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Tecnologia di ultima generazione per la precisione ed ergonomia dell’esame per comfort della donna, con l’obiettivo ridurre i tempi d’attesa

 

A un anno dall’installazione del nuovissimo mammografo digitale 3D con Tomosintesi smartcurve, il Centro di medicina Mestre raddoppia e si dota di un’altra apparecchiatura della stessa tecnologia con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di attesa per le pazienti. Il Centro di medicina Mestre di viale Ancona 5, realtà convenzionata con il SSN, fa in questo modo un ulteriore passo in avanti nella diagnosi precoce del tumore al seno, grazie all’ultimo ritrovato della tecnologia oggi disponibile.

L’evento di oggi si inserisce tra le iniziative dell’Ottobre rosa, che prevedono anche una campagna di divulgazione delle buone prassi della diagnosi precoce attraverso un video che sta diventando virale dal titolo #giocadanticipo che ha coinvolto numerose squadre di calcio femminile, tra le quali il Venezia FC Femminile, con il patrocinio della Regione del Veneto, della FIGC, della Lega Nazionale Dilettanti e del Coni Veneto.

 

Tra le iniziative anche una partita di calcio che sarà giocata allo stadio comunale di Marcon domenica 3 novembre alle ore 17, tra Calcio Femminile FC Venezia e l’Accademia Calcio femminile Spal Ferrara.

L’incontro sarà aperto dai volontari Lilt e sarà occasione di raccolta fondi a diretto beneficio della Lilt Venezia.

 

 

Come funziona il mammografo “intelligente”

Un’apparecchiatura “intelligente” in grado di effettuare mammografie a risoluzione ancora più elevata rispetto al modello precedente e, grazie ad un particolare dispositivo, alleviare il dolore dell’esame e renderlo così più fruibile dalle donne.

 

Il nuovo sistema si qualifica sia per l’altissima risoluzione (dimensione del pixel di visualizzazione pari a 70 micron) e per la velocità (appena 3,7 secondi). Inoltre, presenta un set di piatti di compressione dedicati ed altamente ergonomici (smart curve), dal design unico, che favorisce la distribuzione uniforme della compressione sul seno e la riduzione della trazione cutanea alla parete toracica, con aumento comfort della paziente e riduzione dolore e ansia della paziente.

La nuova apparecchiatura e l’equipe di senologia

Un ulteriore passo in avanti nella diagnosi precoce del tumore al seno la Senologia diagnostica del Centro di medicina Mestre (viale Ancona 5 – realtà convenzionata con il SSN) lo fa dotandosi per prima in provincia di Venezia di due mammografi 3D con Tomosintesi smartcurve, l’ultimo ritrovato della tecnologia oggi disponibile.

 

Questa apparecchiatura, che ha richiesto per la dotazione un nuovo investimento da 250mila euro, arriva a potenziare un Servizio che nella sola sede di Mestre effettua ogni anno circa 10mila mammografie e che a livello di Gruppo oramai supera le 50mila.

La Senologia Diagnostica può fare affidamento su equipe qualificate di specialisti, con il supporto di 4 tecnici radiologi.

 

 

Il ruolo della prevenzione

“Investiamo nella convinzione di poter diventare un riferimento delle pazienti venete per la prevenzione del tumore al seno. Ogni anno si ammala 1 donna su 8 e grazie alla diagnosi precoce è migliorata non solo la sopravvivenza della donna ma anche la qualità e l’aspettativa di vita – spiega Vincenzo Papes, amministratore delegato del Centro di medicina – cerchiamo quindi anche noi di dare un contributo per elevare il dato delle donne venete che aderiscono ai test per la prevenzione del tumore alla mammella. Le apparecchiature tuttavia non basterebbero se non avessimo equipe specializzate e dedicate, ma soprattutto la collaborazione delle pazienti. Per questo il nostro grazie va a quelle associazioni come la LILT VENEZIA che si affiancano alle donne e le sostengono nel momento del bisogno. Un grazie sentito anche alla società del Calcio venezia Femminile e alle sue atlete che hanno deciso quest’anno di mettere la faccia al servizio di una causa importante che vale per tutte le donne”.

 

Tecnologia al servizio del medico

“La mammografia 3D con Tomosintesi è già un esame molto approfondito. Riducendo gli artefatti da sovrapposizione, infatti, consente un’analisi più accurata della struttura del seno con una dose di radiazione ampiamente entro i limiti di dose standard riconosciute come accettabili. La Tomosintesi migliora l’individuazione delle patologie (opacità sospette e distorsioni della struttura) riducendo accertamenti strumentali invasivi – spiega il dottor Sergio Premuda, referente dell’attività diagnostica del Centro di medicina Mestre – La nuova tecnologia migliora i benefici della Tomosintesi con una definizione che consente di visualizzare dettagliatamente lesioni e calcificazioni, anche le più tenui, migliorando la percezione della zona sottocutanea, senza compromettere i tempi di scansione e la quantità di dose erogata, migliorando l’accuratezza diagnostica per seni di qualunque dimensione e densità”.

Per una diagnosi precoce più efficace il Centro di medicina sposa e sottolinea l’importanza del protocollo gold standard, che prevede nell’unica seduta la mammografia e l’ecografia mammaria, con visita da parte dello specialista (esame clinico strumentale delle mammelle).

Questo è al momento il protocollo più efficace per una prevenzione completa.

 

 


Il Centro di medicina (nato nel 1982) è oggi una rete di strutture sanitarie private e convenzionate unite in un unico Gruppo, con un modello distintivo e una presenza capillare sul territorio: in Veneto, 7 province su 7, e ora anche a Pordenone e Ferrara. Una rete di sedi (27) e servizi che può contare su 500 dipendenti, 1.300 tra medici specialisti e professionisti tra infermieri, fisioterapisti, biologi e tecnici radiologi alla quale ogni anno si rivolgono oltre 1 milione di pazienti. Tra le eccellenze troviamo la Chirurgia ortopedica di alta complessità (Casa di cura Villa Maria di Padova), la Senologia Diagnostica (Conegliano, Treviso, Mestre, San Donà di Piave, Padova, Thiene, Ferrara), la Chirurgia oculistica e refrattiva (2 centri di eccellenza a Treviso e Padova), la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA, 4 centri autorizzati per omologa ed eterologa a Treviso, San Donà di Piave, Mestre e Vicenza) e il Welfare aziendale, partner di piccole e medie imprese per oltre 50mila prestazioni l’anno (sito web).

Viste le tecnologie di cui possiamo disporre nel 2019, non si dovrebbe morire di cancro al seno.

Nell’ambito del mese Ottobre Rosa, arrivano i consigli dei medici esperti di senologia su quali esami fare, quando farli e a cosa stare attente.

 

Per promuovere la diagnosi precoce del tumore al seno un video virale con le calciatrici del Calcio Venezia FC Femminile e incontri pubblici sul territorio con gli specialisti Lilt e Gruppo Centro di medicina. 

 

La presentazione del progetto in sala consiliare a Mestre in occasione dell’Ottobre rosa con la presidente Ermelinda Damiano, l’assessore Paola Mar e l’assessore Francesca Zaccariotto

 

Al Candiani di Mestre l’incontro è il 3 ottobre alle 18, allo stadio comunale di Marcon la sfida del 3 novembre Venezia Spal sarà pro Lilt Venezia

Combattere il tumore al seno con la partecipazione. Facendo in modo che siano sempre più persone a parlarne, spingendo le dirette interessate a fare la diagnosi precoce, superando paure e pigrizia, perché stare ferme non vale, bisogna agire.

 

Il cancro al seno è ancora oggi il best killer per la donna ma se diagnosticato per tempo può garantire una sopravvivenza a 10 anni nell’80% dei casi. Eppure secondo gli ultimissimi dati dell’Osservatorio Nazionale Screening solo il 56% delle donne invitate ha aderito allo screening, e la percentuale più bassa è fra le più “giovani”, cioè le 50-54 enni.

 

Parte da qui il progetto di sensibilizzazione del Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria, rete di strutture sanitarie private e convenzionate da oltre 35 anni, subito sposato dalle Lilt provinciali di Ferrara, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, culminato con la produzione del video “Gioca d’anticipo! scendi in campo con la prevenzione” che vuole diventare virale.

Il video ha visto la partecipazione di 2 attrici e di oltre 60 giocatrici di 6 squadre di diverse categorie di Veneto ed Emilia Romagna. Ora la palla passa al pubblico che è chiamato a vedere il video e condividerlo.

 

 

Per aderire alla campagna di sensibilizzazione ognuno potrà inoltre farsi un selfie: basterà scattarsi una foto portando la mano sinistra sul petto destro intrecciando indice e medio della mano, da un lato a significare l’in bocca al lupo sportivo e dall’altro la forma del fiocco rosa Lilt, il selfie della prevenzione per ribadire #giocadanticipo #scendincampoconlaprevenzione hashtag della campagna.

 

OTTOBRE IN ROSA E AZZURRO 2019 – 2 INCONTRI SU “DONNA E UOMO, COSÌ UGUALI COSÌ DIVERSI ANCHE DI FRONTE AL TUMORE. L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE” –  La divulgazione delle buone prassi della diagnosi precoce – che in questo caso significa per la donna in età a rischio sottoporsi all’esame strumentale della mammella, ovvero mammografia, ecografia e visita – si lega ad una serie di eventi informativi che vedono la partecipazione di medici specialisti della Lilt e del Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria.

 

La prima tappa, che gode del patrocinio dell’Ordine dei Medici di Venezia, si terrà a GIOVEDÌ 3 OTTOBRE 2019 ORE 18.00 al Centro Culturale Candiani Sala seminariale Piazzale Candiani, 7 · Mestre e vedrà tra i saluti introduttivi quello dell’assessore regionale alla sanità del Veneto Manuela Lanzarin.

 

All’incontro prenderanno parte la Presidente Consiglio Comunale del Comune di Venezia, Ermelinda Damiano, l’Assessore Coesione Sociale e Sviluppo EconomicoSimone Venturini e la Presidente Lilt Provinciale Venezia Maria Grazia Cevolani.Tra gli specialisti interverranno dott. Luciano Griggio Chirurgo Senologo, il dott. Alessandro Coran Radiologo Senologo, il dott. Carlo Pianon, Urologo, il dott.Alessandro Morelli Coghi, Chirurgo Plastico, Ricostruttivo ed Estetico. Testimonial dell’incontro saranno gli Atleti e le atlete Umana Reyer Basket Venezia e le giocatrici del Venezia FC femminile, protagoniste del video “Gioca d’anticipo! Scendi in campo con la prevenzione” che sarà proiettato in sala.

 

 

Stesso copione ma diversi protagonisti nell’incontro aperto al pubblico che si terrà giovedì 10 ottobre 2019 ore 20.30 nella Barchessa di Villa Giovannina in via della Libertà, 2 a VILLORBA. Ad introdurre il sindaco di Villorba Marco Serena e l’assessore Politiche Sociali Francesco Soligo. Interventi di Dott. Alessandro Gava, Presidente LILT Provinciale Treviso, su la prevenzione dei tumori: l’impegno della Lilt, e degli specialisti Dott.ssa Stefania Gava

 

Radiologo senologo e Dott. Giuseppe Tuccitto Urologo su l’importanza della diagnosi precoce.

 

Testimonial in questo caso le Atlete e atleti del Rugby Villorba e del Calcio Villorba femminile.

 

LA RACCOLTA FONDI PRO LILT PROVINCIALI – Gli eventi sportivi, delle vere e proprie partite di campionato, alla fine dei 90 minuti riporteranno non solo un risultato valido alla classifica ma anche una finalità di raccogliere fondi per le delegazioni Lilt provinciali, che raccoglieranno direttamente le donazioni economiche. Le partite di calcio seguiranno questo calendario: domenica 13 ottobre ore 15 stadio di via Baracca Vicenza – Spal; domenica 20 ottobre ore 15 stadio di Padova Padova – Vicenza; domenica 27 ottobre ore 14.30 stadio Barison Permac Vittorio Veneto – Perugia, domenica 3 novembre ore 17 stadio comunale di Marcon Venezia – Spal, domenica 10 novembre ore 14.30 stadio comunale Villorba – Belluno.

 

 

 La partita che si disputerà allo stadio comunale di Marcon,  la sfida del 3 novembre tra Venezia e Spal, si tingerà di rosa con una partecipazione popolare molto forte ed il coinvolgimento dei settori giovanili femminili e maschili. 

Per questo è stato chiesto di disputare l’incontro alle ore 17 consentendo l’afflusso allo stadio di Marcon anche dagli altri stadi del veneziano.

Ciascun incontro sarà aperto dai volontari Lilt e sarà occasione di raccolta fondi a diretto beneficio e a cura della Lilt.

 

 

I PARTNER – Il progetto “Gioca d’anticipo scendi in campo con la prevenzione” è realizzato e sostenuto da Gruppo Centro di medicina Casa di cura Villa Maria, in collaborazione e in favore della Lilt, delegazioni provinciali diPadova, Treviso, Venezia, Vicenza, Ferrara.

 

Con la partecipazione delle squadre di calcio femminile Permac Vittorio Veneto (Serie B), Asd Accademia Spal Ferrara (Serie C), Calcio Padova Femminile (Serie C), Venezia Calcio Femminile (Serie C), Vicenza Calcio Femminile (Serie C), Villorba Calcio Femminile (Serie D)

In collaborazione e con il patrocinio di Comune di Marcon, Comune di Venezia, Comune di Villorba, Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vicenza, Comune di Padova, Consiglio regionale del Veneto, Lega Nazionale Dilettanti, Coni Veneto.

 

LA LILT – La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) è un Ente Pubblico su base associativa che opera sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sotto la vigilanza del Ministero della Sanità e si articola in Unioni Regionali delle Sezioni Provinciali. Opera senza fini di lucro e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica.

L’impegno della LILT nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. 

 

L’obiettivo della LILT è quello di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione. 

 

In questo senso i punti di forza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono rappresentati dai 397 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e dai numerosi volontari al servizio della comunità. Attraverso le 106 Sezioni Provinciali la LILT persegue le proprie finalità sul territorio nazionale.

 

Le Sezioni sono organismi associativi autonomi (in molti casi riconosciute come ONLUS) che operano nel quadro delle direttive e sotto il coordinamento della Sede Centrale di Roma e dei rispettivi Comitati Regionali di Coordinamento.

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Gruppo Centro di Medicina e Casa di cura Villa Maria

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www.centrodimedicina.com – www.cdcvilamaria.it

Nel corso del 2018 in Italia sono stati stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne); con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017.

 

Il tumore più frequente è quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi contro i 51.000 dell’anno precedente. In aumento prevalentemente nella fascia di età 45-49, nella quale in alcune regioni è stato ampliato lo screening.

 

A dirlo il rapporto 2018 dell’ Aiom-Airtum che evidenzia come i trend temporali indichino che la mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori. Tra questi la prevenzione primaria ed in particolare la lotta al tabagismo, i progressi terapeutici (chirurgici, farmacologici, radioterapici) e la diffusione degli screening su base nazionale e i miglioramenti diagnostici.

 

Il merito è della maggiore adesione alle campagne di screening e alla prevenzione che sono diventate, senza ombra di dubbio, le “cure” più efficaci.

 

Per questo diventa importante saper riconoscere i primi “segnali” della malattia che arrivano dal nostro corpo e intervenire subito ma anche sottoporsi periodicamente a quegli esami diagnostici che solo se fatti contemporaneamente e con strumentazione all’avanguardia possono fornire una percentuale di diagnosi precisa quasi al 100%.

 

Bisogna saper fare una giusta prevenzione.

 

Per questo motivo la Casa di Cura “Giovanni XXIII” Monastier di Treviso e il Comune San Biagio di Callalta hanno deciso di organizzare per venerdì 10 maggio alle ore 20.30 un incontro aperto a tutta la popolazione dal titolo “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO”

 

 

Interverrà il dottor Roberto Busolin Primario di Chirurgia Generale che parlerà de “Il Tumore della mammella oggi” e il dottor Francesco Di Toma Primario di Diagnostica per immagini che illustrerà le “Innovazioni tecnologiche nella prevenzione senologica, mammografie ed ecografie”.

 

Ad anticipare gli interventi dei due medici della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier la testimonianza di una donna che ha vissuto l’esperienza della diagnosi e della cura del cancro al seno, la “guerriera” Michela Bardi.

Anch’io come tante donne ho avuto paura. Una paura che all’inizio mi ha bloccata. Poi ho capito che dovevo reagire per me e per i miei figli. Ho trasformato la malattia in una forza per dare ancora più valore alla vita. Ho deciso di raccontare la mia esperienza per dare coraggio a tutte quelle donne che come me si trovano ora ad affrontare il periodo difficilissimo della prima diagnosi e della cura. Non mollate donne, non mollate! Perché ce la si può fare. La vita è meravigliosa e ora, come non mai, abbiamo dalla nostra parte la scienza e la tecnologia che stanno facendo “miracoli”.

 

Questa è una parte della testimonianza che la “guerriera” Michela Bardi racconterà venerdì sera a San Biagio. E proprio per infondere “coraggio” alle donne che hanno appena avuto la diagnosi, la Casa di Cura “Giovanni XXIII” in collaborazione con la LILT di Treviso, ha istituito “Cafe’ Coraggio”.

 

 

Un punto di incontro mensile dove donne che hanno superato la malattia raccontano le proprie esperienze e danno suggerimenti su percorsi da seguire per ritornare vincenti. L’appuntamento con “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO” è per venerdì 10 maggio presso la Sala Consigliare Piazza W. Tobagi, 2 a San Biagio di Callalta (TV).

 

Seguirà rinfresco.

Continuano a Mogliano gli eventi di “Ottobre in Rosa”, il programma di eventi varato dall’amministrazione comunale, nell’ambito della Campagna nazionale Nastro Rosa, promossa dalla LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, dedicata proprio alla prevenzione del tumore al seno.

 

Domani, domenica 21 ottobre, è in programma Incursioni Teatrali. Durante la giornata in Piazza Caduti, a cura della compagnia Attori per caso, prevede recitazione e dono di letture e poesie al femminile sul dolore, ma soprattutto sulla speranza e la rinascita legate alla tematica della manifestazione.

 

Da lunedì 22 e fino al 26 ottobre, al piano terra del Municipio sarà allestita la mostra “In viaggio con Wondy”, che sarà aperta ufficialmente alle 10.00. La lotta di Francesca “Wondy” diventa messaggio di speranza. La vita e la malattia di Francesca Del Rosso in una mostra fotografica, per sensibilizzare sulla cultura della resilienza, sulla capacità di trasformare le difficoltà della vita in opportunità.

 

Il programma di eventi è realizzato in collaborazione con la rete del volontariato e dell’associazionismo cittadino che ha risposto positivamente diventando così uno straordinario volano di informazione per il nostro territorio. Apio, Lilt, Croce Rossa, Polisportiva Mogliano, Pro Loco, Lions Club Mogliano, Unitre, Auser, Soms, A.C.R.A., Lasciamo il segno, Avis e NOW, Nordic outdoor e wellness, assieme al Comune e col patrocinio dell’ULSS Treviso, sono i sostenitori di questa campagna.

Un’ondata rosa ha percorso oggi le calli e i campi di Venezia: si è svolta ieri mattina la terza edizione della “Camminata Rosa”, dal piazzale di Santa Lucia fino alla Basilica della Salute – passando per la Strada Nuova, Campo Manin, il Ponte dell’Accademia e le Zattere – per lanciare il messaggio dell’importanza della prevenzione del tumore al seno e del trattamento post-operatorio.

 

Al corteo, formato da oltre 600 persone, con in testa i suonatori di tamburo e gli sbandieratori dei “Clown Free gli artisti del Bene”, ha preso parte anche la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la quale, nel commentare la manifestazione, ha sottolineato ancora una volta come per l’Amministrazione il tema della prevenzione nella salute sia di fondamentale importanza: “Si tratta di un’iniziativa davvero molto partecipata, uno degli appuntamenti clou dell’Ottobre Rosa, a cui la città risponde sempre in modo molto sentito. L’impegno del Comune è di portare questa importante campagna di sensibilizzazione in tutto il territorio”.

 

Al loro arrivo alla Salute, i partecipanti sono stati accolti dal coro a 200 voci della “Big Vocal Orchestra” e, dopo aver posato simbolicamente barchette di carta rosa sulla scalinata della chiesa, hanno issato lo striscione “Prevenzione è vita”.

 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dall’Azienda Ulss 3 Serenissima, è ideata dalla squadra “Pink Lioness in Venice” insieme alla RSC Bucintoro e ad Avapo Venezia, realtà che collaborano da anni nel campo della prevenzione, riabilitazione e assistenza alle donne colpite da tumore al seno. Il ricavato sarà devoluto al progetto “Linfedema” di Avapo Venezia.

 

Domenica 7 ottobre 2018 a Casale sul Sile si svolgerà la 2^ edizione di “Casale in Rosa”, camminata per promuovere la prevenzione nella lotta al tumore al seno, promossa dal Comune, dall’associazione Amici della Montagna, Asd Wellness Walking e Gruppo di Cammino, in collaborazione con Lilt – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

 

La camminata prevede un percorso non competitivo di 6 km per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione nella lotta al tumore al seno. L’evento, infatti, rientra nel mese della prevenzione contro il cancro al seno, con iniziative che a livello nazionale sono caratterizzate dal “nastro rosa”.

 

Il programma prevede:
• dalle ore 8.30 alle ore 9.30, comunicazioni e interventi delle Autorità inerenti la promozione delle attività delle ASD organizzatrici, riscaldamento;
• dalle ore 9.30 alle ore 11.30 circa manifestazione podistica a passo libero, a carattere ludico-motorio sulla distanza di 6 km in ambiente urbano;
• segue rinfresco a base di frutta e verdura con la cottura di castagne sul posto.

È gradita la presenza di un accessorio rosa.

È salpato oggi da Piazzale Roma, per la prima delle sue cinque tappe in laguna, il vaporetto rosa che promuove la prevenzione del tumore al seno. A bordo c’erano medici specializzati che hanno dato informazioni sulle attività di screening offerte dalla sanità pubblica del territorio veneziano e hanno spiegato alle più giovani l’importanza di monitorare i cambiamenti del proprio corpo e illustrato la tecnica dell’autopalpazione. Il battello Alilaguna, ricoperto con una pellicola rosa e dalla scritta “Breast Cancer Awareness Month” – volutamente in inglese per rendere il messaggio comprensibile anche per i visitatori della città – è stato dotato inoltre di uno spazio per le visite senologiche, effettuate a bordo, su prenotazione, da staff specializzato dell’Ulss 3 Serenissima.

 

Al viaggio inaugurale hanno partecipato, oltre che numerose “pink lioness”, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la vicesindaco Luciana Colle, l’assessore comunale Paola Mar, la consigliera comunale Deborah Onisto, la consigliera della Municipalità di Chirignago Zelarino, Luisa Rampazzo, il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, il presidente di Alilaguna, Fabio Sacco, e rappresentanti di Lilt Venezia e Avapo, sezioni di Venezia e Mestre, promotori dell’iniziativa nell’ambito del ricco calendario di appuntamenti di “Ottobre in rosa 2018”.

 

“Continua il nostro impegno come Amministrazione nell’ambito della sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno – ha dichiarato la presidente Damiano – e con questo progetto il messaggio che diamo, cioè che è importante prendersi cura della propria salute, viene veicolato in modo assolutamente originale”.

 

“Abbiamo portato la prevenzione in barca – ha spiegato infatti l’assessore Mar – ed è sicuramente una cosa che può succedere solo a Venezia. Siamo orgogliosi di riuscire a dare in tal modo ancora più forza al messaggio, che vogliamo che arrivi ad un pubblico più ampio possibile”.

 

“Per una volta – ha concluso infine la vicesindaco Colle – si può parlare in termini positivi di Venezia: il progetto è nato in modo semplice, davanti ad un caffè, che, qualche tempo fa, ho preso assieme alla presidente Damiano e a Rachele Sacco, ideatrice del progetto. Ci siamo chieste se potevamo mostrare quanto Venezia è una città solidale anche con la prevenzione e ci siamo letteralmente ‘imbarcate’ in questa avventura, che vogliamo faccia da traino anche ad altre”.

 

Le prossime tappe sono previste l’8 ottobre, con partenza da Parco San Giuliano (10-12.30 e 14.30-18.30), il 15 dalla Darsena di Marghera (10-12.30 e 14.30-18.30), il 22 a Burano (10-12.30) e Murano (14.30-18.30), per finire il 29 ottobre al Lido (SME 10-12.30) e Pellestrina (14.30-18.30).

 

Per le visite a bordo del vaporetto rosa si può telefonare al numero 3357892876 (dottoressa Marzia Carniato), dalle ore 10 alle 17, dal lunedì al venerdì.

 

 

 

L’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Casale sul Sile, in collaborazione con la LILT Onlus Treviso, ha stilato per l’anno 2018 un calendario di prevenzione denominato “Casale si-Cura” e composto da serate informative, visite gratuite e momenti di attività fisica per promuovere la cultura della prevenzione e uno stile di vita salutare.

 

Il prossimo evento si terrà sabato 15 settembre in piazza all’Arma dei Carabinieri, dove dalle 09.00 alle 12.00 verranno eseguite visite senologiche gratuite per la prevenzione del tumore al seno. (La priorità verrà assegnata in base all’ordine di arrivo.)

 

A seguire, sabato 22 settembre, dalle 08.30 alle 11.30, si terrà un incontro di prevenzione del rischio cardio-vascolare presso la farmacia di Conscio, in via Peschiere 38.

La Regione Veneto, come annunciato recentemente dal Presidente Luca Zaia, compie un significativo passo avanti verso una ancora maggiore incisività dell’attività di screening contro il tumore alla mammella, puntando alla personalizzazione della prevenzione con un Progetto Pilota (“screening taylored”) che sarà realizzato dall’Istituto Oncologico Veneto-IOV e coinvolgerà inizialmente 10.000 donne giovani, tra i 45 e 46 anni, residenti nelle Ullss 5 Polesana e 6 Euganea.

 

Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, che stanzia anche 100.000 euro per il 2018 e 100.000 per il 2019.
“Si tratta di un progetto biennale – dice Coletto – dal quale trarremo indicazioni di risultato per poter eventualmente decidere l’estensione temporale dell’età coinvolta e l’allargamento ad altri ambiti regionali, non escludendo nemmeno la copertura totale del nuovo metodo preventivo se, come mi auguro, ne emergeranno la reale efficacia e la sostenibilità organizzativa. Già oggi, abbinando prevenzione e cura, in Veneto raggiungiamo tassi di guarigione superiori al 90%, ma se possiamo aggredire e abbassare quel 10% che manca non ci tireremo indietro”.

 

Il monitoraggio dei risultati raggiunti dallo screening personalizzato (“taylored”) sarà a cura della Direzione Prevenzione della Regione, che si avvarrà dell’Unità Operativa Complessa Screening e Valutazione Impatto Ambientale di Azienda Zero, in capo alla quale è posta la somma da erogare allo IOV.
“Puntiamo – precisa Coletto – a superare i limiti della mammografia tradizionale, pur presenti, nelle mammelle tecnicamente definite ‘dense’, integrando l’imaging mammografico con l’ecografia e poi applicando a ogni singola donna sei diversi protocolli personalizzati e abbinati a una valutazione di rischio aggiornata a ogni accesso della donna”.

 

La stratificazione del rischio è suddivisa in diversi profili: profilo zero (rischio inferiore al 17%); profilo uno (rischio tra 17% e 30%); profilo due (rischio pari o superiore al 30%); profili tre e quattro (alto rischio genetico).

I protocolli di screening personalizzati saranno sei. Profilo zero, tomosintesi ogni due anni; profilo uno e mammella adiposa, tomosintesi ogni due anni; profilo uno e mammella densa, tomosintesi ed ecografia annuali; profilo due e mammella adiposa, tomosintesi ed ecografia annuali; profilo due e mammella densa, mammografia, ecografia e risonanza annuali; profili tre e quattro, mammografia, ecografia e risonanza annuali.

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