato e Laura Perini con Paolo Fresu, La guerra e I rusteghi di Carlo Goldoni, il grande teatro in streaming su YouTube. Il patrimonio storico teatrale diventa patrimonio digitale di tutti nella giornata mondiale del teatro.  Prende il via oggi, infatti, la tournée online con le produzioni dei teatri Stabile di Bolzano, Stabile del Friuli Venezia Giulia e Stabile del Veneto.

 

In attesa di ritornare “dal vivo”, il Teatro Stabile di Bolzano, il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Stabile del Veneto, uniscono le forze e inaugurano una tournée digitale per regalare weekend di intrattenimento a tutto il pubblico di amanti del teatro. A partire dal 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, ogni venerdì, sabato e domenica alle ore 20.00, i tre teatri del Nordest trasmetteranno in streaming sui propri canali YouTube il video integrale di uno spettacolo teatrale.

Paolo Rossi

 

Stasera va in scena Moliere

A dare il via all’iniziativa questa sera è una produzione dello Stabile di Bolzano, Molière. La Recita di Versailles, scritto da Paolo Rossi e Giampiero Solari, che ne ha curato anche la regia, su canovaccio di Stefano Massini, che sarà disponibile sulla piattaforma YouTube del teatro per tutti gli spettatori. Il programma prosegue poi sabato 28 con il Teatro Stabile del Veneto che presenta il secondo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio Teatro, Romeo e Giulietta, mentre a chiudere il primo weekend di tournée online sarà La guerra di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però, presentato domenica 29 dal Rossetti.

LaGuerra(scattata da Simone Di Luca) da sin Adriano Giraldi, Stefano Pettenella, Riccardo Maranzana

Una proposta che continua anche nei prossimi weekend di quarantena, dopo il Molière di Paolo Rossi, infatti, lo Stabile di Bolzano propone Tempo di CHET. La Versione di Chet Baker che ha visto fondersi – grazie alla regia di Leo Muscato – teatro, musica jazz composta e interpretata dal vivo da Paolo Fresu e storia del jazz in un unico spettacolo, mentre oltre all’ultimo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio, Il malato immaginario, lo Stabile del Veneto mette a disposizione di tutti gli spettatori I rusteghi, una delle commedie più fortunate di Carlo Goldoni nella versione diretta Giuseppe Emiliani.

 

“Seppure dettato dalle sofferenze di questi giorni – commenta Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile Veneto il fatto che i teatri del Nordest abbiano trovato un idem sentire nel porsi al servizio del pubblico e nel mettere insieme forze e capacità rappresenta un importante inizio. Da oggi cominciamo a lavorare insieme anche se questo inizio è in realtà il compimento di un percorso cominciato mesi fa. Insieme a Trieste e Bolzano stiamo collaborando da tempo alla realizzazione di una raccolta comune in vista di un unico obiettivo: servire il pubblico. Siamo teatro pubblico, ne siamo consapevoli e ci assumiamo la piena responsabilità e oggi stiamo raccogliendo una sfida comune, pensare e ripensare al teatro per il pubblico, pubblico che, come il teatro, è uno solo. Siamo l’unica area del Paese che, in questo momento, sta lavorando in maniera sinergica e di questo le istituzioni romane dovranno, in qualche modo, tenere conto perché tutto questo venga poi patrimonializzato. Il prossimo passo di questo percorso, già fortemente sostenuto dall’ Unione Interregionale Triveneta dell’AGIS guidata da Franco Oss Noser, ritengo possa essere la messa a punto di un protocollo d’intesa tra le tre realtà teatrali che però, come dimostra l’iniziativa annunciata oggi, è già nei fatti”

 

«Per i nostri tre Teatri Stabili del Nordest, questo momento difficile è stato l’occasione di consolidare intenti di collaborazione che già esistevano – sottolinea Francesco Granbassi, presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia -. Siamo entrati nel concreto senza passare dai protocolli perché ora c’è bisogno di agilità e presenza. E il fatto di offrire sul piano digitale il nostro patrimonio artistico, in attesa di ritornare quanto prima “dal vivo”,trovo sia un segno molto bello di unità e di attenzione»

 

“In un momento critico per tutti questa iniziativa è un’occasione per rilanciare la collaborazione tra tre enti così prestigiosi e tenere vivi, anche solo virtualmente, la passione e il piacere per il teatro – afferma Walter Zambaldi, direttore del Teatro Stabile di BolzanoA partire da questa condivisione di patrimonio comune realizziamo una base per agire insieme anche nel prossimo futuro”.

 

“Quello che si sta facendo oggi con questa collaborazione, passata l’emergenza dovrà essere patrimonializzata, perché è grazie al lavoro di squadra che i teatri pubblici sapranno trovare la forza di risollevarsi – dichiara Franco Oss Noser, presidente Agis Triveneto – Immaginare un Teatro del Nordest è un pensiero sui cui iniziare a lavorare. Il teatro pubblico, oggi più di ieri, ha la responsabilità di affermare e far riconoscere la cultura un diritto di cittadinanza. L’operazione fatta oggi dai tre teatri del Nordest va in questa direzione”.  

 

Continua il palinsesto quotidiano del Teatro Stabile del Veneto. Non si fermano le proposte del palinsesto del Teatro Stabile del Veneto, che dopo il successo delle prime settimane continua ogni giorno ad intrattenere il pubblico su tutti i suoi canali social, Facebook, You Tube e Instagram, con la rassegna di fiabe e racconti  “Famiglie connesse”, il laboratorio teatrale di cittadinanza online condotto da Mattia Berto “L’ora d’aria” e gli “aperitivi letterari” con le video-letture di grandi romanzi a cura degli allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza.

 

Gli audiospettacoli del Teatro Stabile di Bolzano. Ad arricchire la programmazione dei teatri del Nordest è l’iniziativa dello Stabile bolzanino che, nell’anno in cui festeggia i 70 anni, partecipa a questa inedita stagione mettendo a disposizione del pubblico una collana di “audiospettacoli” che ripercorrono gli ultimi decenni di storia. Ogni martedì e ogni sabato fino al 30 maggio sulla pagina del sito www.teatro-bolzano.it/podcast, il TSB mette a disposizione un podcast per ascoltare alcuni degli spettacoli di maggior successo creati a Bolzano e presentati in tour nei principali teatri d’Italia. L’ascolto delle parole dei testi teatrali avvolge, accompagna, lascia spazio all’immaginazione e alla fantasia, conduce a riflessioni, amplia gli orizzonti anche e soprattutto in questo periodo di quarantena. Rivivono in questa maniera grandi classici e testi contemporanei in un percorso sinuoso nella vita del TSB che porta dall’”Amleto” del 1973 al “Macbeth” del 2019, passando per “Il Gabbiano”, “La brigata dei cacciatori”, “La pulce nell’orecchio”, “Ciò che non può dire. Il racconto del Cermis”, “La Rosa Bianca”, “Coppia aperta quasi spalancata”, “Medea”, “Exit”,  e “Enrico IV”, solo per citare alcuni titoli.

 

Il Rossetti coinvolge il pubblico sui propri canali social. Nel primo periodo di emergenza il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha scelto di concentrarsi anche sui social, sulla comunicazione di servizio relativa alle sospensioni dell’attività e alla riprogrammazione degli spettacoli. Nelle prossime settimane si attiveranno invece sui canali social del Teatro alcune iniziative di coinvolgimento del pubblico e di alcuni fra gli attori che hanno partecipato alle recenti stagioni.

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