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È stato presentato ieri il progetto avviato dalla LILT di Treviso con la Casa di Cura “Giovanni XXIII”: si chiama “Cafè Coraggio”. Si tratta dell’istituzione di un punto di incontro, simile ad un salotto, all’interno del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, in cui chi sia stato operato al seno si metta a disposizione di donne che stanno vivendo la malattia.
“L’iniziativa intende offrire un supporto e sostegno nel momento in cui la donna è particolarmente fragile -ha detto Rita De Mattia responsabile della delegazione LILT di Treviso e referente di Cafè Coraggio. – Abbiamo pensato che tramite il confronto con altre donne, che hanno già affrontato questa prova molto difficile, si possa fornire, alle donne alle quali è appena stata diagnosticava, gli strumenti necessari per affrontare il peridoto di cure con maggiore serenità”.
“Ho tre figli e la mia diagnosi è stata fatta 2 anni fa” – racconta con commozione Michele Bardi Volontaria di Cafè Coraggio e donna operata al seno. – “Il mio primo pensiero è andato a loro. Ricordo benissimo che proprio quel giorno il medico mi disse che in quel momento non dovevo pensare a loro ma concentrare la forza su di me. E da lì è partita la volontà di capire cosa mi stava succedendo e di farcela.
È per questo che ora mi sento di condividere la mia esperienza con altre persone che stanno facendo il mio stesso percorso. Per far capire loro che le emozioni e i sentimenti che proviamo sono veramente cose normale”.
Il fine di Cafè Coraggio è di creare un ambiente confidenziale e sincero in cui condividere stati d’animo, esperienze, difficoltà e trasmettere fiducia sui risultati che possono essere raggiunti superando l’inevitabile stato di prostrazione iniziale.
L’iniziativa partirà l’11 novembre e avrà cadenza mensile.
Chi fosse interessato può telefonare allo 0422.896659, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

Nel corso del 2018 in Italia sono stati stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne); con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017.

 

Il tumore più frequente è quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi contro i 51.000 dell’anno precedente. In aumento prevalentemente nella fascia di età 45-49, nella quale in alcune regioni è stato ampliato lo screening.

 

A dirlo il rapporto 2018 dell’ Aiom-Airtum che evidenzia come i trend temporali indichino che la mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori. Tra questi la prevenzione primaria ed in particolare la lotta al tabagismo, i progressi terapeutici (chirurgici, farmacologici, radioterapici) e la diffusione degli screening su base nazionale e i miglioramenti diagnostici.

 

Il merito è della maggiore adesione alle campagne di screening e alla prevenzione che sono diventate, senza ombra di dubbio, le “cure” più efficaci.

 

Per questo diventa importante saper riconoscere i primi “segnali” della malattia che arrivano dal nostro corpo e intervenire subito ma anche sottoporsi periodicamente a quegli esami diagnostici che solo se fatti contemporaneamente e con strumentazione all’avanguardia possono fornire una percentuale di diagnosi precisa quasi al 100%.

 

Bisogna saper fare una giusta prevenzione.

 

Per questo motivo la Casa di Cura “Giovanni XXIII” Monastier di Treviso e il Comune San Biagio di Callalta hanno deciso di organizzare per venerdì 10 maggio alle ore 20.30 un incontro aperto a tutta la popolazione dal titolo “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO”

 

 

Interverrà il dottor Roberto Busolin Primario di Chirurgia Generale che parlerà de “Il Tumore della mammella oggi” e il dottor Francesco Di Toma Primario di Diagnostica per immagini che illustrerà le “Innovazioni tecnologiche nella prevenzione senologica, mammografie ed ecografie”.

 

Ad anticipare gli interventi dei due medici della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier la testimonianza di una donna che ha vissuto l’esperienza della diagnosi e della cura del cancro al seno, la “guerriera” Michela Bardi.

Anch’io come tante donne ho avuto paura. Una paura che all’inizio mi ha bloccata. Poi ho capito che dovevo reagire per me e per i miei figli. Ho trasformato la malattia in una forza per dare ancora più valore alla vita. Ho deciso di raccontare la mia esperienza per dare coraggio a tutte quelle donne che come me si trovano ora ad affrontare il periodo difficilissimo della prima diagnosi e della cura. Non mollate donne, non mollate! Perché ce la si può fare. La vita è meravigliosa e ora, come non mai, abbiamo dalla nostra parte la scienza e la tecnologia che stanno facendo “miracoli”.

 

Questa è una parte della testimonianza che la “guerriera” Michela Bardi racconterà venerdì sera a San Biagio. E proprio per infondere “coraggio” alle donne che hanno appena avuto la diagnosi, la Casa di Cura “Giovanni XXIII” in collaborazione con la LILT di Treviso, ha istituito “Cafe’ Coraggio”.

 

 

Un punto di incontro mensile dove donne che hanno superato la malattia raccontano le proprie esperienze e danno suggerimenti su percorsi da seguire per ritornare vincenti. L’appuntamento con “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO” è per venerdì 10 maggio presso la Sala Consigliare Piazza W. Tobagi, 2 a San Biagio di Callalta (TV).

 

Seguirà rinfresco.

Sabato 4 maggio, ore 15, letture all’aria aperta, sotto gli alberi e tra i fiori del parco di Villa Zanetti

 

Sabato 4 maggio, dalle ore 15, la Fondazione Zanetti Onlus e l’associazione LILT Giocare in Corsia rinnovano l’appuntamento con le Fiabe al Parco. Un invito rivolto ai bambini e alle loro famiglie, per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta sotto gli alberi del grande parco di Villa Zanetti, a Villorba (viale Felissent 23), all’insegna dello stare insieme e della lettura condivisa.

 

Clown in camice bianco e naso rosso, con parrucche colorate e giganti occhiali: Fiabe al Parco è un invito a immergersi tra natura e magia, tra magici personaggi e nuove sorprese. Il lupo che voleva cambiare colore, Tre piccoli gufi, Chi me l’ha fatta in testa, Mi sono rotto la proboscide, I tre desideri, sono alcune delle fiabe che saranno lette e interpretate dai volontari di LILT Giocare in Corsia.

 

Organizzato per il settimo anno consecutivo, apprezzato non solo dai più piccoli ma anche dagli adulti, Fiabe al Parco è un’opportunità per valorizzare e sostenere un’iniziativa dedicata all’infanzia in difficoltà. Un tema che guida le attività della Fondazione Zanetti Onlus che dal 2007 promuove iniziative di sensibilizzazione e sostiene progetti nazionali e internazionali che favoriscono l’assistenza alimentare e sanitaria, l’accoglienza, l’istruzione e il sostegno psicologico, con attenzione ai minori che vivono nei paesi più poveri del mondo.

 

Impegnata da 25 anni nel proporre attività ricreative dedicate ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dell’ospedale di Conegliano, l’associazione trevigiana è cresciuta molto nel tempo e oggi può contare sull’impegno di oltre 180 volontari, attivi ogni giorno per rendere la corsia un luogo a misura di bambino.

 


L’incontro è a ingresso libero, chi lo desidera potrà dare un’offerta a favore delle attività realizzate da LILT Giocare in Corsia.

In caso di pioggia l’evento sarà annullato.

 

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