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Donne fate prevenzione, non mettete la testa sotto la sabbia

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Al via la Campagna “Nastro Rosa 2021” per la prevenzione e l’educazione alla prevenzione al tumore al seno su tutta la provincia di Treviso.

Domani in piazza a Mogliano Veneto, lunedì 11 a Dosson di Casier e così via via fino a toccare ogni piazza della Marca Trevigiana. Questa la missione dell’ormai famoso Camper Itinerante della LILT, che è pronto per incontrare le donne, effettuare visite senologiche gratuite e per sconfiggere il tumore al seno. O meglio per prevenirlo con tutti i mezzi a disposizione.

Come ogni ottobre, mese della prevenzione, è in atto la campagna “Nastro Rosa 2021” promossa dall’Associazione Provinciale LILT Treviso ODV che quest’anno è rivolta in modo particolare alle under 50, ovvero le donne che non rientrano negli screening predisposti dal sistema sanitario.

“Nelle nuove diagnosi di tumore al seno, circa il 20% riguarda casi di donne al di sotto dei 50 anni, fascia di età in cui non è previsto lo screening, è in questa direzione che si sta muovendo la campagna Nastro Rosa di quest’anno” spiega il dottor Christian Rizzetto, chirurgo senologo e responsabile della campagna Nastro Rosa, “La campagna prevede innumerevoli eventi in tutta la provincia e nelle sei delegazioni LILT, a cominciare dal contest fotografico “Coloriamo la Marca di Rosa” e che proseguono con momenti di divulgazione scientifica e con le visite senologiche gratuite nelle piazze per mezzo del Camper Itinerante, uno strumento eccezionale di sensibilizzazione e di dialogo soprattutto con le donne più giovani”.

La locandina del contest fotografico COLORIAMO LA MARCA DI ROSA

La campagna di sensibilizzazione ha quindi l’obiettivo di accendere i riflettori sulla prevenzione, proprio quando le statistiche segnalano che l’incidenza dei casi è destinata ad aumentare di anno in anno (negli ultimi 30 anni i casi sono aumentati del 30%) anche a causa di fattori ambientali come l’inquinamento della nostra area geografica e nuove abitudini poco sane, come gravidanze tardive, terapie ormonali, abuso di alcol e fumo, tutte variabili che vanno a incidere sul tasso dei tumori.

Nella sola provincia di Treviso si contano ogni anno 880 nuovi casi di tumore al seno.

Nonostante ciò, il Veneto si contraddistingue, in ambito di diagnosi precoce, per un tasso di guarigione del 90%, complici screening serrati eseguiti dall’80% delle donne aventi diritto e un servizio sanitario di alto livello, diversamente da altre regioni di Italia in cui a una minore incidenza di casi non corrisponde un livello di guaribilità proporzionale, a causa di un sistema sanitario non sempre efficace nell’affrontare questa malattia.

Il nostro è un dato positivo che aumenterebbe se alcune donne non mettessero la testa sotto la sabbia e non lasciassero decorrere la malattia” sottolinea il dottor Alessandro Gava, presidente provinciale LILT Treviso, che ha da pochi mesi una nuova sede.

Un nuovo polo della prevenzione, 1500 mq disponibili, cinque ambulatori per valutazioni di diagnosi precoce e supporto psicologico e, presto attive, una palestra polifunzionale per l’attività fisica, una cucina dove insegnare l’alimentazione sana, stanze dedicate alla lotta contro alcol e fumo.

Un luogo simbolo, in cui graviteranno ogni anno un migliaio di persone, dove è possibile fare prevenzione primaria e seguire la donna in tutte le tappe della sua vita.

Nel frattempo, nella sede di Oderzo, mercoledì 6 ottobre, è stato inaugurato il primo “ambulatorio rosa” con ecografo per fornire visite di diagnosi precoce sempre più accurate a tutte quelle donne che non rientrano ancora negli screening. Una novità che vorrebbe essere replicata in ogni delegazione.

“Con queste iniziative vogliamo dare un messaggio di fiducia alle donne che stanno affrontando il difficile percorso della malattia e a tutti coloro che vogliono fare qualcosa per la loro salute.” Conclude il Presidente Gava.

Per tutti gli appuntamenti della Campagna Nastro Rosa 2021 visitate il sito www.legatumoritreviso.it

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