Odette Giuffrida conquista la medaglia di bronzo nella categoria -52kg ai Campionati Mondiali di judo
BAKU (AZERBAIGIAN) – Un urlo. E in un attimo vengono spazzati via tutti i problemi degli ultimi due anni. Da quella medaglia sfumata di un niente a Parigi 2024 agli infortuni di quest’anno che ne hanno fortemente penalizzato la preparazione. Eppure Odette Giuffrida non delude mai.
Nella seconda giornata dei Campionati Mondiali di Judo in svolgimento a Baku (Azerbaigian), è proprio lei a conquistare la seconda medaglia per l’Italia dopo quella di Assunta Scutto nella categoria dei -48 kg. E lo fa alla sua maniera, cadendo e rialzandosi per l’ennesima volta fino ad arrivare a conquistare la medaglia di bronzo nella categoria -52kg.
Salgono così a tre i podi iridati dopo l’altro terzo posto a Doha 2023 ed il successo di Abu Dhabi 2024. Ma soprattutto arrivano punto importanti per il ranking di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
La trentunenne romana (numero due del ranking mondiale) partiva da numero uno del seed e grazie a un bye salta il primo turno per poi affrontare poi la brasiliana Rafaela Rodrigues. La gara si risolve dopo oltre tre minuti di golden score grazie al terzo hansoku-make.
Agli ottavi è la volta della marocchina Soumiya Iraoui, battuta per yuko. Il turno successivo vede l’azzurra battere l’atleta di casa Gultaj Mammadaliyeva mettendo a segno il primo yuko di tomoe-nage, il secondo di kata guruma e riesce ad ottenere l’ippon finale grazie ad un sukashi su uchi-mata.
L’atleta romana cede però in semifinale alla spagnola Ariane Toro Soler (poi argento dietro alla giapponese Uta Abe) con l’ippon ko-uchi-gari realizzato nelle fasi iniziali dell’ultimo minuto di match e mentre entrambe le contendenti avevano due shido.
Giuffrida poteva perdersi dopo questa sconfitta, invece è stata brava a rimanere concentrata per la finale per il terzo posto contro la la tedesca Mascha Ballhaus, vincitrice degli ultimi due scontri diretti. L’azzurra tira fuori tutta la sua classe mettendo a segno uno yuko e immobilizzare l’avversaria a terra per l’ippon okuri-eri-jime.
Ed ecco l’urlo. Ed ecco la gioia per una terza medaglia Mondiale.
Le dichiarazioni
Le parole di una emozionata Odette Giuffrida: “Dopo la Mongolia ho avuto un periodo molto difficile. Un infortunio mi ha tolto la terra da sotto i piedi, ho passato le mie giornate in fisioterapia, c’era molta confusione in me. Qualcuno di importante mi ha detto che sono proprio queste le giornate in cui si dimostra ciò che si è veramente. Dopo la semifinale persa è stata dura, non penso di aver parlato per due ore almeno. Mi sono dovuta riequilibrare per combattere per la finale e per non tornare a casa con possibili rimpianti. Il judo mi diverte tanto ed è stato difficile perché per gli infortuni ho sopportato allenamenti pesanti, per ritrovarmi. Fino ad oggi però non mi sono mai ritrovata, non ho mai avuto sensazioni buone. Arrivare in gara con pochi allenamenti e con meno gioia di stare sul tatami non è stato facile. Ora ho bisogno di casa e della mia famiglia”.
Il commento di Francesco Bruyere: “Odette mi lascia senza parole, non smette più di stupirci. Vincere un’altra medaglia mondiale, combattere a questi livelli a 31 anni ed essere per più di 15 anni tra le più forti non è mai scontato. Oltre alla medaglia in sé, è importante dare valore alla sua quotidianità e alla forza che ci mette nella cura di ogni dettaglio. Peccato per la semifinale, ma anche dopo una sconfitta è riuscita a ritrovarsi. Oggi faceva fatica a metabolizzare l’incontro perso e con Maria Centracchio siamo riusciti a sdrammatizzare. Poi è tornata per la finale ancora più forte rispetto all’Odette delle fasi eliminatorie. Ne approfitto per ringraziare lo staff medico federale che l’ha aiutata in un periodo di infortuni e le faccio i miei complimenti: vincere con lei sembra routine, non è così e oggi ha confermato il suo valore immenso.”
Photo Credits: Emanuele Di Feliciantonio/IJF
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