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La stagione social del Teatro Stabile del Veneto porta in platea 21mila persone in una settimana. Una stagione sul sofà va in tournée e anima tutto il Nordest. Dopo il buttafuori arriva il “buttadentro”: un pubblico tutto nuovo mette piede a teatro, comodamente seduto sul divano di casa.

 

Il Molière di e con Paolo Rossi, Tempo di Chet di Leo Muscato e Laura Perini con Paolo Fresu, La guerra e I rusteghi di Carlo Goldoni, il grande teatro in streaming su YouTube. Il patrimonio storico teatrale diventa patrimonio digitale di tutti nella giornata mondiale del teatro.  Prende il via oggi, infatti, la tournée online con le produzioni dei teatri Stabile di Bolzano, Stabile del Friuli Venezia Giulia e Stabile del Veneto.

 

In attesa di ritornare “dal vivo”, il Teatro Stabile di Bolzano, il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Stabile del Veneto, uniscono le forze e inaugurano una tournée digitale per regalare weekend di intrattenimento a tutto il pubblico di amanti del teatro. A partire dal 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, ogni venerdì, sabato e domenica alle ore 20.00, i tre teatri del Nordest trasmetteranno in streaming sui propri canali YouTube il video integrale di uno spettacolo teatrale.

Paolo Rossi

 

Stasera va in scena Moliere

A dare il via all’iniziativa questa sera è una produzione dello Stabile di Bolzano, Molière. La Recita di Versailles, scritto da Paolo Rossi e Giampiero Solari, che ne ha curato anche la regia, su canovaccio di Stefano Massini, che sarà disponibile sulla piattaforma YouTube del teatro per tutti gli spettatori. Il programma prosegue poi sabato 28 con il Teatro Stabile del Veneto che presenta il secondo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio Teatro, Romeo e Giulietta, mentre a chiudere il primo weekend di tournée online sarà La guerra di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però, presentato domenica 29 dal Rossetti.

LaGuerra(scattata da Simone Di Luca) da sin Adriano Giraldi, Stefano Pettenella, Riccardo Maranzana

Una proposta che continua anche nei prossimi weekend di quarantena, dopo il Molière di Paolo Rossi, infatti, lo Stabile di Bolzano propone Tempo di CHET. La Versione di Chet Baker che ha visto fondersi – grazie alla regia di Leo Muscato – teatro, musica jazz composta e interpretata dal vivo da Paolo Fresu e storia del jazz in un unico spettacolo, mentre oltre all’ultimo appuntamento della Trilogia dei commedianti di Stivalaccio, Il malato immaginario, lo Stabile del Veneto mette a disposizione di tutti gli spettatori I rusteghi, una delle commedie più fortunate di Carlo Goldoni nella versione diretta Giuseppe Emiliani.

 

“Seppure dettato dalle sofferenze di questi giorni – commenta Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile Veneto il fatto che i teatri del Nordest abbiano trovato un idem sentire nel porsi al servizio del pubblico e nel mettere insieme forze e capacità rappresenta un importante inizio. Da oggi cominciamo a lavorare insieme anche se questo inizio è in realtà il compimento di un percorso cominciato mesi fa. Insieme a Trieste e Bolzano stiamo collaborando da tempo alla realizzazione di una raccolta comune in vista di un unico obiettivo: servire il pubblico. Siamo teatro pubblico, ne siamo consapevoli e ci assumiamo la piena responsabilità e oggi stiamo raccogliendo una sfida comune, pensare e ripensare al teatro per il pubblico, pubblico che, come il teatro, è uno solo. Siamo l’unica area del Paese che, in questo momento, sta lavorando in maniera sinergica e di questo le istituzioni romane dovranno, in qualche modo, tenere conto perché tutto questo venga poi patrimonializzato. Il prossimo passo di questo percorso, già fortemente sostenuto dall’ Unione Interregionale Triveneta dell’AGIS guidata da Franco Oss Noser, ritengo possa essere la messa a punto di un protocollo d’intesa tra le tre realtà teatrali che però, come dimostra l’iniziativa annunciata oggi, è già nei fatti”

 

«Per i nostri tre Teatri Stabili del Nordest, questo momento difficile è stato l’occasione di consolidare intenti di collaborazione che già esistevano – sottolinea Francesco Granbassi, presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia -. Siamo entrati nel concreto senza passare dai protocolli perché ora c’è bisogno di agilità e presenza. E il fatto di offrire sul piano digitale il nostro patrimonio artistico, in attesa di ritornare quanto prima “dal vivo”,trovo sia un segno molto bello di unità e di attenzione»

 

“In un momento critico per tutti questa iniziativa è un’occasione per rilanciare la collaborazione tra tre enti così prestigiosi e tenere vivi, anche solo virtualmente, la passione e il piacere per il teatro – afferma Walter Zambaldi, direttore del Teatro Stabile di BolzanoA partire da questa condivisione di patrimonio comune realizziamo una base per agire insieme anche nel prossimo futuro”.

 

“Quello che si sta facendo oggi con questa collaborazione, passata l’emergenza dovrà essere patrimonializzata, perché è grazie al lavoro di squadra che i teatri pubblici sapranno trovare la forza di risollevarsi – dichiara Franco Oss Noser, presidente Agis Triveneto – Immaginare un Teatro del Nordest è un pensiero sui cui iniziare a lavorare. Il teatro pubblico, oggi più di ieri, ha la responsabilità di affermare e far riconoscere la cultura un diritto di cittadinanza. L’operazione fatta oggi dai tre teatri del Nordest va in questa direzione”.  

 

Continua il palinsesto quotidiano del Teatro Stabile del Veneto. Non si fermano le proposte del palinsesto del Teatro Stabile del Veneto, che dopo il successo delle prime settimane continua ogni giorno ad intrattenere il pubblico su tutti i suoi canali social, Facebook, You Tube e Instagram, con la rassegna di fiabe e racconti  “Famiglie connesse”, il laboratorio teatrale di cittadinanza online condotto da Mattia Berto “L’ora d’aria” e gli “aperitivi letterari” con le video-letture di grandi romanzi a cura degli allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza.

 

Gli audiospettacoli del Teatro Stabile di Bolzano. Ad arricchire la programmazione dei teatri del Nordest è l’iniziativa dello Stabile bolzanino che, nell’anno in cui festeggia i 70 anni, partecipa a questa inedita stagione mettendo a disposizione del pubblico una collana di “audiospettacoli” che ripercorrono gli ultimi decenni di storia. Ogni martedì e ogni sabato fino al 30 maggio sulla pagina del sito www.teatro-bolzano.it/podcast, il TSB mette a disposizione un podcast per ascoltare alcuni degli spettacoli di maggior successo creati a Bolzano e presentati in tour nei principali teatri d’Italia. L’ascolto delle parole dei testi teatrali avvolge, accompagna, lascia spazio all’immaginazione e alla fantasia, conduce a riflessioni, amplia gli orizzonti anche e soprattutto in questo periodo di quarantena. Rivivono in questa maniera grandi classici e testi contemporanei in un percorso sinuoso nella vita del TSB che porta dall’”Amleto” del 1973 al “Macbeth” del 2019, passando per “Il Gabbiano”, “La brigata dei cacciatori”, “La pulce nell’orecchio”, “Ciò che non può dire. Il racconto del Cermis”, “La Rosa Bianca”, “Coppia aperta quasi spalancata”, “Medea”, “Exit”,  e “Enrico IV”, solo per citare alcuni titoli.

 

Il Rossetti coinvolge il pubblico sui propri canali social. Nel primo periodo di emergenza il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha scelto di concentrarsi anche sui social, sulla comunicazione di servizio relativa alle sospensioni dell’attività e alla riprogrammazione degli spettacoli. Nelle prossime settimane si attiveranno invece sui canali social del Teatro alcune iniziative di coinvolgimento del pubblico e di alcuni fra gli attori che hanno partecipato alle recenti stagioni.

È uno degli appuntamenti più attesi della stagione: Virginia Raffaele presenta in doppia replica, sabato 15 e domenica 16 febbraio (ore 21.00), al Teatro Toniolo di Mestre il nuovo spettacolo Samusà, che segna il ritorno a teatro dell’artista romana dopo il successo di Performance.

I biglietti per entrambe le date sono esauriti in prevendita.

 

“Vuole sparare? Si vince sempre!” è la frase che ho ripetuto più volte nella mia vita.

“Stai dritta che siamo al pubblico!” è quella che mi sono sentita ripetere.

Sono nata e cresciuta dentro un luna park, facevo i compiti sulla nave pirata, cenavo caricando i fucili, il primo bacio l’ho dato dietro il bruco mela.

Poi il parco ha chiuso, le giostre sono scappate e adesso sono ovunque: le attrazioni sono io e siete voi. Tutto quello che siamo diventati stupisce quanto un giro sulle montagne russe, e confonde più di una passeggiata tra gli specchi deformanti.

Prendete posto. Altro giro altra corsa.

 

Dopo il grande successo dello spettacolo Performance del 2015 e anni particolarmente intensi che l’hanno vista protagonista in tv di uno show e una serie televisiva tutti suoi, oltre alla conduzione del Festival di Sanremo e il doppiaggio di Morticia nel cartone animato La Famiglia Addams, Virginia Raffaele torna al suo primo amore, il teatro, e lo fa con uno spettacolo completamente nuovo dal titolo Samusà. Il racconto di Samusà si nutre dei ricordi di Virginia e di quel mondo fantastico in cui è ambientata la sua infanzia reale: il luna park. Da lì si sviluppa in quel modo tutto della Raffaele di divertire ed emozionare, stupire e performare, commuovere e far ridere a crepapelle, che l’hanno resa una delle artiste più amate e apprezzate degli ultimi anni.

Samusà è il quinto spettacolo nel cartellone 2019-20 di Io sono comico, la rassegna dedicata alla comicità d’autore originale, innovativa e frizzante, che dimostra ancora una volta grande attenzione alle novità: il Settore Cultura del Comune di Venezia, in collaborazione con DalVivo Eventi srl, propone un programma di raffinati interpreti fino al 10 aprile 2020.

 

INFO
www.culturavenezia.it/toniolo
tel. 041.971666

Inizia oggi, al Teatro Astori di Mogliano Veneto, la 6° edizione della rassegna di teatro teatrale amatoriale “UN PALCO PER… Carnevale 2020” (scarica la locandina), abbinata al 2° concorso “La Maschera di cartapesta”, organizzata dalla compagnia culturale-teatrale “Tracce Sul Palco” e patrocinata dal Comune di Mogliano Veneto.

 

Per cinque serate il Teatro Astori vedrà l’alternarsi di compagnie amatoriali delle province di Padova, Treviso e Vicenza.

Si inizia questa sera, 8 febbraio, con la Contrada di Miane con una attualissima commedia “Solo la verità in maschera” tratta da “Perfetti sconosciuti”.

 

Il 15 febbraio sarà la volta di Tracce Sul Palco, di Mogliano con la farsa di Peppino de Filippo: “L’Ospite Gradito”, che ci farà sorridere e pensare ai nostri facili pregiudizi.

 

Il 22 febbraio la compagnia L’Archibugio di Lonigo (VI) ci farà emozionare con il classico “Il Mercante di Venezia”, mentre il 29 febbraio Artattiva di Salgareda presenterà una versione de “Il Giocatore” di C. Goldoni rivisitata, con interessante tecniche teatrali.

 

Il 7 marzo non poteva mancare una serata speciale dedicata alla Donna, dove la compagnia Teatro Insieme di Padova porterà in scena alcune “Storie di Donne”, degli episodi tratti dalle opere di Franca Rame e Dario Fo.

 

La sesta serata si terrà il 14 marzo e sarà animata da un inedito spettacolo di virtuosi del palcoscenico spremo dalla giuria chi si è aggiudicato i riconoscimenti di questa edizione… con brindisi finale! Alla sesta serata, dopo uno spettacolo teatrale a sorpresa, la giuria svelerà i nomi della migliore attrice, del miglior attore, del miglior spettacolo, e un premio jolly a valutazione della giuria stessa.

 

Per info, biglietti e abbonamenti:
327.2890931
[email protected]

Il Teatro Stabile del Veneto ha pubblicato sul proprio sito un avviso per la selezione di personale di biglietteria da impiegare presso il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Contratto a tempo determinato di 12 mesi, tempo pieno per 39 ore alla settimana, qualifica di impiegato/a, ruolo di addetto di biglietteria.

 

Il termine entro il quale inviare la propria candidatura secondo le modalità indicate nel bando è il 6 febbraio 2020.

 

Il candidato che risulterà primo in graduatoria verrà inserito nell’organico del Teatro Stabile del Veneto – Area Teatro Mario del Monaco di Treviso.

Alla conclusione del periodo indicato, lo Stabile del Veneto valuterà attraverso una apposita commissione se ricorrono le condizioni per l’eventuale prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro.

Un nuovo grande protagonista nel già ricco cartellone della rassegna “Dal Vivo” firmata da Veneto Jazz in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto: Giovanni Allevi si esibirà in “Piano Solo” giovedì 12 marzo (ore 20.45) al Teatro Del Monaco di Treviso

 

Compositore, direttore d’orchestra e pianista, Giovanni Allevi ha stregato con le sue note milioni di giovani che, affascinati dal suo esempio, si sono avvicinati alla musica colta e all’arte creativa della composizione. Due diplomi con il massimo dei voti in Pianoforte al Conservatorio di Perugia e in Composizione al Conservatorio di Milano. Una laurea con lode in Filosofia, con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Jeans, t-shirt, scarpe da ginnastica: questo il look con cui Allevi va incontro al suo pubblico nei teatri più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate. L’agenzia spaziale americana NASA gli ha intitolato un asteroide.

 

Con il concerto di piano solo di Giovanni Allevi, sono quindi quattro gli appuntamenti firmati da Veneto Jazz per la rassegna “Dal Vivo” che dal Teatro Goldoni di Venezia è approdata anche nel palcoscenico trevigiano. Da febbraio a marzo in cartellone il rito dei Dervisci rotanti “Galata Mevlevi Ensemble” (6 febbraio), la cantante israeliana Noa con Letters to Bach, riscritte sulla musica del grande compositore; (18 febbraio) e Paolo Fresu con Tempo di Chet, con le musiche tratte dell’omonimo progetto teatrale dedicato a Chet Baker (21 aprile). 

 

Biglietti

Platea 40€ + diritto di prevendita
Palchi I, II, III ordine centrali 40€ + diritto di prevendita Palchi I, II, III ordine laterali 35€ + diritto di prevendita Palchi IV ordine 35€ + diritto di prevendita
Loggione 30€ + diritto di prevendita
Loggione scarsa visibilità 12€ + diritto di prevendita 

I biglietti sono disponibili in prevendita a partire dalle ore 12.00 di lunedì 20 gennaio nel circuito Ticketone, nel circuito del Teatro Stabile del Veneto e alla biglietteria del Teatro Del Monaco di Treviso.

 

Prevendite

www.ticketone.it
www.teatrostabileveneto.it

 

Biglietteria Teatro Del Monaco 

Tel. +39.3791201100
[email protected]teatrostabileveneto.it

 

Orari

dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00 domenica e lunedì chiuso
giornate con spettacolo:
dal martedì al sabato: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 a inizio spettacolo domeniche con spettacolo: dalle 15.00 a inizio spettacolo.

“La promessa” parla di memoria. Di una memoria tenuta gelosamente in serbo da uno degli ultimi sopravvissuti a una catastrofe chiamata Olocausto.

 

Un anziano professore è, da qualche tempo, costretto a vivere in una casa di riposo, dove la vita si riduce a una sereno scivolare verso l’oblio. Ha fatto promettere a sua nipote di non andare a trovarlo. Farsi vedere in quella situazione equivale ad abdicare a una dignità che lui ritiene essenziale. Quella goccia di divinità che ciascuno si porta dentro.
Lo spettacolo inizia con l’arrivo di Lil, la nipote, nel residence. Lo scontro con un medico che a un primo approccio appare come la rappresentazione della banalità del male. Portatore sano di una burocratica esistenza, al servizio di un sistema che trasforma i pazienti in clienti.
Giuseppe, il protagonista, ha chiesto alla nipote di venire a trovarlo. La solleva della sua promessa. Le chiede aiuto. La memoria lo sta abbandonando. Ed è qualcosa che lui non si può permettere.
Qualcuno deve scrivere quello che lui si è promesso di dire al mondo, quello che ciascuno dei sopravvissuti all’inferno del lager ha giurato di continuare a raccontare.

Abbiamo tutti bisogno degli altri. Siamo… necessari. Dobbiamo sopravvivere, non per noi stessi, ma per mettere in guardia tutti quanti…. È questo il compito. Per questo Dio ci ha tenuto in vita. Perché dobbiamo raccontare al mondo quello che è successo. È il nostro dovere. E non possiamo permetterci di morire, o di perdere la memoria… Lo capisci? Ricordare, raccontare… è il nostro modo di mettere in guardia gli altri. Come fanno gli animali… È il nostro grido di allarme. Il nostro urlo. Affinché chi viene dopo di noi possa scansare il pericolo… riconoscere il mostro… “

 

Il resto è la narrazione della lotta disperata dell’individuo – in questo caso un anziano professore innamorato della letteratura classica – del simbolo potente della volontà dell’uomo di tutelare con ogni mezzo non solo la dignità della sua esistenza, ma anche quella di coloro che vengono dopo di lui.
Perché l’orrore è lì, sempre in agguato, in attesa che la memoria abbassi la guardia.

 

Martedì 14 gennaio 2020 – Aula Magna, ore 18.00

Ateneo Veneto, Consolato Uruguay di Venezia, Figli della Shoah, Associazione MilanoFestivaLetteratura

 

“La promessa”

testo e regia di Milton Fernandez

Interpreti: Ilaria Nadin, Aldo Stella, Antonio Paiola

Saluto di Claudio Scarpa e Gianpaolo Scarante

Lunedì 13 gennaio debutta il progetto “Nonno… vieni con me?” – patrocinato dal Comune di Mogliano Veneto. Una serie di attività creative e culturali per bimbi e nonni insieme, per giocare, ridere, fare, pensare, sorprendersi e conoscersi (o ri-conoscersi) in compagnia del clown Romualdo. Insomma, una vera avventura!

 

Il progetto si apre con “A caccia del Tesoro”, una rivisitazione delle famose avventure dei pirati di Stevenson, ospitata al Centro Ricreativo Anziani, così se qualcuno arriva senza il nonno lo può trovare lì!

 

Tra musica, narrazione, canti, pirati e capitani, barche e locande… ci saranno colpi di scena e risate a non finire!
È preferibile prenotare al 331.1044697.

 

Al Teatro Goldoni la favola senza tempo di J. M. Barrie trasporta grandi e piccini sull’ Isola che non c’è grazie al solo potere dell’immaginazione

 

Dopo la magia delle feste, al Teatro Goldoni di Venezia continuano gli appuntamenti della rassegna Famiglie a Teatro dello Stabile del Veneto, il cartellone di pensato per i più piccoli, da 3 fino a 10 anni, e le loro famiglie.
Domenica 12 gennaio (ore 16.00) sul palcoscenico veneziano arriva la favola senza tempo di Peter Pan firmato da Giorgio Scaramuzzino, Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci.

 

Nello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, nove attori scatenati e tante canzoni dal vivo raccontano sulla scena l’entusiasmante avventura del protagonista del romanzo di J. M. Barrie. Un classico che non conosce età né periodi storici e vuole essere un invito per tutti, grandi e piccini, a liberare le ali della fantasia perché il sogno e l’immaginario non dovrebbero mai spegnersi nel cuore di nessun essere umano.

 

 

Lo spettacolo

“Solo i bambini, i pazzi e gli innamorati possono vedere le fate”. Dice così Peter Pan a un’incredula Wendy prima di convincerla a volare con lui verso l’Isola che non c’è. La capacità di immaginare, che ha il suo picco proprio nell’infanzia, è fondamentale per l’essere umano. Eppure, in un mondo bombardato da immagini, paradossalmente diventa sempre più difficile sviluppare questa attitudine. Con pochi elementi scenici che danno vita di volta in volta alla nave dei pirati, alla cameretta di Wendy e al mare dell’Isola che non c’è, i bambini diventano coprotagonisti della storia, spesso coinvolti e invitati a sognare.

A teatro continueremo ad essere bambini non per voltare le spalle alla realtà, ma per uscire dalla sala con un briciolo di leggerezza e originalità in più, come toccati dalla polvere delle fate.

 

 

Info

TEATRO NAZIONALE DI GENOVA, FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS

drammaturgia: Giorgio Scaramuzzino, Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci

con: Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci, Celeste Gugliandolo

musiche: Paolo Silvestri

regia: Giorgio Scaramuzzino

scene e costumi: Lorenza Gioberti

luci: Aldo Mantovani

tecnica utilizzata: teatro di narrazione

età consigliata: dai 5 ai 10 anni

durata: 55′ senza intervallo

 

teatrostabileveneto.it

 

 

Photo Credits: Federico Pitto

Il tradizionale appuntamento con il balletto russo quest’anno al Goldoni va in scena sulle musiche di Tchaikovsky

 

Il Natale è un periodo di tradizioni e al Teatro Goldoni, come ogni anno, anche per questo 26 dicembre non poteva mancare il classico spettacolo del balletto di Mosca. Sarà la prestigiosa compagnia Russian Classical Ballet, diretta da Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev a portare in scena in un doppio appuntamento, alle ore 16.00 e alle 20.30, Lo Schiaccianoci, un grande classico danzato sulle musiche che hanno reso immortale il genio Pyotr Tchaikovsky.

 

Basato sulla fiaba Lo schiaccianoci e il re dei topi di E.T.A. Hoffmann, il balletto racconta la storia di una ragazza che sogna di incontrare un principe. In una selvaggia battaglia contro il Re dei Topi, lo Schiaccianoci si ritrova in pericolo. Clara, superando le sue stesse paure, entra in questa battaglia e lancia la sua scarpa, annientando la terribile creatura. Rotto l’incantesimo lo Schiaccianoci diventa un bellissimo principe. Mentre la fredda notte copre la città di fiocchi di neve lo Schiaccianoci porta Clara nel suo regno, il Regno dei Dolci, dove la Fata dello Zucchero condivide la gioia con tutti i bambini che, come Clara, possono continuare a sognare. Una storia meravigliosa, uno spettacolo da non perdere che scatena l’immaginazione di grandi e piccini per portarli nel regno della fantasia.

 

La compagnia del Russian Classical Ballet

È composta da un cast di ballerini diplomati nelle più prestigiose scuole coreografiche: Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk, Perm. Corpo di ballo e solisti, provenienti dalle principali Compagnie russe, formano un ensemble nel quale preparazione accademica ed esperienze internazionali si sposano con l’irriverenza di talenti emergenti nel panorama della danza classica moscovita.

 

Info utili

musiche Pyotr Ilyich Tchaikovsky

coreografie Marius Petipa e Lev Ivanov

libretto Marius Petipa e Vasili Vainonen basato sulla fiaba di E.T.A. Hoffmann

scenografie Russian Classical Ballet

costumi Evgeniya Bespalova

direzione Artistica Evgeniya Bespalova

 

Teatro Goldoni | Venezia

26 dicembre 2019

Ore 16.00

Ore 20.30

durata 1h 45’ con intervallo

teatrostabileveneto.it

Domani sera alle ore 21.00, al Teatro Busan di Mogliano Veneto la Stagione di Prosa 2019-2020 prosegue con Barzellette, il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini. Le barzellette del titolo sono le storielle che un capostazione raccoglie dai viaggiatori sconosciuti che transitano senza lasciare traccia nella stazione terminale in cui lavora. Qui, un becchino attende un morto “di lusso”, un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e che sta tornando al paese per farsi seppellire. Incastonate in una struttura narrativa sempre aperta all’improvvisazione, le barzellette di Celestini attraversano mondi e culture, descrivono popoli e mestieri e ci ricordano che possiamo ridere di tutto, soprattutto di noi stessi.

 

Nate come libro con l’editore Einaudi, le Barzellette in teatro diventano uno spettacolo aperto, soprattutto alla collaborazione con i musicisti, uno spettacolo ogni sera diverso, con una storia di base che fa da cornice ma che lascia libero sfogo all’improvvisazione. Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. E poi la loro forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore. Non c’è uno Shakespeare delle storielle. Chi le racconta si prende la responsabilità di riscriverle in quel preciso momento. Ma anche l’ascoltatore diventa implicitamente un autore. Appena ascoltata, può a sua volta diventare un raccontatore e dunque un nuovo autore che la cambia, reinterpreta e improvvisa.

Le barzellette hanno attraversato il mondo e le culture vestendosi dell’abito locale, ma portando con sé elementi pescati ovunque. La stessa struttura di una storiella sarda che racconta la lite tra vicini la ritroviamo in una barzelletta cecoslovacca sull’invasione russa del ‘68. I carabinieri italiani in Francia diventano belgi. I tirchi sono scozzesi o genovesi e, un po’ ovunque, ebrei. Le barzellette sugli afroamericani quando arrivano in Italia finiscono sul corpo degli zingari. Se ne racconti solo un paio rischi di fare il gioco dei razzisti. Ma se ne metti in fila tante dimostri che nelle storielle c’è anche una grande compassione. Ci ricordano infatti che possiamo ridere di tutto e soprattutto di noi.

Chi è Ascanio Celestini

È attore, regista e autore teatrale italiano (Roma, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Tra i suoi spettacoli, Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (1998); Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013). Nel 2007 ha girato il documentario Parole sante, incentrato sul tema del lavoro precario, e contemporaneamente è uscito con lo stesso titolo il suo primo album di canzoni; è del 2010 il suo primo lungometraggio, La pecora nera, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, racconto sull’esperienza dei manicomi e sull’alienazione dell’odierna società dei consumi, cui ha fatto seguito nel 2015 la pellicola cinematografica Viva la sposa. Tra le sue pubblicazioni più recenti, la raccolta di racconti Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Un anarchico in corsia d’emergenza (con M.L. Gargiulo, 2015) e Barzellette (2019).

Biglietti

20,00 € intero | 18,00 € ridotto

Acquisto e prevendite

Biglietteria Cinema Teatro Busan, via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV).

La biglietteria è aperta: tutti i giorni ad esclusione del martedì dalle 17 alle 19, la domenica dalle 16 alle 19.30 e 30 minuti prima di ogni proiezione cinematografica.

Online su www.cinemabusan.it.

Informazioni

+39 041.5905024 | +39 334.1658994 | [email protected]

 

 

Photo Credits: Musacchio-Ianniello-Pasqualini

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